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La croce buddista
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Tanizaki, Junichiro - ORIGLIA, LIDIA

La croce buddista

Guanda, 24/01/2019

Abstract: Come i raggi di una croce uncinata, antico simbolo del sole, quattro sono i protagonisti della storia, in un complesso intarsio di segreti e menzogne. In questo classico della letteratura erotica, Jun' ichirō Tanizaki scava nella psicologia ossessiva dell'amore crudele, analizzando con sottile precisione un gioco perverso destinato alla catastrofe.

Felici e imperfetti
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Millet, Eva

Felici e imperfetti

Longanesi, 31/01/2019

Abstract: "Un libro di consigli per salvare mamma, papà (e i loro bimbi)"Il Giornale"Giornalista e autrice specializzata in pedagogia, Eva Millet ci mette in guardia dall'ipergenitorialità, un modello nato con i millenials americani, che ormai sta plasmando anche da noi una generazione di ragazzi ansiosi, impazienti e totalmente indipendenti. "El PaìsUn tempo non lontano si credeva che fossero i bambini a dover trovare il modo di divertirsi, e non i grandi al posto loro. Il famoso "trovati qualcosa da fare" era la classica risposta all'altrettanto famoso "mi annoio", e guai al bambino che "di­sturbava" i grandi. Oggi, al contrario, in un numero infinito di famiglie i bambini sono diventati il sole attorno al quale orbitano i genitori, la cui unica missione nella vita sembra essere quella di offrire il massimo possibile ai propri figli, costi quel che costi. Con le migliori intenzioni, insomma, i genitori si sono trasformati in ipergenitori, il che può essere sfiancante per i figli, perché implica grandi pretese a livello scolastico e sociale, ma anche per i genitori stessi.I "nuovi" bambini hanno agende pianificate nel dettaglio dalla mattina alla sera sin da piccolissimi, sono controllati a vista dal giorno in cui sono nati, adulati a prescindere, difesi a spada tratta sempre e comunque, e stanno crescendo più paurosi e insicuri che mai. Soffrono di scarsa tolleranza alla frustrazione, bassa resilienza e minime capacità di adattamento. In poche parole: una generazione che faticherà a vedersela da sola col mondo là fuori, perché la verità è che, piaccia o no, la vita è per tutti una corsa a ostacoli.Con rigore e una punta di ironia questo libro offre una lucida analisi delle famiglie di oggi e fornisce una serie di utili soluzioni per correre ai ripari, spiegandoci come sia indispensabile farsi da parte e smettere di iperproteggere i nostri bambini. Non dobbiamo preparare la strada per i figli, ma preparare i figli per la strada. Con amore, fermezza e buonsenso. Rinunciando a essere genitori perfetti, per creare famiglie forse imperfette, ma più felici.

Come contare fino a infinito
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Du Sautoy, Marcus

Come contare fino a infinito

Bollati Boringhieri, 31/01/2019

Abstract: Gli uccelli lo fanno, le api lo fanno. Persino le pulci lo fanno. Animali o esseri umani, abbiamo sempre usato contare per riuscire a farci strada nella giungla della vita.I babilonesi usavano il corpo per contare fino a 60. Nel vii secolo i matematici indiani scoprirono il numero 0. E ci siamo sempre domandati: esiste un ultimo numero? Ha mai fine l'infinito? Che cosa mai intendeva Buzz Lightyear con "verso l'infinito e oltre"?Uno dei più rispettati matematici del mondo, Marcus du Sautoy, rivela questo mistero. Usando soltanto il numero finito dei vostri neuroni e il numero finito di pagine di questo libro, resterete sbalorditi nel scoprire il segreto di come contare fino a infinito.

Cibo
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Janeczek, Helena

Cibo

Guanda, 28/03/2019

Abstract: Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo, diceva Oscar Wilde. Oggi è diventato una delle principali occupazioni, ossessioni, manie; la cucina insieme all'ordalia igienista di ciò che fa bene o fa male sono le ronzanti colonne sonore delle nostre giornate. Prendere sul serio il cibo, però, è altra questione. Di certo, senza tanto proporselo, lo fanno Elena, la donna che si racconta in questo libro, e Daniela, la massaggiatrice alla quale si rivolge per impegnarsi a fondo in una dieta dimagrante e rimodellare il proprio corpo. Perché quello che condividono durante le loro sedute è qualcosa di profondo. A ogni piatto che nominano, a ogni ricetta o tradizione rievocata, riaffiorano un ricordo, un'amicizia, un amore, un rito di famiglia, una ferita. Le creme di piselli e i krapfen delle feste di Ulrike, anoressica per desiderio di perfezione, nella Monaco dell'infanzia e dell'adolescenza di Elena; i praghesi gnocchi di pane alla prugna di Ružena, obesa per allontanare l'incubo dei carri armati sovietici e il dolore dell'esilio; i gattò di Teresa, che rivendica cucinando la sua identità; i pranzi domenicali della nonna veneta e contadina di Daniela; fino alle aringhe salate che risvegliano in Elena la memoria dei kiddush del sabato nella sua famiglia ebraica, e soprattutto del padre scomparso troppo presto. Alla fine di un romanzo che mescola e unisce, come fa il cibo, individui e culture, Helena Janeczek si riserva ancora lo spazio di una riflessione su una tragedia dei nostri anni, il crollo delle Twin Towers, attraverso le storie dei cuochi che nelle torri lavoravano. 

Sogni e favole
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Trevi, Emanuele

Sogni e favole

Ponte alle Grazie, 10/01/2019

Abstract: Il nuovo "libro strano" di Emanuele Trevi, un quasi-romanzo di tre vite vere. La memoria fantastica di una Roma disfatta, la giovinezza e la mezza età degli umani, l'illusione che le fa felici, l'imprudente verità dell'arte.Roma, 1983. Il Novecento brilla ancora. Emanuele, neppure ventenne, lavora in un cineclub del centro. Una notte, al termine di un film di Tarkovskij, entra in sala e vi trova un uomo solo, in lacrime. È Arturo Patten, statunitense trapiantato a Roma, uno dei più grandi fotografi ritrattisti. Per tutto lo scorcio del secolo, Emanuele ascolterà la lezione del suo amico, Lucignolo e Grillo Parlante assieme, che vive la vita con invidiabile intensità, e grazie a lui incontrerà Cesare Garboli, il "grande critico" cui è qui dedicato uno splendido cammeo, che prima di morire gli affiderà la missione di indagare su Metastasio e sul suo sonetto Sogni, e favole io fingo. "Favole finge" tutta la grande letteratura moderna qui evocata, da Puškin a Pessoa fino ad Amelia Rosselli, somma poetessa italiana del Novecento, che abita nella stessa strada di Arturo e che come lui lascerà la vita per scelta; Emanuele incontrerà più volte quel meteorite umano, sempre in fuga da oscuri e spietati nemici, e con Arturo è lei, e la sua eredità, l'altra protagonista di questo folgorante "libro strano" di Trevi – romanzo autobiografico e divagazione saggistica assieme, sette anni dopo Qualcosa di scritto. Arturo, Amelia, Metastasio guidano lui e noi nel cuore di una Roma piovosa e arcaica, nel cerchio simbolico della depressione e dell'insensatezza, verso l'approdo vitale dell'illusione: se, come scrive Metastasio, le storie inventate suscitano in noi la stessa commozione delle vicende reali, forse di sogni e favole è fatta la vera vita.

Oltre l'inverno
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Allende, Isabel - Liverani, Elena

Oltre l'inverno

Feltrinelli Editore, 10/01/2019

Abstract: Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna immigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt'altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucía Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucía, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo mozzafiato e molto attuale sull'emigrazione e l'identità americana e la speranza che, oltre l'inverno, ci aspetti sempre un'invincibile estate.

La zona cieca
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Gamberale, Chiara - Siti, Walter

La zona cieca

Feltrinelli Editore, 10/01/2019

Abstract: Nel pomeriggio di un 29 febbraio, in uno scalcinato luna park, Lidia e Lorenzo si incontrano. Raro come il giorno che li ha fatti conoscere e fuori dal tempo come quel luna park, un sentimento li lega fin da subito, anche se all'apparenza non potrebbero essere più diversi: Lidia, conduttrice radiofonica di Sentimentalisti Anonimi, è fin troppo abituata a guardare in faccia il suo dolore; Lorenzo, scrittore narcisista e inafferrabile, riesce a sopportare la vita solo ingannando se stesso e gli altri. Eppure il bisogno di essere amata di lei permette a lui di entrare in contatto con la sua zona cieca, quella parte di noi dove ognuno è sconosciuto a se stesso. E la paura di amare di Lorenzo permette a Lidia di fare altrettanto. Proprio per questo, se cercarsi è per tutti e due naturale e necessario, stare insieme sembra impossibile e più Lorenzo mente, più Lidia si fa ossessiva, più Lidia chiede, più Lorenzo elude, illude e tradisce…

Bacio feroce
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Saviano, Roberto

Bacio feroce

Feltrinelli Editore, 16/01/2021

Abstract: Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l'essere preda.La paranza dei bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

Tocca l'acqua, tocca il vento
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Oz, Amos - Loewenthal, Elena

Tocca l'acqua, tocca il vento

Feltrinelli Editore, 23/01/2021

Abstract: Nel 1939, mentre i tedeschi avanzano in Polonia, Elisha Pomerantz, piccolo orologiaio ebreo con la passione della matematica e della musica, scappa nella foresta, lasciandosi dietro la bella e intelligente moglie Stefa. Stefa non si rende conto del pericolo, ma quando la situazione precipita, si chiude in casa, poi viene travolta anche lei dalla tempesta della guerra. Elisha, dopo aver errato per i boschi europei, arriva prima in Grecia e poi in Israele, dove trova rifugio in un piccolo kibbutz, e silenziosamente si rimette a riparare gli orologi, a cercare la musica nella matematica e la matematica nella musica. Stefa, invece, deportata in Unione Sovietica, è costretta a diventare una spia staliniana. E sognano di rivedersi. Tocca l'acqua, tocca il vento è un romanzo insolito per Amos Oz. Venato di realismo magico, ricco di simboli e di speculazioni filosofiche, a tratti misterioso, con momenti di grande dolcezza, racconta la fuga degli ebrei dallo sterminio europeo.

Quando cessarono gli spari. 23 aprile-6 maggio 1945: la liberazione di Milano
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Pesce, Giovanni

Quando cessarono gli spari. 23 aprile-6 maggio 1945: la liberazione di Milano

Feltrinelli Editore, 10/01/2019

Abstract: Giovanni Pesce ha cominciato a lavorare a quest'opera subito dopo aver pubblicato Senza tregua. Per anni ha raccolto le testimonianze dei suoi compagni di lotta (Cadorna, Greppi, Curiel, Bonfantini, Sereni, Pertini, Basso ecc.), dei comandanti delle varie brigate partigiane, di giovani, donne, intellettuali, operai, ma soprattutto è riuscito a ricordare ora per ora quanto fece e visse in prima persona. Montando queste centinaia di tessere, ha composto un mosaico fra i più completi su quanto avvenne nell'aprile del 1945 nel capoluogo lombardo: alla stazione, in periferia, nei giornali, all'arcivescovado, nelle fabbriche (l'Innocenti, la Caproni, la Borletti, l'Alfa Romeo, la Pirelli), nel Lodigiano, a Monza, in Brianza, a Legnano, a Rho e nell'Oltrepò, durante la lunga vigilia e i giorni del sangue e della speranza. Questo libro, il cui titolo è un verso del poeta, amico di Pesce, Alfonso Gatto, era nato col proposito di contribuire in maniera autentica a celebrare alcune pagine fondamentali della Resistenza italiana.

Ricordi di un vicolo cieco
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Yoshimoto, Banana - Amitrano, Giorgio

Ricordi di un vicolo cieco

Feltrinelli Editore, 23/01/2021

Abstract: Cinque racconti per cinque personaggi che, in seguito a eventi improvvisi e dolorosi, si interrogano sul significato della propria vita e sulla possibilità di essere felici. Nel primo racconto, due compagni di università, Setsuko e Iwakura, sono legati da un'intensa amicizia destinata a trasformarsi in un amore profondo. Il secondo racconto, parla di un tentativo di avvelenamento ai danni di Matsuoka, una ragazza che lavora in una casa editrice. Matsuoka rimette in discussione il legame con le persone che credeva di amare e decide di tornare per un po' di tempo nel paese natale dove, grazie alla quiete e alle attenzioni della nonna, recupera la fiducia in se stessa e nei rapporti umani. Il terzo racconto è una tragica storia di amicizia tra bambini. Mitsuyo, una scrittrice affermata, ricorda il suo rapporto con Makoto, un amico d'infanzia con il quale trascorreva tutti i pomeriggi dopo la scuola. Il quarto racconto narra le vicende di una ragazza ingenua che nonostante le avversità riesce a vivere in armonia con se stessa, sempre accompagnata e protetta da uno sguardo soprannaturale. L'ultimo racconto, che dà il titolo al libro, ha come protagonista Mimi, una ragazza che scopre il tradimento del fidanzato. Decide allora di cambiare città per cercare di dimenticarlo e incontra Nishiyama, la felicità: un piatto di riso al curry buonissimo fatto mescolando per caso alcuni ingredienti avanzati, tragicamente impossibile da ripetere una seconda volta con lo stesso, identico sapore.

Una storia quasi soltanto mia
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Pinelli, Licia - Scaramucci, Piero

Una storia quasi soltanto mia

Feltrinelli Editore, 06/02/2021

Abstract: Licia e Pino si conobbero nel 1952 a un corso di esperanto, a Milano. Lei voleva imparare la "lingua universale" che avrebbe facilitato la comprensione tra i popoli e portato la pace; lui voleva prendere il diploma e insegnarlo. Comincia così la loro storia d'amore. Licia, che ha cominciato a lavorare come dattilografa a tredici anni, fa la segretaria e abita in un palazzo popolare in viale Monza. Quando finisce il lavoro fa a piedi il tragitto fino a casa con Pino. Parlano tanto, hanno ideali comuni e amano leggere. Dopo due anni di fidanzamento si sposano, nonostante le diffidenze dei genitori, e conducono una vita bohémien. Pino fa il ferroviere, è anarchico e, dato che con la nascita delle due figlie Licia lo spinge a uscire, si butta nella politica attiva. Per casa c'è sempre gente, e a Licia piace. Poi arriva la notizia della morte di Pino, che si sarebbe suicidato gettandosi dalla finestra della questura, nell'ufficio del commissario Calabresi. Licia non ci crede. Secondo lei, il marito è stato picchiato, creduto morto e buttato giù. Poi arriva l'omicidio Calabresi. Licia prova orrore alla notizia ma vuole sapere la verità e avere giustizia perché ha fiducia nello Stato di diritto. E, a quarant'anni di distanza, vorrebbe ancora la verità.

Non per un dio ma nemmeno per gioco
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Viva, Luigi

Non per un dio ma nemmeno per gioco

Feltrinelli Editore, 19/12/2020

Abstract: L'educazione sentimentale di un "pettirosso da combattimento", di un poeta sempre pronto a pagare di persona. Una storia commossa e sincera, lontana dall'ufficialità come dall'apologia. Gli anni dell'infanzia, con Fabrizio, "Bicio", sfollato in una cascina di Revignano d'Asti; lo zio Francesco reduce dal campo di concentramento, prototipo di tante figure dolenti che popoleranno le sue canzoni. L'adolescenza e la giovinezza a Genova, tra i primi tentativi musicali, la ribellione contro la famiglia borghese e la scoperta del sesso - il "peccaminoso" amplesso in una chiesa e lo scandalo messo subito a tacere, l'appassionata relazione con una prostituta di Via del Campo -, l'alcol, la bohéme cittadina. E poi l'amicizia con Luigi Tenco, I primi timidi successi, il processo per oscenità a Carlo Martello. Gli anni della maturità e dei trionfi, il figlio Cristiano e la Sardegna, il sequestro, la malattia. Un testo ricchissimo, documentato e avvincente, che dà voce ai racconti di Fabrizio (interviste, colloqui personali, telefonate) e alle testimonianze di prima mano di amici famosi e no, da Paolo Villaggio, complice inseparabile degli anni genovesi, a Ivano Fossati, collaboratore dell'ultimo album, ai genitori di Fabrizio, ai compagni di scuola e di strada.

Fuori di sé
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Salzmann, Sasha Marianna - Cremonesi, Fabio

Fuori di sé

Marsilio, 28/02/2019

Abstract: Sono sempre stati in due, Alissa e Anton. In due nel minuscolo appartamento di Mosca in cui vivevano con i genitori. In due sul treno che, dopo trentasei ore, li condusse in Germania, in fuga dall'antisemitismo di un'Unione Sovietica ormai in pezzi. In due a scuola, tra gli insulti razzisti dei compagni e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.Quando Anton sparisce, l'unico indizio per seguirne le tracce è una cartolina che arriva da Istanbul, e anche se sopra non c'è scritto nulla, Ali sa che è lì che suo fratello si nasconde. Si lascia allora alle spalle la vita a Berlino, lo studio della matematica e gli allenamenti di boxe, e parte, impaziente di riunirsi al gemello – la persona che condivide i suoi ricordi, il suo specchio.Nella città sul Bosforo, le indagini di Alissa cominciano nel mondo sotterraneo di una metropoli scintillante e tentacolare, profondamente lacerata da una violenza politica senza precedenti. La ricerca di Anton diventa per Ali l'occasione per scavare nella storia della sua famiglia, segnata dalle vicende che hanno scosso l'Europa del Novecento, ma anche dalla violenza domestica, da incontri fortuiti, matrimoni combinati e grandi storie d'amore. E mentre intorno a lei parole come "casa", "paese", "lingua madre" e "genere" non hanno più alcun significato, Ali riesce a scavare anche dentro di sé e a interrogarsi su un corpo in cui non si riconosce, sull'eredità culturale che porta in dote e sui contorni di un avvenire senza certezze e senza confini.

Il caso Sparsholt
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Hollinghurst, Alan

Il caso Sparsholt

Guanda, 28/02/2019

Abstract: "Hollinghurst è un maestro della narrazione."John Banville"Al tempo stesso intimo e vasto… Un romanzo magistrale, che unisce il piacere sensuale alla sapienza dello sguardo."Geoff DyerPassano i decenni, e di David Sparsholt si continua a parlare. Fin dall'autunno del 1940, quando in una Oxford rabbuiata dalla guerra, tra cortili oscuri e veglie notturne per individuare aerei nemici, la sua bellezza abbagliante fulmina il circolo di giovani intellettuali raccolti intorno all'insicuro erede di un celebre romanziere, Evert Dax. Tutti nel gruppo ne sono allo stesso modo ammaliati. Attratti dal suo corpo statuario di canottiere quanto dall'apparente innocenza di David, recluta diciottenne in procinto di partire per il fronte, preda dei loro sguardi di esteti ma capace di approfittare di ogni loro debolezza. Aleggia ancora quell'apparizione più di trent'anni dopo, quando Evert e gli amici si riuniscono nel suo decadente appartamento di storico dell'arte in una Londra non più oscurata dai bombardamenti ma dagli scioperi dei minatori. E la fama conturbante di David insegue implacabile il figlio Johnny, aspirante pittore nella swinging London e poi ritrattista affermato per i nuovi ricchi della finanza e dei reality, lo perseguita nei suoi amori giovanili quanto nelle tardive trasgressioni notturne. Il suo nome sopravvive all'epoca degli scandali pruriginosi che stroncano ministri, imprenditori ed eroi di guerra, supera i tempi degli incontri clandestini nei bagni delle stazioni e nei parchi pubblici, delle passioni decennali celate dietro pudichi giri di parole, delle allusioni e dei segreti inconfessabili, per approdare nelle stanze di un amore alla luce del sole, affascinante e impenetrabile enigma sullo sfondo di tre generazioni che vivono sulla loro pelle i cambiamenti sociali e i passaggi cruciali di un secolo.

A via della Mercede c'era un razzista. Lo strano caso di Telesio Interlandi
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Mughini, Giampiero

A via della Mercede c'era un razzista. Lo strano caso di Telesio Interlandi

Marsilio, 28/02/2019

Abstract: Nell'epoca desiderosa di oblio che fu il secondo dopoguerra italiano, la storia di Telesio Interlandi, l'intellettuale che più spudoratamente approvò le leggi razziali in Italia, fu dimenticata con un certo sollievo. Eppure la sua figura rimane centrale per capire il contesto culturale di quegli anni. Se infatti, grazie al rapporto personale con Mussolini, da direttore dal 1938 al 1943 della "Difesa della razza" Interlandi fu portavoce del fascismo più intransigente e fanatico, allo stesso tempo sulle colonne del "Tevere" e "Quadrivio" diede spazio alle migliori firme dell'epoca, da Vincenzo Cardarelli a Mario Soldati, da Luigi Pirandello a Corrado Alvaro, mostrando un fiuto giornalistico e una raffinatezza editoriale eccezionali.Nella sua vicenda Mughini si imbatté quasi per caso. "Perché non lo scrive lei il libro su mio padre che Sciascia non potrà mai scrivere?", fu la richiesta che, all'indomani della morte dello scrittore siciliano, Mughini si sentì rivolgere dal figlio di Interlandi, la cui figura avrebbe dovuto essere al centro di un volume concepito come un secondo Affaire Moro. Nacque così "A via della Mercede c'era un razzista", che, sfuggendo alla distinzione tra saggio e romanzo, ricostruisce gli ambienti di una Roma degli anni trenta come una piccola Atlantide sommersa, ricca di fermenti, di battaglie di idee e di esperimenti che appartengono a pieno diritto alla cultura europea dell'epoca, e riesce allo stesso tempo a rivelare l'origine profonda di alcuni moti che scuotono ancora oggi l'Italia.

La strana storia dell'Isola Panorama
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Ranpo, Edogawa - Zanonato, Alberto

La strana storia dell'Isola Panorama

Marsilio, 28/02/2019

Abstract: La strana storia dell'Isola Panorama è un romanzo mystery che ben esemplifica le caratteristiche che hanno reso Edogawa Ranpo un luminare di questo genere letterario: come nel romanzo "Il principe e il povero" di Mark Twain, l'intrigo prende le mosse dallo stratagemma narrativo dello scambio di identità, che permette all'indigente protagonista di venire catapultato in una condizione di estremo benessere economico e di accedere a un patrimonio smisurato. Lo scambio comporta tuttavia in questo caso che la sua identità originale vada perduta, perché il personaggio a cui si va a sostituire è un facoltoso ex compagno di studi che è deceduto. Se l'incredibile somiglianza fisica sembrerebbe dunque non poter bastare per giustificare la resurrezione di un defunto, l'autore trova una convincente spiegazione nel fenomeno della sepoltura prematura, reso celebre dall'omonimo racconto breve di Edgar Allan Poe che viene esplicitamente citato anche nel romanzo. Un intreccio ben congegnato che si dipana tra macabri dissotterramenti e occultamenti di cadaveri, omicidi efferati e suicidi simulati, folli utopie e crisi di onnipotenza ci conduce verso un finale pirotecnico in cui il protagonista, come in ogni romanzo mystery che si rispetti, dovrà affrontare la figura di un detective che sembra essere pronto a smascherarlo.

Il meticcio
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Fantozzi, Federica

Il meticcio

Marsilio, 28/02/2019

Abstract: Roma, estate 2017. Durante un servizio di routine sulle misure di sicurezza a Fiumicino, la giornalista Amalia Pinter manda a monte un'operazione del suo ex amico Alfredo Pani, poliziotto che ha fatto carriera nel nucleo d'élite contro la criminalità organizzata. Per colpa della ragazza, si perdono le tracce di un corriere dell'Ascia Nera, la più pericolosa e spietata fazione della mafia nigeriana lanciata alla conquista dell'Europa continentale attraverso un patto con i clan siciliani. Nel frattempo, al Vero Investigatore, il piccolo quotidiano in cui lavora Amalia, le cose non vanno bene. Il Capo la spedisce a un'asta di pietre preziose dove un rarissimo diamante rosso viene acquistato da un tycoon brasiliano, Ezequiel Alves, che protegge in modo morboso la propria privacy. Lo chiamano "l'uomo dal tocco magico", perché in pochi anni ha scalato il settore acquistando giacimenti esauriti e rendendoli di nuovo produttivi. Quando le due piste, inaspettatamente, si incrociano, Amalia si ritrova "arruolata" come agente sotto copertura. Da un cruento Palio di Siena agli antichi palazzi nobiliari di Palermo, però, un dubbio la tormenta: di chi può davvero fidarsi? Chi dice la verità? La giovane giornalista dovrà inerpicarsi fino a una clinica sperduta in mezzo alle Madonie per scoprire cosa ha trasformato un bambino in un sopravvissuto. E per riavvolgere il filo che lega, da molto lontano, i protagonisti di un sogno trasformatosi in sodalizio criminale.

Città irreale
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Marconi, Cristina

Città irreale

Ponte alle Grazie, 28/02/2019

Abstract: VINCITORE DEL PREMIO RAPALLO OPERA PRIMAL'indimenticabile storia di Alina, una romana a Londra.Un grande romanzo d'esordio."Un coraggioso romanzo d'esordio, una scrittura tersa per raccontare la scoperta reciproca di due mondi diversi, nella Londra dei giovani alla ricerca di lavoro e autonomia. "Simonetta Agnello Hornby"Pochi scrittori sanno maneggiare acume e candore, umorismo e passione, sensualità e goffaggine, tenerezza e intransigenza: per Cristina Marconi è un processo naturale, se vogliamo, il suo stile."Letizia MuratoriNel 2008, quando lascia l'Italia, Alina ha 26 anni: Roma le sta stretta e lei non ama limiti e definizioni. La sua meta è una Londra finora sognata, che si trova proprio alla vigilia della crisi, nell'ultimo momento di porte aperte e possibilità infinite per la sua generazione. Fra piogge improvvise e sprazzi di sole, inerzie e incontri fortunati, trova un lavoro più promettente di quello che ha lasciato da noi e inizia a farsi strada nell'unica società a cui spera un giorno di appartenere. Per lei, credeva, l'identità è un concetto fluido, da piegarsi a piacimento. Scopre che non è così quando entra in scena Iain, giovane medico inglese, e con lui il suo giro di amici. Alina se ne innamora ma il riserbo britannico di lui e l'ostinazione di Alina nel guardare solo al futuro alzeranno la prima barriera fra la ragazza e il suo mondo elettivo. Perché anche Iain ha conosciuto più di un altrove. Nei tardi anni Novanta, a neppure vent'anni, lui e la giovane Vicky avevano lasciato le loro belle case londinesi per andare a vivere in Italia lavorando come volontari. Il fantasma di quel periodo ha ombre lunghe che toccano Alina, costretta a misurarsi con una realtà più inafferrabile del previsto e con il rischio costante di restare sospesa fra due mondi.

Viva l'Italia
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Bonazzi, Francesco

Viva l'Italia

Chiarelettere, 28/02/2019

Abstract: "Qualcuno, ne sono certo, mi accuserà di essereuno 'sfascista' antieuropeo mentre invece miconsidero solamente uno che vuole renderequesta Europa veramente sostenibile e più equa."Antonio Maria Rinaldi "La questione del debito pubblico è unaquestione di distribuzione della ricchezza,in particolare tra attori pubblici e attori privati,e non una questione di livelloassoluto della ricchezza stessa. Il mondo riccoè ricco: sono i suoi Stati a essere poveri."Thomas Piketty "La vera sfida che abbiamo di fronte è semplice:sconfiggere questa economia della paura, fermarela cinesizzazione dell'Italia e impararea pensarci come potenza economica,che può decidere il proprio destino e migliorarel'esistenza dei propri cittadini."Francesco Bonazzi La paura è uno stato d'animo personale, certo, ma per crearla e alimentarla su larga scala servono gli allarmi. Dietro ogni allarme c'è puntualmente qualcuno che ci guadagna. Ma l'Italia è davvero un paese sull'orlo del fallimento? Numeri alla mano, la situazione è ben diversa da quella che si dipinge.Come dimostra Francesco Bonazzi, in realtà il nostro è un paese molto ricco dove otto famiglie su dieci vivono in abitazioni di proprietà, con un patrimonio immobiliare che vale 3,8 volte il Pil, ovvero 6227 miliardi di euro, e con storie di eccellenza, specie nel settore della chimica industriale e della biochimica, che però fanno meno notizia dei successi degli chef stellati. Come ricorda il Censis, "il mondo è pieno di macchinari italiani, ma per saperlo bisogna andare a guardare l'etichetta". Il vero problema è la disuguaglianza, a cominciare da quella Nord-Sud, ma per ridurla non si fa nulla, con la scusa che l'Europa non ci concede i necessari margini di bilancio. Con oltre 5 milioni di poveri e un 10 per cento sempre più ricco, l'Italia non può continuare a essere uno dei paesi con la maggior ingiustizia sociale del continente.La vera sfida che abbiamo di fronte è innanzitutto sconfiggere questa economia della paura e della colpevolizzazione alla tedesca, fermare la cinesizzazione del lavoro e imparare a pensarci come potenza economica, che può decidere il proprio destino e migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Evitando che il sovranismo prenda il posto della sovranità nazionale.