Trovati 855610 documenti.
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Storia del Giappone e della Corea / Paolo Beonio-Brocchieri, Adriana Boscaro
Milano : Marzorati editore, 1972
Clio
Emblematum libellus / Andreas Alciatus ; mit einer Einleitung von August Buck
Reprograf. Nachdr. der Orig.-Ausg. Paris 1542
Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1991
Comme se canta a Napule... / versi e musica di E. A. Mario
Premiato Stabilimento F. Bideri, 1911
Memorie / Clemens von Metternich
Torino : Einaudi, 1943
Odeon, ©1944
Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio / Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Laterza
Abstract: L'"Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio" fu pubblicata a Heidelberg nel 1817 a uso degli studenti di Hegel. Opera molto travagliata dal punto di vista compositivo, tanto da essere redatta prima nel 1827 e in versione definitiva nel 1830, l'Enciclopedia è concepita da Hegel come un "prospetto generale sull'intero ambito della filosofia"; uno strumento didattico elaborato per fungere da filo conduttore nella dialettica insegnamento-apprendimento, da utilizzare nelle sue lezioni universitarie.
F. Salabert, 1927
Oliva, [1953?]
Coromandel : fox-trot chanté / de Raoul Moretti
Salabert, ©1923
F. Salabert, 1923
Narrare l'Italia : dal vertice del mondo al Novecento / Luigi Zoja
Bollati Boringhieri, 2024
Abstract: Le caratteristiche di un territorio e degli abitanti che lo abitano sono difficili da definire. Che cosa siano gli italiani e l'Italia è una domanda alla quale in molti hanno provato a rispondere: Dante, Petrarca, Guicciardini, Leopardi. Fino a Giulio Bollati, che a lungo ragionò sul carattere distintivo degli italiani. A cimentarsi con questo tema è ora Luigi Zoja, con un progetto originale e a lungo meditato. L'autore attinge da storia, arte e letteratura, ma anche dalla psicoanalisi, tracciando la lunga storia del nostro Paese, dal Medioevo ai giorni nostri, attraverso l'autorappresentazione di chi lo ha abitato: una narrazione collettiva che influenza l'intera società e il suo ruolo nel mondo. Le nazioni sono in buona parte un prodotto dell'immaginazione, ma l'Italia lo è molto più delle altre, essendo il punto d'arrivo anche di una enorme quantità di fantasie non italiane. A partire dal Rinascimento, infatti, le classi colte d'Europa completavano la loro educazione con un viaggio in Italia, sebbene più per conoscerne le antichità che gli abitanti reali. In questo saggio straordinario Luigi Zoja traccia una parabola, che vede una crescita evidente dal Medioevo fino al suo apice, il Rinascimento: qui le arti, ma anche la ricchezza materiale, hanno superato qualunque paese dell'Occidente. L'Italia dei mille comuni, divisa e militarmente debole era giunta al «vertice» del mondo. Da lì si è avuto un inesorabile ripiegamento, e si è pian piano sedimentata l'idea potente di nazione unita e di una grandezza passata da riconquistare, mentre quasi ogni primato lasciava la Penisola. L'idea di Italia ha così conosciuto un lento declino, compensato da una narrazione inconscia sempre più bellicosa, retorica e vuota, fino al mito fascista della rinascita dell'impero. Significativamente, è solo dopo il 1945 che l'Italia torna davvero a un vertice creativo: con il cinema, che restituisce centralità agli antieroi, a quegli umili che già il Rinascimento aveva celebrato. Ma la narrazione nostalgica di un supposto grandioso passato imperiale non ci ha mai abbandonati del tutto e ancora risuona nell'inconscio collettivo degli italiani.
Leurs yeux : chanson / poésie et musique de Xavier Privas
Georges Ondet, [1902?]
Arriva il trenino della pipì : albo sticker
Giunti, 2024 Giunti, 2024
Abstract: Tutti a bordo del trenino della pipì... per diventare grandi insieme a Bing! Un simpaticissimo albo con tanti stickers, giochi e attività e una tabella per le ricompense per imparare a usare il vasino, a indossare le mutandine e diventare grandi passo dopo passo!
La dame en rose : valse sur les motifs de l'Opérette célèbre / Ivan Caryll
F. Salabert, 1916
Regains d'amour : chanson / poésie de Maurice Boukay ; [musique de Paul Delmet]
G. Ondet, [1895?]
Les chimères : chanson / paroles & musique de Xavier Privas
G. Ondet, [1897?]
Lucky piccolo / Teresa Albergo ; illustrazioni di Maria Madeo
Didattica attiva, 2024
Abstract: La storia vera di un bambino che grazie all’incontro di un cane scopre la vita con gioia. Il libro illustrato rappresenta un utile supporto rivolto a tutti (e in particolar modo agli esperti dell'ambito educativo) per creare una base sicura tra adulto e bambino nell’associare l’oggetto transizionale (il peluche Lucky piccolo) ai libri per renderli parte viva, emotiva, cognitiva dei bambini nel loro quotidiano. Lucky piccolo vi aiuterà a rispondere a tante domande sull’amicizia, sulla comunicazione e sulla comprensione profonda. Età di lettura: da 3 anni.
Dein Eigen : Salonstück für Pianoforte / componirt von Elise Zernikow
F. Portius, [tra il 1900 e il 1920]
Philippe Parès, ©1939
Einaudi, 2024
Abstract: Il discorso di Goebbels a Berlino nel 1943: una delle più spaventose prestazioni retoriche del XX secolo, un esempio perfido della propaganda nazista. Il 18 febbraio 1943 Joseph Goebbels, il temuto ministro nazista della Propaganda, tenne presso il Palazzo dello sport di Berlino il suo discorso più famoso, imperniato sul concetto di «guerra totale», un tema oggi di sinistra attualità. Goebbels rivolse a una folla oceanica la domanda che portò la Germania nazista alla sconfitta finale, nonché alla sua autodistruzione: «Volete la guerra totale? Se necessario, volete una guerra più totale e radicale di quanto mai oggi possiamo neppure immaginare?» Il pubblico reagì con giubilo ed entusiasmo e rispose di sì. Ma, appunto, si trattò di propaganda e abile manipolazione degli umori del popolo. Peter Longerich racconta, nel saggio di apertura che contestualizza il discorso, come e perché Goebbels arrivò ad architettare una così infallibile trappola oratoria che ebbe conseguenze devastanti. Longerich si dedica poi a un’analisi puntuale del discorso (qui riportato integralmente) che ne rivela tutti i lacci e le astuzie da oratore navigato; e anche le ingenuità delle masse di cui la propaganda e la comunicazione si approfittano ancora oggi.