Trovati 858063 documenti.
Trovati 858063 documenti.
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 2
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 4
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 5
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 6
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 16
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 21
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 20
Milano : CDE, stampa 1993
I grandi navigatori
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori ; 17
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Milano : CDE, stampa 1990
I grandi navigatori
Cristianità e Islam : una secolare contrapposizione? / Severino Bortolan
Seriate : Kolbe, stampa 2003
[S.l.] : Editoriale Lombardia (Como : Grafica Marelli), stampa 2004
L'immaginario del collezionismo / Elisabetta De Toni
Bergamo : University press ; Sestante, c2010
Abstract: L'immaginario del collezionismo si propone di ripercorrere, dal Quattrocento, il sorgere e lo svilupparsi di un'idea di collezione che giunge fino ai giorni nostri. A partire dalla concezione dello studiolo, come guscio protettivo in cui raccogliere il mondo, per arrivare alla camera delle meraviglie, serbatoio dell'immaginario collettivo per tutti i secoli successivi, nel tentativo di creare un dialogo fra saperi differenti, il collezionismo trova infine nell'ideologia delle esposizioni universali, che tentano di coniugare il meraviglioso alle merci, il suo esito più esasperato. Il testo è corredato da una vastissima esemplificazione iconografica che evidenzia la ricchezza del percorso sviluppato nel saggio introduttivo.
Aragno, 2012
Abstract: L'Italia nel 2011 ha celebrato i 150 anni della sua unità, un traguardo sicuramente apprezzabile ma raggiunto in via piuttosto formale che sostanziale e che lascia ancor oggi scoperti nodi e problemi gravemente irrisolti, la questione meridionale in primo luogo. La scarsa partecipazione popolare al raggiungimento di detta unità; la poca lungimiranza dei ceti dirigenti; il fascismo come reazione a quella rivoluzione bolscevica che tante speranze aveva generato in tutta Europa; la brevissima primavera della Resistenza e della nascita dell'Italia repubblicana; il progressivo ritorno, grazie al cosiddetto miracolo economico, a una situazione di stasi e di corruzione non priva di rischi: come reagirono a questo stato di cose i nostri maggiori scrittori? Come si venne trasformando il romanzo a contatto con vicende storiche così problematiche? Questo libro ne vuole in certo modo essere la radiografia.
Firenze : Fratelli Alinari, Fondazione per la storia della fotografia, 2011
Abstract: La storia del Risorgimento nazionale ebbe inizio proprio quando nel capoluogo lombardo scoppiò la rivolta contro gli invasori austriaci, oggi ricordata come Le Cinque Giornate di Milano. Le tasse che le imprese agricole pagavano sovvenzionavano l'impero austroungarico. L'insurrezione milanese, capace grazie al coraggio e all'orgoglio di tutta la popolazione di sconfiggere un esercito di quindicimila uomini, rappresentò la miccia che fece esplodere la rabbia e l'indignazione di un territorio, quello della futura Italia Unita, stanco, oppresso e dilaniato dagli invasori. È difficile elencare in poche righe quanti e quali furono i contributi che i nostri avi dettero per l'indipendenza dallo straniero. E che dire dell'importante contributo delle donne, come Cristina Trivulzio di Belgioioso, capace di organizzare in breve tempo uno di quei salotti d'aristocrazia, dove riuniva esiliati italiani e borghesia europea. La Lombardia diede tanto al Risorgimento anche in termine di sacrificio umano, come quello dei tanti giovani che da Bergamo partirono per la spedizione dei Mille con Garibaldi. La speranza è che la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, così come questo testo, contribuisca a far conoscere soprattutto alle nuove generazioni, ma non solo, ciò che i nostri avi fecero per permettere a noi, oggi, di essere liberi e italiani.