Trovati 1531 documenti.
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Lo straordinario incontro con il lupo Hokusai / Erminia Dell'Oro ; illustrazioni di Giulia Orecchia
Casale Monferrato : Piemme junior, 2007
Il battello a vapore. Serie azzurra ; 87
Abstract: Hokusai è un lupo diverso dagli altri: non ama la carne e fa scorpacciate di cioccolato, ha paura dei temporali e fa amicizia con tutti gli animali del bosco, comprese le lucciole. Ecco perché non è ben visto dagli altri lupi del branco... Così decide di andarsene per il mondo in cerca di avventure e di chi gli voglia bene per quello che è! Età di lettura: da 7 anni.
Salto dopo salto / Elisa Mazzoli ; illustrazioni di Marco Bonatti
Giunti, 2019
Abstract: Giovanni è emozionato perché a scuola, vicino a lui, viene aggiunto un banco. Sta per arrivare Etoile, una bambina che viene da lontano e parla il francese. Sarà una ballerina di danza classica? Avrà i capelli biondi? Quando finalmente Etoile si presenta Giovanni fa un salto dalla sorpresa: la nuova compagna, come la sua sorellina Aola, ha la pelle marrone scura, i capelli ricci e ruffi, e invece di salutare... salta!
Corsiero, 2017
Abstract: Piccolo, bianco, povero e senza frac: è Limpo, un pinguino che, triste e sconsolato, si allontana da Mamma e Papà pinguino avventurandosi nell'immenso e sconosciuto Nord, alla ricerca della risposta a un'unica domanda: perché lui non ha il frac? Sopravvissuto a paurose burrasche, a lunghi periodi di digiuno, incontrando foche, trichechi, gabbiani e renne, a poco a poco impara che, di fronte alla sofferenza e alla violenza, tutti i cuccioli di animali, compresi i piccoli degli uomini, piangono allo stesso modo. Sconcertato e infelice fa ritorno a casa. La tristezza si trasforma in sorpresa quando il piccolo si accorge di indossare il più elegante frac che un pinguino abbia mai visto, segno del raggiungimento di una conoscenza fatta di esperienza e di coraggio.
Ande Lande / Antonia Murgo ; con le note illustrate dell'autrice
Bompiani, 2025
Abstract: Ad Ande Lande nulla conta più dei nomi. Tutti ne hanno più di uno, anzi, tre o quattro. Il re, ne vanta addirittura trentuno. A seconda di quanti nomi si hanno si possono prendere in prestito più libri in biblioteca, si può passare più tempo alle feste e diventare apprendisti degli astri – coloro che nel momento in cui un essere umano viene al mondo danno i nomi. Chel detesta gli astri e il motivo è semplice: le hanno dato un solo nome, per di più una sillaba soltanto. E ad Ande Lande chi è a corto di nomi, secondo il detto popolare, è a corto di memoria, pazienza, cervello e tutto il resto. Come se non bastasse, oltre alle mille difficoltà e ingiustizie che per questo deve sopportare, Chel sta anche manifestando poteri da maga della terra, ma quale astro prenderà mai come apprendista una ragazzina con un solo nome? Quando zia Dore Laya e cugina Fe Rufina vengono miniaturizzate e rapite dalla terribile Reina di Tasche, Chel non potrà che scendere in campo così com'è, con il suo unico nome, senz'armi ma con tutta se stessa: e troverà proprio in un astro il più improbabile degli alleati.
Il robot selvatico / scritto e illustrato da Peter Brown ; tradotto da Dida Paggi
Salani, 2018
Abstract: Rozzum unità 7134 è un robot femmina programmata per sopravvivere in qualsiasi condizione. Un giorno si sveglia su un'isola dopo il naufragio della nave su cui viaggiava. Con estrema fatica e determinazione, Roz impara il linguaggio degli animali, si costruisce una casa e adotta un'ochetta rimasta orfana con cui instaurerà un profondissimo legame. Ma in un mondo lontano governato dalla tecnologia qualcuno la sta cercando, e non è disposto ad arrendersi senza combattere... Una storia profonda, tenera e travolgente sull'accettazione del diverso che dimostra come, ove esista rispetto e amore, sia possibile coesistere in armonia quando le differenze si trasformano in nuove possibilità.
La zona fatua / Mattotti, Kramsky
Logos, 2019
Abstract: In un paesaggio indefinito, dominato da un cielo plumbeo che grava su un prato sconvolto dal vento, due piccoli pupazzi di gomma accolgono il protagonista della storia, un uomo con il volto segnato da una macchia rossa che a volte avvampa bruciandogli la pelle. Un marchio di tristezza secondo Zafran, il sinistro pescatore di pesci cervo, oppure di nostalgia, come pensa una donna dolcissima e sensuale dai capelli corvini e l’abito rosso. L’uomo ha corso per tutta la notte fino a ritrovarsi in quella “zona fatua della coscienza in cui il mondo è solo un riverbero del nostro sonno” e sono Fritz e Hans, i due pupazzi di gomma, a dargli un nome: Sottovoce. Con loro l’uomo inizierà a esplorare la Zona, un luogo indefinito, un territorio fantasma dove il vento onnipresente piega gli alberi e i fili d’erba, increspa il mare, spalanca le finestre. Il vento mette in tensione un paesaggio che sembra sempre sul punto di dissolversi, così come l’uomo, costantemente assediato dal desiderio di scomparire, addormentandosi nella terra, immergendosi nell’acqua, sparendo nell’aria. Nella Zona, il malinconico viaggiatore – uno degli emarginati che da sempre affascinano Mattotti – si muove in uno scenario onirico popolato da creature surreali, in cui affiorano di volta in volta i suoi ricordi: la lettura di un giornaletto, un pupazzo che da piccolo aveva gettato via, i dischi che ascoltava e il parco che amava visitare. Il mondo da cui voleva fuggire si ripresenta: rivede il laboratorio dove si effettuavano ricerche sulla sua macchia, ricorda i giochi nell’acqua con il fratello, si ritrova nella casa dell’infanzia a guardare con tenerezza la madre addormentata. Su ogni vicenda grava il senso della perdita di sé, temuta e agognata al tempo stesso, finché arriva per lui una risposta e la macchia sul volto si riassorbe.
Vacanze su Venere / Germano Zullo e Albertine ; traduzione Sofía Luminosa
#Logosedizioni, 2021
Abstract: Quando ci si prepara per una vacanza al mare occorre prestare attenzione ai dettagli: borraccia, cappello, pinne, boccaglio… e si parte! Così il nostro protagonista, insieme al suo buffo gatto, Georges, si mette in viaggio alla volta delle spiagge di Lavandou. Il traffico, però, è davvero intenso e rischia di spegnere l’entusiasmo dei due amici: l’unica soluzione è prendere la strada principale e attraversare le campagne. Ah che pace! Sembra proprio di essere già in vacanza! E anche di essere soli al mondo: dopo qualche chilometro, infatti, non si vede più nessuno all’orizzonte e la strada assume un aspetto sempre più bizzarro. Mentre Georges è preoccupato e probabilmente preferirebbe tornare indietro, il suo padrone prosegue imperterrito, senza farsi scoraggiare da salite vertiginose e strani cartelli che, invece di aiutarlo, lo disorientano. Ormai i due vacanzieri si sono persi, ma il posto è talmente bello che in fondo non importa, tanto più che sono presto raggiunti da una singolare signorina e dal suo strano animale che, anche se non parlano la loro lingua, sono decisamente molto simpatici! Forse sbagliare strada non è stata proprio una sfortuna…
Regalo di Natale / scritto da Sofìa Luminosa ; disegnato da Israel Barròn
#Logos, 2020
Abstract: C'erano una volta un papà e due fratellini. I due bambini non potevano essere più diversi, come il giorno e la notte, come il bianco e il nero. Infatti si chiamavano Candido e Corvino. Il primo era sempre profumato ed elegante, ma non era mai contento e piangeva di continuo. Suo fratello, al contrario, era spettinato e poco attento al vestire, ma sorrideva spesso e bastava un nonnulla a renderlo felice. Preoccupato dagli opposti caratteri dei suoi figli, un giorno il papà decise di fare un esperimento per provare a riequilibrarli. La vigilia di Natale, preparò per ciascuno di loro un regalo speciale: escogitò per Candido qualcosa che di certo avrebbe suscitato il suo entusiasmo e, al contrario, mise alla prova Corvino con un dono che avrebbe deluso - se non fatto arrabbiare - la persona più positiva del mondo. Quale sarà il regalo di Natale scelto dal papà per ciascuno dei suoi figli? E come reagiranno Candido e Corvino?
Logos, 2020
Abstract: Nel cuore della notte, un neonato viene abbandonato all'interno della ruota degli esposti. La ruota compie il suo giro, decretando la sua nuova nascita alla vita dell'orfanotrofio. Sembrerebbe l'inizio di una vicenda un tempo molto comune, se non fosse per un dettaglio apparentemente insignificante: sulla testa del bambino è spuntato un germoglio. Nicolás Arispe torna a incantare con il fitto tratteggio della sua china, riproponendo i personaggi animali antropomorfizzati già protagonisti de Il Libro sacro, Lasciate ogni pensiero o voi ch'intrate e Lungo è il cammino. In questo mondo animale, l'elemento di rottura è rappresentato da qualcosa che appartiene a un altro regno: quello vegetale. In un primo momento istitutori e allievi dell'orfanotrofio si sforzano di trattare il 'diverso' come tutti gli altri; tuttavia, tra lo sgomento generale, con il passare degli anni la vera natura dell'orfano non arretra, bensì si impone fino a prendere il sopravvento, trasformandolo in un ibrido sempre più albero e sempre meno animale. Allora lo sgomento si muta, lentamente ma irrimediabilmente, in paura, e la paura in intolleranza, crudeltà e violenza. L'autore e illustratore argentino parte dall'immagine emblematica della ruota degli esposti per affrontare, con la consueta onestà candida e al tempo stesso spietata, i temi dell'educazione, della diversità e dell'integrazione. In questa storia, l'educazione si configura come incasellamento, come omologazione a una società in cui ogni deviazione dalla norma è emarginata, repressa, cancellata. Davanti all'impossibilità di modellare il ragazzo-albero con lo stesso stampo usato per tutti gli altri, la società si arrende e lo rinnega, lo nasconde, lo rinchiude. Tuttavia, nella prigione in cui viene recluso il diverso, Arispe apre uno spiraglio di speranza: l'unicità individuale resiste a ogni sopruso e irrompe sull'austera pagina in bianco e nero con la potenza liberatrice e ribelle del colore. Un colore non violento, ma delicato: una rivolta gentile e ricca di sfumature.
Vol. 5: [In braghe di tela] / traduzione Fabio Regattin e Veruska Driutti
Abstract: Il lupo in mutanda stavolta dovrà affrontare la moda e una crisi di identità... Di ritorno dalle vacanze, il lupo in mutanda non crede ai suoi occhi. Cos'è successo alla foresta? Dappertutto gli alberi sono tappezzati di poster pubblicitari che invitano a comprare... la sua mutanda! Sì, proprio l'indumento a strisce bianche e rosse di cui è tanto orgoglioso è diventato un marchio alla moda e ora lo indossano tutti. Circondato da così tante imitazioni della sua mutanda (che perdipiù non sono di lana, non sono fatte a mano e non tengono nemmeno caldo!), il lupo cade nello sconforto e decide di liberarsene. Meglio prendere freddo piuttosto che vestirsi come tutti gli altri! Ma chi è veramente il lupo senza la sua mutanda? Nel quinto episodio della serie dedicata al lupo più simpatico e gentile della storia del fumetto, Wilfrid Lupano e Mayana Itoi?z continuano ad affrontare con humor i problemi e le contraddizioni della società contemporanea. Con un testo brillante e buffe immagini ricche di dettagli, invitano i più piccoli (e non solo!) a mettere in questione una società fondata sul consumismo e sulle apparenze e a riflettere sull'unicità di ciascuno, su ciò che definisce davvero la nostra identità.
Sono forse un unicorno? / testo di Giuditta Campello ; [illustrazioni di Mattia Cerato]
Emme, 2021
Abstract: «Nella prateria, ai piedi delle montagne rosa, vive Cornelio, un cavallo con un corno sulla fronte...»
Luis e le roccette rosse / Martina Guidi ; illustrazioni dell'autrice
Milano : Gribaudo, 2021
Più facile!
Abstract: Una collana dedicata ai primi lettori, con grafica e font create appositamente per superare difficoltà di lettura o problemi di dislessia. Storie brevi e colorate, ricche di poesia e personaggi indimenticabili. Luis abitava su un pianeta lontano, pieno di buonissime roccette rosse da mangiare. Un giorno un meteorite distrusse tutto e Luis si rifugiò su un pianeta piccolo e un po' bruttino, chiamato Terra. Che cosa avrebbe trovato, lì, da sgranocchiare? E quali terrificanti creature avrebbe incontrato? Età di lettura: da 5 anni.
Il robot selvaggio / scritto e illustrato da Peter Brown ; tradotto da Dida Paggi
Salani, 2024
Abstract: Quando Roz apre gli occhi per la prima volta, scopre che è sola su un’isola remota e selvaggia. Perché è lì? Da dove è venuta? E, cosa più importante, come sopravvivrà in quell’ambiente difficile? Rozzum unità 7134 è un robot femmina programmata per sopravvivere in qualsiasi condizione. Un giorno si sveglia su un’isola dopo il naufragio della nave su cui viaggiava. Con estrema fatica e determinazione, Roz impara il linguaggio degli animali, si costruisce una casa e adotta un’ochetta rimasta orfana con cui instaurerà un profondissimo legame. Ma, in un mondo lontano governato dalla tecnologia qualcuno la sta cercando, e non è disposto ad arrendersi senza combattere… Un libro illustrato, una storia profonda, tenera e travolgente sull’accettazione del diverso che dimostra come, ove esista rispetto e amore, sia possibile coesistere in armonia quando le differenze si trasformano in nuove possibilità. Età di lettura: da 9 anni.
La bambina, il pugile, il canguro / Gian Antonio Stella
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Quando solleva con le sue enormi mani da pugile la nipotina appena nata, il vecchio Primo esclama: A me sembra più bella di tutte le altre. Ma la piccola ha la sindrome di Down e una grave malformazione cardiaca, sua madre Valentina non si riprenderà mai dallo shock (anzi finirà col morirne) e il padre Nevio è un povero ubriacone irresponsabile. Perciò saranno i nonni Primo e Nora a prendersi cura della bimba, dopo averla chiamata Letizia: come l'allegria contagiosa che dimostra fin da neonata. Questo toccante racconto di Gian Antonio Stella, in cui le storie rocambolesche dei pugili americani diventano ninne nanne e si mescolano alle leggende marinare venete, affronta con delicata partecipazione il tema dei bambini imperfetti.
Il brutto anatroccolo / Xavier Deneux
La Margherita, 2019
Tutti quanti contano / Kristin Roskifte
Emme, 2019
Abstract: Quanto è bello essere tutti diversi! Un album illustrato, una straordinaria storia che parla di tutti noi. Partendo da un bambino, la storia si allarga via via a gruppi sempre più numerosi di persone, tutte collegate tra loro. Le loro vite si intrecciano in un continuo divenire che è il crescendo con cui l'occhio del lettore si allarga su tutta l'umanità: sette miliardi e mezzo di persone, tutte diverse e tutte uguali!
Siamo uguali! / Angela Cascio ; illustrazioni di Asia Carbone
Sinnos, 2022
Abstract: In una soffitta piena di cose all’improvviso va via la luce e due personaggi misteriosi rimangono al buio. Hanno paura e non sanno chi sia l’altro, ma piano piano scoprono di avere tante cose in comune, anche se alla fine scoprono di essere un gatto e un topo! Angela Cascio spiega ai più piccoli, in modo divertente e grazie alle tavole di Asia Carbone, uno dei principi fondamentali della Costituzione italiana: l’articolo 3 dice che: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Alla fine del libro un'attività su uguaglianze e differenze.
Nord Sud, 2025
Abstract: Quando Stuart nasce sembra piccolo come un topo, anzi sembra un topo in tutto e per tutto; la sua famiglia si adatta in fretta: un figlio topo a volte è utilissimo per ripescare un anello caduto nel tubo di scarico o per recuperare le palline da ping-pong. Ma per Stuart topo saggio e curioso la vita casalinga va un po' stretta. Non gli resta che partire e osservare il mondo dal suo insolito punto di vista.
La valle dei fiori / Niviaq Korneliussen ; traduzione e postfazione di Francesca Turri
Iperborea, 2023
Abstract: Vive a Nuuk, la capitale della Groenlandia, è giovane e ribelle, ha una ragazza che la ama e un futuro che l’attende in Danimarca, dove sta per iniziare l’università. Eppure si sente troppo grossa, troppo scura, troppo diversa dai compagni di studio, e mentre tutti a casa credono che stia spiccando il volo verso la desiderata libertà, lei sprofonda in un disagio che in realtà ha sempre avvertito, un senso di inadeguatezza e vertiginosa solitudine, un bisogno bruciante di amore unito a una paura di deludere e di donarsi con cui finisce per far male agli altri quanto a se stessa. Un malessere che da bambina la portava a nascondersi sul Monte Corvo, nella tana di uno «spirito della montagna», e che prende il sopravvento quando un lutto la conduce nella natura maestosa della Groenlandia orientale, fino a una valle di fiori di plastica, piena di croci anonime e dimenticate. Così finiscono i tanti giovani inuit che ogni anno si tolgono la vita, nel silenzio del sistema e delle loro stesse famiglie – un tabù di cui nessuno vuole parlare. Inesorabile come una bomba a orologeria, La Valle dei Fiori racconta in presa diretta, attraverso la voce cruda, fresca, ironica, ma sempre più concitata e furente della protagonista, il tracollo psicofisico di una ragazza che sente il mondo chiudersi su di lei finché non riesce più a stare nel proprio corpo. Un racconto di una schiettezza feroce che si fa potente poesia, urgente e autentico quanto difficile da dimenticare, un romanzo che va dritto al cuore dell’odierno dibattito sull’identità dando voce ai groenlandesi del XXI secolo, cresciuti in una società di matrice coloniale e smarriti ai margini dell’Occidente globalizzato.
Lo struffallocero blu / Ursula Wölfel, Roger Olmos ; traduzione di Valentina Vignoli
#Logosedizioni, 2018
Abstract: Nella calda savana, i facoceri grufolano contenti alla ricerca di radici e al tramonto si concedono rilassanti bagni di fango… tutti tranne uno, che se ne sta in disparte, disgustato da quei corpi tozzi e grigi e da quei grugni pieni di verruche. Questo facocero si tiene alla larga dai suoi simili, ignaro di essere esattamente come loro, finché un giorno, specchiandosi nell’acqua dello stagno, scopre l’amara verità. Affranto per il suo aspetto così rozzo e ordinario, il facocero scorge nello stagno uno splendido pesce blu. Da quell’istante non riesce a pensare ad altro che a quel colore così elegante… e lo desidera così ardentemente che, risvegliandosi dopo una notte di sonno, scopre di essere diventato dello stesso blu brillante di quel pesce! Orgoglioso e soddisfatto, il facocero blu corre a pavoneggiarsi in giro, ma incontrerà tanti altri animali che gli sembrano più belli, più eleganti e più maestosi di lui. Così, notte dopo notte, il facocero desidererà un collo da giraffa, una criniera da leone, lunghe zampe da struzzo… e si trasformerà fino al punto di smarrire la propria identità. Come farà a riconquistarla?