Trovati 855828 documenti.
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Mondadori, 14/06/2022
Abstract: Quando le temperature aumentano, si moltiplicano anche le occasioni di commettere crimini. Dalla Cornovaglia alla riviera francese, tra templi greci, cottage inglesi e le acque del Nilo, i più celebri detective nati dalla fantasia e dalla penna di Agatha Christie risolvono spinosi casi di delitti compiuti sotto il solleone. Perché l'acume di Miss Marple, Hercule Poirot, Parker Pyne e Mr Harley Quinn non va mai in vacanza. Sono loro i protagonisti dei dodici racconti compresi in questo volume: un'antologia che, anche nelle giornate più afose, non potrà che dare i brividi.
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EINAUDI, 24/05/2022
Abstract: "Quando ho incontrato per la prima volta Contrera ho subito pensato a Philip Marlowe". Carlo Lucarelli "Contrera crea dipendenza". Luciana Littizzetto Una bambina di sei anni sparisce da scuola. L'intero quartiere è in fibrillazione. Polizia e carabinieri non riescono a trovarla, e i telegiornali si preparano a raccontare una storia che potrebbe non avere un lieto fine. Ma c'è qualcuno che non ha nessuna intenzione di stare a guardare. È Contrera, l'investigatore privato piú impertinente e malridotto del noir italiano. Ex poliziotto che l'ha combinata grossa, sa come muoversi in quel luogo "multietnico, multiforme, multipericoloso" che è il quartiere torinese di Barriera di Milano. Proprio a lui toccherà salvare l'innocenza in un mondo che forse l'ha persa una volta per tutte.Alzi la mano chi non conosce Contrera. È comparso in tutti i tg dopo aver risolto un complicato caso di duplice omicidio. Anche se non ha un ufficio e riceve i suoi clienti in una lavanderia a gettoni, è il piú apprezzato investigatore privato di Barriera di Milano. Riesce ad arrivare dove polizia e carabinieri neanche si sognano. E li fa parecchio arrabbiare. Che poi la sua vita sia un disastro, è un altro discorso. L'elenco delle persone che lo detestano è sempre piú lungo: da Valentina, la figlia adolescente che non gli perdona di aver abbandonato lei e la madre, al cognato Ermanno, che gli impone l'ennesimo ultimatum per lasciare l'abitazione dove da anni vive a scrocco; dalla pm Ornella Capocuore, che non vede l'ora di revocargli la licenza da detective, fino a Erica, la donna che lo amava e che adesso non vuole piú avere a che fare con lui. E come se non bastasse Anna, la sua ex moglie, aspetta un altro figlio. Da lui. Non è sfortuna, quella di Contrera, ma un vero e proprio talento per l'autodistruzione, quasi pari al suo fascino e alla sua abilità investigativa. Ed ecco infatti che si presenta un nuovo caso, che può permettergli di riscattarsi e dare il meglio di sé. Perché se da una scuola elementare sparisce una bambina di sei anni, Contrera non può starsene con le mani in mano. Quando si mette alla sua ricerca, non sa ancora che l'indagine gli farà fare i conti con la sua giovinezza trascorsa per le strade di Barriera e con un amico perduto. Ma soprattutto lo metterà faccia a faccia con l'anima piú oscura e sordida della sua città, e alla fine sarà proprio Contrera il primo a dire di non conoscere piú se stesso.
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EDIZIONI PIEMME, 17/05/2022
Abstract: "I 100 metri sono un rettilineo, non come la vita che è piena di curve e a tratti può sembrarti di correre all'indietro. Il percorso per salire sul podio è tortuoso, difficile, ma entusiasmante. Si può cadere, io sono caduto decine di volte. Ma ogni infortunio, ogni sconfitta, è una rampa per fare meglio. Ogni falsa partenza è un'opportunità. Finché arrivano quei dieci secondi in cui ti giochi tutto. Ne bastano 9,80 perché nulla sia più come prima." L'uomo più veloce del mondo è italiano. Nell'estate olimpica 2021 Marcell Jacobs ha trascinato tutti in un brivido di 9 secondi e 80 centesimi, e poi in un'esultanza sfrenata e incredula. La sua medaglia d'oro nei 100 metri di Tokyo (poi bissata grazie alla vittoria nella staffetta 4x100) ha stupito il mondo, ma viene da lontano. In questo libro Jacobs si racconta a cuore aperto. Flash, come il suo sprint fulmineo. Flash come i ricordi che riaffiorano e si ricompongono: la passione per la velocità, la crescita sportiva e la faticosa perseveranza dell'allenamento, l'inferno dei tanti infortuni e il cambio di disciplina dal salto in lungo alla distanza "regina" dell'atletica; ma anche i figli, l'amore, gli amici, un'infanzia segnata dall'assenza del padre e dal rapporto strettissimo con la madre e i nonni che lo hanno allevato a Desenzano del Garda. Per Jacobs non è stato facile superare la sensazione di non riuscire a esprimere il proprio potenziale. È servito un lavoro tenace insieme al golden coach Paolo Camossi, per trovare la giusta tecnica di riscaldamento, di corsa e di partenza e per gestire al meglio lo sforzo in gara. È servito il contributo di una mental coach per volgere a suo favore il peso del passato e delle aspettative. Il segreto della sua svolta vincente è proprio questo: correre libero e sciolto come un bambino; portando per mano, fin sui blocchi di partenza, quel piccolo Marcell che si sentiva abbandonato e che ora sorride. Il nonno lo aveva ribattezzato "motoretta umana": ora quel bambino è salito nell'Olimpo, ed è ancora affamato di record e vittorie, sempre restando se stesso.
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Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l'immagine
EDIZIONI PIEMME, 17/05/2022
Abstract: "In questo libro racconto dei fatti. Atti e fatti. Non ci sono commenti, suggestioni, analisi sociologiche. Ci sono dei dati di fatto che forse vi faranno pensare. Hanno arrestato i miei genitori con un provvedimento subito dopo annullato, hanno sequestrato i telefonini ai miei amici non indagati, hanno cambiato nomi nei documenti ufficiali per indagare sulle persone a me vicine, hanno scritto il falso in centinaia di articoli, hanno pubblicato lettere privatissime tra me e mio padre, mi hanno fotografato negli autogrill e mentre uscivo dal bagno di un aereo, hanno controllato e pubblicato tutte le voci del mio estratto conto, hanno violato la Costituzione per controllare i miei messaggi di whatsapp. Io non voglio fare la vittima. Voglio raccontare ciò che è successo dicendo perché ho scelto di combattere a viso aperto contro le ingiustizie. Perché ho scelto di denunciare in sede civile e penale, convinto che la legge sia uguale per tutti. Per i politici, certo. Ma deve essere uguale per tutti davvero, anche per certi magistrati, anche per certi giornalisti. E mentre racconto atti e fatti che mi hanno reso un mostro agli occhi di molti miei connazionali, torno a confessare che io rifiuto il vittimismo. Perché io sono e resto un uomo felice. Chissà che sia questo ciò che - alla fine - non mi perdonano." Matteo Renzi replica punto per punto alle accuse che gli sono state rivolte dalla procura di Firenze: "Non accetterò di stare in silenzio davanti a fakenews e diffamazioni varie". Il Mostro è una ricostruzione lucida e allo stesso tempo accorata del funzionamento della giustizia italiana e di un certo legame con taluni organi di informazione. Una ricostruzione che, tassello dopo tassello, evidenzia come il cattivo uso di un potere costituito possa distruggere la carriera e la vita di ogni singolo cittadino, non solo di personaggi pubblici.
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6x2 Sei brevi lezioni da due maestri del marketing
RIZZOLI, 17/05/2022
Abstract: "La parola è una forma vivente, una vera e propria entità unicellulare che non vive nel solo istante in cui viene pronunciata. La parola è il principio primordiale della creazione."Ma quanto contano le parole quando si fa impresa? Le parole sono lo strumento più potente che abbiamo a disposizione per farci capire. E la narrazione d'impresa - se fatta bene - ha la capacità straordinaria di ispirare, di emozionare, di trasmettere i nostri valori a pubblico, collaboratori e clienti. E anche di trovare nuove strade per ricominciare dopo una crisi. Il linguaggio non è un territorio neutro ma un territorio attraversato da innumerevoli conflitti e straordinarie possibilità di pace: le parole non descrivono la realtà, spesso la creano. Per Oscar di Montigny e Oscar Farinetti servono parole nuove, per un pubblico nuovo, nuovi mercati e nuovi risultati. In queste sei brevi lezioni arricchite da infografiche e numerosi esempi pratici di marketing, ci indicano le tecniche per impossessarsi di una narrazione più consapevole e più efficace per dar voce ai contenuti aziendali.
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RIZZOLI, 24/05/2022
Abstract: Per anni implorò la madre perché le regalasse un fratellino. Sperava che le venisse risparmiato il destino da futura regina britannica. Il suo sogno era vivere in campagna, circondata da bambini, cani e cavalli. Ma Elisabetta, giovane principessa, non si sottrasse al dovere e giurò davanti al proprio popolo che avrebbe dedicato l'intera vita al servizio del Regno Unito e del Commonwealth. A soli 25 anni, diventando regina dopo la prematura scomparsa del padre, re Giorgio VI, cominciò così il suo percorso da record: il regno più lungo e con il maggior numero di viaggi, strette di mano e discorsi rispetto a quello di qualunque altro monarca della Storia. A Elisabetta la strada per il trono si era aperta sotto l'egida della lettera D. Come Divorzio. Nel 1936 suo zio David, re Edoardo VIII, aveva deciso di sposare una donna americana pluridivorziata, Wallis Simpson, e - trattandosi di una scelta proibita per un sovrano - aveva dovuto abdicare. Dopo quello shock nazionale, la lettera D ha continuato a improntare il regno di Elisabetta che, nel tempo, ha assistito al divorzio della sorella Margaret, di tre dei figli e di un nipote. E ha vissuto abbastanza a lungo per vedere, come in una sorta di ciclo storico, un'altra divorziata americana, Meghan Markle, camminare lungo la navata al braccio di suo nipote Harry. Se il regno di Elisabetta è stato segnato dai divorzi, la sua vita privata è stata forgiata da un marito irascibile, da una madre stravagante, da un erede lamentoso e da un disonorevole secondogenito. Nell'inverno della sua esistenza, la regina ha dovuto fare da mediatrice nella guerra fra i nipoti William e Harry, che in passato erano stati inseparabili. Giunta oggi al Giubileo di Platino, come prima monarca britannica a regnare per settant'anni, durante la pandemia si è dimostrata il volto rassicurante della speranza e dell'ottimismo. La nonna della Nazione.
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BUR, 24/05/2022
Abstract: "C'è un libro che è due libri, o due libri che ne fanno uno. Trenta racconti più trenta, sessanta in tutto, come i minuti di un'ora." Racconti che parlano di amicizia, di scuola, di primi amori ed eterne passioni, alcuni sul filo del surreale, altri molto, molto realistici. Storie da scambiarsi come segreti, tra un'interrogazione e un sogno a occhi aperti, in mezzo ai banchi e sulle panchine, col cuore che batte e la musica dentro la testa. In una nuova edizione, le storie leggere con sentimento raccolte in Sotto il banco e Canzoni senza musica. Per ridere, sorridere, stupirsi, commuoversi.
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Mondadori, 17/05/2022
Abstract: All'ombra dei nuovi grattacieli scintillanti del quartiere Isola di Milano ancora resiste una vecchia casa di ringhiera. E con lei resistono i suoi abitanti: Italo e Bambina, una coppia di anziani che da sempre vive nel piccolo bilocale al secondo piano; Pietro, che ha lasciato il lavoro di rappresentante farmaceutico per aprire un negozio di fiori; Kalinda, di ritorno a Milano dopo anni in giro per il mondo a cercare la sua strada. E ancora le amiche Patty e Lola, Marco e Angela del bar Lucky, e Lucía, (angelo) custode del condominio. Vite che scorrono più o meno tranquille, fino a quando nel palazzo accade qualcosa di misterioso...In questo romanzo sorprendente e caleidoscopico, Diego Passoni ci racconta frammenti di vite all'apparenza ordinarie che il suo sguardo unico e profondo illumina, svelandone l'umanissima straordinarietà. E ci racconta di lei, Milano, con le sue mille luci e altrettante ombre. Città operosa e ipercompetitiva che sa anche svestirsi dei suoi grigi fatti di cinismo, fretta e indifferenza per indossare i colori dell'accoglienza e dell'inclusione. Città viva e pulsante dove migliaia di persone ogni giorno compiono gli stessi gesti senza mai sfiorarsi, come tante piccole isole, ciascuna con i propri bisogni e desideri, le proprie fragilità e contraddizioni. Eppure tutte unite da un grande sogno: trovare un posto da chiamare, finalmente, casa.
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La Costituzione attraverso le donne e gli uomini che l'hanno fatta
Mondadori, 17/05/2022
Abstract: La vita di Sandro Pertini spesa a combattere per la libertà, la pace, la giustizia. Le battaglie di Lina Merlin, Adele Bei, Teresa Noce per l'emancipazione femminile. La centralità data al lavoro da Giorgio La Pira. La regia di Giuseppe Dossetti per bilanciare l'eccezionale peso della Chiesa in un Paese laico. La parità dei diritti di tutti gli esseri umani rivendicata da Elettra Pollastrini... Mentre nel 1946 gli uomini e le donne della Costituente danno forma agli articoli che compongono la nostra Costituzione, nelle loro orecchie si avverte l'eco delle voci di straordinari pensatori del passato come Machiavelli e Cattaneo, e nelle loro mani si intravede un testimone che passa a personaggi più recenti, come Rita Levi-Montalcini, Franca Viola e Primo Levi, per arrivare fino a noi. Perché a nostra volta si protegga e mantenga viva l'eredità di libertà, uguaglianza, diritti che ci è stata consegnata. Dai fatti che hanno portato alla nascita della Costituzione, passando attraverso i suoi dodici principi fondamentali e i temi essenziali, un libro sugli uomini e le donne che hanno tradotto in gesti concreti i principi di libertà e dignità della nostra Carta.
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Mondadori, 17/05/2022
Abstract: In una torrida estate, nel cuore di Seoul, una madre vede ritornare a casa la figlia trentenne: da anni ormai il loro rapporto si riduce a una cena settimanale dove, dietro ciotole fumanti di udon, si nasconde un'infinità di cose non dette. La madre, vedova e infermiera, conduce una vita modesta, accompagnata dal terrore della vecchiaia, di cui Jen, una donna malata di Alzheimer presso la casa di riposo dove lavora, è simbolo e vittima al tempo stesso. La figlia, invece, si presenta in casa con la sua compagna e una carriera universitaria bruscamente interrotta a causa del suo coinvolgimento nella difesa di due colleghe omosessuali discriminate all'interno del campus. Sua madre è completamente impreparata ad accoglierle, schiacciata tra l'immagine di famiglia tradizionale a cui ha dedicato l'intera esistenza e gli ideali per cui lotta la figlia, in nome di un cambiamento necessario ma per lei impossibile da accettare.Un muro di incomprensione, rabbia e freddezza le circonda, entrambe vittime di pregiudizi di una società che teme chi è diverso, chi lotta per migliorare le cose.Dopo Han Kang e Cho Nam-joo, la nuova scoperta letteraria della Corea del Sud, Kim Hye-jin, scandaglia con immensa sensibilità le inquietudini di una generazione che si oppone ostinatamente all'autodeterminazione dei figli, mostrando lo scontro tra due visioni del mondo in apparenza inconciliabili. Una storia che insegna la forza dell'empatia, la complessa accettazione della diversità, la possibilità di un'altra idea di famiglia. Un romanzo che si confronta con le nostre paure più universali offrendo come antidoto la forza dell'amore in tutte le sue forme e sfumature.
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EINAUDI, 17/05/2022
Abstract: UNA PASSIONE L'ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE LA NIPOTE DI MUBARAK Quella di Valentina Diana è una voce sempre piú sicura nel panorama del teatro italiano. I suoi monologhi divaganti e apparentemente scombinati mettono in crisi luoghi comuni e abituali meccanismi del pensiero. Il mix tra comico e drammatico è alla base della sua scrittura, ma i toni e le sfumature sono variegati e di continuo cangianti: scene realistiche sfumano nel paradossale, un impianto satirico-fantascientifico può dar vita a delicati intermezzi poetici, un angoscioso nodo etico-politico può riverberarsi in un inizialmente innocuo quadretto di vita metropolitana. Ognuno dei tre testi ha le sue caratteristiche, ma tutti e tre vivono di continui sussulti. Gli spettatori di questi spettacoli ridono alle battute spesso davvero brillanti, e speriamo che i lettori facciano altrettanto, ma non potranno sentirsi tranquillizzati dall'ironia perché la violenza e il dolore sono sempre dietro l'angolo.
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La più bella estate. Storie di una stagione in cui tutto è possibile
EINAUDI, 17/05/2022
Abstract: L'estate è l'unica stagione in cui tutto può succedere. Capace piú di ogni altra di innescare desideri, sciogliere malinconie e far intravedere all'orizzonte qualcosa di nuovo. Un incanto che si ripete ogni anno, regalandoci l'illusione che nulla sarà piú come prima. La sua maestosa lentezza. L'esplodere di una natura inattesa, a volte estrema. Un tuffo in acqua. Lo sfiorarsi delle labbra. I silenzi. Gli incontri. Le città deserte. Le notti che si dissolvono nel giorno senza cesura. Al pari di esploratori che si nutrono dell'ignoto, ogni anno siamo pronti a perderci dietro la chimera dell'estate, la stagione piú effimera. La piú luminosa, ma forse anche la piú amara. Quando finisce infatti sentiamo un vuoto dentro. E il ricordo delle emozioni che abbiamo provato non smette di inseguirci. Quali che siano le esperienze vissute, le gioie o le disfatte, al pari dell'araba fenice l'estate risorge sempre dalle sue stesse ceneri, riproponendoci, mescolati insieme, la meraviglia, il sogno e il disincanto. Senza che ci si possa difendere. Seguendo le trasformazioni che porta con sé la stagione piú fugace e inafferrabile, quel che avviene al pianeta, alle piante, agli animali, e soprattutto a ciascuno di noi, Federico Pace racconta da angoli inediti storie emblematiche e avvincenti che hanno preso vita durante quei giorni cosí infuocati da suscitare le aspettative piú vertiginose. Storie accadute a chi ha lasciato che l'estate, ancora una volta, portasse con sé una strana felicità.
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UTET, 17/05/2022
Abstract: Nella periferia di Los Angeles, il 17 luglio 1955, apriva per la prima volta i suoi cancelli Disneyland. Quasi trentamila persone si riversarono nei viali mai calpestati prima, un fiume in piena di bambini pronti a lasciarsi meravigliare. Lì, tra famiglie, figuranti e pupazzi, c'era Vivian Maier, una tata di origine francese da poco trasferitasi sulla West Coast in cerca di un nuovo incarico. La donna girovagava da sola tra la folla con una macchina fotografica in mano: dopo anni di scatti in bianco e nero, aveva deciso di passare al colore per immortalare gli attori travestiti da nativi americani e i castelli di cartapesta, per rendere giustizia a quell'atmosfera sognante e un po' finta. Ma conclusa la gita, quelle foto non furono viste da nessuno, come le altre decine di migliaia di immagini che Vivian Maier scattò e tenne nascoste agli occhi del mondo per decenni. La storia del loro ritrovamento è già leggendaria: montagne di rullini chiusi in scatole di cartone fino al 2007, quando per un caso fortunato John Maloof, il figlio di un rigattiere di Chicago, acquistò in blocco il contenuto di un box espropriato. All'interno trovò un archivio brulicante di autenticità e umanità, il patrimonio di una fotografa sconosciuta che in pochi anni sarebbe stata celebrata in tutto il mondo. Ma mentre le sue opere diventavano sempre più popolari, la sua biografia restava un segreto impenetrabile, perché Vivian aveva sepolto il suo talento con la stessa cura e riserbo con cui aveva protetto la sua vita. Adesso, grazie alla meticolosa ricerca investigativa di Ann Marks, che ha avuto accesso a documenti personali e fonti di primissima mano, quelle vicende personali finora oscure vengono sottratte all'oblio, al mistero e alla leggenda. Vita di Vivian Maier rivela in tutta la sua complessità la storia di una donna fuggita da una famiglia disfunzionale, fra illegittimità, abuso di sostanze, violenza e malattia mentale, per poter finalmente vivere alle sue condizioni. Nessuno, neanche le famiglie presso cui prestava servizio, aveva idea che quella bambinaia di provincia nascondesse uno dei maggiori talenti fotografici del periodo, in grado di ritrarre le disparità e le ingiustizie degli Stati Uniti del boom economico, le persone comuni, i bambini, la semplice vita urbana. In questo eccezionale volume, che trabocca di foto (anche inedite), l'opera e la vita finalmente si intrecciano in un'unica storia: il ritratto che emerge è quello di una sopravvissuta, fiduciosa nel suo talento nonostante le sfide della malattia mentale, una donna socialmente consapevole, straordinariamente complessa e soprattutto libera. "Vita di Vivian Maier è una panoramica completa e affascinante su un'artista che lavorava per amore dell'arte. È l'inizio di un nuovo modo di raccontarla." - The New York Times "Ann Marks ha una straordinaria abilità di investigazione che unisce intuito, intraprendenza e tenacia; ma mostra anche profonda empatia e un acuto senso estetico." - The Washington Post "Ann Marks è la specialista di Vivian Maier. Ha esplorato le zone grigie che il nostro documentario non era riuscito a chiarire." - John Maloof, scopritore di Vivian Maier e regista e produttore di Alla ricerca di Vivian Maier. "Ho passato il Ferragosto a leggere Vita di Vivian Maier di Ann Marks. Ve lo consiglio caldissimamente. Che libro meraviglioso." - Concita De Gregorio, D di Repubblica
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SPERLING & KUPFER, 31/05/2022
Abstract: "Tutti si ricordano cosa stavano facendo quando è iniziato il lockdown in Italia. Io mi stavo sfilando gli scarponi, avevo appena appoggiato a terra lo zaino e mi stavo togliendo la FFP2 comprata nel distributore di benzina più a nord del mondo." Quando in Italia scoppiano i primi focolai di quella che da lì a breve diventerà una pandemia, Nicolò si trova alle isole Svalbard e decide di tornare a casa. Subito dopo il mondo intero inizia a chiudersi come mai era avvenuto prima: nessun viaggio di piacere, voli cancellati, frontiere sbarrate. Eppure Nicolò non si dà per vinto, perché viaggiare è la più grande passione della sua vita, ma anche un lavoro, un impegno, qualcosa che lui, da anni ormai, sente il bisogno di raccontare e condividere con gli altri. E così, nei due anni che hanno afflitto tutti noi con bollettini giornalieri sui nuovi contagi, tamponi e decreti legge, Nicolò non è stato fermo, ma ha continuato a girare il mondo. Magari rinunciando all'aereo e sperimentando itinerari e mezzi "alternativi", come una Vespa che da Fara Gera d'Adda, il paese in cui vive, lo ha portato in Portogallo e poi di nuovo a casa. Per scoprire che in alcuni casi il punto di arrivo è solo la metà del viaggio e che a volte "è bello partire da un punto A, fermarsi a B, continuare per C e così via, fino al punto Z. E una volta là, rendersi conto di essere solo al giro di boa, perché poi ti tocca tornare a casa!" In questo libro, Nicolò ha voluto raccontare gli itinerari da lui compiuti negli ultimi due anni a bordo della sua Vespa, in macchina fino alle isole Faroe e in Islanda; e poi Azzorre, Albania, Turchia, Marocco e Uganda... Sono storiedi viaggio, ma sono anche esperienze che ci permettono di guardare al futuro con ottimismo, perché testimoniano la possibilità di scoprire luoghi lontani in un periodo storico in cui non sembrava possibile andare da nessuna parte. E il mondo, all'improvviso, era diventato un posto stranamente piccolo, chiuso e inaccessibile.
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EDIZIONI PIEMME, 17/05/2022
Abstract: UNA VITTIMA CON MOLTI NEMICI E UN PASSATO POCO LIMPIDO.UN COLPEVOLE ANCHE TROPPO PERFETTO.UN THRILLER CHE CI PORTA A SCARDINARE LUOGHI COMUNI E A RIAPPROPRIARCI DI UN VALORE DIMENTICATO: LA VERITÀAll'alba di una Trieste invernale, un pensionato si imbatte nel cadavere di un agente immobiliare. Dell'omicidio viene accusato un operaio del Bangladesh che dalla vittima aveva comprato, quindici anni prima, una casa. Inizia così il calvario di un uomo che cerca in tutti i modi di dimostrare la propria innocenza, trovando invece davanti a sé incomprensione e malcelato livore. C'è qualcuno, però, che non crede alle facili sentenze e alle condanne già scritte.Si tratta di Elettra Morin, il nuovo commissario della Squadra Mobile di Trieste, appena rientrata da Monfalcone nell'ufficio in cui ha lavorato come giovane poliziotta. Per lei Chopra è una vittima e provarne l'innocenza è lo scopo che si prefigge nel suo primo caso dopo la promozione.La capacità di raccontare con il giallo spaccature sociali profonde, di trattare il materiale umano con grandissima sensibilità e la sapienza con cui dona vita nelle sue pagine a Trieste fanno di Roberta De Falco una maestra del genere.
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EDIZIONI PIEMME, 17/05/2022
Abstract: È un placido pomeriggio dell'estate del 1959 a Sunnylakes, California. Sotto un sole caldo, tra le villette a schiera, le limpide piscine e i giardini curati, sembra impossibile che possa accadere qualcosa di brutto. Eppure non è così.Quando Ruby arriva a casa degli Haney, una delle ricche famiglie bianche presso cui lavora come domestica per qualche dollaro l'ora, si accorge subito che qualcosa non va. La casa è vuota e silenziosa, se non per il pianto di una delle bambine, abbandonata nella culla. L'altra figlia, invece, è sola in giardino: qualcuno le ha detto di aspettare fuori. Aprendo la porta della cucina, Ruby si sente svenire: una grossa macchia di sangue occupa il pavimento della stanza, altrimenti immacolata. E della padrona di casa, Joyce Haney, non c'è traccia. Ruby viene arrestata a portata in cella. D'altronde, una domestica nera non può che essere la prima sospettata. Ma persino la polizia deve ammettere ben presto che la ragazza non c'entra nulla. O forse sì?Forse, quella donna spaventata sa meglio di chiunque altro cosa succede davvero dietro le tende delle perfette famiglie di Sunnylakes. Ed è per questo che il detective Michael Blanke chiederà proprio il suo aiuto per risolvere il caso. Ma in una società fatta di apparenze e pregiudizi, a volte la scelta migliore è restare invisibili... e tenere per sé i propri segreti.Un romanzo capace di catturare i lettori mostrando le contraddizioni di una società in cui in cui verità e apparenza si confondono e si intrecciano.
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EINAUDI, 31/05/2022
Abstract: La notizia di un omicidio scuote Catania, gelando gli ultimi entusiasmi della piú sentita ricorrenza cittadina. Mentre nell'aria si avverte ancora l'odore acre dei fuochi d'artificio, Vanina Guarrasi è alle prese con un caso che fa scalpore."Vanina è una di noi e ci fa ridere perché nelle sue battute ritroviamo un'antica ragionevolezza, arma di sopravvivenza imperitura nei mondi difficili". Roberta Scorranese, "Corriere della Sera" È la mattina del 6 febbraio, la festa di Sant'Agata si è appena conclusa e "la Santa", come tutti la chiamano, è rientrata nella cattedrale. Nell'atmosfera distratta, da fine evento, che pervade strade e popolazione, un uomo viene ritrovato in una pozza di sangue nell'androne del Municipio, dentro una delle Carrozze del Senato. L'opinione pubblica è sconvolta e il sindaco in persona sollecita l'intervento della Guarrasi. La vicenda si presenta subito ingarbugliata, un intrico di piste che conducono sempre alla vita privata e familiare del morto, Vasco Nocera. Vanina, però, fatica a dedicare all'indagine l'attenzione che meriterebbe. A Palermo sta accadendo qualcosa che esige la sua presenza; è un richiamo che non può ignorare. Stavolta piú che mai per la soluzione del mistero saranno importanti l'aiuto della sua squadra e l'impegno del commissario in pensione Biagio Patanè, che a dispetto dell'età non si ferma davanti a niente.- Il sindaco di Catania è qui? - fece la Guarrasi, stupita, rinfilando nel pacchetto la Gauloises che stava tirando fuori. - No, è al telefono. Vanina premette il pulsante e mise in vivavoce. - Guarrasi, - rispose, riprendendo la sigaretta. - Buongiorno, dottoressa, sono Ferdinando Bellavia. - Oh, signor sindaco, buongiorno -. L'aveva incontrato appena la sera prima, che poteva volere adesso? - Scusi se ho chiesto direttamente di lei, ma date le circostanze mi è sembrato meglio evitare troppi giri. - Mi dica, - tagliò corto Vanina. - Qui in municipio è stato appena trovato... un morto, - il sindaco prese fiato, - ammazzato.
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Mondadori, 31/05/2022
Abstract: Salerno, anno 1066. Un predicatore vaga per le strade annunciando la fine del mondo: "La Bestia si sta risvegliando! Temete il drago, perché il giorno dell'eclisse è vicino!". Il giovane Barliario non presta attenzione alle parole di sventura, ma quella sera stessa il padre Rainardo, alchimista, viene sorpreso da un incendio nel suo laboratorio. Quando lo portano fuori è ancora vivo, ma sfigurato dal fuoco. E mentre Barliario veglia al suo capezzale, compare una figura misteriosa e incappucciata, Arimane, che gli rivela: "Portami il fuoco del drago e Rainardo sarà salvo". Barliario non ha bisogno di pensarci: deve partire. Lo accompagnano l'amico Shabbatai, che sogna di diventare un guerriero, Trotula, giovane studentessa di medicina dall'intelligenza disarmante, Mercuriade, dai misteriosi poteri, e la piccola Ligea, che riesce a parlare con i morti. Tra briganti, licantropi e streghe in grado di scatenare tempeste, un'avventura epica in cui scienza e magia si mescolano: alla ricerca del fuoco del drago, e alla scoperta di se stessi.
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RIZZOLI, 07/06/2022
Abstract: Il Settecento non è stato solo il secolo delle rivoluzioni: proprio in quel periodo, infatti, gli Stati iniziarono a dotarsi delle prime costituzioni moderne. Carte nate sulla spinta di idee capaci di varcare i confini nazionali e diffondersi in tutto il mondo; documenti figli sia dei moti di rivendicazione popolare sia della necessità di legittimazione dei governanti, intenzionati a formalizzare il proprio potere sancendo diritti e doveri di cittadini e istituzioni. Ma quelle costituzioni furono anche molto altro, come ci mostra Linda Colley in questo saggio tanto ampio quanto originale. Studiosa affermata e saggista di talento, Colley delinea una storia globale delle carte costituzionali dal Settecento a oggi, sovvertendo alcune delle convinzioni più diffuse in materia: certo, la loro emanazione fu un passaggio fondamentale per molte epiche rivoluzioni (basti pensare a quella americana) e per l'affermazione dei diritti dei diseredati, ma si trasformò anche in uno strumento di violenta espansione imperialista, di espropriazione e di marginalizzazione sociale (soprattutto a discapito delle donne e delle persone di colore). E, in ogni caso, quelle costituzioni - testi in cui politica, ideologia, pragmatismo e letterarietà si mescolavano - furono sempre inestricabilmente legate alle guerre tra nazioni. Dall'innovativo Nakaz emanato da Caterina II di Russia al testo di James Africanus Beale Horton, visionario legislatore della Sierra Leone; dalla celebre carta dei padri fondatori degli Stati Uniti alla prima moderna costituzione islamica, opera dello statista-soldato tunisino Khayr al-Dīn; dagli originali documenti elaborati in Corsica nel 1775 e in Giappone nel 1889 fino a quello promulgato nella minuscola Pitcairn, isola del Pacifico dove furono per la prima volta riconosciu- ti pieni diritti di cittadinanza alle donne: con autorevolezza e una straordinaria verve narrativa, Linda Colley ci guida alla scoperta di una grande storia fatta di personaggi affascinanti, eventi epocali e idee in grado di cambiare il mondo.
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Le donne dell'Acquasanta. Una storia palermitana
RIZZOLI, 07/06/2022
Abstract: Palermo, 1897. Lavorano in coppia, in sincrono perfetto, Franca e Rosa: le dita sottili ed esperte arrotolano foglie di tabacco da mattina a sera. Amiche da sempre, le due ragazze sono cresciute insieme in un borgo di pescatori spalmato ai lembi della città, accanto alla Manifattura Tabacchi dell'Acquasanta. Diverse come il sole e la luna, impetuosa Franca e timida Rosa, respirano tutto il giorno l'aria greve della fabbrica, sotto lo sguardo predatorio dei padroni. Anche fuori da lì, il mondo delle sigaraie è governato dagli uomini - mariti, padri, fratelli: il lusso delle ville del centro lo possono solo sognare, e se lo conoscono, è perché si sono vendute ai signori che le abitano per arrotondare la misera paga da tabacchine. Perderla è impensabile, e per questo le madri sono costrette a tenersi i figli neonati legati dietro la schiena, mentre faticano chine sui sigari. Ma all'ennesimo sopruso, Franca decide che è ora di alzare la testa e lottare per un diritto che alle femmine sembra negato: la dignità. Così, insieme a Rosa e Salvo, un sindacalista che ha il suo stesso spirito indomito e appassionato, combatterà per aprire un baliatico all'interno della Manifattura, uno dei primi asili per i figli delle lavoranti in una fabbrica nel Regno. E scoprirà il prezzo da pagare per difendere le proprie idee e il proprio amore. Una storia vera, di riscatto e amicizia, che illumina una battaglia pionieristica e ancora sconosciuta, sullo sfondo di una Palermo che non finisce mai di incantarci.