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La natura giapponese è un'altra cosa
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Yoshimoto, Banana - Follaco, Gala Maria

La natura giapponese è un'altra cosa

Feltrinelli Editore, 10/06/2014

Abstract: "Finora sono andata in tanti paesi stranieri, e ho visto tanti scenari diversi. Ho osservato intensamente la natura meravigliosa di ognuno di quei paesi, che comunicasse imponenza o una spiritualità disarmante, o che racchiudesse in sé la forza primordiale della nascita del genere umano. Ma la natura giapponese, con la sua delicatezza, è un'altra cosa. In una piccola isola coesistono a stretto contatto i più diversi ambienti naturali, in tranquillità, semplicità e forza... l'armonia dolce come musica di tutti questi elementi è una caratteristica peculiare del Giappone. Per questo, più vado all'estero e più mi innamoro della natura giapponese, e cresce in me il desiderio di rappresentarla attraverso la scrittura." Una delle più amate scrittrici giapponesi racconta il suo paese, così amato da non lasciarla mai, nemmeno quando se ne allontana. Tratto da "Un viaggio chiamato vita" pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 100.672

Carne
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Fois, Marcello

Carne

Guanda, 26/06/2014

Abstract: Filippo Carnevali è uno sbirro. Fa uno sporco lavoro, nel modo più sporco. Finché non commette un grosso errore: qualcuno riesce a uccidere il testimone che lui avrebbe dovuto sorvegliare insieme a un collega. Comincia così un'indagine che per Carnevali è un viaggio nel profondo della propria anima nera.

Orizzonte di fuoco
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Rollins, James - Blackwood, Grant

Orizzonte di fuoco

Casa Editrice Nord, 26/06/2014

Abstract: "Il massimo della letteratura di intrattenimento."The New York Times"Segreti, colpi di scena, un intreccio di ampio respiro... Nessuno – ripeto: nessuno – è all'altezza di James Rollins."Lee ChildSudafrica, 1900. Per sfuggire all'avanzata degli inglesi, alcuni soldati boeri si nascondono in un immenso labirinto di gallerie sotterranee. Credono di essere al sicuro, e invece, l'uno dopo l'altro, contraggono un morbo sconosciuto e muoiono fra atroci sofferenze. La Storia li dimenticherà e la loro fine rimarrà un mistero... Russia, oggi. Da diversi anni ha lasciato l'esercito, eppure l'ex ranger Tucker Wayne è ancora il migliore nelle operazioni di salvataggio. Ed è a lui che il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti affida una missione d'importanza cruciale: prelevare dal suo laboratorio in Siberia Abram Bukolov – uno scienziato di fama mondiale – e portarlo fuori del Paese. Bukolov infatti è il padre di una nuova, devastante arma biologica, ed è necessario nasconderlo in un luogo segreto prima che delle persone sbagliate possano mettere le mani sulla sua invenzione. Ma quello che il governo americano non sa, e che Tucker scoprirà sulla sua pelle, è che un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli è già sulle tracce di Bukolov... L'unica soluzione è scortare lo scienziato nel cuore dell'Africa, lì dove la vita sulla Terra ha avuto inizio e dove è sepolta la chiave per neutralizzare la minaccia biologica. Mentre il tempo scorre inesorabile, il destino del genere umano è nelle mani di Tucker Wayne.

Tra un atto e l'altro
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Woolf, Virginia

Tra un atto e l'altro

Guanda, 26/06/2014

Abstract: Una mattina d'aprile del 1941 Virginia Woolf usciva di casa e si dirigeva verso il vicino fiume Ouse. Il suo bastone da passeggio, abbandonato sulla riva, segnò il punto in cui il cammino s'era interrotto per divenire "the voyage out". A cinquantanove anni, la più grande scrittrice del Novecento aveva scelto di spegnere nel silenzioso fluire delle acque la tensione ormai insostenibile della sua esistenza. Sulla scrivania di Virginia Woolf, due lettere di congedo, per la sorella e il marito, e l'ultimo romanzo, Tra un atto e l'altro, il più rarefatto e insieme il più struggente dei suoi capolavori. Fra un atto e l'altro di una rappresentazione dilettantesca in un paese della campagna inglese, negli intervalli cioè tra la "storia" e la "realtà", si liberano i "momenti dell'essere" più squisitamente woolfiani: gli uomini, gli spettatori della vita, sono colti nel loro stato di protagonisti. Rigurgiti ansiosi, voluttuose fantasticherie, accensioni di desiderio, guizzi di rivolta, monologanti lirismi percorrono un tempo neutro, un'ora zero della vita e confluiscono in un unico "stream" che si oppone con fluida, magnetica tenacia alla tragica, banale fissità degli avvenimenti rappresentati. L'opera della Woolf, quando sembra maggiormente concedersi al caos, è sempre uno strenuo, esasperato tentativo di organizzare un cosmo: "riunire il disperso". Tra un atto e l'altro non è che l'ultimo capitolo di una trama tanto ossessivamente tessuta quanto sdegnosamente leggera, un frammento che non si concede neppure l'autorità e il terrore di un ipotetico valore testamentario.

Siamina
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Orlev, Uri

Siamina

Salani Editore, 26/06/2014

Abstract: Un'elegante gatta siamese scappa di casa e si perde in una città sconosciuta. Quella stessa notte un cagnetto arruffato fugge dal canile municipale e vaga in cerca di riparo. Dopo una tempesta di neve che imbianca ogni cosa, i due si incontrano davanti al cassonetto del quartiere, nel regno dei gatti randagi. E l'impensabile accade. Una storia sulla solidarietà e l'amicizia, e sulla responsabilità verso gli animali, narrata con il tocco poetico ed evocativo di un grande autore. "I libri si possono paragonare ai bambini, anche loro si allontanano da te per prendere la propria strada. E come loro – sebbene in modo diverso – possono sorprenderti". Uri Orlev

Confessioni di una squartatrice
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Nesser, Håkan

Confessioni di una squartatrice

Guanda, 26/06/2014

Abstract: "Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto." Der Spiegel"Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite." l'Espresso"Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso." Corriere della SeraL'ispettore Gunnar Barbarotti non è più lo stesso. Non è facile concentrarsi sul lavoro quando la mente è lontana, persa nel dolore di una tragedia personale dopo la quale sembra impossibile rimettersi in piedi. Forse per riguardo nei suoi confronti, il commissario Asunander gli affida un cold case, un caso all'apparenza semplice, vecchio di cinque anni: la sparizione di un uomo che si era allontanato in moto dalla sua casa di campagna per non farvi più ritorno. Il suo corpo non è mai stato ritrovato, e l'unica indiziata non ha mai confessato. Perché i sospetti si sono concentrati tutti su di lei, ovviamente: la convivente, una donna nota alle cronache come la Squartatrice, che in passato aveva ucciso e fatto a pezzi il marito violento. Un delitto per cui aveva pagato con undici anni di prigione. Due uomini scomparsi, a vent'anni di distanza, legati alla stessa donna: è possibile che dopo aver scontato la sua pena ed essersi rifatta una vita, la Squartatrice sia tornata alle "vecchie abitudini", che sia dunque un'assassina seriale? E perché il commissario Asunander vuole rivangare proprio adesso, alle soglie della pensione, un caso che sembrerebbe già risolto? Solo per sgombrare la scrivania dal lavoro inevaso, oppure perché è convinto che a Barbarotti faccia bene tenersi impegnato? O invece la vecchia volpe è mossa da altri dubbi e da altri fini...? Incoraggiato dalla collega Eva Backman, che lo sostiene da un'amorevole e rispettosa distanza, Barbarotti inizia a fare domande, quasi svogliatamente, ed entra passo dopo passo nel cuore di una vicenda in realtà assai intricata, dai troppi lati ancora oscuri."Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia." Corriere della Sera"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani." l'Unità"Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere." Il Sole 24 Ore

Trattamento delle emissioni in atmosfera
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Ingegneri, Vari

Trattamento delle emissioni in atmosfera

Hoepli, 26/06/2014

Abstract: L'attenzione crescente alla qualità dell'aria, intesa come fondamentale componente della qualità della vita, ha determinato profondi cambiamenti nel ruolo della tecnologia di depurazione, Il volume espone le principali problematiche e relative tecniche di controllo degli scarichi gassosi nell'atmosfera. Il testo propone un inquadramento normativo aggiornato e una rassegna delle attuali tecnologie del settore, a partire da quelle consolidate fino alle più avanzate. Il linguaggio concreto e fondamentalmente essenziale fornisce una valida base formativa sugli aspetti fondamentali della materia. I testi sono accompagnati da numerose figure e tabelle dati a corredo.

Delitto e castigo
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Dostoevskij, Fëdor

Delitto e castigo

Feltrinelli Editore, 26/06/2016

Abstract: "Ci sono romanzi che non avrebbero bisogno di introduzioni. Appena iniziamo a leggerli, sin dalle prime pagine ci proiettano in una vita per noi impensabile pochi istanti prima, nella quale tuttavia ci orientiamo a meraviglia. […] Delitto e castigo è uno di questi romanzi, un'opera di bruciante attualità, nella quale Dostoevskij ha saputo cogliere a partire dalla sua epoca l'eco di voci remote nella nostra cultura e oggi più che mai vibranti. Leggendo questo romanzo ti viene subito in mente lo sguardo vuoto e spento di tanti 'eroi' della nostra cronaca nera, ti risuona nella testa la voce minacciosa del Dio della Genesi che grida a Caino: Caino, che hai fatto? Ora tu sei maledetto dalla terra, sarai errante e vagabondo. E ti chiedi: e se fossi stato io?" Dalla Prefazione di Damiano RebecchiniUn romanzo decisivo per la successiva narrativa novecentesca, per lo scavo psicologico dei personaggi e la ferocia dell'analisi emotiva. In una nuova traduzione, l'immortale storia di sofferenza e salvazione diventata uno dei classici più amati e influenti di tutti i tempi (e di tutte le letterature).

Ischia
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Mura, Gianni

Ischia

Feltrinelli Editore, 24/06/2016

Abstract: "Dai, torna a letto. Non è che t'ammazzano qualcuno il primo giorno di vacanza."Torna l'ineffabile commissario Jules Magrite, con i baffi, le maglie a righe, la passione per i cibi di qualità e i vini d'annata. Torna in Italia come turista. Al suo fianco il giudice Michelle Lapierre, conosciuta durante le indagini su un caso sanguinoso. Con lei vive una relazione di abbandono e pudore, di tenerezza e disincanto, che in questa vacanza potrebbe consumarsi o, chissà, diventare una vera storia d'amore. La loro permanenza a Ischia − o, come dicono i francesi, "Iscià" − è appena cominciata, quando l'omicidio di un giovane romeno scuote la quiete dell'isola. Magrite non tarda a farsi coinvolgere, anche perché dal giorno del suo arrivo Peppe 'o Francese − meglio noto ai flic come Pépé le Couteau − lo riempie di racconti e confidenze, su di sé e i suoi compaesani, come se davvero non avesse aspettato altro. E oltre il sipario delle buganvillee, delle scogliere e dell'acqua verde-azzurra il commissario scopre ben presto corruzione, degrado, criminalità. Pépé le Couteau accompagna Magrite dentro l'inferno di uno dei più celebrati paradisi mediterranei. Fino a dove? E a che prezzo? Dopo Giallo su giallo, Gianni Mura scrive un noir civile intenso e appassionato.

I fratelli Karamazov
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Dostoevskij, Fëdor

I fratelli Karamazov

Feltrinelli Editore, 26/06/2016

Abstract: "Kara, in russo, significa 'castigo', 'punizione'; nelle lingue turco-tatare ha invece il significato di 'nero': un cuore oscuro, appesantito dalla colpa, che appartiene a tutti noi, costituisce il nucleo centrale dei Fratelli Karamazov, una delle opere fondamentali della letteratura moderna, un'opera a noi contemporanea nel senso più stretto della parola, perché Dostoevskij vi ha saputo raggiungere le profondità più intime della psiche umana, al di là degli impianti ideologici e degli intenti moraleggianti." Dalla Postfazione di Serena PrinaI fratelli Karamazov si configura come la cronaca di una qualsiasi famiglia della provincia russa, contrassegnata dall'acerrimo contrasto tra la figura del padre, Fëdor, tirannico libertino, e i suoi quattro figli: Alëša, profondo conoscitore dell'animo umano, Dmitrij, un tenentino impulsivo, oscillante tra slanci di generosità e bassezze crudeli, Ivan, raffinato cultore dell'ateismo, e Smerdjakov, figlio epilettico e illegittimo e per questo condannato ai lavori più servili in casa. Quattro diverse personalità che trovano come punto di convergenza l'odio comune verso il padre.Un grande capolavoro che finalmente rinasce in una nuova e prestigiosa traduzione.

L'integrazione
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Bianciardi, Luciano

L'integrazione

Feltrinelli Editore, 24/06/2016

Abstract: "Cosa mi credevo? Che la grande città fosse quel luogo di meraviglie e di godurie che credono certi?"L'integrazione è un romanzo del 1960. Narra la storia di due fratelli intellettuali, Marcello e Luciano, che si trasferiscono da Grosseto a Milano, con l'obiettivo di compiere una "mediazione" tra l'Italia centrale e l'Italia del Nord. è una critica aspra e amara, ma anche divertente, dell'industria culturale ed editoriale milanese nel periodo del Boom economico. Le nevrosi quotidiane del mondo editoriale sono qui satireggiate in modo spietato, tra riunioni e discussioni senza senso e il ticchettio incessante dei tacchi a spillo di segretarie tanto volenterose quanto inutili. Il romanzo può essere visto come il secondo tassello di una "Trilogia della rabbia" avviata con Il lavoro culturale e culminata con La vita agra. Con una scrittura corrosiva, Bianciardi ha modo di prendere di mira anche il comportamento quotidiano dei milanesi: "Guardali in faccia: stirati, con gli occhi della febbre, dimentichi di tutto tranne che dei soldi che ci vogliono ogni giorno [...]. Sgobbano, corrono come allucinati dalla mattina alla sera, per comprarsi ciò che credono di desiderare; in realtà quello che al padrone piace che si desideri." Una descrizione di ieri, ma tanto attuale ancora oggi.

Appeso a un filo di seta
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Kammerlander, Hans

Appeso a un filo di seta

Corbaccio, 26/06/2014

Abstract: L'ALPINISTA PIÙ DIVERTENTE E FOLLE DI SEMPRE RACCONTA LA SUA VITA IN MONTAGNA. È salito su tredici ottomila e un'infinità di altre cime. Ha affrontato spesso vie estreme e ha rischiato discese temerarie con gli sci dal Nanga Parbat e dall'Everest. Non di rado si è trovato a mettere alla prova i suoi stessi limiti, quando sopravvivere è questione di pura fortuna. Di sé dice di essere "malato di montagna", cercando di spiegare il perché di un'esistenza vissuta all'insegna del rischio. In "Appeso a un filo di seta" Kammerlander racconta questa sua vita spericolata e in particolare i cinque tentativi al K2, la "montagna delle montagne", che conquista finalmente il 22 luglio del 2001. La descrizione del lungo percorso che porta al K2 è intervallata da molti episodi che lo hanno condotto in situazioni apparentemente senza via d'uscita, sia a causa di errori commessi e di rischi esagerati, sia di problemi dovuti ai materiali, al cattivo tempo o semplicemente al caso. Kammerlander ci racconta con semplicità e passione il modo in cui ha affrontato e superato queste situazioni, e soprattutto quello che ha imparato dalle sue adorate montagne!

Intenso come un ricordo
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Picoult, Jodi

Intenso come un ricordo

Corbaccio, 26/06/2014

Abstract: UNA STORIA DI OLOCAUSTO, SUL PASSATO E SUL GRANDE INTERROGATIVO DEL PERDONO. UN FENOMENO INTERNAZIONALE DEL PASSAPAROLA.Sage Singer fa la fornaia ed è una ragazza solitaria, finché non stringe amicizia con un vecchio signore, Josef Weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, Weber è benvoluto da tutti nella piccolo comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, Weber chiede a Sage un favore molto particolare: vuole che Sage lo uccida. Scioccata, confusa, la ragazza si rifiuta ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell'anziano amico. Weber è stato nelle SS ed era fra le guardie di Auschwitz. E la nonna di Sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio... Come si può reagire quando si capisce che la persona che ha di fronte incarna il male assoluto? E' possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un'ingiustizia? E... qualora Sage accogliesse la richiesta di Weber, si tratterebbe di vendetta... o di giustizia?

Sviluppare con WordPress
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Hedengren, Thord Daniel

Sviluppare con WordPress

Apogeo, 24/06/2014

Abstract: WordPress è uno dei CMS più diffusi e apprezzati al mondo e si è evoluto per essere molto più di una semplice piattaforma di blogging. Oltre a essere gratuito, la sua flessibilità e stabilità lo rendono uno strumento accessibile e affidabile per lo sviluppo di soluzioni altamente professionali. L'edizione aggiornata di questo libro offre le informazioni necessarie a sfruttare al massimo la potenza di WordPress. L'autore vi guida attraverso l'installazione mostrando come funziona realmente il CMS dietro le quinte, analizza i custom post, insegna a costruire magnifici temi, menu di navigazione funzionali, plugin, moduli di login personalizzati e a controllare il loop per ottimizzare il flusso dei contenuto. Alla fine sarete in grado di utilizzare WordPress per costruire siti web dinamici, ma anche ecommerce, gallerie di immagini, community e molto altro. 

Manuale di Crittografia
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Bonavoglia, Paolo - Bonavoglia, Paolo

Manuale di Crittografia

Apogeo, 31/05/2014

Abstract: La crittografia, l'arte di scrivere messaggi segreti, è un mondo affascinante popolato da codici, cifrari, chiavi ma soprattutto da sfide, ovvero decrittare un messaggio di cui non si conosce il cifrario. Questo è l'obiettivo massimo per ogni crittoanalista.Luigi Sacco è stato uno dei grandi crittanalisti del XX secolo, capo dell'ufficio cifra dell'esercito italiano nella Grande Guerra tra il 1916 e il 1918.Sulla base dell'esperienza maturata in guerra scrisse il Manuale di Crittografia, la cui ultima edizione risaliva al 1947, aggiornata alle novità della Seconda Guerra Mondiale. Il libro ottenne molti apprezzamenti e fu tradotto in francese e in inglese.Oltre mezzo secolo è passato ma il Manuale è ancora considerato un classico della letteratura crittografica, ed è tuttora uno dei più completi testi di crittografia classica in lingua italiana.Certo, l'avvento dei personal computer ha rivoluzionato la crittografia e la crittanalisi e gli algoritmi DES, DH, RSA e AES hanno ridisegnato il settore.Questa quarta edizione del Manuale di Crittografia è stata così arricchita con una nuova sesta parte dedicata a introdurre la crittografia contemporanea, i cifrari a chiave pubblica e in generale la crittografia dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi.Il lavoro di paziente recupero del testo tramite software OCR è stato curato da Paolo Bonavoglia, autore della sesta parte e nipote di Luigi Sacco.

Lettere
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Hillesum, Etty

Lettere

Adelphi, 25/06/2014

Abstract: Il "Diario" di Etty Hillesum ha commosso i lettori di tutto il mondo, ed è ormai considerato fra le testimonianze più alte delle vittime della persecuzione nazista. Ora la versione integrale delle "Lettere", scritte in gran parte dal lager di Westerbork – dove Etty andò di sua spontanea volontà, per portare soccorso e amore agli internati, e per "aiutare Dio" a non morire in loro –, ci permette di udire la sua voce fino all'ul­timo, fino alla cartolina gettata dal vagone merci che la conduce ad Auschwitz: "Ab­biamo lasciato il campo cantando". A Wes­terbork Etty vive "l'inferno degli altri", senza "illusioni eroiche", recando parole vere là dove il linguaggio è degradato a gergo, là dove i fossati del rancore dividono gli stessi prigionieri, contrapponendo ebrei olandesi a ebrei tedeschi. La resistenza al male si compie in lei attraverso l'amicizia – nata nel campo o mantenuta viva con chi è rimasto libero e manda viveri e lettere –, attraverso la fede e grazie ai libri (come le poesie di Rilke) e alla natura: anche sopra le baracche corrono le nuvole e volano i gabbiani e brilla l'Orsa Maggiore. Per scrivere la storia del lager ci sarebbe voluto un poeta, non bastava la nuda cronaca, aveva detto un giorno un internato a Etty. Non sapeva che quel poema stava già prendendo forma, lettera dopo lettera. E che, da quel fazzoletto di brughiera recintata e battuta da turbini di sabbia, sarebbe giunto fi­no a noi rompendo un silenzio di decenni.

Memorie intime, seguite dal libro di Marie-Jo
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Simenon, Georges

Memorie intime, seguite dal libro di Marie-Jo

Adelphi, 25/06/2014

Abstract: ""Save me Daddy" – I'm dying – I'm lost in the space, the silence of death" aveva scritto, poco prima di morire, Marie-Jo, la venticinquenne figlia minore di Georges Simenon. Il 19 maggio 1978, con un proiettile calibro 22, Marie-Jo si uccide nel suo appartamento di Parigi. È un suicidio annunciato, e del resto più volte tentato: dopo essere stata una bambina "difficile", Marie-Jo era entrata sin dall'adolescenza in un ciclo infernale di cliniche, fughe, ospedali psichiatrici. Come lei stessa ha chiesto, il corpo viene trasportato a Losanna e cremato, le ceneri disperse nel giardino della casa del padre. Da quel momento Simenon si immerge nella lettura delle lettere, delle agende, delle poesie e nell'ascolto delle cassette lasciate dalla figlia; e nel 1980 a settantasei anni, lui che dal febbraio del 1972 ha smesso di produrre romanzi compone febbrilmente queste "Memorie". Per commemorare la figlia, ma anche per placare insieme il dolore e i sensi di colpa, si affida alla forza inappellabile del ricordo, e dà vita a una sorta di grande affresco autobiografico, completato dalla raccolta dei pochi scritti che la ragazza, segnata da una irrisolta vocazione artistica, ha lasciato: il "Libro di Marie-Jo". Dedicate alla sua creatura perduta, le pagine di questa straordinaria "confessione" hanno in realtà un solo protagonista: lo stesso Simenon, qui al centro di quello che è forse il più imponente dei suoi romanzi, dove la sapienza del narratore si coniuga a una "cognizione del dolore" tutta nuova, e in qualche modo stupefacente per l'autore stesso.

Roma cancellata. Il perduto oratorio di sant'Orsola a corso Vittorio Emanuele II-Erased Rome. The lost st. Ursula oratory on corso Vittorio Emanuele II
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Calzona, Lucia - Ferrari, Simone - Masini, Patrizia - Mattera, Pier Luigi - Calzona, Lucia - Ferrari, Simone - Masini, Patrizia - Mattera, Pier Luigi

Roma cancellata. Il perduto oratorio di sant'Orsola a corso Vittorio Emanuele II-Erased Rome. The lost st. Ursula oratory on corso Vittorio Emanuele II

Gangemi Editore, 2/3/2016

Abstract: L'Oratorio ha origine durante il XV secolo con la confraternita stessa ed era collocato proprio su quello che è oggi un tratto di Corso Vittorio Emanuele II.Pregevoli artisti hanno qui lavorato, e negli anni si sono susseguiti i nomi di coloro che sembravano essere coinvolti nella decorazione: Girolamo Siciolante da Sermoneta, Taddeo Zuccari, Federico Zuccari e molti altri, a testimonianza di una intensa vita popolare e artistica del luogo.Dall'Oratorio di Sant'Orsola arrivano sia la statua di San Giovanni Battista Giovane, attribuita a Michelangelo, sia alcuni frammenti marmorei di fine quattrocento, sia un grande affresco di Madonna in trono con bambino. Poi, nulla arriva a San Giovanni dei Fiorentini di questo luogo, demolito per permettere a Corso Vittorio Emanuele II di sfociare sul Tevere e arrivare in Vaticano.Ma altri frammenti sono stati salvati e conservati. E sono oggi al Museo di Roma.dall'introduzione di Simone Ferrari

Il mare non bagna Napoli
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Ortese, Anna Maria

Il mare non bagna Napoli

Adelphi, 25/06/2014

Abstract: Al suo primo apparire, nel 1953, "Il mare non bagna Napoli" sembrò a molti inserirsi in quel filone che allora e dopo venne chiamato "neorealismo". Era tutt'altra cosa. Nato dall'incontro della scrittrice con quella città – che era e non era la sua – uscita in pezzi dalla guerra (un incontro che fu insieme un addio: a Napoli la Ortese non tornerà, in seguito, praticamente mai), il libro è la cronaca di uno spaesamento. La città ferita e lacera diventa infatti uno schermo sul quale l'autrice proietta ciò che lei stessa definisce la propria "nevrosi": una nevrosi metafisica, una impossibilità di accettare il reale e la sua oscura sostanza, la cecità del vivere, un orrore del tempo che ogni cosa corrode e divora – e insieme il riconoscimento del "cupo incanto" della città, del mondo. Tutto il libro, con la sua scrittura "febbrile e allucinata" e al tempo stesso rigorosissima, è un grido contro questo orrore, da cui lo sguardo – come quello della bambina Eugenia il giorno in cui mette gli occhiali, nel primo, indimenticabile racconto – vorrebbe potersi distogliere: e non può.La presente edizione è accompagnata da due testi del tutto nuovi e preziosi, scritti dall'autrice ripensando questo suo libro: per il lettore saranno la guida più sicura.

Sembrava il paradiso
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Cheever, John - Luccone, Leonardo Giovanni

Sembrava il paradiso

Feltrinelli Editore, 21/05/2014

Abstract: Quando per strada vedeva una coppia abbracciata con tenerezza si ricordava dell'incedere degli anni"Sembrava il paradiso è l'ultimo romanzo di John Cheever, apparso solamente quattro mesi prima della sua morte. Il protagonista, Lemuel Lears, è un vecchio gentiluomo che vive in un paesino incantato, dove non è ancora arrivato un fast-food e neppure la ristrutturazione delle grandi ville per farne case di riposo per anziani alla fine del loro ciclo vitale. Il paradiso di Lears è rappresentato da un laghetto, il laghetto dei Beasley, dove ama pattinare d'inverno, un posto incantevole destinato però a scomparire a causa della speculazione edilizia e dell'inquinamento. Si sviluppa così un'intricata vicenda incentrata sul crudo ritratto della vita sessuale e sentimentale di Lears: vedovo gaudente, impegnato a non diventare anch'egli una discarica, si divide tra ricordi, incontri con una bella e capricciosa signora, istantanee follie omosessuali con il ragazzo dell'ascensore e la consolazione emotiva con un suo coetaneo. Perché in fin dei conti il suo problema, la sua vera paura, era proprio quella: la fine dell'amore.