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Storia della pizza
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Cesari, Luca

Storia della pizza

Il Saggiatore, 26/05/2023

Abstract: Questa è una storia di re e regine, viaggiatori e scrittori, attori e cantanti d'opera. Ma soprattutto di pizzaioli e di forni, di cuochi e di impasti tirati a mano, di vicoli stretti che accomunano i rioni di Napoli e la Little Italy di New York. Questo è il racconto di come una semplice focaccia ricoperta di salsa di pomodoro e mozzarella sia diventata il cibo più amato del mondo; di come abbia attraversato gli oceani, raggiunto le tavole di tutti i continenti e costruito un mercato globale che ogni anno supera i 200 miliardi di dollari.Luca Cesari torna a indagare i misteri e le fortune della gastronomia italiana e nella sua Storia della pizza non solo ci racconta fatti e misfatti culinari della celeberrima pietanza napoletana, ma ne rivela le vere origini, fugando ogni stereotipo e trascrivendo minuziosamente le ricette che si sono avvicendate nel corso dei secoli. Ci svela, inoltre, le leggende legate alla sua preparazione, i modi per mangiarla correttamente, e l'immaginario che ha influenzato il cinema di ogni tempo.Ripercorrere la storia della pizza attraverso le voci dei suoi protagonisti è come provare a ricostruire la geografia di un mito collettivo. Uno dei pochi in grado di coinvolgere l'intera umanità e trasformare così una semplice focaccia in un simbolo universale.

Teatro
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Pensotti, Mariano - Carnevali, Davide

Teatro

Il Saggiatore, 07/05/2024

Abstract: È il 2020 e una coppia trasloca in un nuovo appartamento: lei è incinta e, mentre svuotano gli scatoloni, sembrano felici. È il 2050 e lo stesso uomo torna in quell'appartamento per rincontrare la figlia. In trent'anni è cambiato tutto: le ambizioni e le aspirazioni del gruppo di amici di cui faceva parte non si sono realizzate, l'amore di un tempo è stato sostituito con un altro, la vita è diventata tutto tranne ciò che aveva desiderato. Gli anni, la prima delle due opere di Mariano Pensotti qui raccolte, parte proprio dallo iato tra queste due scene per interrogarsi su quale sia lo scarto tra chi siamo, chi vorremmo essere e chi alla fine diventeremo. Un tentativo di rispondere all'umana domanda: cosa rimarrà del presente che stiamo vivendo?Lo spettacolo racconta invece la realizzazione di un'opera mastodontica: la messa in scena di un'esistenza intera, su un gigantesco palcoscenico nella pampa, a opera di un regista visionario, sul cui conto si rincorrono solo leggende. Una vicenda a metà tra i romanzi di Roberto Bolaño e il Fitzcarraldo di Werner Herzog, attraverso cui Pensotti indaga i rapporti tra realtà e finzione, e soprattutto tra ciò che viene raccontato e ciò che è, per sua natura, ineffabile.Questo volume ci mostra il frutto della recente ricerca drammaturgica di Mariano Pensotti, uno degli autori più interessanti della sua generazione: due testi illuminanti, che, per usare le parole del curatore Davide Carnevali, danno una forma al "nostro disperato bisogno di storie, alla nostra cocciuta ostinazione a voler afferrare e comprendere l'esistenza attraverso la struttura perversa della rappresentazione".

Conflitto tra poteri. Magistratura, politica e processi nell'Italia repubblicana
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Flores, Marcello - Franzinelli, Mimmo

Conflitto tra poteri. Magistratura, politica e processi nell'Italia repubblicana

Il Saggiatore, 07/05/2024

Abstract: La Repubblica italiana ha dovuto scontare, sin dalla sua fondazione, un prezzo inevitabile: il conflitto tra i poteri che la costituiscono, la animano e le assicurano un futuro. La politica, la magistratura e la società civile.Tre attori che, secondo il monumentale lavoro di Marcello Flores e Mimmo Franzinelli, hanno continuato a "farsi guerra" a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale. Stavolta non più per le strade delle città, ma in parlamento e nelle aule dei tribunali, dove il paese ha sancito i suoi principi e consumato le sue vendette, la politica ha trovato una battuta d'arresto al suo minaccioso espansionismo, la magistratura ha dovuto riconoscere i limiti dell'esercizio del suo potere. Basterebbe evocare solo pochi nomi per riportare alla memoria l'infinita battaglia civile a cui gli italiani sono stati costretti: dall'istituzione della Corte costituzionale al coinvolgimento nella P2; dalle leggi eccezionali contro terrorismo e mafia alle leggi ad personam; dal processo per collaborazionismo del maresciallo Rodolfo Graziani al caso degli scioperi di Danilo Dolci; dal caso di Aldo Braibanti, accusato di aver plagiato il suo giovane compagno, al tribunale mediatico sorto contro Enzo Tortora; dal maxiprocesso contro la mafia siciliana, istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, alle innumerevoli volte in cui sul banco degli imputati si è trovato il premier Silvio Berlusconi.Conflitto tra poteri ripercorre gli sviluppi della nostra coscienza di cittadini nei tumultuosi decenni di vita democratica. Una storia d'Italia, l'unica davvero necessaria.

Il giardino contro il tempo. Alla ricerca di un paradiso comune
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Laing, Olivia - Bagnoli, Katia

Il giardino contro il tempo. Alla ricerca di un paradiso comune

Il Saggiatore, 08/06/2024

Abstract: Olivia Laing ha quarantadue anni quando diventa proprietaria per la prima volta di un giardino. È un giardino trascurato da tempo, come sembrano indicare i nodi dei rampicanti che coprono i mattoni rossi, gli alberi da frutto marcescenti e le rose dai colori sbiaditi. Fino a quel momento, la sua aspirazione botanica si era manifestata solo in un sogno ricorrente: una porta che conduce verso un luogo sconosciuto, in cui lei, priva di peso, si ritrova ad abitare un territorio nuovo, ricco di potenzialità.Nella realtà, il lavoro di cura di questo spazio recintato nel Suffolk assume i contorni di un cambiamento. È lei stessa a raccontare questi anni di rinascita e di scoperta – in cui sperimenta la consolazione e la soddisfazione del giardinaggio, ma anche la fatica di ricostruire un tempo immortale, distrutto dalla promessa tradita di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. Muovendosi tra giardini reali e immaginari, dai versi di Milton alle elegie di John Clare, da un rifugio di guerra in Val d'Orcia alla fertile visione di un Eden totale di William Morris, Olivia Laing scopre che tra le aiuole di narcisi e il rosmarino esistono avamposti ribelli e si nascondono i sogni comuni di tutta l'umanità.Il giardino contro il tempo è un libro sui paradisi perduti e su quelli riconquistati, su ciò che abbiamo fatto e possiamo ancora fare per il nostro mondo: un'opera che trabocca di vita, di polline, di canti di uccelli e di curiosi semi selvatici.

Scritti scelti sull'architettura e la città
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Rossi, Aldo

Scritti scelti sull'architettura e la città

Il Saggiatore, 24/12/2024

Abstract: Gli Scritti scelti sull'architettura e la città di Aldo Rossi sono i testi che più hanno plasmato l'idea contemporanea di pianificazione urbanistica. È il 1955 quando Aldo Rossi comincia a scrivere sulle pagine di Casabella. È ancora solo uno studente, ma in quei primi testi si intravede un ideale che prende forma riga dopo riga. Già nei suoi saggi giovanili sul neoclassicismo italiano, e soprattutto attraverso il confronto con l'opera di Étienne- Louis Boullée, Adolf Loos e Le Corbusier, possiamo scorgere i concetti su cui Rossi fonderà la sua idea di architettura: tra tutti la critica al "funzionalismo ingenuo" e l'interazione tra l'edificio e l'ambiente circostante. Questa raccolta ci permette di seguire, come su un piano cartesiano, l'evoluzione della sua teoria e dei suoi interessi storici testo dopo testo, dagli studi su Vienna, Berlino, Venezia e Milano fino allo sviluppo del fondamentale concetto di "città per parti": una visione della metropoli non più come spazio fisico da colonizzare, ma come luogo in cui elementi di diversa origine vanno a combinarsi armonicamente. In un presente in cui i problemi spaziali della città si palesano quotidianamente nella vita dei cittadini e in cui l'architettura ha perso il proprio ruolo politico, la voce di Rossi risuona ancora più potente a delineare un altro modo di pensare e abitare il mondo: una visione in cui convivono poetica e tecnica, arte e pianificazione, e in cui solo guardando al passato si può immaginare il futuro della comunità.

Limited edition. Un esperimento di teatro urbano
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Carnevali, Davide - Longo, Antonio - Pasqui, Gabriele

Limited edition. Un esperimento di teatro urbano

Il Saggiatore, 20/12/2024

Abstract: Limited Edition è un'esplorazione culturale in cui teatro, architettura e urbanistica si fondono per creare una nuova visione della città e della drammaturgia. Quelle di Davide Carnevali sono narrazioni site-specific, storie che nascono e vivono in simbiosi con l'ambiente, e che indagano i luoghi attraverso la vita e i racconti di chi li abita. In queste pagine, Milano si trasforma in un palcoscenico in cui il lettore viene coinvolto in un esercizio immaginativo che lo conduce indietro nel tempo, a quando si progettava di "portare il mare" in città, proprio lì dove ora c'è il parco di Porto di Mare, nel quartiere Corvetto. Ispirandosi alle opere di Georges Perec, questo racconto-gioco svela i meccanismi nascosti della scrittura e trasforma gli spazi urbani in simboli di utopie fallite e possibilità rinnovate, in cui anche lo scarto diventa importante quanto il monumento. Ecco quindi che, se ogni luogo nelle sue specificità è unico, ogni operazione drammaturgica diventa un'"edizione limitata", irripetibile e non replicabile: un'occasione per interrogarsi sul concetto stesso di limite come spazio di integrazione tra campagna e città, tra naturale e artificiale. Per ripensare le nostre città, per immaginare nuovi futuri per loro e per noi.

Riso e pianto
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Poretti, Giacomo - Affinati, Eraldo

Riso e pianto

Il Margine, 22/02/2022

Abstract: Il volume presenta un dialogo tra comico e scrittore, agile e coinvolgente.Per Poretti il fatto che esiste la comicità, che esiste l'allegria, è un segno dell'esistenza di un mondo oltre a quello che vediamo, perché secondo lui nell'aldilà probabilmente c'è molta allegria.Per Affinati, invece, il fine della letteratura è quello di rendere vera la vita, quello di "intensificare l'esistenza" trasportandoci nei panni degli altri.Nel dialogo finale, tra citazioni di Pirandello e Manzoni, entrambi sono d'accordo nel considerare l'umorismo un antidoto contro l'angoscia e la paura.Che riso e pianto non possano fare a meno l'uno dell'altro?

Il ritorno del pendolo. Psicoanalisi e futuro del mondo liquido
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Bauman, Zygmunt - Dessal, Gustavo

Il ritorno del pendolo. Psicoanalisi e futuro del mondo liquido

Il Margine, 02/03/2022

Abstract: La storia della civiltà è la storia della contraddizione tra il desiderio di soddisfare gli istinti più profondi e la necessità di tutelarsi dal loro potenziale distruttivo: libertà e sicurezza sono esigenze tanto inconciliabili quanto impensabili l'una senza l'altra. L'oscillare della collettività umana tra i due estremi in cerca di un equilibrio impossibile è ciò che chiamiamo "progresso". Un moto non rettilineo e non orientato, ma ricorsivo, incerto e infinito, esattamente com'è, e deve essere, ogni autentica ricerca della verità.Questo saggio propone quattro scritti di Zygmunt Bauman corredati dai commenti del celebre psicoanalista Gustavo Dessal: un dialogo che, partendo dall'eredità di Freud, si muove nell'intersezione fra psicoanalisi e sociologia, offrendo un esempio di quanto possa essere produttiva la dialettica tra discipline per analizzare e restituire le aporie del mondo contemporaneo.

Una nuova democrazia. Come i cittadini possono ricostruirla dal basso
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Taylor, Charles - Nanz, Patrizia - Beaubien Taylor, Madeleine

Una nuova democrazia. Come i cittadini possono ricostruirla dal basso

Il Margine, 07/05/2022

Abstract: Questo agile saggio desidera dimostrare come, se si vuole puntare a una nuova democrazia, è necessario definire prima i problemi specifici da affrontare, superare le differenze e generare fiducia per progettare insieme democraticamente il futuro della propria comunità.È convinzione diffusa, nelle società occidentali, che le nostre democrazie siano in difficoltà. Numerosi sondaggi indicano che le persone stanno perdendo la fiducia nella democrazia come sistema. I giovani, in particolare, pensano che sia una forma di governo debole e che un regime autoritario o tecnocratico sarebbe un'alternativa migliore. Nello stesso tempo, gli sviluppi politici stanno generando profonde divisioni tra i cittadini all'interno delle società democratiche.Se, in tutto il mondo, le democrazie soffrono di una disconnessione tra la maggior parte dei cittadini e le élite politiche, molti riterranno che il governo non sia in grado di comprendere le loro esigenze o di affrontare i loro problemi. La frustrazione derivante porterà gli elettori a scegliere demagoghi più che amministratori capaci. Affidarsi agli esperti e dialogare con i residenti locali e i funzionari preposti, soprattutto nei quartieri poveri e svantaggiati, è uno dei modi per rifondare una nuova democrazia.Grazie a esempi concreti di democrazia partecipativa attivi a livello locale, gli autori di questo saggio dimostrano come, se si vuole puntare a una nuova democrazia, si deve non soltanto ipotizzare soluzioni ma definire prima i problemi specifici da affrontare. Bisogna percepire di essere tutti dalla stessa parte, superando le differenze e generando fiducia, se si intende progettare insieme democraticamente il futuro della propria comunità.

Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità
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Hejazi, Sara

Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità

Il Margine, 23/11/2021

Abstract: Questo agile saggio ci aiuta a riflettere sui confini culturali moderni, usati spesso anche per giustificare la disuguaglianza sociale e la povertà globale ma incapaci di migliorare le nostre possibilità di sopravvivere e di superare le grandi sfide planetarie che ci attendono.Dinanzi ai grandi cambiamenti e alle sfide globali sembriamo tutti uguali, noi umani: in un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c'è da sperare, come sostiene l'autrice, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell'"io sono migliore di te", che per millenni ha caratterizzato l'interazione tra gli esseri umani.Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L'umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all'altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvento dell'intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo.

La minima comune verità. Grandi controversie sul banco di prova della scienza
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Nguyen-Kim, Mai Thi

La minima comune verità. Grandi controversie sul banco di prova della scienza

Il Margine, 07/05/2022

Abstract: Oggi si discute ovunque di questioni scientifiche. Spesso fatti e fake news vengono confusi, e lo stesso accade a cause ed effetti. È quindi il momento giusto per leggere La minima comune verità.Basandosi sulle ricerche più recenti, Mai Thi Nguyen-Kim, giornalista e divulgatrice scientifica, dimostra su nove grandi temi, analizzandoli fin nei minimi dettagli ma senza sommergere il lettore di dati, che cosa è vero, che cosa è falso e che cosa è plausibile:quanto sono sicuri i vaccini?la legalizzazione delle droghevideogiochi e violenzail divario di genere nel potere d'acquistoBig Pharma vs medicina alternatival'ereditarietà dell'intelligenzaperché uomini e donne ragionano diversamente?l'eticità della sperimentazione animaleperché è meglio intendersi che scontrarsi?Questo libro si propone di gettare le basi per quel livello minimo di accordo da cui ogni discussione dovrebbe partire — sia a casa propria, sia in mezzo agli altri: quella minima comune verità senza la quale nessun dibattito costruttivo sarà mai possibile.

L'uomo che non c'era. Storie ai limiti del Sé
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Ananthaswamy, Anil

L'uomo che non c'era. Storie ai limiti del Sé

Il Margine, 07/05/2022

Abstract: In questo agile saggio Anil Ananthaswamy si interroga sul paradosso del sé, e sulle malattie che lo rivelano, coniugando al rigore scientifico l'attenzione per l'esperienza individuale, ricordandoci la domanda che da sempre neuroscienze e uomo cercano di rispondere: che cosa vuol dire "io"?Sindrome di Cotard, schizofrenia, morbo di Alzheimer, epilessia sono "patologie del sé", modi di esistere in cui viene meno la cristallina equivalenza di pensiero ed essere postulata da Cartesio, "penso, dunque sono", e la persona sperimenta un io che non coincide con le certezze che abitualmente le consentono di credersi se stessa: la capacità di ricordare quello che ha vissuto, la padronanza dei suoi pensieri e delle sue azioni, la percezione di abitare un corpo, di occupare un punto preciso nello spazio, di avere un'identità che resta stabile nel tempo… Ma, se non è nel corpo né nei sensi né nella memoria, dove si trova il sé? E quale realtà o continuità possiamo attribuirgli, dal momento che sappiamo solo ciò che non è?L'uomo che non c'era parte da qui: dagli interrogativi a cui epistemologie differenti non hanno ancora saputo rispondere definitivamente, rimandandoci alla certezza che mente e corpo intrecciano tra loro relazioni complesse e mutanti, che i processi neuronali aggiornano il nostro Sé continuamente, e che la percezione di continuità che abbiamo del nostro essere noi stessi potrebbe di per sé essere un'illusione.Perché il Sé è allo stesso tempo ovunque, eppure da nessuna parte, nel nostro cervello.

Anime selvagge. La rigogliosa libertà del mondo non umano
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Marris, Emma

Anime selvagge. La rigogliosa libertà del mondo non umano

Il Margine, 07/05/2022

Abstract: In questo saggio Emma Marris mette in discussione molti presupposti relativi alla concezione comune di "natura incontaminata" e di riserva protetta. Tutte le specie introdotte in un ecosistema diverso sono davvero nocive? È rimasta in qualche angolo del pianeta una natura che possa dirsi davvero "selvaggia"? Se per rispetto dell'ambiente e degli animali selvatici s'intende ripristinare o conservare tutto così com'è di una determinata specie o ambiente naturale forse non stiamo inquadrando correttamente la questione.Anime selvagge vi trasporterà dalle Ande peruviane ai deserti australiani, dalle giungle delle Hawaii alle foreste dell'Oregon, raccontando le storie di alcune specie a rischio di estinzione per fare comprendere al lettore come, al di là dei nostri sforzi, le altre specie animali stiano già risolvendo a modo loro i problemi ai loro habitat causati dall'uomo. In molti casi, suggerisce provocatoriamente Marris, la cosa migliore è non intervenire e lasciare fare al mondo non umano che ci circonda, che sia nel prato incolto dietro casa o nel parco naturale più remoto.

Cambiare. Come far succedere grandi cose
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Centola, Damon

Cambiare. Come far succedere grandi cose

Il Margine, 22/06/2022

Abstract: Basandosi su ricerche rigorose e su esempi coinvolgenti il volume offre al lettore un approccio scientifico nuovo in grado di cambiare il paradigma della nostra comprensione di come i cambiamenti sorgono e si affermano.Chiunque tenti di cambiare il modo in cui pensa e in cui vive si accorge presto che, anche in caso ci riesca, credenze e comportamenti poi non si trasmettono facilmente da persona a persona. La vera storia del cambiamento sociale è più complessa. Quando siamo esposti a una nuova idea, le nostre reti sociali di appartenenza influenzano e indirizzano le nostre risposte in maniera impressionante e sorprendente.Come facciamo a prevedere la diffusione di nuovi comportamenti? Come possiamo identificare le politiche in grado di incrementare l'adozione di comportamenti positivi? Come facciamo a riconoscere quelle che senza volerlo manderanno in fumo tali comportamenti? Perché le regole dell'influenza sociale paiono variare in base alla cultura e all'identità, e come possiamo sperare di comprendere meccanismi tanto complessi?Il volume cerca di dare una risposta a queste domande illustrando ciò che la nuova scienza delle reti ci dice sui modi, le ragioni e i tempi con cui cambia il comportamento umano e i fattori che determinano la diffusione del cambiamento sociale, spiega, inoltre, perché li abbiamo fraintesi per tanto tempo rilevando come funzionano davvero.Il cambiamento comportamentale non funziona come un virus che si diffonde tramite contatti casuali. Segue regole precise, ma la conoscenza di tali regole ci porta ben al di là del meccanismo di diffusione delle malattie, rivelando un processo più profondo e misterioso… e molto più interessante.

Persona oggetto
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Nussbaum, Martha C.

Persona oggetto

Il Margine, 22/06/2022

Abstract: Il saggio indaga le differenti declinazioni in cui l'oggettualizzazione può manifestarsi, descrivendone caratteristiche e implicazioni, rivelando la complessità di un fenomeno difficile da ridurre a un'interpretazione univoca e che informa modelli culturali e dialettiche relazionali.Per anni appannaggio delle teorie femministe e della cultura di genere, il termine "oggettualizzazione" è ormai entrato nel lessico quotidiano, attualizzato dai dibattiti più recenti in fatto di etica, politica, potere, relazioni tra i sessi. In questo saggio, breve ma denso, Martha Nussbaum indaga le differenti declinazioni in cui l'oggettualizzazione può manifestarsi, descrivendone caratteristiche e implicazioni. Attingendo da esempi diversi, dall'Ulisse di Joyce a Playboy, da Marx a Lady Chatterley, da Kant alla letteratura Erotica, la riflessione della Nussbaum procede senza pregiudizi né ideologismi, rivelando la complessità di un fenomeno difficile da ridurre a un'interpretazione univoca e che informa modelli culturali e dialettiche relazionali.In un periodo che vede tornare profondamente attuali le analisi sulla depersonalizzazione del corpo femminile, in cui la riduzione della persona a oggetto invade la quotidianità in modo pervasivo, nelle forme esplicite della prostituzione e della pornografia, in quelle violente e odiose del femminicidio, in quelle subdole degli intrecci tra sesso, affari e politica, Persona oggetto è un libro forte e utile, in grado di gettare luce su questioni che riguardano tutti, trasversalmente al sesso, al ruolo, all'età: il rispetto dell'altro, l'essenza e i confini della soggettività, le conseguenze di impostazioni strumentali e spersonalizzanti dei rapporti tra gli individui.

La scienza della libertà. A cosa serve la sociologia? Conversazioni con Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester
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Bauman, Zygmunt

La scienza della libertà. A cosa serve la sociologia? Conversazioni con Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester

Il Margine, 24/08/2022

Abstract: Zygmunt Bauman ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata dell'utilità delle scienze sociali, una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome.Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. È a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi "oggettivi" e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia: ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà.

Etica oggi. Fecondazione eterologa, "guerra giusta", nuova morale sessuale e altre grandi questioni contemporanee
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Marzano, Michela

Etica oggi. Fecondazione eterologa, "guerra giusta", nuova morale sessuale e altre grandi questioni contemporanee

Il Margine, 24/08/2022

Abstract: Michela Marzano approfondisce la difficile tematica dell'etica, proponendo una tesi complessa, poiché oggi l'etica non si interessa più solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto dei "nuovi" problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chi si confronta con scelte difficili.Come regolarsi rispetto alla fecondazione eterologa, all'eutanasia, ai diritti degli animali e agli organismi geneticamente modificati? Quali ragionamenti possono tornare utili per prendere posizione quando ci si interroga sul rapporto dell'uomo con l'ambiente, sul concetto di "guerra giusta" o sulla legittimità della tortura? Che cosa resta oggi della "liberazione sessuale" degli anni Sessanta e Settanta? E ancora, le imprese che si definiscono etiche sono davvero tali?Con Michela Marzano l'etica non si interessa solo di questioni astratte, ma anche e soprattutto dei "nuovi" problemi del nostro tempo, che riguardano da vicino chi si confronta con scelte difficili.

Polvere alla polvere. Un'indagine tra i mestieri della morte
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Campbell Hayley

Polvere alla polvere. Un'indagine tra i mestieri della morte

Il Margine, 24/03/2023

Abstract: Attraverso il dialogo con le persone che lavorano con i defunti, l'autrice tenta di capire se e come la morte influisce sul loro modo di vivere e offre al lettore riflessioni e approfondimenti per accompagnarlo a interrogarsi sul mistero della fine della vita.Come affronta la morte chi se la ritrova sul posto di lavoro tutti i giorni?Come si rapporta — o, meglio, non si rapporta — la società occidentale con i lavoratori dell'industria funeraria o con chi ha a che fare con la gestione del lutto?Attraverso il dialogo con le persone che lavorano con i defunti, Hayley Campbell tenta di capire se e come la morte influisce sul loro modo di vivere. Arricchite da approfondimenti di carattere storico e filosofico, le riflessioni personali dell'autrice, da sempre affascinata dalla morte, porteranno il lettore a interrogarsi sul mistero della fine della vita partendo da testimonianze di prima mano sui suoi aspetti più pratici.Nel corso della sua indagine Campbell incontrerà investigatori della omicidi, imbalsamatori, un'ostetrica specializzata in lutti, un ex boia responsabile di sessantadue esecuzioni, becchini che hanno già scavato le proprie tombe, un uomo che ha fondato un'azienda per ripulire i luoghi in cui è stato commesso un crimine, tecnici che studiano modi per conservare cadaveri congelati in vista di un futuro risveglio e tanti altri professionisti che hanno come minimo comune denominatore la morte.

Fune di vento
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Dumas, Henry

Fune di vento

Il Margine, 22/01/2024

Abstract: I racconti visionari di Henry Dumas raccontano i campi del Mississippi, luoghi violenti dove gli afroamericani valevano meno degli animali per i bianchi convinti di essere loro superiori, e le strade di New York, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.Presentati per la prima volta in traduzione italiana, i racconti visionari di Henry Dumas si sviluppano nel profondo e sonnolento Sud degli Stati Uniti, sulle sponde del Mississippi e nei campi di cotone, là dove gli afroamericani valevano meno degli animali per i bianchi convinti di essere loro superiori. Il degrado culturale, un ambiente devastato e il rischio di essere uccisi per nulla accompagnano sempre la vita dei suoi giovanissimi protagonisti. I ragazzi di Dumas possono riscattarsi soltanto attraverso l'istruzione e la rivendicazione dei propri diritti, o scoprendo il potere salvifico e confortante delle tradizioni ancestrali della diaspora africana. La caccia al nero e la minaccia della violenza sono presenti, tuttavia, anche nelle storie ambientate per le strade di New York e negli appartamenti di Harlem, in un Nord non meno ostile, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.Come già in Arca di ossa, un'altra raccolta di racconti proposta dal Margine nel 2022, la scrittura di Dumas ammalia i lettori lasciandoli con la sensazione di aver letto vicende del tutto realistiche, eppure a volte a un passo dal sovrannaturale, sogni, allucinazioni o autentici squarci su un mondo altro? in bilico tra afrofuturismo e afrosurrealismo.

L'anno dell'influenza animale
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McKay, Laura Jean

L'anno dell'influenza animale

Il Margine, 24/03/2023

Abstract: Jean è una donna sola e alcolista. Un giorno la sua già precaria vita viene stravolta da una notizia allarmante: un'epidemia in arrivo consentirebbe a umani e animali d'intendersi. Un viaggio allucinato in un mondo nel quale le voci degli animali sono dappertutto.Jean Bennett è una donna sola che vive facendo la guida turistica in una riserva.Sente un naturale trasporto verso gli animali del parco, in particolare verso un dingo di nome Sue, e, di tanto in tanto, si occupa di loro, violando le regole imposte dalla struttura. Alcolista, abbandonata dal marito e dal figlio, un giorno a settimana si impone di restare sobria, per occuparsi della nipotina di sei anni, Kimberly.A turbare il già precario equilibrio di Jean, dagli schermi TV arriva la notizia che nel sud del Paese sta dilagando un'epidemia di un'influenza mai vista prima. Un virus consentirebbe a umani e animali d'intendersi, ma le cose stanno davvero così? O è tutto un complotto?Ben presto il contagio, e con esso il caos, raggiunge anche Jean, che di lì a breve verrà infettata. Inizia così un viaggio allucinato in un mondo nel quale le voci degli animali sono dappertutto — nei casi più gravi si possono udire persino i pensieri degli insetti —, privando gli esseri umani dei loro punti di riferimento e a volte della ragione. Ad accompagnarla fedelmente in questo viaggio, nel quale Jean rischierà di perdere tutto ciò che ha di più caro, sarà proprio Sue, in grado di condividere fino alla fine con la protagonista le proprie emozioni.Traduzione a cura di Annalisa Di Liddo.