Trovati 855356 documenti.
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7. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 15 aprile-11 giugno 1962 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1962] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
8. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 27 marzo-31 maggio 1964 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1964] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
9. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 8 aprile-5 giugno 1966 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1966] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
10. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 11 aprile-9 giugno 1968 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1968] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
Il catalogo della grafica / [a cura del] Centro internazionale della Grafica, Venezia
Roma : Ebe, 1974 (stampa 1973)
Una politica senza religione / Giovanni De Luna
Einaudi, 2013
Abstract: Dagli anni del Risorgimento all'Unità d'Italia, dal fascismo e dalla Seconda guerra mondiale fino a oggi, la costruzione di una religione civile l'insieme dei valori e dei principî che fondano lo spazio pubblico della cittadinanza - è il banco di prova su cui, di volta in volta, si è misurata l'efficacia di una classe politica nel mettere mano al progetto di fare gli italiani. Il trasformismo nell'Italia liberale, la dittatura in quella fascista, il debordante intervento dei partiti nell'Italia repubblicana, sono stati tutti elementi che hanno indebolito la costruzione politica dell'identità nazionale. Fino alla carestia morale e progettuale che ha investito uomini e partiti dell'Italia di oggi. Con un libro che somma analisi storica a riflessioni di pungente attualità, Giovanni De Luna ricostruisce la storia delle tradizioni inventate, i tentativi di arginare l'ingombrante presenza della Chiesa cattolica, l'egemonia dei valori e degli interessi imposti dal mercato con una riflessione conclusiva proprio sugli aspetti piú inquietanti di venti anni di pensiero unico.
The Penguin book of british short stories / edited with an introduction by Malcolm Bradbury
London : Penguin Books, 1988
Köln : Kiepenheuer & Witsch, c1993
Architetture ambigue : dal Neobarocco al Postmoderno / Gillo Dorfles
Bari : Dedalo, 1984
Bologna : Il mulino, c2004
Storica paperbacks ; 95
Abstract: Perché nell'Ottocento l'Europa ha imboccato la strada dello sviluppo economico-industriale? Quali sono le ragioni della grande divergenza che si è aperta fra l'Europa e il resto del mondo? Avvalendosi di un'analisi settore per settore, il volume mostra che in realtà le condizioni dell'Europa e della Cina erano del tutto simili ancora nel Settecento per speranza di vita, consumi, mercato dei beni e fattori produttivi, strategie familiari. A creare la differenza furono il carbone e i commerci con le Americhe. La combinazione di questi fattori consentì all'Europa nord-occidentale di svilupparsi secondo un modello basato su un alto sfruttamento di risorse e una bassa intensità di lavoro, al contrario di quanto avvenne in Cina.
Genève : Skira, stampa 1946
Milano : IDIT, [1956]
Sondrio : Lyasis, [2010]
La scuola che vorrei / Adolfo Scotto di Luzio
B. Mondadori, 2013
Abstract: Da affare di Stato per il bene di tutti, la scuola è diventata un rischio delle famiglie: quanto puoi spendere e quanti sacrifici sei disposto a fare per la carriera di tuo figlio? Per milioni di genitori l'istruzione ha assunto ormai i tratti di un ricatto venduto come un'opportunità di autorealizzazione. Sganciata da un legame vivo con la tradizione culturale, la scuola è diventata un oggetto altamente manipolabile, a disposizione di maggioranze politiche, burocrazie e interessi privati, di chi insomma ha la possibilità di far valere la propria volontà. Il libro indaga le radici di questo processo in Italia, Inghilterra e Stati Uniti. Con una proposta finale.
Salvare l'Europa, salvare l'euro / Giuseppe Guarino
Bagno a Ripoli : Passigli ; Firenze : Fondazione Cesifin, 2013
Percorsi e prospettive
Abstract: Tre Paesi euro, Francia, Germania, Italia, sono stati i primi nel mondo per lo sviluppo (media del 4%) nei quattro decenni dal 1950 al 1990. Con il 1991 si è posto mano alla creazione, completata nel 2004 con l’adesione di ventisette Paesi, del più ricco mercato del mondo, terzo per popolazione. Le previsioni per il 2013 danno una crescita di appena qualche decimale superiore allo 0% per l’Europa occidentale, mentre un buon numero di Paesi supererà il 7% e popolazioni di parecchi miliardi supereranno il 10%. Come ha fatto l’Europa a cadere così in basso? I tre saggi qui pubblicati indicano in quale modo si potrebbe oggi uscire dalla gabbia nella quale i popoli europei si sono chiusi, ritornando a un regime di normalità.
Non arrendetevi / Stephane Hessel ; con la collaborazione di Lluis Uria
Passigli, 2013
Abstract: In questo nuovo pamphlet, scritto alla vigilia della sua morte nel febbraio 2013, Stéphane Hessel riflette sui fenomeni di protesta che avevano trovato nelle pagine del suo celebre Indignatevi! la loro spinta ideale. Approfondendo le motivazioni che avevano ispirato quel fortunato appello, venduto in oltre quattro milioni di copie, in questo suo nuovo scritto Hessel si rivolge a quei movimenti che in tutta Europa hanno fatto della protesta la loro ragione d'essere, invitando vecchi e nuovi Indignati a non farsi incantare da pericolosi populismi: Indignarsi non basta. Se qualcuno crede che per cambiare le cose basti manifestare per le strade, si sbaglia. E necessario che l'indignazione si trasformi in un vero impegno. È un invito alla società civile, e in particolare ai giovani, a una rinnovata partecipazione attraverso quelle istituzioni che in una democrazia sono un indispensabile tramite tra il potere e i cittadini: i partiti politici. Hessel non ha dubbi: I partiti politici tradizionali si sono chiusi troppo in se stessi... Se volete che le cose cambino, il lavoro deve essere fatto con l'aiuto dei partiti. Perfino con i loro difetti, le loro imperfezioni, le loro insufficienze... Bisogna infiltrarsi nelle loro strutture per cercare di cambiarne il funzionamento dall'interno. Il padre della protesta spontanea degli Indignados invita insomma a non farla degenerare nell'anti-politica.
Incisione giapponese contemporanea / [testo di Teiichi Hijikata]
Milano : Galleria del Levante, [dopo il 1962]
[Edizioni della Galleria del Levante] ; 2
Milano : Istituto europeo di storia d'arte, Sezione italiana, 1965
Firenze : La casa Usher, [1985]
I quadri Usher
Anschluss : l'annessione : l'unificazione della Germania e il futuro dell'Europa / Vladimiro Giacché
Imprimatur, 2013
Abstract: Ancora oggi, a quasi 25 anni dal crollo del Muro, la distanza economica e sociale tra le due parti della Germania continua ad accentuarsi, nonostante massicci trasferimenti di denaro pubblico dalle casse del governo federale tedesco e da quelle dell'Unione Europea. Sulla base di una ricerca scrupolosa, condotta attraverso i dati ufficiali e le testimonianze dei protagonisti, l'economista Vladimiro Giacché svela come la riunificazione delle due Germanie abbia significato la quasi completa deindustrializzazione dell'ex Germania Est, la perdita di milioni di posti di lavoro e un'emigrazione di massa verso Ovest che perdura tuttora, spopolando intere città. La storia di questa unione che divide è una storia che parla direttamente al nostro presente. Essa comincia infatti con la decisione di attuare subito l'unione monetaria tra le due Germanie, prima di aver attuato la necessaria convergenza tra le economie dell'Ovest e dell'Est. L'unione monetaria ha accelerato i tempi dell'unione politica, ma al prezzo del collasso economico dell'ex Germania Est. Allo stesso modo la moneta unica europea, introdotta in assenza di una sufficiente convergenza tra le economie e di una politica economica comune, è tutt'altro che estranea alla crisi che sta investendo i paesi cosiddetti periferici dell'Unione Europea. Il libro di Giacché si conclude quindi con un esame approfondito delle lezioni che l'Europa di oggi può trarre dalle vicende tedesche degli anni Novanta.