Trovati 855240 documenti.
Trovati 855240 documenti.
[S.l.] : [s.n.], [1982?]
Milano : O barra O, 2013
Agli estremi dell'Occidente
Abstract: In questo libro, i migranti, figure emblematiche della contemporaneità, ci conducono a esplorare la condizione urbana attuale: il loro abitare sradicato diviene lo spunto per pensare al progetto di una città che voglia intercettare la domanda di abitabilità del presente; il loro sguardo estraniato diventa l'indizio per scoprire forme di relazione con lo spazio dove il significato attribuito ai diversi luoghi definisce i contorni di un'appartenenza di nuovo genere. Attraverso 100 mappe di Milano disegnate da altrettanti migranti 'al primo approdo' affiora e prende forma la geografia di una città pressoché sconosciuta a chi è residente stabile: una città che include, che attrae, che divide, che mette in relazione o che si fa temere, a seconda dei significati di cui si caricano i suoi spazi nell'osservazione di chi si disponga ad abitarli. In un contesto che rappresenta il laboratorio di cambiamenti più avanzato in Italia, viene attualizzato e applicato un metodo - quello introdotto da Kevin Lynch nell'Immagine della città - per studiare la percezione dell'ambiente da parte dei suoi abitanti. Un'esplorazione che consente a chi voglia leggere il mutamento di addentrarsi nella città in trasformazione, osservando quell'abitare senza abitudine che è specifico del migrante al primo approdo, e che potrebbe ora diventare la condizione etica della contemporaneità che tutti abitiamo. Prefazione di Patrizia Gabellini
Fuorigioco / Fabrizio Silei, Maurizio A. C. Quarello
Orecchio acerbo, 2014
Abstract: Primavera del 1938. La Germania nazista annette l'Austria. Per "festeggiare la riunificazione dei due popoli germanici" niente di meglio, e di più popolare, che una partita di calcio tra le due nazionali. A rovinare la festa uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Matthias Sindelar. Prima con un gol straordinario, poi con un clamoroso rifiuto
25. ed.
Einaudi, 2014
Abstract: Brecht rielaborò, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratto chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verità si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. La presente edizione offre un'ampia introduzione, che situa l'autore e l'opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficoltà linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d'ambiente e di costume.
Milano / [testi di Antonio Armano ... et al.]
Milano : RCS quotidiani, c2007
Le guide di DOVE ; 27
Milano : Libreria Scheiwiller, [2006]
Il corpo nella mente : adolescenza, disabilità, sport / Stefano Scarpa
Calzetti Mariucci, 2011
Fa parte di: Università
Abstract: L'adolescenza è il tempo nel corso del quale la persona sperimenta cambiamenti profondi sia nella propria conformazione fisica che nella realtà circostante. La disabilità - congenita o acquisita - può costituire un forte fattore di disturbo in questa fase di sviluppo, interferendo in modo incisivo sulla qualità di vita e di sviluppare una rappresentazione positiva di sé. L'identità corporea è una componente fondamentale dell'identità personale e, probabilmente, quella maggiormente a rischio di compromissione negli adolescenti con disabilità motoria, che sperimentano su se stessi gli effetti devastanti della menomazione fisica, con le relative implicazioni psico-sociali. Il volume tratta il tema dell'identità corporea nelle persone con disabilità motoria nel periodo dell'adolescenza e della giovinezza, con particolare riferimento al ruolo della pratica sportiva. Il testo è suddiviso in due parti. La prima di carattere prevalentemente teoretico, dove vengono esposti i fondamenti filosofici e psicologici, il razionale esistente e le ricerche empiriche precedentemente condotte sul tema in oggetto. Nella seconda parte viene esplicitata una ricerca condotta dall'autore su tutto il territorio nazionale e che ha coinvolto circa 1200 adolescenti e giovani. Uno dei risultati fondamentali della ricerca è l'evidenza che la pratica sportiva contribuisce a sviluppare un concetto positivo della propria corporeità e delle proprie abilità motorie nelle persone con disabilità motoria.
Smile / Raina Telgemeier ; colorazione immagini di Stephanie Yue
Il Castoro, 2014
Abstract: Raina inizia con tranquillità le medie. Ma una sera, mentre torna a casa, succede l'imprevisto: inciampa, cade e si rompe i due denti davanti. Un dramma! Comincia così una lunga serie di sedute dal dentista, operazioni e apparecchi di ogni tipo - denti finti inclusi. La vita però continua, e c'è tanto altro: la scuola, le amiche, i ragazzi, il disegno. Dalla prima media all'inizio della scuola superiore, Raina scopre il suo talento, trova dei veri amici... e torna a sorridere. Con e senza apparecchio! Età di lettura: da 11 anni.
La Gam è un giardino : guida al fior fiore della Galleria d'Arte Moderna
Milano : GAM : Comune di Milano, [2013?]
Ori e argenti dell'Italia antica : Milano, Palazzo Reale, gennaio-marzo 1962
[S.l.] : [s.n.], stampa 1962 (Torino : F.lli Pozzo-Salvati-Gros Monti)
Cinisello Balsamo : Silvana ; [Torino] : Intesa San Paolo, 2013
Santa Maria presso San Satiro / Giorgio Lise
[Milano] : Banca agricola milanese, c1974
Milano : Edizioni dell'Ente manifestazioni milanesi, 1968
Il sederone dell'orso Babà / [Steve Smallman & Emma Yarlett]
DeAgostini, 2014
Abstract: Boba è un orso speciale. È dolce, simpatico e sempre disponibile ad aiutare tutti, ma ha un enorme, ingombrante sederone. Occupa tutto il divano, rompe i regali, fa uscire tutta l'acqua dalla piscina... Un vero disastro! Ma è lui che interviene a sorpresa per salvare gli amici dalla terribile Volpe.
Gli sport / [Neil Morris ; traduzione dall'inglese di Annalisa Pomilio]
Novara : De Agostini, [2006]
Divertiamoci a imparare
Bernardino Luini e i suoi figli / / a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
Milano : Officina libraria, 2014
Abstract: “Chi dice Luini dice Lombardia” suona un vecchio adagio critico, tuttavia non privo di verità. Infatti i numerosi dipinti di Bernardino Luini hanno rappresentato per secoli una sorta di identità figurativa della regione, quasi un basso continuo. In una manciata d’anni all’alba del Cinquecento, l’artista ha messo a punto – trasformando in accademismo le inquietudini e le ambiguità sentimentali di Leonardo – una formula espressiva di enorme successo devozionale. La fama di Luini raggiunse il culmine nel corso del XIX secolo, incontrando i gusti dell’Europa romantica, con un’ampia diffusione delle sue opere, vere o presunte, in giro per il mondo. Intanto gli scrittori, da Stendhal a Ruskin, ne celebravano le qualità. Questa moda, che contagia strati diversi della società, subisce una battuta d’arresto all’aprirsi del Novecento. Solo negli ultimi decenni del secolo trascorso, si avvia un nuovo tipo di interpretazione del pittore, che la mostra intende mettere alla prova. Luini, prima di raggiungere il punto di stile che gli garantirà per secoli la notorietà, ha una gioventù sperimentale e vagabonda. Calato dalla sponda magra del Lago Maggiore a Milano nei primissimi anni del Cinquecento, lascia quasi subito la capitale del ducato, e i suoi linguaggi figurativi (da Bergognone a Leonardo), per recarsi verso Est, nel Veneto felice, a verificare altre scelte d’espressione, in parallelo al crescere di Lorenzo Lotto. Il rientro a Milano avviene prima del 1512, quando – con la Madonna affrescata all’abbazia di Chiaravalle – sono poste le premesse dello stile che sarà suo per l’intera esistenza, conclusa nel 1532. Un classicismo moderato e comunicabile, che ha gettato dietro le spalle le asprezze intellettuali del Bramantino, alla ricerca di una nuova leggibilità, in sintonia con istanze di rinnovamento della chiesa. Quasi un Raffaello della Lombardia. Mostra Bernardino Luini e i suoi figli.
Milano : Officina libraria, 2014
Abstract: “Chi dice Luini dice Lombardia” suona un vecchio adagio critico, tuttavia non privo di verità. Infatti i numerosi dipinti di Bernardino Luini hanno rappresentato per secoli una sorta di identità figurativa della regione, quasi un basso continuo. In una manciata d’anni all’alba del Cinquecento, l’artista ha messo a punto – trasformando in accademismo le inquietudini e le ambiguità sentimentali di Leonardo – una formula espressiva di enorme successo devozionale. La fama di Luini raggiunse il culmine nel corso del XIX secolo, incontrando i gusti dell’Europa romantica, con un’ampia diffusione delle sue opere, vere o presunte, in giro per il mondo. Intanto gli scrittori, da Stendhal a Ruskin, ne celebravano le qualità. Questa moda, che contagia strati diversi della società, subisce una battuta d’arresto all’aprirsi del Novecento. Solo negli ultimi decenni del secolo trascorso, si avvia un nuovo tipo di interpretazione del pittore, che la mostra intende mettere alla prova. Luini, prima di raggiungere il punto di stile che gli garantirà per secoli la notorietà, ha una gioventù sperimentale e vagabonda. Calato dalla sponda magra del Lago Maggiore a Milano nei primissimi anni del Cinquecento, lascia quasi subito la capitale del ducato, e i suoi linguaggi figurativi (da Bergognone a Leonardo), per recarsi verso Est, nel Veneto felice, a verificare altre scelte d’espressione, in parallelo al crescere di Lorenzo Lotto. Il rientro a Milano avviene prima del 1512, quando – con la Madonna affrescata all’abbazia di Chiaravalle – sono poste le premesse dello stile che sarà suo per l’intera esistenza, conclusa nel 1532. Un classicismo moderato e comunicabile, che ha gettato dietro le spalle le asprezze intellettuali del Bramantino, alla ricerca di una nuova leggibilità, in sintonia con istanze di rinnovamento della chiesa. Quasi un Raffaello della Lombardia. Mostra Bernardino Luini e i suoi figli.