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La gioia di ogni giorno
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Cecchini, Gloria

La gioia di ogni giorno

Mondadori, 25/02/2014

Abstract: La precarietà del presente e l'incertezza del futuro, la miseria materiale e morale che sta contagiando le società occidentali, la solitudine di giovani e anziani, la freddezza e la distanza che inaridiscono il rapporto fra le persone, il ruolo diseducativo dei mass media. In queste omelie pronunciate negli anni precedenti l'elezione al soglio pontificio, papa Francesco affronta le questioni più scottanti del nostro tempo, in un confronto illuminante con la parola di Dio che sorprende per attualità e originalità di interpretazioni e prospettive. Bergoglio pensa a un radicale rinnovamento della missione sacerdotale secondo lo spirito evangelico della "prossimità" agli ultimi, e ridefinisce la "maturità umana e cristiana" nella capacità di vivere il tempo come memoria, visione e attesa, superando la "cultura dell'immediato" che priva l'uomo di orizzonti di speranza. Un obiettivo ambizioso che presuppone alcuni decisivi cambiamenti di rotta. Tra i più urgenti, la ricostruzione del legame sociale tra emarginati e classi privilegiate, ma anche tra generazioni, basata su quella che definisce un'"etica del servizio ": chinarsi al bisogno dellaltro e scoprirlo come fratello. La parabola del buon samaritano diventa allora uno speciale filtro per denunciare le varie forme di egoismo e un paradigma per rinsaldare la comunità, grazie all¿adesione totalizzante di ciascuno di noi alla misericordia di Cristo, che si "abbassa" per diventare "uno dei nostri". Così, anche le principali tappe dell¿anno liturgico vengono rivisitate con un approccio radicale che non dà tregua ai credenti tiepidi, siano essi i sacerdoti che diventano per convenienza "intermediari" e non più "mediatori " del Vangelo, perdendosi il meglio del gregge, cioè "l¿odore delle pecore", siano essi i semplici cristiani che dimenticano di pagare il debito esistenziale dell¿amore ricevuto da Dio e chiudono la porta al prossimo, di qualsiasi razza, colore e provenienza. Con un linguaggio vivido e diretto, spesso arricchito da "immagini" di grande forza simbolica, Bergoglio invita a riscoprire la gioia del cristianesimo oltre la tristezza che opprime lo spirito del mondo, la bellezza della verità oltre la sua ortodossia, la festa dell'incontro quotidiano con Gesù, il "compagno di strada" che troviamo là dove nessuno più lo cerca: nei volti e nelle aspirazioni dei poveri, dei prigionieri, degli oppressi.

Grassi, dolci, salati
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Moss, Michael - Gimelli, Francesca Maria

Grassi, dolci, salati

Mondadori, 25/02/2014

Abstract: Alla fine degli anni Novanta, in America, le grandi multinazionali del cibo pronto sono sotto attacco: il dilagare epidemico dell'obesità le chiama in causa come corresponsabili di quella che è ormai una preoccupante emergenza sanitaria. Che fare per evitare un disastroso crollo di immagine (e quindi di profitti)? Nella sua approfondita indagine, il premio Pulitzer Michael Moss, giornalista investigativo del "New York Times", ricostruisce le strategie dispiegate dai colossi dell'industria alimentare per accreditarsi come partner affidabili nelle campagne governative contro la cattiva nutrizione. Moss analizza i vari tentativi intrapresi dalle grandi aziende alimentari per ridurre nei loro prodotti la cospicua presenza di zucchero, sale e grassi, le sostanze incriminate. Ma¿ "niente zucchero, niente grassi, niente vendite": percorrere strade virtuose portava a questi risultati. Per vendere non è possibile prescindere da una buona dose dei tre ingredienti di elezione, perché lo zucchero, oltre a addolcire, aggiunge volume e consistenza; i grassi esaltano la sensazione al palato; con poco sale, molti prodotti perdono la loro "magia". Per questo le società del settore alimentare ne studiano e controllano l'utilizzo in maniera sistematica e nei loro laboratori gli scienziati calcolano il bliss point (il punto di beatitudine), ossia "l'esatta quantità di zucchero, grassi o sale che spedirà i consumatori al settimo cielo". È ingenuo pensare che i colossi del settore intendano comportarsi con particolare sensibilità sociale: l'obiettivo della grande produzione è unicamente quello di fare profitti e conquistare nuove quote di mercato battendo i concorrenti. Tale obiettivo è però raggiunto a un prezzo che il consumatore non è cosciente di pagare, creando cioè comportamenti compulsivi e vere e proprie dipendenze alimentari. I clienti fedeli vengono definiti dalle aziende "forti utilizzatori": un termine, osserva l'autore, "che evoca un'immagine di tossici alla ricerca della loro dose". Se noi consumatori siamo schiavi di zucchero, sale e grassi, che rendono irresistibili i cibi pronti, i produttori stessi non possono rinunciare alla loro presenza: in mano loro, "il sale, lo zucchero e i grassi - non sono sostanze nutritive quanto piuttosto armi, armi che certo sfoderano per sconfiggere la concorrenza, ma anche per indurci a tornare ancora per altri acquisti". Con buona pace delle conseguenze per la nostra salute.

Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali
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Dix, Gioele

Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali

Mondadori, 04/03/2014

Abstract: Gioele Dix sapeva che suo padre Vittorio custodiva una storia, ma per anni non era riuscito a farsela raccontare. Perché a volte chi è passato da certi crepacci della Storia, chi ha vissuto l'assurdo e l'orrore, non ha molta voglia di scendere nei dettagli. Finché un giorno finalmente lo ha convinto, si è seduto davanti a lui e si è messo ad ascoltare. Ne è nato questo libro intenso e prezioso: la storia di una famiglia di ebrei italiani, era il 1938, che come molte altre fu colta di sorpresa dalle leggi razziali. Di un ragazzino che non capisce perché deve lasciare la propria scuola, la propria casa, mettere tutto quello che può dentro uno zaino e fuggire. Una storia di paure, di scelte fatali, di umiliazioni. Ma anche di lampi di inaspettata bontà umana, di angeli all'inferno. Di fiducia, speranza, ostinato ottimismo. Una storia di emozioni, di affetti, che in mezzo alla tragedia diventano più forti e forse più puri. La storia di un padre e di un figlio, raccontata da un padre a un figlio. E che senza volerlo diventa una lezione di Storia e di vita.

Pet Sematary
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King, Stephen - Brinis, Hilia

Pet Sematary

Sperling & Kupfer, 25/02/2014

Abstract: DA QUESTO ROMANZO IL GRANDE FILM ORA AL CINEMA "La morte è un mistero e la sepoltura è un segreto." Il dottor Louis Creed ha appena accettato l'incarico di direttore sanitario dell'Università del Maine, e con un certo entusiasmo: posizione di prestigio, magnifica villa di campagna dove Eileen e Gage, i suoi bambini, possono crescere tranquilli, vicini gentili e generosi in una cittadina idilliaca lontana dal caos metropolitano. Persino Winston Churchill, detto Church, il loro pigro e inseparabile gattone, sembra subito godere dei vantaggi della nuova situazione. Ben presto, però, la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti: piccoli incidenti inspiegabili che coinvolgono i bambini, pericolosi e giganteschi camion che sfrecciano sulla superstrada proprio sotto casa Creed, incontri diabolicamente sorprendenti e, soprattutto, sogni. Sogni oscuri e terribilmente realistici che perseguitano Louis da quando ha visitato il Pet Sematary, il cimitero dove i ragazzi di Ludlow seppelliscono da sempre i loro animali domestici. Ufficialmente. Perché oltre quella radura, nascosto tra gli alberi, c'è un altro terreno di sepoltura, ben più terrificante. Un luogo carico di presagi e di richiami, spaventosi quanto irresistibili, provenienti da un altro mondo. Un luogo dove al dottor Creed toccherà una scoperta raggelante: a volte è meglio essere morti... Pet Sematary, definito dal Washington Post "folle, potente, disturbante", è un vero e proprio classico della letteratura horror, ispirato, parola di King, da un leggendario racconto popolare: La zampa di scimmia.

Gli occhi del drago
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Gli occhi del drago

Sperling & Kupfer, 24/02/2014

Abstract: Dalla straordinaria penna del "re del brivido", una storia fantasy di eroi, principi e stregoni, una favola suadente destinata a conquistare i lettori di ogni età. Nel regno di Delain, il vecchio re Roland vive i suoi ultimi giorni con la certezza di lasciare il trono nelle fidate mani di Peter, il figlio primogenito, bello, valoroso e leale. Ma il malvagio Flagg, mago di corte, da secoli aspetta di prendere il potere e, morto misteriosamente Roland, imprigiona Peter con l'orrenda accusa di aver avvelenato il padre...

Le creature del buio-Tommyknockers
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Le creature del buio-Tommyknockers

Sperling & Kupfer, 24/02/2014

Abstract: La scrittrice Roberta Anderson scopre un giorno, nel bosco dietro casa, un enorme, sinistro oggetto sepolto lì da milioni di anni, e che tuttavia vibra ancora di un'ignota forma di vita. Con cautela, la giovane comincia a scavare per disseppellirla e, man mano che il suo lavoro procede, gli abitanti del borgo in cui lei risiede cominciano a cambiare, fondendosi in un'entità spaventevole asservita ai misteriosi esseri che ogni notte bussano alle loro porte: i Tommyknocker... Un'indimenticabile parabola del terrore "firmata" dal geniale Stephen King. FB.init("fdb900b0157d7c55e5241a13a8be8a48");

Il gioco di Gerald
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Il gioco di Gerald

Sperling & Kupfer, 24/02/2014

Abstract: In una casa isolata su un lago, Jessie si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito Gerald, che l'ammanetta al massiccio letto in legno. Ma quando lei lo allontana umiliata con un calcio, l'uomo si affloscia inerte, stroncato da un infarto. Il tempo passa e Jessie, immobilizzata e dolorante, sembra destinata a una morte lenta, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un'ombra misteriosa e irreale che fa capolino nella stanza... Claustrofobico e spiazzante, un thriller magistralmente in bilico fra realtà e allucinazione, il cui recente adattamento cinematografico diretto da Mike Flanagan ha riscosso l'apprezzamento del Re, che lo ha definito "raccapricciante, ipnotico, straordinario".

Insomnia
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King, Stephen - Dobner, Tullio

Insomnia

Sperling & Kupfer, 24/02/2014

Abstract: Ralph Roberts è un uomo distrutto: da mesi non riesce a dormire. Ciò che lo sconvolge di più sono le inquietanti percezioni che accompagnano il suo stato di veglia - colori, forme, aure cangianti attorno alle persone. E non è tutto: l'intera comunità di cui fa parte sembra assalita da una marea montante di odio e di violenza. Ralph non lo sa ancora, ma forze terrificanti si stanno agitando nel sottosuolo... Un romanzo carico di horror e suspense, che seduce il lettore garantendogli notti insonni.

Il talismano
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King, Stephen - Straub, Peter - Dobner, Tullio

Il talismano

Sperling & Kupfer, 24/02/2014

Abstract: "Stupisce, ipnotizza, sgomenta e avvince", scrive il Publishers Weekly di questo romanzo di fantasia, avventura e terrore nato dalla collaborazione di due indiscussi maestri dell'horror. Un mondo misteriso e raccapricciante, celato in un'altra dimensione, è il luogo oscuro che un ragazzo deve attrversare nel suo viaggio terribile ed esaltante alla ricerca di un leggendario cristallo dotato di poteri magici. L'eterna lotta tra il bene e il male si ripete in un agghiacciante parossismo di paura e di tensione.

La casa del buio
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King, Stephen - Straub, Peter - Marenco, Maria Teresa

La casa del buio

Sperling & Kupfer, 24/02/2014

Abstract: A French Landing c'è un'enorme casa, tutta nera e avvolta in un buio maligno. E un mostro che adesca i bambini e li restituisce... in parte. Anche Jack, che da ragazzo si avventurò in un'altra realtà alla ricerca del Talismano, abita lì. È l'unica speranza per i piccoli rapiti. Mentre si moltiplicano i cadaveri straziati di poveri innocenti, passo dopo passo - incalzato da agosciose apparizioni che, forse, stanno cercando di ristabilire un contatto fra mondi diversi - Jack si ritrova a contemplare il vero volto del serial killer...

I tre cavalieri del Graal
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Mancinelli, Laura

I tre cavalieri del Graal

Einaudi, 04/03/2014

Abstract: Guidati dai saggi consigli del Mago Merlino, tre cavalieri molto diversi tra loro partono alla ricerca del Santo Graal: Galvano è attratto irresistibilmente dall'amore, Perceval tende al rigore mistico, Galaad è uomo di accese fantasie. Dopo tante avventure, si ritroveranno in un castello per raccontare le loro imprese, e offrirsi al giudizio di una sorta di tribunale che dovrà decidere chi tra loro sarà degno di diventare il "re del Graal", il regno della bontà e della giustizia. Cosí, uno dei grandi miti della cultura dell'Occidente cristiano viene rivisitato con garbo sorridente, e diventa un invito ad abbandonarsi ai piaceri della fantasia, alla seduzione degli intrecci e alle raffinate atmosfere della vita di Corte. Studiosa del mondo medievale, Laura Mancinelli si è ispirata alle leggende cavalleresche per reinventarle liberamente in un racconto destinato ai lettori di tutte le età.

Dizionario dell'Occidente medievale. Temi e percorsi
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Le Goff, Jacques - Schmitt, Jean-Claude - Le Goff, Jacques - Schmitt, Jean-Claude

Dizionario dell'Occidente medievale. Temi e percorsi

Einaudi, 14/01/2014

Abstract: "Il Medioevo da noi proposto è vicino e lontano insieme. È vicino perché, allo strato dei retaggi preistorici e antichi, ha aggiunto (e spesso sostituito) apporti che noi avvertiamo, che oggi viviamo come retaggi fondamentali, creazioni d'identità originali: paesaggi urbani e rurali, conflitti e compromessi tra ragione e fede, rapporti difficili tra lo Stato e la società, organizzazione scolastica e universitaria, sensibilità artistica e letteraria. Tante cose ci arrivano dal Medioevo: il libro (alla fine dell'Antichità il codex cominciò a sostituire i rotoli), i nostri abiti (la camicia e i calzoni che hanno fatto dimenticare l'antica toga), il calendario, il genere letterario del romanzo, gli atteggiamenti nei confronti dei poveri, le reazioni di fronte alle epidemie (dalla lebbra e dalla peste all'Aids gli echi non mancano certo), ecc. Ma il Medioevo è anche lontano da noi. Ci è spesso estraneo, e questo charme esotico costituisce una parte importante del fascino che esercita". Dalla Prefazione di Jacques Le Goff e Jean-Claude Schmitt Edizione italiana e bibliografie ragionate a cura di Giuseppe Sergi con la collaborazione di Patrizia Cancian, Luigi Provero e Massimo Vallerani.

La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore
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Candiani, Chandra Livia

La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore

Einaudi, 04/03/2014

Abstract: Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono spesso a un tu variabile, che di volta in volta si riferisce a persone presenti o assenti, prossime o lontane nello spazio e nel tempo, o ancora: comunità in potenziale ascolto, entità non individuabili, la morte, parti dell'io poetante ("Io ti converto in fame | mio silenzio"). Ma questo tu assomiglia molto a un noi creaturale che accomuna dèi, uomini e cose in una sorta di fratellanza universale in cui l'insistenza pronominale funge piú da invocazione che da individuazione. O da "istruzioni per l'uso", come nella splendida Mappa per l'ascolto ("Dunque, per ascoltare | avvicina all'orecchio | la conchiglia della mano") o la corrispondente Mappa per pregare. Della stessa serie "pedagogica" è la strofa di "istruzioni per abbracciarsi" che abbiamo messo in copertina. Chi parla, in questi casi, è una voce sapiente ma non saccente, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso: il risultato di una efficacissima miscela di linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici sacrali. Nel libro ci sono anche poesie sulla parte infantile di sé (secondo lo schema io-tu-noi-tutti) da coltivare o recuperare, poesie sul silenzio, sul desiderio; bellissime quelle sul lutto, declinate in varie fasi della raccolta, che sembrano contenere il massimo di precisione proprio quando i rapporti tra presenze e assenze sembrerebbero entrare nelle zone della vaghezza e dell'oscurità. Le tre sezioni della raccolta sono come abbracciate fra loro, con poesie che sembrano uscire da una sezione per abitarne un'altra: un segno nel libro che ben rappresenta quel rapporto fra distinzione e unità che la poetessa indica anche fuori dal libro.

Ma dove sono finito?
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Enzensberger, Hans Magnus - Ganni, Enrico

Ma dove sono finito?

Einaudi, 04/03/2014

Abstract: E se un bel giorno ti svegliassi e non fossi piú a casa tua, ma in un altro paese, anzi in un altro continente? E se poi, dopo l'iniziale e piú che comprensibile smarrimento ti accorgessi di essere addirittura finito in un altro secolo? È quanto accade a Roberto, l'indimenticato protagonista del Mago dei numeri. Roberto precipita non una, ma ben sette volte da una zona del mondo all'altra e sempre piú indietro nel tempo. E tutto per colpa degli occhi: se non sta attento e se li sfrega, ad esempio davanti alla televisione, finisce dritto filato nella scena del film che sta vedendo. E a quel punto può andargli bene o male: perché se "oltre lo specchio" ci sono sommosse, guerre, bande di briganti, non c'è molto da stare allegri; se invece ad attenderlo ci sono gli occhi verdi di Caroline o il sorriso di una principessa, beh, allora le cose cambiano. Alla fine delle sue peripezie - vive ormai ad Amsterdam nel 1621 - Roberto decide che forse è il caso di tornare al futuro e con un trucco rientra alla base: ma anche qui c'è qualche piccola sorpresa ad attenderlo...

L'universo, gli dèi, gli uomini
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Vernant, Jean-Pierre - Babboni, Irene

L'universo, gli dèi, gli uomini

Einaudi, 04/03/2014

Abstract: I miti giungono dai Greci fino a noi come un universo di frammenti, personaggi, storie, illuminazioni. Raccontano il tepore e la profondità di Gaia (la Terra), l'urlo tremendo di Urano (il Cielo) che, castrato dal figlio Crono, genera in un unico istante Afrodite e con lei l'amore. Raccontano dei Giganti e degli dèi, di Pandora e dell'invenzione della donna, di Prometeo che ci portò il fuoco, e della bellezza di Elena che scatenò una guerra interminabile. I miti raccontano le astuzie immortali di Ulisse e i suoi amori con Circe e Calipso. Raccontano di Edipo che scioglie gli enigmi ma rimane prigioniero per sempre del proprio tragico destino. Ci dicono che Perseo diventò una costellazione perché, con questa splendente metamorfosi, Zeus volle onorare il coraggio di chi osò sfidare e vincere Medusa. Oggi ci rimangono tracce scritte, allusioni e un infinito numero di varianti. Lo sanno bene gli interpreti piú autorevoli del mito, come Jean-Pierre Vernant, uno dei pochi a potersi permettere il rischio di annodare quei frammenti in un racconto ininterrotto, con il semplice gesto di vicinanza che, quello sí, si ripete identico da sempre, fra chi racconta una storia e chi - bambino o adulto - si ferma ad ascoltarla.

Colpo di spugna
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Thompson, Jim - Martini, Anna

Colpo di spugna

Einaudi, 04/03/2014

Abstract: "Non esiste un altro autore paragonabile: Thompson faceva storia a sé". Joe R. Lansdale *** Scritto nel 1964; scelto dall'editore francese Gallimard per fare da numero mille della celeberrima Série Noire; amato da Godard, che avrebbe voluto farne un film, e poi trasposto per il cinema nel 1981 da Bertrand Tavernier, con Philippe Noiret nel ruolo dello sceriffo, Colpo di spugna è il capolavoro di Jim Thompson: un noir che sa trascendere i confini del genere letterario e guidarci in un microcosmo buffo e orribile al tempo stesso, che contiene e sublima tutto il marcio dell'America. La Contea di Potts è un angolo del Texas dimenticato da Dio. 1280 anime in tutto, compresi i neri, anche se in realtà, è ben noto, i neri un'anima non ce l'hanno. Nick Corey è lo sceriffo della contea ormai da anni. Per farsi rieleggere, una sola cosa gli è necessaria: fare il meno possibile, e non dare troppo fastidio ai maggiorenti del posto. Nick Corey è pigro e scostumato. Ha una moglie che lo tiranneggia, un'amante esigente, una vecchia fiamma che non ha mai dimenticato. Gestire le tre donne è già un lavoro di per sé, e un motivo in piú per lasciare che le cose vadano avanti come devono, senza ficcare troppo il naso negli affari degli altri. Ma Nick Corey ha un problema: odia la gente che gli sta attorno. E sogna di cancellarla dalla faccia della terra, una volta per tutte.

Mary Poppins
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Travers, P. L. - Shepard, Mary - Faeti, Antonio

Mary Poppins

Rizzoli, 24/02/2014

Abstract: Non c'è bambino che, vedendo il famoso film di Walt Disney del 1964, non abbia desiderato conoscere Mary Poppins, salire le scale scivolando sul corrimano, come lei; aprire un ombrellino e prendere il volo; pescare dalla sua grande borsa che contiene di tutto, persino una poltroncina. Mary Poppins compare un giorno portata dal vento in Viale dei Ciliegi 17, davanti alla casa più piccola della strada, e cambierà per sempre la vita dei bambini Banks. "E fu così che Mary Poppins venne ad abitare al numero 17 di Viale dei Ciliegi. E sebbene talvolta i Banks si sorprendessero a rimpiangere giorni più quieti, tutti erano contenti dell'arrivo di Mary Poppins. Il signor Banks era contento perché, essendo arrivata da sola, senza intralciare il traffico, lui non aveva dovuto dare la mancia al vigile. La signora Banks era contenta perché poteva dire a tutti che la bambinaia dei suoi figli era così alla moda che non aveva voluto darle referenze. Anche Robertson Ay era contento perché Mary Poppins aveva un solo paio di scarpe e se le puliva da sola. Ma nessuno sapeva cosa ne pensasse Mary Poppins, perché lei non diceva nulla a nessuno." con le illustrazioni originali di Mary Shepard

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti
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Vitali, Andrea

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

Rizzoli, 26/02/2014

Abstract: CONTIENE L'EPISODIO SPECIALE: 'EZIOLOGIA DI UN'ARTRITE TATTICA' DISPONIBILE ESCLUSIVAMENTE IN EBOOK. Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago. L'oggetto del suo desiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che è bellissima - troppo bella per uno come lui - e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunità, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta può dirsi "premiata"? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni giovedì? Soprattutto, come si può impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio "normale". Facile dirlo. Non così facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne Cos'è un paese se non un caleidoscopio di storie, un'orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali dà voce a questo coro - una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi - che mostra una faccia sempre diversa della verità, e un attimo dopo la nasconde ad arte. Un romanzo che è come le chiacchiere di paese: quando inizia non si può più fermare. UN ROMANZO STRAORDINARIO RICCO DI PERSONAGGI (OLTRE 250) DI UNO DEI PIÙ AMATI AUTORI ITALIANI.

La vetta degli Dei - vol. 4
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Taniguchi, Jiro - Yumemakura, Baku

La vetta degli Dei - vol. 4

Rizzoli Lizard, 26/02/2014

Abstract: La montagna era come un animale selvaggio… un animale ululante, con gli occhi spalancati nel buio della notte… e Habu e Fukamachi si trovavano nel suo ventre. Dopo anni e anni di preparativi, indagini, tentativi Habu Jôji è finalmente pronto ad affrontare la sfida per la quale sembra destinato da tutta la vita: l'ascensione dell'Everest in solitaria e senza ossigeno. Una scalata sfiancante, ben oltre le possibilità fisiche di qualunque normale essere umano. Ma Habu, questo ormai è chiaro, è l'uomo delle imprese sovraumane; e questa volta la sua determinazione a raggiungere la tanto agognata vetta degli Dei è così evidente che il fotografo Fukamachi non esita neanche un attimo a cogliere l'opportunità di seguirlo per documentarne l'impresa, e a imbarcarsi così in un viaggio struggente, nobile e tragico, in cui mettersi in gioco al costo della vita.

Teresita Fazzo Bang e il barattolo di moscerini
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Cassani, Roberta

Teresita Fazzo Bang e il barattolo di moscerini

Rizzoli, 26/02/2014

Abstract: Si chiama Teresita Fazzo Bang. Che non è come gli altri bambini lo si capisce subito, e non solo dal nome. Lei in campagna non ci vuole stare, vuole tornarsene nel suo appartamento di città al quarto piano. Ma intanto si consola con il regalo che le ha fatto la mamma, professoressa di biologia: un barattolo di vetro abitato da una coltura di moscerini rossi. Teresita prende una bella etichetta adesiva, ci scrive sopra COLONIA 01 e si appende il barattolo al collo per portarlo sempre con sé, anche a scuola. Errore gravissimo! Il barattolo scatena la curiosità e le brame di Romàn Lupovski, un suo compagno di classe tutt'altro che simpatico. Ma per fortuna Teresita un rimedio ce l'ha già: ha un occhio strabico e si chiama Valentino.