Trovati 855489 documenti.
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L'idiota [[Audioregistrazione] /] / Fëdor Mihajlovic Dostoevskij ; legge Monica Morandini
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2008
Racconti / Fedor Dostoevskij ; a cura di Giovanna Spendel ; con un saggio di Thomas Mann
Milano : Mondadori, stampa 2005
Abstract: Il volume contiene i seguenti racconti: Romanzo in nove lettere, Il signor Procharcin, La padrona, Polzunkov, Cuore debole, La moglie altrui e il marito sotto il letto, Il ladro onesto, L'albero di Natale e il matrimonio, Le notti bianche, Il piccolo eroe, Il sogno dello zio, Una brutta storia, Il coccodrillo, Bobok, Il bambino «con la manina», Il bambino sull'albero di Natale da Gesù, Il contadino Marej, La mite, Il sogno di un uomo ridicolo, Vlas, Piccoli quadretti.
L'idiota / Fedor Dostoevskij ; a cura di Gianlorenzo Pacini
12. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere, mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
Tre matti / Gogol', Dostoevskij, Tolstoj ; traduzione e cura di Paolo Nori
Marcos y Marcos, 2014
Abstract: Tre matti mette insieme tre racconti, uno di Gogol’, che si intitola Le memorie di un pazzo, è del 1835 e comincia così: “In data odierna è successo un fatto straordinario”; uno di Dostoevskij, che si intitola Il sogno di un uomo ridicolo, è del 1877 e comincia così: “Sono un uomo ridicolo. Adesso dicono che sono matto. Sarebbe anche una promozione, magari, se non fosse che per loro son rimasto ridicolo come prima”; uno di Tolstoj, che è del 1903 e si intitola Memorie di un pazzo e comincia così: “Oggi mi han portato a visitare alla direzione di governatorato, e ci son stati diversi pareri. Han litigato e alla fine han deciso che non sono pazzo”.Una cosa bellissima, per me, di questi tre signori, poi ognuno nelle cose ci trova quel che gli pare, e per me, una cosa bellissima è il fatto che questi signori, il matto di Gogol’, quello di Dostoevskij e quello di Tolstoj non contano niente, non hanno nessuna influenza e ogni tanto è un sollievo, avere a che fare con della gente del genere.Paolo Nori
Memorie di una casa morta / Fiodor Dostoievski ; [traduzione di Alfredo Polledro]
Milano : Rizzoli, 1950
Biblioteca universale Rizzoli ; 104/107
Crisi dell'uomo : il pensiero di Dostoevskij / Remo Cantoni
Milano : Il saggiatore, 1975
La cultura. Saggi di arte e di letteratura ; 33
Un'avventura scabrosa : : romanzo / / Fiodor Dostoievski ; versione dal russo di G. Pesenti
Milano : Rizzoli & c., 1937
I grandi narratori ; 23
2. ed.
Torino : Einaudi, stampa 1976
I millenni
26. ed.
Einaudi, 2017
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere, mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
Itaca, 2012
Abstract: Perché i testi di Dostoevskij, che raccontano un mondo così diverso dal nostro, riescono sempre a sfidarci e a parlarci di noi? Perché le sue opere rimangono attuali e capaci di affascinare anche le nuove generazioni? L'autrice ci inoltra e ci guida nel mondo di Dostoevskij, nelle cui opere emerge il mistero insondabile dell'uomo, il suo essere una creatura aperta al bene e al male con un'ampiezza che va dal paradiso all'inferno. Un libro unico nel suo genere per la compresenza di scientificità e implicazione personale con cui l'autrice sfida apertamente i lettori a non sottrarsi alla responsabilità della vita che tra mille tormenti conduce l'uomo al destino. La seconda parte del volume presenta due dialoghi tra la Compagnia teatrale La Traccia e Tat'jana Kasatkina a proposito dell'avventura di Delitto e castigo e un dialogo sul cristianesimo tra Julián Carrón, Tat'jana Kasatkina, Aleksandr Filonenko.
Palermo : Sellerio, 1981
La memoria ; 22
Torino : Slavia, 1927
Il genio russoSerie 1 ; 5
[Milano] : Oscar Mondadori, 1994
Oscar classici ; 264
Abstract: Il problema principale che sarà trattato in tutte le parti di questo libro è lo stesso di cui ho sofferto consciamente o inconsciamente tutta la vita: l'esistenza di Dio. Così Fëdor Dostoevskij presentava il romanzo I fratelli Karamàzov, forse la sua opera più complessa, profonda e compiuta, pubblicato a puntate dal gennaio 1879 al novembre 1880. La vicenda, tra le più famose della letteratura moderna, ruota attorno all'omicidio dell'odioso Fëdor Pávlovic, il padre dei fratelli Karamàzov. In un clima cupo e feroce si consuma il parricidio più celebre della storia della letteratura, apparentemente provocato dall'atavica lotta per la donna, in realtà maturato nel più ampio contesto della contrapposizione tra padri e figli. Su questo sfondo da tragedia greca si muovono personaggi di straordinaria potenza espressiva: Dmítrij, passionale e istintivo, Ivàn, ateo e cerebrale, lo storpio Smerdjakòv e soprattutto l'angelico, purissimo Alësa. L'impianto narrativo, pur serrato, rimane essenzialmente un espediente per indagare nei più reconditi recessi della psiche. Al centro dell'opera c'è infatti sempre la riflessione sull'esistenza umana e sui suoi interrogativi più angoscianti, sull'amore e sulla libertà; un'urgenza etica e intellettuale che, pur nella perfezione del risultato artistico, si lascia alle spalle qualunque preoccupazione estetica. Perché, come ha scritto G.A. Borgese, i Karamàzov vanno oltre il bello. Essi raggiungono la dignità del libro sacro.
Povera gente / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Carol Caracciolo ; prefazione di Ignazio Ambrogio
Roma : Editori riuniti, 1965
I classici della letteratura ; 5
Delitto e castigo / Fiodor Dostoievski ; [traduzione di Silvio Polledro]
Milano : Rizzoli, 1951
Biblioteca universale Rizzoli ; 356/359 - Biblioteca universale Rizzoli ; 360/362
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.
13. ed.
Einaudi, 2014
Abstract: Nella prima parte, Il sottosuolo, il protagonista racconta la sua infanzia e la formazione della personalità più nascosta (il sottosuolo per l'appunto). Nella seconda, A proposito della neve fradicia, ripercorre alcuni episodi della sua vita dove più emerge il sottosuolo. Segue alcuni compagni di scuola ad una cena, sfoga poi l'amarezza per le offese subite su Liza, una prostituta incontrata in una casa di tolleranza, mostrandole con durezza che cosa l'aspetta nel futuro. Dopo qualche giorno Liza ritorna da lui col desiderio di una vita pura, ma viene trattata con disprezzo e volgarità. Per umiliarla le mette in mano un biglietto da cinque rubli, che poi ritroverà sul suo tavolo quando la donna se ne sarà andata, testimonianza della grande dignità di Liza.
Saggio sulla fortuna di Dostoevskij in Italia / / Anna M. V. Guarnieri Ortolani
Firenze : Olschki, stampa 1947
Pubblicazioni della Facoltà di lettere e filosofia, Università di Padova ; 24
Delitto e castigo. Volume 1 / Fëdor Mihajlovic Dostoevskij ; traduzione e note di Silvio Polledro
Milano : Fabbri, c1996
I grandi classici della letteratura straniera
Abstract: Raskol'nikov è un giovane che è stato espulso dall'università e che uccide una vecchia usuraia per un'idea, per affermare la propria libertà e per dimostrare di essere superiore agli uomini comuni e alla loro morale. Una volta compiuto l'omicidio, però, scopre di essere governato non dalla logica, ma dal caso, dalla malattia, dall'irrazionale che affiora nei sogni e negli impulsi autodistruttivi. Si lancia cosi in allucinati vagabondaggi, percorrendo una Pietroburgo afosa e opprimente, una città-incubo popolata da reietti, da carnefici e vittime con cui è costretto a scontrarsi e a dialogare, alla disperata ricerca di una via d'uscita. Nuova traduzione di Emanuela Guercetti. Prefazione di Natalia Ginzburg e saggio introduttivo di Leonid Grossman.