Trovati 68 documenti.
Trovati 68 documenti.
Il dirigente sovietico : studio sull'uomo dell'organizzazione nell'industria russa / David Granick
Edizioni di Comunità, 1962
Buio a mezzogiorno / Arthur Koestler ; traduzione di Giorgio Monicelli
Milano : Mondadori, 1962
Abstract: Nicolaj Salmanovic Rubasciov è un commissario politico dell'Unione Sovietica durante la dittatura di Stalin. Il suo compito è quello di scoprire e interrogare gli avversari del regime. Un giorno però Rubasciov cade in disgrazia a sarà lui a subire tutti gli aberranti trattamenti a cui sottoponeva le sue vittime.
Tutti gli uomini di Mussolini : i gerarchi alla corte del duce / Roberto Festorazzi
Cairo, 2015
Abstract: La corte che Benito Mussolini riunì attorno a sé, nella parabola ventennale del suo potere, fu come una gabbia di belve feroci che lui seppe tenere a bada con le arti del domatore da circo. A colpi di dossier segreti che registravano i peccatucci dei suoi più stretti collaboratori, il Duce mantenne sempre alta la tensione tra di loro, li mise gli uni contro gli altri allo scopo di sfiancarli, di rallentarne le ambizioni. Da Starace a Farinacci, da Balbo a Turati, da Bombacci ad Arpinati, da Bottai fino a Preziosi, di tutti il dittatore si servì con abilità e spregiudicatezza. Ma, infinitamente sensibile all'adulazione, Mussolini rimase spesso deluso dai suoi cortigiani, primo fra tutti Dino Grandi, che lo incantò fin dagli esordi salvo poi rivelarsi un infedele per vocazione. I gerarchi, per loro parte, vissero immersi in un'atmosfera di intrighi, bassezze e reciproche rivalità, preoccupati di costruirsi attorno un potentato, piccolo o grande che fosse, in lotta contro quelli nemici. Del resto, come racconta con pennellate efficaci e precise Roberto Festorazzi, la vita di ciascuno di questi personaggi è come la trama di un film, o meglio, lo spezzone di un grande affresco cinematografico, quel colossal storico che furono Mussolini e la sua avventura umana, fusi in modo inscindibile nella biografia collettiva degli italiani.
Tecniche nuove, 2014
Abstract: I leader sono punti di riferimento e ispirano a ottenere meglio e di più: convincono alla loro "causa", coinvolgono a fornire supporto attivo, aiutano a lavorare con più efficienza e creano una comunità coesa che si impegna unitariamente per il raggiungimento di un obiettivo. E tutto questo lo fanno comunicando in modo preciso e persuasivo, appassionato della loro visione. Una comunicazione efficace, insomma, può fare la differenza e può far raggiungere performance eccezionali. In questo contesto il linguaggio è un sistema di comunicazione per cui la domanda che ci si pone è: quale sistema devono usare i leader per guidare a risultati eccellenti? La risposta a questa domanda la fornisce l'autore in questo libro. Infatti Kevin Murray esamina i punti focali del tema, soprattutto nell'ottica del contesto attuale. Nell'era digitale, infatti, dove esiste più trasparenza nella comunicazione, i leader dovrebbero orientarsi in maniera più concreta verso l'utilizzo del linguaggio: nuovo, moderno ed efficace. Anche il modello di leadership è cambiato e di conseguenza la comunicazione. Presidenti, manager, direttori, amministratori, e tutti coloro che hanno responsabilità di coordinamento di personale dovrebbero far ricorso a queste risorse per migliorare e fare crescere le loro organizzazioni. Ma anche chi aspira a diventare leader non dovrebbe sottovalutare i contenuti presenti in questo testo.
La cattiva / Tammy Cohen ; traduzione di Marina Morpurgo
Astoria, 2017
Abstract: Rachel Masters, una manager abituata a ottenere ciò che vuole, viene chiamata a riorganizzare l'unico settore in crisi di un'azienda inglese. Per Rachel il successo è molto più importante dell'amicizia e questo significa che la vita di Paula, Chloe, Sarah, Amira, Ewan e Charlie si annuncia complicata. Convinti di non essere solo colleghi, ma anche amici, sotto il nuovo regime dominato dalla competizione e dallo stress i sei devono ammettere che quasi non si conoscono. Mentre Rachel li gioca l'uno contro l'altro, ognuno di loro scopre di avere qualcosa da difendere e anche qualcosa da nascondere. Negli Stati Uniti la notizia di un orrendo omicidio diffusa dai media britannici ricorda alla dottoressa Anne Cater, psichiatra infantile, uno dei suoi primi casi. Aveva fatto parte dell'équipe incaricata di aiutare due fratellini orribilmente maltrattati dai genitori. Sono passati moltissimi anni e ora Anne si domanda se ai tempi fosse stato fatto abbastanza. È chiaro che queste due storie sono correlate, ma come?
Beijing Shi : Jiu zhou chu ban she, 2005
Lui e loro : Mussolini e i suoi gerarchi / Marco Innocenti
Mursia, 2012
Abstract: Nella storia di questi uomini c'è un pezzo di storia del fascismo e di vent'anni d'Italia: ognuno di loro incarna una diversa anima del fascismo e un diverso modo di rapportarsi con Mussolini. Una classe politica poco amata dagli italiani e anche dal Duce, senza un forte potere sul Paese, fino al 25 luglio 1943 quando saranno loro, gli eterni secondi, raccolti intorno a Dino Grandi, a prendere in mano il gioco. Ma solo per poco: Mussolini è giunto al capolinea e loro insieme a lui. Oggi gli uomini del Duce sono ombre del passato. Non esistono più, ma qualcosa resta: la loro storia, la loro vita, la loro fine. Resta la certezza che, nel bene e nel male, non ci fu un altro Mussolini ma che, attorno al suo io e alla sua sospettosa e irritata solitudine, non ci fu solo un volo di tacchini. È vero, a Palazzo Venezia, come in Casa Savoia, comandava uno solo, ma gli uomini del Duce non vissero solo di luce riflessa, non furono dei potenti impotenti. Rappresentarono una classe politica provinciale ma solida, non cattiva, professionale, con alcuni talenti, non del tutto immacolata ma non eccessivamente ladra, sicuramente più affidabile dell'attuale. E, in alcuni suoi componenti, dotata di un senso dello Stato e di un rispetto del Paese che oggi non esistono più.
[Milano] : Corbaccio, copyr 2000
Abstract: Chi erano gli uomini che spianarono a Hitler la strada verso il potere e formarono l'apparato esecutivo di un regime terroristico senza eguali nella storia? Che cosa li indusse ad asservirsi con tanta dedizione e determinazione a un governo criminale? Da quale ambiente provenivano e come divennero ciò che sono stati? Erano diabolici discepoli di un satanico maestro o uomini del tutto normali? Guido Knopp risponde alle domande soffermandosi sui sei gerarchi nazisti - Bormann, Ribbentrop, Schirach, Freisler, Eichmann e Mengele - e trattegiandone esaustivi ritratti.
Buio a mezzogiorno / Arthur Koestler ; traduzione di Giorgio Monicelli
A. Mondadori, 1996
Abstract: Nicolaj Salmanovic Rubasciov è un commissario politico dell'Unione Sovietica durante la dittatura di Stalin. Il suo compito è quello di scoprire e interrogare gli avversari del regime. Un giorno però Rubasciov cade in disgrazia a sarà lui a subire tutti gli aberranti trattamenti a cui sottoponeva le sue vittime.
Il super manager. Il segreto per diventarlo, esserlo e restarlo
Milano : Sperling & Kupfer, 1988
Buio a mezzogiorno / Arthur Koestler ; traduzione di Giorgio Monicelli
Ed. speciale per La Repubblica
Mediasat MDS Books : Euromeeting italiana : La Repubblica, 2003
Abstract: Nicolaj Salmanovic Rubasciov è un commissario politico dell'Unione Sovietica durante la dittatura di Stalin. Il suo compito è quello di scoprire e interrogare gli avversari del regime. Un giorno però Rubasciov cade in disgrazia a sarà lui a subire tutti gli aberranti trattamenti a cui sottoponeva le sue vittime.
Milano : TEA, 2004
Abstract: Continuazione di Tutti gli uomini di Hitler, Complici ed esecutori di Hitler completa la galleria dei ritratti dei gerarchi nazisti che costituirono l'apparato di potere del Terzo Reich. I personaggi presi in esame sono: Adolf Eichmann, il ragioniere della morte; Baldur von Schirach, capo della gioventù hitleriana; Joachim von Ribentrop, ministro degli esteri del Reich cui Hitler affidò il compito di rappresentare la Germania nazista nel mondo; Roland Freisler, il grande inquisitore, presidente del Tribunale speciale; Josef Mengele, lo scienziato di Auschwitz. Sei uomini travolti dal fascino di Hitler, che gli dedicarono la loro esistenza e che divennero gli strumenti di un potere assoluto e sanguigno.
Esercizio del potere e arte della persuasione / Robert Dilenschneider
Bompiani, 1991
Abstract: Dilenschneider offre in questo volume un manuale di tattica e strategia per spiegarci come affrontare le nuove regole del gioco della creazione d'immagine e dei rapporti di lavoro. L'autore descrive come esercitare sugli altri la propria influenza, spiega come interagire nella società e offre a ognuno la possibilità di utilizzare tattiche collaudate di persuasione.
L'arte della leadership / James G. March, Thierry Weil
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Questo libro fonda la sua analisi due posizioni: il tema della leadership è inseparabile da quello più generale dell'esistenza umana; su di esso si possono imparare molte più cose dalla grande letteratura che dagli studi organizzativi. Convinzioni poco ortodosse, se pensiamo che proprio a quegli studi March ha dedicato la sua brillantissima carriera. Eppure, noi tutti siamo chiamati ad affrontare, in forme e contesti diversi, gli stessi problemi che impegnano chi ha la responsabilità di guidare intere organizzazioni: la necessità di conciliare (o di scegliere tra) vita privata e doveri professionali, astuzia e trasparenza, estro e affidabilità, diversità e uniformità, ambiguità e coerenza, gerarchia e familiarità, atteggiamenti maschili e femminili, pianificazione e improvvisazione. L'attitudine a misurarsi con questi dilemmi non potrà essere oggetto di una scienza più o meno esatta, ma dovrà piuttosto giovarsi della capacità di intuizione e introspezione tipica dell'arte. Shakespeare e Molière, Tolstoj e Cervantes, Goethe e Stendhal, Dostoevskij e Balzac saranno così i nostri coach e nelle loro pagine troveremo sicura ispirazione, oltre a precetti efficaci per il nostro lavoro e la nostra vita.
Manager di se stessi : costruire e mantenere una buona immagine di sé / Mario Lepore
Nuova ed.
Giunti, 2019
Abstract: Diventare manager significa saper interpretare il presente, accettare situazioni negative, trasformare i problemi in opportunità. A ciò occorre associare la pratica e il tempismo della leadership, perché un buon manager deve anche individuare il momento giusto per intervenire coinvolgendo, motivando, sostenendo i collaboratori. In tale prospettiva, questo libro sviluppa quattro aree specifiche e complementari: il marketing di se stessi, l'intelligenza emotiva, l'attività manageriale, essere leader. Dalle tecniche comunicative e relazionali all'intelligenza emotiva, dalla gestione d'impresa ai modelli di leadership: strategie, metodi e consigli per migliorare la propria immagine e raggiungere il successo.
Il pessimo capo : manuale di resistenza per un lavoro non abbastanza smart / di Domitilla Ferrari
Longanesi, 2021
Abstract: Pare che in Giappone abbiano chiesto a Zoom di prevedere una disposizione gerarchica dei partecipanti ai meeting digitali, in modo da riservare ai dirigenti un posto di rilievo nella griglia dei volti. È un’ottima metafora del modo in cui il mondo del lavoro – e la leadership – non siano riusciti a adeguarsi al cambiamento in corso. Ma il lavoro non sta cambiando ora: è sempre in evoluzione, come tutto. Grazie alla tecnologia, all’innovazione, alla consapevolezza mutata della società. Lo smart working è un lascito durevole della crisi e modificherà in profondità il nostro modo di lavorare, fare riunioni, gestire routine, fissare obiettivi, ma non è la causa unica del cambiamento. Lo siamo noi, perché il lavoro è prima di tutto un luogo di relazioni e interazioni, e la chiave per rendere un lavoro migliore, più efficace e gratificante di un altro, sta nella leadership. Un cattivo capo può intossicare un ambiente di lavoro, danneggiare i risultati e deteriorare la salute mentale delle persone. Era vero prima ed è ancora più vero oggi che lo smart working ha reso immateriali – e complesse – le nostre dinamiche quotidiane. Quanti (molti) più danni può fare allora un pessimo capo, oggi? Domitilla Ferrari è un’esperta di marketing e di digitale – e di pessimi capi (statisticamente inevitabile, visto che ne aveva avuti già più di 20 prima dei 30 anni). In queste pagine tratteggia un utile manuale di resistenza al pessimo capo ma offre soprattutto preziosi spunti per affrontare, senza lasciarsi sopraffare, le grandi trasformazioni che il mondo (e con lui il lavoro) sta affrontando.
Una grande opportunità / Vito Ribaudo
Rizzoli, 2015
Abstract: Quando hai toccato l'Olimpo degli organigrammi aziendali - business class, jet lag e cene nei top ristoranti del mondo - precipitare in fondo alle gerarchie, con chi arriva puntuale alle riunioni perché ha l'agenda vuota, è un incubo a occhi aperti. Soprattutto se ti chiami Andrea Gamma e di lavoro fai il direttore del personale. Taglia teste e costi in una grande multinazionale, l'ing. Gamma, regista assoluto della vita di centinaia di risorse. Cinismo e una buona dose di ferocia danno un senso alle sue giornate, che finiscono sempre con un mucchio di lettere di licenziamento da firmare. Poi, all'improvviso, Gamma si trova dal lato sbagliato della scrivania, per la prima volta vittima e non carnefice, e per mesi che gli sembrano infiniti è costretto a vestire i panni del disoccupato. Finché non arriva la sua opportunità di rimettersi in gioco: un incarico a termine come consulente per una piccola impresa di frigoriferi. Ha ancora voglia di fare, Gamma, anche se adesso lo scenario non è certo quello in cui ha mosso i primi passi: la tenaglia della crisi non accenna ad allentare la morsa sul mercato del lavoro e si perdono ore in conference call, debriefing e feedback prima delle ferie. Ora, nel suo ufficio spoglio illuminato da una lampada Ikea, senza piante grasse da innaffiare e assistenti da vessare, Andrea è un temporary manager di cinquant'anni con la data di scadenza stampata in fronte.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: La maggior parte di noi ha un capo, oppure è un capo, o entrambe le cose. E siccome è sul lavoro che trascorriamo una buona fetta del nostro tempo, costruire dei rapporti civili e improntati al rispetto e alla collaborazione tra capi e sottoposti è essenziale per una vita serena e ricca di soddisfazioni. L'arsenale del cattivo capo è praticamente inesauribile, dalle forme più sottili e crudeli di mobbing alla pura idiozia: nessuno vorrebbe avere un superiore come quel produttore di Hollywood che licenziava un assistente alla settimana perché odiava essere guardato negli occhi, o come il presidente di quello studio legale per cui contava solo il guadagno, e al diavolo tutto il resto. Per fortuna Sutton cita anche le eccezioni, come quella dirigente che si incaricò in prima persona di trovare un nuovo impiego ai dipendenti che era stata costretta a licenziare, e si sforzò di farli lavorare fino all'ultimo giorno in un'atmosfera di fiducia e rispetto reciproco. Testa di capo non è un arido manuale di management, e non pretende di fornire una formula magica per trasformare il luogo di lavoro in un paradiso: in queste pagine scopriremo che un buon capo è testardo ma non troppo, ha la mente aperta ma le idee ben chiare, è una persona decisa ma sa tenere sotto controllo la rabbia, temperandola con l'empatia.