Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi PowerPoint

Trovati 855606 documenti.

Black Village
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bassmann, Lutz - Crovetto, Albino - Merello, Ida

Black Village

66THAND2ND, 30/10/2019

Abstract: Myriam, Goodmann, Tassili. Avanzano nel buio oltre la vita, rischiarati da una debole fiammella sprigionata dalla mano di Goodmann. Una volta erano esseri umani, ma adesso sono condannati a vagare in un'oscurità densa, in attesa di una fine che forse non arriverà mai. Il tempo intorno a loro procede a singhiozzo, si stira, si blocca, un tempo capriccioso e ballerino che viola le naturali leggi dell'universo. Per misurarlo, per dare un senso a questa bizzarra durata, decidono a turno di inventare brevi racconti: visioni di un mondo post-apocalittico, colloqui strampalati destinati a selezionare volontari pronti per morire, silenziose rappresentazioni teatrali, creature mutanti, monaci buddisti, killer spietati. Ma le storie rimangono sospese, così come eternamente sospeso è il destino dei protagonisti, invischiati nello spazio oscuro. E al di là dello spazio oscuro, ancora, la notte.

La notte prima di Natale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gogol', Nikolaj - Nori, Paolo

La notte prima di Natale

Garzanti Classici, 28/11/2019

Abstract: Il fabbro Vakula è innamorato di Oksana, la ragazza più bella del villaggio di Dikan'ka, ed è determinato a sposarla. Il suo progetto viene però ostacolato dal diavolo in persona, che da tempo medita di vendicarsi di lui e di tutte le "frottole che ha messo in giro sui diavoli": quatto quatto sale in cielo, ruba la luna e se la infila in tasca, mentre Dikan'ka cade nell'oscurità più nera. La notte prima di Natale, pubblicato nel 1832 nella raccolta Le veglie alla fattoria vicino a Dikan'ka e qui proposto nella nuova traduzione di Paolo Nori, è una prova magistrale dello stile di Gogol': come lo ha definito Nabokov, "qualcosa di ridicolo e di stellare al tempo stesso".

New York codice rosso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Patterson, James - Ledwidge, Michael

New York codice rosso

Longanesi, 28/11/2019

Abstract: "James Patterson sa costruire una scena dai dettagli più significativi, quelli capaci di definire un personaggio fino a reggere un'intera trama."Michael Connelly""James Patterson sa costruire una scena dai dettagli più significativi, quelli capaci di definire un personaggio fino a reggere un'intera trama." "Michael ConnellyI newyorkesi non si fanno intimidire facilmente, ma qualcuno sta facendo del suo meglio per spaventarli sul serio. Dopo due esplosioni generate da ordigni inspiegabilmente avanzati, la città che non dorme mai è in allarme. Il detective Michael Bennett, insieme alla sua vecchia amica Emily Parker dell'FBI, deve individuare e catturare i criminali che si celano dietro gli attacchi, nascondendosi nell'ombra e nel caos che hanno generato. Sulla scia di un assassinio agghiacciante, in una corsa contro il tempo, sfidando il nemico più pericoloso che abbia mai affrontato, Bennett comincia a sospettare che questi eventi misteriosi siano solo il preludio di una minaccia più grande. Si troverà quindi costretto a ricorrere a ogni sua risorsa per salvare la sua amata città, prima che il peggiore incubo di tutti diventi realtà.

Nella tana
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Filteau-Chiba, Gabrielle - Zaniboni, Federico

Nella tana

Lindau, 07/11/2019

Abstract: Anouk è una giovane donna che, non sopportando più i meccanismi che regolano il mondo di oggi, ha lasciato il suo confortevole appartamento di Montréal per rifugiarsi in una piccola capanna immersa nei boschi, nei pressi del fiume Kamouraska. Ci racconta la sua vita durante dieci giorni di un freddissimo gennaio attraverso una sorta di giornale di bordo, qualche disegno e diversi elenchi. Pagina dopo pagina, registra la metamorfosi che si opera in lei: la paura del buio e dei coyote lascia spazio alla meraviglia; al disgusto per il sistema a cui ha voltato le spalle si sostituisce la speranza; le difficoltà della vita di ogni giorno si traducono nel proficuo apprendimento delle tecniche che le servono per sopravvivere e coabitare con gli animali che popolano la foresta boreale. Nella tana è un affascinante viaggio nelle profondità della natura e di sé stessi. Una ricerca di senso lontano dalla civiltà. Un ritorno alle origini per riscoprire il nucleo profondo dell'essere umano. Ed è un esordio letterario davvero molto promettente.

Io non spengo nessun motore. La mia storia di pescatore e di capitano
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Marrone, Pietro

Io non spengo nessun motore. La mia storia di pescatore e di capitano

Solferino, 31/10/2019

Abstract: "Le linee, nel mare, non si vedono. Quando le attraversi però lo capisci, senti che ci sono. I confini no, quelli non esistono, sono tutti mentali." Pietro sa queste cose da quando è nato, in una famiglia di pescatori di Mazara del Vallo: una Sicilia che guarda in faccia la Libia, e non sempre in modo pacifico.Per tutta la vita ha voluto solo una cosa: fare il mestiere di suo padre e di suo nonno. Infatti, diventa comandante a ventiquattro anni e comincia a lavorare sui pescherecci. Ma poi ci si mette di mezzo la crisi, la guerra per il pesce, persino una raffica di mitra… è tempo di levare l'ancora e salpare per nuovi lidi, il porto di Trieste, le rotte africane.Fino a che lo raggiunge una telefonata: l'invito a imbarcarsi sulla Mare Jonio, la nave dell'Ong Mediterranea. A comandare la prima nave battente bandiera italiana adibita al salvataggio in mare, impegnata a soccorrere i migranti che muoiono a migliaia tra le onde. E Pietro capisce che in una vita piena di incontri e luoghi esotici, l'avventura più appassionante è quella che lo aspetta a casa. Anche se significa puntare il timone verso una tempesta di difficoltà, fino alla notte più lunga.Questa non è una storia di politiche e migrazioni, di ideologie e decreti. È la storia di un uomo come tanti, il racconto universale delle scelte che ci troviamo davanti, dei momenti in cui il destino ci propone di cambiare rotta. E di un mondo antico e saggio, dove ancora resiste una legge morale innestata nella carne viva, delle persone e delle comunità. La legge del mare.

Sciascia l'eretico. Storia e profezie di un siciliano scomodo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cavallaro, Felice

Sciascia l'eretico. Storia e profezie di un siciliano scomodo

Solferino, 31/10/2019

Abstract: Si è sempre battuto da "eretico" per far prevalere la ragione e il diritto in un Paese che ha spesso preferito le scorciatoie e i gattopardismi.Leonardo Sciascia con le sue invettive e ossessioni ha anticipato temi cruciali della vita pubblica, nodi rimasti drammaticamente irrisolti, dalla lotta alla mafia alla corruzione, dagli errori della macchina della giustizia a quelli dello Stato, dal caso Moro al travaglio di Enzo Tortora, passando da forti intese a grandi contese, da Calvino a Guttuso. Con qualche rimpianto, come nel caso di Pier Paolo Pasolini e del "ritorno delle lucciole".Una vita controcorrente, quella dello scrittore siciliano, sempre tesa tra profezia letteraria e drammatica realtà, lungo l'asse fra Palermo e Roma, Milano e Parigi, fra case editrici e commissioni di Montecitorio, o a caccia di stampe antiche sul Lungosenna e di documenti negli archivi dell'Inquisizione spagnola: una storia che Felice Cavallaro ricostruisce in un racconto originale e ricco di aneddoti con lo sguardo privilegiato di chi lo ha conosciuto da vicino.A trent'anni dalla scomparsa dello scrittore di Racalmuto, un viaggio affascinante tra umori, amicizie e battaglie, tra vita e opere che scandiscono i passaggi della nostra storia recente – dal Giorno della civetta al Contesto, da L'affaire Moro a Una storia semplice.Un bilancio dell'eredità di un protagonista del mondo della cultura e della politica sempre attuale: una fonte preziosa dove attingere acqua fresca per illuminare molte zone d'ombra del Paese, perché come scriveva Sciascia stesso "tutti i nodi vengono al pettine. Quando c'è il pettine…"

L'impero diviso. Dal comunismo al nazionalismo le due Europe dalla caduta del Muro a oggi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fubini, Federico - Krastev, Ivan

L'impero diviso. Dal comunismo al nazionalismo le due Europe dalla caduta del Muro a oggi

Solferino, 31/10/2019

Abstract: Come il benessere ha impedito all'Occidente di vedere dieci anni fa l'arrivo di una profonda crisi finanziaria, così oggi sembra che un lungo periodo di pace abbia cancellato la memoria delle tragedie del Novecento e i sacrifici per la democrazia.In queste pagine Federico Fubini e Ivan Krastev riflettono sul grande rischio che corre quell'impero diviso che è oggi l'Unione europea: spaccato fra ricchi e poveri, fra sicuri e insicuri, orientali e occidentali, meridionali e nordici.A trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, che archiviava il socialismo reale, una nuova guerra fredda sembra spaccare il Continente, tra centro e periferia, esacerbata dal risentimento sovranista. Una frattura che emerge in queste pagine attraverso una disamina impietosa di una larga schiera politica e intellettuale che ha sottovalutato i problemi dell'adozione di un unico modello vincente, quello tedesco e dell'Europa di maggior successo, da parte delle regioni più arretrate. Il nazionalismo si nutre anche di complessi d'inferiorità e voglia di rivincita. La posta in gioco, ora più che mai, sono la tolleranza, la tenuta della democrazia e delle libertà economiche che avrebbero dovuto garantire il progresso per tutti in questo secolo. Krastev e Fubini presentano un bilancio della nostra storia contemporanea, che diventa riflessione sui tempi che ci attendono nell'età dei populismi.

La sconfitta di Dio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Quinzio, Sergio

La sconfitta di Dio

Adelphi, 07/11/2019

Abstract: Questo libro pone, con una durezza che la brevità rende flagrante, la domanda essenziale, quella che non può essere evitata da chiunque affronti la Scrittura con l'intenzione di prendere sul serio, di accettarla nella sua interezza e nella sua letteralità. La domanda riguarda le promesse chiare di Dio, di cui il testo biblico gronda. Sono promesse di felicità, di ricchezza, di pienezza di vita, di pronta giustizia. Che ne è stato di quelle promesse? Sulla risposta non ci possono essere dubbi: non sono state mantenute. La Bibbia – questo "testo poco comprensibile, che suscita orrore in chi tenta di leggerlo" – racconta una sequela di "vicende fallimentari" non solo "per gli uomini", ma "anzitutto per Dio". Un Dio sconfitto, un Dio senza onnipotenza, ma di cui siamo condannati a parlare, se non altro "perché non è facile nemmeno non parlarne più"; e in questo parlare della sconfitta di Dio, in questo farla entrare "nelle nostre equazioni", chi crede e chi non crede possono incontrarsi. Questo piccolo libro violento è destinato a turbare la tranquillità di coloro per cui fede e non fede sono modi diversi di archiviare il problema.

Dalla gola del leone
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Quinzio, Sergio

Dalla gola del leone

Adelphi, 07/11/2019

Abstract: Scrive il profeta Amos: "Come un pastore salva dalla gola del leone due zampe o un brandello d'orecchia, così saranno salvati i figli d'Israele". In questa paradossale immagine di un'esile salvezza tra le fauci della rovina è il centro delle riflessioni di Sergio Quinzio, "credente nella verità cristiana sine glossa", che nelle pagine di questo libro si spinge a "farsi le più difficili domande circa la fede, quelle che non avrebbe mai osato". Nulla di più estraneo, dunque, a quel cristianesimo oggi corrente che si presenta come "rilancio mondano di ogni genere di trionfali sacralità". Qui, al contrario, l'insistenza sulla speranza lungamente delusa, sulla contraddizione non sanata, sul dolore irrecuperabile e sulle devastazioni della morte avvicinano Quinzio al più temerario discrimine: quello fra l'invocazione del Regno e la blasfemia. Simile, qui più che mai prima, anche per la forma spezzata, aforistica, narrante che la sua prosa assume, a certi maestri chassidici, insieme tenerissimi e violenti, che erano pronti a insultare Dio pur di non diminuirne in nulla l'incombente, oscura e impenetrabile maestà, Quinzio ha raggiunto in queste pagine la massima esasperazione dei suoi temi, scrivendo una testimonianza che spicca nella sua solitudine.

Leader, giullari e impostori. Sulla psicologia della leadership
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kets de Vries, Manfred

Leader, giullari e impostori. Sulla psicologia della leadership

Raffaello Cortina Editore, 11/07/2019

Abstract: Secondo Kets de Vries, il tema della leadership ha un'alta valenza psicologica e per affrontarlo è indispensabile entrare nel mondo soggettivo degli attori organizzativi, nelle pieghe dei loro sentimenti e delle loro ambivalenze, nei nascondigli dei loro desideri e delle loro paure. Con l'aiuto di esempi tratti dal mondo del lavoro, dalla storia e dalla letteratura, l'autore identifica diversi tipi di leader, esaminando le molte trappole in cui tendono a cadere e i rischi psicologici relativi alla lotta per il potere, alla sua conquista e al suo uso.Nell'esplorare tali rischi (semplificazione, onnipotenza, narcisismo, prepotenza), Kets de Vries ci aiuta a comprendere quanto sia difficile per le organizzazioni maturare ragioni e condizioni per una leadership equilibrata, autentica e positiva.

Nulla di ordinario. Su Wislawa Szymborska
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rusinek, Michal

Nulla di ordinario. Su Wislawa Szymborska

Adelphi, 07/11/2019

Abstract: Il 3 ottobre del 1996 l'Accademia di Svezia comunica a Wisława Szymborska che le è stato assegnato il premio Nobel. Da quel momento, lei così schiva, è costantemente sollecitata: arrivano lettere, telegrammi, manoscritti, richieste e proposte spesso del tutto incongrue. Il telefono squilla anche di notte. Si impone il supporto di un segretario. Quando Michał Rusinek, neolaureato ventiquattrenne, si presenta in casa sua, la trova sgomenta. "Allora" racconta "chiesi cortesemente un paio di forbici e tagliai il cavo. Il telefono smise di squillare. La Szymborska esclamò: "Geniale!". E fu così che venni assunto". Le resterà accanto per più di quindici anni. In questo libro – basato su ricordi di prima mano – Rusinek getta un fascio di luce su aspetti della grande poetessa rimasti finora in ombra: le sue a volte stravaganti passioni (per i limerick e per il Kentucky Fried Chicken, per Vermeer e per gli oggetti kitsch, per Woody Allen e per "Il Circolo Pickwick" – e soprattutto per le sigarette); il suo bisogno di solitudine; il modo in cui nascevano le sue poesie ("Sosteneva che l'utensile più importante nella casa di un poeta fosse il cestino della cartastraccia") e quello in cui creava i suoi collage; i suoi (complessi) rapporti con l'altro grande premio Nobel polacco, Czesław Miłosz; i rituali della scrittura e quelli che precedevano qualunque spostamento. Ma inanella anche decine di aneddoti esilaranti, di battute fulminanti e di osservazioni acuminate, in cui ritroviamo l'"esprit" settecentesco, la sottile ironia e la capacità di stupirsi di una delle poetesse più fervidamente amate dai lettori di tutto il mondo.

Ogni cosa al suo posto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sacks, Oliver

Ogni cosa al suo posto

Adelphi, 07/11/2019

Abstract: Come i suoi lettori ben sanno, il tratto che accomunava le varie facce di quella personalità unica che è stato Oliver Sacks era la "passione". Una passione destinata ancora una volta a contagiarci, giacché in questo libro ritroveremo tutta la vitalità dell'uomo curioso, l'acutezza dello scienziato, l'empatia del medico, la brillantezza dello scrittore. Risaliremo, sul filo dei ricordi, alla genesi di tante sue inclinazioni: quella per il nuoto, trasmessa dal padre; quella per la storia naturale, maturata nel corso delle visite al Museo di Storia naturale a South Kensington; quella per le biblioteche, innescata dagli scaffali del salotto di casa. Ammireremo la sua non comune capacità di auscultare le neuropatologie e le psicopatologie come fossero irruzioni di antropologie aliene, dalla "figura di cera" congelata nell'immobilità per un "coma ipotiroideo" ad alterazioni percettive quali gli "arti fantasma", dai sintomi terribili dell'encefalite letargica ai più eccentrici disturbi della cognizione o dell'umore. Rimarremo colpiti dalla molteplicità di temi e interessi coltivati in un'esistenza fatta di molte esistenze sovrapposte, dalla vita extraterrestre alle varietà zoologiche – elefanti, oranghi, pesci – ai giardini e agli orti botanici. E ancora una volta ci faremo trascinare da quella voce perturbante e partecipe, ironica e intensa che connotava – "non importa se nella contemplazione di un'opera d'arte, di una teoria scientifica, d'un tramonto o del volto di una persona amata" – la sua inesauribile voracità conoscitiva.

L'intellettuale antifascista
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

D'Orsi, Angelo

L'intellettuale antifascista

Neri Pozza, 31/10/2019

Abstract: Una vita intensa quanto breve, quella di Leone Ginzburg, consumata fra il 1909 e il 1944, fra Odessa, dove nacque, in un'agiata famiglia israelitica, e Roma, a Regina Coeli, dove trovò la morte nel Braccio del carcere controllato dai nazisti, ai quali era stato consegnato dai fascisti italiani. Da Viareggio e Forte dei Marmi, dove trascorreva le vacanze, a Torino, dove compí quasi tutti gli studi, dalle amicizie giovanili, in particolare quella con il compagno di banco Norberto Bobbio al Liceo D'Azeglio, fino al lavoro editoriale presso la casa editrice Einaudi, di cui fu fondatore con Giulio e con Cesare Pavese, l'intera esperienza biografica di Leone Ginzburg s'inscrive nel modello gobettiano di intransigenza politica e apertura culturale. La prima è tuttavia predominante, e culmina nel rifiuto del giuramento di fedeltà al regime imposto dal governo fascista ai liberi docenti, e prosegue con la militanza in "Giustizia e Libertà", la carcerazione, il lavoro clandestino nel Partito d'Azione, il confino e, dopo il 25 luglio, l'impegno nella Resistenza romana. Ginzburg fu uno straordinario suscitatore di cultura, sia nel lavoro per la casa Einaudi, che portò avanti anche durante il carcere e il confino, sia in altre imprese giornalistiche ed editoriali. La biografia firmata da Angelo d'Orsi ci restituisce, in modo integrale, toccandone ogni aspetto, questa splendida figura d'intellettuale, che alla carriera accademica – alla quale era naturalmente portato, sulla base di una intelligenza superiore e di un eccezionale bagaglio culturale – preferí l'azione diretta per la libertà di tutti, fino a pagarne le conseguenze con la sua stessa vita. In un'epoca in cui gli intellettuali si piegarono, nella quasi totalità, al potere mussoliniano, Ginzburg rappresentò la splendida eccezione; fu, davvero, "l'intellettuale antifascista".

Guida alla biblioteca per gli studenti universitari
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bianchini, Carlo - Guerrini, Mauro

Guida alla biblioteca per gli studenti universitari

Editrice Bibliografica, 31/10/2019

Abstract: Il volume si rivolge agli studenti universitari per offrire loro una consapevolezza crescente della funzione e del valore delle biblioteche come istituzioni culturali e luoghi fisici e ideali della memoria, scoperta, utilizzo e valorizzazione della conoscenza registrata; come spazi sociali fisici e virtuali per l'apprendimento individuale e di gruppo. Esso desidera essere un rispettoso compagno di viaggio nella comprensione e nella navigazione nell'universo bibliografico e nella fruizione dei servizi della biblioteca tradizionale e digitale.Rinnovato e ampliato rispetto al precedente volume La biblioteca spiegata agli studenti universitari, la guida recepisce le novità in ambito biblioteconomico internazionale e italiano e aggiorna profondamente contenuti e terminologia. Il testo è redatto con un linguaggio diretto e deriva da anni di esperienza nell'insegnamento e nel lavoro concreto e quotidiano in biblioteca.

Le più belle storie di donne coraggiose
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Camerini, Valentina - Carratello, Veronica

Le più belle storie di donne coraggiose

Edizioni Gribaudo, 28/10/2019

Abstract: Dalla scienziata italiana Rita Levi Montalcini alla controversa pittrice Frida Kahlo, dalla prima donna aviatrice Amelia Earhart alla determinazione della campionessa paralimpica Bebe Vio, dall'estro creativo della stilista francese Coco Chanel alla fantasia ribelle della scrittrice svedese Astrid Lindgren: le storie delle donne che con il loro coraggio e la loro determinazione hanno dato un contributo fondamentale al nostro progresso sociale, culturale e scientifico. Storie adatte a lettori dai 4 ai 90 anni, illustrate a colori e raccontate come fiabe.

Favole di Esopo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Esopo - Gaggia, Matteo

Favole di Esopo

Edizioni Gribaudo, 28/10/2019

Abstract: Lupi e capretti, volpi e rane, serpenti e asini sono solo alcuni dei tanti animali protagonisti delle favole di Esopo, capolavori senza tempo che affrontano temi profondi in modo semplice ed essenziale. Attraverso gli esempi rappresentati nelle favole, bambini e ragazzi si confronteranno con le innumerevoli sfaccettature dei sentimenti, dei comportamenti e delle situazioni che ognuno di noi sperimenta quotidianamente. Vizi e virtù sono personificati dagli animali: la volpe è l'emblema della furbizia, il lupo dell'avidità, il leone della forza, il pavone della vanità… Attraverso questi brevi racconti Esopo fa scoprire al lettore valori e norme universali di comportamento. Dalle favole più note, alcune divenute addirittura proverbiali, ad altre meno conosciute, questa preziosa raccolta da leggere con i propri bambini offre inesauribili spunti di riflessione sulla vita e sulla natura dell'uomo.

Troppo belle per il Nobel
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Witkowski, Nicolas

Troppo belle per il Nobel

Bollati Boringhieri, 14/11/2019

Abstract: Le donne menzionate nella storia della scienza, interamente scritta da uomini, si contano sulle dita di due mani. Nel tentativo di far emergere la componente femminile della scienza, Nicolas Witkowski ha incontrato non poche difficoltà. Dalla donna di Cro-Magnon a Dian Fossey, passando per Emile du Chatelet e Ada Lovelace, Lise Meitner e Rosalind Franklin, le eroine qui descritte rappresentano l'ignota onnipresenza delle donne nel cuore della scienza, a dispetto del mito sessista che le vuole geneticamente incapaci di rigore logico e di astrazione. Senza essere un pamphlet femminista, ma nemmeno una paternalistica valutazione sull'apporto scientifico delle donne, questo libro lascia finalmente spazio a quelle voci che non hanno ricevuto prima il giusto riconoscimento per i loro meriti.

Caterina de' Medici. Un'italiana alla conquista della Francia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Necci, Alessandra

Caterina de' Medici. Un'italiana alla conquista della Francia

Marsilio, 28/11/2019

Abstract: Mal compresa e avversata da contemporanei e posteri, Caterina de' Medici è una delle figure più straordinarie del Cinquecento. Tra luci e ombre, Alessandra Necci restituisce un ritratto inedito di una geniale mente politica, una sorta di Principe al femminile, capace di trovare un equilibrio tra Fortuna e Virtù, fondamentale ponte tra l'Italia rinascimentale e la Francia dei Valois.Nata a Firenze nel 1519, rimasta orfana, dopo un'infanzia di privilegi e sofferenze arriva a Marsiglia nel 1533 per sposare il secondogenito del re Francesco I, Enrico di Valois il quale, però, non ha occhi che per la sua amante Diane de Poitiers. La consapevolezza di dover contare solo sulle proprie forze la rende imperscrutabile e guardinga, esaltandone la capacità di autocontrollo, l'intelligenza politica e la tenacia, talenti compresi unicamente dal suocero. Dopo anni di subalternità, "la Fiorentina" si prende la sua rivincita quando, scomparso Enrico, governa in nome dei figli ancora piccoli. Il suo regno durerà circa trent'anni, insanguinati dalle guerre di religione fra cattolici e ugonotti: anni durante i quali, spinta dalla volontà di pacificare il paese e rafforzare il potere della Corona, viaggia, tesse rapporti e alleanze, inscena a corte "la rappresentazione della regalità", ponendo le basi per la nascita della Francia del Grand Siècle. Tra vicende personali e intrighi dinastici, lo stile inconfondibile e l'abilità narrativa di Alessandra Necci fanno rivivere il clima di un'intera epoca.

Fabbrica futuro. Lavoro, contratti smart, azienda a bassa gerarchia, rivoluzione della mobilità, tecnologie, FCA, gli operai 4.0 e l'Italia nell'era post-Marchionne
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bentivogli, Marco - Pirone, Diodato

Fabbrica futuro. Lavoro, contratti smart, azienda a bassa gerarchia, rivoluzione della mobilità, tecnologie, FCA, gli operai 4.0 e l'Italia nell'era post-Marchionne

Egea, 23/10/2019

Abstract: Questo libro racconta il caso Fiat-FCA dal punto di vista del lavoro in fabbrica. Di come si lavora in concreto lungo le linee di montaggio di un moderno plant automobilistico italiano, nei suoi aspetti positivi e nelle sue contraddizioni. Nell'immaginario collettivo quegli stabilimenti sono ancora "fabbriche inferno" mentre nella realtà sono paragonabili a sale chirurgiche. La realtà riferisce di una drastica compressione della fatica che si sta traducendo anche in un incremento dello "stress" mentale degli operai 4.0, chiamati a una maggiore attenzione e a far funzionare la mente e non solo le mani. In queste fabbriche sta crollando il muro fra lavoro manuale e intellettuale e nuove competenze stanno ricomponendo le mansioni di lavoratori e "capi". Gli Autori fanno emergere anche il messaggio "politico", rivolto implicitamente all'Italia immobile, della rivoluzione culturale frutto della nuova visione dell'azienda e del coraggio di una parte del sindacato. Un'azienda ben nota per la sua catena di comando rigidamente verticale e militarista si sta trasformando, fra mille difficoltà, in un'impresa orizzontale o a bassa gerarchia. Nella fabbriche FCA verticalismo e paternalismo sono oggi sostituiti da un'ampia responsabilità diffusa, non per generosità gratuita, ma per una nuova cultura industriale che deve saper cogliere la sfida reciproca tra le parti sociali sulla partecipazione dei lavoratori.

Lessico femminile
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Petrignani, Sandra

Lessico femminile

Laterza, 07/11/2019

Abstract: Niente è più segreto di un'esistenza femminile.Marguerite Yourcenar"Capire qualcosa di più della mia stirpe, trovare il bandolo del nostro comune sentire femminile. Così ho legato la mia parola a quella di tante donne che mi hanno preceduta e nutrita, le scrittrici di cui possiedo libri sottolineati, appuntati, deformati. Amati.Virginia Woolf, Natalia Ginzburg,Annie Ernaux,Marguerite Duras,Elsa Morante,Sylvia Plath,Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, Lalla Romano, Joyce Carol Oates, Nina Berberova, Karen Blixen, Clarice Lispector, Marguerite Yourcenar, Hannah Arendt.E tantissime altre. Ne ho seguito le orme, le ombre, le opere e i fatti della vita, perdecifrare la tela di un pensiero e di un lessico nostri."La materialità delle cose, l'urgenza della vita, la solitudine, la ricerca di un senso: pagina dopo pagina, la scrittrice Sandra Petrignani ricostruisce un mosaico che è il volto delle donne.