Trovati 17598 documenti.
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La foresta-radice-labirinto / Italo Calvino ; illustrazioni di Nicoletta Ceccoli
Milano . Mondadori, 2024
Oscar junior
Abstract: Re Clodoveo ritorna dalla guerra ed è ansioso di rivedere la figlia Verbena, ma intorno alla sua città è cresciuta un'inestricabile foresta, e il re si ritrova a vagare in un labirinto di radici che sembrano rami, di rami che si confondono con le radici. E come lui si perdono la bella Verbena e il giovane Mirtillo, l'infedele matrigna e il ministro traditore, tanto che tornare a palazzo sembra impossibile, e bisogna cercarsi e inseguirsi alla luce delle torce, finché il mistero della foresta-radice-labirinto non verrà risolto... Torna, dopo vent'anni, la fiaba "dimenticata" di uno dei più grandi scrittori italiani: una storia singolare, complessa e affascinante che grandi e piccoli potranno leggere insieme. Età di lettura: da 9 anni.
In famiglia tutto bene / Cinzia Pennati
Sperling & Kupfer, 2024
Abstract: Le famiglie non sono mai quello che appaiono e Alma lo scopre tardi, dopo vent'anni di matrimonio con Albino e due figli, Alice e Achille. Pensava che bastasse essere una madre premurosa, una moglie attenta e devota per avere la vita che tutti le invidiano. Le era sempre sembrata una scelta naturale e scontata, che aveva visto fare a tutte le donne intorno a lei. Credeva si conquistasse così la felicità: mettendo al centro chi si ama. Ma la verità è che troppo spesso si è trovata ad arginare il dolore degli altri, senza considerare il proprio, ad ascoltare i bisogni degli altri, senza soddisfare i propri. Tutto cambia quando, una mattina come tante, dentro a gesti sempre identici, il soffitto di cristallo crolla e la travolge. Albino parte per un convegno di lavoro e non torna più, lasciandola senza una spiegazione. Da quel momento Alma va alla disperata ricerca di un perché, e per farlo, non solo deve mettere in discussione il suo matrimonio e il rapporto con i figli, ma anche il legame con il fratello e la madre. Durante questo viaggio, prima di negazione e poi di ritrovata consapevolezza, non saranno le amiche di sempre, Elsa e Valeria, a starle vicino ma due persone che non fanno parte del mondo rassicurante e ordinario che ha abitato fino a oggi. I segreti e le rivelazioni dolorose con cui dovrà fare i conti cambieranno per sempre il modo di guardare sé stessa e il mondo, perché non sempre in famiglia va tutto bene e le prime a farne le spese sono le donne
Cinema di sortilegi / Tommaso Ottonieri
Milano : La vita felice, 2024
Adamàs ; 6
Abstract: 'Cinema di sortilegi' arriva dopo il magnifico 'Geòdi' (2015) e sembra esserne naturale prosecuzione. La voce che si compone e fluisce in quest’opera prende parola Dal diluvio, così come si intitolava la prima parte della precedente raccolta. Tommaso Ottonieri raccoglie, fa proprio, il celebre monito «dopo di noi il diluvio» lanciato da Sanguineti in un intervento volto a chiarire il significato delle neoavanguardie in Italia. E Ottonieri è sicuramente il poeta che più di tutti riesce a dare forma linguistica alla condizione postrema di un soggetto immerso nella stratificazione dei segni e dei materiali, a scovare e muovere il sortilegio che si annida nel linguaggio. «Una città nasce dalla sua materia; dal profondo, sottopelle» troviamo scritto in uno dei preziosi passaggi del testo, a ribadire la relazione originaria tra corpo, terra, energie riposte (finanche alchemiche). Anche in questo lavoro si ha l’impressione che la prosa metrica sorga dentro i conglomerati e apra una via tra la sperimentazione e la lirica, quasi la scrittura sia un’incisione nella materia solida che ci appella dalle profondità di una cava per ricordarci quanto possa essere ancora viva, e ricca, la parola immersa nel magma solido di un mondo post apocalittico: 'Ti scrivo dal fondo d’una teca, dal cavo d’una conca, dal letto d’un’ampolla: seme d’osso o di schiuma, serrato qui nel riflesso rappreso dei secoli come insetto nell’ambra'. (Vincenzo Frungillo)
BEAT, 2024
Abstract: Chi non sogna di andare in Provenza, rilassarsi davanti a un buon bicchiere di vino e immergersi nei paesaggi idilliaci e nel fascino unico del Sud della Francia? A Isabelle Bonnet, ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi e ora Madame le commissaire nel paesino di Fragolin, una pausa è proprio quello che ci vuole, a lei e al suo eccentrico sottoposto Jacobert Apollinaire Eustache, benché Fragolin non sia certo la capitale del crimine… Le cose, tuttavia, non vanno proprio come previsto quando Maurice Balancourt, capo supremo di Isabelle a Parigi, la incarica di indagare – con discrezione, per carità – sulla morte del segretario di Stato Roland Roux, ritrovato con un cocktail letale di farmaci nel sangue. E soprattutto quando Isabelle, che si ostina a cercare di distrarsi, si ritrova testimone della scoperta di un disperato grido d’aiuto nascosto in una tavola del maestro del Modernismo Henri Matisse, fino a quel momento sconosciuta. La tavola si dimostra un falso, ma questo non ferma Isabelle, che insieme al suo assistente si addentra cosí nel labirintico mondo dell’arte, perdendosi fra loschi mercanti, piste false, rapimenti, splendide mete turistiche e locali a luci rosse. Insomma, non c’è proprio speranza di godere dell’agognato riposo.
Inventario illustrato dei funghi / Virginie Aladjidi, Caroline Pelissier, Emmanuelle Tchoukriel
L'Ippocampo, 2024
Abstract: I funghi sono gli esseri viventi più misteriosi del pianeta: secondo gli scienziati, sulla Terra ne esistono ben 3,8 milioni di specie, eppure ne conosciamo a malapena 150 000. Questo nuovo Inventario illustrato introduce i giovani lettori al magico regno dei funghi, insegnando loro a distinguere e ad apprezzare quelli più comuni nei boschi e nelle foreste d’Europa: dai chiodini, che costruiscono gli organismi più grandi al mondo, capaci di espandersi per decine di chilometri, ai deliziosi galletti, gialli e luminosi, che vivono in simbiosi perfetta con i faggi e gli abeti, fino al coprino comato, il fungo che, sciogliendosi, ha fornito l’inchiostro con cui sono state firmate leggi, trattati e splendide opere d’arte
La scatola onirica / Maurizio Cucchi
Milano : Mondadori, 2024
Abstract: Va verso nuovi territori l'opera di Maurizio Cucchi, che in questa Scatola onirica, oltre a indagare un nuovo spazio topografico - Casa Cucchi, località in provincia di Pavia -, declina la ricerca identitaria lungo un più temerario viaggio, verso una lingua primigenia, fino al «primitivo mugugno» dell'«homo ergaster». Diviso in sette sezioni, La scatola onirica si apre sulle connessioni frammentarie di un antico Quartiere di lignaggio, sede di genti ancora estranee all'«homo oeconomicus», realtà in cui la tensione etica si esprime sempre attraverso una «geografia del minimo». Ma Casa Cucchi non è che il luogo propedeutico di ritorni memoriali, concessi dalla dimensione del sogno. Non a caso la seconda sezione, Macchina onirica, ci restituisce l'antitesi tra sonno e veglia, intervallo in cui passato e presente si saldano. Il sonno dilata l'epica di un frammento ricco di congiunzioni, quasi un'unità anelata rispetto al «precario esserci» del reale. Tutto è ricondotto al potenziale illimitato (e sconosciuto) della mente, fino quasi a metterne in dubbio l'esistenza nell'ultimo capitolo, Mente cielo materia. D'altra parte pochi poeti come Maurizio Cucchi sanno abitare lo spazio frontale del tragico, con disinvolta levità, mai riparato da alibi consolatori. Riappare, in Sfiorando l'afasia, un remoto personaggio come Sabatino, ossessionato dall'etimologia, la stessa che ci conduce a evidenti contraddizioni semantiche che si sviluppano nella mobilità di temi e di molteplicità metrico-prosodiche. Una possibile risposta al rischio afasico si evidenzia nella sezione L'immagine, la parola. Dalle opere di ventidue grandi artisti, il poeta traccia una riflessione filosofica e sociale. Se Cucchi da sempre ci ha messo a parte della potenza evocativa del frammento, qui le sconnessioni si inabissano nel mistero contraddittorio della lingua, per giungere infine a un rapporto frontale tra immagine e parola, tra etica ed estetica, parafrasando l'anima di ogni opera rappresentata, che non è che il riflesso - spoglio di autoinganni - delle nostre vite.
Emme, 2024
Abstract: Una introduzione alla vibrante vita del bosco. Un libro con testo in rima e illustrazioni ad acquerello con informazioni sui boschi e su ciò che possiamo fare per prendercene cura. Un racconto che invita i piccoli lettori curiosi a osservare, esplorare e imparare che cosa rende la natura così speciale. “Il bosco è traboccante di alberi e di piante, di tronchi, rami e fusti, di aghi, foglie, arbusti, di un lieto cinguettare, di cose da mangiare, di nascondigli e tane, di strade sotterranee…”.
TM, Triennale Milano : Electa, 2024
Dedalo, 2024
Abstract: Le crisi ambientali e sociali odierne esigono narrazioni che vadano al di là dei meri dati e delle teorie, abbracciando nuove visioni come quelle delle 10 scienziate raccontate in questo libro. Da Alice Hamilton, pioniera nella salute in fabbrica, a Beverly Paigen, attiva in territori contaminati, da Rachel Carson che denuncia gli effetti del DDT ad Alice Stewart con i suoi studi sulle radiazioni, e poi ancora Lynn Margulis, portavoce del microcosmo, Sara Josephine Baker e la rivoluzione nella sanità pubblica, Wangari Maathai, la scienziata che piantava gli alberi. Dalle fabbriche alle foreste, dalle discariche al nucleare, queste donne hanno ridefinito il panorama scientifico, portando la ricerca fuori dai laboratori e andando ostinatamente controcorrente.
Tim Duncan : stile libero / Andrea Cassini
[S.l.] : Kennes, 2024
Tatà / Valérie Perrin ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. Francia
Abstract: Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide... In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia piena di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon.
Putin : una vita, il suo tempo / Philip Short ; traduzione di Anita Taroni e Stefano Travagli
Venezia : Marsilio, 2024
Universale economica Feltrinelli
Abstract: Imprevedibile anomalia o prodotto di un sistema? Iroso despota mosso da sentimenti di rivalsa o freddo calcolatore votato alla ragion di Stato? Figlio politico del Kgb o stratega a cavallo tra due secoli? Abile manipolatore o soggetto a influenze e pressioni esterne? Sono molte e tutte controverse le questioni che Philip Short affronta in questa poderosa biografia, frutto di otto anni di ricerche. Partendo da alcune misteriose esplosioni avvenute a Mosca nel 1999, pochi mesi prima che Putin diventasse presidente, questa indagine che intreccia una corposa mole di testimonianze raccolte in tutto il mondo e una incalzante narrazione degli eventi, ci riporta ai giorni dell'infanzia di Putin nella Leningrado sovietica, agli studi alla facoltà di giurisprudenza, ai primi passi nel Kgb e all'incarico a Dresda, fino alla vera svolta politica, accanto al potente sindaco di San Pietroburgo, e poi a Mosca. Nella ricostruzione a più voci si susseguono gli incontri-scontri con figure di primo piano degli ultimi decenni - da Angela Merkel a Boris Johnson, da Donald Trump a Emmanuel Macron -, gli enigmi irrisolti sulla sorte di oppositori, alleati scomodi e nemici pericolosi, la gestione del «tandem» con Dmitrij Medvedev e dei conflitti in Cecenia, fino alle invasioni della Crimea e dell'Ucraina. Sullo sfondo, i processi economici e sociali che hanno profondamente mutato la Russia e il mondo intero, aprendo la strada a un nuovo equilibro multipolare. Senza indulgere in spiegazioni semplici, per venire a capo delle tante contraddizioni dell'«ultimo zar», l'autore rilegge gli snodi fondamentali della storia recente portando il lettore ad assumere di volta in volta il punto di vista russo e quello occidentale, e fornendo così più chiavi interpretative per capire come la personalità di Putin abbia plasmato il suo regime e quali elementi della sua gestione del potere.
Le altre storie del bambino di nome Gesù / Roberto Piumini ; illustrazioni di Cecco Mariniello
Novara : Interlinea, 2024
Le rane
Abstract: C'è Giuseppe che cerca il posto più adatto per far nascere il Bambino Gesù; ci sono Giuseppe e Maria che finiscono in casa di un tipo poco raccomandabile e infine ci sono dei re Magi un po' sfortunati... tre imperdibili storie natalizie di uno dei più grandi scrittori per ragazzi italiani da leggere sotto l'albero. Età di lettura: da 7 anni.
SeGreta Garbo : la prima diva queer / Stefano Mastrosimone
Reggio Emilia : Love, 2024
Abstract: Cento anni fa, nel marzo del 1924, usciva nelle sale cinematografiche in Svezia "La leggenda di Gösta Berling". Diretto da Mauritz Stiller, il film aveva come protagonista femminile Greta Lovisa Gustafsson. Da quel momento sarà per tutti, ufficialmente, Greta Garbo. È l’avvio della straordinaria carriera di quella che è considerata universalmente la più grande diva del cinema mondiale. La Divina Garbo. Stefano Mastrosimone ha scritto la biografia completa – e in qualche modo definitiva – dell’incredibile ascesa (e del lunghissimo ritiro dalle scene) della ragazza nata il 18 settembre del 1905 in una famiglia operaia di Stoccolma, che grazie alla propria determinazione e al proprio talento diventa non solo un’attrice di fama universale, ma un’icona glamour di eleganza e modernità. La modernità e l’attualità di Garbo sono ancora più stringenti oggi: se è vero che la Divina ha anticipato come nessun altro i tempi, portando alla ribalta – nella seconda metà degli anni Venti! – la questione di genere, parlando di sé al maschile (lei si percepiva così) e diventando di fatto la prima “diva queer” della storia del cinema. Garbo che fumava, guidava la macchina e fuori dal set, fatta eccezione per qualche occasione ufficiale, indossava pantaloni, scarpe basse, cravatte, camicie e giacche di foggia maschile, e per la notte comodi pigiami da uomo, a righe. Questo è il ritratto senza reticenze di una diva che ha voluto tenacemente essere sempre se stessa, indipendente e anticonformista, riuscendo ad affermarsi in un mondo totalmente gestito e dominato dal potere maschile. Una storia di riscatto, in cui molti possono rispecchiarsi.
Eugenio Corti : verità e bellezza / Elena Rondena
Milano : Ares, 2024
Profili
Ernesto N. Rogers / Maurizio Sabini
Roma : Carocci, 2024
Fa parte di: Architetti e urbanisti del Novecento
Abstract: Ernesto Nathan Rogers (1909-1969) è stato tra le figure più influenti del dibattito architettonico italiano e internazionale del secondo dopoguerra. Attraverso l'attività professionale con lo studio BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers), la partecipazione ai Congressi Internazionali di Architettura Moderna, la direzione di riviste come “Domus” (1946-47) e “Casabella” (1953-65), l'insegnamento al Politecnico di Milano e, come visiting, in numerose facoltà straniere, e grazie al suo intenso e articolato impegno intellettuale, Rogers ha contribuito in modo decisivo a guidare l'evoluzione dell'architettura moderna oltre gli stilemi del Modernismo. Il volume riassume, per un vasto pubblico, i concetti fondamentali della sua teoria per un'architettura della modernità, fondata sul metodo critico e un preciso impegno etico e civile.
Miles : maglificio italiano lana e seta / a cura di Cristina Beltrami
Venezia : Marsilio Arte, 2024
Abstract: Tessuti pregiati, maestria artigiana, tecnologie sofisticate all’insegna dell’eleganza e del lusso, come testimoniano le collaborazioni con le più importanti maison dell’alta moda quali Alaïa, Armani, Yves Saint Laurent, Chloé, Sonia Rykiel, Marc Jacobs, Valentino. Sono questi i tratti distintivi di Miles – Maglificio italiano lana e seta – raccontato nel volume curato da Cristina Beltrami ed edito da Marsilio Arte in occasione del sessantesimo anniversario di attività, celebrato nel 2022. Fondato dalla giovanissima Silvia Bocchese nel 1962, anni in cui si lavorava con schizzi a mano, telefono e fax, il maglificio Miles ha saputo evolvere con i tempi, con costante attenzione all’innovazione, restando fedele all’eleganza e alla scelta di materie prime di altissima qualità, realizzando capi spesso complessi, in lana e seta destinati alle più importanti collezioni di moda di tutto il mondo. Il successo e il prestigio di Miles sono indissolubilmente legati a quello della fondatrice, Silvia Bocchese, una donna di grande intuito, tenacia ed emancipazione, che nella Vicenza degli anni Sessanta è riuscita ad imporsi all’interno del panorama imprenditoriale italiano, lasciando il segno nella storia della manifattura e della moda. Arrivata nel vicentino da Zurigo durante l’infanzia, appena maggiorenne Silvia Stein sposa Giuseppe Bocchese, imprenditore locale del tessile, fondando la Miles due anni dopo, nel 1962. Tre erano le dipendenti al momento dell’apertura, con cui Silvia Bocchese collaborava in prima persona, cercando di ripartire il tempo tra lavoro e famiglia: un esempio quanto mai attuale di indipendenza e determinazione femminili. «Mi interessava realizzare i desideri dei creativi» rivela ella stessa, «raccogliere la sfida e risolverla al meglio, cercando di fare dei prodotti artigianali a livello industriale». Grazie all’incontro con la modella e stilista Lison Bonfils, Miles fa il suo esordio in Francia. Il sodalizio con Bonfils rappresenta il punto di svolta per la carriera di Silvia e del suo maglificio, una chiave d’ingresso al mondo dell’alta moda internazionale, da Céline a Yves Saint Laurent, da Karl Lagerfeld a Sonia Rykiel. È con Azzedine Alaïa la collaborazione però più stretta e continuativa – “Azzedine non l’ha mai considerata come un accessorio: capiva la maglia, sapeva come interrogarla e raggiungere risultati grandiosi, anche per capi di alta moda” – quegli stessi capi che sono stati protagonisti di mostre alla Galleria Borghese di Roma o al Palais Galliera di Parigi. Miles. Maglificio italiano lana e seta racconta la straordinaria storia imprenditoriale dell’azienda, attraverso interviste, testi, immagini iconiche delle collezioni e materiali d’archivio che testimoniano la nascita e lo sviluppo di un tassello fondamentale nella narrazione della manifattura italiana.
Notizie biografiche degli illustri comaschi / Luigi Dottesio ; a cura di Pietro Berra
Como : New Press edizioni : Edizioni della Famiglia comasca, 2024
Milano : Mondadori, 2024
Abstract: La serie bestseller internazionale delle Bambine Ribelli, che negli anni ha raccontato oltre cinquecento vite di donne straordinarie, si arricchisce di una nuova edizione best of, che raccoglie le biografie più conosciute e più apprezzate dalle lettrici e dai lettori di tutto il mondo. Le biografie di queste donne, che hanno tutte una luce speciale negli occhi, sono storie di riscatto, di conquiste personali, di desideri perseguiti con determinazione. Leggerle ti incoraggerà a osare e a sfidare le convenzioni per raggiungere ciò che ritieni importante... perché quella luce si accenda anche nei tuoi occhi! Età di lettura: da 7 anni.
Complessità Gadda : complessità Novecento / Clelia Martignoni
Pisa : Edizioni ETS, 2024
Abstract: Carlo Emilio Gadda, narratore instabile, antilineare, contraddittorio eppure coerente, innovativo e legato alla tradizione, tragico e ironico-satirico, sollecita interrogazioni continue. La sua vocazione verso complessità e molteplicità non è generica, ma è indagata dall'autore con insistenza negli scritti d'esordio per rifulgere poi corruscamente nelle grandi opere della maturità, L'Adalgisa 1944, i tormentati romanzi La cognizione del dolore e il Pasticciaccio, e i bellissimi saggi. Già nel multiforme cantiere del romanzo giovanile (Racconto italiano di ignoto del Novecento, 1924-'25), autodefinito in itinere «psicopatico e caravaggesco», di poco successivo al trauma bellico che pesa sul suo intero tragitto, Gadda percepisce un reale plurale e complesso, e così vorrebbe il romanzo progettato. Complessità e molteplicità sono analizzate tra contaminazioni e sprezzature nell'elaborazione epistemologica del 1928, la Meditazione milanese. Anche le vicende elaborative ed editoriali gaddiane sono spesso interrotte, e travagliate tra edito, inedito, postumo. Su esse gravano chimere del potenziale, movimenti fantastici e funerei, ambizioni magnanime e sfiducie rovinose, nonché i faticosi conti con la professione ingegneristica (lasciata solo nel 1940). Vale la pena di ripercorrerne puntualmente alcuni aspetti per cercare di cogliere, con lo sguardo moltiplicato della contemporaneità, le singolarità e il genio imperfetto dello scrittore.