Trovati 855615 documenti.
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Gli aristopiatti. Storie e ricette della cucina aristocratica in Italia
Guido Tommasi Editore, 28/11/2022
Abstract: Settantadue ricette di sei territori italiani, un libro di cucina scritto per riscoprire i piatti, anzi gli aristopiatti, della nostra tradizione.C'erano una volta un principe russo, alcuni cuochi di talento, una corte piemontese. C'erano anche un cuciniere-alchimista-confetturiere dalla vita travagliata, un re goloso ma dai gusti semplici e un confine vicino, quello con la Francia...".Inizia così un viaggio nel tempo e nel gusto, che si snoda attraverso sei territori italiani, alla ricerca di piatti – aristopiatti, per la precisione – che hanno costituito, ognuno a suo modo, un pezzetto della storia del nostro Paese.Sebbene l'argomento possa sembrare impegnativo e l'intento ambizioso, non è un trattato di storia o di gastronomia quello che state per leggere, ma un ricettario con il gusto del racconto in cui sono state raccolte settantadue ricette e molte storie, a volte autentiche, altre verosimili, altre ancora tanto incredibili da meritare di essere narrate; storie sempre affascinanti che ci ricordano come dietro un piatto si celi più di quanto pensiamo: vicende umane, curiosità, leggende.Il risultato è un viaggio in Italia – leggero, accurato, mai noioso – attraverso i segreti e il dietro le quinte delle cucine dei Palazzi e dei papati nel corso dei secoli.
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Marsilio, 25/11/2022
Abstract: Un aneddoto, riportato da Samuel Sharp e poi ripreso, tra gli altri, da Diderot, Nietzsche, Croce, Lacan, racconta di un predicatore a Largo di Castello a Napoli che richiama la folla distratta dal chiasso dei burattini agitando il crocefisso e gridando: "Questo è il vero Pulcinella". Intorno a esso e a questa dialettica costitutiva, ovvero ai tempi forti che hanno scandito nei secoli la vita pubblica in Italia, si raccoglie "tutta la massa eterogenea di racconti, cronache, osservazioni sulle feste italiane". Accanto a questa scena simbolica si apre un'altra dimensione, una scena immaginaria, in cui si riuniscono "tutte le attività "ludiche" attraverso le quali una società si rappresenta, dando una sorta d'immagine pubblica di sé". E, infine, si rivela una terza scena, definita reale, "nella quale si ritrovano tutti quei fatti spettacolari (i riti punitivi, soprattutto), di cui né la scena simbolica, né la scena immaginaria possono rendere conto".
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Bob Dylan. La risposta è nel vento
Edizioni NPE, 30/11/2022
Abstract: Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, classe 1941, non ha bisogno di presentazioni.Di questo 2018 è stata la lunga diatriba in merito al Premio Nobel per la letteratura che gli è stato assegnato, che lui all'inizio non aveva degnato di risposta.Questo graphic novel rappresenta un biopic completo che passa attraverso la sua vita, raccontandoci gli inizi e la carriera: ogni pagina è costellata di fan service per gli appassionati del compositore americano, ossia copertine di dischi e citazioni a piene mani.Il fumetto è magistralmente disegnato da due autori stilisticamente molto diversi: Stefano Corrao, che affronta con il suo tratto realistico tutta la fase iniziale della vita di Bob Dylan e la sua fase matura, e l'elegante Alessandra Melarosa, che firma la copertina e le tavole che raccontano la fase centrale di crescita artistica del cantautore.Il volume si inserisce perfettamente nella catena di successi inanellata dalla collana Music & Comics di Edizioni NPE, che partì con La Storia della Musica Metal a Fumetti e La Storia della Musica Rock a Fumetti, facendole seguire dai volumi biopic di David Bowie, Bruce Springsteen e dal recente imperdibile Jugband Blues – a graphic trip on the tracks of Syd Barrett.
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Marsilio, 25/11/2022
Abstract: Appunti corsari, ovvero redatti di corsa, costretti dalla vita a procedere spediti, incalzati dall'ansia delle scadenze. Ma anche corsari in quanto gettati all'arrembaggio sulla carta, con incombente urgenza e il furore della passione. Appunti che raccontano, come scrive Alessandro Mezzena Lona nella prefazione, "il dritto e il rovescio di una pellicola. Andando a sbirciare dietro le quinte, per scoprire le fonti dell'ispirazione che abitano la mente dei registi, e dei suoi collaboratori sul set. Per conoscere i presupposti ideali e le mille, intermittenti variazioni che intervengono nel lavoro di ideazione, scrittura, realizzazione, montaggio delle immagini in movimento". Interviste, recensioni, traiettorie tematiche, faccia a faccia con gli autori, aiutano a capire come il cinema ha raccontato, e continua a raccontare, temi nodali del reale. Documentando e fantasticando. Un arco temporale che va dal 1981 al 2018 con interviste, saggi, colloqui mai sbobinati e relazioni mai edite, raccolti e ricomposti per grandi capitoli tematici. Al lettore il compito di verificare e ricostruire questi appunti, tramite una propria ricollocazione, per districarsi attraverso molteplici schegge di cinema disperse tra le pagine, frammenti di un percorso colmo di sollecitazioni, stimoli, appunti e spunti.
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Carbonio Editore, 02/12/2022
Abstract: Completamente allo sbando dopo aver abbandonato il PhD, il giovane neuroscienziato Kierk Suren vince un'insperata borsa di studio per un prestigioso progetto di ricerca all'Università di New York. Lì, tra calcoli complessi, appunti notturni, macachi vivisezionati e proteste di agguerriti gruppi animalisti, Kierk lavora senza sosta con la geniale e avvenente collega Carmen per trovare una risposta alle domande su cui si arrovella da sempre: qual è il segreto della coscienza? Quale mistero si nasconde nei meandri inesplorati del nostro cervello? Come si spiegano quelle rivelazioni inaspettate che all'improvviso, camminando per strada, o guardando un dettaglio, rischiarano il buio della mente? Dati scientifici, realtà quotidiana e complesse relazioni umane si intersecano in un gioco filosofico e onirico, intrigante e avvincente, finché la misteriosa morte di un altro borsista trasforma la ricerca scientifica di Kierk in una vera e propria indagine per omicidio…Sullo sfondo, le luci e le ombre di una New York affascinante come non mai, in un puzzle sfavillante, gioiosamente disordinato e irresistibilmente enigmatico.
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ROI Edizioni, 30/11/2022
Abstract: Viviamo in un mondo in cui una bambina di sette anni può far cambiare le linee produttive di un colosso internazionale come Lego con una lettera e dove un video di protesta con la canzone composta da un musicista arrabbiato con United Airlines può far crollare del 10 per cento il valore azionario del vettore statunitense che gli aveva danneggiato la chitarra durante un volo. È la magia del potere editoriale diffuso: grazie alla tecnologia (e a un po' di spirito d'iniziativa) tutti possiamo essere dei creatori di contenuti e conquistarci l'attenzione di un pubblico. Giampaolo Colletti, uno dei più noti giornalisti di marketing in Italia, fotografa le trasformazioni in corso nel mondo di Internet e della comunicazione digitale attraverso parole e concetti chiave, tracciando così una mappa del nuovo panorama plasmato dalla creator economy e, grazie ai consigli e alle case history dei creator più affermati, mette a disposizione di tutti gli strumenti per vivere da protagonisti la nuova era.
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66THAND2ND, 01/12/2022
Abstract: "Just Us" si apre con un gioco di parole – tra "justice", giustizia, e "just us", solo noi, dal suono quasi identico – di cui l'attore Richard Pryor si serviva per descrivere con ironia la solitudine degli afroamericani di fronte alla legge. Assemblando conversazioni, invettive, poesie e im¬magini, in queste pagine Claudia Rankine affronta le dina¬miche razziste della contemporaneità dando spazio a voci e tesi altrui, in particolare quelle dei bianchi offuscati dai loro stessi privilegi, e unendo il racconto autobiografico a commenti e note che mettono in discussione l'autorità delle fonti e delle opinioni riportate. In un momento in cui il suprematismo bianco allarga i suoi consensi e la politica e le istituzioni americane vivono una crisi senza precedenti, Just Us è un invito a smascherare le ipocrisie quotidiane dei nostri luoghi pubblici e privati – i terminal degli aeroporti, i teatri, le cene tra amici, la scuola –, dove la cortesia e la neutralità prosperano dissimulando punti di vista, interessi e pregiudizi diversi. Ironico, delicato, profetico, "Just Us" è l'opera più intima e complessa di Claudia Rankine, a cui non importa tanto essere giusta, quanto essere vera.
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Marsilio, 25/11/2022
Abstract: Questo libro si addentra nei Canti a partire da alcuni ingressi strategici: l'esordio, il centro, la fine. Contro l'erosione dei significati che investe la modernità, è affidata alla poesia un'azione riparatrice ispirata da Eros, forza che travolge, sì, ma può anche salvare. Al cuore dell'immaginario leopardiano è il sacrificio d'amore, in cui si rigenera un'energia vitale che rischiava di spegnersi. Così è nella canzone inaugurale, All'Italia: il canto vibrante di gioia di Simonide, scaturito dall'alveo sepolto dell'eros paidikòs, celebra la morte e la gloria futura dei martiri, dando un nuovo orizzonte alla "miseria" del presente. Dieci anni dopo, l'enigmatica ieraticità di A Silvia affonda le radici nei culti persefonei per esprimere il mistero della morte-rinascita vegetale. Alla fine del libro della vita, i Frammenti affermano, in tono volutamente minore, il rimpianto del tempo perduto e il puro desiderio di vivere, nel breve tempo che resta, "i presenti diletti".
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Anni settanta. La Biennale di Venezia
Marsilio, 25/11/2022
Abstract: La Biennale di Venezia attraversa gli anni settanta con una traiettoria che ne trasforma l'orientamento curatoriale. Dal conflitto ideologico innescato alla "Biennale poliziotta" del 1968 all'evocazione del rapporto tra arte e natura nel 1978, la rassegna compie una metamorfosi da cui emergono l'impostazione tematica e il ruolo dei critici militanti. Scompaiono i premi, l'ufficio vendite e le arti decorative, si mostrano videotape e performance; voci dissonanti vorrebbero abbatterne i padiglioni o renderla un organismo pervasivo, mentre l'espansione al di fuori dei Giardini si affianca all'ampliarsi delle sezioni di architettura. La sua storyline si compie tra l'innesto di condizionamenti politici e il cambiamento di gerarchie nell'ente, valicando le edizioni senza numero o il dissenso alla metà del decennio. La storia delle mostre di questa esposizione internazionale consente di creare cartografie di sguardi su protagonisti e momenti fondanti, ma anche di istituire raffronti attraverso lo specchio prismatico dell'arte contemporanea.
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Edizioni e/o, 02/12/2022
Abstract: Traduzione dal francese a cura degli allievi della Scuola Europea di Traduzione Letteraria. Direzione e coordinamento di Egi Volterrani.Ahmadou Kourouma racconta le guerre e i disastri del suo continente, scegliendo l'unico registro che forse è ancora possibile di fronte a tanta atrocità, quello del sarcasmo e dell'iperbole. Il romanzo segue le tracce di Birahima, il bambino-soldato, attraverso le innumerevoli guerre tribali, di liberazione, di saccheggio, scatenate dai signori della guerra appoggiati e armati volta per volta da qualche potenza occidentale per ottenere diamanti o petrolio o qualche altro bottino. Le disavventure di Birahima, eroe grottesco dei nostri tempi, diventano così un viaggio iniziatico ed esemplare nel cuore di tenebra del grande continente nero.
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Il quid imprenditoriale. Oltre la retorica del Made in Italy
Egea, 09/01/2023
Abstract: L'Italia è la patria della bellezza, tempio dell'arte e di una cultura millenaria. "Bel Paese" per antonomasia, il nostro è altresì il paese del "ben fatto", culla di quella passione per il fare che i nostri artigiani hanno saputo rendere uno stile di vita e, al tempo stesso, la più autentica ragione di successo del Made in Italy. Ma che cos'è il Made in Italy? Fermarsi al mero slogan ci impedisce di cogliere i tratti distintivi di un fenomeno complesso che ha permesso alle nostre imprese di temperare il tecnologismo della globalizzazione con un nuovo umanesimo all'insegna del gusto e della creatività, e di sostituire alla filosofia finanziaria anglosassone uno stile di management tutto italiano. Per comprendere questa "inafferrabile composizione chimica" Salvemini sceglie di raccontare 53 storie esemplari di aziende che hanno fatto dell'eccellenza la loro bandiera. Dalle sue pagine emerge un ritratto a tutto tondo degli ingredienti del primato internazionale del Made in Italy: prodotti di qualità e alta gamma, la cui progettazione implica una forte valenza estetica e un "saper fare" che pochi altri Paesi sanno attivare; una classe imprenditoriale eccellente che sa aggiungere alla razionalità dell'operare l'intuizione, la passione e il sentimento; una capacità manifatturiera diffusa, legata spesso a doppio filo con aree geografiche ben definite e oggetto di una conoscenza tacita difficilmente imitabile; una governance che si alimenta del rapporto fecondo con il territorio e nella quale un ruolo centrale è giocato dalla famiglia dell'imprenditore nel dipanarsi della sua storia generazionale.
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Lezioni brevi sull'opinione pubblica. Nuove tendenze nelle scienze sociali
Meltemi, 02/12/2022
Abstract: Questo libro transdisciplinare riunisce i più recenti contributi di una quindicina di studiosi di opinione pubblica afferenti a oltre dieci università italiane. L'opinione pubblica contemporanea è qui inquadrata e analizzata nell'intreccio fra scienze sociali, scienze della comunicazione, politologia, filosofia e giornalismo.
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Gramsci in Brasile. Un esempio riuscito di traducibilità filosofica
Meltemi, 02/12/2022
Abstract: Grazie a un crescente interesse internazionale, l'opera di Antonio Gramsci è oggi ritenuta di fondamentale importanza in ambiti scientifici molto diversi tra loro, trovando traduzione – in senso filosofico e non solo linguistico – all'interno di realtà profondamente differenti da quelle di cui egli si occupò in forma prevalente. In questo panorama, il Brasile è uno dei laboratori più attivi e stimolanti, anzitutto perché il pensiero di Gramsci è qui rielaborato e attualizzato in maniera originale, alla luce di peculiarità culturali e sociali. In una realtà come quella brasiliana, storicamente segnata da forme atipiche di modernizzazione dall'alto, con ricorrenti sospensioni delle libertà costituzionali e colpi di Stato autoritari, alcune categorie gramsciane hanno trovato applicazioni analitiche e politiche sorprendenti. Si tratta di una riappropriazione creativa del lascito gramsciano, funzionale tanto alla rilettura della complessa storia coloniale di questo Paese quanto alla comprensione delle grandi contraddizioni che ancora oggi ne segnano la vita politica.
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Preferisco il rumore del vento
Il Canneto Editore, 02/12/2022
Abstract: Matti e Edo si conoscono il primo giorno di scuola, si piacciono e cominciano a frequentarsi con alterne fortune. Una storia come tante? Forse. Ma la famiglia di Edo è tutto tranne che normale e Matti ha un gatto chiacchierone disposto a fare qualsiasi cosa per lei. Edo ha quattordici anni, comprende il linguaggio degli animali, all'occorrenza sa volare, anche se solo per brevi tratte. Non ha idea di chi sia suo padre, di certo un umano. Vive con la madre, la valchiria Tora, e Muninn, il corvo che gli ha regalato Odino. Sono tempi difficili per le divinità degli antichi vichinghi: nessuno crede più in loro e piano piano Thor e tanti altri hanno preferito invecchiare come gli umani e spegnersi. Abituati a essere adorati, non si sono rassegnati all'oblio. Incuriositi dai racconti di Edo, Odino, sommo tra gli dèi, Loki, dio dell'inganno e Freya, dea dell'amore, decidono di avventurarsi di nuovo nel mondo, dopo secoli di esilio su un'isola sperduta al largo della Danimarca…
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Edizioni Mediterranee, 02/12/2022
Abstract: Quanti sono i rossi? Vediamo 10 milioni di colori? Il giallo è felicità? Di che colore sono i sogni?Tante volte ci capita di soffermarci sugli aspetti più inconsueti del colore, ad esempio quando in cucina ci domandiamo se la ricchezza dei colori del nostro piatto riuscirà a trasmetterne il sapore. Oppure quando nella vita di relazione ci chiediamo se ci sono tonalità più seducenti di altre. E a chi non è capitato di sognare e di chiedersi se il sogno era a colori o in bianco e nero.In questo affascinante saggio troviamo le risposte a queste e a molte altre domande, che sono state poste alle due autrici nel corso degli anni da persone di ogni età, cultura e professione: domande che spaziano in diversi campi di interesse e svelano cosa si cela dietro il ricco universo cromatico.
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Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri
La nave di Teseo, 13/12/2022
Abstract: Ci sono luoghi che attraversiamo quotidianamente nelle nostre città e che nella fretta di una meta da raggiungere manchiamo di cogliere. Roma è piena di queste occasioni di bellezza: dai palazzi rinascimentali, attraverso la grande stagione del Barocco, alle architetture avveniristiche di questo secolo, tra chiese, fontane, piazze e musei, luoghi celebri e sorprese da scoprire.Vittorio Sgarbi compie una ricognizione totale delle bellezze architettoniche di Roma, suggerisce al lettore una serie di itinerari d'autore per orientarsi tra queste meraviglie e compone un'opera straordinaria per la quantità di edifici e autori citati. Con oltre 650 schede di autori e 1500 opere segnalate, questo libro è una guida alle architetture della capitale e uno strumento prezioso di conoscenza della storia artistica della città, che guarda al suo passato ma anche ai nuovi progetti in corso di realizzazione. A turisti e abitanti di Roma non resta altro che alzare gli occhi e, fosse anche solo per pochi secondi, fermarsi a godere con consapevolezza le mirabilia della città eterna.
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Adelphi, 06/12/2022
Abstract: Questo libro è l'ultimo lavoro a cui si dedicò Mario Praz: una vasta scelta dai suoi scritti di viaggio (in buona parte mai prima raccolti), preceduta da un'introduzione inedita, che è un magistrale profilo della storia del Grand Tour. In queste pagine Praz osserva che "pochi viaggiatori sanno essere personali, sanno vedere con occhi che penetrano nell'essenza delle cose" – e accenna a certi scrittori che hanno lasciato, nei loro diari, puri elenchi di monumenti e chiese visitate. Praz è ovviamente l'opposto: come nella sua attività di critico era attratto sempre e soltanto dalla peculiarità – e dal risuonare delle peculiarità l'una sull'altra – così nella sua veste di viaggiatore lascia vibrare la sua attenzione, di preferenza, non già dinanzi agli spettacoli obbligatori, ma dinanzi a scene laterali, ad angoli dimenticati, a piccole "enclaves" nello spazio, verso le quali il suo passo rabdomantico è ogni volta attirato. Il suo amato Charles Lamb, "quando si recava a far visita a una qualche famosa "country-house" d'Inghilterra, per prima cosa chiedeva del salottino cinese". Allo stesso modo, dopo una doverosa gita alle Piramidi, Praz prende subito l'occasione per una lunga visita alla deplorevole villa di Faruk. Quanto al neoclassico, lo insegue fino in Tasmania. E mai il greve orrore delle celebrazioni guerriere gli apparirà così incombente come nel War Memorial di Canberra. Ci sono luoghi e cose che sembravano attendere da tempo il suo sguardo: in un seminterrato alla periferia di Washington, una vera città fatta di case di bambole; le "carrozzelle decrepite" di una "Baden-Baden tropicale", la Petropolis di Pedro II; i palazzi di Nancy, dai "balconcini rococò... su cui i viticci e le conchiglie dorate serpeggiano come rampicanti delle Esperidi o d'un altro paese di favoleggiata beatitudine..."; le rovine di Palmira, dove "il tempo ha smussato gli ornamenti, steso un velo di poesia su quel che poteva esserci di crudo, di provinciale in questo impero d'una stagione". Mentre la vita immediata, invadente poco lo tocca, il suo vagare è una ricerca delle "anime morte delle innumerevoli cose". Per lui, "il massimo piacere del viaggiare si raggiunge quando allo spostamento nello spazio si unisce lo spostamento nel tempo". Allora è la sua acuminata percezione del senso del tempo a guidarlo verso l'esistenza-sospesa, quasi ritagliata dal resto, dei "suoi" luoghi, come la minuscola St. Luke's Church di New York: "Simili angoli sono come i sogni della città, remoti archetipi che passano sull'anima di una città come nubi, e la città pare per un momento dimenticarsi, rimanere sospesa sull'orlo d'un'esistenza prenatale, ma poi la risveglia lo scampanio dei carri dei pompieri".
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Adelphi, 06/12/2022
Abstract: Questo volume riunisce scritti di Daumal compresi fra l'estate del 1939 e l'autunno 1941. Poco più che trentenne, lo scrittore ha qui raggiunto la sua piena maturità. Da una parte continua a elaborarsi la sua opera letteraria, dall'altra la conoscenza approfondita del sanscrito lo arricchisce di un tesoro che egli vuole anche trasmettere ad altri: e rimane insuperata la trasparenza con cui Daumal ha saputo attuare questa trasmissione, come provano in questo volume certi suoi saggi quali "Per avvicinare l'arte poetica indù" o certe sue traduzioni, dalle "Upanisad" o dal "Panca-tantra". È a questo punto della sua vita che si situa un "cambiamento di programma", con il manifestarsi della malattia che lo avrebbe portato alla morte nel 1944. Si avverte, in tutto ciò che Daumal ha scritto in questo periodo, il senso di un'urgenza che gli impedisce di stornare lo sguardo dall'essenziale. D'ora in poi tutti i testi di Daumal, che si muovevano su direttrici apparentemente disparate, e in genere tutto ciò che scrive – comprese le lettere, rivelatrici, anch'esse qui raccolte – sembra convergere verso un centro invisibile: la conoscenza di sé, intesa nel senso della antica tradizione indù, per la quale "il "sé" è l'oggetto primo della conoscenza; conoscenza non soltanto sperimentale, ma trasformatrice".
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Adelphi, 06/12/2022
Abstract: L'opera di Alfred Lichtenstein appartiene agli anni splendidi dell'espressionismo tedesco, fra il 1910 e il 1914: anni in cui i giovani autori si chiamavano Gottfried Benn, Else Lasker-Schüler, Georg Heym, Jakob van Hoddis, e in cui, ognuno per la sua via, si rivelavano Georg Trakl e Franz Kafka. Di quel breve periodo Lichtenstein è una figura limite, perché tutto il suo operare vi è racchiuso: nel settembre 1914, a soli venticinque anni, egli sarebbe caduto al fronte fra le prime vittime della guerra.Le prose che qui si pubblicano – racconti, brevi schizzi e appunti – sono tenute insieme dal progetto di un romanzo incompiuto. Con tono inconfondibile di finto candore e leggerezza da "cabaret", Lichtenstein disegna ritratti corrosivi, illumina ombre scandalose di una società che non sapeva di essere finita. L'allegra disperazione del nichilismo dà al suo gesto un'eleganza che ben pochi fra i suoi, anche illustri, coetanei hanno raggiunto. In poche pagine Lichtenstein riesce a mettere in piedi una tragicommedia permanente i cui protagonisti, spesso facilmente riconoscibili, sono i più noti scrittori espressionisti e le donne del loro ambiente: i luoghi variano, a Berlino, fra il famoso "Café des Westens", redazioni di riviste letterarie, camere ammobiliate e vicoli notturni. Qui l'avanguardia, già nel suo nascere, fa una definitiva parodia di se stessa: tutti i suoi tic, il suo imponente apparato grottesco, le sue goffe manie erotiche, la rampante gelosia letteraria, non hanno mai trovato celebrazione altrettanto precisa e comica. E Lichtenstein stesso è il primo oggetto della propria ironia: larvatamente, egli si presenta nella memorabile figura del gobbo Kuno Kohn, che congiunge ed esalta in sé gli aspetti insieme perversi e risibili, inermi e mostruosi del nuovo letterato.Maestro dello "humour nero" nelle sue prose – e in questo senso le sue notazioni erotiche sono di squisita ferocia –, Lichtenstein fu anche un notevole poeta, anzi la sua fama, per molti anni, fu legata soprattutto alle sue poesie. In esse la generazione espressionista si riconobbe interamente: oggi testimoniano, come poche altre, di quello squarcio nel tessuto connettivo del linguaggio che l'espressionismo produsse.
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Ponte alle Grazie, 10/01/2023
Abstract: "Ritanna Armeni si fa cronista d'eccezione nel nostro passato più buio, e riporta alla luce una storia inattesa, terribile e luminosa a un tempo. Da narratrice, con una scrittura cangiante e partecipe, la trasforma in un grande romanzo sul coraggio autentico, sulla carità che diventa dovere, rischio, sacrificio. "Paolo Di Paolo"Un romanzo sul coraggio del silenzio, sulla dedizione agli altri che sfida le tragedie della Storia. "Pierluigi Battista"La modernità mai raccontata, la libertà segreta: Ritanna Armeni accende di luce, pensiero e avventura l'invisibile mondo delle donne che nascosero e salvarono migliaia di ebrei in nome dell'amore. "Annalena BeniniIn un convento francescano di periferia, tra i profumi del giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un'infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l'audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in fondo. Roma, nell'ultimo anno di guerra, non è "città aperta". I tedeschi, a un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con l'entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un passaggio cruciale della nostra Storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura, resistenza.