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Matteotti. Dieci vite
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Zincone, Vittorio

Matteotti. Dieci vite

Neri Pozza, 05/04/2024

Abstract: Alle quattro e trenta di pomeriggio del 10 giugno 1924, sei criminali della cosiddetta Ceka fascista, la polizia politica clandestina il cui elemento di spicco è Amerigo Dumini, aspettano il deputato socialista Giacomo Matteotti sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, a Roma. Lo circondano, lo picchiano e lo trascinano in auto. Matteotti, che ha già vissuto un'esperienza simile, cerca di reagire, fino a quando una lama non gli trafigge il costato uccidendolo. Mussolini è immediatamente informato dell'assassinio, ma inizialmente finge di non saperne nulla. Sette mesi dopo, quando il regime sotto accusa sembra traballare, il Duce si prende la responsabilità politica di quell'omicidio. Nel corso dell'anno successivo instaura una dittatura destinata a durare fino al 1943. Ma chi era Giacomo Matteotti, martire della democrazia e icona della più tenace opposizione al fascismo? Figlio ricco del poverissimo Polesine, socialista riformista, giurista brillante, sindacalista energico, neutralista-pacifista, antiretorico, antipopulista e molto coerente nei comportamenti. Marito assente, ma presentissimo. I quotidiani ostili oggi scriverebbero di lui: "il socialista impellicciato". Ed è esattamente quello che scrivevano i suoi detrattori negli anni Venti del Novecento. A dimostrazione (e non è l'unica similitudine) che alcuni vizi della politica, della propaganda e dell'informazione hanno radici profonde almeno cento anni. La sua storia è quella di un uomo, di un leader politico, che ha visto avanzare il fascismo centimetro dopo centimetro. È la storia di allarmi lanciati e rimasti inascoltati. La storia di una resa, quella dell'Italia e della sua classe dirigente, nelle mani di Mussolini.

Le vie invisibili
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Michieli, Franco

Le vie invisibili

Ponte alle Grazie, 05/04/2024

Abstract: Il più grande esploratore italiano racconta la sua vita fra i paesaggi del Grande NordCostruire ogni giorno la propria strada. Trovarla. Inventarla. Se la si perde, cercarla, nelle orme delle renne o delle oche selvatiche, nei raggi di un sole che non tramonta, nell'odore del vento o nelle stelle. A disposizione, al posto della bussola, la nostra intelligenza, l'istinto di sopravvivenza, i cinque sensi più quello, imprescindibile, dell'orientamento. È questa, per Franco Michieli, l'essenza della passione che nutre fin da bambino per la geografia, per la wilderness, per quelle terre boreali, selvagge e immense, che lo accolgono, nell'estate dei suoi vent'anni, con la sorpresa di una luce e di un profumo che non potrà più scordare. Sgorga allora l'amore per una natura smisurata che Franco continuerà ad attraversare a piedi e sugli sci. Una natura senza confini, che lo trascina sempre oltre – e dentro – sé stesso, dove gli elementi primordiali si mostrano in tutta la loro meravigliosa potenza e si riprende a viaggiare solo con le conoscenze delle nostre umane radici. In queste pagine, il più originale esploratore italiano racconta la sua quarantennale avventura tra i fiordi, gli altopiani e le montagne del Grande Nord, dalla Norvegia all'Islanda, dalle Shetland alla Groenlandia alla Terra dei Sami. Nella solitudine dell'immenso, dove le rocce rivelano la loro anima e i torrenti divagano come in un romanzo, si ha l'impressione di essere catturati dalle onde del tempo. Perché andare fuori dai sentieri, con ogni clima e senza tecnologia, vuol dire inoltrarsi per vie invisibili che si aprono e si chiudono al passaggio, rivelando messaggi altrimenti perduti.

Robicheaux
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Burke, James Lee - Testani, Gianluca

Robicheaux

Jimenez Edizioni, 22/03/2024

Abstract: Dave Robicheaux è un uomo tormentato: tra gli incubi ricorrenti sul Vietnam, la battaglia contro l'alcolismo e l'improvvisa perdita dell'amata moglie Molly, i suoi pensieri si trasformano in sabbie mobili. Durante un'indagine, scopre che potrebbe essere lui stesso l'assassino dell'uomo che ha tolto la vita alla sua Molly. Mentre si adopera per ripulire il proprio nome e dare un senso all'omicidio, Robicheaux incontra un incredibile cast di personaggi e una rinascita di forze sociali oscure che minacciano di distruggere tutti coloro che ama. Quello che emerge non è solo un romanzo crudo, suggestivo e mordace, ma anche un quadro straziante dell'America: il perenne conflitto di questa nazione tra il senso di grandezza del passato e l'eredità della vergogna, la sua facile seduzione da parte di ricchi e demagoghi e la sua inclinazione per la violenza e la vendetta.

Il giusto errore. La scienza del fallire bene
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Edmondson, Amy

Il giusto errore. La scienza del fallire bene

Egea, 29/03/2024

Abstract: Dalla ricerca pionieristica sulla sicurezza psicologica della pluripremiata docente della Harvard Business School Amy Edmondson, una guida rivoluzionaria che trasformerà il vostro rapporto con il fallimento. Un tempo pensavamo al fallimento come all'opposto del successo. Oggi siamo divisi tra due "culture del fallimento": una ci dice di evitarlo a tutti i costi, l'altra di fallire velocemente e spesso. Il problema è che in entrambi gli approcci mancano le distinzioni cruciali che ci aiutano a separare il fallimento buono da quello cattivo. Il risultato? Perdiamo l'opportunità di fallire bene. Dopo decenni di ricerche, Amy Edmondson può permettersi di stravolgere la nostra concezione di fallimento e renderla utile per la nostra vita. Ci fornisce il quadro di riferimento per pensare, discutere e praticare il fallimento con saggezza. Delineando i tre archetipi di fallimento – elementare, complesso e intelligente – ci mostra come ridurre al minimo gli inciampi improduttivi e massimizzare i vantaggi che possiamo trarre da ogni tipo di errore. Illustra come noi e le nostre organizzazioni possiamo abbracciare la fallibilità umana, imparare esattamente quando il fallimento è nostro amico e prevenire la maggior parte dei casi in cui non lo è. Questa è la chiave per perseguire rischi intelligenti e prevenire danni evitabili. Attraverso storie vivide e casi reali, provenienti dal mondo degli affari, dalla cultura pop, dalla storia e non solo, il libro condivide tecniche, abilità e mentalità per aiutarci a sostituire la vergogna e il senso di colpa con la passione per la curiosità, la vulnerabilità e la crescita personale. Non guarderete più al fallimento nello stesso modo.

L'ultimo maestro
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Clementi, Massimo

L'ultimo maestro

Baldini+Castoldi, 12/04/2024

Abstract: Edward James Marcus, vissuto in Inghilterra e in Italia nel XVI secolo, rappresenta idealmente quella parte del mondo medico che si è messa in marcia su concetti di razionalità, se non ancora di scientificità. La società stava cambiando rapidamente: non solo per la grande crescita culturale e artistica, per i viaggi degli esploratori e la scoperta di nuovi mondi, ma anche per l'arrivo di nuove malattie. Questi aspetti generavano difficili sfide per la medicina di allora, quasi totalmente priva di armi efficaci. Si viveva una critica fase di passaggio dal mondo immobile del Medioevo a una società dinamica e certamente più complessa. Tornato in patria dopo gli studi universitari, Marcus tenterà di contrastare con una sua strategia la misteriosa epidemia di "malattia del sudore", che affliggeva da decenni l'Inghilterra con decine di migliaia di morti. Inoltre, dovrà gestire con particolare equilibrio l'amicizia profonda con due personaggi in conflitto ideologico tra loro: il grande Paracelso, personalità complessa immersa nella medicina magica medievale e al tempo stesso inventore geniale della moderna "iatrochimica", e il medico di corte John Caius, che introduce Marcus a Cambridge e alla carriera accademica. La particolare attenzione e stima che gli riserverà l'ultima Regina della famiglia Tudor, Elisabetta I, rappresenterà la conferma che la sua vita professionale ha avuto un ruolo determinante nella storia del Paese.

La Sacra Corona. Storia, sociologia e psicologia del rosario
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Capuano, Romolo Giovanni

La Sacra Corona. Storia, sociologia e psicologia del rosario

Meltemi, 22/03/2024

Abstract: Il saggio propone un'analisi storica e psicosociologica del rosario, illustrando la polifonia, la ricchezza semantica e le contraddizioni di un dispositivo che ha avuto e ha ancora un ruolo importante nell'immaginario collettivo.L'indagine presenta il rosario come fatto sociale complesso, simbolo di aspetti interessanti dell'agire umano e religioso: alla recita sistematica del rosario sono associati precisi effetti psicosociali, psicofisici, comunicativi, persuasivi e pragmatici. Per esempio, la storia ha dimostrato che esso può svolgere una funzione narcotizzante e anestetica nei confronti delle proteste sociali e religiose con la conseguente soppressione di ogni anelito rivoluzionario; in un'ulteriore indagine, la vittoria della battaglia di Lepanto del 1571 è stata attribuita alla recita del rosario, grazie alla determinazione e alla concentrazione tipiche della sua pratica quotidiana. Si tratta, insomma, di un'icona estremamente complessa nella quale convergono differenti aspetti della storia e della natura umana.

In montagna non ci sono alberi. Esperienze di antropologia alpina
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Porcellana, Valentina

In montagna non ci sono alberi. Esperienze di antropologia alpina

Meltemi, 22/03/2024

Abstract: L'autrice racconta in prima persona luoghi, incontri e modalità di lavoro sperimentate nel corso degli anni in diverse località di montagna, ma anche di come gli abitanti di quei luoghi hanno saputo rispondere ai cambiamenti e alle conseguenti sfide legate alle trasformazioni globali e ai nuovi bisogni della loro terra. In questo viaggio, la scrittura autobiografica si intreccia con ciò che la montagna e i suoi abitanti possono insegnare in un momento in cui le questioni ambientali, oltre a quelle sociali ed economiche, ci pongono di fronte a scelte che riguardano la nostra stessa sopravvivenza.

Ignorare l'assenza. La letteratura palestinese nell'immaginario italiano
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Roma, Valeria

Ignorare l'assenza. La letteratura palestinese nell'immaginario italiano

Meltemi, 22/03/2024

Abstract: L'antologia letteraria di Valeria Roma è un'opera necessaria. Con delicatezza e sensibilità, lascia riemergere dall'oblio della censura le storie del popolo palestinese: le sue innumerevoli trasformazioni sociali e culturali, i sogni individuali e il desiderio comune di liberazione, le memorie collettive e i ricordi familiari, il tormento dell'esilio e l'incredibile resilienza dei bambini che, nonostante tutto, continuano a giocare.Anche se suona come un paradosso, un'immagine contraddittoria e impossibile, all'atto di nascita dello Stato di Israele migliaia di palestinesi furono dichiarati "presenti assenti": una dicitura che impone la cancellazione di un popolo intero e con esso del vissuto peculiare e insostituibile dei singoli. Come fili di una trama la cui essenzialità viene svelata solo nell'immagine finale, alcuni frammenti di vita, oggetti ed episodi intimi confluiscono nella ricostruzione di una cultura scomparsa sotto il peso dell'oppressione politica.Secondo l'autrice, fra il trauma e la distruzione intercede la poesia del quotidiano, spesso dolorosa, che eleva la narrativa palestinese a potente forma di resistenza.

Alterlinus 3
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AA.VV.

Alterlinus 3

Oblomov, 26/03/2024

Abstract: Il ritorno di un'antologia leggendaria. Interamente dedicata alla narrazione – nessuna rubrica e pochissimi articoli, per il resto racconti illustrati e fumetti – , la nuova alterlinus esce con cadenza trimestrale, con storie lunghe e capitoli di grandi saghe, firme del nuovo fumetto cinese, inglese, americano, europeo. Uno sguardo in cui presente e passato si ritrovano. Alterlinus è stata per decenni la rivista sorella di linus, quella nella quale confluivano le storie disegnate di avventura e con tema fantastico più importanti del panorama italiano e internazionale. Fondata da Oreste del Buono nel gennaio 1974, ha influenzato il mondo del fumetto ed è stata ammirata e imitata da tantissime testate. Rivista carismatica per eccellenza, sulle sue pagine sono nati talenti come Andrea Pazienza, José Muñoz, Jacques De Loustal; sono diventati celebri Sergio Toppi e Dino Battaglia, hanno ricevuto la consacrazione che conosciamo Hugo Pratt, Guido Crepax e Attilio Micheluzzi. Per decenni, sino al 1987, Alterlinus è stata il faro, il riferimento per testate straniere come Metal Hurlant e El Vibora. La linea editoriale differiva enormemente da quella di linus, che si dedicava maggiormente allo humor e alle strip, mentre alterlinus incarnava il respiro visionario con fumetti a lunga narrazione di carattere avventuroso, con taglio storico o fantastico. Corben, Moebius e Druillet popolarono le sue pagine da subito, fin dai primi numeri. E conquistarono i lettori per sempre. Ricreare la dialettica tra due esperienze sorelle ma con proprie specificità significa rafforzare linus, ricreare la sponda nella quale una rimandava all'altra, significa dare un segnale di salute e di vigore creativo, invitare gli autori di tutto il mondo a misurarsi con progetti ambiziosi.

Quattromila anni fa
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Bibby, Geoffrey

Quattromila anni fa

Res Gestae, 22/03/2024

Abstract: L'opera è una pregevole introduzione alla storia dell'uomo, focalizzata sul periodo che si estende dall'Età della pietra all'Età del ferro. Una rappresentazione senza eguali che ha di fatto anticipato il pensiero archeologico poi sviluppatosi nei decenni successivi, stimolando la ricerca e influenzando anche l'immaginazione soprattutto intorno ai concetti di "rete transcontinentale di commercio" e "diplomazia", che gli esperti di civiltà antiche hanno approfondito in anni di studio e ricerca. Dalla costruzione di Stonehenge alla dinastia Shang, dai villaggi costieri del Perù al sacco di Troia, dalla rivolta del Sudan a Saul contro i Filistei: tutto viene riportato in vita dalla penna appassionata di Bibby. Il volume, arricchito da 45 illustrazioni e 7 cartine, è l'affascinante narrazione di un'epoca distante da noi quattromila anni, scritta da un archeologo che ha fatto la storia della disciplina stessa.

Il silenzio è migliore di me
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Cavalli, Ennio

Il silenzio è migliore di me

La nave di Teseo, 05/04/2024

Abstract: In questo libro Ennio Cavalli propone l'aggiornamento più intenso e persuasivo della sua idea di poesia narrativa, sincopata, disincantata, libertaria, ironica, onnicomprensiva. Il resoconto si apre con una straordinaria galleria di personaggi fuori quota, fuori margine, una sorta di Spoon River nell'era dei social e delle dissociazioni. Prosegue con una serie di componimenti direttamente in dialogo con la natura, il mito, l'eros. E si conclude con una serie di poesie "indocili", pietre d'inciampo attraverso cui leggere il presente. Un impianto che non esclude il gioco e la leggerezza. Anzi, se ne avvalora all'insegna del "lasciatemi divertire" palazzeschiano e del "nulla si sa, tutto si immagina" di Federico Fellini, che già nel primo libro dell'allora giovane amico vide "ricchezza di ingegno e immagini belle, fresche, originali, frutto di una sofferenza intellettuale e letteraria". Un distico fa da poetica: Nessuna parola è sola/se si affida al silenzio. La controprova: Certi versi sono l'esperanto di fiori e piante.

La battaglia di Cassino
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Farrar-Hockley, Anthony - Böhmler, Rudolf - Blumenson, Martin

La battaglia di Cassino

Res Gestae, 22/03/2024

Abstract: Tra le operazioni più importanti e discusse della Seconda guerra mondiale, la battaglia di Cassino, iniziata il 17 gennaio 1944 e terminata nel maggio dello stesso anno, non fu un semplice scontro, ma una serie di assalti militari condotti dagli Alleati contro i tedeschi. Convinti che l'abbazia di Montecassino fosse utilizzata dall'artiglieria tedesca come punto di osservazione speciale, gli Alleati consideravano strategico aprirvi una breccia per avanzare verso Roma. Gli scontri che si susseguirono si trasformarono presto in un'accanita guerra di posizione che vide, da parte di entrambi gli schieramenti, ingenti perdite. Apice della battaglia fu il discusso bombardamento aereo alleato che distrusse la secolare abbazia. Ricostruita nei dettagli da chi vi prese parte su fronti opposti, La battaglia di Cassino è un documento storico di inestimabile valore e un prezioso strumento per conoscere dall'interno gli eventi, le decisioni e le strategie messe in campo da Alleati e tedeschi.

Tre racconti di pace
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Carmi, Eugenio - Eco, Umberto

Tre racconti di pace

La nave di Teseo, 03/04/2024

Abstract: Negli anni sessanta Umberto Eco, poco più che trentenne, seduto in terrazza con l'amico Eugenio Carmi, ha un'idea: scrivere storie per bambini ispirate ai grandi ideali di quegli anni coraggiosi e travolgenti. L'uguaglianza tra gli uomini, il rapporto tra potere e libertà, l'attenzione per la natura, la condanna della violenza erano, e lo sono ancora, temi da raccontare anche ai più piccoli. Nascono così, dalla fantasia di Eco e dall'immaginario visivo di Carmi, le storie e i protagonisti raccolti in questo volume: gli atomi rinchiusi dentro una bomba nucleare si ribellano al generale che vuole scatenare una guerra; tre cosmonauti in competizione tra loro – un americano, un russo e un cinese – arrivano su Marte; un imperatore presuntuoso vuole portare la civiltà su un piccolo pianeta innocente e felice. In una nuova edizione, pensata per i lettori più piccoli e i loro genitori, tre storie da leggere insieme, per scoprire attraverso la parola e il disegno il valore della pace e della convivenza civile.

Le canzoni che mi insegnava mia madre
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Brando, Marlon - Lindsey, Robert

Le canzoni che mi insegnava mia madre

La nave di Teseo, 29/03/2024

Abstract: "Ho sempre considerato la mia vita una questione privata, che non doveva interessare nessuno, tranne la mia famiglia e le persone che amo. Fatta eccezione per alcuni temi morali e politici che mi hanno spinto a prendere una posizione, per tutta la vita ho cercato di restare in silenzio. Ora ho deciso di raccontare la mia vita per separare la verità da tutte le leggende inventate su di me, perché questo è il destino di chiunque sia travolto dal vortice distorto della celebrità." Questa è la storia di Marlon Brando, l'ultimo mito del cinema: brutale Stanley Kowalski in Un tram che si chiama desiderio, ribelle nella giacca di pelle di Fronte del porto, implacabile e maestoso Don Corleone nel Padrino, scandaloso e sconfitto in Ultimo tango a Parigi, dannato come il colonnello Kurtz in Apocalypse Now. L'attore che ha cambiato per sempre il modo di recitare davanti alla macchina da presa, interpretando ruoli leggendari attraverso una carriera avventurosa, racconta la storia della sua vita in un'autobiografia feroce e sincera. Dai ricordi commoventi dell'infanzia al suo impegno da attivista che ha sconvolto l'America puritana, dai rapporti focosi e incostanti con le donne agli scontri con gli studios di Hollywood, fino al sogno di un paradiso incontaminato su un atollo della Polinesia. Un libro senza concessioni, brillante, seducente e magnetico come il suo autore.

L'abbandono
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Durante, Valentina

L'abbandono

La nave di Teseo, 03/04/2024

Abstract: Esiste un modo, un farmaco, una terapia per liberarsi da un legame che, pur sciolto, continua a imprigionarci mentalmente? Se lo chiede Anna, trentotto anni, da poco separata dal marito e in panne con la sua attività di copywriter freelance. È tornata a vivere con il padre, un tempo insegnante di Lettere spietato e integerrimo e oggi pensionato ipocondriaco. Nella casa che l'ha vista bambina, presa dall'accudimento del genitore con le sue bizze e le sue manie e in affanno nel tentativo di rimettersi in pista con il lavoro, Anna finisce in un vortice di ricordi oppressivi sui quali si staglia la relazione tossica vissuta durante l'adolescenza con lui, Stefano: il fratello di intelligenza brillante ma dai comportamenti brutalmente narcisistici. Il peso di quel passato scomodo, tenuto a bada con fatica per ventitré lunghi anni, travolge tutto e tutti la sera in cui Anna decide di invitare Stefano a una cena di riconciliazione, dopo una lontananza che sembrava irrevocabile. Con una scrittura tesa e precisa, "L'abbandono" si immerge negli abissi più profondi e indicibili dell'animo umano scandagliando la complessità degli ambienti famigliari: ecosistemi spesso instabili dove si trovano a coesistere la spontaneità dell'amore, il richiamo del sangue e la vischiosità dell'obbligo. "Valentina Durante scrive un romanzo ambizioso, con una lingua che tocca i nervi scoperti della nostra epoca, e personaggi – mai ammiccanti, ma vivi e potenti – che gremiscono le pagine della storia, narrata con mano ferma e sguardo sempre pieno di pietà e di bellezza. L'abbandono è un romanzo che finalmente fa ciò che si chiede a un romanzo: non consolare, non intrattenere, non mostrare, ma far scoprire al lettore una zona dell'animo umano ignota, nascosta, raccontandola con stupore e cura." Demetrio Paolin

Dialoghi interculturali del Mediterraneo
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Summerfield, Giovanna

Dialoghi interculturali del Mediterraneo

Jouvence, 22/03/2024

Abstract: Partendo dalla Sicilia come crocevia di culture mediterranee in costante dialogo, i saggi del volume esaminano il linguaggio di Domenico Tempio, poeta catanese del Settecento, che prende in prestito francesismi, ispanismi e arabismi, l'uso del siciliano nei testi musicali, e l'origine di pietanze alimentari e la loro rappresentazione letteraria, come chiave di lettura culturale tra le più significative per la comprensione dei popoli del Mediterraneo. Lo studio prosegue con l'analisi di testi come Il cane di terracotta (1996) e Il ladro di merendine (1996) di Andrea Camilleri, I delitti di via Medina-Sidonia (1996) di Santo Piazzese e l'opera di Leonardo Sciascia risalente agli anni Settanta, per esplorarne l'intrinseca transculturalità. In conclusione vengono trattati i "casi internazionali" dell'egiziana Nawal El Saadawi, in particolar modo il libro Una figlia di Iside (2021), a confronto con gli scritti della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann e la complessa esperienza di Maïa Alonso e Marinette Pendola, autrici rispettivamente di Le soleil colonial (2015) e La riva lontana (2000).

Mermoz
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Micheluzzi, Attilio

Mermoz

Edizioni NPE, 22/03/2024

Abstract: Jean Mermoz, soprannominato l'Arcangelo, è un leggendario pilota francese considerato un eroe per il suo rigore e impegno su più fronti. Amante della poesia e dell'arte, amico e collega di Antoine de Saint-Exupéry, rinunciò a una potenziale carriera letteraria scegliendo di arruolarsi nell'aviazione militare. Fu tra i primi ad aprire le rotte per il servizio aeropostale tra Francia, Africa e Sud America a cavallo tra le due guerre, distinguendosi come uno dei più grandi aviatori del suo tempo. Ma la sua storia si interruppe prematuramente, dissolvendosi nell'Oceano Atlantico. Una figura iconica, raccontata da Attilio Micheluzzi in un'accurata biografia a fumetti ispirata ai testi del giornalista Joseph Kessel.

La vita rivoluzionaria di una donna comune
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Moretti, Alessandra

La vita rivoluzionaria di una donna comune

Baldini+Castoldi, 09/04/2024

Abstract: Alessandra Moretti, avvocata prestata per passione alla politica, giovane vicesindaca di Vicenza, è salita sulla giostra della notorietà, non sempre a suo giovamento. L'hanno chiamata Ladylike, è stata il volto della campagna elettorale non vinta da Pier Luigi Bersani, ha preso 232.000 preferenze in terra leghista, è finita in prima pagina per un bacio estivo con un famoso giornalista, ha sfidato da sinistra il Veneto di Zaia – in una sonora, quanto annunciata sconfitta – ed è ripartita coraggiosamente verso traguardi politici importanti. Oggi siede nel Parlamento europeo, facendosi protagonista di importanti battaglie per dare voce e volto a chi spesso non può permettersi di scendere in piazza per la libertà: donne, migranti, giovani. Ma chi è Alessandra Moretti? E qual è la sua visione politica? Lo racconta in questo libro con passione e trasparenza, delineando il ritratto di una donna dalla vitalità trascinante, che riesce, anche se con fatica, a far convivere famiglia e impegno pubblico, scelte personali – un divorzio – e scelte politiche – una legge sul divorzio breve – due figli da accompagnare nella loro crescita e un partito alla cui evoluzione contribuire con energia e slancio, senza dimenticare l'importanza della propria identità personale e di una vita privata da custodire e reinventare ogni giorno. Questa è la storia di una determinazione tutta al femminile, fatta di pane e politica, di amore e disamore, una vita in prima linea: una storia comune e, proprio per questo, rivoluzionaria.

Diventeremo amiche
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Cherubini, Anna

Diventeremo amiche

Solferino, 22/03/2024

Abstract: Esistono nella vita destini paralleli e due di questi destini si sono sfiorati, quattro decenni fa, all'ombra del Cupolone. Sono quelli di Emanuela Orlandi e di Anna Cherubini. Entrambe figlie di funzionari vaticani, entrambe con famiglie numerose e amati fratelli maggiori, entrambe appassionate di musica. La loro è un'adolescenza degli anni Ottanta: gli incontri ai giardinetti, le chiacchiere sui muretti, le corse in bici o sui pattini, la passione per le canzoni di Baglioni. Anna ha per la ragazzina più grande un'ammirazione venata di timidezza: vorrebbe che fossero amiche. Pensa che forse presto lo diventeranno. Ma un giorno, quella ragazzina sparisce. E mesi dopo, il suo posto alla scuola di musica verrà preso proprio da Anna, che comincerà a frequentare gli stessi corridoi da cui lei è uscita, in quel giugno del 1983, per mai più tornare a casa.A distanza di tempo da quei fatti, Cherubini trova il coraggio per affrontare di petto la storia di un rapporto mai sbocciato e di un caso ancora irrisolto. Una tragedia su cui da una vita si interroga: sarebbe potuto succedere a qualsiasi figlia di un impiegato del Vaticano? Sarebbe potuto succedere a lei? Tornando sui luoghi, parlando con la famiglia Orlandi, attingendo ai ricordi, ricostruisce il dramma della scomparsa, le voci, le reazioni del loro piccolo ambiente protetto, le lezioni alla scuola di musica nelle strane classi miste di ragazzine e sacerdoti adulti, il mistero della terrazza "inaccessibile" sul tetto. Interroga così una vicenda molto raccontata da una prospettiva inedita, intima e sconvolgente, tanto che mentre la storia si dipana un'inquietudine sottile filtra tra le righe: come se la voce di Anna che racconta fosse un'eco della voce stessa di Emanuela.

L'invenzione della ruota. Quando la storia del mondo iniziò a rotolare
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Haarmann, Harald - Marinelli, Claudia Angela

L'invenzione della ruota. Quando la storia del mondo iniziò a rotolare

Bollati Boringhieri, 26/04/2024

Abstract: "Un testo scientifico che offre al lettore anche il divertimento e la gioia della scoperta. Qui si uniscono scienza esatta e puro piacere della lettura.""Bücherschau""Un'escursione appassionata, colta e riccamente illustrata, che non solo informa e istruisce, ma in molti casi convince e fa riflettere. Cosa si può volere di più?""Damals""In poche pagine l'autore offre un ricco compendio che getta nuova luce su questo irrinunciabile oggetto quotidiano. [...] La ruota è stata reinventata non una ma più volte nel periodo neolitico. Sorprende scoprire che essa, come molte altre innovazioni, non può essere ricondotta a esigenze militari. [...] Molto interessante è quando Haarmann discute degli aspetti filosofici dei carri nella scuola di Platone.""Die Weltwoche"La ruota è una delle invenzioni più importanti dell'umanità, eppure è una conquista relativamente recente. Quando nelle civiltà del passato si utilizzavano gli altiforni e la scrittura, i carichi pesanti venivano trasportati ancora da animali o esseri umani. Paradossalmente anche nelle culture avanzate sudamericane le ruote non esistevano affatto. Il linguista Harald Haarmann perlustra qui le varie teorie legate all'origine della ruota, spiegando come essa sia stata inventata più volte. Non solo, le sue applicazioni furono di natura artistico-creativa prima ancora che militare, dal momento che il tornio per il vasellame domestico precede di molto la ruota per i trasporti, come dimostrano alcuni recenti reperti risalenti alla civiltà danubiana. Solo dopo millenni fanno la loro comparsa i carri, che di lì a poco si diffusero con contagiosa velocità in tutta Europa, in Mesopotamia, India e Cina, dando impulso al consolidamento dei grandi imperi. Dal Neolitico al mondo egizio, greco e romano, dalle rappresentazioni astronomiche al simbolismo religioso nell'induismo e buddismo fino a Platone, questa escursione giunge alle molteplici ripercussioni pratiche della ruota nell'attualità. Un saggio che è anche un invito a pensare alle insospettate contaminazioni culturali che nella storia dell'uomo hanno permesso l'innovazione e il progresso.