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I segreti di Omero nel Baltico. Nuove storie della preistoria
LEG Edizioni, 25/11/2021
Abstract: Dove si trovavano i mitici Campi Elisi, l'isola di Circe e le Colonne d'Ercole? Cosa si nasconde dietro il mito del Vello d'Oro e il tridente del dio del mare? Perché gli Etiopi sono chiamati da Omero "quelli del sole che scende e quelli del sole che sale"? Si possono far risalire al mondo omerico l'origine dell'albero di Natale e il mito della Fenice? Quale antica leggenda collega le città omeriche di "Tarfe e Tronio sulle rive del Boagrio" con Torpa e Tranås su un lago della Svezia? Da quale regione della Scandinavia provenivano gli Achei che fondarono la civiltà micenea in Grecia? La guerra di Troia può essere considerata un fatto storico? Dove ebbe luogo? Durò veramente dieci anni? Cosa si cela dietro l'invulnerabilità di Achille, lo stratagemma del cavallo di legno e le figure di Ulisse e Telemaco? Ancora, a quale episodio dell'Odissea Dante si è ispirato per costruire l'immagine del misterioso personaggio "da ciel messo" nel IX libro dell'Inferno? Molti anni dopo la pubblicazione di Homericus Nuncius e di Omero nel Baltico. Le origini nordiche dell'Odissea e dell'Iliade, le cui sette edizioni pubblicate all'estero hanno consentito a un vasto pubblico di specialisti e di appassionati di approfondire questa teoria – secondo la quale la localizzazione originaria delle vicende raccontate nei poemi omerici è individuabile nell'Europa settentrionale, in un'epoca precedente alla discesa degli antenati degli Elleni nel Mediterraneo e all'origine della civiltà micenea in Grecia – Felice Vinci torna di nuovo sull'argomento per rivedere, aggiornare e ampliare tutta la materia, che è in continua evoluzione, sia per gli sviluppi che nel frattempo vi sono stati in campo archeologico, sia per gli ulteriori approfondimenti sul tema specifico, anche alla luce dei contributi degli studiosi nei convegni internazionali che si sono svolti sull'argomento. Il reale scenario dell'Iliade e dell'Odissea è identificabile non nel mar Mediterraneo, dove dà adito a innumerevoli incongruenze geografiche, morfologiche e climatiche, ma nell'Europa settentrionale. Le saghe che diedero origine ai poemi omerici provengono dal Baltico e dalla Scandinavia, paesi nei quali nel II millennio a.C. fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui Troia, Itaca e le principali tappe dei viaggi di Ulisse. Queste saghe furono poi portate in Grecia dai biondi navigatori achei, discesi dal Nord, che nel XVI secolo a.C. fondarono la civiltà micenea. Essi ricostruirono nel Mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di Troia e le altre vicende della mitologia greca e perpetuarono di generazione in generazione il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. La messa per iscritto di questa antichissima tradizione orale, attorno all'VIII secolo a.C., ha poi portato alla stesura dei due poemi nella forma attuale. Essi dunque si rivelano essere le uniche testimonianze letterarie dirette della perduta età del bronzo nordica.
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LEG Edizioni, 28/07/2023
Abstract: Nel 451 d.C. Attila, con una forza enorme composta da Unni, alleati e vassalli del suo già vasto dominio, era penetrato a ovest attraverso la Gallia, ancora nominalmente parte dell'Impero romano d'Occidente. Dopo avere preso d'assedio Orléans, solo un paio di giorni di marcia lo separavano dalla conquista della steppa eurasiaticafino all'Atlantico. Ma prima che ciò potesse avvenire, il 20 giugno 451 si svolse la battaglia dei Campi Catalaunici, in una pianura della Gallia nei pressi dell'odierna Châlons-en-Champagne. Nello scontro, le truppe del generale romano Ezio, reclutate soprattutto tra i barbari e affiancate dagli alleati visigoti di Teodorico I, prevalsero sulle orde di Attila. Ma chi era Ezio? Chi era l'uomo che salvò l'Europa occidentale dal giogo degli Unni? Mentre Attila è familiare a tutti, la vicenda del generale romano è rimasta relativamente oscura. Ezio è una delle figure più importanti della storia del tardo Impero romano e le sue azioni hanno contribuito a mantenere l'integrità dell'Occidente negli anni del declino. Prima della sua carriera ai vertici dell'esercito romano, fu un semplice ostaggio dei Goti di Alarico e poi di Rua, re degli Unni. La sua permanenza presso questi popoli contribuì a dargli una visione senza precedenti delle loro tecniche e strategie militari. Pagine di storia in uno stile preciso e accattivante pongono Flavio Ezio in relazione con gli altri grandi protagonisti di una fase che trasfigura nella leggenda: Attila, Alarico, Valentiniano III, Galla Placidia, Genserico e papa Leone I. In un vasto scenario che guarda da Aquileia alla Gallia, dalla Spagna a Cartagine, da Ravenna a Costantinopoli, i decenni fondamentali del passaggio tra Tarda Antichità e Medioevo trovano in questo libro una narrazione in grado di misurarsi con eventi complessi, intrighi oscuri e lacune storiografiche, riuscendo a trasmettere il fascino di un'epoca travagliata e del suo grande protagonista: Flavio Ezio, terrore dei barbari e baluardo di Roma.
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I Normanni in Italia 1016-1194
LEG Edizioni, 19/05/2023
Abstract: Prima e durante la conquista dell'Inghilterra da parte del duca Guglielmo, molti nobili normanni altrettanto ambiziosi e bellicosi (in particolare quelli provenienti dalle famiglie Drengot, Altavilla e Guiscard) decisero di lasciare la Normandia. Molti di loro dapprima si dedicarono al reclutamento dei mercenari guidati dai comandanti lombardi e,successivamente, si impegnarono nelle guerre contro l'Impero bizantino nel Sud Italia, riuscendo a collezionare grandi vittorie e ricchezze. Appropriandosi di ricchi appezzamenti, misero in atto un sistema militare-feudale che durò per ben duecento anni. La notizia degli ingenti bottini accumulati nel Sud Italia giunse fino in Normandia, tanto che molti altri signori – generalmente i figli minori destinati a rimanere senza terra – scelsero opportunisticamente di partire. Questi nobili normanni puntarono ostinatamente al potere locale, prima in Puglia, poi dall'altra parte dell'Adriatico, in Albania, e, per finire, in Sicilia, sotto la dominazione islamica, dopo aver sconfitto in questo percorso gli eserciti dell'Impero bizantino, del Sacro Romano Impero e dei governanti islamici. Infine, nel 1130, Ruggero II di Sicilia fondò un unico regno, tra Sicilia e Sud Italia, che durò fino alla morte di Tancredi di Lecce nel 1194 – tuttavia, l'eredità del regno si protrasse anche dopo la conclusione del governo normanno. Il volume, splendidamente illustrato, analizza non solo le doti e le caratteristiche degli eserciti normanni, ma anche quelle dei loro avversari, avvalendosi di meravigliose tavole a colori e delle migliori fonti degli esperti, ricche di particolari affascinanti sulla storia di questi combattenti.
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Il libro nero degli italiani nei gulag
LEG Edizioni, 24/11/2023
Abstract: Restituire i nomi delle vittime italiane dello stalinismo; raccontare la storia e le persecuzioni di comunisti, antifascisti ed emigrati che, attratti dal mito del Primo Stato dei Soviet, scomparvero nell'Arcipelago Gulag; ricostruire il destino degli italiani di Crimea, delle genti provenienti dal Bel Paese che, da secoli naturalizzate in Russia, all'improvviso scoprirono di essere il nemico pubblico numero uno dell'URSS: questi gli obiettivi che si prefigge il lavoro di Francesco Bigazzi, curatore di questo importante volume sulla storia degli italiani deportati nei gulag sovietici. Un'opera unica nel suo genere, che raccoglie in maniera definitiva un ricchissimo elenco nominativo dei prigionieri italiani. Ridare loro un nome, ricomporne le storie, rischiava però di divenire una ricerca fine a se stessa. Ecco che, per tentare di colmare i vuoti rimasti, alla voce di Bigazzi si aggiungono i contributi di autorevoli studiosi della materia. Dario Fertilio segue "Gli italiani nel sistema concentrazionario sovietico", Ugo Intini svela "L'imbarazzo del PCI e le reticenze mai superate"; per la prima volta, Aldo G. Ricci denuncia "Come Mussolini sorvegliava l'emigrazione politica" ed Elena Parkhomenko stupisce con la scoperta di "Le spie del PCI nel PSI e nella Concentrazione antifascista a Parigi". L'intervento di Stefano Mensurati svela aspetti inediti nel dramma de "Gli italiani di Crimea", mentre Giovanni Di Girolamo spiega l'ecatombe de "I soldati dell'ARMIR internati nei campi di prigionia sovietici"; un argomento sul quale fino a oggi le reticenze restano più forti è affrontato da Fiorenzo Reati in "La persecuzione del clero cattolico in URSS". Infine, il monito di Anatoli Razumov dà un nome, a una a una, alle vittime delle repressioni comuniste ne "Il cimitero Memorial 'Levašovo' di San Pietroburgo: proibito dimenticare".
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Gli etruschi. Una storia militare
LEG Edizioni, 07/02/2025
Abstract: L'antica Roma aveva profonde radici nella cultura etrusca, un popolo che commerciava via mare e si trovava in competizione con Greci, Fenici e Cartaginesi, ma divenne anche una grande potenza terrestre, specialmente nel periodo "classico", espandendosi a nord nella Pianura Padana e a sud nel Lazio. Nel VI secolo a.C. una dinastia etrusca governò Roma ed estese la propria influenza fino alla costa amalfitana fino a quando, nel 509 a.C., i Romani insorsero per espellere i loro re, dando inizio al lungo "tramonto etrusco". Questo studio illustrato esamina uno dei primi grandi rivali dell'antica Roma in un'ottica militare, presentando con dovizia di particolari l'evoluzione dell'equipaggiamento offensivo e difensivo alla luce di prove archeologiche come le tombe di guerrieri, i dipinti e le sculture, nell'intento di illuminare il lato meno conosciuto di un popolo tra i più misteriosi e affascinanti dell'antichità.
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LEG Edizioni, 27/10/2023
Abstract: Quest'opera, dedicata alla dinastia che regnò sull'Impero russo per tre secoli, dal 1613 al 1917, è frutto di un lungo lavoro d'indagine diretta, corredato dalle più recenti scoperte storiografiche, capace di raccontare la Russia moderna portando alla luce aspetti poco conosciuti del suo passato. Il ricco recupero della memoria storica operato da Jean des Cars, senza le imposture e la disinformazione seguite alla Rivoluzione bolscevica, alla guerra civile e al totalitarismo, ripercorre la successione dinastica nel più vasto paese del mondo, da Pietro il Grande a Nicola II. Il destino dei Romanov, una casata riabilitata dalla storiografia, è straordinariamente descritto dalla penna di un maestro della biografia, in un percorso orientato a seguire la costruzione della Russia imperiale e del suo unico ruolo nella storia mondiale.
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Gli eserciti del Rinascimento italiano 1450-1550
LEG Edizioni, 01/09/2023
Abstract: Il Rinascimento italiano fu un periodo di profondi cambiamenti segnati da agitazioni politiche e militari: molte furono le guerre che si combatterono tra Milano, Venezia, Genova, Firenze, Papato, Siena e Napoli. A partire dal 1494, per più di cinquant'anni le principali potenze straniere approfittarono di questo periodo di tensioni per invadere l'Italia; sia la Francia sia la Spagna siglarono alleanze temporanee con le città-Stato al fine di perseguire le proprie mire espansionistiche, e nei primi anni del XVI secolo l'imperatore Carlo V iniziò a fornire armi a sostegno degli spagnoli. Queste guerre coincisero con lo sviluppo della fanteria moderna – dotata non solo di spade e balestre, ma anche di pistole –, che risultò in grado di affrontare i cavalieri corazzati fino ad allora predominanti. Il diffuso utilizzo dei mercenari inaugurò l'epoca della tattica "picca e moschetto", che ebbe grande successo nel corso dell'Alto Medioevo. In questa fase, i costumi, le armature e gli equipaggiamenti variarono notevolmente a seconda della provenienza e dell'evoluzione ditattiche e tecnologie. Lo studio di Esposito, magistralmente esposto, offre ai lettori un'affascinante panoramica degli eserciti che combatterono in Italia durante un periodo tumultuoso, analizzandone non solo le armi e le attrezzature, ma anche la struttura, i successi e fallimenti sul campo di battaglia.
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Gli eserciti del Risorgimento italiano 1848-1870
LEG Edizioni, 02/06/2023
Abstract: Negli anni Quaranta dell'Ottocento l'Italia era ancora un mosaico di Stati, ma nel giro di vent'anni una serie di guerre condotte dai Savoia del Piemonte e da volontari come Garibaldi consentirono la nascita del Regno d'Italia. Questi conflitti videro interventi delle potenze straniere, formazioni e dissoluzioni di alleanze, oltre all'emergere di forze spontanee di volontari in tanti degli Stati italiani: il volume intende esaminare proprio il ruolo che ciascuno Stato pre-unitario svolse sul piano militare. Passa dunque in rassegna le forze piemontesi, papali, borboniche, di Toscana, Parma e Modena, della Repubblica Romana e di San Marco nella loro pur breve esistenza, senza trascurare i volontari. Truppe e formazioni trovano poi riscontro anche in tavole a colori ricche di dettagli e informazioni.
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Francesco Giuseppe. Storia di un regno lungo sessantotto anni
LEG Edizioni, 17/10/2025
Abstract: Francesco Giuseppe non fu un costruttore di imperi: piuttosto, due anni dopo la sua morte, fu l'Impero austro-ungarico a crollare. La sua vita annoverò più fallimenti, battute d'arresto politiche e militari che successi, eppure, ancora in vita, era già una leggenda. Le numerose disgrazie che colpirono la sua famiglia (l'esecuzione del fratello Massimiliano, il suicidio del figlio Rodolfo, l'omicidio di sua moglie Sissi) e la lunghezza del suo regno non sono state estranee all'edificazione di tale mitologia. La sua immagine trattenuta nella memoria collettiva non è altro che il volto del vecchio imperatore circondato da favoriti. Ma, soprattutto, erede della dinastia più antica d'Europa e "ultimo monarca della vecchia scuola", come lui stesso si definiva, impersonificò maestosamente un'idea forte di monarchia e di potere. Sicuramente commise non pochi errori, specialmente lo sviluppo, attraverso la sua inazione dopo il 1867, delle conseguenze negative del dualismo tra Austria e Ungheria. Nello stesso tempo seppe contenere solo in maniera blanda le spinte autonomiste provenienti dai popoli del suo impero e dai suoi cinquanta milioni di sudditi, di diversa appartenenza etnica. Infatti, durante i sessantotto anni del suo regno, dalle rivoluzioni del 1848 all'apocalisse della Prima guerra mondiale, l'impero fu al centro del confronto tra due logiche e due culture opposte: lo Stato multinazionale e lo Stato-nazione. Attraverso questa lotta, fu il destino dell'Europa a compiersi. Questo libro rappresenta uno studio centrale sulla figura di un sovrano la cui modernità oggi viene profilandosi in maniera netta.
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Ballare nella catastrofe. La poetica del dancehall
Agenzia X, 13/02/2026
Abstract: Dj Henry fa ballare anche i sassi, chi apprezza la buona musica lo sa. Dj Henry è il migliore. In questo prezioso libro ci svela i segreti per infiammare una serata danzante e smuovere persino quelli o quelle che fanno sedia. La sua tesi si basa su due parole chiave necessarie a chi decide di diventare un divulgatore di musica da ballo: il groove e il sound. Il groove è una scansione ritmica ripetuta, una good vibration, un flusso che trasporta l'ascoltatore in una dimensione di benessere, come tuffarsi in un fiume di acqua fresca e cristallina in una giornata afosa. Non a caso quando si balla, si suda e in qualche modo ci si ritrova spesso bagnati fradici. Soprattutto il groove è un ritmo che dona al ballo una postura armoniosa, un'eleganza particolare.Il sound è invece il suono appartenente a un genere musicale specifico capace di creare una scena controculturale, come è successo per esempio con il northern soul. Il sound produce le condizioni ideali per comprendere le proprie attitudini quando si scende in pista, condividendole in momenti magici che possono cambiare per sempre la nostra percezione del mondo.Ballare nella catastrofe si conclude con una serie di poesie da leggere ascoltando alcuni brani selezionati dallo stesso Dj Henry. Poesie e danze per prendersi una pausa e per non dimenticare che una festa orizzontale e conviviale può sconfiggere, almeno nella nostra testa, tutte le guerre di questo mondo sull'orlo dell'abisso.
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Edizioni e/o, 11/02/2026
Abstract: Un ventenne in bilico tra l'affetto per il piccolo paese in cui vive e l'urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall'altra parte dell'Oceano a caccia di fortuna. Eva, l'unica sorella, fa l'avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c'è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.
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Edizioni e/o, 11/02/2026
Abstract: OPRAH'S BOOK CLUB 2025Una famiglia. Un incidente. Una verità che unisce e divide.Colpevolezza è il racconto di una famiglia che deve fare i conti con l'ambiguità della colpa e con il bisogno del perdono. Un romanzo che esplora con grande tensione drammatica i legami che resistonoe si spezzano, restituendo un ritratto potente e universale delle relazioni umane. Bruce Holsinger unisce la tensione di un thriller alla profondità di un dramma familiare firmando un affresco universale sulle responsabilità che ci definiscono e sui legami che ci tengono vivi."Holsinger intreccia ritmo narrativo e profondità morale". The New YorkerQuando il minivan a guida autonoma dei Cassidy-Shaw si scontra con un'auto uccidendo una coppia di anziani, il diciassettenne Charlie è al posto di guida, con suo padre Noah seduto accanto. Sui sedili posteriori, Alice e Izzy sono concentrate sul telefono, mentre la madre Lorelei, una studiosa leader mondiale nel campo dell'intelligenza artificiale, è assorta nel lavoro. Ciascun membro della famiglia custodisce un segreto inconfessabile che lo coinvolge nella responsabilità del tragico incidente. Alla fine dell'estate, durante una vacanza al mare, la famiglia è costretta ad affrontare i laceranti dilemmi morali scatenati dalla disgrazia. Anche i rapporti tra loro sono tesi e Noah prova a tenere tutti uniti, mentre la polizia vuole vederci chiaro sulle responsabilità di Charlie. Alice e Izzy diventano inspiegabilmente sfuggenti e sembrano nascondere qualcosa. Infine lo strano comportamento di Lorelei accende in Noah il sospetto che dietro all'accaduto si nasconda una verità più oscura, sospetto rafforzato dall'improvvisa comparsa di Daniel Monet, magnate della tecnologia il cui misterioso passato con Lorelei agita Noah. Quando Charlie e la figlia adolescente di Monet si innamorano, la posta in gioco si alza ulteriormente… Colpevolezza è un thriller familiare serrato, un'affascinante riflessione sulla responsabilità morale e sulle conseguenze etiche dell'intelligenza artificiale.
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Edizioni e/o, 11/02/2026
Abstract: "Intenso e surreale". Publishers WeeklyQuesti racconti femministi contemporanei provenienti dal Giappone, scritti dall'acclamata autrice di Nel paese delle donne selvagge, fondono splendidamente l'umorismo dell'assurdo con una tagliente critica sociale, con un effetto emozionante e inaspettato.Una raccolta di cinquantatré racconti e flash fiction brillantemente originali, La donna muore affronta le molteplici forme di discriminazione radicate nella società giapponese, in particolare le radici profonde e ostinate del sessismo. Con irriverenza, inventiva e un tempismo comico eccezionale, Matsuda approfondisce argomenti spinosi come l'effetto normalizzante della violenza contro le donne sullo schermo o il modo in cui la tecnologia deforma la nostra sensibilità estetica. Sempre in bilico tra serietà e leggerezza, La donna muore è uno spazio narrativo fuori dall'ordinario per lettori avventurosi, dove stranezza e meraviglia coesistono felicemente.
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Il giardino dei sogni splendenti
Libreria Pienogiorno, 11/02/2026
Abstract: "Meraviglioso come IL CANTO DEI CUORI RIBELLI" Goodreads"Un nuovo capolavoro" BooklistTutto, nel piccolo villaggio indiano di Irumi, appartiene alla nobile famiglia dei Deshmukh: la terra, l'acqua, gli animali, le piante. Persino l'aria. Più ancora che delle divinità del tempio, è di loro, di uno sguardo che può decidere della vita e della morte, che gli abitanti hanno timore. Benché bambini, anche Krishna e Ranga, figli di una lavandaia, sanno che i Deshmukh sono onnipotenti e intoccabili. E che le figlie del padrone, Vijaya e Sree, lo sono più di tutti, tanto che non potrebbero rivolgere loro nemmeno la parola. Eppure, con l'ingenuo coraggio dell'infanzia, i quattro bambini stringono un legame molto forte, e altrettanto pericoloso. Quando insieme si troveranno coinvolti in un devastante incidente, le conseguenze saranno dirompenti e si propagheranno nelle loro vite, esiliando ciascuno in modi diversi ai quattro angoli del Paese. Anni dopo, mentre la società è lacerata da violente sommosse, Vijaya e Krishna si ritrovano irresistibilmente attratti l'una dall'altro. Ma ormai il Paese sta bruciando e nessun posto è più sicuro. Il passato esige un prezzo, e loro non sanno se il legame che avevano da piccoli saprà reggere alla furia del cambiamento.Un'indimenticabile storia, ammaliante e potente, di amore proibito, di amicizia e tradimento, di potere e vendetta, sullo sfondo di un'India affascinante e tumultuosa."Come HOSSEINI, una voce potente e indimenticabile" Daily Mail"Fenomenale... Così bello da togliere il fiato" Booklist"Grandioso: un'emozione, una potenza e un incanto unici" The Guardian
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Insalate di matematica. Trentuno pezzi facili su arte, design e architettura
Alpha Test, 11/02/2026
Abstract: Finalista Premio Asimov 2026 per l'editoria scientifica divulgativa.Questa affascinante antologia svela le nascoste applicazioni numeriche o geometriche che regolano pittura, architettura, design, musica, ma anche vita di famiglia, sport, strade e curve.Se le opere di Gaudí suscitano in noi tanta meraviglia è anche per l'uso di linee e superfici con precise caratteristiche matematiche. Se riconosciamo uno stesso accordo musicale a tutte le frequenze è perché il nostro orecchio funziona per logaritmi. Se il raso ci sembra un tessuto di particolare eleganza è per i vincoli matematici che ne legano trama e ordito...Queste e moltissime altre curiosità matematiche compongono una collezione di brani leggeri e godibili che saprà soddisfare i gusti più vivaci e originali.
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An urgent call. Laudato si' and indigenous wisdom in Oceania
Castelvecchi, 11/02/2026
Abstract: Beautiful, vast, encompassing over a third of the Earth's surface, Oceania has become one of the planet's most vulnerable regions due to climate change. This ecological crisis is both ethical and theological, raising unprecedented questions about how we understand our Earth as a continuing gift from the living God – Creator Spirit. This book brings together the results of listening to the voices of people in Oceania about their deepest concerns. It was made possible by Pope Francis's attention to ecology and the peripheries, starting with the respect for ancient wisdom which had largely been disregarded after colonial settlement, yet preserved by Indigenous peoples to this day despite much suffering. This wisdom can now teach us how, together, we can save our common home.
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Negoziare il non negoziabile. Come risolvere i conflitti più emotivamente carichi
ROI Edizioni, 11/02/2026
Abstract: Quando una negoziazione diventa davvero difficile, non è più una questione di argomenti migliori o di compromessi più intelligenti. È perché, sotto la superficie, sono in gioco l'identità e i valori, ciò che dà senso a chi siamo. È lì che le trattative si bloccano, le relazioni si spezzano e ogni tentativo razionale fallisce. In Negoziare il non negoziabile Daniel Shapiro affronta i conflitti che sembrano senza via d'uscita: quelli in cui non si discute solo di interessi, ma di appartenenza, dignità, rispetto. Dai rapporti di coppia alle dinamiche aziendali, dai conflitti tra gruppi alle crisi politiche e sociali, Shapiro mostra perché, quando sentono minacciata la propria identità, anche le persone più lucide finiscono intrappolate in spirali emotive distruttive. Basandosi su oltre venticinque anni di ricerca, esperienze sul campo e lavoro con leader internazionali, l'autore propone un metodo originale e concreto per riconoscere le forze invisibili che alimentano lo scontro e imparare a disinnescarle. Un approccio che integra psicologia e tecniche avanzate di negoziazione per uscire dall'impasse quando tutto sembra perduto, per ricostruire legami, ristabilire fiducia e aprire possibilità dove prima c'erano solo muri.
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Gli ultimi giorni dell'Impero asburgico (1914-1920)
LEG Edizioni, 31/03/2023
Abstract: Costruito sulle macerie dell'Europa napoleonica, e poi riformato nel 1867 per conferire all'Ungheria un ruolo di maggior peso, l'Impero austro-ungarico del 1914 poteva sembrare, all'apparenza, una delle potenze più solide del continente. Tuttavia, era ormai un regime "all'antica", e infatti aveva ancora l'ambizione di federare e tenere sotto il suo impero molti popoli eterogenei. La maggioranza dei tedeschi e degli ungheresi governava i destini degli slavi (cechi, polacchi, sloveni, croati, ecc.), dei rumeni e degli italiani – che, per di più, mal sopportavano questa convivenza forzata. Così, con il pretesto dell'assassinio del suo principe ereditario Francesco Ferdinando, il vecchio imperatore Francesco Giuseppe si fece trascinare in guerra insieme alla Germania. Diviso tra diverse nazionalità, religioni antagoniste, una vera e propria torre di Babele di lingue e culture, l'impero non poteva reggere lo shock. Cinque anni dopo l'attentato di Sarajevo, cinque nuovi Paesi, fondati sul principio delle nazionalità, verranno alla luce e rimpiazzeranno la Duplice Monarchia. Nella stessa Austria, divenuta anch'essa uno Stato, il giovane imperatore Carlo I, succeduto a Francesco Giuseppe nel 1916, dovrà così arrendersi alla fine di un'epoca. Jean-Paul Bled, considerato il massimo esperto francese sulla storia dell'Austria-Ungheria, racconta nel dettaglio l'agonia di una monarchia che non ha saputo adattarsi ai nuovi tempi, nonostante i poteri e le ricchezze acquisiti nel corso del tempo. Un'importante pagina della storia europea viene qui magistralmente raccontata nella sua interezza.
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La guerra russo giapponese. 1904-1905
LEG Edizioni, 28/04/2023
Abstract: Lo scontro tra Impero giapponese e Impero russo scoppiò mentre le due potenze stavano affrontando un processo di mutamento. La guerra per la contesa della Manciuria e della Corea, Paesi nei quali si combatté, provocò un'accelerazione di tale moto in maniera del tutto irreversibile e imprevedibile. Il Giappone, da poco uscito proprio dalla fase feudale, si stava finalmente avviando a divenire una grande potenza asiatica; viceversa in Russia si iniziava a manifestare una crescente opposizione al regime zarista che sfocerà nella rivoluzione del 1905, prodromo di quella ben più drammatica del 1917 e della successiva guerra civile. Il conflitto russo-giapponese del 1904-1905 si rivela particolarmente importante anche per comprendere le dinamiche e le problematiche strategiche e tattiche che saranno proprie delle guerre mondiali successive. Il conflitto sembra fare da spartiacque con le esperienze belliche precedenti segnando un punto di svolta nella storia militare. Così, se rimanevano validi i principi della guerra ottocentesca, con divise sgargianti, attacchi a ranghi serrati ed estremo senso dell'onore, questi dovettero fare i conti con la modernità e i suoi potenti mezzi di distruzione. La guerra ebbe all'epoca una risonanza globale, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione (telefono e radio). La comunicazione di massa fu dunque una caratteristica di questa guerra a cui si aggiunse la nuova capacità industriale di condurre il conflitto su una scala senza precedenti. In conclusione il libro si pone lo scopo di gettare un nuovo sguardo su un conflitto oscurato dalle successive guerre mondiali, ma che per un decennio (1904-1914) fu invece considerato il più importante evento militare per uomini, mezzi e strategie impiegate.
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Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia
LEG Edizioni, 22/11/2024
Abstract: S.L.A. "Slam" Marshall fu un veterano della Prima guerra mondiale e uno storico delle operazioni durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1947 fece sussultare il mondo militare e civile quando dichiarò che, in una compagnia di fanteria media, non più di un soldato su quattro sparava effettivamente le proprie munizioni mentre entrava in contatto con il nemico. Le sue considerazioni si basavano su interviste condotte immediatamente dopo i combattimenti durante il secondo conflitto mondiale, sia in Europa che nelle zone di guerra del Pacifico. Per rimediare a questo squilibrio, Marshall propose di attuare delle modifiche all'addestramento di fanteria per garantire che i soldati americani, nelle guerre future, riuscissero a fare fuoco sul nemico con maggior successo. I suoi studi condotti durante la guerra di Corea dimostrarono che gli spari furono più che raddoppiati rispetto alla Seconda guerra mondiale. Ma, soprattutto, in questa riedizione di un classico della Seconda guerra mondiale, emerge il volto più crudele della guerra e il testo si trasforma in un inno ai valori della pace.