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Il bosco è un mondo
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Fratus, Tiziano

Il bosco è un mondo

Einaudi, 20/03/2018

Abstract: Soltanto Tiziano Fratus poteva scrivere questo libro. Nessuno conosce i boschi e gli alberi come lui ed è per tale ragione che, questa volta, servendosi delle sue peculiari e sterminate conoscenze al riguardo, costruisce un volume che ci aiuta a scoprire gli alberi e i boschi d'Italia e in particolare quelli che potrebbero rischiare, per incuria, cementificazione o cattiva amministrazione, di scomparire o deperire. Le faggete vetuste del Cansiglio e d'Abruzzo, gli alberi esotici di Ferrara e Trieste, i grandi castagni del Piemonte e dell'Appennino, i ficus di Reggio Calabria, i tassi di Sardegna sono alcuni dei protagonisti di questa storia corale che ci riguarda da vicino. Il loro essere a rischio per l'intervento diretto dell'uomo o per il cambiamento climatico è un grave danno per il nostro patrimonio storico e naturalistico. Nel nostro mondo la natura primigenia è stata grandemente modificata e dissacrata dalla mano e dal pensiero riduttivo e addomesticante dell'Homo sapiens.

Diritto allo specchio
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Zagrebelsky, Gustavo

Diritto allo specchio

Einaudi, 20/03/2018

Abstract: Diritto allo specchio è una riflessione sul diritto che, per chiarezza e profondità, si volge a un ampio pubblico. Nato dalle lezioni tenute dall'autore presso l'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, il libro già dal titolo segnala il suo intento: chiarire la natura del diritto attraverso i tanti problemi in cui s'imbatte chiunque, per qualsiasi ragione, entra nel mondo giuridico, incontrandone molteplici e spesso confliggenti concezioni. Tra queste, non solo il giurista di professione ma anche il singolo cittadino consapevole deve destreggiarsi. Che cos'è il diritto? Come si cerca di definirlo? Che cosa sono il diritto naturale, il diritto sociale, la legge? In che modo si interpreta e si applica la legge? Che cosa sono le istituzioni e perché ci si affida a loro e con quali vantaggi e pericoli? Che cosa è lo Stato, lo Stato di diritto e lo Stato costituzionale? Quale posto occupa la giustizia nel diritto?

Se la notte ti cerca
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De Marco, Romano

Se la notte ti cerca

Piemme, 27/03/2018

Abstract: Il brutale omicidio di Claudia Longo, single cinquantenne, nell'esclusivo quartiere Parioli, a Roma, sembra opera di un amante occasionale. Uno dei tanti che la donna era solita ospitare in casa. L'unica a non pensarla così è il commissario Laura Damiani, tornata nella capitale dopo una devastante esperienza lavorativa a Milano. La poliziotta scopre delle connessioni fra quell'omicidio e le morti, apparentemente accidentali, di altre donne sole. Le vittime erano tutte clienti di un raffinato locale per incontri, nel quartiere Eur, il Single. L'unico modo che Laura ha per vederci chiaro è infiltrarsi nel locale, come cliente, all'insaputa dei suoi superiori. Sarà l'inizio di un viaggio allucinante nei misteri di una vita notturna fatta di trasgressione, vizio, segreti innominabili. Laura avrà l'occasione di guardare dentro se stessa e misurarsi con la propria solitudine e i fantasmi di una esistenza perennemente al bivio fra la totale dedizione al lavoro e la scelta di una vita personale più appagante. Ma dovrà fare i conti anche con un'altra realtà: c'è ancora un assassino in circolazione. E il suo prossimo obiettivo sembra essere proprio lei...Dopo L'uomo di casa, un nuovo grande thriller che esplora il buio delle anime più insospettabili e affonda gli artigli nel peggiore dei nemici, la solitudine.

La madre perfetta
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Phillips, Gin

La madre perfetta

Piemme, 03/04/2018

Abstract: È un pomeriggio come molti altri, e Joan, dopo essere andata a prendere Lincoln all'asilo, come sempre s'inventa qualcosa per far passare più in fretta il pomeriggio.Il museo della scienza, la biblioteca, lo zoo. Oggi la scelta cade su quest'ultimo. È la passione di Lincoln, stare sulla sabbia nella Fossa dei Dinosauri e inscenare battaglie e avventure, cattivi contro buoni, vita contro morte. Joan lo guarda e intanto pensa che se li ricorderà, questi pomeriggi col peso di suo figlio sulle ginocchia e intorno una sensazione che somiglia all'euforia.Intanto le ore passano e presto è l'imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l'unica cosa che si sente. All'improvviso, nell'aria immobile, c'è un rumore secco. Uno schiocco, seguito da un altro subito dopo. Sembrano palloncini che scoppiano. Invece sono spari.E in un momento, tutte le paure più remote diventano concrete: il terrore per il suo bambino, la paura di perderlo. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali, e Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservare suo figlio da tutto ciò che li aspetta, fargli credere che si tratti solo di un gioco.Perché essere madre è anche vedere il mondo con gli occhi dell'unica creatura al mondo che sarà per sempre parte di te.Un romanzo impossibile da dimenticare: un breve, deciso affondo nelle paure dei nostri tempi, e nei nostri istinti più veri e più nascosti. E naturalmente, nel modo magico e misterioso in cui ogni donna sa essere madre. Gin Phillips, protagonista di uno dei casi editoriali più eclatanti degli ultimi anni, possiede una chiave speciale per raccontarci il mondo.

Savoia boia! L'Italia unita come non ce l'hanno raccontata
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Del Boca, Lorenzo

Savoia boia! L'Italia unita come non ce l'hanno raccontata

Piemme, 20/03/2018

Abstract: Cosa fu realmente il Risorgimento? Fu davvero un movimento di popolo, che vide gli italiani lottare con eroismo per la libertà, guidati da intrepidi condottieri e geniali statisti? E fu davvero merito dei Savoia se quella lotta costellata di sacrifici venne coronata dalla vittoria?Per capirlo, basta gettare uno sguardo sull'Italia di oggi, che in quell'epoca affonda le proprie radici: un Paese infelice, incompiuto, viziato da mali endemici quali la corruzione e il familismo, con una classe politica imbelle e un'élite economico-finanziaria di affaristi senza scrupoli. Ma da dove nasce questo sordido intreccio di tare ereditarie? La risposta che ci dà Lorenzo Del Boca, in questa "controstoria" illuminante e definitiva, è spietatamente chiara: nasce dal tradimento della lotta risorgimentale da parte di un'intelligencija idealista a parole ma pronta a vendersi per viltà o tornaconto e di una casa regnante ingorda, ipocrita, interessata solo a riempirsi la pancia e ad allargare i confini del suo staterello.L'abbraccio tra i patrioti e i Savoia fu fatale allora e negli effetti continua a esserlo oggi. In una fame cieca di potere, i Savoia fagocitarono la causa risorgimentale piegandola alle loro mire espansionistiche. L'Unità fu conquistata a prezzo di infami accordi politici, brogli elettorali e stragi di civili. E il Regno d'Italia crebbe a immagine e somiglianza del Piemonte sabaudo: uno Stato da operetta, al tempo stesso ridicolo e feroce, corrotto, reazionario e sordo ai bisogni del popolo.Ripristinare la verità senza reticenze, anche se ciò significa toccare tabù ritenuti inviolabili, è perciò un passo fondamentale. Per il nostro presente e per il nostro futuro.

Dio è tornata. Si è fatta donna per noi
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Senesi, Vauro

Dio è tornata. Si è fatta donna per noi

Piemme, 27/03/2018

Abstract: "Capita, in queste pagine, che Dio torni sulla Terra. Ma questa volta è donna. È attraverso gli occhi, la sensibilità, la passione, la compassione e l'intelligenza della donna che si muoverà e vivrà la propria umanità nell'umanità dei nostri giorni.Dio è tornata per conoscerci. È tornata perché la sua condizione umana le manca. Dio è tornata per conoscere se stessa.Dicono che in ogni uomo c'è un po' di Dio. Beh, forse in ogni donna ce n'è un po' di più".Oggi. Una giovane senza passato si aggira per le strade della città. Non ha nome né casa e indossa un grosso cappotto di lana: sembra una vagabonda come tante, eppure è capace di trasformare ritagli di carta in pesciolini guizzanti e di leggere nel cuore di chi la circonda le sofferenze più intime e i traumi più segreti. Chi sarà mai? si chiedono quelli che la incrociano.Se solo conoscessero la risposta, resterebbero senza fiato. È Dio tornato sulla Terra. Anzi tornata: perché se il peso della lontananza dagli uomini è insopportabile, se solo condividendone le gioie e le pene si può essere veramente e pienamente Dio, cosa c'è di meglio che incarnarsi in un corpo di donna e affrontare il creato? Ma quando il Creatore diventa creatura, la natura umana prende il sopravvento: il Dio fatto donna è fragile e soggetto a stupori e paure. Dubita dei propri poteri, si interroga sull'esistenza del male e non esita a mettersi in discussione. Conosce la gioia dell'innamoramento e dell'intimità e il sapore aspro della cattiveria, sperimenta il groviglio inestricabile di luce e oscurità del mondo.In un caleidoscopio di avventure tenere, buffe, drammatiche, Dio riscoprirà passo dopo passo la propria divinità, attraversando la vita e la morte fino all'epilogo, spiazzante e sorprendente. Perché la risposta che tutto spiega è celata nelle pieghe della vita vissuta.

L'arte italiana in quindici weekend e mezzo
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Caroli, Flavio

L'arte italiana in quindici weekend e mezzo

Mondadori, 10/04/2018

Abstract: Flavio Caroli è uno storico dell'arte dalle indiscusse capacità narrative. In questo saggio che diventa un romanzo, dialoga con un'amica di lunga data accompagnandola per quindici weekend e mezzo alla scoperta di grandi artisti, monumenti universalmente noti e gioielli nascosti (scelti dopo una oculatissima scrematura) nei luoghi nevralgici dell'arte italiana. Passeggiando per le vie dei centri storici o raggiungendo musei fuoriporta, ci presenta in un racconto ricco di immagini protagonisti come Andrea Mantegna, che si può incontrare nella basilica di Sant'Andrea, a Mantova, non solo attraverso le sue opere ma anche sotto forma di un busto scolpito posto nella Cappella funeraria, e promette: "Si innamorerà dello sguardo lontano di chi vede la grandezza del passato, e subito dopo ne percepisce la caducità e la cenere, e non può che rifugiarsi nella melanconia, e dar vita, con quella, agli unici antidoti concessi agli umani, che sono l'arte e la bellezza". A Venezia, dopo una sosta allo storico Harry's Bar, ci propone l'incontro con Giovanni Bellini alle Gallerie dell'Accademia: "La linea belliniana incontra la linea introspettiva dell'arte occidentale, con una carta in più, risolutiva: la luce come elemento realistico, drammatico e drammatizzante". Ai grandi artisti e alle loro imprescindibili opere affianca aneddoti poco noti, come l'importanza della Cascina Pozzobonelli di Milano, senza la quale il Castello Sforzesco non sarebbe come lo vediamo oggi. Un graffito presente nel portico mostra infatti l'aspetto originario del castello, con la Torre del Filarete, crollata nel 1521: fu su questa immagine che l'architetto Luca Beltrami si basò per ricostruire la torre fra il 1892 e il 1905.Un percorso nella storia dell'arte che si fa via via racconto personale: "Ricordi quando io ero poco più che un ragazzo, e tu mi sgridavi perché - a tuo dire - perdevo tempo con gli artisti, invece di occuparmi di te?". Oggi le opere di alcuni di quegli artisti, gli avanguardisti degli anni Sessanta appartenenti alla corrente dell'Arte Povera, sono raccolte al Castello di Rivoli, cui dedicare un ultimo, mezzo weekend: "Incontrerai le grandi metafore insite nell'occupazione dello spazio: metafore legate al naufragio della civiltà classica in Jannis Kounellis; metafore della socialità in Luciano Fabro; metafore dell'infinita ambiguità dei linguaggi che generano l'immagine figurativa in Giulio Paolini".La felice penna di Flavio Caroli ci indica la via per comprendere appieno il patrimonio artistico italiano, nella convinzione che i capolavori sono il riassunto dei pensieri più profondi di un'epoca storica, e costituiscono "l'apertura visionaria verso il tempo che verrà".

Macbeth
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Nesbø, Jo

Macbeth

Rizzoli, 17/04/2018

Abstract: Anni '70, una città industriale sull'orlo del collasso fatta di fabbriche chiuse, disperazione, piazze di spaccio. Sotto l'eterna pioggia nera che la flagella, il poliziotto migliore che si muove per le sue strade è Macbeth. Un ex tossico, un uomo fragile dal passato turbolento, abbandonato da bambino, uno sbirro incline alla violenza. Ma è lui, con la sua squadra, a gestire con intelligenza una retata nell'area del porto, un'azione in grande stile che, finalmente, gli fa intravedere la possibilità di ottenere una promozione. E quindi guadagnarsi il rispetto degli altri, avere una vita migliore, e molto più potere, che è ciò che conta. Tutto questo è lì, a portata di mano: ma, pensa Macbeth, davvero mi lasceranno arrivare tanto in alto? Tormentato dalle allucinazioni, vittima di paranoie sempre più acute, Macbeth comincia, lentamente, a soccombere a se stesso e al tarlo dell'ambizione. Un grande thriller inesorabile, una storia nera come il suo protagonista.

Sara al tramonto
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de Giovanni, Maurizio

Sara al tramonto

Rizzoli, 10/04/2018

Abstract: NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.Sara non vuole esistere. Il suo dono è l'invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall'anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l'unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un'unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra - fin quasi i pensieri - della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola, e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla. Maurizio de Giovanni ha dato vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano. Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una Napoli periferica e lunare, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero. Le indagini di Sara sono: Sara al tramonto Le parole di Sara Una lettera per Sara Gli occhi di Sara

Dis-Ordinary Family
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Triggiani, Maurizia - Bottarelli, Marco

Dis-Ordinary Family

Sperling & Kupfer, 20/03/2018

Abstract: LEI era alla ricerca di un amante per compensare un matrimonio in crisi, LUI di una brava ragazza con cui metter su famiglia. LEI non era una brava ragazza e LUI non voleva fare l'amante. Era evidente che nessuno dei due fosse adatto ai sogni dell'altro, ma non tutti i grandi amori nascono dalla realizzazione di un sogno, a volte a cambiare sono i sogni per adattarsi a un grande amore. Se è vero che il destino ha in serbo la persona giusta per ognuno di noi, nel caso di Maurizia e Marco era un po' difficile crederci. Difficile pensare che la persona giusta potesse trovarsi in fondo a una strada lastricata di incomprensioni, litigi, riavvicinamenti, delusioni, sensi di colpa. Eppure, con caparbietà, un po' d'azzardo e il coraggio di andare contro tutto e tutti, ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine di quella strada loro ci sono arrivati. DIS-ORDINARY FAMILY è lo spaccato quotidiano di una famiglia moderna e allargata, dove un ex scapolo, da zero a cento, si ritrova vice-papà di un bambino sensibile e iperattivo, e una donna indipendente e un po' dura si scopre innamorata come una ragazzina e determinata a mandare all'aria la sua vita per costruirne una nuova. Il tutto infiocchettato da un nuovo dolcissimo e indemoniato piccolo arrivo giunto per mischiare le carte di un equilibrio ancora precario.

Una ragazza inglese
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Mariani, Beatrice

Una ragazza inglese

Sperling & Kupfer, 27/03/2018

Abstract: È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire. Ma lei non può dimenticare che i suoi genitori hanno seguito la loro passione a costo della vita, e la passione di Jane è il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Il cuore, fin dal loro primo rocambolesco incontro, la spinge verso il suo datore di lavoro, Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. Basta una notte insonne perché si accenda una passione che sfida il buonsenso e la convenienza, non solo per la differenza di età, ma anche perché c'è qualcosa che Edoardo nasconde, segreti ed errori che stanno per travolgerlo. E, quando questo accadrà, per Jane sarà troppo tardi per mettersi in salvo.

La saggezza dei lupi
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Radinger, Elli H.

La saggezza dei lupi

Sperling & Kupfer, 20/03/2018

Abstract: Predatori aggressivi, insaziabili, violenti. Questa è l'immagine che le saghe e le dicerie popolari tramandano dei lupi. Nulla di più sbagliato: sono animali molto simili a noi, tra i pochi a consolidare i legami famigliari e a nutrire un forte senso di comunità. La vita del branco si basa su un delicato equilibrio e tutti cooperano per mantenerlo. Si prendono cura dei piccoli, organizzando veri e propri turni di "baby sitter ", portano cibo ai compagni feriti, gestiscono con intelligenza i conflitti e si affidano all'esperienza degli anziani. Sono capaci di grandi gesti d'amore, come Stoney, un capobranco che si è lasciato morire vicino al luogo dove era stato ritrovato il corpo della sua compagna. Sanno adattarsi prontamente ai cambiamenti, sviluppano una profonda simbiosi con l'ambiente e persino con altre specie. I corvi sono per loro quasi animali domestici, crescono insieme e si spartiscono le prede. È per questo che, al termine di una sfortunata battuta di caccia, una lupa ha sentito il desiderio di seppellire il suo amico alato. Elli H. Radinger, che da venticinque anni studia il comportamento dei lupi, ha potuto vedere la loro generosità e la loro saggezza. In questo libro, denso di storie straordinarie e osservazioni dirette, ha raccolto le grandi lezioni di vita di questi animali: la voglia di giocare, il bisogno di tenerezza, la pazienza, la resilienza e la capacità di adattamento. Un racconto intenso e toccante in cui i lupi ci insegnano a essere molto più umani.

Ritorno alle terre selvagge
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Lotta, Francesco Frank

Ritorno alle terre selvagge

Sperling & Kupfer, 27/03/2018

Abstract: Una storia importante alle spalle, il trasferimento a Milano, il lavoro tanto desiderato in una delle radio più seguite d'Italia: quello che dovrebbe essere un punto di arrivo per Frank si rivela in realtà una battuta d'arresto. Avverte, confusamente, che qualcosa non va, che gli obiettivi raggiunti non lo definiscono, anzi lo fanno sentire ancora più smarrito. Qual è allora la sua strada? Per capirlo decide d'impulso di ripercorrere il cammino che è diventato il simbolo stesso di chi cerca la propria autenticità: lo Stampede Trail in Alaska, su cui Chris McCandless, indimenticabile protagonista di Into the Wild, si allontanò dalla società rifiutando le lusinghe di un futuro dorato ma estraneo. Attrezzatura tecnica, spray antiorso, viveri e molte domande: solo questo vorrebbe portare con sé Frank, per attraversare il fiume Teklanika, ultimo confine fra la civiltà e le terre selvagge, e raggiungere il famoso bus 142. Ma il bello di un viaggio è che ti porta sempre dove non ti aspetti. Così la sua spedizione, che doveva essere in solitaria, si rivela densa di incontri con avventurieri, studenti, un compagno fidato e, finalmente, con se stesso. In questo libro, corredato di bellissime foto, Frank racconta la sua avventura e il suo omaggio: fra ghiacci e imprevisti, non trova risposte, ma il proprio ruolo sì. È un underdog, quelli su cui nessuno scommette, sempre in gioco e pronto a ripartire, perché è lì, lontano da tutti, che le cose migliori accadono.

Uccidete il Camaleonte
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De Filippis, Carlo F.

Uccidete il Camaleonte

Mondadori, 17/04/2018

Abstract: "In greco il suo nome significa Leone di terra, noi moderni lo chiamiamo camaleonte. È un rettile, un sauro più precisamente, piuttosto lento, capace di attendere la preda in totale immobilità per delle ore. Non è un animale sociale, vive per i fatti suoi, anzi disdegna i propri simili con i quali spesso ingaggia lotte mortali. Sa mimetizzarsi, si adatta perfettamente all'ambiente; alcune tribù ritengono che porti in sé lo spirito maligno dei morti. Noi invece parliamo di un essere umano che uccide, per follia, per rabbia, per comunicare la propria malattia." Camaleonte è il soprannome del killer che tiene sotto scacco la città durante una torrida estate. Ama spiazzare i suoi inseguitori, li avvicina camuffato tra la folla, si prende gioco di loro, alle vittime lascia in dono un anello nuziale: perché lo fa? E come le seleziona? Celebra un rito? Un rito molto singolare in cui a ogni matrimonio segue un funerale.Ha ucciso nove donne e non si fermerà.Il questore, detto Il Doge, vuole in campo il migliore dei suoi, l'unico che ha già catturato un serial killer: Salvatore Vivacqua. Al burbero commissario non resta che scordarsi delle vacanze in Salento con l'adorata moglie Assunta, i figli e il cane Tommy, e fermarsi in città per dedicarsi alla caccia all'uomo insieme ai suoi collaboratori storici, il goffo "giraffone" Santandrea e l'atletico Migliorino.Sulle prime le ricerche, concentrate intorno a un ambiguo salone di bellezza, arrancano. Il mostro continua a uccidere, gli investigatori non azzeccano una mossa e sfiorano l'esasperazione quando finalmente il fiuto di Vivacqua porta a un insospettabile. I giochi sembrano fatti ma... qualcosa ancora non torna. Il commissario chiede due ore. Le ultime, per dimostrare che talvolta la verità è la peggiore possibile.Con estrema abilità e spietata cura dei dettagli, De Filippis mette nuovamente il commissario Totò Vivacqua al centro di una storia perfetta e feroce, ad altissima tensione emotiva.

Nutshell
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Berruti, Giulio

Nutshell

Mondadori Electa, 20/03/2018

Abstract: Nico vive in un mondo perfetto, dove non resta nient'altro da desiderare: la famiglia giusta, le amicizie giuste, un futuro assicurato, molti soldi. Un guscio piccolo così da cui deve scappare. Velocemente. La sua "bambina" fa i 270 all'ora e a Roma ci sono strade, ci sono notti, fatte per ricordare agli uomini che non sono ancora morti. Nico e i suoi amici di una vita decidono proprio in una di queste notti di partecipare a una gara di auto clandestina. E l'avrebbero rifatto se il cielo di Roma non si fosse incendiato annunciando l'arrivo di un'altra estate. Quattro ragazzi e quattro tavole da surf partono per il Costa Rica, con il preciso scopo di verificare se l'onda più alta è meglio di un testacoda. Ma Nico durante il suo viaggio non toccherà mai né un'onda né un'auto. Sfiorerà una donna bellissima e la morte, abbraccerà il più potente narcotrafficante costaricano e sua moglie, scaglierà quel guscio contro il cielo e ascolterà la musica nuova dei frantumi della sua vecchia vita.

I diritti dei più fragili. Storie per curare e riparare i danni esistenziali
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Cendon, Paolo

I diritti dei più fragili. Storie per curare e riparare i danni esistenziali

Rizzoli, 20/03/2018

Abstract: Come possiamo proteggere gli esseri deboli che non sono in grado di difendersi da soli e che sono minacciati non da un destino crudele ma da persone vicine che vogliono approfittare della loro fragilità? Come possiamo mettere in sicurezza i nostri diritti in vista di un futuro in cui potremmo non essere più in grado di esprimere le nostre volontà o di badare a noi stessi? Fin dagli anni Settanta, quando ha collaborato con il team di Franco Basaglia per giungere a una profonda riforma della psichiatria e dei suoi istituti, Paolo Cendon è stato un giurista che ha ascoltato le esistenze dei più vulnerabili, dei meno fortunati, di chi ha bisogno di assistenza, e si è assunto la responsabilità di cercare nuove vie per la salvaguardia di nuovi diritti. Alla sua azione si devono iniziative di legge che hanno portato al riconoscimento dell'idea di "danno esistenziale" e all'introduzione di figure come l'amministratore di sostegno. Oggi, grazie al caleidoscopio di storie vere ricavate da un'esperienza più che quarantennale, Cendon dimostra in questo libro che la fragilità è parte integrante della nostra umanità e, direttamente o indirettamente, ci riguarda tutti. Solo una visione globale che abbracci diritti, doveri e responsabilità, dal testamento biologico all'adozione e all'affido, dalla riparazione del danno esistenziale alla fine di un istituto crudele come l'interdizione all'alleviamento di tante forme di disagio, offre davvero alla nostra società la possibilità di una trasformazione profondamente benefica: una trasformazione che, anche grazie all'opera di Cendon, è già cominciata. Basta ricordare che "non esistono soggetti deboli, a questo mondo, ci sono soltanto persone indebolite" e le loro storie sono un aiuto per tutti a riconoscere anche i chiaroscuri di ogni vita.

Alla ricerca del tempo perduto
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Proust, Marcel - Nessi Somaini, Maria Teresa

Alla ricerca del tempo perduto

Rizzoli, 27/03/2018

Abstract: Alla ricerca del tempo perduto (A la recherche du temps perdu, 1913-1927) - monumentale ciclo di sette romanzi (Dalla parte di Swann, All'ombra delle fanciulle in fiore, I Guermantes, Sodoma e Gomorra, La prigioniera, La fuggitiva e Il tempo ritrovato) al quale Proust lavorò sino agli ultimi giorni di vita - è la ricostruzione di una vita, intesa come scoperta graduale del significato della realtà attraverso i ricordi. Tutto scaturisce da un evento minimo e casuale, una madeleine che il protagonista riassapora per la prima volta dopo gli anni dell'infanzia e che gli riporta alla mente un intero periodo della sua vita, e che sarà il punto di partenza per un grandioso affresco della società francese agli inizi del secolo, rappresentata nei suoi molteplici e contraddittori aspetti e livelli.Dal potere delle passioni al fascino illusorio della vita di società, fino alla tensione tra il desiderio di protezione e l'attrazione dell'ignoto: Proust ci offre pagine straordinarie e grandi ritratti di figure divenute indimenticabili, accompagnandoci alla riscoperta di quel mondo interiore costruito sul filo della memoria.

Ollie e i giocattoli dimenticati
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Joyce, William

Ollie e i giocattoli dimenticati

Rizzoli, 27/03/2018

Abstract: Nel regno segreto dei giocattoli ci sono molti misteri. C'è il Codice dei Giocattoli, che è antico come l'infanzia. C'è anche la magia di diventare il preferito, il più grande onore nel regno dei giocattoli. La mamma di Billy ha cucito Ollie con le sue mani: era un giocattolo speciale. È diventato il miglior amico di Billy, il suo confidente, il suo compagno di giochi, e sì, il suo "preferito". Ma esistono esseri malvagi nel regno dei giocattoli; Zozo, il re pagliaccio, è il più temuto. Lui e i suoi tirapiedi, i Grinfi, hanno giurato di rubare e imprigionare i giocattoli preferiti, perché dimentichino i loro bambini e nessuno li ritrovi più. Quando Ollie viene rapito, Billy parte per salvare il suo amato pupazzo dal covo sotterraneo di Zozo, nella Fiera Oscura. Mai un viaggio tanto breve è stato così epico.

Mio assoluto amore
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Tallent, Gabriel

Mio assoluto amore

Rizzoli, 10/04/2018

Abstract: "Tu sei la cosa più bella che c'è. In te tutto è perfetto, crocchetta, ogni dettaglio. Sei l'ideale platonico di te stessa. Ogni tuo graffio, ogni piccola spellatura è l'inimitabile elaborazione della tua bellezza e del tuo essere selvaggia. Sei come una naiade, come una ragazza cresciuta dai lupi. Tu sei la mia cosa numinosa in un mondo profano, di tenebra." Mio assoluto amore racconta l'adorazione di un padre per la figlia, un sentimento da lei ricambiato in maniera cupa e alternante. Pressoché isolati in una vecchia casa di legno, in una parte selvaggia della California, eccoli, loro due, meravigliosi e contorti, unici. Il padre violento e sboccato, maniaco delle armi, e sua figlia quattordicenne, Turtle, incapace di parlare alle sue compagne di classe, muta per troppo amore filiale, sopraffatta dal dolore e dalla passione per un uomo che non le ha mai comprato un vestito, che le ha insegnato soltanto a cacciare, uccidere gli animali, scuoiarli, curarsi da sola e che, per anni, le ha sussurrato all'orecchio di un mondo là fuori sfinito, chiuso nella morsa di un consumismo impazzito, un mondo che loro devono rifiutare, sradicare dalle loro menti, odiare insieme. Mio assoluto amore di Gabriel Tallent è stato segnalato come il miglior debutto americano del 2017, ha subito raggiunto i primi posti della classifica del "New York Times" e Stephen King lo ha definito un capolavoro precisando di non esagerare - tutte cose vere senza dubbio, che non dicono però la grazia e la forza di questo esordio: una storia mozzafiato, una bellissima trama comandata da uno stile straordinario. È un libro concepito in due grandi parti, come la navata e l'abside di una chiesa, discesa all'inferno e risalita di una ragazza prima prigioniera della psiche e del suo amore ossessivo per il padre, poi fuggitiva nella natura e nel corpo, in una storia incalzante, vorticosa, selvaggia e intima. È in questo arco teso allo spasimo che il linguaggio di Mio assoluto amore si attorciglia ai piedi del lettore come una radice infestante e lo avvolge dal basso verso l'alto, con la sua battagliera cupezza di situazioni e oltraggi e disagi e speranze e crudeltà.

Il tuo metabolismo
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Moschetta, Antonio

Il tuo metabolismo

Mondadori, 24/04/2018

Abstract: Migliorare il proprio stile di vita facendo più movimento e adottando una dieta più salutare sta fortunatamente diventando una priorità per un numero sempre crescente di persone, spesso motivate dal desiderio di raggiungere una buona forma fisica o, semplicemente, di liberarsi di qualche chilo di troppo. Molti non sanno, però, che oltre a rappresentare un'antiestetica zavorra, un girovita debordante potrebbe anche essere indice di una condizione che va sotto il nome di "sindrome metabolica", non una malattia nel significato classico della parola, ma un insieme di disturbi - quali ipertensione, iperglicemia, valori troppo bassi di colesterolo "buono", trigliceridi alti e, appunto, accumulo di grasso addominale - che aumentano il rischio di contrarre determinate patologie, soprattutto di tipo cardiovascolare e oncologico.È proprio a questa sindrome, tanto più insidiosa in quanto apparentemente asintomatica, che Antonio Moschetta, ordinario di Medicina interna, dedica la propria attenzione, e in particolare ai meccanismi biologici attraverso cui una cattiva alimentazione può contribuire a generare tessuto adiposo in eccesso e a "nutrire" le cellule tumorali. Studi clinici recenti hanno infatti dimostrato che le persone con una circonferenza addominale superiore al metro non solo hanno maggiori probabilità di sviluppare un tumore, ma sono anche più resistenti alle terapie standard.Il tuo metabolismo si propone quindi di spiegare, con rigore scientifico ma in modo chiaro ed efficace, come il cibo riesca a "dialogare" con il corpo attraverso il DNA, e dunque in un linguaggio specifico, diverso da individuo a individuo. Grazie alla conoscenza di questi processi, ciascuno potrà cambiare il proprio personale rapporto con il cibo. "Perché" sottolinea Moschetta "sebbene non esistano certezze, alla parola "rischio" è comunque legata la parola "speranza": c'è sempre un momento in cui si può tornare indietro, invertire la tendenza negativa e correggere le cattive abitudini, adottando stili di vita che, se da soli non possono certo rappresentare una cura per le patologie più gravi, sono ancora il miglior strumento di prevenzione di cui ciascuno può disporre ogni giorno."