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La nostalgia di una rondine esiliata
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Schami, Rafik - Sullam, Sara

La nostalgia di una rondine esiliata

Garzanti, 20/09/2018

Abstract: "Un fenomeno letterario."Die Zeit"Schami è un romanziere di prima categoria."Frankfurter Rundschau"Questo romanzo ha tutti gli ingredienti di una grande storia."DeutschlandRadio KulturLa forza dell'amore non si esaurisce mai.Damasco, 2006. È notte e, per le strade, non c'è nessun rumore. Karim è solo. Da tanto tempo si è buttato il passato alle spalle. Perché Karim non ha più nulla da chiedere al futuro: desideri e aspettative sono chiusi per sempre in un cassetto. Fino a quando non incontra Aida. Con la sua passione per le moto, con il suo aspetto da ragazzina – anche se ormai non lo è più –, lo affascina e lo terrorizza allo stesso tempo. È come una ventata di aria fresca che invade una stanza con le persiane chiuse da tempo, in cui nemmeno un raggio di sole riusciva più a filtrare. I due iniziano a frequentarsi e Karim sente crescere dentro di sé una sensazione che credeva sopita per sempre, lo scalpitare di una vita che ha ancora fame di conoscere e di sperimentare. Ma i lacci che lo tengono avvinto al passato non si sono spezzati del tutto: una donna, che ha conosciuto e amato in un tempo lontano, chiede il suo aiuto perché il figlio è accusato di omicidio. Un'accusa fatta di bugie e falsità, che Karim ha a sua volta sperimentato quando era giovane. La vita, ora, gli scorre davanti agli occhi, in un susseguirsi di gioie e dolori. Karim ricorda l'infanzia in una famiglia che ha ostacolato la sua carriera di musicista. Ricorda la comunità religiosa in cui è cresciuto e che non lo ha mai accolto. Aiutare questo ragazzo vorrebbe dire tornare indietro, riaprire vecchie ferite, riannodare amicizie perdute. Ma anche allontanarsi da Aida e mettere a rischio una relazione fragile come un germoglio appena sbocciato. Karim ha davanti una scelta tra le ragioni del cuore e quelle della coscienza. Tra la forza della verità e quella dell'amore. Rafik Schami è uno degli intellettuali più amati e seguiti in Germania. In Italia ha affascinato i lettori con Il lato oscuro dell'amore e torna ora con un nuovo romanzo che ha la stessa magia e la stessa potenza. Una storia sulle emozioni profonde e sui desideri che a volte il destino mette a tacere. Sul passato la cui eco sembra non finire mai, ma che cambia melodia quando il presente si riempie di amore e speranza.

Il bosco ricorda il tuo nome
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Leceaga, Alaitz - SARZANO, VERA

Il bosco ricorda il tuo nome

Garzanti, 20/09/2018

Abstract: "Erano anni che aspettavamo una scrittrice come Alaitz Leceaga. Leggetela quanto prima."El Mundo"Alaitz Leceaga è l'autrice del momento. Ricordatevi il suo nome, ne sentiremo parlare a lungo."Cosmopolitan"Erano anni che aspettavamo una scrittrice come Alaitz Leceaga. Leggetela quanto prima. "El Mundo"Un romanzo che parla di donne forti e indipendenti destinato a diventare un caso editoriale."El Periódico"Alaitz Leceaga ricorda Isabel Allende per lo stile fluido e avvincente."Famiglia Cristiana"Un romanzo che parla di donne forti e indipendenti destinato a diventare un caso editoriale. "El Periódico"L'esordio letterario dell'anno."El CorreoUna dimora ai confini del tempo.Due sorelle legate da un destino comune.Tre generazioni di donne con un dono straordinario.Su un'imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l'una, decisa e ribelle, l'altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l'affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l'unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere sé stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata. Alaitz Leceaga è un'autrice rivelazione. A pochi giorni dall'uscita in Spagna, Il bosco ricorda il tuo nome è diventato un fenomeno del passaparola e si è aggiudicato i primi posti di tutte le classifiche nazionali, vendendo migliaia di copie. Definito dalla stampa internazionale più autorevole una grande saga familiare nonché uno dei libri più attesi dell'anno, ha messo d'accordo pubblico e critica. Un romanzo potente su una donna pronta a sfidare senza timore pericoli e convenzioni sociali per difendere un'eredità che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Un inno all'indipendenza femminile che non ha confini e sa farsi portavoce e simbolo di libertà.

L'uomo di Mosca
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Cassani, Alberto

L'uomo di Mosca

Baldini&Castoldi, 30/08/2018

Abstract: Chi è Nikolaj Gogor? Che fine hanno fatto quei soldi che dovevano arrivare da Mosca? Qualcuno se ne è impossessato? Perché cercarli dopo tanto tempo?È attorno a queste domande che a un certo punto comincia a ruotare la vita di Andrea Cecconi, un avvocato di mezza età, figlio e nipote di storici militanti comunisti, convertito senza entusiasmi ai riti della borghesia di provincia. A risvegliare la sua curiosità è un racconto che gli fa il nonno prima di morire. Si parla di finanziamenti al vecchio Pci e del ruolo di un misterioso "uomo di Mosca". Sembra una storia del passato morta e sepolta, finché non si capisce che i conti non sono ancora tornati e che c'è una pista che porta dritto alla Russia di oggi.Spinto dall'urgenza di trovare risposte su quella vicenda, ma anche su se stesso, Andrea cerca la verità in un susseguirsi di prove da superare, scoperte inquietanti e incontri inaspettati. È una ricerca tormentata, che incrocia più piani temporali (dagli anni Settanta ai giorni nostri, passando per i mesi successivi alla caduta del Muro di Berlino), e lui dovrà districarsi tra faccendieri e presunte spie, servizi segreti e massoneria, personaggi reali e false identità. È una ricerca resa angosciosa dalla crisi sempre più acuta della politica e dal baratro che allontana ogni giorno di più il passato dal presente, annullando memorie e testimoni.È una ricerca che solo a Mosca può trovare delle risposte…

Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l'eternità
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Angela, Alberto

Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l'eternità

HarperCollins Italia, 01/12/2018

Abstract: Il mondo di oggi non sarebbe lo stesso senza Cleopatra, una donna di potere, intelligente e abile che appartiene all'immaginario collettivo universale, ma la cui figura storica è ancora per molti aspetti avvolta nel mistero e non priva di risvolti enigmatici. Alberto Angela ha deciso di ricostruire le vicende della regina che in un certo senso ha conquistato Roma, rintracciando fonti storiche e accompagnandoci per mano, con il suo stile inimitabile, tra le caotiche strade della capitale del mondo antico, l'esotico porto di Alessandria d'Egitto e i sanguinosi campi di battaglia, alla scoperta di persone, storie, usi e costumi. Solo un autore come lui è in grado di farci rivivere in prima persona il ventennio che ha segnato un cambio epocale nella storia romana, dall'uccisione di Giulio Cesare, che decreta la fine della Repubblica, alla morte di Antonio e Cleopatra (la cui tomba non è ancora stata ritrovata) fino alla nascita dell'Impero con Augusto al potere.Un viaggio nel tempo in bilico tra Occidente e Oriente, per riscoprire con uno sguardo nuovo un periodo storico affascinante e convulso, ricco di intrighi e guerre che hanno segnato il nostro presente e contribuito a rendere il mondo il luogo che oggi tutti noi conosciamo.

Il silenzio di averti accanto
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Marinelli, Giancarlo

Il silenzio di averti accanto

La nave di Teseo, 06/09/2018

Abstract: Un uomo "che non è più un ragazzo" sta per diventare padre e stringe un patto con la moglie: se il figlio sarà una femmina, la scelta del nome spetterà alla donna; se sarà un maschio, toccherà a lui. Quando l'ultima ecografia svela che nascerà un maschio, il protagonista comincia a pensare al nome da dargli. Potrebbe chiamarlo Marino, come il nonno che non ha mai conosciuto e che gli ha lasciato una biblioteca di oltre seimila volumi. Un sindacalista che aderì al Fascismo, illudendosi che Mussolini avrebbe portato una maggiore giustizia sociale, e rimase fedele ai suoi ideali fino in fondo. Oppure potrebbe chiamarlo come il fratello minore di Marino, Almo, che scelse il Partito Comunista nella speranza di una rivoluzione che non sarebbe mai arrivata. Almo e Marino, due fratelli diventati una leggenda, un mistero insondabile, quasi una maledizione. La storia li vuole mossi da un odio reciproco che li porta a combattersi fino all'ultimo dei loro giorni: Marino ha mandato al confino Almo; Almo, appena caduto il Fascismo, ha fatto arrestare Marino. Le vite di entrambi si sviluppano così simili ma irrimediabilmente lontane, finché le donne della loro vita proveranno a riavvicinare i pezzi di una famiglia alla deriva. Il protagonista, naturalmente, vuole che il figlio abbia il nome dell'uomo più giusto e si mette a cercare, a interrogare, a scandagliare le storie dei suoi fantasmi, partendo da un misterioso biglietto di Marino trovato nello scaffale della vecchia biblioteca. Inizia così un viaggio nella storia di due uomini, di una famiglia e di un intero paese che dal 1916 arriva fino ai giorni nostri. E la verità che affiora è sorprendente come il nome che porterà suo figlio. Il silenzio di averti accanto è un romanzo che parla di noi, dei nostri desideri, dei nostri segreti. Una saga famigliare che ha il passo spedito dell'epica e il respiro intimo della confessione, ardente come l'amore di un genitore per il proprio figlio.

Quasi
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Farinetti, Oscar

Quasi

La nave di Teseo, 06/09/2018

Abstract: " Questo libro l'ho chiamato Quasi perché penso che, ricordandoci di essere imperfetti, possiamo essere quasi felici." La natura, gli affetti, le buone e cattive abitudini, la memoria e le passioni nelle parole di Oscar Farinetti e nei disegni di Marco Nereo Rotelli. Una riflessione in parole e immagini sui sentimenti che ci legano agli altri e al mondo in cui viviamo, un invito a scoprire la bellezza nascosta che ci circonda.

Donne che amano troppo
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Norwood, Robin

Donne che amano troppo

Feltrinelli Editore, 31/08/2020

Abstract: Perché amare diviene "amare troppo", e quando questo accade? Perché le donne a volte pur riconoscendo il loro partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene? Mentre sperano o desiderano che lui cambi, di fatto si coinvolgono sempre più profondamente in un meccanismo di assuefazione. Donne che amano troppo, un bestseller che ha raggiunto il record di cinque milioni di copie vendute, offre una casistica nella quale sono lucidamente individuate le ragioni per cui molte donne si innamorano dell'uomo sbagliato e spendono inutilmente le loro energie per cambiarlo. Con simpatia e assoluta competenza professionale Robin Norwood indica un possibile itinerario verso la consapevolezza di se stessi e verso l'equilibrio dei sentimenti.

Il canto dei folli
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Bukowski, Charles - Viciani, Simona

Il canto dei folli

Feltrinelli Editore, 31/08/2020

Abstract: Con il secondo dei tre volumi di poesie inedite, prosegue la biografia in versi di Charles Bukowski. Il primo, Quando eravamo giovani, e il terzo, Il Grande, sono stati pubblicati nell'Universale Economica."per me, Arte è una specie di parolaccia usata dai tanti che / si nascondono chiusi dentro le mura di se stessi; / io ho / paura di non valere un cazzo ed è meglio sia / così. ma sì, / perché gioco la mia piccola partita / e lascio perdere ciò che dovrebbe essere / lasciato perdere."

Le perle di Perla
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Ricasoli, Perla

Le perle di Perla

Baldini&Castoldi, 02/09/2018

Abstract: Ci si fida di Perla, il suo parlare per sentenze letali, caustiche e spietate la rendono un breviario di saggezza pop, ironia surreale e metafore à la page. Da qui l'idea di un libro-bijoux, un manuale di savoir-faire senza fronzoli, un vademecum delle espressioni più celebri che hanno reso Perla "mitica" agli occhi del pubblico di Non dirlo al mio capo*, ma non solo: oltre alle frasi iconiche, nuove irresistibili "perle" inedite.Un libro che nasce per far luce una volta per tutte sui luoghi comuni che soprattutto le donne amano raccontarsi. Insomma Perla è arrivata. Come una mitragliata sui cliché di cui spesso siamo vittime. Come una democrazia al femminile perfetta, in cui ognuna di noi si sente ¬ finalmente rappresentata: antipatiche e single comprese.* Non dirlo al mio capo è la serie tv, prodotta da Lux Vide e Rai fiction, la cui prima stagione in onda nel 2016 su Rai Uno ha conquistato oltre 6 milioni di telespettatori (25% share).

Il ramo spezzato
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Green, Karen

Il ramo spezzato

Baldini&Castoldi, 02/09/2018

Abstract: Diretto, brutale, a tratti disperato e a tratti arrabbiato, ma anche capace di strappare un sorriso. Il ramo spezzato è un libro duro come un pugno, onesto senza mai essere indiscreto, un memoir di frammenti poetici accostati a francobolli di collage e minuscole trasparenze. È un catalogo di oggetti domestici e una parata di sdoppiamenti e fantasmi fra umani, alberi e bestie. Una lettera d'amore inferocita, un inno a un corpo amato ("mio da guardare, mio di cui godere"), un'esplorazione della fusione e dell'assenza, una lite senza contraddittorio, e un'opera d'arte.

Cronistoria di un pensiero infame
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Albinati, Edoardo

Cronistoria di un pensiero infame

Baldini&Castoldi, 12/09/2018

Abstract: "Buon appetito ai pesci!": ecco l'augurio di qualcuno che si sente autorizzato a sfogare liberamente il suo rancore quando annega un migrante. E intanto vengono chiusi i porti alle navi che prestano soccorso, mettendo in discussione i principi rispettati dagli uomini di mare di ogni tempo. Mentre era in corso la prima di queste nuove emergenze, il caso della nave Aquarius e dei naufraghi respinti dall'Italia, Edoardo Albinati ha scioccato l'opinione pubblica affermando: "Ho desiderato che su quella nave morisse qualcuno, morisse un bambino", così sarebbe cessato il gioco cinico di scommettere sulla vita altrui per pura propaganda elettorale.Ora Albinati, guardando oltre gli schieramenti politici, cerca di scavare più a fondo nelle ragioni di quel suo pensiero infame, così come in tutte le altre forme di cinismo che oggi circolano nel nostro Paese e nel mondo: per portare cioè alla luce la parte oscura che è in noi e ci fa diventare spietati. Così il suo pamphlet, duro ma a tratti anche divertente, diventa l'occasione per parlare di altri temi che ci stanno a cuore: l'uso e l'abuso della verità, l'impotenza dei cosiddetti intellettuali, le campagne di odio sui social, l'intoccabile bellezza morale e fisica delle persone, la vita di chi va per mare, il desiderio di giustizia, l'avventura, il coraggio.

Se non sbagli non sai che ti perdi
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Maionchi, Mara - Zerbi, Rudy

Se non sbagli non sai che ti perdi

Longanesi, 20/09/2018

Abstract: Al mondo ci sono due tipi di persone: i purosangue e i somari. I purosangue hanno quel qualcosa in più che li fa brillare, sono fenomeni che non passeranno mai inosservati. Ma sono anche pochi, pochissimi. E non sempre il loro essere unici li aiuta. E tutti gli altri? Ovvio, somari: bravini, non ottimi. Carini, non belli. Quelli che si devono fare il mazzo da mattina a sera per dimostrarlo. Gente normale, come noi, come te. Perché sì, dai, anche tu sei un somaro! Tu che magari non sei soddisfatto della tua vita. Che non sai quale decisione prendere. Che hai quel sogno nel cassetto, ma ne varrà la pena? Che non ci credi più, da quella volta che… Insomma tu, che sei confuso, o solo stanco, o magari troppo travolto dalla vita di ogni giorno per riuscire a sederti anche solo per qualche minuto ad ascoltare quella vocina che cerca di farsi largo nel rumore.Tu sei un somaro, e dovresti esserne fiero, come lo siamo noi. Perché i somari non mollano mai. Conoscono la fatica della salita. E alla fine ce la fanno ad arrivare in cima. Perché anche i somari possono lasciare il segno. Non saranno mai cavalli di razza ma sanno dimostrare, con impegno e tanto, tanto lavoro, che tutto è possibile. Non ci credi? Allora questo libro è per te. Fidati. Andrà tutto bene. Parola di somari. Le 5 regole del somaro di razza1.  Permettiti di andare per tentativi. 2.  La strada dal talento al successo passa dal duro lavoro.3.  Serve tempo. 4.  Se pensi di non aver bisogno di nessuno, ripensaci.5.  Sbagliare significa averci provato.

Se non fossi egiziano
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Al-Aswani, 'Ala - La Barbera, Claudia

Se non fossi egiziano

Feltrinelli Editore, 05/09/2020

Abstract: Undici racconti, undici protagonisti; comune denominatore: la cattiveria, l'ipo­crisia, il disprezzo per il dolore altrui, l'atavica mentalità del servo che vuol solo essere padrone di altri servi. È un ritratto impietoso e sarcastico dell'Egitto di oggi. Molto lontano dall'esotismo turistico e dalla retorica "impegnata", è il ritratto di un'umanità piccolo-borghese irrimediabilmente sconfitta, improduttiva, rinchiusa nella propria rispettabilità esteriore, ma moralmente abietta.

Giardinosofía
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Beruete, Santiago

Giardinosofía

Ponte alle Grazie, 11/10/2018

Abstract: In un continuo gioco di riflessi, l'umanità ha sempre rispecchiato se stessa nel giardino. Di volta in volta l'architettura del verde, al pari dell'architettura costruita, ha incarnato ideali, vagheggiato utopie, soddisfatto desideri e affrontato paure. Rispetto a templi, abitazioni e città, però, nei giardini l'uomo non ha trovato solo un ambito privilegiato per riflettere, ma anche un interlocutore capace come nessun altro di lanciargli sfide e spalancargli opportunità: la natura – mistero da esplorare e allo stesso tempo fonte di piacere; ora materia da plasmare, ora maestra e fonte di ispirazione. Questa Giardinosofia, primo trattato esaustivo sulle filosofie che hanno preso forma nel giardino, non è quindi solo una disamina di come il pensiero umano ha percorso e dato vita alle tante e diversissime espressioni dell'architettura verde, ma, cosa più interessante e – per come la si vede emergere da queste pagine – stupefacente, di come e quanto l'idea di giardino abbia a sua volta influenzato la storia del pensiero. Da Oriente a Occidente, dai tempi più remoti fino all'attualità dei nostri giorni, la natura ha parlato ai filosofi, ai poeti, agli artisti, a tutta l'umanità attraverso l'opera dei giardinieri, portatori di un messaggio che affonda le radici nella nostra più autentica, intima essenza.

La fine dell'Alzheimer
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Bredesen, Dale E.

La fine dell'Alzheimer

Vallardi, 20/09/2018

Abstract: Per la prima volta è possibile associare l'Alzheimer alla parola "speranza"L'Alzheimer è l'unica delle dieci patologie più diffuse nei paesi avanzati per la quale non esiste una cura. Anzi, la situazione è paradossale: nonostante 600 mila pazienti in Italia, 5 milioni negli Usa, 47 milioni nel mondo, l'Alzheimer è diventato una malattia negletta, su cui l'industria farmaceutica ha smesso di fare ricerca. Perché le ingenti risorse investite finora non hanno dato alcun risultato.Ora finalmente qualcosa è cambiato. Dopo trent'anni di ricerche, il dottor Dale Bredesen ha scoperto che l'Alzheimer non è una, bensì tre malattie diverse, che non possono essere affrontate con i metodi tradizionali, ma richiedono un approccio nuovo. Il suo protocollo terapeutico, in grado di riequilibrare gli "scompensi" che sono all'origine del declino cognitivo, non si basa sull'impiego di farmaci, ma interviene sullo stile di vita: dalla dieta alla qualità del sonno, dall'assunzione di micronutrienti e integratori al controllo dei livelli ormonali e di stress, fino all'esercizio fisico e mentale. Un programma a 360 gradi che ha già dato risultati impressionanti: 9 pazienti su 10 hanno mostrato miglioramenti significativi entro i primi mesi.Per questo La fine dell'Alzheimer è una lettura necessaria per i malati, per i loro cari, per i medici e anche per tutti coloro che hanno compiuto quarant'anni.

Il linguaggio segreto dei gatti
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Schötz, Susanne

Il linguaggio segreto dei gatti

Vallardi, 27/09/2018

Abstract: CHE COSA VUOLE DIRCI IL NOSTRO GATTO?COMPRENDERE IL LINGUAGGIO FELINO PER COSTRUIRE UNA RELAZIONE FELICE"Un formidabile corso di linguaggio felino."BILD Frankfurt"Scopriremo come i gatti esprimono le loro emozioni."The Independent"Una ricerca fondamentale per comprendere la comunicazione felina."The Guardian"Susanne Schötz ci rivela come parlano i gatti."National Geographic Da anni la professoressa Schötz dirige una ricerca presso l'Università svedese di Lund per decifrare il codice del linguaggio dei gatti. Grazie a numerosissime registrazioni di versi (miagolii, fusa, ringhi, soffi, trilli, schiocchi…) la Schötz ha dimostrato che i gatti usano effettivamente la comunicazione vocale, tra loro e con gli amici umani.Comprendere i vari tipi di suoni che questi felini utilizzano per comunicare con noi e imparare a replicarli avrà un impatto profondo nella comprensione dei nostri mici e potrà migliorare la relazione gatto-uomo in diversi campi, compresa la pet therapy, la medicina veterinaria e il ricovero degli animali.In questo libro, Susanne Schötz introduce il vocabolario di base dei gatti, ne spiega le innumerevoli sfumature e fornisce un metodo semplice per aiutarci a capire meglio i nostri felini. I gatti non miagolano casualmente, né sibilano o fanno le fusa perché non hanno niente di meglio da fare. I loro suoni hanno uno scopo e possono trasmettere messaggi importanti.Dopo anni di studio del linguaggio felino, la professoressa Schötz ci dimostra che la comunicazione uomo-gatto è possibile: un nuovo e più ricco dialogo con i nostri amici animali avrà un impatto profondo nel nostro rapporto con loro.

Allacciate il grembiule. Non so cucinare... eppure vengono tutti a cena da me!
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Orizio, Luisa

Allacciate il grembiule. Non so cucinare... eppure vengono tutti a cena da me!

Vallardi, 04/10/2018

Abstract: Amici affamati che piombano in casa all'ultimo secondo?Cenetta romantica, ma siete usciti dal lavoro alle otto meno cinque?Riunione di famiglia e quest'anno tocca a voi provvedere al menù?Allacciate il grembiule è la risposta. Le ricette di Lulù sono quello che serve a chi ama piatti gustosi però magari è un po' imbranato in cucina, oppure a chi non ha tempo ma non vuole rinunciare a fare bella figura.C'è chi ama spaziare tra mille piatti, invitare gente a cena, preparare pasti di quattro portate.C'è chi, invece, non ha tempo da perdere e vuole cucinare un pasto in mezz'ora al massimo.Oggi finalmente si possono fare entrambe le cose.ECCO IL RICETTARIO SALVA-VITA PER FARE BELLA FIGURA SENZA FATICA Oltre 220 ricette di piatti tradizionali con mille varianti, portate innovative e gustosissime, il top di primi, secondi, dolci, breakfast, merende, menù per le occasioni importanti.Con questo libro potrete:• cucinare anche se non avete tutti gli ingredienti per farlo• aprire il frigo e trovare comunque il modo per mettere in tavola un piatto prelibato• sostituire un ingrediente se non avete voglia o tempo di andare a fare la spesa• velocizzare le operazioni e incastrare i procedimenti in modo da perdere il minor tempo possibile • preparare menù spettacolari per le grandi occasioni anche se siete principianti o pasticcioni.  

La tirannia della farfalla
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Schätzing, Frank

La tirannia della farfalla

Casa Editrice Nord, 25/10/2018

Abstract: DOPO IL QUINTO GIORNO E IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE,IL GRANDE RITORNO DI UN AUTORE DA 10 MILIONI DI COPIE"Schätzing ha dimostrato ancora una volta di avere l'istinto giusto per le tematiche più attuali. "Rheinische Post"Come già nel suo più grande successo, "Il quinto giorno", Schätzing ancora una volta tocca i nervi scoperti del nostro tempo. "Der Tagesspiegel"In questo nuovo thriller una catastrofe incombe: non vi riveleremo altro. A parte che è il miglior romanzo di Schätzing. "FocusSudan del Sud. È la stagione delle piogge: strade impraticabili, fiumi di fango, vento che spezza gli alberi. Ed è la stagione della guerra: ogni giorno i miliziani conquistano nuovi territori, massacrando uomini, donne e bambini. Ma non oggi. Oggi non piove, l'aria è immobile e la nebbia copre la foresta come un sudario. E, oggi, l'unità guidata dal maggiore Agok è pronta ad attaccare. Poi una vibrazione rompe il silenzio. È come la somma di migliaia di presenze, un muro di suono in movimento. Agok non vede nulla, finché qualcosa non si conficca nel tronco del baobab accanto al suo viso. Qualcosa che lo guarda. Ed è la fine.Sierra County, California. Non è stato un incidente. Di questo lo sceriffo Luther Opoku è certo. L'auto abbandonata contro un albero, le impronte di un uomo sul terreno, il cadavere della donna nel crepaccio: tutto indica che si è trattato di un omicidio. La vittima lavorava lì vicino, nell'inquietante, inaccessibile centro di ricerca di proprietà della Nordvisk, un gigante dell'innovazione tecnologica. Incastrata tra i sedili della macchina, poi, Luther scova una chiavetta USB, da cui riesce a recuperare alcuni video. In uno si vede un hangar enorme, attraversato da quello che sembra un ponte sospeso nel nulla. L'intuito suggerisce a Luther che lì si devono concentrare le indagini. Ma attraversare quel ponte significherà inoltrarsi in un autentico labirinto e accettare una sfida all'esistenza dell'umanità come noi la conosciamo…Dopo averci portato nelle profondità degli oceani col Quinto giorno e oltre i confini della Terra con Limit, Frank Schätzing ci conduce là dove le nostre migliori intenzioni precipitano nell'inferno dell'ambizione più sfrenata, mostrandoci le conseguenze più devastanti e imprevedibili del nostro ingegno.

Euripide. Le tragedie
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Euripide

Euripide. Le tragedie

Marsilio, 11/09/2014

Abstract: Tutto il teatro di Euripide: Alcesti, Medea, Ippolito, Eraclidi, Supplici, Andromaca, Ecuba, Elettra, Eracle, Ione, Troiane, Ifigenia in Tauride, Elena, Fenicie, Oreste, Ifigenia in Aulide, Baccanti.Ambiguo, razionalizzante, precursore di un intellettualismo di tipo "moderno", e insieme cinico, dissacratore. L'enigma Euripide ha attraversato i secoli come emblema della decadenza del tragico, responsabile di averne tradito le premesse rituali legate alle radici del sacro, che costituiscono le basi fondanti, ineludibili dei suoi predecessori e rivali.Oggi crediamo non sia possibile "inquadrare" Euripide secondo precise categorie. È necessario leggerlo e rileggerlo più volte, superando gli ostacoli di un linguaggio drammaturgico capace di toccare le gamme più diverse e di rovesciare tradizioni e convenzioni. Nulla di più utile dunque di questa traduzione, opera di un unico sforzo interpretativo, per seguire l'evoluzione diacronica, tragedia dopo tragedia, di un autore "ribelle" e tuttavia consapevole della pesante eredità di un genere legato al sacro e della sua ricaduta politica e civile. Il palcoscenico di Euripide si popola di eroi ed eroine che si misurano con un quotidiano sempre più lontano dagli dei: alla fine, il trionfo è ancora e sempre quello di un potere occulto che si rifà a radici lontane e si impone anche con la violenza e la forza, in nome di un'antica, forse non più compresa, sapienza iniziatica.

Il tuo cervello è una macchina del tempo
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Buonomano, Dean - Griseri, Enrico

Il tuo cervello è una macchina del tempo

Bollati Boringhieri, 27/09/2018

Abstract: "Apparentemente elastico e forse illusorio, il tempo è un enigma sia per i fisici che per i neuroscienziati. Dean Buonomano getta un ponte tra i due campi, maneggiando teorie e ricerche all'avanguardia mentre si confronta con la discrepanza tra il tempo fisico e quello "percepito". Il risultato è immensamente coinvolgente. "Nature""Apparentemente elastico e forse illusorio, il tempo è un enigma sia per i fisici che per i neuroscienziati. Dean Buonomano getta un ponte tra i due campi, maneggiando teorie e ricerche all'avanguardia mentre si confronta con la discrepanza tra il tempo fisico e quello "percepito". Il risultato è immensamente coinvolgente". ""Nature""Buonomano si impegna coraggiosamente per realizzare ciò che sant'Agostino non ha osato fare: spiegare il tempo nelle sue infinite varietà. ""The Wall Street Journal""Buonomano si impegna coraggiosamente per realizzare ciò che sant'Agostino non ha osato fare: spiegare il tempo nelle sue infinite varietà". ""The Wall Street Journal"Secondo Dean Buonomano, ricercatore che ha posto al centro dei suoi studi il rapporto tra natura del tempo e neurobiologia, il cervello umano è un sistema complesso che non solo è in grado di percepire il tempo ma addirittura lo crea; costruisce il nostro senso del flusso cronologico e consente simulazioni mentali di eventi futuri e passati. Queste funzioni sono essenziali non solo per la nostra vita quotidiana, ma per l'evoluzione stessa della specie: senza la capacità di "predire" il futuro, l'umanità non avrebbe mai fabbricato utensili o inventato l'agricoltura.Con uno stile accattivante, combinando elementi di biologia evoluzionistica, fisica e filosofia, Il tuo cervello è una macchina del tempo illumina concetti come il tempo soggettivo, lo spaziotempo e la relatività, fino a domandare infine: il passato, il presente e il futuro sono tutti ugualmente reali? La nostra percezione dello scorrere del tempo è un'illusione? Esiste il libero arbitrio, o il futuro è predeterminato?Lungo il percorso Buonomano svelerà tanto l'affascinante architettura del cervello umano quanto le intricate vicende del tempo stesso in un lavoro virtuosistico che ci porterà a una realizzazione sorprendente: sì, il nostro cervello è proprio una macchina del tempo.