Trovati 855604 documenti.
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La storia di un matrimonio / Andrew Sean Greer ; traduzione di Giuseppina Oneto
Adelphi, 2011
Abstract: Crediamo tutti di conoscere le persone che amiamo: così Pearlie Cook comincia a raccontarci gli incredibili sei mesi che sono stati, per il suo matrimonio, una sorta di inesorabile lastra ai raggi X. Siamo nel 1953, in un quartiere appartato e nebbioso di ex militari ai margini di San Francisco, e tutto nella vita dei Cook parla ancora della guerra: la salute cagionevole di Holland, i ricordi tormentati di lei, le loro abitudini morigerate e un po' grigie. Una vita per il resto normalissima, come sottolinea la voce ammaliante di Pearlie - mentre la sua testa scoppia di pensieri che forse, via via che si disvelano, preferiremmo non ascoltare. Eppure li leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che lei, palesemente, ha intenzione di dirci proprio tutto. Perché, allora, ci sentiamo invadere da un'ansia arcana, da un senso di vertigine e di smarrimento, come davanti a certe atmosfere torve di Edgar Allan Poe? Non solo per il susseguirsi di colpi di scena che ci avvincono a ogni riga sino a condurci all'unico finale davvero imprevedibile. Non solo per l'uomo venuto dal passato, per la lettera che colpisce come un pugno, per i terribili segreti che si dischiudono a uno a uno... Sarà allora per la dolorosa lucidità con cui la narratrice riesce a indagare la distanza che separa ciascuno di noi dagli altri? O perché a ogni pagina ci chiediamo: come fa Pearlie a sapere tutte queste cose - di noi?
Regate di terra : romanzo teatrale / Paolo Montevecchi
Cesena : Il Ponte Vecchio, 2012
Cammei
Abstract: Ci sono giorni che pensi di essere sbagliato. Ecco, quei giorni servono per capire che ti stavi sbagliando. Quando una falsa querela per stalking poteva anche diventare l'arma più efficace per perseguitare una persona sottoponendola al massimo livello di stalking, rovesciando in questo modo la realtà dei fatti e trasformando artificiosamente la vittima perseguitata in stalker persecutore, dentro a un diabolico e lucidissimo gioco di specchi deformati e deformanti, narcisistico e malato, ma abilmente gestito da un vero e proprio stalker con gravi disturbi della personalità. Quando chi veniva accusato di stalking, tacciato di omosessualità, fatto passare per pazzo ed emarginato da tutti, poteva anche non essere né malato di mente, né omosessuale, né tantomeno uno stalker persecutore, ma purtroppo solo vittima di una persona misera e reo soltanto di essere stato un regatante di grandi mari e suo malgrado di terre poverissime, ma al tempo stesso e con fierezza, di essere stato realmente un vero amico.
Corraini, 2019
Abstract: Nel volume "Il design dei Castiglioni", a cura di Dario Scodeller, per la prima volta si abbraccia con un solo sguardo l'attività dei fratelli Livio, Pier Giacomo e Achille Castiglioni. Filo conduttore del libro è il rapporto di collaborazione fra i tre architetti e designer, che segnarono con il loro lavoro la storia del design italiano: i contributi inediti firmati da Dario Scodeller, Fiorella Bulegato, Elena Brigi, Daniele Vincenzi, Alberto Bassi e Alessandra Acocella si soffermano su numerosi temi, spaziando dai primi esperimenti alla creazione di progetti innovativi e oggetti divenuti icone del design. Tra le pagine, ricche di immagini d'archivio, vengono raccontati il ruolo dello Studio Castiglioni nella cultura del design, gli allestimenti per la Rai alla Fiera di Milano, il rapporto con l'imprenditoria ma anche con le avanguardie artistiche, l'importanza del "design anonimo" per la prassi progettuale. Non mancano i contributi personali di Piero, figlio di Livio, Giorgina, figlia di Pier Giacomo e Carlo, figlio di Achille, che gettano una luce familiare sui fratelli Castiglioni, raccontandone la quotidianità e sottolineando l'approccio giocoso e ironico che li accomunava.
Enigma Pinocchio : da Giacometti a LaChapelle
Firenze : Giunti, 2019
Abstract: Una mostra fiorentina propone una curiosa e originale rassegna di opere d’arte contemporanea legate a Pinocchio. La fortunata, diffusissima storia del burattino di legno è passata attraverso ormai un secolo e mezzo di interpretazioni, traduzioni e illustrazioni. Ma è nel Novecento che la sua immagine, con la sua complessità, la sua sfuggente identità, è arrivata a incrociare le arti visive, e questa mostra – di cui presentiamo qui il catalogo – per la prima volta ne rende conto, con opere di Venturi, Munari, Calder, Paladino, Ontani, Carpi, Barceló, Giacometti e molti altri.
Il sentiero del Viandante : da Lecco alla Val di Mello lungo il Lago di Como / Albano Marcarini
4. ed.
Ediciclo, 2021
Abstract: Il Sentiero del Viandante rappresenta uno dei tesori del lago di Como, uno dei più bei trekking in Italia. Più che altrove, su questa felice sponda di lago, si cammina per contemplare. Il percorso corre sulla sponda lecchese di manzoniana memoria, e si copre in più tappe, facendo capo alle stazioni ferroviarie per gite giornaliere o su B&B per un trekking continuativo. È un sentiero per tutti, che propone un vero balcone panoramico sul lago. Di sorprese ne dispiega ovunque: panorami, singolarità geologiche e botaniche, testimonianze della fede e capisaldi della storia, luoghi dell’immaginario popolare, ritagli di campi, casali, vigne e oliveti che compongono un quadro celebrato da poeti e scrittori. Si passa per Varenna e Bellano, si risale la Valtellina dopo aver aggirato le falde del Monte Legnone fra i castagneti e i classici ‘monti’, piccoli nuclei colonici, e si chiude nella Val di Mello, al cospetto dei ‘giganti’ delle Alpi Retiche.
La Comune / Louise Michel ; traduzione e cura di Chiara Di Domenico
2. ed.
Clichy, 2021
Abstract: Testo redatto nell'arco di un venticinquennio, rappresenta sogni e amarezze, passione e lutti, ideologia e sacrificio di un'epoca vissuta come "il prologo del dramma che cambierà le basi delle società umane. Un testo storico e simultaneamente intimistico, strutturato come narrazione corale, fatto di manifesti pubblici, scambi epistolari tra comunardi francesi e internazionalisti tedeschi, dispacci di guerra, documenti processuali e valutazioni personali dell'autrice.
L'Antonia : poesie, lettere e fotografie / di Antonia Pozzi ; scelte e raccontate da Paolo Cognetti
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: È la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose quella che Paolo Cognetti ha raccontato in questo libro, che scorre sotto i nostri occhi come un docufilm. Milano, la montagna e la scrittura sono le cose che sente di avere in comune con lei. La ragazza ha attraversato una manciata di anni del Novecento: la sua famiglia borghese l’ha imprigionata nel conformismo ma le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, come studiare all’università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Ha esplorato il mondo con desiderio ardente, ha esplorato sé stessa attraverso la fotografia e la poesia. Ha amato con sovrabbondanza e inesperienza, come i suoi pochi anni le hanno consigliato. La montagna è sempre statala sua maestra e il suo rifugio. Si chiama Antonia Pozzi ed è morta suicida nel 1938, ma qui rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un’esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un’artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso.
CCCP : cosmic communist constructions photographed / photographs and essay by Frédéric Chaubin
Koln : Taschen, 2017
Abstract: La bellezza del brutalismo sovietico Le rovine architettoniche dell'Unione Sovietica Nominato nel 2010 miglior libro sull'archittettura dall' International Artbook and Film Festival a Perpignan, in Francia, il volume Cosmic Communist Constructions Photographed del fotografo Frédéric Chaubin ci accompagna alla scoperta di 90 edifici situati in quattordici ex-repubbliche dell'Unione Sovietica. Secondo la definizione del fotografo, ciascuna di queste strutture è espressione della quarta epoca architettonica sovietica, il fenomeno di imborghesimento che avvenne tra il 1970 e il 1990, finora rimasto nell'ombra. A differenza degli anni '20 e '50 quest'epoca non è caratterizzata dalla nascita di "scuole" e correnti ufficiali. Gli edifici costituiscono un impulso disordinato dettato da un sistema in declino. Approfittando dello sfacelo della struttura monolitica, gli architetti si spinsero ben oltre il modernismo, optando per un ritorno alle radici oppure un'innovazione senza freni. Alcuni dei più audaci realizzarono progetti che nemmeno i costruttivisti avevano osato sognare (Druba Sanatorium a Yalta), altri diedero sfogo alla loro fantasia tramite tecniche espressioniste (Palazzo dei Matrimoni a Tbilisi). E ancora, gli edifici del campo di detenzione per minori, ispirati alle bozze di un prototipo di base lunare, rivendicano l'influenza suprematista (campo della gioventù Prometheus, Bogatyr). Fino ad arrivare all'"architettura parlante" tipica degli ultimi anni dell'URSS: un crematorio decorato con fiamme di cemento (Crematorium, Kiev), l'istituto delle scienze con il disco volante atterrato sul tetto (Istituto di ricerca e sviluppo, Kiev), la sede della vita politica che osserva la città come il Grande Fratello (Casa dei Soviet, Kaliningrad). In un calderone di stili e soluzioni bizzarre, questi edifici costituiscono le incredibili rovine di un sistema in ginocchio. Grazie alle peculiarità appartenenti a ogni regione, mettono inoltre in luce la vasta geografia dell'Unione Sovietica, nonché la sua fine imminente, le crepe nel sistema. Al tempo stesso, testimoniano le aspettative ideologiche dell'epoca, dall'ossessione nei confronti dello cosmo, fino alle speranze di riacquisire un'identità.
Edizioni dell'asino, 2020
Abstract: Si definiva un deragliatore, uno che lavorava per far saltare i binari di quei bambini che condizioni di vita opprimenti conducevano precocemente verso riformatori, case di rieducazione e manicomi. Educatore anomalo, defilato, antiaccademico, di impronta libertaria, Fernand Deligny ha lasciato molti scritti ma nessuno che intendesse “sistemare” la sua pedagogia. Quest’antologia ripercorre la prima metà della parabola “antipedagogica” di un grande, e in Italia pressoché sconosciuto, educatore e scrittore, che decise di passare la sua vita in mezzo a ragazzini disadattati, caratteriali, delinquenti, randagi e autistici. Educatore più per caso che per vocazione, Fernand Deligny (1913-1996) diventa maestro a venticinque anni, in una “classe differenziale” di Parigi. Nel 1939 viene assunto al Padiglione 3, l’ala riservata ai bambini del manicomio di Armentières, che lui cerca di “aprire” sperimentando tecniche dell’educazione attiva. Nel 1945 gli viene affidata una comunità per minori delinquenti a Lille. Dopo poco più di un anno, l’insofferenza verso il sistema educativo per “l’infanzia in pericolo morale” lo costringe a chiudere. Nei successivi quindici anni costruisce La Grande Cordata, una struttura per la presa in carico “in cura libera” di adolescenti caratteriali e delinquenti. Nel 1967, l’incontro con Janmari, adolescente “encefalopatico grave”, gli offre il pretesto per dare avvio al suo ultimo “tentativo”: una “zattera sui monti” delle Cévennes dove Deligny rimarrà fino alla morte, condividendo le giornate con ragazzini autistici e mutacici, ma senza alcun intento terapeutico o riabilitativo. “Pullulano attorno ai bambini in pericolo ‘morale’, delinquenti o disadattati. Subdoli partigiani di un ordine sociale marcio e ovunque in disfacimento, si affannano sulle vittime più colpite dal crollo: i bambini miserabili. Importuni e tenaci, si radunano come mosche e la loro attività ronzante e benefica camuffa il semplice bisogno di instillare in questa carne fresca i loro desideri d’obbedienza servile, di fiacco conformismo e di moralismo da strapazzo.”
Libro di furti : 301 vite rubate alla mia / Eugenio Baroncelli
Sellerio, 2021
Abstract: Le microbiografie scritte da Eugenio Baroncelli, in questo e nei volumi che lo precedono quasi a formare un’enciclopedia dei personaggi in miniature filosofico-letterarie, hanno la capacità di riunire in un gesto isolato, in un capriccio dell’attimo, in un’ironia della vita il racconto intero di un personaggio. Sono figure dell’immaginario (Proust, Marx o Emily Dickinson assieme al Vagabondo di Lilli; Fellini, Casanova, Messalina con Jenny la tartaruga terrestre; Nietzsche, Giuseppina Beauharnais e la creatura di Flaubert Emma Bovary), ritratte con esattezza grazie a un’erudizione enorme e divertita che scopre dove nessuno guardava, che ricorda ciò che chiunque considerava superfluo, che cataloga ciò che sembrava a tutti polvere o confusione. I tanti volti, che sfilano nella galleria varia e vivace di questo libro, sono riuniti assieme dal tema della «vita rubata». Il grande nel piccolo, questo criterio che guida la penna di Baroncelli, si ha anche nella duplicità di lettura che offrono i suoi brevi brani. Il piccolo fatto curioso che può dare stupore o sorriso, oppure una smorfia di dolore e ripugnanza, offre nelle sue frasi anche lo spazio di una meditazione.
Al telefono con Einstein / R. J. Gadney ; traduzione di Laura Serra
Salani, 2021
Abstract: Princeton, 1954. Mimi Beaufort, diciassette anni, compone per errore il numero di telefono di Albert Einstein. Ma, se è vero che 'la creatività è frutto del tempo sprecato', il fisico non ha affatto fretta di riagganciare e tra la giovane studentessa e il genio, ormai anziano e malato, nasce un'improbabile quanto sincera amicizia. Einstein comincia a raccontarle la sua vita: l'infanzia, gli amori, l'infelice e misteriosa vicenda della prima figlia, Lieserl, il lavoro all'ufficio brevetti di Berna. E così, un dialogo iniziato per sbaglio dà il la a un romanzo biografico completo e ben documentato, che ripercorre la vita scientifica - dalla teoria della relatività al Nobel - e quella privata, spesso controversa, del più grande scienziato del Novecento. Tanti documenti, stralci di corrispondenza, articoli di giornale, discorsi, e persino cartoline erotiche!, arricchiscono la narrazione e contribuiscono a disegnare un quadro estremamente sincero del fisico più famoso al mondo e a far emergere, come mai prima, l'uomo che c'è dietro il mito.
Il vento in faccia e la tempesta nel cuore / Sebino Nela ; con Giancarlo Dotto
Piemme, 2021
Abstract: Uomini come Sebastiano Nela, conosciuto e amato soprattutto dai tifosi della Roma col nomignolo di Sebino, pretendono una sola cosa da se stessi alla soglia dei sessant'anni: non avere vissuto invano. Ha accettato di scrivere la sua autobiografia a una sola condizione, raccontare Sebastiano con la scusa di raccontare Sebino. Mettersi a nudo come mai aveva fatto prima, prima di tutto a se stesso. "Picchia Sebino!" lo incitavano allo stadio: è arrivato il momento di raccontare come Sebastiano è stato picchiato. "L'incredibile Hulk", altro soprannome coniato dai tifosi adoranti, si strappa per l'ultima volta le vesti e si trasforma nell'opposto di un super eroe e, proprio per questo, in un eroe definitivo e definitivamente credibile. Le vittorie, ma soprattutto le sconfitte, gli applausi della gente e gli sfregi del destino, l'abbraccio dei tifosi e gli amori sfortunati, l'impeto e le debolezze, la salute prorompente e la malattia che lo spaventa, la gioia per lui impossibile da manifestare e le lacrime che non si vergogna di versare in pubblico. Sebastiano è uno strano impasto di uomo, gentile e selvaggio allo stesso tempo. In conflitto permanente con se stesso. Ha visto e vede la morte negli occhi, se ne frega dei convenevoli. "La partita più tosta, più ignorante della mia vita? Contro il tumore al colon, un nemico sconosciuto".
L'ultima cospirazione : romanzo / Steve Berry ; traduzione di Gianluigi Zuddas
Milano : TEA, 2019
Abstract: Cotton Malone, un ex agente operativo al servizio del Dipartimento di giustizia americano, si sta godendo la sua nuova vita a Copenaghen, dove gestisce una libreria antiquaria. Ma la tranquillità di un'esistenza appartata non è destinata a durare a lungo. Tutto comincia quando Cotton assiste a uno scippo ai danni del suo ex superiore, Stephanie Nelle, giunta in Danimarca per partecipare a un'asta di libri antichi. Cotton capisce subito che quella rapina non è casuale, anche perché il ladro muore subito dopo in circostanze misteriose. Malone allora segue Stephanie e scopre la ragione del viaggio della donna: acquistare un raro volume, che tuttavia la donna non riesce ad aggiudicarsi. A questo punto, Stephanie è costretta a rivelare a Malone la verità: sta seguendo una catena di indizi rinvenuti dal marito, uno studioso di esoterismo morto alcuni anni prima, e quel libro potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero del paesino francese di Rennes-le-Chateau e, di conseguenza, del mitico tesoro scomparso dei Cavalieri Templari...
Die richtige Taste: Johann Sebastian Bach / Achim Seiffarth ; illustriert von Fabio Visitin
[Genova] : Cideb, 2017
Hōzuki / Aki Shimazaki ; traduzione di Cinzia Poli
Feltrinelli, 2021
Fa parte di: Shimazaki, Aki. L'ombra del cardo / Aki Shimazaki
Abstract: La coraggiosa e determinata Mitsuko ha finalmente realizzato il suo sogno di aprire una libreria specializzata in volumi di arte e filosofia. Vive con la madre e Taro, il figlio meticcio e sordomuto, conducendo una vita riservata. Non ha ancora tagliato del tutto i ponti con un passato ingombrante: il venerdì infatti continua a lavorare in un locale lussuoso come entraîneuse, conversando piacevolmente con la sua clientela di intellettuali e uomini di cultura. Un giorno in libreria si presenta una signora dell’alta società insieme alla figlioletta coetanea di Taro. I due bambini fanno subito amicizia e la donna, dopo un primo acquisto di testi rari e costosi, cerca con insistenza Mitsuko per rivedere lei e il piccolo. Mitsuko, sempre sfuggevole e diffidente verso gli altri, alla fine accetta di incontrarla, scoprendo che, come lei, la donna custodisce un misterioso segreto. La suspense cresce in questo romanzo agile e scorrevole, dove la maternità, vissuta in passato da Mitsuko con tormento e contraddizione, è diventata un sentimento totalizzante che la lega indissolubilmente al figlio, per il quale è disposta a qualunque cosa. Mitsuko, figura materna commovente, delicata e grintosa insieme nell’intento di proteggere l’adorato figlio, si staglia nell’universo dei personaggi femminili che Shimazaki tratteggia sempre con sensibile e autentico realismo.
Lucio Dalla / Ernesto Assante e Gino Castaldo
Mondadori, 2021
Abstract: Aveva dita troppo corte per suonare il piano, non conosceva abbastanza la musica per comporre, aveva un fisico lontano da ogni canone, aveva collezionato insuccessi discografici, non aveva una cultura da intellettuale. Eppure è diventato uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana. Ernesto Assante e Gino Castaldo, due autorità del giornalismo musicale, hanno recuperato tutte le tracce e le note di Lucio Dalla per ricostruire il ritratto che non c'era, e che decisamente mancava, dell'artista nato il 4 marzo del 1943. Una biografia umana piena di musica, e una biografia musicale piena di vita. Popolarissimo eppure mai conforme, sempre in mostra eppure indecifrabile, amatissimo eppure senza amore, Lucio Dalla si muove in queste pagine con tutto il suo fascino e la sua imprevedibilità. Passando dalla canzone dei "parolieri" ai "poeti", dal jazz alla "canzonetta", dal pop di consumo al cantautorato, fino a una sorta di teatro musicale di profonda coscienza civile e politica, attraversa col suo modo buffo e beffardo la storia della musica italiana, con quell'aria da giullare stralunato con cui si permetteva di fare quel che gli pareva. E proprio la storia della musica italiana emerge in queste pagine, raccontata con ricchezza di aneddoti e intelligenza critica. Ma emerge soprattutto la figura di un artista unico e imparagonabile, un numero primo irriverente e libero, capace di andare contro tutto e tutti grazie al suo genio e alla sua caparbietà.