Trovati 857788 documenti.
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Pane altrui / Ivan Turgenev ; a cura di Giampaolo Gandolfo
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Milano : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Il cinema ha un suo modo di affrontare i tempi più difficili, che da sempre consiste nel proporre agli spettatori i più facili fra i soggetti possibili. Così nella Londra degli ultimi anni Trenta, mentre tutti si preparano all'inevitabile, un volitivo produttore, Chatsworth, ritiene sia il momento giusto per mettere in cantiere un'operetta vagamente mitteleuropea, di quelle che vanno parecchio anche a Hollywood nello stesso periodo. Chatsworth è altresì sicuro che La violetta del Prater sbancherà il botteghino, ma a due condizioni: che a dirigerlo sia il più talentuoso e paranoide fra i registi immigrati disponibili, Friedrich Bergmann, e che a scriverlo sia il giovane sceneggiatore più brillante su piazza - Christopher Isherwood. Quanto segue è semplicemente la storia veridica (come il suo doppio narrativo, Isherwood prima della guerra aveva effettivamente lavorato alla Gaumont) e non resistibile (a volte, si sa, i making of sono cinema allo stato puro) di come un film nasce e si trasforma, e soprattutto di come a ogni giorno di lavorazione rischia, nei modi spesso più folli e sgangherati, la catastrofe. Per John Boorman, questo piccolo gioiello semidocumentario era il più bel libro in circolazione sul rapporto fra il cinema immaginario e quello reale; per qualsiasi lettore, sarà quantomeno un'appassionante parafrasi della lapidaria definizione che Bergmann, in un momento di franchezza, largisce a Christopher: Sa che cos'è un film? Semplice è una macchina infernale.
Il progetto per l'urbanistica / Bernardo Secchi
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Italia magica : racconti surreali novecenteschi / scelti e presentati da Gianfranco Contini
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna / Claudio Magris
Nuova ed.
Einaudi, 1988
Abstract: Nel mito asburgico confluiscono molte componenti: l’idealizzazione dell’Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica; il senso dell’ordine e della gerarchia; l’imperatore Francesco Giuseppe, che di quell’ordine era simbolo e garante; una visione edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna… Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle opere leterarie, dall’epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doderer, la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente austriaca, dell’ironia, della critica disincantata e beffarda.
Viaggio al centro della terra / Jules Verne ; traduzione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Otto Lidenbrock, rinomato professore di mineralogia di Amburgo, trova in un vecchio libro una pergamena contenente un messaggio cifrato scritto in caratteri runici. Il messaggio viene decifrato da Axel, nipote del professore: il testo, in latino, contiene le indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso un vulcano, lo Snæffels in Islanda. Il manoscritto sarebbe opera di Arne Saknussemm, alchimista islandese del XVI secolo, che avrebbe effettivamente compiuto l’impresa lasciando vari segni nelle caverne in modo da facilitare il compito dei suoi successori. Otto decide di intraprendere il viaggio insieme ad Axel. Il viaggio è molto ricco di avventure e colpi di scena. Scendendo e salendo nelle immense cavità sotterranee i protagonisti trovano, oltre a molti preziosi e rari minerali, anche resti di animali preistorici. I viaggiatori arrivano poi in una grande “caverna”. Qui si trovano davanti ad un mare (ribattezzato "mare Lidenbrock") che provano ad attraversare su una zattera. Durante la traversata vengono quasi fatti naufragare da una terribile tempesta, che li fa approdare alla riva. Scesi dalla zattera osservano la bussola che segna la direzione sbagliata e credono di essere tornati al punto di partenza. Prima di ritentare la traversata decidono di esplorare la riva. I viaggiatori ritrovano a questo punto le tracce di Saknussemm con un segnale, ma il passaggio è bloccato da una frana. Cercano di farsi largo provocano un'esplosione, che ha però l'effetto di aprire una voragine che getta l'intero mare e la zattera con i tre sempre più in profondità fino poi a risalire all'interno di uno dei camini secondari di un vulcano in eruzione. Spinti dall'acqua bollente e dalla lava risalgono le cavità terrestri attraverso un condotto del magma e si ritrovano alle pendici dello Stromboli, vulcano delle Isole Eolie. Da qui torneranno ad Amburgo, per vie meno insolite. Il professore che nonostante la gloria e i premi ricevuti per la sua impresa, ancora non si capacita di come siano potuti risalire in superficie in un punto così distante dal previsto, fino alla scoperta, da parte del giovane Axel, che la bussola era impazzita durante la navigazione sotterranea a causa dei fenomeni magnetici durante la tempesta e che il mare Lidenbrock era stato attraversato completamente. La gioia del professore è tuttavia sorpassata da quella del giovanotto, che sta per sposare la bella Graüben, nipote del professore.
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Le relazioni pericolose (1782) è ambientato nella Parigi del Settecento, dove la marchesa di Merteuil, falsa e devota, abbandonata dall'amante, Gercourt, decide di vendicarsi diso-norandolo. A questo scopo conquista la complicità del visconte di Valmont, suo ex amante e noto seduttore senza scrupoli. Valmont accetta la sfida e decide di sedurre la giovane Cécile, promessa sposa di Gercourt. Inizia così lo scambio epistolare (175 lettere) che mette in scena la rete diabolica elaborata da Valmont e dalla marchesa di Merteuil, tessuta in cinque mesi di progetti, manovre, sotterfugi, confessioni, elaborate ipocrisie, colpi di scena e complicatissimi intrighi. Nella rappresentazione dei due protagonisti principali, tutti presi dalla loro volontà di autoaffermazione, Laclos ritrae in modo del tutto originale il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele, ormai in discesa libera verso l'autodistruzione nel momento in cui elabora l'idea del massimo potere e del completo piacere, del dominio incontrastato e ottenuto con ogni mezzo, e a ogni prezzo. Le relazioni pericolose è stato oggetto anche di fortunati adattamenti cinematografici: Roger Vadim (1959), Stephen Frears (1988) e Milos Forman (1989).
La rigenerazione / Italo Svevo ; nota introduttiva di Mario Lavagetto
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Il persecutore / Julio Cortazar ; con una nota di Franco Minganti
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1959, "Il persecutore" fa rivivere la figura di Charlie Parker in un racconto che è al tempo stesso biografico e interrogazione in forma narrativa sull'irriducibile alterità del genio artistico. La figura tragica di Charlie Parker, rinominato Johnny Carter, si incrocia nel racconto con quella cinica e razionale di Bruno, il critico musicale affascinato dall'artista maledetto, ma anche desideroso di cannibalizzarlo, di appropriarsi della sua magia. Secondo lo stesso Cortázar, Il persecutore è stato il suo momento di svolta, il passaggio da moduli narrativi borgesiani in cui i personaggi sono solo figure del fantastico a un tipo di racconto in cui la narrazione si incarna nel personaggio, è il personaggio. Nel 1955 Cortázar stava cercando il protagonista di un racconto su un artista: lesse un lungo necrologio su Charlie Parker, il grande jazzista morto in quei giorni, e ne rimase fulminato. In un'intervista disse che si mise a scrivere il racconto il medesimo giorno. Dunque attraverso Johnny Carter (cioè Charlie Parker) e Bruno, intellettuale e critico musicale, si snoda il rapporto ambiguamente dialettico tra creatività e razionalità. Altro tema fondamentale è quello della ricerca di un tempo sospeso, in cui passato, presente e futuro convivono compressi. È il tempo che Cortázar sentiva quando andava in métro, ed è quello che Parker provava a riprodurre col suo innovativo e geniale modo di suonare il sax.
Poesie / Velimir Chlebnikov ; saggio, antologia e commento a cura di Angelo Maria Ripellino
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Quoi? L'Eternitè / Marguerite Yourcenar ; traduzione di Graziella Cillario
Torino : Einaudi, copyr. 1989
L'arte del Medioevo / Julius von Schlosser ; saggio introduttivo di Otto Kurz
Einaudi, 1989
Abstract: Comparsa nel 1923, il volume è un classico della storiografia artistica del nostro secolo, e un testo fondamentale per la comprensione del Medioevo. Nella prefazione all'edizione italiana Otto Kurz lo definisce un contributo eminente alla storia del linguaggio artistico, e sottolinea il gusto e la sensibilità di cui dà prova lo studioso austriaco, fino a costituire qualcosa di più complesso di una monografia su un'epoca storica. Per Schlosser non basta accettare e ammirare il complesso mondo delle forme del Medioevo: occorre capirne spirito e modi, isolandone gli atteggiamenti tipici e peculiari. Di qui le analisi e i suggerimenti interpretativi su cosa significhi paesaggio o ritratto nel Medioevo, sull'atteggiamento dell'artista.
Naufragi / Alvar Nunez Cabeza de Vaca ; a cura di Luisa Pranzetti ; introduzione di Cesare Acutis
Einaudi, 1989
Abstract: È la narrazione della sfortunata spedizione di Pánfilo de Narváez in Florida (1527). Venne pubblicata una prima volta nel 1542 e poi nel 1555 con in aggiunta il racconto della spedizione effettuata dall'autore in Paraguay nel 1542. L'opera è la trattazione in uno stile asciutto, ma non di meno efficace, di dieci anni di avventure e sofferenze d'ogni genere (compresi i nove anni di prigionia presso i Nativi americani), è uno dei testi più rappresentativi del folle valore dei conquistadores spagnoli dell'America.
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Attraverso la paziente e sempre dolorosa raccolta di interi epistolari e di un gran numero di ultime lettere dei caduti sul fronte russo (di qui il titolo del libro), Muto Revelli ridà voce a quei sommersi della storia che il silenzio delle fonti ufficiali si ostina, ovunque e da sempre, a soffocare. E che invece riemergono a dire, vivi e presenti nella loro quotidianità, i problemi e gli interrogativi di una condizione umana. Diecimila lettere, migliaia di uomini che parlano, che raccontano. Alcuni che dicono quasi tutto, disegnano l'arco completo della loro vita militare; altri, con testimonianze frammentarie, restituiscono poche pagine della loro esperienza. Pagine tutte ancora attuali, a settant'anni da quel conflitto epocale, per testimoniare insieme, l'orrore, lo squallore della guerra e la cultura materiale di quei soldati contadini.
La famiglia Manzoni / Natalia Ginzburg
Einaudi, 1989
Abstract: «Ho tentato di rimettere insieme la storia della famiglia Manzoni; volevo ricostruirla, ricomporla, allinearla ordinatamente nel tempo. Avevo delle lettere e dei libri. Non volevo esprimere commenti, ma limitarmi a una nuda e semplice successione di fatti. Volevo che i fatti parlassero da sé. Volevo che le lettere, accorate o fredde, cerimoniose o schiette, palesemente menzognere o indubitabilmente sincere, parlassero da sé... Il protagonista di questa lunga storia famigliare non volevo fosse Alessandro Manzoni. Una storia famigliare non ha un protagonista; ognuno dei suoi membri è di volta in volta illuminato e risospinto nell'ombra. Non volevo che egli avesse piú spazio degli altri; volevo che fosse visto di profilo e di scorcio, e mescolato in mezzo agli altri, confuso nel polverio della vita giornaliera. E tuttavia egli domina la scena; è il capo-famiglia; e gli altri certo non hanno la sua grandezza. E d'altronde egli appare piú degli altri strano, tortuoso, complesso...»
Il silenzio dell'acqua sotto il ghiaccio / Joseph Zoderer ; traduzione di Magda Olivetti
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Giorno di silenzio a Tangeri / Tahar Ben Jelloun ; a cura di Egi Volterrani
Einaudi, 1989
Abstract: L'opera si configura come una lunga rievocazione e riflessione sul passato, sul presente e sul senso dell'esistenza umana, sul ruolo che le relazioni e gli affetti giocano nel rendere l'esistenza significativa. A dover fare i conti con questa auto-analisi è un vecchio, malato e costretto a letto, in una giornata piovosa e ventosa nella città di confine di Tangeri.