Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi PowerPoint

Trovati 855433 documenti.

Andromeda Heights
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Yoshimoto, Banana

Andromeda Heights

Feltrinelli Editore, 25/06/2014

Abstract: Questo magico romanzo di formazione, il primo della serie Il Regno, è un'avvincente e toccante esplorazione dei temi della perdita e della guarigione, e di come si può trovare la felicità nelle famiglie più anticonformiste.

Amiche da record. Ely + Bea
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Barrows, Annie - Blackall, Sophie - Blackall, Sophie

Amiche da record. Ely + Bea

Gallucci, 24/06/2014

Abstract: Che barba, che barba, che grandissima barba… A scuola Bea si annoia da morire, fino a quando la maestra non le dà un libro su ciò che di più piccolo, di più grande, di più strano c'è al mondo. In breve tutti i bambini della seconda sono presi dalla smania di battere uno dei record di cui parla il libro. Chi riuscirà a fare la ruota più volte di seguito? Davvero si può mandare in frantumi un bicchiere con un urlo? Anche Ely e Bea fanno piani per battere un record: ha a che fare con fossili, scavi, nastro adesivo e – come sempre – con un gran divertimento!

Gli occhi gialli dei coccodrilli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pancol, Katherine - Corradini Roberta

Gli occhi gialli dei coccodrilli

Bompiani, 25/06/2014

Abstract: Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere e dai sogni diversi. Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un'imprevista trasformazione. Una girandola di eventi che si susseguono fino all'ultima pagina, esplorando le pieghe più intime della natura umana.

La regina delle nevi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cunningham, Michael - Silvestri, Andrea

La regina delle nevi

Bompiani, 25/06/2014

Abstract: Barrett Meeks, reduce dall'ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all'improvviso sente di dover guardare verso il cielo; lassù vede una luce pallida, evanescente, che sembra illuminare proprio lui con un'aura quasi divina. Barrett non crede nelle visioni – o in Dio – ma non può negare ciò a cui ha appena assistito.Allo stesso tempo, nel più modesto quartiere di Bushwick, a Brooklyn, Tyler, il fratello di Barrett, un musicista ancora in cerca del successo, sta tentando – con poca fortuna – di scrivere una canzone per la sua fidanzata Beth, da eseguire il giorno del loro prossimo matrimonio. Beth è molto malata e Tyler è deciso a scrivere una canzone che non sia solo una ballata romantica, ma una vera e propria espressione di eterno amore.Barrett, ossessionato dalla luce, si butta a capofitto nella religione. Tyler invece si convince sempre più che solo le droghe possono sbloccare la sua vena creativa. Beth da parte sua cerca di affrontare la vita con la forza e il coraggio che riesce a raccogliere.Come in Le Ore, Michael Cunningham coglie i personaggi di questo suo sesto romanzo nei momenti decisivi delle loro esistenze, momenti in cui si toccano la vita e la morte, il dolore e il piacere, il desiderio e l'abbandono. E con La regina delle nevi ci consegna una storia luminosa che arriva diritta al cuore del lettore e che lo accompagnerà per lungo tempo.

A colpi d'ascia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bernhard, Thomas

A colpi d'ascia

Adelphi, 25/06/2014

Abstract: Siamo a Vienna, negli Anni Ottanta. La sera c'è stata una rappresentazione dell'"Anitra selvatica" di Ibsen al Burgtheater. Segue una "cena artistica" a casa della coppia Auersberger, che il narratore non vede da vent'anni: lei cantante, lui "compositore nella scia di Webern", entrambi "signorilmente consunti". Tutto il romanzo è il resoconto di ciò che il narratore vede e ascolta, seduto nella sua poltrona in anticamera con una coppa di champagne in mano, e poi, seduto a tavola, durante questa serata: implacabile, ferocemente comico, inesauribile nelle variazioni e nei ritorni sul tema, Bernhard devasta con l'ascia della sua prosa il mondo della pretenziosità e dell'inconsistenza intellettuale, che non corrisponde solo a una certa scena viennese ma a ciò che circonda noi tutti. La "cena artistica" diventa così il condensato di tutte le "atrocità" da cui il narratore è riuscito a "mettersi in salvo" durante la sua vita, come se quell'incessante chiacchiericcio tentasse di impaniarlo di nuovo, ma con l'unico risultato di provocare un furioso desiderio di fuga, una corsa cieca, che finisce per coincidere con la scrittura martellante di questo libro, che trafigge l'atrocità con la forma. E questa appunto è stata sempre l'arte di Bernhard.Pubblicato nel 1984, "A colpi d'ascia" suscitò enorme scandalo perché alcuni personaggi viennesi credettero di riconoscersi in queste pagine. Il libro fu dunque proibito in Austria, ma ebbe subito un grande successo anche di pubblico.

I clienti di Avrenos
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

I clienti di Avrenos

Adelphi, 25/06/2014

Abstract: Una città, Istanbul, ancora avvolta, all'ini­zio degli anni Trenta, da un'aura di eccitante depravazione. Una giovane donna, Nouchi, candidamente perversa, serafica­mente crudele, e capace di sedurre chiunque senza mai concedersi a nessuno. Un uomo non più giovanissimo, distinto ma squattrinato, che si è lasciato irretire, una sera, nel night-club dove Nouchi lavorava come entraîneuse, e che lei manovra a suo piacimento. Un gruppo di sfaccendati – artisti, giornalisti, uomini d'af­fari, nobili decaduti, viveur di mezza tacca –, che si ritrovano nel ristorante di Avrenos e passano le notti a bere raki e a fumare hashish, e che di Nouchi sono tutti più o meno innamorati. Se Emmanuel Carrère (che ne ha tratto una sceneggiatura televisiva) ha potuto dichiarare: ""I clienti di Avrenos" è un capolavoro", è soprattutto perché di personaggi femminili sconcertanti come Nouchi non se ne incontrano molti nei romanzi di Simenon – e non solo. Non ha ancora diciott'anni, non è particolarmente bella, ha una faccia irregolare e "due occhi penetranti come punte di spillo"; ed è ben decisa a non conoscere mai più la miseria e la fame che hanno segnato la sua infanzia viennese. A questo scopo giocherà tutte le sue carte – anche le più rischiose. Di I­stanbul, dove bisogna soltanto "accettare la vita come viene", abbandonandosi ai suoi perfidi incantesimi, Simenon fa la cornice perfetta per le trame ambiziose e svagate della sua incantevole, implacabile protagonista.

Elogio dell'ozio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Russell, Bertrand

Elogio dell'ozio

Longanesi, 26/06/2014

Abstract: NOBEL LETTERATURA 1950 Elogio dell'ozio è il titolo di uno dei quindici saggi che compongono questa raccolta, in cui Russell tratta non solo delle qualità dell'ozio, spiegando che per poter dedicare sufficiente tempo alla riflessione e alle idee, l'uomo non dovrebbe riservare al lavoro più di quattro ore al giorno, ma anche di molti altri temi di grande rilevanza filosofica, politica e sociale. E quindi ci mette sull'avviso dai pericoli derivanti dall'eccesso di zelo, invitandoci a considerare l'importanza della contemplazione; analizza problemi architettonici in chiave sociologica; critica il comunismo così come il fascismo; affronta temi legati all'educazione, alla società moderna, al benessere dell'anima. La profondità e l'eclettismo degli argomenti trattati fanno di questo testo uno dei più celebri scritti del filosofo più letto del Novecento.

La casa vuota
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Morazzoni, Marta

La casa vuota

Guanda, 26/06/2014

Abstract: Era un carattere riservato, poco propenso a parlare di sé. Professionalmente godeva di non poca stima, ma nel corso degli anni non aveva allacciato che poche e formali relazioni sociali. Preoccupava quel suo sguardo, ora fisso, ora di inquietante mobilità. Sicché quando una sera, bevendo un cognac nel salotto di un hotel dopo una cena di rappresentanza, se ne uscì con una sorta di sospiro, e i due giovani colleghi seduti accanto a lui azzardarono un "Qualche ricordo, professore?", pensarono di aver fatto un passo falso. Ma lui rispose: "Sì, ma non è precisamente una memoria lontana. In realtà questa è una traccia che passa a lato del tempo". E aggiunse: "La mia ultima sera a Milano".

Visto, ma mai guardato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fois, Marcello

Visto, ma mai guardato

Guanda, 26/06/2014

Abstract: Turno di notte. L'ispettore capo Filippo Carnevali interroga in commissariato un sospetto spacciatore che si aggirava intorno a una scuola con indosso sì e no quattro dosi di maria. Notte noiosa che ha seguito una giornata iniziata male, con Laura che appena sveglia lo ha guardato come se fosse l'ultimo verme sulla terra per poi correre in bagno a vomitare ... non sarà mica incinta?

È lì che voglio arrivare
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fois, Marcello

È lì che voglio arrivare

Guanda, 26/06/2014

Abstract: Nuoro, una sera di agosto un ragazzo e una ragazza si incontrano e lui perde la testa per lei. Ma lei, la sera stessa, preferisce le attenzioni di un altro, provocando in lui una reazione violenta e inaspettata. In un secondo tutto cambia, e cambia con una velocità che è più di quanto sia umano sopportare. E di colpo lui desidera di trovarsi a Nassiriya, con un campo minato davanti, pronto a saltare in aria. Perché esiste una strada per andare nel posto dove vuole andare, dove lei, Marina, lo sta aspettando. Lì di questo corpo non c'è bisogno. È lì che vuole arrivare.

Scusate tutti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Missiroli, Marco

Scusate tutti

Guanda, 26/06/2014

Abstract: Questa storia comincia l'11 ottobre 2012, alle 19 in punto, quando Maurizio viene chiamato dalla direzione. Gli chiedono di accomodarsi, ma lui già si immagina cosa stanno per dirgli e preferisce restare in piedi. "Come ti avevamo accennato, siamo costretti a terminare il nostro rapporto professionale. Entro domani mattina raccogli le tue cose per favore. Grazie per il tuo impegno di questi sedici anni."12 ottobre, ore 7.31: come tutte le mattine in questi sedici anni Maurizio fa colazione con la sua famiglia, Maria, sua moglie, e le figlie, Elisa e Lucia. Ma niente è più come prima e lui non ha il coraggio di dire la verità.

Swisstango
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fazioli, Andrea

Swisstango

Guanda, 26/04/2014

Abstract: "Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento." Marco Vichi "È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli." Gianni Biondillo Mentre cammina lungo Bahnhofstrasse a Zurigo, Rino Bonfanti riconosce un genio del male in ogni svizzero tedesco con la borsa di pelle. Gente che sa come sfruttare il sistema, gente che fa girare i soldi. Lui di solito non lavora in Svizzera, ma nel Nord Italia, visto che abita in Ticino. Ed è buona norma non lavorare mai dove si vive, specialmente se il lavoro consiste nella rapina a mano armata. Però quel giorno farà uno strappo alla regola. Quando si riceve una proposta da un uomo come Peter Füssli non ci si tira indietro.

Le prime albe del mondo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ferrari, Marco Albino

Le prime albe del mondo

Laterza, 03/07/2014

Abstract: "Si ammira chi è in grado di 'sconfiggere l'ignoto', eppure sentiamo l'intimo bisogno che l'ignoto continui a esistere. Per poter sognare abbiamo bisogno che rimanga una porzione sconosciuta di natura che ci porti verso le prime albe del mondo. Un luogo della nostalgia. Esiste ancora?"Verso quei luoghi, in compagnia di viaggiatori del passato, ci porta un instancabile scopritore di storie."La via sulla Est del Petit Capucin era stata ripetuta pochissime volte, e la mia speranza era di trovare con un po' di fortuna uno dei chiodi originali piantati dallo stesso Gervasutti e rimasti in parete ad arrugginire per quasi mezzo secolo. Ciò che stavo per compiere – ed era ciò che più mi eccitava – era il ritorno su antiche tracce alpinistiche ormai quasi dimenticate. Era l'esplorazione di un'antica esplorazione".Marco Albino Ferrari ripercorre le strade di quegli uomini e di quelle donne che attratti dall'ebbrezza dell'ignoto si sono spinti nei luoghi inesplorati della Terra: montagne, oceani, ghiacciai, spazi infiniti. I passi di Walter Bonatti, quelli di Reinhold Messner, di Bill Tilman, di Ninì Pietrasanta e Gabriele Boccalatte, di Eric Shipton, degli ultimi esploratori del Novecento. Un inconsueto cammino attraverso il Monte Bianco, le cime della Patagonia e dell'Africa equatoriale, fino all'Everest e a Capo Horn, per far ritorno sulle Alpi. Ne esce una lettura trascinante e intimamente interrogativa, popolata di bufere, di sorprese, di difficoltà con, sullo sfondo, le questioni cruciali che investono l'uomo di fronte agli ultimi spazi selvaggi del pianeta.

Storia dei diritti dell'uomo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ferrone, Vincenzo

Storia dei diritti dell'uomo

Laterza, 12/06/2014

Abstract: Furono gli illuministi per primi a ridefinire un'etica dei diritti cosmopolita, razionale, mite, umanitaria, fatta dall'uomo per l'uomo, capace di dar vita a un potente linguaggio politico dei moderni contro il secolare Antico regime dei privilegi, delle gerarchie, della disuguaglianza e dei diritti del sangue. Furono gli illuministi a far conoscere al mondo intero che i diritti dell'uomo per definirsi tali devono essere eguali per tutti, senza alcun tipo di distinzione di nascita, ceto, nazionalità, religione, genere, colore della pelle; universali, cioè validi ovunque; inalienabili e imprescrittibili di fronte a ogni forma di istituzione politica o religiosa. Ed è proprio ponendo l'accento sul principio di inalienabilità che la cultura illuministica – vero laboratorio della modernità – trasformò radicalmente gli sparsi e di fatto inoffensivi riferimenti ai diritti soggettivi nello stato di natura in un linguaggio politico capace di avviare l'emancipazione dell'uomo.Spaziando dall'Italia di Filangieri e Beccaria alla Francia di Voltaire, Rousseau e Diderot, dalla Scozia di Hume, Ferguson e Smith alla Germania di Lessing, Goethe e Schiller, sino alle colonie americane di Franklin e Jefferson, Vincenzo Ferrone affronta un tema di storiografia civile che si inserisce nel grande dibattito odierno sul nesso problematico tra diritti umani e autonomia dei mercati, tra politica e giustizia, diritti dell'individuo e diritti delle comunità, dispotismo degli Stati e delle religioni e libertà di coscienza.

Le piazze del sapere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Agnoli, Antonella

Le piazze del sapere

Laterza, 12/06/2014

Abstract: Le nostre città hanno bisogno urgente di biblioteche di nuova concezione, dove i cittadini si possano incontrare stabilendo relazioni sia intellettuali che affettive: sono le 'piazze del sapere' di cui ci parla questo libro innovativo. Guido MartinottiAntonella Agnoli ripensa gli spazi urbani proprio a partire dalle nuove biblioteche, viste come luogo di rinascita di un paese sempre più ignorante. Un libro davvero interessante. Giuseppe Culicchia, "Tuttolibri"Devono essere un servizio. Devono funzionare come un luogo d'incontro. Devono essere attraenti e comode. Devono opporsi alla trasformazione dei luoghi pubblici in centri commerciali, ma alla luminosità e ai colori di un centro commerciale dovrebbero tendere. Secondo Antonella Agnoli, che con trent'anni di lavoro in biblioteca è consulente di architetti e amministrazioni pubbliche in Italia e all'estero, le biblioteche italiane devono cambiare ruolo e aspetto. Francesco Erbani, "la Repubblica"

Il fascismo come regime della menzogna
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Calamandrei, Piero

Il fascismo come regime della menzogna

Laterza, 12/06/2014

Abstract: "Bisogna fare di tutto perché quella intossicazione vischiosa non ci riafferri: bisogna tenerla d'occhio, imparare a riconoscerla in tutti i suoi travestimenti. In quel ventennio c'è ancora il nostro specchio. Solo guardando ogni tanto in quello specchio possiamo accorgerci che la guerra di Liberazione, nel profondo delle coscienze, non è ancora terminata."I capitoli inediti di un'opera di Piero Calamandrei: un bilancio del ventennio all'indomani della Liberazione, un inno alla libertà ritrovata, un'analisi a caldo del regime.

Dimmi come ti chiami e ti dirò perché
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Caffarelli, Enzo

Dimmi come ti chiami e ti dirò perché

Laterza, 12/06/2014

Abstract: Chiamarsi Suino, Puzzone, Lardo, Serpetti, Disertori …Per sollevare l'autostima e magari evitare il cambio di nome, è utile leggere il capitolo sui cognomi ingannevoli di questo libro. Luca Mastrantonio, "Corriere della Sera"I nomi appartengono a una dinamica sociale osservabile e classificabile e proiettano su di noi un passato talvolta remoto. Molti cognomi italiani derivano da soprannomi, altri da difetti fisici. La vecchia triade democristiana Piccoli-Storti-Malfatti ne era la feroce e caricaturale dimostrazione. Francesca Bolino, "la Repubblica"I nomi raccontano il sovrapporsi di strati linguistici e di culture diverse. Maria è un nome ebraico derivato probabilmente dall'antico egizio e connesso col verbo amare; Evelina è un nome normanno e vale più o meno come 'ringraziamento'; Federico è longobardo. Simone vuol dire 'dal naso camuso'; Bernardo 'forte come un orso'. I cognomi indicano antichi mestieri: Beccaria 'macellai' o Camilleri 'cammellieri'. O aspetti fisici: Grosso, Magris, Panza. Storie curiose, davvero divertenti, inaspettate. Gianluigi Beccaria, "Tuttolibri"

Sangue blu
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Aspe, Pieter

Sangue blu

Fazi Editore, 25/06/2014

Abstract: Torna Pieter Aspe, il Simenon fiammingo, con un nuovo thriller ambientato nella sua Burges. Quello che è Maigret per Parigi e il commissario Brunetti per Venezia, Pieter Van In Io è per Burges, la Venezia del Nord. Insieme al suo assistente, questo commissario ha conquistato milioni di lettori. "Van In ricorda la Petra Delicado di Alicia Gimènez- Bartlett e come lei sa convincere il lettore a seguirlo". Lara Crinò D-La Repubblica "È un po' Maigret, un po' Poirot e ha più di qualcosa in comune col tenente Colombo. Ma in fondo il commissario Van In è solo se stesso: un intelligente, sbruffone, attento, perspicace, anticonformista detective che gioca a fare il duro alla Bruce Willis". Leonardo Jattarelli Il Messaggero Il nuovo romanzo di Pieter Aspe, Sangue blu, è come sempre ambientato tra i vicoli e i canali di una Bruges turistica e piovosa e i suoi immancabili protagonisti sono il commissario Van In e il brigadiere Guido Versavel. In questa nuova inchiesta Marcus Heydens, un uomo appartenente alla ricca borghesia della città e iscritto alla locale loggia massonica, viene ritrovato impiccato nel salone della sua antica ed eccentrica dimora. Il commissario Van In inizialmente archivia il caso come suicidio, nonostante nessun aspetto della vita di Marcus Heydens giustifichi un tale atto. Ma alcune lettere di minaccia al padre che il figlio della vittima, Valentin Heydens, consegna la sera stessa della tragedia ad Hannelore Martens, sua ex-fidanzata e compagna del commissario, deviano ben presto il corso delle indagini, rivelando l'esistenza di una trama ben più intricata e stratificata. La situazione viene ulteriormente complicata dalle liti e dalle incomprensioni che minacciano il rapporto tra Van In ed Hannelore, la quale deve barcamenarsi, durante tutto il romanzo, tra la gelosia del commissario e la forte attrazione che continua a legarla a Valentin. Ma poi grazie anche all'aiuto del fido brigadiere Guido Versavel, il commissario Van In tornerà sui suoi passi: avvierà una nuova indagine che lo porterà a scoprire degli inquietanti dettagli della vita privata della vittima. Ancora una volta Pieter Aspe ci regala un thriller ad alta tensione condito però dall'ironia affidata alla dinamica di attriti e riconciliazioni, di recriminazioni e complicità dei due protagonisti principali, Van In e Versavel. Gli elementi ormai ricorrenti dei romanzi di Aspe, come l'ambientazione di Bruges o la passione del commissario per la birra Duvel o ancora le paste all'uvetta che vendono nella Grand Place sono piccole chicche piacevoli da ritrovare per il lettore che aprirà un nuovo romanzo di Pieter Aspe.

Il lungo sguardo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Howard, Elizabeth Jane

Il lungo sguardo

Fazi Editore, 25/06/2014

Abstract: 1950, Londra. Antonia e Conrad Fleming stanno aspettando gli ospiti per la cena di fidanzamento del figlio Julian. Ogni cosa è pronta nella bella villa sulla collina di Hampstead, da cui si gode una magnifica vista sulla città; la casa sta per accogliere, impeccabile, l'élite londinese che celebrerà l'occasione. Eppure la voce e lo sguardo di Antonia sono velati dal disincanto e dalla sensazione, quasi una certezza, che le cose, in fondo, sarebbero potute andare in modo diverso. Così si schiude il racconto del matrimonio ventennale dei Fleming, una vicenda che solca l'esistenza di marito e moglie dal presente fino al loro primo incontro, in un percorso a ritroso che ci porta a conoscere i due in giovane età, quando Antonia era la splendida adolescente che si faceva chiamare Toni. Il lungo sguardo non è una semplice storia d'amore, né il sogno romantico di una donna matura che si sente d'un tratto sola, ma è, più onestamente, la storia di una coppia. Dura e vera come solo una vita intera sa essere. E soprattutto è la storia di una donna, bellissima e inquieta, coraggiosa e perduta, e della sua forza nel mettere a nudo ogni controversia privata senza pudori. Elizabeth Jane Howard scrisse quindici romanzi di successo, ebbe una vita privata disastrosa, sebbene carica di fascino, ed è stata ricordata a lungo più per la sua incredibile bellezza che per la sua opera. Una scrittrice cui viene finalmente riconosciuto il talento di grande artista, una delle voci più significative del Novecento inglese, che rivendica la propria sensibilità femminile senza compromessi, liberata dal conformismo di un'epoca e di uno status sociale."Un romanzo indimenticabile".Silvia Pingitore, "il venerdì di Repubblica""Una splendida fotografia della borghesia inglese nell'immediato secondo dopoguerra, delle sue illusorie certezze e delle sue feroci convenzioni".Paolo Bertinetti, "TTL – La Stampa""Possiede la rara dote dell'eleganza della verità".Livia Manera, "La Lettura – Corriere della Sera""La voce potente e sicura di chi conosce molto bene la letteratura e le sue conseguenze".Elena Stancanelli, "D di Repubblica""Con distacco glaciale, esattezza botanica e acuminata capacità di penetrazione psicologica, Howard racconta i cambiamenti della società e di una persona nel tempo"Melania Mazzucco, "la Repubblica"

La natura giapponese è un'altra cosa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Yoshimoto, Banana - Follaco, Gala Maria

La natura giapponese è un'altra cosa

Feltrinelli Editore, 10/06/2014

Abstract: "Finora sono andata in tanti paesi stranieri, e ho visto tanti scenari diversi. Ho osservato intensamente la natura meravigliosa di ognuno di quei paesi, che comunicasse imponenza o una spiritualità disarmante, o che racchiudesse in sé la forza primordiale della nascita del genere umano. Ma la natura giapponese, con la sua delicatezza, è un'altra cosa. In una piccola isola coesistono a stretto contatto i più diversi ambienti naturali, in tranquillità, semplicità e forza... l'armonia dolce come musica di tutti questi elementi è una caratteristica peculiare del Giappone. Per questo, più vado all'estero e più mi innamoro della natura giapponese, e cresce in me il desiderio di rappresentarla attraverso la scrittura." Una delle più amate scrittrici giapponesi racconta il suo paese, così amato da non lasciarla mai, nemmeno quando se ne allontana. Tratto da "Un viaggio chiamato vita" pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 100.672