Trovati 855621 documenti.
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Laterza, 17/05/2024
Abstract: Granchi blu, formiche di fuoco, giacinti d'acqua, alghe killer e tante altre ancora. In un viaggio in giro per il globo, uno dei massimi esperti al mondo ci spiega cosa sono queste famigerate specie aliene, come si insediano nei nuovi territori e come scalzano le specie autoctone.Un racconto che si snoda tra moltissime specie, animali e non, per conoscere i pericoli delle invasioni biologiche e imparare a prevenirle.Dalla xylella al granchio blu, negli ultimi anni si parla sempre più spesso di specie aliene. Per la verità, è da tempi remoti che noi umani trasportiamo piante, animali e altri organismi al di fuori dei loro ambienti originari. È un fenomeno antico, che ha arricchito la nostra vita, ad esempio diffondendo in Europa alimenti come il pomodoro o le patate. Ma è quando l'arrivo di una nuova specie incrina gli equilibri naturali che iniziano i problemi. Al di fuori del loro habitat, alcune specie aliene possono infatti diventare invasive, con effetti molto gravi sugli ecosistemi. E anche su di noi. Lo sanno bene i pescatori dell'Adriatico, che hanno visto gli allevamenti di vongole decimati dal granchio blu.Con la globalizzazione sono queste 'invasioni biologiche' a essere aumentate, fino a diventare una delle principali minacce alla biodiversità, responsabili di un numero impressionante di estinzioni. Quali misure dobbiamo adottare per prevenirle? E cosa può fare ciascuno di noi?Piero Genovesi, uno degli scienziati ambientali più influenti al mondo, ci indica come invertire la rotta, se vogliamo davvero proteggere la natura, le nostre società e la salute delle persone.
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Tre60, 31/05/2024
Abstract: Alma ha 17 anni, capelli castani e occhi scuri. Ha due amiche del cuore, Greta e Nata, e una manciata di conoscenti con cui uscire a divertirsi e condividere i problemi della loro età: le gelosie, i conflitti con i genitori e persino le relazioni tossiche. Alma ha anche un ricordo, nitido e doloroso, di una notte che vorrebbe dimenticare. Ma di tutto ciò che Alma possiede, la cosa più importante si trova nello zaino che porta sulle spalle. Una cosa che cambierà la sua vita per sempre, in un istante.Camminando con passo deciso verso il liceo dove frequenta l'ultimo anno, Alma arriva davanti all'ingresso e si ferma. Prende uno striscione dallo zaino, lo stende e ne lega le estremità al cancello. attenzione. là dentro si nasconde uno stupratore. Questo è ciò che dicono le lettere cubitali color sangue sul grande telo che Alma ha appena appeso davanti al suo liceo. Studenti e insegnanti si avvicinano alle finestre, decine di cellulari riprendono la scena. A chi si riferisce il messaggio scritto a lettere scarlatte? Quando è avvenuta la violenza? E chi è la vittima? Alma alza lo sguardo in segno di sfida. Ma sta tremando, e spera che nessuno se ne accorga.Con il ritmo serrato di thriller, Non una di più è un romanzo forte e a tratti sconvolgente. Ma non solo. È una finestra aperta sul mondo di oggi, dai social alla droga, dagli amori alle trasgressioni, su un universo complesso dove ogni emozione – gioia, tristezza, paura, desiderio – è amplificata e spesso nasconde un messaggio che vuole semplicemente essere ascoltato.
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Laterza, 17/05/2024
Abstract: Alle 16,30 del 10 giugno 1924, a Roma, sul lungotevere Arnaldo da Brescia, un uomo viene caricato a forza su un'automobile. L'uomo è Giacomo Matteotti, indomito avversario del fascismo e di Benito Mussolini. Non sarà mai più visto vivo.Un'indagine, serratissima e senza sconti, nei misteri del più grande 'caso' della storia italiana.Il 'delitto Matteotti', di cui quest'anno ricorrono i cento anni, è stato senza dubbio il più grande 'caso' della storia italiana. Proviamo a raccontarlo come se nessuno l'avesse raccontato prima, come se nessuno lo ricordasse più, facendone 'un affaire' in cui non è semplice districarsi. All'inizio dobbiamo analizzare la scena del crimine, sul lungotevere di un afoso pomeriggio romano, e descrivere la meccanica del delitto. Dopo di che si approfondisce la conoscenza prima degli esecutori e poi dei loro mandanti – il duce e il suo entourage – per raccontare la tremenda lotta per il potere e per la sopravvivenza di uomini divisi su tutto, ma accomunati dalla menzogna (mentono tutti e più di tutti mente il loro capo) e dalla consapevolezza che per salvare se stessi devono salvare a ogni costo Benito Mussolini. Poi dovremo interrogarci sui possibili moventi del delitto, muovendo dall'assunto borgesiano che se la realtà può sottrarsi all'obbligo di essere interessante, non possono sottrarvisi le ipotesi.Infine, come in ogni delitto, c'è un 'dopo', le molteplici 'vie di fuga' dall'affaire: dai processi del 1926 e del 1947 al destino di ciascun protagonista nel corso del ventennio. Ma soprattutto c'è Giacomo Matteotti. Finora è stato come un fantasma: un'assenza, una salma, la vittima. Giunti alla fine, siamo costretti a chiederci: chi è, chi era, chi è stato Matteotti? E perché proprio lui?
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Silvio ha fatto anche cose buone. Vita e opere di Berlusconi alla prova dei fatti
Ponte alle Grazie, 28/05/2024
Abstract: IL "MITO" BERLUSCONI AL VAGLIO DI UN'INDAGINE RIGOROSASenza alcun dubbio, Silvio Berlusconi ha segnato più di chiunque altro la storia e la società italiana dell'ultimo mezzo secolo. Molto di ciò che oggi siamo, come Paese e come individui, proviene da quel che è stato lui. O meglio: da quella che è stata la sua immagine.Perché la straordinaria abilità di Berlusconi, in ogni campo in cui ha deciso di applicarsi, è stata la capacità di costruire un immaginario.Ed ecco allora che per iniziare a comprendere che cosa è stato il fenomeno Berlusconi, per poter avviare un bilancio storico sulla sua figura, bisogna partire dal "mito", dalle leggende su cui tuttora si basa il suo ricordo. Ferruccio Pinotti, che a Berlusconi ha dedicato anni di indagini e ricerche, in questo libro decostruisce e analizza con straordinario rigore tale mito. Partendo dalle origini delle sue fortune e attraversando tutta la sua vicenda umana, imprenditoriale, politica, l'autore mette a confronto propaganda e analisi fattuale, ricostruisce dettagliatamente, ma sempre con stile limpido e agile, la verità sulla parabola del Cavaliere. In tredici capitoli, i luoghi comuni della narrazione berlusconiana (Silvio self-made man, Silvio il cattolico, Silvio vittima dei "comunisti", Silvio e il Milan, Silvio e le donne...) vengono scandagliati e ricondotti alla realtà, con precisi riscontri documentali.Silvio ha fatto anche cose buone è un libro fondamentale per capire il nostro tempo e l'uomo che lo ha plasmato.
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Laterza, 17/05/2024
Abstract: Il mondo è sempre più diviso da confini, frontiere, faglie, muri. Molti di questi non sono così facilmente riconoscibili, sono linee invisibili, divisioni a volte tanto sottili da risultare quasi impercettibili, eppure separano e dividono.Con il geografo Maxim Samson andremo alla scoperta di molte di queste linee in modo sorprendente e originale.La superficie del nostro pianeta è segnata da innumerevoli confini. Alcuni sono naturali, altri sono legati all'opera dell'uomo, marcati da frontiere, muri e barriere. Accanto a questi, ne esistono molti altri che sono meno scontati e tanto sottili da risultare quasi invisibili. Sono quelle linee che separano, dividono, porzioni del nostro mondo a vari fini: dividono popoli, custodiscono identità e culture, sono capaci di generare tensioni e conflitti anche molto gravi.Il geografo Maxim Samson esplora trenta di queste linee invisibili: dalle correnti artiche o la 'cintura della malaria' a quelle che abbiamo segnato per circoscrivere gli effetti delle nostre azioni, come la 'zona rossa' di Černobyl o i cordoni sanitari del Covid. O ancora: le linee utilizzate per reclamare territori contesi, come quelle nella ex Jugoslavia o tra le gang di Los Angeles, o quelle che servono a definire e difendere le diverse identità, come il Bosforo, gli Urali o la 'Bible Belt'.Queste linee compaiono raramente sulle nostre mappe fisiche e politiche, ma sono ugualmente rilevantissime in qualche parte del mondo perché segnano un qualche tipo di divisione tra un 'noi' e un 'loro'.Originale e appassionante, questo libro è una guida indispensabile per osservare e comprendere il nostro pianeta in tutta la sua consistenza e in tutto il suo disordine.
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Le sette verità di Esther Wilding
Garzanti, 04/06/2024
Abstract: "Un romanzo vivido e sorprendente."Books+Publishing"Una storia onesta che racconta di come l'amore e la gioia si possano trovare anche nei posti più bui dell'animo."West Trade ReviewEucalipto, sale e fumo di legno. Una folata di vento trasporta i profumi oltre il finestrino e li diffonde nell'automobile. È l'odore di casa. Dove Esther aveva giurato di non tornare mai più. Aura, sua sorella, è scomparsa in mare un anno prima senza lasciare tracce. Un mistero irrisolto che, in lei, ha creato un vuoto incolmabile. Una tragedia che ha travolto la sua famiglia mandandola in pezzi. Senza la sorella, Esther si è sentita persa e le sono sfuggite le redini della vita. Ora, però, stringe tra le mani i diari di Aura. Le pagine sono piene di disegni e scritte indecifrabili, intrisi di miti e folklore di paesi lontani. Mentre sfoglia quel taccuino, Esther intuisce che lì può nascondersi la verità. È come se Aura avesse voluto trasmetterle una luce di speranza. Così si fa coraggio, parte per un viaggio che dalla Tasmania la porta fino in Danimarca e si accorge che la sua intuizione era corretta: Aura aveva una vita nascosta, segnata da un segreto sconvolgente. Finalmente, Esther può cominciare a combinare le tessere del mosaico, ma per farlo deve rimettere in discussione ogni cosa, anche ciò che ha sempre creduto vero dei suoi genitori. Quello che ancora non sa è che, cercando sua sorella, sta iniziando un cammino alla riscoperta di sé stessa che le indicherà la direzione per cambiare la propria vita. Solo così il luogo che chiama casa cambierà per sempre il suo profumo. Un'autrice tradotta in tutto il mondo. Il suo primo romanzo, Ascolta i fiori dimenticati, è diventato una fortunata serie Prime Video. A seguito del successo, anche Le sette verità di Esther Wilding diventerà presto una serie TV. Con questo libro, Holly Ringland ci porta con sé in una storia emozionante, piena di sfumature e anche un po' magica. Una storia che è in grado di mescolare il lutto e la gioia, dimostrando come dal primo, spesso, possa nascere la seconda.
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Laterza, 17/05/2024
Abstract: Abbiamo sempre il dovere di obbedire a tutte le leggi, anche quando ci sembrano ingiuste?Abbiamo sempre il dovere di obbedire a tutte le leggi, anche quando ci sembrano ingiuste? Dal passato emergono esempi fulgidi di chi ha disobbedito alle regole ma – chissà perché – quando la disobbedienza si sposta all'oggi fatichiamo ad accettarla.Una lucida analisi su una pratica da sempre centrale nella vita delle democrazie.La disobbedienza civile e la non-violenza hanno una storia lunga e gloriosa: pensiamo a chi si è opposto con coraggio al nazifascismo o a figure come quelle di Gandhi e di Martin Luther King. Negli ultimi anni si sono aggiunte nuove pratiche di disobbedienza: quella climatica, l'animalismo radicale, i passeurs che fanno attraversare i confini ai migranti, l'abbattimento o l'imbrattamento di statue di personaggi controversi, e tante altre. L'opinione pubblica ha spesso faticato a comprendere le ragioni e la specificità di queste iniziative, riducendole a un generico bisogno di visibilità. Certo, gli stati liberali e democratici, seppur imperfetti, meritano il rispetto delle leggi. Ma è innegabile che ci sono leggi e pratiche ingiuste, e da questa constatazione è necessario partire per capire le ragioni di chi decide di andare contro gli ordinamenti per reclamare la necessità di un cambiamento. Lungi dall'esprimersi in un bisogno di radicalismo fine a sé stesso, il senso morale della disobbedienza va inteso come un modo, a volte estremo, di fare politica in una democrazia. Quando le normali forme di rivendicazione democratica non funzionano, la disobbedienza può essere moralmente giustificabile.
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Corbaccio, 07/06/2024
Abstract: Che poteri hanno i pensieri sul nostro benessere?"Mente e corpo sono due ambiti collegati?""È più importante la mente oppure il corpo?"Ellen Langer in questo libro, ricco di intuizioni profonde sostenute da rigorose ricerche, dimostra che è ora di superare l'approccio espresso da queste domande, perché corpo e mente sono un tutt'uno. Solo così possiamo influire proficuamente sulla nostra salute… e sulla nostra serenità. Quando si tratta della nostra salute, che si tratti di dolori articolari, di contratture muscolari, di emicranie, di un calo della vista o dell'udito, tendiamo a vivere la nostra vita aspettandoci un graduale peggioramento, tutt'al più rallentato dai farmaci. A questa visione, Ellen Langer contrappone un altro modo di affrontare la realtà: attraverso la consapevolezza che raggiungiamo con un attento lavoro di osservazione di noi stessi non condizionato dalle esperienze del passato né dal "buon senso" convenzionale. In Il corpo consapevole, Ellen Langer espone la sua teoria sull'unità fra mente e corpo e dimostra che i nostri pensieri possono influire in modo significativo sul nostro benessere. In positivo e in negativo: da una cameriera d'albergo sovrappeso che ha cominciato a dimagrire solo quando si è resa conto di quanta attività fisica facesse nel corso della sua giornata lavorativa, al degente la cui ferita si è cicatrizzata più velocemente mettendo nella stanza d'ospedale un orologio accelerato, alla persona pre-diabetica che può sviluppare più facilmente la malattia perché all'interno del suo quadro clinico vede solo un aumento, pur modesto, della glicemia… sono fra i molti esempi, documentati e scientificamente analizzati che hanno indotto Ellen Langer a scrivere Il corpo consapevole per invitarci a esercitare con il pensiero un controllo consapevole del nostro corpo, perché la nostra salute fisica è tutt'uno con il benessere della nostra mente.
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Laterza, 17/05/2024
Abstract: Ogni giorno vengono pubblicate sulle piattaforme più di centomila canzoni: arricchiscono un catalogo di oltre cento milioni di brani, accessibili in streaming. Non solo su Spotify o YouTube, le canzoni sono ovunque: su Instagram o su TikTok, nella sigla o nella scena di una serie, alla tv o alla radio. È quasi impossibile passare un giorno senza ascoltarne una, e per questo si tende a darle per scontate. La canzone, invece, è uno degli oggetti più complessi della cultura contemporanea e, con l'avvento delle piattaforme, è diventata ancora più pervasiva ed è cresciuta esponenzialmente l'industria, dalla discografia ai live, dai media tradizionali a quelli digitali.Dalla canzone italiana classica al rap e alla trap, da Elvis Presley a Taylor Swift, dai concerti e dai videoclip al Festival di Sanremo: uno studio sistematico ricostruisce il ruolo narrativo, produttivo e simbolico della canzone e del suo rapporto con l'industria e i media.
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Bollati Boringhieri, 07/06/2024
Abstract: Cos'è un oggetto matematico? Un'invenzione o una scoperta? Qualcosa che c'era già prima da qualche parte e che il matematico "scopre", oppure una costruzione artificiale che viene "inventata"? O, ancora, è una "creazione", come la tela di un artista?Capire come funziona la mente di un matematico e come in quella mente si generino le intuizioni equivale a capire il comportamento della mente umana nel suo complesso, e ci permette di addentrarci nei meandri del nostro pensiero. Non perché la matematica abbia uno statuto più elevato rispetto ad altre discipline, ma semmai proprio perché anche la matematica – come ogni cosa – si sviluppa in un ambiente poliedrico e cangiante, nei confronti del quale è permeabile. I matematici ricevono idee da altri campi del sapere e ne donano a loro volta, e quindi considerare questa disciplina come estranea alla nostra realtà, oltre ad essere dannoso è un errore.Per questo nel libro di Gabriele Lolli si trova molta matematica, certo, ma anche letteratura, psicologia, arte, filosofia, tecnologia e neuroscienze. Attraverso l'analisi della creatività matematica, l'autore ci conduce nel mondo della psiche con Poincaré, in quello delle fiabe con Calvino o in quello del cervello con Dehaene – e in molti altri mondi ancora –, costruendo nel tragitto una storia dell'immaginazione umana.
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Teoria letteraria per robot. Come i computer hanno imparato a scrivere
Bollati Boringhieri, 07/06/2024
Abstract: "Attraverso l'uso della storia e della filosofia, Tenen ci ricorda che la tecnologia non può esistere indipendentemente dai suoi creatori e da chi la usa e che, in ultima analisi, siamo noi umani ad avere la responsabilità finale dell'impatto della tecnologia sul mondo."John Warner, "Chicago Tribune""Sorprendente, divertente e accessibile... Tenen ha capito come presentare una trama di idee complesse a dimensione umana."Jennifer Szalai, "New York Times Book Review" "Leggere questo libro è come fare una passeggiata in un bosco letterario. Vedrete da vicino alberi di cui non conoscevate il nome e scoprirete sentieri che porteranno la vostra mente verso nuove direzioni. Tenen ci guida lungo il percorso, tratteggiando il contesto storico in cui le macchine hanno iniziato a essere lettrici voraci e poi scrittrici creative."Jeannette M. Wing, docente di informatica alla Columbia UniversityChatGPT è solo l'ultimo dei moltissimi strumenti d'ausilio alla scrittura che l'umanità ha utilizzato fin dall'antichità. L'intelligenza artificiale e la scrittura sono due facce della stessa medaglia e provengono entrambe dalla stessa fonte: la creatività umana. La dicotomia uomo-macchina nasce da una domanda mal posta: l'intelligenza è un fenomeno collettivo e le macchine ne fanno parte. Non da oggi, da sempre. Questo libro è un viaggio nella storia nascosta dell'intelligenza artificiale: inizia con la filosofia araba medievale e procede con il sogno di un linguaggio universale, passando per le fabbriche di fiction hollywoodiane, i romanzi dell'Ottocento, e i sistemi di controllo aereo addestrati sui racconti popolari russi. In una insolita miscela di storia, tecnologia e filosofia, Dennis Yi Tenen ci svela l'insospettabile passato comune di letteratura e informatica. Mettendo in prospettiva i recenti sviluppi dell'intelligenza artificiale – che non è certo una sorta di genio magico realmente autonomo – ci invita a leggere oltre l'artificio, per comprendere i meccanismi del lavoro collettivo: anche una cosa semplice come il correttore automatico di un file di testo è in realtà il culmine di uno sforzo umano secolare e condiviso.Strumenti intelligenti come i dizionari e i libri di grammatica hanno sempre accompagnato l'atto di scrivere, pensare e comunicare; il fatto che questi sistemi siano ora automatizzati non li rende vivi. Un dispositivo per il completamento automatico delle frasi può renderci scrittori "migliori", ma la verità è che il processo creativo si carica di valore solo attraverso la fatica dell'apprendimento e l'esperienza vissuta. E l'esperienza non può essere automatizzata da nessun dispositivo, per ingegnoso che sia.
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MARSILIO, 14/05/2024
Abstract: Sospeso fra le ultime persistenze di una ruralità che appare millenaria, i caratteri di una modernizzazione ancora da decifrare e il definitivo imporsi dei consumi, il cinema di Cecilia Mangini attraversa e descrive i grandi cambiamenti politici, sociali e culturali che investono l'Italia dagli ultimi anni cinquanta agli ottanta. A comporre l'opera di Mangini sono l'osservazione delle sopravvivenze arcaiche, le esplorazioni degli spazi periferici e marginali del Paese, l'indagine sulle nuove forme identitarie e collettive del presente, assieme all'interrogazione dei tristi segni di una storia recente ancora capace di proiettare la propria ombra sulla contemporaneità. In un dialogo ininterrotto con il dibattito dell'epoca, la produzione registica di Mangini e i suoi più importanti progetti non realizzati forniscono una preziosa rappresentazione delle complesse evoluzioni che innervano il contesto italiano nella seconda metà del Novecento.
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Realpolitik. Il disordine mondiale e le minacce per l'Italia
Solferino, 10/05/2024
Abstract: Che cos'è l'interesse nazionale per l'Italia e quali minacce emergono per il nostro Paese nello scenario internazionale in rapido mutamento? Da chi e da che cosa dobbiamo difenderci? Quanto conta l'intelligence, nazionale ed europea? Come può influire negli equilibri tra le potenze la guerra scoppiata in Ucraina e nella Striscia di Gaza? Quale ruolo può giocare l'Europa con Stati Uniti e Cina? Come si sta muovendo la Russia e cosa cambia sul fronte mediorientale dopo l'attacco di Hamas e la risposta armata israeliana? La nozione di Occidente ha ancora senso? E il Trattato del Nord Atlantico, o meglio la NATO, ricopre ancora una posizione di rilievo?Il presidente dell'ISPI, ed ex coordinatore dei servizi di intelligence italiani, Giampiero Massolo, analizza attori e mosse sullo scacchiere mondiale insieme a Francesco Bechis. E descrive con grande realismo e pragmaticità il paradosso italiano e il risiko contemporaneo tra crisi del passato e possibili minacce future. La "realpolitik" come metodo essenziale per comprendere il presente e il futuro della politica interna ed estera italiane, tra migrazioni storiche dall'Africa, crisi dell'Europa e nuovo ruolo nel Mediterraneo.
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Adelphi, 10/05/2024
Abstract: In "Verdi colline d'Africa", Hemingway racconta di avere centrato con un colpo di fucile, durante un safari in Kenya, una iena, e di aver sentito poi la sua guida apostrofarla rabbiosamente "ermafrodita, divoratrice di morti ... faccia furba da cane bastardo sempre voltata indietro". Tratti che riassumono un pregiudizio diffuso ovunque le iene si siano insediate: ovunque, tranne che a Harar, "metropoli" etiope d'altura dove non è raro vederle aggirarsi quiete per le strade, mentre gli abitanti offrono loro cibo per farne attrazioni turistiche. A lungo Marcus Baynes-Rock ha frequentato le iene di Harar, fino a stabilire con loro una progressiva, stupefacente intimità; e nel dar conto delle innovative acquisizioni delle sue ricerche sul campo getta nuova luce anche sull'ancestrale avversione che gli uomini manifestano nei loro confronti. Baynes-Rock risale infatti a quel lungo e remoto periodo dimenticato, in cui i nostri antenati furono per le iene prima oggetto di predazione e poi avversari nello "scavenging": l'atto di mangiare i resti di un animale ucciso "da altri" – termine oggi eufemizzato e ridotto a descrivere la cosiddetta "ripulitura" delle carcasse. Una rimozione che cancella una parte immensa della storia evolutiva, quella che ha dato inizio alla trasformazione dell'uomo in predatore e sovrano della catena alimentare. Da questa illuminante e schiacciante premessa, Baynes-Rock sa trarre una memorabile lezione etologica e, rovesciando ogni prospettiva, riesce a renderci quasi familiare un animale ostile e alieno. Così, come scrive Elizabeth Marshall Thomas nella sua ammirata prefazione, leggendo queste pagine a ognuno di noi verrà da pensare: "Se conoscessimo tutti gli animali come lui conosce le iene, salveremmo il mondo".
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Adelphi, 10/05/2024
Abstract: "Alcune esperienze sono estranee alla vita di tutti i giorni, "condannate per un certo tempo a errare nella notte" prima che la mente umana possa riconoscerle per ciò che sono o liquidarle come semplici fantasie". E sono proprio esperienze incomprensibili, quasi aliene, quelle al cuore del primo dei due romanzi scritti da William Sloane – due romanzi che, ignorando ogni rigida distinzione di genere, alla fantascienza intrecciano con sapienza orrore, giallo e commedia, e che Stephen King non ha esitato a definire "opere letterarie a tutto tondo". Qui la vicenda ha inizio una notte del 1936, quando Bark e Jerry, due giovani in visita alla loro ex università, trovano il professor LeNormand, luminare di astronomia, avvolto da un fuoco "mai visto", simile a "un parassita che lo possedeva e lo consumava, apparentemente dotato di vita propria". Ma come mai le fiamme che ne carbonizzano il corpo risparmiano tutto il resto, compresi i vestiti e le carte su cui stava lavorando? E chi è davvero Selena, l'intelligentissima, enigmatica moglie di LeNormand, comparsa dal nulla tre mesi prima, in apparenza senza passato e senza età, e destinata a sconvolgere la vita dei due giovani? Infine: quale inquietante rivelazione spinge poi Jerry al suicidio? Per scoprirlo dovremo attraversare con Bark una notte che ha i contorni di un incubo, ricostruire da capo una storia "tragicamente illogica e inspiegabile", e lasciare ogni certezza, perché forse la soluzione "sta in ciò che non sappiamo".
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Ribalta Edizioni, 10/05/2024
Abstract: In una Genova autunnale, l'attore protagonista di una serie tv scorge per caso, in una libreria del centro, Martina, con cui è stato fidanzato una decina di anni prima. Che il destino l'abbia rimessa sulla sua strada lo fa riflettere, tanto da spingerlo a una rocambolesca ricerca della ragazza, svanita poco dopo nel nulla. Unico indizio per ritrovarla: la borsa di lei, abbandonata in un vicolo del centro storico. Con quel feticcio tra le mani, ritrovare Martina diventa per lui un'ossessione, ma anche un'opportunità per guardarsi finalmente dentro e mettere in dubbio molte delle sue certezze. Un romanzo che, con autoironia, riflette sulla superficialità con cui spesso si affronta la vita, che prima o poi, comunque, ti presenta il conto.
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Il Pellegrino Edizioni, 10/05/2024
Abstract: Il cadavere di Giacomo Matteotti venne ritrovato a due mesi dalla scomparsa, il 16 agosto 1924. nel bosco della Quartarella, a una ventina di chilometri da Roma. Il 10 giugno precedente, il politico era uscito di casa a piedi per dirigersi verso Montecitorio. Sul lungotevere Arnaldo da Brescia lo aspettava un'auto. I suoi aggressori saranno identificati come membri della polizia politica fascista. Matteotti, che aveva da poco attaccato Mussolini e il fascismo in un discorso indimenticabile, a difesa della democrazia, venne ritrovato dal cane di un brigadiere dei Carabinieri in licenza: era già in fase di decomposizione. Questo volume riporta l'ultimo Discorso di Matteotti, quello che gli costò la vita, oltre alle lettere che, nei giorni della sua scomparsa, vennero scambiate tra gli amici Filippo Turati e Anna Kuliscioff. il Discorso di Mussolini e un testo a firma di Piero Gobetti, a ricordare la figura dello statista veneto. Un libro-documento, per non dimenticare.
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Animali, macchine, stranieri. L'identità umana in Primo Levi, Alvaro e Pasolini
Liguori Editore, 01/01/2023
Abstract: Come definire l'identità umana? Questa domanda sembra attraversare le opere di molti autori italiani del Novecento, impegnati nel tentativo di rappresentare e comprendere cosa sia davvero un essere umano, in relazione a quanto viene percepito come non umano, dunque non solo gli animali e le macchine ma addirittura gli stranieri. Nei racconti di Primo Levi e nelle Medee di Alvaro e Pasolini è possibile vedere come gli esseri umani si rispecchino, anche se ambiguamente, nell'alterità degli animali e perfino nella materialità non vivente degli oggetti tecnologici, mentre arrivano spesso a disconoscere l'umanità nei loro simili di differenti culture e costumi.
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IlSole24Ore Publishing and Digital, 09/05/2024
Abstract: La teoria del viaggio dell'eroe identifica un pattern narrativo universale presente nelle mitologie, nelle storie epiche e in opere letterarie. La stragrande maggioranza delle opere contemporanee, che siano film o libri, si ispirano a questa teoria, poiché cattura l'essenza del viaggio umano e permette l'attuarsi di un'immedesimazione profonda. Nel corso della mia carriera, come consulente, editor, scrittore e imprenditore, ho avuto modo di entrare in contatto con centinaia di realtà lavorative differenti. Ho parlato con migliaia di lavoratori in contesti molto distanti tra loro, dal mondo delle consulenze all'editoria, dalle PMI alle multinazionali. Per anni, ho utilizzato questo enorme archivio umano per dar vita ai miei libri e per aiutare gli autori che rappresento. Ho preso la decisione di condividere questo sapere e questi strumenti con tutti coloro che magari non sono interessati alla narrazione nello specifico, ma che hanno a cuore quasi certamente la propria storia personale. Siamo autori, sceneggiatori, registi e produttori della nostra vita. E possiamo, se non siamo convinti e se questa storia non ci piace, cambiarla."Fai della tua vita e della tua professione il tuo personale best seller"
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Se non la trovi disegna la tua strada. Guida per generazioni smarrite
IlSole24Ore Publishing and Digital, 09/05/2024
Abstract: Scegliere "cosa fare da grande" non è solo questione di capire che percorso scolastico intraprendere o per quale posizione lavorativa applicare. Scegliere "cosa fare da grande" vuol dire innanzitutto rispondere a una domanda: "Sto facendo la scelta giusta per il mio domani?". Questo libro è frutto del lavoro collettivo della redazione di CNC Media, un tentativo di accompagnare le "generazioni smarrite" verso scelte più consapevoli attraverso spunti, strumenti e testimonianze. Affrontare l'incertezza non è un compito facile, ma è un passaggio cruciale per qualsiasi generazione che voglia trovare il proprio posto nel mondo. Se non la trovi, disegna la tua strada, spera di contribuire a rendere questo passaggio non solo più semplice, ma anche più significativo per le nuove generazioni, illuminando il percorso verso un futuro in cui ogni giovane possa dire con fiducia: "So cosa voglio fare da grande".Scuola e mondo del lavorocontinuano a viaggiaresu binari paralleli,scontando due approccinon in sintonia l'uno con l'altro,se non addirittura contrastanti.