Trovati 3108 documenti.
Trovati 3108 documenti.
[Editio tertia]
Venetijs : apud Paulum Balleonium, 1697
[Editio tertia]
Venetijs : apud Paulum Balleonium, 1697
[Editio tertia]
Venetijs : apud Paulum Balleonium, 1697
[Editio tertia]
Venetijs : apud Paulum Balleonium, 1697 ([Venezia : Paolo Baglioni])
Lugduni : sumptibus Ioannis-Antonii Huguetan, & Marci-Antonii Rauaud, 1661
Lugduni : sumptibus Ioan. Ant. Huguetan, & Marci-Ant. Rauaud, 1661
Paulii Iouii Nouocomensis ... Historiarum sui temporis. Tomus primus [-tomi secundi pars altera]
Venetiis : apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1553 (Venetiis : apud Cominum de Tridino, 1554)
Venetiis : apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1553 (Venetiis : apud Cominum de Tridino, 1554)
(Venetiis : apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1553)
(Venetiis : apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1553)
Ottavia : testo latino a fronte / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Elena Barbera
Lecce : Argo, copyr. 2000
2Il vello d' oro ; 17
Mihi nomen est Stiltonius, Hieronimus Stiltonius / Geronimo Stilton
Ed. speciale in latino
Piemme, 2020
Abstract: Da quando Pinky Pick collabora con la redazione dell'Eco del Roditore, mi è successo di tutto. Una volta mi ha perfino costretto a passare il Capodanno al Polo Nord, alla deriva su un iceberg, senza neanche un formaggino da mangiare, ballando il tango per ore e ore...
4. ed.
Milano : Garzanti, 2020
Abstract: Le "Historiae", scritte tra il 104 e il 109 d.C., abbracciano il periodo compreso fra la rivolta di Galba (69 d.C.) e la morte di Domiziano (96 d.C.), una fase convulsa della storia recente dell'impero. Cronista mai neutrale e distaccato, Tacito ha l'occhio volto al presente: vuole capire e spiegare le cause della deriva autocratica che, dall'anarchia del 69, ha condotto al regime dispotico di Domiziano. Con una scrittura tesa e incisiva e la passione civile di chi è testimone di un'autentica tragedia storica, racconta la violenta lotta tra libertas e principatus, denunciando il servilismo, l'inerzia e la decadenza morale della classe dirigente che ha abdicato al suo ruolo di baluardo delle istituzioni dello stato. Ma consapevole che un ritorno agli ideali repubblicani è ormai irrealistico, guarda con fiducia alla soluzione costituzionale di Nerva e Traiano, quella dell'optimus princeps scelto per adozione, convinto che un governo forte costituisca ormai un indispensabile strumento per salvaguardare la grandezza e l'unità dell'impero.
Firenze : Olschki, 1983
Biblioteca dell'Archivio storico italiano ; 23
Adelphoe ; Heautontimorumenos / Terenzio ; a cura di Lisa Piazzi
Mondadori libri, 2016
In vesperis purificationis Sanctae Virginis / Grandi ; Cappella Marciana ; Marco Gemmani, direttore
Milano : Bel Vivere, 2020
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 2021
Classici ; 13
Abstract: Le celebri Storie di Tacito narrano le vicende di Roma dalla morte di Nerone a quella di Domiziano. Dalle pagine dell'ultimo e sommo storico di Roma scaturisce uno sdegno alto e severo, espresso con malinconia austera, catoniana, in una prosa mirabile, che cela la desolata impotenza di chi non intravede spiragli metafisici né propone assetti sociali differenti. La storia che mi accingo a raccontare presenta grande intrico di vicende, atroci battaglie, congiure di ogni tipo. Perfino la pace è una pace insanguinata: quattro imperatori tutti uccisi dalla spada, tre guerre civili, molte guerre esterne.
Andria ; Hecyra / Terenzio ; a cura di Laura Pepe
Mondadori libri, 2019
Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.
Vol. 5: La mistica : Angela da Foligno e Raimondo Lullo / a cura di Francesco Santi
2016
Fa parte di: La letteratura francescana / a cura di Claudio Leonardi ; commento di Daniele Solvi
Fa parte di: La letteratura francescana / a cura di Claudio Leonardi e Francesco Santi ; con la collaborazione di Daniele Solvi
Abstract: Immergendosi nel volume V della Letteratura francescana, il lettore si domanderà a un certo punto se il messaggio più vero di Francesco non sia stato quello mistico. Pur vivendo esperienze esistenziali del tutto diverse l'una dall'altra, infatti, Angela da Foligno e Raimondo Lullo portano testimonianza purissima del vivere, sulle orme del santo di Assisi, con e nel Cristo: «testimonianza intera di che cosa fu realmente l'esperienza di Francesco, la sua inevitabile povertà nell'esperienza della divinizzazione, la laicità della vita cristiana nell'ortodossia e la corrispondente teologia della resurrezione». Ecco Angela, sul finire del Memoriale dettato al frate, confidargli: «Una volta ho interrogato Dio dicendo così: "Ecco, tu sei in questo sacramento dell'altare. Dove sono i tuoi fedeli?". Quindi, aprendo l'intelletto dell'anima, rispose dicendo: "Dovunque io sono, sono con me anche i fedeli". E io stessa vedevo che era così. E chiarissimamente trovavo me dovunque era lui. Ma in Dio ciò che è "essere dentro" non è ciò che è "essere fuori". E lui è il solo che è dovunque pur comprendendo tutto». Nella vita di Angela, che non si allontana dalla sua piccola porzione di Umbria, che non è affiliata a un ordine religioso, ma semplice terziaria francescana alla guida di un gruppo di laici, Dio si manifesta di continuo. Raimondo Lullo è invece uomo di cultura, poeta e teologo. Anch'egli terziario francescano, si converte per un'illuminazione inattesa e spende poi la sua vita a propagandare la sua fede in tutto il Mediterraneo. È convinto sia giunto il tempo di una nuova teologia, che coinvolga le moltitudini di tutte le fedi e tutte le intelligenze. Il suo Libro dell'amico e dell'amato ha per tema l'uguaglianza che Dio (l'amato) vuole con l'uomo (l'amico). È l'amato stesso a costruire nell'amico tale uguaglianza, passo dopo passo, prova dopo prova, tribolazione e letizia dopo pena e gioia: «l'amico» recita una delle ultime battute del Libro «s'inebriava di un vino che, unito ai pianti e alle lacrime, gli faceva ricordare, comprendere e amare l'amato».