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Adelphi, 14/11/2023
Abstract: Messico, Cambogia, Marocco, Bangkok: i veri protagonisti di Osborne sono i luoghi dei suoi romanzi. I personaggi sanno sempre dove sono; meno chiaro, ai loro stessi occhi, è "chi" sono: questa la scintilla che innesca il racconto. "Java Road" ci porta a Hong Kong, nel torbido clima di una società in crisi, di un regime in bilico: le proteste studentesche infiammano le strade, i ricchi si accingono a riparare all'estero e gli stranieri non sono più visti di buon occhio. Adrian Gyle è un oscuro giornalista inglese di mezza età che vive lì da oltre vent'anni, ma che per la gente del posto continua a essere un "gwai lo", un "fantasma bianco". Tra le sue scarse frequentazioni, l'ex compagno di università Jimmy Tang, un cinico miliardario che sguazza nell'alta società di Hong Kong come un pesce nell'acqua e che un giorno gli presenta la sua ultima fiamma, una studentessa di buona famiglia coinvolta nei tumulti. Se ingolosisce i paparazzi, la loro relazione preoccupa il clan Tang, tanto per i suoi risvolti politici quanto per il rischio di scandali: e quando la ragazza scomparirà nel nulla, sarà Adrian a condurre un'indagine in proprio – un'indagine che, forse, non è mossa solo dal desiderio di scoprire la verità. Sebbene le sue storie ci facciano girare il mondo, Osborne finisce per guidarci sempre nel posto che gli è più congeniale: la zona grigia al confine tra realtà e illusione, quella dove "cammini per strada nel sole di mezzogiorno e a un tratto ti accorgi che sul marciapiede la tua ombra non c'è".
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Adelphi, 14/11/2023
Abstract: Nel 1871 Auguste Blanqui, "l'eterno cospiratore", sta scontando l'ennesima pena detentiva di una vita trascorsa per metà in carcere. Questa volta, per impedirgli qualsiasi contatto con la Comune che sta infiammando Parigi, lo hanno trasferito nel remoto Fort du Taureau, in Bretagna, dove è sottoposto a una reclusione tra le più dure, in totale isolamento. E tuttavia, pur in condizioni estreme, Blanqui riesce a scrivere e a far arrivare all'esterno, eludendo la censura, il testo di quello che sarà il suo primo libro, pubblicato l'anno successivo a Parigi. Ci si aspetterebbe, dall'ormai vecchio rivoluzionario, un pamphlet politico. E invece quello che Blanqui ha meticolosamente composto nella sua cella è un visionario trattato di "astronomia metafisica", uno scritto insieme scientifico, poetico e filosofico, che avanza un'ipotesi vertiginosa: "Ogni astro, qualunque esso sia, esiste dunque in numero infinito nel tempo e nello spazio, non soltanto sotto uno dei suoi aspetti, ma quale si trova in ognuno degli istanti della sua vita, dalla nascita sino alla morte. Tutti gli esseri distribuiti sulla sua superficie, grandi o piccoli, viventi o inanimati, condividono il privilegio di questa perennità". Ogni uomo, così, "possiede nello spazio un numero infinito di doppi che vivono una vita tale e quale la sua". Il lettore rimarrà sbalordito nel constatare, come già fecero Benjamin e Borges, che questo piccolo libro anticipava i concetti alla base dell'eterno ritorno di Nietzsche, ma in una dimensione, notava ancora Benjamin, di malinconia baudelairiana. Perché nel 'multiverso' di Blanqui – vicino a quello di certe attuali teorie cosmologiche – ogni prospettiva di "progresso" fatalmente si rivela illusoria.
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Adelphi, 14/11/2023
Abstract: "Irène Némirovsky non apparteneva alla categoria degli scrittori che, nel dedicarsi alla corrispondenza, si sentono osservati dalla posterità" osserva Olivier Philipponnat nella prefazione a questo volume. E tuttavia, aggiunge, le sue lettere fanno parte a pieno titolo dell'opera letteraria, soprattutto perché ci consentono di scoprire una voce più intima, più autentica, diversa da quella che abbiamo imparato ad amare nei romanzi e nei racconti – sorprendente. Se le prime, le lettere delle "années folles", ci restituiscono l'immagine di una ragazza vivace e spensierata che, pur legata alle sue origini russe (e al ricordo della tragedia a cui ha assistito), approfitta golosamente di tutto quello che Parigi e la Francia possono offrirle – e che non perde l'ironia nemmeno quando si sente malinconica, arrivando a chiedersi: "Pene di cuore o indigestione di astice?" –, in quelle degli anni Trenta scopriamo la romanziera brillante e determinata, sia nei rapporti con gli editori che nei confronti della critica. Con lo scoppio della guerra, l'occupazione nazista e le leggi antiebraiche, vediamo crescere in lei l'angoscia, la collera, la disillusione – e leggeremo con un nodo in gola la lettera con cui affida le figlie alla governante, elencando i beni di cui disfarsi per provvedere al loro sostentamento, e l'ultima, scritta al marito subito prima della deportazione ad Auschwitz.
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Adelphi, 14/11/2023
Abstract: "Esiste una presenza, nell'oceano, che raramente cogli nelle ore di veglia, e che visualizzi meglio nei sogni. Mentre scivoli nel sonno, le tartarughe cavalcano la curva degli abissi, cercando respiro in superficie e ispirazione dal cielo". Fin dal rapinoso incipit melvilliano, il libro che Carl Safina ha dedicato alle tartarughe, osservandole e studiandole per anni in ogni mare e oceano, si rivela molto più di un trattato biologico-etologico. È una lunga, serrata narrazione visionaria, dove sin dalle prime pagine emerge una protagonista indiscussa, vera guida del viaggio: la Tartaruga Liuto, a un tempo l'esemplare più grande del suo ordine (può sfiorare la tonnellata) e tra quelli più antichi sotto il profilo evolutivo, che fa di lei "l'ultimo dinosauro" sulla Terra. Seguendo "il Leviatano delle tartarughe" nei suoi vertiginosi tragitti migratori – strappi anche di sedicimila chilometri, che riflettono una distribuzione amplissima, dai mari equatoriali alle acque artico-antartiche – Safina ne descrive le sorprendenti caratteristiche: morfologiche, a partire dal guscio "molle" a mosaico; anatomiche, in particolare il complesso sistema cardiovascolare, che armonizza polmoni piccoli e un cuore gigantesco da un battito al minuto; cognitivo-comportamentali, giacché l'intricata routine della stagione riproduttiva è guidata dall'attività ormonale e da un "riuscitissimo cervello da neanche novanta grammi". E alla fine, attraverso una prosa piena di incanto – ben più potente di ogni invettiva morale –, riesce ad elevare via via la sua ricerca ad appassionato memento ecologico: basterebbero le sequenze sulle Liuto uccise dalle plastiche (scambiate per meduse) o sui loro carapaci scheggiati dai machete dei pescatori, per cogliere nella cecità ambientale del "Sapiens" un ritratto spietato e dolente della sua (auto)distruttività.
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Volevo fare il giornalista-giornalista. Le inchieste sui grandi misteri italiani
Solferino, 14/11/2023
Abstract: Questo libro ripercorre, attraverso le sue inchieste e i suoi articoli principali, la straordinaria avventura professionale di un protagonista del giornalismo italiano. Dagli esordi come cronista nella Roma del delitto Pasolini e delle rivolte dei movimenti extraparlamentari e studenteschi, al lavoro investigativo nel drammatico quinquennio nero (1978-83): il rapimento e l'esecuzione di Aldo Moro; gli omicidi a Roma del magistrato Riccardo Palma, responsabile degli istituti di prevenzione e pena – "Qui Brigate rosse. Abbiamo giustiziato Palma Riccardo, servo delle multinazionali" fu la prima rivendicazione –, e del giudice Mario Amato, freddato alla fermata dell'autobus da due terroristi dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari); la nomina del generale Carlo Alberto dalla Chiesa a prefetto di Palermo, per dare una risposta pronta e risoluta alla guerra di mafia nella città: sarà ucciso pochi mesi dopo insieme alla moglie e all'agente della scorta; l'attentato al papa; il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi e ovviamente quella che per Andrea Purgatori fu l'inchiesta della vita, la strage di Ustica, l'ostinata battaglia combattuta contro i depistaggi e il muro di gomma, che riuscì a sfondare grazie al fiuto, al talento e alla determinazione del giornalista che non ha mai scelto il quieto vivere.Il titolo del libro è tratto da un dialogo tra Giancarlo Siani – giornalista napoletano ucciso dalla camorra – e il suo direttore, che lo invita a lasciar perdere le inchieste scomode, perché "Gianca' questo non è un paese per giornalisti-giornalisti, questo è nu paese per giornalisti-impiegati", dal film di Marco Risi Fortapàsc, del quale Andrea Purgatori fu cosceneggiatore.Queste pagine – a cura di Paolo Conti, amico storico e collega di Purgatori – rappresentano l'eredità più pura e più vera di un maestro scomparso troppo presto, che già ci manca moltissimo."Andrea Purgatori era così, un giornalista-giornalista che non si è mai fermato davanti alle verità di comodo, alla sabbia gettata sui fatti per nasconderli, deviarli, renderli incomprensibili." LUCIANO FONTANA"In Purgatori c'era la militanza del giornalista d'altri tempi, che non sta fermo in ufficio ma va sul posto, interroga, pone domande tutt'altro che ovvie, non si arrende dinanzi alle porte chiuse, affronta rischi e minacce, insomma, cerca la verità." LUCIANO CANFORACon un ricordo di Tiziana Ferrario, Saverio Lodato, Enrico Mentana, Sigfrido Ranucci, Andrea Salerno, Fiorenza Sarzanini.
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Solferino, 14/11/2023
Abstract: Nika, studentessa, 16 anni? È caduta da un palazzo, dice il regime. Aida, 36, medico? Un amante abbandonato l'ha spinta giù dal cavalcavia, dice il regime. Reyaneh, ancora teenager al suo ingresso in prigione? Lei in effetti è stata giustiziata, dopo sette inverni, perché giudicata colpevole di aver ucciso un uomo: questa volta il regime non mente, ma nasconde che quell'uomo stava cercando di stuprarla. Sono queste, e molte altre, le storie quotidiane delle ragazze iraniane lungo le strade della "loro" Rivoluzione, che dura da oltre quarant'anni e che sogna di aver imboccato il rettilineo finale. Una generazione di giovani donne istruite che si rispecchiano nelle coetanee di Paesi più liberi, ne condividono i desideri, aspirano agli stessi diritti.Pagano col sangue il coraggio di mettere i propri corpi di traverso a un sistema che è vecchio, sessista, illiberale, determinato a spegnerne in fretta la rivolta. "Il regime ci sventra", ripetono, raccontando di abusi, accecamenti, sparizioni, finti suicidi. Ma la loro rivoluzione è fatta anche di canzoni, di colori e di arte, di solidarietà che corre tra regioni lontane e scavalca le frontiere. Fino a interrogarci: quanto saremmo capaci oggi – noi che ci sentiamo al riparo – di batterci per la libertà? La nostra, quella degli altri, quella delle nostre figlie e dei nostri figli, che consideriamo già in salvo?In una narrazione appassionata che si fa testimonianza, Barbara Stefanelli raccoglie tra le mani le storie delle ribelli iraniane e delle madri, dei fratelli, padri e compagni che ne hanno sostenuto la battaglia. Per custodire i nomi e i volti, il sacrificio e le promesse. Perché le libertà sono la fede che ci accomuna. Non c'è estraneità. Non può esserci indifferenza. Per questo deve risuonare in noi la loro chiamata a combattere.Ad "amare più forte".
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Solferino, 14/11/2023
Abstract: Fermare il tempo? Impossibile. Alle nostre velocità quotidiane non possiamo rallentarlo, ma c'è un tempo che possiamo fermare: è quello che passa senza che ci accorgiamo di vivere. Accorgersi di vivere significa ascoltarsi. Quante volte ci fermiamo ad ascoltare il nostro cuore, il nostro respiro? Quante volte ci fermiamo ad ascoltare le nostre emozioni, i nostri pensieri? Fermare il tempo significa non invecchiare. Non possiamo arrestare il crescere dell'età anagrafica, ma possiamo far molto per rallentare il crescere dell'età biologica, che corrisponde allo stato di efficienza dei nostri apparati organici, la circolazione, la respirazione, l'efficienza cognitiva, muscolare, articolare, renale, immunitaria. Come fare? Il cibo vero può aiutarci? E la meditazione? L'esercizio fisico? I microbi dell'intestino? Il cibo può influire sul benessere mentale? Quanto conta la colazione del mattino? E la masticazione? Perché mettiamo su pancia? Perché chi ha la pancia si ammala di più? Come fare dolci senza zucchero? Come liberare la propria energia vitale e raggiungere una condizione esistenziale di leggerezza? Ci sono cibi che influiscono sul sonno? Sulla sessualità? Sulla sterilità? Sulla fragilità degli anziani? Nel suo nuovo libro Franco Berrino traccia le istruzioni per alimentarsi con giudizio e non ammalarsi. Da cosa partire? Dalla scelta degli ingredienti che si portano in tavola. Mangiare una varietà di cibi naturali piuttosto che le manipolazioni industriali dei cibi è uno dei principali segreti per vivere più a lungo e felici. Lo spiega questo libro che raccoglie le "piccole dosi di saggezza" del medico e maestro riconosciuto della sana alimentazione. Un volume ricco di ricette e consigli di salute per accorgersi tutti i giorni della bellezza della vita.
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Feltrinelli Editore, 13/11/2025
Abstract: Palermo, 1600. Viciuzza vive in condizioni di grande miseria: non ha una madre che le voglia bene, e se nel piatto le arriva qualche fava per farci una purea è per grazia ricevuta. Ma non c'è privazione che possa intaccare il suo candore, e questo le è valso il soprannome di Babbasuna. Per sua fortuna, a farle da angelo custode ci pensa l'amica Rosalia, che in realtà è l'incarnazione dell'omonima Santa amata dal popolo, dai capelli d'oro e un dolce profumo di rose. Tra le due ragazze nascerà un'amicizia inossidabile, che le accompagnerà lungo i terribili anni della peste palermitana. Attorno a loro si muovono figure eccentriche e irresistibili, come le suore Mano destra e Mano sinistra, infaticabili aiutanti di padre Cascini, impegnato nell'"ideuzza" di ricollegare la genealogia di Santa Rosalia a Carlo Magno con l'aiuto del pittore fiammingo Van Dyck; o come la pittrice Sofonisba Anguissola, che accoglie nel suo studio Viciuzza e la trasforma in una donna fatta e finita. Giuseppina Torregrossa scrive un romanzo vivacissimo e pieno di ironia, dove Palermo diventa un crocevia di macchinazioni, fra spiritualità, amicizie, arte e potere."Rosalia era una ragazza bellissima, la pelle bianca, gli occhi turchesi. Arrivava preceduta da un intenso profumo di rosa."
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Feltrinelli Editore, 13/11/2025
Abstract: L'eroica epopea di un popolo in fuga all'incontrario. Quasi trent'anni della nostra storia nella penna e nella matita di due maestri della satira: dal 1997 al 2024, mese dopo mese. Michele Serra riprende la tradizione antica della poesia satirica per fare insieme a noi un lungo viaggio nelle miserie e nelle ridicolaggini della recente storia italiana, con frequenti e inevitabili aperture sul mondo e sul suo minaccioso rumore di fondo. Alla ricerca di un senso che non si trova e prendendo di petto anche le grandi tragedie del tempo, perché "il comico è solo il tragico visto di spalle".Corsi e ricorsi storici da ridere per non piangere. Attraverso il ribaltamento, il paradosso, la caricatura, la sintesi sferzante del verso poetico, queste pagine dipingono del nostro Paese (e del mondo) un affresco a tinte forti. Scrive Serra nella Prefazione: "La satira attinge dall'indecente e dal mostruoso buona parte della sua ispirazione. Evita le tirate moraliste, si limita a mettere a fuoco un meccanismo e a deformarlo quanto basta per farlo saltare". Come sempre il Re è nudo, ma insieme a lui anche il Popolo, che della satira di Serra e di Altan è, da sempre, bersaglio costante, tanto quanto il Palazzo. Pubblicate su "la Repubblica" a ogni fine di dicembre con il pretesto, anch'esso comico, della profezia per l'anno nuovo, le poesie sono qui riviste e corredate di brevi note per fare memoria al lettore degli avvenimenti più remoti, alcuni dei quali fortunatamente dimenticati. Le feroci, allegre, coloratissime illustrazioni di Altan fanno di queste Ballate dei tempi che corrono un indispensabile strumento di sopravvivenza per il nuovo anno. Sarà un sollievo constatare che non è vero che il peggio deve ancora venire. Il peggio è già accaduto, e in queste pagine accuratamente riassunto.In anteprima assoluta la profezia per il 2024.
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Sellerio Editore, 12/05/2024
Abstract: Per la prima volta insieme tre brevi gialli ambientati in Sicilia, tre storie da tempo introvabili, che confermano lo straordinario talento inventivo e di narratore di Andrea Camilleri. Delitti, intrighi e sospetti, e un carosello di personaggi memorabili.
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Feltrinelli Editore, 14/11/2023
Abstract: "Nell'istante in cui qualcuno mi domandava cosa volessi, mi passava il desiderio di qualunque cosa."Fin da bambino il disegnatore Ōba Yōzo si sente incapace di capire il modo in cui le persone interagiscono e si comprendono. E in una società come quella giapponese in cui, se non ci si conforma, la pena è la squalifica e il decadimento dalla condizione di essere umano, l'unica salvezza per il giovane sarà indossare una maschera, fingere, fare il buffone. Le sue difficoltà a entrare in contatto con gli altri lo costringeranno presto ad affidarsi allo spregiudicato Horiki per affrontare i momenti di socialità. Ma sarà proprio l'amico a fargli abbandonare definitivamente gli studi, trascinandolo in un mondo di alcol, droga, donne piegate dall'esistenza o, al contrario, così innocenti e fiduciose da attirare su di sé un contrappasso abominevole e degradante. Nonostante gli sforzi per togliersi da quella vita e i successivi maldestri tentativi di dedicarsi alla lotta politica, Yōzo non riuscirà mai davvero a trovare una propria dimensione, rimanendo sospeso tra il piacere di infrangere il codice sociale, il sentimento di colpa per non sapervisi adeguare e lo schiacciante senso di solitudine che ne deriva. La potenza di questo romanzo, qui proposto in una nuova traduzione dal giapponese, sta proprio nell'incessante interrogarsi su cosa sia considerato "normale". Perché Yōzo è in fondo la maschera tragica e paradossale dietro la quale può celarsi ciascuno di noi.
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Sonzogno, 14/11/2023
Abstract: Ottobre 1968. Mentre sull'isola di Skorpios si celebrano le nozze fra il milionario Aristotele Onassis e Jackie Kennedy, la vedova del presidente, a Parigi Maria Callas sorseggia champagne in compagnia dell'amico di sempre Franco Zeffirelli. La sua carriera di cantante è sul viale del tramonto, e l'armatore greco – di cui era stata la compagna per dieci anni – l'ha tradita e abbandonata. Ma nemmeno in questo momento i riflettori su di lei si spengono: voce d'oro della lirica ed elegantissima diva, la sua vita è ormai da anni un palcoscenico su cui sono puntati gli occhi del mondo intero.E sotto questa luce abbagliante Maria vive d'arte e d'amore, trasformando la realtà quotidiana in teatro e il teatro in realtà. Dal giorno in cui incontra il suo destino di artista ad Atene fino all'ultima, sensazionale recita di Tosca al Covent Garden, la Callas arderà dello stesso fuoco delle eroine che incarna in scena, rendendo la sua esistenza un racconto epico di ambizione, desiderio e passione, mentre intorno a lei vorticano calunniatori e adoratori, nemici e salvatori, falsi amici e fedelissimi compagni di strada.Il dramma di una delle stelle più grandi e tragiche del Novecento, ma anche una Maria inedita, intima, piena di sentimento e fragilità: in un romanzo ardente eppure dalla penna leggerissima, Daisy Goodwin ci restituisce il ritratto di una diva irresistibilmente umana, spesso incompresa eppure in grado di comunicare tutto, cuore a cuore, al suo pubblico.
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Feltrinelli Editore, 13/11/2025
Abstract: Ogni giorno Gabriel Zuchtriegel passeggia per i vicoli dell'antica città di Pompei, distrutta e sepolta viva in meno di due giorni nel 79 d.C. Sopralluoghi, scavi, progetti di restauro e di accessibilità lo portano a contatto con la fragilità di un sito unico al mondo, con la bellezza dell'arte antica e con la caducità della vita umana. Di fronte ai calchi delle vittime dell'eruzione del Vesuvio, ma anche alla scultura di un bambino pescatore dormiente che gli ricorda suo figlio, si pone la domanda: "Cosa c'entra con noi Pompei? Che ha da dirci l'antico oggi?".Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico, conduce i lettori in un viaggio attraverso i secoli in una città incantata, dove magicamente si mescolano passato e presente. Un viaggio fatto di scoperte, dai primi scavi settecenteschi fino ai ritrovamenti più recenti, che gettano nuova luce sulla vita degli schiavi e dei poveri nella città e nel suo territorio.L'autore ripercorre la storia dell'archeologia moderna, intrinsecamente legata a quella di Pompei, che in principio si interessa quasi esclusivamente delle opere d'arte estratte dal suolo, per poi scoprire man mano che il vero tesoro tramandatoci dalle ceneri del Vesuvio comprende molto di più: antichi rituali, culti misterici, trasgressioni ed erotismo, la storia sociale e culturale di una civiltà, le sue ossessioni e speranze. Temi che sono strettamente intrecciati con il nostro presente e con la biografia di ciascuno di noi, come Zuchtriegel dimostra parlando anche delle sue esperienze personali e professionali, senza omettere dubbi e difficoltà incontrate durante un percorso che lo ha portato da un piccolo paese nella Germania del Sud al sito archeologico più famoso del mondo.
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Le delizie della signorina Ashikawa
MARSILIO, 14/11/2023
Abstract: È possibile che il cibo, quando è condiviso, abbia un sapore migliore? Davvero mangiare insieme rappresenta un momento di felicità?Nitani, impiegato ligio e ambizioso in una grande azienda dell'area metropolitana di Tokyo, non ci crede proprio, anzi: l'idea che il suo tempo possa essere in qualche modo condizionato da pranzo e cena gli è insopportabile.E se bastasse una pillola per nutrirsi, lui sarebbe l'uomo più felice sulla terra.Tra una pausa a base di noodles istantanei e un corso di aggiornamento, Nitani comincia a sviluppare un'antipatia mista ad attrazione per la graziosa Ashikawa, la collega colpevole ai suoi occhi di fare solo il minimo indispensabile e, allo stesso tempo, in grado di impersonare con la sua fragilità che invoca protezione la figura della moglie perfetta, così come vuole l'educazione con cui è cresciuto.Oltretutto, per farsi perdonare le frequenti assenze in ufficio, Ashikawa prende l'abitudine di preparare per i colleghi deliziosi ed elaborati dolci fatti in casa.E in una società che impone ritmi professionali impietosi, la sua diventa una scelta rivoluzionaria, in cui la rivendicazione della cura di sé e degli altri e la ricerca dell'appagamento passano anche attraverso l'amore per il cibo.Le delizie della signorina Ashikawa mette in scena le contraddizioni di un paese diviso tra regole ed eccessi, tradizionalismo e ribellione, dove è quasi impossibile trovare un equilibrio tra la carriera e il privato; una scissione che si riflette anche nel modo in cui ognuno sceglie di fare la spesa.Un romanzo gustoso, che intreccia il fascino pop della cucina del Sol Levante a un'ironica satira contemporanea, finendo per rivelare una ricetta per una vita più serena.
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Meltemi, 13/11/2023
Abstract: Il terzo numero della serie degli Annali del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino (CiSS) riunisce gli interventi del seminario del 2022 organizzato dal centro e dedicato a "Le scienze e l'Antropocene". Questo volume raccoglie una serie di contributi che, attraverso una lente interdisciplinare, esplorano le sfide e le implicazioni di questa presunta nuova era geologica. Al suo interno verranno affrontate diverse questioni pressanti, come la legittimità di considerare l'Antropocene un'epoca geologica, la relazione tra fenomeni migratori e cambiamenti climatici, la concezione della natura adottata dalla civiltà occidentale e il difficile tentativo di integrare le differenti prospettive delle scienze naturali e sociali. Nonostante la varietà dei punti di vista presentati, tutti i contributi invitano i lettori ad approfondire la comprensione dell'Antropocene, a riflettere sul nostro ruolo come agenti del cambiamento geologico e a esplorare nuove vie per un futuro sostenibile e in armonia con il nostro pianeta.
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"Come se". Filosofia politica della scuola
Meltemi, 13/11/2023
Abstract: Gli esseri umani hanno bisogno di rendere abitabile il mondo perché non possono coincidere con esso e, a differenza di tutti gli altri viventi, non sono adatti a viverci.Che cosa ha a che fare tale fragilità ontologica dell'uomo con la scuola? Ebbene, la scuola dovrebbe insegnare la storia dei "come se", ossia delle costruzioni simboliche umane tramite le quali il reale, con il suo carico di insensatezza, viene elaborato e fatto diventare altro: una seconda natura di tipo culturale nella quale un essere indeterminato, e inadatto alla vita immediata nel mondo, possa abitare.In quei "come se" sono implicate due questioni fondamentali di filosofia politica: la scuola è democratica e repubblicana se educa all'idea che la vita deve essere interpretata e costruita; nel percorso scolastico è necessaria una qualche forma di imposizione che costringa ad apprendere la storia dei "come se". Tutto il discorso sulla scuola – dall'idea di maestro a quella di trasmissione della cultura, dalla pedagogia alle idee di riforma, dal ruolo politico della formazione all'idea di libertà – ruota attorno a tali questioni.
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I malefici ovvero La casa delle storie strampalate
Baldini+Castoldi, 24/11/2023
Abstract: Dario Vergassola è un maestro nel capovolgere la realtà per mostrarne il lato meno ovvio, più perturbante e comico; stavolta il suo processo di straniamento coinvolge personaggi notissimi delle più belle fiabe per l'infanzia. Intrappolati in un ascensore lentissimo ed esasperante (metafora di un altro inghippo, più sottile e pervasivo: il loro ruolo, che un po' li imprigiona e li stigmatizza) e costretti a un interminabile viaggio dal pianoterra fino all'ultimo piano di un condominio, dove c'è lo studio dello Psicologo, i quattro cattivi delle fiabe finiscono col denunciare i propri limiti, apparendoci sotto una luce del tutto nuova. Così scopriamo che la Regina dello Specchio ha problemi di autostima ed è dipendente dai social; che il Lupo Cattivo è un vegetariano sotto copertura; che la Strega del Mare si vergogna della sua voce rovinata dalle microplastiche; che il Gran Visir soffre di un disturbo schizofrenico... E ci chiediamo: ma i personaggi cattivi sono davvero solo e soltanto cattivi? Questa fiaba moderna e ironica – ispirata al musical Malefici – è il tentativo di ridare profondità e attualità ai "cattivi", mostrandoceli come persone capaci di sbagliare e di fallire, ma non per questo irrecuperabili. Un inno alla diversità, alla libertà e al riscatto che solo l'introspezione e la tolleranza possono garantirci.
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Fazi Editore, 21/11/2023
Abstract: Dopo una vita passata a leggere libri altrui, il centenario avvocato Ferro decide di scriverne uno tutto suo per fare ordine nel proprio passato e raccontare una storia mai rivelata prima.Nel 1917, durante la Grande guerra, Torino è scossa dai tumulti della cosiddetta rivolta del pane: a ogni angolo di strada vengono innalzate barricate e l'esercito fatica a contenere la furia della folla, stremata dalla fame e dal senso di ingiustizia.È in queste giornate difficili che l'avvocato, scampato alla leva per via del suo gracile fisico, ritrova Jolanda, una donna già conosciuta anni prima, che sua madre avrebbe addirittura voluto fargli sposare.Jolanda è un'aristocratica di bell'aspetto, cresciuta in una famiglia che ha sempre glorificato i privilegi delle classi più agiate; ma adesso le cose sono cambiate, e anche lei vive una situazione di profondo sconforto. Quello che non è cambiato, però, è il grande talento di Jolanda in cucina, un talento che la donna ha sempre tentato di celare ma che ora avrà modo di esibire, scoprendo una parte segreta di sé che la cambierà per sempre. Il sapore del cibo, infatti, si trasformerà pian piano in ricordo, nostalgia di anni lontani, fino a diventare sinonimo di pace e normalità. Proprio grazie al cibo, la donna sarà capace di riconciliarsi con il proprio passato e i fantasmi della sua famiglia che spesso tornavano a tormentarla.In un'Italia ridotta quasi alla fame, in un periodo di crisi e razionamento, il senso del gusto diventa la chiave per la sopravvivenza, elemento nostalgico in grado di tenere vivi i ricordi e la sensazione di benessere legata al passato.Dopo L'annusatrice di libri, La ragazza con la macchina da scrivere, La biblioteca dei sussurri e La fotografa degli spiriti, Desy Icardi ci regala ancora una volta personaggi indimenticabili, tratteggiando con maestria una Torino agitata dai moti popolari. La serie di romanzi legata ai cinque sensi e al piacere della lettura trova qui il suo straordinario finale con un racconto vivace e movimentato ispirato direttamente al senso del gusto e a un episodio ormai dimenticato della nostra storia."Il sapore viaggia nel tempo, attraversa i decenni, scavalca le generazioni e sussurra parole antiche non alle orecchie, bensì al palato".
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Ultima. Resistenza nonviolenta o estinzione
Agenzia X, 17/11/2023
Abstract: Avete mai pensato di finire in cella per il futuro? È quello che rischiano ogni giorno le persone che animano Ultima Generazione.Ultima è un pamphlet di denuncia, un manuale di disobbedienza civile e un'introduzione alla nonviolenza come metodo per aggregare e organizzare più persone possibili.Il libro di Leonardo è una visione situata di alcuni movimenti che si battono contro l'emergenza climatica: come ne è venuto a conoscenza, quali sono state le vie di accesso nel chiasso informatico e gli eventi cardine che lo hanno spinto a partecipare alle loro clamorose contestazioni.Una panoramica teorica sugli ideali di Ultima Generazione, i riferimenti storici e filosofici, le utopie di trasformazione della nostra società, le analisi e le cronache delle lotte effettuate, le criticità, i percorsi virtuosi e le prospettive future.In Ultima troverete anche le istruzioni per realizzare un'azione diretta: come formare un gruppo, quali sono i luoghi da colpire, come agire sui monumenti o per strada nelle vicinanze degli obbiettivi prefissati, i materiali da usare, come rapportarsi alle forze dell'ordine, i rischi legali che si corrono.Postfazione di Gilberto Pagani, avvocato di Ultima Generazione
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Fazi Editore, 28/11/2023
Abstract: Dopo Amore eterno e Oltre i confini, il terzo e ultimo capitolo della trilogia bestseller di Claire McFall. Si conclude in bellezza l'epica storia di Dylan e Tristan, riscrittura moderna del mito di Caronte e storia d'amore che arriva oltre la morte attraversando i confini dell'aldilà.Dylan e Tristan vivono insieme e si godono la normalità della loro adolescenza, anche se l'Inquisitore permette loro di restare nel mondo dei vivi solo a patto che l'equilibrio con la terra perduta venga mantenuto. Sfuggendo alla morte, infatti, hanno inflitto un irreparabile danno al velo che separa i due mondi, ed è fondamentale che gli spettri che infestano l'aldilà non superino il confine che li separa dalla realtà. Quando però inspiegabili incidenti e inquietanti apparizioni sconvolgono la popolazione, e anche i genitori di Dylan finiscono nella terra perduta, Dylan e Tristan sono chiamati a prendere una terribile decisione: lasciare che delle anime innocenti paghino il prezzo del loro amore, oppure sacrificare la loro felicità e separarsi per sempre.In questo ultimo e avvincente volume della saga, Claire McFall sovverte le regole del mondo che ci ha raccontato finora e ci trascina in un'inedita terra perduta, abitata da mostruose creature e pericolosa come non mai: riusciranno Dylan e Tristan a superare gli ostacoli e a restare insieme, sconfiggendo la morte?Dylan sorrise, ma il sorriso svanì mentre un'emozione più profonda prendeva il sopravvento nei suoi occhi. Gli si avvicinò e gli prese la mano. "Ti amo", gli disse. "Qualunque cosa succeda, ricordatelo".