Trovati 139 documenti.
Trovati 139 documenti.
Anima : una pastorale selvaggia / Kapka Kassabova ; traduzione di Anna Lovisolo
Crocetti, 2024
Abstract: Dopo avere riflettuto sul tema dei confini (in Confine), avere raccontato il versante macedone della sua famiglia (ne Il lago) ed esplorato la tradizione erboristica bulgara che ancora sopravvive nella valle formata dal fiume Mesta e racchiusa dal massiccio dei Rodopi con Elisir, qui l’autrice si concentra su un territorio più raccolto, la catena montuosa del Pirin, e su un tema in particolare, ovvero l’antico stile di vita dei pastori che lo abitano, insidiati dal capitalismo e dalla modernità. Kassabova vuole conoscere, approfondire, cercare le radici e le storie dei luoghi e di chi ci vive, perciò condivide per un certo periodo l’esistenza dei pastori e delle greggi e ne segue la transumanza, per poi descrivere l’asprezza, le difficoltà, l’isolamento, il legame quasi simbiotico tra gli uomini e i loro animali. Da tutto questo nasce un racconto profondamente empatico, più diretto e intimo rispetto ai precedenti, che mette al centro la relazione tra l’uomo e la natura, la fondamentale salvaguardia di quest’ultima e, soprattutto, l’importanza di tenere vive, non soltanto attraverso il ricordo, le antiche tradizioni popolari e culturali. In questo gran finale della sua tetralogia balcanica, straordinario ritratto della vita pastorale, Kapka Kassabova penetra più profondamente nello spirito del luogo di quanto non avesse mai fatto prima.
Crocetti, 2024
Abstract: In queste “poesie di lotta e di resistenza” incontriamo poeti e poetesse: da Majakovskij a Katzenelson, da Pavese ad Achmatova, da Ferlinghetti a Sarajlić, da Eluard a Blas de Otero, da Vilariño a József. Nel grido cercato in questi versi scelti lungo i secoli e i continenti Erri De Luca attraversa sradicamenti, genocidi, la guerra, il carcere, la fuga, la fame, il neocolonialismo, la crisi climatica. E proprio per ciò in queste pagine è fortissima la presenza di ciò che rimane: la fratellanza, l’amore, il desiderio di continuare a cercare giustizia e a immaginare un destino migliore. Proprio come si legge in “Portogallo, mio rimorso” di Alexandre O’Neill: “Giorni che passi nello scolo dei sogni/ dove il sordido dà la mano al sublime/ dove vedi quel tanto ch’è necessario e impari/ che solo in mezzo agli uomini e per loro/ vale la pena di sognare”. E da ultimo, certo, rimane la parola.
Alla follia : romanzo / Suat Derviş ; traduzione e postfazione di Nicola Verderame
Crocetti, 2024
Abstract: Istanbul, anni Quaranta: Celile è una trentacinquenne sposata da dieci anni con Ahmet, ambizioso imprenditore che ancora non si è affermato ma che vorrebbe speculare sull’economia di guerra. Celile è nata in una famiglia di alti funzionari ottomani, ormai decaduti, ed è cresciuta in uno yali, uno di quegli eleganti ma fatiscenti palazzi sulle rive del Bosforo. Ahmet le fa conoscere il milionario Muhsin e tra i due scoppia la passione. Divisa tra due uomini che vogliono possederla, Celile tenta di vivere una vita fedele a sé stessa, amaramente consapevole dei limiti che le vengono imposti come donna.
Geometrie dell' estasi : bollettini dall' immortalità / Emily Dickinson ; a cura di Silvio Raffo
Milano : Crocetti, copyr. 1988
Invidia : romanzo / Nahid Sirri Örik ; traduzione e postfazione di Nicola Verderame
Crocetti, 2024
Abstract: Turchia, anni Trenta: nella città mineraria di Zonguldak, la nubile Seniha, donna non attraente e non più giovanissima, è costretta a vivere insieme al fratello maggiore Halit e alla giovane e bella cognata Mükerrem. La famiglia di Seniha, esponente dell'alta borghesia ottomana ormai decaduta, ha sacrificato le prospettive della figlia per assicurare un avvenire brillante al primogenito Halit. Seniha accumula un'invidia sempre più opprimente verso di lui, tanto da spingere la cognata a tradirlo con il ventenne Nüzhet, rampollo di una ricca famiglia della città. Mükerrem sarà trascinata in un vortice di sensualità a cui solo un atto estremo può mettere fine. "Invidia" è un romanzo torbido, il ritratto di una società dove regnano l'individualismo, il calcolo e la meschinità. L'eroina negativa Seniha è un personaggio unico nella letteratura del suo tempo, tanto che "Invidia" è diventato un romanzo culto in Turchia. Accostato ai romanzi di Dostoevskij e di Flaubert, mai tradotto in precedenza, "Invidia" è un grande classico della letteratura turca degli anni '40, un'ingegnosa esplorazione di uno dei sentimenti più umani e radicati.
Vetro, ironia e Dio / Anne Carson ; a cura di Patrizio Ceccagnoli
Crocetti, 2023
Abstract: L'opera inizia con uno dei testi più amati della poetessa e studiosa canadese Anne Carson, la narrazione in versi che s’intitola "Il saggio di vetro" (The Glass Essay), spesso indicato come uno dei modelli di un genere sempre più praticato e discusso, il saggio lirico (lyric essay). Il saggio di vetro riflette sul dolore per la fine di una storia d’amore attraverso il resoconto di una visita ai genitori vecchi e malati, in un paesaggio che attiva il confronto con la brughiera delle sorelle Brontë e le loro opere. A mano a mano che l’amante si mette a nudo dinanzi al lettore, il suo dolore si materializza in visioni che prendono vita come ecfrasi della propria anima squadrata e descritta per immagini visionarie, “i Nudi”: “Non era il mio corpo, non era il corpo di una donna, era il corpo di tutti noi”. Il volume contiene anche un’originale serie di poesie su Dio; una magistrale riscrittura del poeta dell’Antico Testamento, Isaia; una serie di bozzetti poetici che ritraggono Ettore, Saffo, Antonin Artaud e Socrate; un saggio sul suono nel mondo antico in una prospettiva di genere; e, infine, un reportage di viaggio che racconta il soggiorno di Anna Xenia a Roma, con tanto di visita a Orvieto e agli affreschi di Luca Signorelli.
Come un grido puro / Sophia de Mello Breyner Andresen ; a cura di Federico Bertolazzi
Crocetti, 2013
Abstract: La voce di Sophia de Mello Breyner Andresen (1919-2004) è una delle piú limpide della poesia di lingua portoghese. L'antologia poetica Come un grido puro accoglie testi scelti dalla prima raccolta Poesia (1944) sino alle ultime Poesie disperse . Traduzione e postfazione a cura di Federico Bertolazzi. Testo portoghese originale a fronte.