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Garzanti, 20/07/2017
Abstract: Rakesh Ahuja è seduto nella tenda matrimoniale e aspetta la futura sposa. L'ha vista solo una volta, quando è andato a incontrarla nella casa dei suoi genitori. Ma non appena la ragazza si accomoda accanto a lui, dietro le frange d'oro Rakesh scorge occhi diversi da quelli della donna che aveva scelto. Rakesh è come paralizzato, ma sa che ormai è tardi per tirarsi indietro, il disonore sarebbe troppo grande. I due girano intorno al fuoco rituale: ora sono marito e moglie e si dovranno amare.Molti anni sono passati da quel giorno e, nonostante tutto, tredici figli si sono susseguiti uno dietro l'altro. Tredici bambini che combattono senza sosta per avere le attenzioni di un padre spesso assente. Un padre che si dedica con maggiore impegno alla sua carica di ministro dello Sviluppo urbano e alla costruzione dei cavalcavia che stanno invadendo New Delhi, piuttosto che allo sciame di ragazzini che lo insegue ogni mattina. L'unico per cui Rakesh è disposto a fare un'eccezione è Arjun, il più grande, un sedicenne ribelle negli occhi del quale Rakesh rivede il fuoco di un amore segreto, un amore di cui nessuno più si ricorda, tranne lui.
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Feltrinelli Editore, 02/01/2015
Abstract: "È una terra che ispira metafore. L'hanno paragonata a una cipolla: uno strato dopo l'altro a ricoprire… il nulla. Qualcuno l'ha definita un labirinto, una fortezza, un giardino. Una prigione. Un paradiso. Ma per alcuni il Giappone non è niente di tutto questo. Per qualcuno, il Giappone è una via da percorrere."Affabulatore e narratore, abile esploratore di interni e geografo della quotidianità, Will Ferguson rievoca il suo viaggio in Giappone seguendo gli itinerari più inconsueti. Il suo è un vivido racconto di un'esperienza fatta di incontri con persone indimenticabili, con un paese ricco di inquietudini, squilibri, contraddizioni. Raramente la letteratura di viaggio ha saputo entrare così a fondo e con tanta garbata e partecipe ironia nell'intimo delle persone."Un must per chiunque voglia fare un viaggio in Giappone", la Repubblica.
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Dunkirk: la storia vera che ha ispirato il film
HarperCollins Italia, 24/08/2017
Abstract: Da questo libro, l'omonimo film vincitore di tre premi Oscar 2018. La speranza è un'arma. Sopravvivere è già una vittoria. Maggio 1940. La travolgente avanzata delle truppe tedesche in Belgio e nel nord della Francia costringe le armate anglo-francesi a ripiegare progressivamente verso le coste della Manica, intrappolando oltre 300.000 soldati nel campo trincerato di Dunkerque. L'unica speranza di salvarli è organizzare una massiccia evacuazione via mare utilizzando tutte le imbarcazioni disponibili, dalle enormi unità militari ai pescherecci alle piccole navi da diporto. Autorizzata da Winston Churchill e organizzata in tempi record dall'Ammiragliato britannico, l'Operazione Dynamo si svolse tra il 27 maggio e il 4 giugno, concludendosi con un successo inaspettato che fu salutato come "il miracolo di Dunkerque". Attraverso i racconti e le testimonianze dei veterani e dei sopravvissuti, Joshua Levine ricostruisce con straordinaria efficacia la storia dei soldati che rimasero per giorni sulla spiaggia, sotto i bombardamenti e il fuoco nemico, senza cibo né munizioni; dei civili che li portarono in salvo su imbarcazioni spesso piccolissime e sovraccariche; degli avieri che rischiarono la vita per far guadagnare del tempo prezioso ai compagni bloccati a terra; di coloro che su quelle spiagge morirono. Comprende un'intervista esclusiva al regista Christopher Nolan.
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I capolavori: L'abbazia di Northanger-Emma-Mansfield Park-Orgoglio e pregiudizio-Persuasione
Garzanti, 18/07/2017
Abstract: L'e-book contiene: Orgoglio e pregiudizio - Mansfield Park - Emma - L'abbazia di Northanger - Persuasione
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: "Sono andata a scegliermi un'eroina che nessuno tranne me potrebbe amare...": così diceva, della protagonista, la sua creatrice. Emma Woodhouse è una giovane donna intelligente, indipendente, che ha sviluppato una forte individualità e una precisa coscienza della propria posizione sociale. Con signorile misura, ella sa imporre la propria volontà a quanti la circondano. E tuttavia è straordinariamente cieca di fronte ai sentimenti: propri e altrui. Jane Austen costringe infine la sua eroina a una tardiva quanto autoironica presa di coscienza. Di fronte all'inattesa dichiarazione d'amore di Mr Knightley, il disinganno della protagonista e il doloroso riconoscimento dei propri errori di giudizio sapranno finalmente sconfiggere in lei l'egoismo e la presunzione facendo scaturire una nuova capacità di comprendere l'animo umano.
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: Pubblicato nel 1813, Orgoglio e pregiudizio è l'opera più popolare della Austen, la più perfetta per equilibrio di struttura narrativa e smalto di stile, la più affine al romanzo "rosa". Le traversie di Elizabeth, bella senza essere bellissima, intelligente e ferma senza essere dura, alle prese con una società borghese in cui la condizione della donna è valutata solo in rapporto all'entità della sua dote, si concludono con un trionfo personale e sociale: la conquista dell'amore e della ricchezza. Il romanzo è chiaro e luminoso: la scrittrice non vuole intaccare l'ottimismo della giovane protagonista e si limita a tratteggiare il chiaroscuro del quadro per sottolineare l'eccezionalità del racconto e la sua natura di favola.
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: L'Abbazia di Northanger, antica dimora medievale del futuro suocero, accende l'immaginazione della protagonista, Catherine Morland, una giovane ingenuamente romantica, nutrita dalla lettura di romanzi gotici, che fantastica di misteri e delitti inesistenti. Entro questa cornice "noir" si dipana una storia d'amore contrastata ma a lieto fine, nella quale la luce del buon senso e la banalità del reale intervengono a dissolvere i fantasmi e a ridimensionare i sogni. Scritto nel 1797-98, ma pubblicato postumo, questo romanzo giovanile della Austen contiene già tutti gli elementi della sua produzione matura: quel mondo caro e familiare di persone attente al quotidiano e disattente alla storia, alle prese con doti, matrimoni, rendite e benefici, che poggia sulla solidità economica, sugli affetti domestici, sulla responsabilità degli individui, un microcosmo che l'autrice sa rendere con tocco squisito e graffiante ironia.
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: Tutto è ordine e pace a Mansfield Park, la dimora di campagna che l'austero sir Thomas Bertram ha eletto a esempio visibile di un modello di vita improntato a riservatezza e onestà. Ma nel corso di una sua prolungata assenza, un clima di lassismo e di confusione morale si impadronisce della casa e dei suoi tre figli. Sarà la fragile e sofferente Fanny Price, parente povera dei Bertram ma stoica eroina fedele ai rigorosi principi etici dell'inflessibile capostipite, a diventare, da piccola borghese, l'erede e il sostegno della casata. Saga familiare in cui lo spirito della commedia cede a quello della moralità, il romanzo ha come tema centrale il conflitto tra stabilità e mutamento, ordine e caos, tradizione e innovazione, riflesso della crescente frattura tra campagna e città industriale, tra il vecchio mondo dell'aristocrazia rurale e la corruzione della capitale Londra.
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: Il temibile coraggio della sincerità e l'arte impeccabile dispiegata nel tenere unite le fila del racconto sono le qualità della Austen che più colpiscono. In Persuasione questa volontà di rifiuto assoluto dell'ipocrisia e dei felici autoinganni raggiunge picchi che sfiorano la crudeltà, ma si accompagna anche a una sorta di indecifrabile tristezza che, lenta e inavvertita, si deposita in chi legge. Nelle ultime e quasi disadorne pagine, la commistione, nella protagonista, di esultanza e sconforto rappresenta uno dei momenti più alti ed enigmatici della storia del romanzo inglese.
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Option B. Affrontare le difficoltà, costruire la resilienza e ritrovare la gioia
HarperCollins Italia, 21/09/2017
Abstract: Affrontare le difficoltà, costruire la resilienza e ritrovare la gioia.Dopo l'improvvisa morte del marito, Sheryl Sandberg era certa che lei e i suoi figli non avrebbero più potuto trovare la vera gioia. "Ero come sospesa nel vuoto" scrive, "un immenso buco nero che ti riempie il cuore e i polmoni, che limita la tua capacità di pensare e ti impedisce persino di respirare". Poi il suo amico Adam Grant, psicologo e docente alla Wharton Business School dell'Università di Pennsylvania, le disse che esistono azioni concrete che una persona può intraprendere per guarire e riprendersi anche dalle esperienze più devastanti. Non siamo nati con una quantità fissa di resilienza. La resilienza è un muscolo, che ciascuno di noi può costruire e allenare.Option B coniuga le intuizioni personali di Sheryl Sandberg con le ricerche illuminanti di Adam Grant su come trovare la forza di andare avanti nonostante le avversità. Partendo dal momento straziante in cui ha trovato il marito, Dave Goldberg, privo di vita sul pavimento della palestra, Sheryl apre il proprio cuore - e il proprio diario - per descrivere il profondo dolore e il senso di isolamento che ha provato subito dopo la sua morte. Ma "Option B" si spinge oltre l'elaborazione del lutto e indaga l'esperienza di persone che hanno saputo superare difficoltà significative come malattia, perdita del lavoro, aggressioni sessuali, disastri naturali, la violenza della guerra. Le loro storie testimoniano la capacità dello spirito umano di perseverare e..di riscoprire la gioia.La resilienza nasce dal nostro intimo, ma anche dal sostegno di chi ci sta intorno:persino dopo le esperienze più devastanti è possibile crescere, trovando un significato più profondo e imparando ad apprezzare di più le nostre vite.
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Feltrinelli Editore, 01/10/2013
Abstract: "Nel corso della vita abbelliamo alcuni ricordi e cerchiamo di dimenticarne altri" Inés Suárez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia, piccolo paese dell'Estremadura. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, Inés sposa, contro la volontà della famiglia, Juan de Málaga, che presto la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per quelle terre lontane. Nonostante le durissime condizioni di viaggio giunge in Perù, dove non trova il marito, morto in battaglia, ma un nuovo amore: Pedro de Valdivia, seducente hidalgo fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. Lui e Inés affrontano i rischi e le incertezze della Conquista, attraversano il deserto di Atacama, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Inés dell'anima mia è un romanzo epico che narra le avventurose vicende, realmente accadute ma poco note, dell'eroina della Conquista spagnola. Attraverso gli occhi stanchi e saggi di una Inés ormai alla fine della propria esistenza, Isabel Allende ripercorre la vita della giovane e indomabile protagonista che, sull'onda dei sentimenti, affronta incredibili viaggi, eroiche battaglie, amori travolgenti, lotte per il potere, trasgressioni, onori e disonori con un coraggio e una passione indimenticabili.
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Feltrinelli Editore, 20/02/2015
Abstract: "Amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai""Ho passato tanti anni a chiedermi perché non ho mai smesso di scrivere questi quaderni. Adesso lo so: perché amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai." Si conclude così il lungo diario che nel 2010 Tiziano Ferro sceglie di aprire ai fan, trovando una difficile misura tra sincerità e pudore, malinconia e spensieratezza, entusiasmo e disincanto. Era il 20 febbraio, la vigilia dei suoi trent'anni e di una nuova stagione della vita da affrontare finalmente a viso aperto. Questo secondo diario riprende la cronaca dei giorni proprio lì dove si era interrotta per raccontare dal di dentro l'esperienza catartica della scrittura, la nascita di un disco e la sofferta ricerca – su una strada non sempre lineare – dell'equilibrio interiore. Ma soprattutto, la conquista di una nuova, esaltante, decisiva consapevolezza: l'amore è una cosa semplice.
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New York è una finestra senza tende
Laterza, 17/07/2017
Abstract: "Ho pensato di poter prendere tutte le storie mai raccontate – tutte le trame inventate da un essere umano, tutti i personaggi e i luoghi – e di metterle insieme per formare un mondo, e ho pensato che se quel mondo avesse avuto una capitale, ecco, io c'ero finito in mezzo. Mi trovavo nella capitale dell'immaginazione.""La prima guglia sparata in cielo, il primo marciapiede gremito, il colore della pelle del primo incontro. Il primo odore inatteso, che per qualcuno è di oceano, o di carne arrostita, o di zucchero a velo, o di ruggine e foglie marce, anche se quello che sta marcendo è legno, cemento, ferro, mattoni, perché l'intera città sembra attaccata dalla ruggine e dalla muffa. Sono inaspettati anche i colori. Non il bagliore freddo del vetro e dell'acciaio, ma le tonalità pastello del rosso, dell'arancio, del marrone. La sorpresa di sbarcare nel Nuovo Mondo e scoprire una città vecchia: non come sono vecchie quelle europee, che sono vecchie come monumenti, ma vecchia come una fabbrica abbandonata, o una casa di famiglia, o gli edifici ferroviari che si vedono appena fuori dalle stazioni, o i luna park in disuso.""Questo libro è frutto di diversi viaggi a New York. Il risultato è una mappa ottenuta per accumulazione di appunti – piena di buchi, libri che non ho letto, posti che non ho visitato. Del resto, se scrivere una guida sulla città più raccontata al mondo ha un senso, l'unico senso possibile è che sia incompleta, particolare e mia."
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Fazi Editore, 18/09/2017
Abstract: ...E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Il capitolo conclusivo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d'altri tempi, che ci aveva conquistati all'inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell'azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile... Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso."I romanzi della saga sono davvero meravigliosi, lampi di genio. Con la saga dei Cazalet Elizabeth Jane Howard ha realizzato qualcosa di fantastico". Martin Amis"Una lettura che si vorrebbe non finisse mai".Natalia Aspesi, "Elle""Una parabola sulla dolorosa perdita dell'innocenza e sul disinganno che ricorda I Buddenbrook di Thomas Mann e molte opere di Virginia Woolf".Roberto Bertinetti, "Il Messaggero""Una lettura appassionante sia della Storia che delle storie".Irene Bignardi, "la Repubblica""Siete pronti per una nuova meravigliosa dipendenza? La saga dei Cazalet è la nuova serie in cui cascare dentro. Una scrittrice eccellente".Elena Stancanelli, "D – la Repubblica""Un formidabile ritratto di famiglia, con i colori vivaci e oscuri degli amori, delle rinunce, dei tradimenti, dei piaceri e delle delusioni dei Cazalet".Paolo Bertinetti, "TTL – La Stampa"
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Garzanti, 05/10/2017
Abstract: Neanche il buio riesce a nascondere un'infinita scia di sangue"Letteratura ad alto tasso di adrenalina, ma non solo: il modo in cui Grangé dipinge, di libro in libro, un'umanità delle tenebre fa pensare alla tragedia greca."L Obs"Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di tragici colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d'avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante."Le Figaro Magazine"Trascina il lettore ancora più lontano nelle tenebre africane… una vera tela di ragno dove dominano la paura, la violenza e la menzogna."Lire"Dà assoluta dipendenza, ancora più del "Rituale del male"… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione."Le Parisien"Jean-Christophe Grangé è un maestro del thriller."La Lettura - Stefano Montefiori"Trascina il lettore lontano nelle tenebre… una vera tela di ragno dove dominano la paura e la menzogna."LireCon fatica Erwan scende la scaletta dell'aereo che lo ha portato a Lubumbashi. Non riesce a respirare: la polvere gli si appiccica in gola. Rossa, come il sangue che impregna quella terra. Il sangue che l'Uomo Chiodo ha versato quarant'anni prima. E che ancora non ha smesso di scorrere.Sulle tracce del diabolico serial killer, Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull'Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, quarant'anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell'Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l'Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l'Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan. Dopo lo straordinario successo del Rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller, Jean-Christophe Grangé torna a ridare vita all'Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d'uscita. Dal cuore tenebroso dell'Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.
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Lindau, 27/07/2017
Abstract: Londra. Un grido terribile squarcia il silenzio ovattato della notte di Soho. L'ispettore McCarthy di Scotland Yard accorre sulla presunta scena del delitto, muovendosi nel buio assoluto e quasi surreale imposto dal coprifuoco (siamo negli anni della seconda guerra mondiale). Lì trova uno stiletto e un fazzoletto da donna insanguinati. Tutto lascia pensare a un fatto di sangue, ma tanto la vittima quanto l'aggressore sembrano essersi volatilizzati nel nulla.C'è un solo posto dove McCarthy può trovare la chiave per svelare l'enigma: i bassifondi del quartiere, tra piccoli gangster italiani, spie, aristocratici inglesi e ricchi tedeschi.John G. Brandon guida il lettore per le strade di Soho, immergendolo in una storia intrigante e ricca di mistero sullo sfondo di una Londra anni '40, di cui offre un ritratto intenso e coinvolgente.
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Fazi Editore, 10/06/2021
Abstract: Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l'erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt'altro che lineare.John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell'antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell'epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l'opportunismo di Cicerone, la libertà e l'ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l'inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.In Augustus, che valse all'autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea.Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita."Augustus è un capolavoro". "Los Angeles Times""Il più bel romanzo storico mai scritto da un americano"."The Washington Post""Un romanzo capace di immergerci in un mondo di tale complessità, lussuria, cinismo e violenza da sembrare quello in cui viviamo oggi"."The New Yorker""Un romanzo di ampio respiro e di grande accuratezza, che riesce a non sacrificare mai una qualità per l'altra"."Financial Times""Augustus è una vivida ricostruzione della Roma classica; le sue intuizioni sulla realtà del potere lo rendono un romanzo unico e di livello superiore"."The Boston Globe"
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Fazi Editore, 28/09/2017
Abstract: Questa è la storia di Gunnar Kaufman, "il negro demagogo": ultimo discendente di una dinastia di "devoti leccaculo servi dei bianchi" – un padre ufficiale di polizia e una madre autoritaria che canta le lodi dei suoi discutibili antenati –, Gunnar trascorre un'infanzia serena e priva di tensioni razziali nell'agiata Santa Monica. Tanto che, quando la madre prospetta a lui e alle sue sorelle la possibilità di andare in vacanza in un campeggio per soli neri, la risposta è univoca: "Nooooo!". Il motivo? "Perché loro sono diversi da noi". Risposta sbagliata. In un attimo la madre li carica tutti in macchina e la famiglia si trasferisce a Hillside, ghetto nero di Los Angeles dove i vicini ti salutano con un insulto e il pestaggio è sempre dietro l'angolo. Qui ha inizio la scalata di Gunnar, che da outsider riuscirà non solo a inserirsi nella comunità, ma a diventare poco a poco un idolo delle folle, in una strenua battaglia contro tutti i capisaldi della società americana. Fra basket e poesia, gang di strada, mogli giapponesi comprate per corrispondenza e suicidi di massa innescati da fraintendimenti, Paul Beatty si diverte e ci fa divertire pagina dopo pagina con la sua vivida immaginazione.Un esordio potente, audace e rivelatore, per quella che ormai è considerata una delle voci di spicco della letteratura americana contemporanea."Un roboante romanzo di formazione. Il blues del ragazzo bianco fa venire voglia di ridere e piangere al tempo stesso"."Los Angeles Times""Un'esplosione satirica dal cuore talentuoso dell'America nera". "New York Times""Esilarante e molto commovente"."The New Yorker""Dalla prima pagina fino all'epilogo... una lettura da capogiro". "Newsweek"
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Fazi Editore, 02/11/2017
Abstract: È maggio, a Parigi. Il XII arrondissement, un tempo teatro importante della Rivoluzione, è oggi pungolato dalla cosiddetta doccia scozzese: un acquazzone, un raggio di sole, un raggio di sole, un acquazzone… Nestor Burma è in stazione ad attendere il ritorno di Hélène da Cannes, ma dal treno la segretaria non scende. Così, il detective si mette a vagare per Parigi e finisce in un luna-park. Seguendo le gambe di una bella donna, sale sull'ottovolante, ma è ignaro di essere a sua volta pedinato: durante la corsa, viene aggredito da un passeggero seduto alle sue spalle. Neanche a dirlo, in un attimo il malcapitato viene scaraventato giù dalla giostra – e la caduta è fatale. Come se non bastasse, il detective scopre che l'anno prima una ragazza è precipitata giù dalla stessa giostra. Troppe coincidenze, per i gusti di Burma, che decide di approfondire. Ferma innanzitutto la donna che stava seguendo: il suo nome è Simone Blanchet, e ben presto si rivelerà coinvolta nella scomparsa di un bottino di 150 chili d'oro. La storia inizia così ad assumere dei contorni davvero singolari…Una nuova, imperdibile avventura per Nestor Burma, il detective anarchico più famoso di Francia."Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon". Corrado Augias"Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese". Giancarlo de Cataldo"Aprire un suo libro è come salire su una giostra, sai che non t'annoierai".Gianni Mura, "il Venerdì di Repubblica""Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta".Fabrizio d'Esposito, "il Fatto Quotidiano""Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon".Bruno Ventavoli, "TTL – La Stampa"
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I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo
Fazi Editore, 30/11/2017
Abstract: Composta nel 1899, "I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo" rappresenta l'opera ultima ma non conclusiva del pensiero di Vladimir Solov'ëv. Lo sterile razionalismo della filosofia europea, la desacralizzazione mascherata da "nuova" religione e la dominante etica tolstojana ispirano in Solov'ëv la riflessione sul problema della realtà del male e sulla falsificazione del bene. Scegliendo la forma di un dialogo polemico e ironico, Vladimir Solov'ëv profetizza "l'epilogo del nostro processo storico" attraverso la parabola dell'Anticristo.Chi è l'Anticristo di cui parla Solov'ëv? Uno spiritualista convinto e un sapiente illuminato, un uomo generoso e geniale. Nel deserto di valori del XX secolo e sotto la minaccia del panmongolismo, ovvero la dominazione delle potenze asiatiche (Cina e Giappone), l'Anticristo ammalia religiosi e intellettuali, cittadini e governanti d'Europa.Guidato da un solido amor proprio e con i suoi manifesti di pace universale, uguaglianza e progresso, questo "uomo del futuro" diviene imperatore del mondo. Per Solov'ëv il grande pacificatore svela però, con il suo progetto ecumenico tanto fiacco quanto audace, che "in sostanza" non è buono."Questo bene contraffatto un po' di lucentezza ce l'ha, se però gliela togli, non gli rimane alcuna forza essenziale". L'Anticristo verrà infatti sconfitto da un romano che parla nel nome della Verità.