Trovati 15909 documenti.
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Erba : Gruppo folcloristico città di Erba "I Bej", 2016
La porta rossa : 70 anni di Casa della Cultura tra storia e storie / Ferruccio Capelli
Milano : Casa della Cultura, c2016
Medioevo vissuto : : studi per Rinaldo Comba fra Piemonte e Lombardia
Roma : Viella, 2016
I libri di Viella ; 221
Un secolo azzurro : : cent'anni di Italia raccontati dalla nazionale di calcio / / di Alfio Caruso
Nuova ed. aggiornata
Milano : TEA, 2016
Saggistica
Abstract: Edoardo Agnelli che nel 1925 spiega a Mussolini come l'apertura nel campionato di calcio ai figli degli espatriati in America possa costituire il primo passo della futura espansione politica: comincia l'epopea degli oriundi. Il duce che interviene per garantire alla nazionale i favori di un arbitro svedese, fascista, designato per dirigere (caso unico nella storia) la semifinale e la finale del mondiale 1934. L'assoluta sicurezza di Pozzo nel guidare gli azzurri allo stesso modo in cui aveva guidato gli alpini nelle trincee della prima guerra mondiale. La seconda vittoria nel mondiale 1938 che apre la strada alle infami leggi razziali. Il secco 3-0 dell'Ungheria sull'Italia nel 1953 utilizzato dal PCI di Togliatti per magnificare, in vista delle elezioni, la superiorità della società comunista su quella occidentale. Gli intrighi della P2 per assicurare alle tv di Berlusconi la trasmissione del Mundialito in Uruguay. L'ascesa politica del Cavaliere favorita dai trionfi del Milan. Sono soltanto alcuni episodi e retroscena che hanno accompagnato cent'anni di storia patria (dal 1910 al 2010) raccontati dall'osservatorio della squadra azzurra di calcio. Alfio Caruso descrive l'inestricabile intreccio che ha legato il pallone alla realtà politica, sociale, culturale del nostro Paese. Un'epopea che ha avuto il merito di tenere unita la Nazione persino nei suoi periodi più bui. Fra trionfi, sconfitte, sospetti, delusioni, la favola del calcio continua.
Nuova ed. ampliata
Milano : Guerini, 2016
Abstract: Proprio considerando le difficoltà tradizionali, rese più acute per una vicenda relativamente breve nel tempo, ma di per sé così intensa come la Rivoluzione francese, il saggio di Vovelle può rivelarsi davvero un capolavoro. Nelle prime quarantacinque pagine si ha già la storia abrégée della Rivoluzione. Tutti gli avvenimenti e le svolte fondamentali: ma non seccamente esposti in una serie arida, già invece calati nella significanza politica, civile, sociale che li contraddistingue. L'analisi particolare verrà nei capitoli seguenti. Ma intanto la spinta e la direzione essenziali che muovono il grande rivolgimento sono indicati nei loro caratteri peculiari: contro il feudalesimo, contro la società di ordini, che ha al sottofondo la crescente contrapposizione delle classi, contro l'assolutismo del potere monarchico. [...] Infine, in poche pagine, anche in una sintesi generale, Vovelle non trascura di tratteggiare la rivoluzione delle mentalità nella vita quotidiana, cercando di rilevare i caratteri eminenti della maniera di vita dei ricchi e dei poveri, dei modi di vestire, dei gusti verso le feste e gli spettacoli, dei rapporti fra padri e figli, mariti e mogli, della condizione della donna in generale. [...] Un piccolo libro denso di fatti e di pensieri, che mostra in modo esemplare come la vera storia sia ancora e sempre quella del concorrere di forze sociali, economiche, istituzionali, civili, culturali, religiose ecc. (dalla Prefazione di Furio Diaz)
Milano : Mursia, 2016
Interventi
Abstract: Carceri sovraffollate, invivibili per detenuti e lavoratori. Il problema giace irrisolto da decenni sui tavoli della politica nonostante svariati e spesso improvvisati tentativi di soluzione. Non si può affrontare il problema carceri se non si affronta una visione sistemica che tenga conto di tutti gli aspetti normativi, architettonici, finanziari, sociologici e politici. Questo nuovo testo, che fa seguito a L'universo della detenzione pubblicato nel 2011, affronta il problema con una visione d'insieme grazie all'apporto multidisciplinare. Al centro c'è la progettazione architettonica, la pietra come elemento determinante della qualità della pena. Un contributo per studiosi e professionisti che operano nel mondo penitenziario, che offre nuovi punti di vista, suggerimenti e analisi per ripensare l'esecuzione penale.
Da Boccaccio al Novecento / / Marco Ballarini
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2016
Fontes Ambrosiani. Nova series ; 7
Abstract: Esiste un territorio ricco di suggestioni in cui letteratura e religione si incontrano: a questo allude il titolo del volume, Lo Spirito e le lettere, che si propone di indagare la fecondità del rapporto - spesso inesplorato tra teologia e produzione letteraria. Dalle prospettive bibliche in Boccaccio al tema della passione nel '700 fino alle suggestioni montaliane, il doppio filtro dell'interpretazione teologica e letteraria consente di comprendere appieno il significato profondo di questi testi e di coglierne maggiormente il fascino.
Casa Savoia nella storia d'Italia / / Luigi Salvatorelli ; introduzione di Gabriele Turi
Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2016
Civitas ; 18
Abstract: 'Casa Savoia nella storia d'Italia' e non l'Italia nella storia dei Savoia: sin dal titolo di questo opuscolo Salvatorelli si propose di correggere una prospettiva che troppo a lungo aveva condannato gli italiani a pensarsi in una posizione di minorità. Uno scritto che - nel ricostruire i momenti salienti di tali rapporti fino alla collusione col fascismo e alla fuga del re davanti al disfacimento dello Stato - voleva anche essere pamphlet politico in vista del referendum allora imminente tra monarchia o repubblica: Al popolo italiano sta il decidere se esso intenda considerarsi inferiore agli altri popoli europei: un 'corpus vile' su cui sia lecito compiere qualsiasi più disastroso ed avvilente esperimento, ricevendone gli autori di questo quietanza e conferma, e cioè autorizzazione a ricominciare.
Breve storia di Bisanzio / Marco Di Branco
Roma : Carocci, 2016
1Quality paperbacks ; 482
Le dee di Olimpia / / Francesco Gallo
Roma : Ultra, 2016
Ultra sport
Abstract: Sin dalla prima edizione dei Giochi di Atene del 1896, i movimenti femministi europei avevano denunciato l'assenza di competizioni dedicate alle donne. La prima Olimpiade fu, di fatti, tutta al maschile. Ma riuscì a far parlare di sé la greca Starnata Revithi che, nonostante il gran rifiuto del barone Pierre de Coubertin, decise di percorrere ugualmente lo stesso tragitto degli uomini nella gara più impegnativa: la maratona. Corse per più di quaranta chilometri e impiegò solo un'ora in più del campione. Con il passare degli anni il CIO iniziò ad ammorbidirsi sulla spinosa questione e fece alcune concessioni che avevano però tutta l'aria di essere una sorta di contentino. Ebbero occasione di partecipare ai Giochi di Parigi e poi di Londra solo alcune tenniste, golfiste e tiratrici con l'arco. Furono appena ventidue le fortunate degne di tale concessione. Non una di più, raccomandò il barone. Dopo l'inizio della Prima Guerra mondiale, la situazione cambia radicalmente. Le donne sostituiscono gli uomini impegnati al fronte in tutti i campi di loro competenza e lo sport raccoglie immediatamente questa eredità. Da quel momento il numero delle donne alle Olimpiadi comincia a crescere, edizione dopo edizione, fino al 1984 - a Los Angeles - dove la percezione generale sulle donne nello sport si modifica definitivamente. Dal momento in cui viene concessa loro pari dignità ecco che molto spesso stabiliscono record superiori a quelli degli uomini, dal nuoto alla maratona...
Milano : Mursia, 2016
Storia, biografie, diari. Biografie
Abstract: La storia ci ha tramandato numerose testimonianze della passione di Napoleone Bonaparte per gli scacchi e persino la trascrizione completa di tre sue famose partite. Ma furono giocate davvero, o si tratta di falsi ben congegnati? La ricerca di una risposta diventa così l'occasione per ricostruire una sorta di biografia scacchistica di Bonaparte; per riflettere sui rapporti tra la politica del tempo, l'arte militare e gli scacchi; per indagare e raccontare vicende misteriose e intriganti come quella dell'affare d'Enghien o dell'Automa di Kempelen. L'autore, in queste pagine, tratteggiando un'impagabile galleria di ritratti storici, sfata consolidati luoghi comuni e offre sorprendenti risposte ad antiche o mai poste domande. Una lettura per gli appassionati di storia e di Napoleone, per i cultori degli scacchi, per gli amanti della saggistica.
La strada del ritorno è sempre più corta : romanzo / Valentina Farinaccio
Mondadori, 2016
Abstract: L'estate in cui Vera ha cinque anni è una girandola di avventure. Vera è sfacciata e sognatrice: gioca a nascondino con l'amico immaginario Ringo Starr e da grande vuole fare la camionista, come il nonno, per scoprire dove finiscono tutte le strade del mondo. Oltre ai capelli rossi – della stessa tinta con cui i bambini colorano i cuori – ha ereditato dal papà libraio la passione per le storie: riempie pile di fogli di una scrittura immaginaria per raccontare favole di calzini parlanti e piante grasse dimagrite. Quella dei suoi cinque anni è anche l'ultima estate che trascorre insieme al padre Giordano. Oggi Vera ha trent'anni, ed è una celebrità della tv: inventa oroscopi irriverenti e graffianti, specie per i nati dello Scorpione, segno zodiacale dell'ex fidanzato che l'ha appena lasciata, mettendola di colpo davanti a tutte le sue fragilità. Perché Vera è cresciuta senza un genitore, ed è come se fosse a metà: ha avuto in dotazione un solo braccio e un solo orecchio, una sola gamba e un solo occhio, e ha riempito tutto quel vuoto di sarcasmo e finta imperturbabilità. Di suo padre non sa nulla: la madre Lia, credendo di proteggerla e di proteggersi, ha preferito dimenticare. Ma quando riceve un centinaio di pagine scritte da Giordano durante gli ultimi mesi di vita e che parlano proprio di lei, dell'eccentrica Lia che si è ribellata alle leggi ancestrali della provincialissima Campobasso, e della nonna Santa, che ha consacrato la propria vita ai figli, Vera è investita da una sfida: il libro è senza finale. Lei adora gli inizi e odia la responsabilità della fine, eppure è la sola che potrebbe completarlo, è un'occasione unica per incontrare tra le pagine quel padre mancato, e per capire cosa accadde quell'estate in cui tutto è cambiato. La strada del ritorno è sempre più corta è un romanzo pieno di luce e di ironia, che racconta l'amore, la perdita e la trasformazione.
A caccia di draghi : la conquista delle Alpi / Fergus Fleming ; traduzione di Daniele Francesconi
[Castel Gandolfo] : Castelvecchi, 2016
Storie
Abstract: Qui draghi era l'indicazione che spesso le antiche mappe riportavano negli spazi vuoti riferiti alle Alpi. Spaventose eppure affascinanti, erano considerate luoghi paurosi popolati da creature mostruose e malvagie. Si dovrà aspettare la fine del XVIII secolo perché avvenga il primo tentativo di ascensione al Monte Bianco, e altri anni ancora per il raggiungimento della sua piatta e spettrale cresta ventosa. Fergus Fleming ripercorre qui la storia della loro conquista fino ai nostri giorni, sottolineandone le implicazioni scientifiche e sociali e ritraendo con maestria e humour i profili dei grandi pionieri, anche nei loro aspetti più debolmente umani: uomini e donne eroici ma dominati a volte da gelosie, rivalità, manie e ossessioni, personaggi bizzarri che compongono una vicenda straordinaria dalla trama spesso a tinte fosche.
Roma : Carocci, 2016
Ambiente, società, territorio ; 18
Abstract: Il volume intende affinare, condividere e mettere a disposizione della comunità scientifica e scolastica strumenti operativi e indicazioni concrete per la didattica congiunta della storia e della geografia, due discipline il cui connubio risale alle loro stesse origini. Le ipotesi didattiche e le riflessioni offerte nel libro esplorano alcuni modi di costruire l'unità di spazio e tempo (cronotopo) e si soffermano sulla concretezza degli oggetti geografici, entrando nelle forme della discorsività e nei presupposti da cui partono l'osservazione e l'analisi. L'obiettivo formativo è di radicare forme del sapere aperte alla pratica di interrogarsi sul mondo.
L'arte e il mestiere : : l'attore teatrale dall'antichità ad oggi / / Luigi Allegri
Roma : Carocci, 2016
Aulamagna ; 1
Abstract: Una storia dell'attore di teatro, prevalentemente nell'ambito della cultura occidentale. Una storia in cui si trovano, nella loro esemplarità, i grandi protagonisti - da Tespi a Molière, da Eleonora Duse a Dario Fo -, ma che vuole essere più una storia del ruolo dell'attore nella società e nei meccanismi dello spettacolo delle diverse epoche e culture, una storia delle poetiche d'attore, degli stili recitativi, delle estetiche, delle tecniche. Con un'impostazione didattica ma rigorosa, in grado di dar conto più delle ragioni che delle storie personali, più delle estetiche e del contesto sociale che dei singoli fenomeni. Il volume è diviso in due parti, un profilo storico che disegna le forme della recitazione dall'attore greco a quello contemporaneo, e una seconda parte, in cui si tracciano le linee di alcuni percorsi trasversali, di alcuni nodi che attraversano tutta la storia dell'attore.
Fumetto italiano : cinquant'anni di romanzi disegnati / a cura di Paolo Barcucci, Silvano Mezzavilla
Ginevra ; Milano : Skira, [2016]
La Resistenza e la lotta di liberazione a Cantù / Paola Mauri
2. ed.
Cantù : Associazione nazionale partigiani d'Italia, sezione Mariano Comense-Cantù : Circolo ARCI Virginio Bianchi, 2016
Bianconeri : Juventus story / Marco e Mauro La Villa
Milano : Rizzoli, 2016
Abstract: Costruito con un sapiente mix di immagini esclusive, interviste ai nomi più illustri del calcio mondiale, materiali inediti provenienti dagli archivi privati della società, Bianconeri. Juventus story, tratto dal documentario omonimo di Marco e Mauro La Villa, racconta la storia ufficiale del club. È anche un viaggio attraverso le fasi salienti che hanno contribuito a costruire il sogno della Juventus fino alla conquista della terza stella; al contempo rivela la storia d'amore, intima e appassionata, tra la squadra e una famiglia che ha fatto la storia d'Italia e della sua industria. I tifosi ritroveranno in queste pagine alcuni dei momenti più emozionanti, intensi, drammatici e trionfali dell'avventura bianconera: dall'acquisto segreto di Platini alla tragedia dello stadio HeyseI di Bruxelles, dall'arrivo di Roberto Baggio all'era Lippi, dalla retrocessione in serie B alla straordinaria stagione che ha portato allo scudetto 2016. Prefazioni di Gianluigi Buffon e Lapo Elkann.
Gli imperi del Medioevo : da Carlo Magno alla caduta di Costantinopoli / Ludovico Gatto
Roma : Newton Compton, 2016
I volti della storia ; 364
Abstract: Nel 476 d.C. cadde l'Impero Romano d'Occidente ed ebbe così termine l'estrema fase della vita imperiale contraddistinta dalla presenza di sovrani che rivestirono di aspetti cristiani l'intima struttura dello Stato pagano. Fra il VIe l'VIII secolo, però, la tradizione dell'antico Impero si mantenne viva e rappresentò con la Chiesa uno dei principi universali che guidarono Roma e l'Occidente. Nell'800 l'Impero rinacque poi con Carlo Magno e i successori e, sotto contenuti politici differenziati e dinastie diverse - Ottoni, casa di Franconia, Svevi, casato di Lussemburgo e di Boemia -, giunse fino a Massimiliano d'Asburgo, il cui nipote Carlo V ebbe in sorte il premio di ravvivare, nel XVI secolo, la fiaccola imperiale. La stessa idea risultò scolpita alla base dell'Impero d'Oriente rimasto in vita per un millennio, sino al 1453, fondando a Costantinopoli la seconda Roma. Anche quella bulgara fu, a suo modo, una formazione imperiale. L'autore si domanda, quindi, quale sia stato lo spirito che animò questa istituzione, quali le condizioni ideali della sua nascita, che tipo di ordinamenti abbiano preso corpo, come sia stata fondata e a quali progressive trasformazioni sia risultata sottoposta.
Formigine : Infinito, 2016
Orienti ; 45
Abstract: C'era una volta la Jugoslavia, che dopo la prima guerra mondiale si chiamava Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi Regno di Jugoslavia. Il Paese passò attraverso una tremenda guerra di liberazione dagli invasori nazi-fascisti, che provocò molti lutti e sparse rancori mai sopiti. Nel 1947 nacque la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con il maresciallo Tito come presidente: uno Stato federale esistito fino al 1991, composto dalle repubbliche di Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Nel 1991 scoppia la guerra, che porta nell'Europa della fine del XX secolo i crimini contro l'umanità, lo stupro etnico, il genocidio, l'urbicidio, la fuga di milioni di profughi, per concludersi con una pace ingessata, cui è seguita una guerra umanitaria. Questa è la storia di quel Paese, anno per anno, giorno per giorno.