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Trovati 22 documenti.

Il fiume dell'oppio
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il fiume dell'oppio

Neri Pozza, 29/05/2012

Abstract: È il settembre del 1838 quando una terribile burrasca si abbatte sulla Ibis, la goletta a due alberi della "Benjamin Brightwell Burnham" in viaggio verso Mauritius con il suo carico di "coolie", di "delinquenti". Come un uccello mitologico in balia del vento, con il bompresso come un grande becco e le vele come due enormi ali spiegate, la Ibis resiste miracolosamente alla furia dell'uragano.Nel fracasso della tempesta, tuttavia, tra lampi, tuoni e marosi, una scialuppa si allontana lestamente dalla goletta. È una barca di fuggitivi e a bordo reca due lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro, e tre coolie che dovrebbero scontare la loro pena a Mauritius: Kalua l'ex lottatore strappato ai campi di papaveri indiani, Ah Fatt, il figlio di un ricco mercante di Bombay e di una donna cinese, Neel, il raja di Raskhali che ha sperperato la sua ricchezza, indebitandosi con i mercanti inglesi e finendo galeotto tra le stive della nave inglese.Qualche giorno dopo attracca a Mauritius un brigantino ridotto anch'esso male in arnese dopo una traversata segnata da disgrazie e trage­dia: il Redruth di Fitcher Penrose, il cacciatore di piante. A Port Louis, però, Fitcher ha di che rallegrarsi. Nel porto di Mauritius fa, infatti, bella mostra di sé uno dei più venerati orti botanici del mondo in cui hanno prestato la loro opera lo scopritore della buganvillea e quello del pepe nero.Chi, invece, non ha da essere lieto per nulla è Bahram Modi, il mercante Parsi partito da Bombay alla volta di Canton con la sua Anahita, un agile ed elegante vascello a tre alberi con la stiva di prua completamente piena di oppio. A meno di cento miglia a ovest della Grande Nicobar, il fortunale ha sorpreso la nave e l'intero carico di oppio si è sganciato. Bahram contava di arrivare presto a Fanqui-town, come veniva chiamata un tempo Canton, dove tutti lo conoscono come Barry Moddie , un uomo sicuro di sé e di enor­me successo appartenente alla ristretta schiera dei daaih-baan, i mercanti stranieri in buoni rapporti coi mandarini. Ora buona parte del prezioso carico è andata perduta e i venti di guerra già soffiano alla bocca del Fiume delle Perle, dove i vascelli inglesi attraccano sulle isole sparse nell'acqua che, come denti che sorgono dal mare, accolgono gigantesche navi e barche-granchio le quali, spinte da trenta remi, trasportano di soppiatto l'oppio nel cuore della Cina...Secondo romanzo della "trilogia della Ibis" dopo Mare di papaveri, Il fiume dell'oppio conduce il lettore nelle acque agitate dell'Oceano indiano allo scoppio del primo conflitto dell'oppio. Tra mercanti, soldati della Compagnia delle Indie orientali, coolie, marinai di tutte le razze e lingue e raja in rovina, Amitav Ghosh ricostruisce mirabilmente il mirabile incrocio di culture, guerre e naufragi da cui è sorta l'India moderna.

Diluvio di fuoco
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Ghosh, Amitav - Gobetti, Norman

Diluvio di fuoco

Neri Pozza, 06/11/2015

Abstract: È il 1840 a Canton e lopera del commissario Lin, inviato dallImperatore a porre fine al contrabbando delloppio per salvare le terre del Celeste Impero, ha già mutato il volto della città. Dellantica Fanqui-town, lenclave straniera, è rimasto poco o nulla. La factory britannica, un tempo ledificio più affaccendato e grandioso dellenclave, è chiusa e sbarrata, le verande deserte, le lancette dellorologio del campanile ferme. I mercanti inglesi sono stati espulsi; non prima, però, daver consegnato lintero carico celato nelle stive delle loro navi. Le confische imperiali cinesi, tuttavia, non passano affatto sotto silenzio a Londra. Troppo importante loppio per le casse della regina, e troppo grandi e innumerevoli le opportunità di profitto in quella zona del mondo, per non scatenare una guerra sotto linsegna della libertà di commercio.Gli uomini della Ibis ciurma, passeggeri e coolies si ritrovano nel cuore del conflitto sotto bandiere diverse, a rappresentare le opposte culture, tradizioni, costumi in gioco in quel confronto globale.Convinto che una spedizione britannica, favorita dal denaro dei mercanti, possa non soltanto generare enormi profitti, ma inaugurare anche un nuovo tipo di guerra in cui gli uomini daffari siano protagonisti a pieno titolo, il proprietario della Ibis, Mr Burnham, spedisce la goletta, carica doppio, nelle acque del Mar Cinese Meridionale. E nomina commissario di bordo lamericano Zachary Reid, risoluto nel suo nuovo compito al servizio degli inglesi, ma sempre ossessionato dal ricordo dellenigmatica Paulette Lambert.Neel, lex raja di Raskhali caduto in rovina e artefice di una rocambolesca fuga dalla Ibis in compagnia di un gruppo di detenuti, i famigerati coolies, sceglie, invece, la sponda opposta, e a Canton figura tra gli informatori di rilievo del commissario Lin, e del suo tentativo di dotare la marina del Celeste Impero di imbarcazioni adeguate al confronto con la potente flotta britannica. Perso ogni contatto col padre, Raju, il figlio di Neel, parte alla volta di Canton deciso a ritrovarlo e finisce arruolato come pifferaio nella Bengal Native Infantry, il corpo dei sepoy nelle cui fila milita, orgoglioso e impettito nella sua impeccabile divisa, lhavildar Kesri Singh, fratello di Deeti, la vedova ribelle. Il giovane lascaro Jodu, infine, convertitosi agli insegnamenti del Profeta, decide di combattere dalla parte degli infedeli che adorano idoli e animali piuttosto che di quelli che adorano macchine e bandiere.Capitolo finale dellepica trilogia della Ibis, con la sua imponente ricostruzione storica e il suo ritmo da avvincente romanzo davventura, Diluvio di fuoco mostra come la grande narrativa sia in grado di illuminare il senso più profondo degli eventi della Storia attraverso le vite e il destino di personaggi indimenticabili.Iraq, Afghanistan, narcos e libero mercato: in Cina, nel 1838, cera già tutto".Amitav Ghosh"Un capolavoro Diluvio di fuoco non è soltanto il frutto di unimmaginazione letteraria, ma anche lesercizio di una profonda e originale riflessione storica".Chris Clark"Il capitolo finale di una straordinaria trilogia".Guardian"Un grandioso splendido romanzo davventura, pieno di personaggi forti e variegati".Scotsman"Una lettura formidabile!".Times