Trovati 846761 documenti.
Trovati 846761 documenti.
Tex. Fiamme di guerra / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2009
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 121
Tex. Sfida alla vecchia miniera / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2011
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 208
Tex. La terra dei Pawnee / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2011
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 207
Tex. Il killer / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2011
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 211
Tex. L'ora della verità / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2011
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 210
Tex. La morte nel buio / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2011
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 209
Tex. Missione segreta / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2010
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 201
Tex. Il generale Davis / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2010
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Tex ; 192
Milano : Bompiani, 2014
Tascabili Bompiani ; 505
Abstract: Cosa succede quando uno scrittore con la passione per il calcio, inglese ma veronese d'adozione, decide di seguire per tutto il campionato la sua squadra del cuore? Un ritratto dell'Italia raccontata dalle curve degli stadi, un viaggio nel ventre tifoso del Paese. Da Udine a Reggio Calabria, da Bari a Torino, da San Siro all'Olimpico, Tim Parks disegna una geografia della passione sportiva: tra insulti e dediche alla mamma, pregiudizi verso gli avversari e cori sarcastici, si scopre un'umanità migliore di quella descritta troppo spesso dalle cronache. Un mondo di ironia e fede cieca nei propri colori nel quale trovano spazio anche Leopardi e Schopenhauer, un libro che stana l'animo ultras nascosto in ognuno di noi.
L'operatore socio sanitario : manuale per la formazione / Marina Vanzetta, Franco Vallicella
6. ed
McGraw-Hill Education, 2014
Disegni e dipinti di antichi maestri dal 15. al 19. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1986
Fogli di antichi maestri : disegni dal 16. al 19. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1985
Fogli di antichi maestri : collezione di disegni dal 16. al 20. secolo / a cura di Silvana Bareggi
Milano : Stanza del Borgo, c1986
Fortuny e Wagner: il wagnerismo nelle arti visive in Italia / a cura di Paolo Bolpagni
Venezia ; Milano : Fondazione Musei Civici di Venezia ; Skira, c2012
Abstract: Questo libro e la mostra di cui è espressione sono frutto di un lungo lavoro di ricerca attorno a un tema che non era mai stato oggetto di studi mirati né di specifici eventi espositivi: l'influenza, a livello iconografico ed estetico, che Richard Wagner e il fenomeno del wagnerismo esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Personaggi e vicende dei drammi musicali di Wagner ricorrono ampiamente nei dipinti, nelle sculture, nei disegni, nelle stampe di quegli anni, in Italia come nel resto d'Europa. Un ruolo di protagonista assoluto, in questo ambito, spetta a Mariano Fortuny, autore di un Ciclo wagneriano che comprende decine di dipinti e incisioni, qui presentati integralmente. Le opere di Fortuny (spagnolo che scelse di diventare veneziano, inafferrabile e multiforme creatore) sono quindi messe a confronto con quelle di altri artisti italiani dell'epoca, che si ispirarono a Wagner o alle atmosfere simboliste e misteriose evocate dalla sua musica: Balestrieri, Viazzi, Prati, Palanti, Previati, de Maria, Martini, Wildt... E in un'ottica di studio complessivo sulla comunicazione visiva, non sono tralasciati nemmeno l'illustrazione, la cartellonistica, la caricatura e persino le cartoline e le figurine Liebig. A completamento dell'itinerario iconografico è presente anche una selezione di opere di importanti autori internazionali come Brossa, Kiefer, Tàpies e Bill Viola.
DeriveApprodi, 2014
Abstract: Dalla fine degli anni Sessanta, con l'onda lunga del '68 italiano, il manifesto è stato uno dei principali strumenti della comunicazione politica. Nel vivo di quelle mobilitazioni conobbe una vera e propria rinascita, sia nel linguaggio grafico che nei modelli d'informazione e agitazione. Questo libro svolge un'analisi dei codici comunicativi che i diversi partiti e movimenti italiani utilizzarono nei loro manifesti. La grafica politica si rinnovò anche sulla base degli stimoli e degli impulsi che provenivano da altri paesi, dai manifesti del Maggio parigino a quelli latinoamericani, dai disegni underground statunitensi ai grandi cartelloni della Cina maoista. Sperimentazioni grafiche che si intrecciarono a cliché più consueti, recuperati dall'iconografia del movimento operaio. Il confronto tra i manifesti italiani e quelli esteri e tra manifesti di differenti organizzazioni, più o meno distanti dai movimenti, mostra come il linguaggio della rivolta abbia influenzato l'immaginario politico nel suo complesso e le sue rappresentazioni iconiche, sconvolgendo anche la grafica dei partiti istituzionali. Nei primissimi anni Ottanta, con il declinare dei movimenti e il ritorno della politica nei luoghi istituzionali, il ruolo di questo medium declinò e la pervasività della televisione lo rese progressivamente marginale o, per lo meno, ne cambiò profondamente la funzione.
Dittatura e monarchia : l'Italia tra le due guerre / Domenico Fisichella
Carocci, 2014
Abstract: Nel disordine che colpisce l'Europa con la Grande Guerra, la crisi del sistema parlamentare apre in Italia la strada al fascismo. Sul piano internazionale esso si muove tra Francia e Gran Bretagna da una parte, Germania dall'altra. Le sfide si susseguono su diversi terreni: delitto Matteotti, Patti lateranensi, depressione del 1939, imprese coloniali, guerra civile spagnola, legislazione razziale, seconda guerra mondiale. All'iniziale non belligeranza segue l'allineamento alla Germania, fino al crollo del regime di Mussolini. È in questo ampio scenario che si colloca il problema delle relazioni tra dittatura e monarchia. Qual è il significato della diarchia? Come si configura il dualismo di Stato e partito? V'è stata la fascistizzazione dello Stato e della società civile? Quale ruolo ha svolto la Corona, e perché, nella fine del regime e nel capovolgimento dell'alleanza bellica? Perché e come il Re ha lasciato Roma? Quale lettura dare della Resistenza, e come si giunge alla Repubblica? Infine, quali sono oggi le condizioni della democrazia repubblicana?
L' Italia raccontata : dall'Unità alla Grande guerra / [a cura di] Enrico Ghidetti
Le Lettere, 2014
Abstract: Questa antologia raccoglie una serie di testimonianze e rielaborazioni, per lo più narrative, di eventi cruciali nella storia dell'Italia unita, dall'impresa dei Mille alla marcia su Roma, come li videro - o soltanto li immaginarono o ricostruirono sulla scorta di personali ricordi e/o documenti d'epoca - autori più o meno noti, accomunati tuttavia dalla condizione di aver vissuto, da vicino o da lontano, quei momenti. Così, pur variando da un autore all'altro, col trascorrere degli anni e il succedersi delle generazioni e dei modi di far letteratura, l'impegno etico-politico, l'orientamento ideologico e il talento letterario, gli avvenimenti di cui questo libro è intessuto si possono considerare, se non sempre, riferiti in presa diretta, comunque sintomatici del colore del tempo. Quello che ha costituito e costituisce materia di studio, ricerca e riflessione storica è qui raccontato da diversi, talora opposti punti di vista, comunque impregnati del colore del tempo, con passione, sdegno o disincanto, in capitoli di cronaca o frammenti di memoria.
Roma ; ; Bari : Laterza, 2014
I Robinson. Letture
Abstract: Mafia Republic si basa su due semplici principi: il primo è che fra le tre grandi mafie italiane esistono molte più differenze di quanto potrebbe sembrare a prima vista. L'altro principio è che a dispetto di queste differenze le mafie hanno molto in comune, innanzi tutto il rapporto perverso con lo Stato italiano. Uno Stato in cui si sono infiltrate, con cui hanno collaborato, contro cui hanno combattuto. L'Italia non ha entità criminali statiche e solitarie, ma un ricco ecosistema malavitoso che continua ancora oggi a generare nuove forme di vita. Questo è il racconto di una storia lunga più di sessant'anni che si intreccia in molte, troppe, fasi con quella della Repubblica italiana.