Trovati 75 documenti.
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Nuova ed.
Piemme, 2018
Abstract: È al campo di Fossalta di Piave che Benni, un sedicenne grande e grosso come Maciste, conosce il futuro scrittore americano Ernest Hemingway. Con lui improvviserà concertini per tenere alto il morale della truppa e conquistare il cuore di Emilia. Ma un giorno Ernest non torna al campo e Benni, armato solo della sua tromba, si avventura sulla linea di fuoco per cercarlo...
Bellinzona : Edizioni La Region, 2018
Abstract: Il resoconto a 100 anni dei fatti dello sciopero generale deciso l'11 novembre 1918. Durò tre giorni, tra il 12 e il 14 novembre. Ma fu un evento drammatico, fermò il Paese in più parti, lo divise, le alte sfere dell'esercito, ancora mobilitato, convinsero il Consiglio federale a mettere in campo le truppe. Vi era chi temeva una guerra civile, vi era una forte apprensione, negli ambienti economici e in buona parte della società civile in Svizzera, che questi rivolgimenti potessero coinvolgere, ma soprattutto sconvolgere il Paese.
Il cielo cent'anni fa / Yulia Marfutova ; traduzione di Scilla Forti
Keller, 2024
Abstract: Siamo in un villaggio russo attorno al 1918. La Rivoluzione è già avvenuta, la guerra civile è in pieno svolgimento, ma qui le notizie arrivano lentamente perché l'Impero dello zar è molto grande... Tuttavia anche in un luogo come questo il tempo non si ferma e le cose mutano e scorrono, un po' come il fiume che lambisce il grande salice e le case. L'anziano del villaggio, Ilja, ad esempio, ha recentemente iniziato a fare le sue previsioni su piogge, temporali ed esondazioni con l'aiuto di un fragile tubicino dì vetro a cui tiene come alla sua stessa vita. Il vecchio Pjotr, invece, preferisce rimanere in ascolto del vicino fiume e dei suoi spiriti. E poi c'è Inna Nikolajevna, la moglie di Ilja, che è superstiziosa quanto Pjotr e che ha previsto l'arrivo di uno sconosciuto quando le è caduto il coltello. Già, lo sconosciuto: un giovane uomo con l'uniforme trasandata e lo sguardo turbato. Gli abitanti del villaggio lo osservano con sospetto, lo assillano di domande, eppure nessuno, nemmeno la piccola Annuska, riesce a capire perché sia giunto fin lì e, soprattutto, perché voglia rimanere... Yulia Marfutova ci conduce in un mondo sospeso tra magia e modernità, tra storia e oblio, in un tempo di rivoluzioni e idee nuove e ci fa incontrare personaggi che difficilmente dimenticheremo
Piemme, 2014
Abstract: È al campo di Fossalta di Piave che Benni, un sedicenne grande e grosso come Maciste, conosce il futuro scrittore americano Ernest Hemingway. Con lui improvviserà concertini per tenere alto il morale della truppa e conquistare il cuore di Emilia. Ma un giorno Ernest non torna al campo e Benni, armato solo della sua tromba, si avventura sulla linea di fuoco per cercarlo...
La battaglia del Piave (15-23 giugno 1918) / Regio esercito italiano, Comando supremo
Roma : Tip. Cuggiani, 1920
L'ultima alba di guerra / Paul Dowswell ; traduzione di Michele Foschini
Feltrinelli, 2016
Abstract: 11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l'armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s'incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s'incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre. Sullo sfondo dell'imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l'assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse.
La vittoria del Piave : giugno-luglio 1918 / Arnaldo Fraccaroli
Milano : Alfieri & Lacroix, c1918
Roma : Istituto Luce, c2008
Abstract: Un documentario sulla storia dei leggendari motoscafi siluranti italiani, i MAS, e quella della corazzata austriaca Szent Istvan, Santo Stefano in tutti i suoi aspetti. È lo scontro tra due nazioni, due culture, due modi di concepire e di mettere in pratica la guerra sul mare.
Como : Tipografia cooperativa comense A. Bari, 1918
La via del ritorno : romanzo / Erich Maria Remarque ; traduzione di Ervino Pocar.
4. ed.
Milano : A. Mondadori, 1960
Medusa ; 256
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
La via del ritorno : romanzo / di Erich Maria Remarque ; [traduzione di Ervino Pocar]
2. ed.
Milano : A. Mondadori, 1950
Medusa ; 256
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
L' ultima alba di guerra / Paul Dowswell ; traduzione di Michele Foschini
Feltrinelli, 2013
Abstract: 11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l'armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s'incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s'incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre. Sullo sfondo dell'imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l'assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse.
Como : Società Storica Comense, 1918
Noi arditi / / Mario Carli ; introduzione e cura di Gianluca Nesi
Pisa : ETS, 2019
Guerra e cultura ; 5
Abstract: Gli uomini che formarono i reparti d'assalto creati nell'estate del 1917 divennero ben presto noti come arditi per il loro modo di combattere animato dal culto dell'attivismo audace e violento. Il capitano Mario Carli fu uno di coloro che curarono di trasferire la loro pratica di combattimento dal campo di battaglia nella vita politica del dopoguerra. Noi Arditi è il resoconto di alcune vicende degli assaltatori, ma anche un manifesto politico in cui prese corpo una versione radicale del mito del combattentismo, che contribuì alla definizione dei tratti identitari dell'arditismo fascista. La bozza originale di questo libro fu infatti il testo dell'intervento che Carli tenne a margine dell'assemblea fondativa dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, mentre la sua pubblicazione fu di poco successiva all'assalto al quotidiano socialista l'«Avanti!», con cui gli arditi fascisti inauguravano quella pratica terroristica che sarebbe poi dilagata nello squadrismo. Il testo è qui ristampato nell'edizione originale, accompagnato da scritti di altri arditi fascisti. L'introduzione ricostruisce le vicende dell'arditismo fascista e la sua ideologia. Il libro è inoltre corredato da una sezione biografica, con i profili di alcuni personaggi che svolsero un ruolo importante nel dopoguerra e nel regime fascista.
Giornale di guerra e di prigionia / Carlo Emilio Gadda
Milano : San Paolo, [2014]
Scrittori in trincea ; 6
La battaglia del Kaiser [Videoregistrazione] : bombardate Parigi!
Milano : La gazzetta dello sport, 2010
Le grandi battaglie del '900 ; 18
Abstract: Dopo quattro anni di sforzo bellico, il Capo di Stato Maggiore tedesco pianifica una grande offensiva finale da attuare nella primavera del 1918, per spezzare la resistenza anglo-francese sul fronte occidentale.
Uomini di creta : i diari di un soldato novarese nella Grande Guerra / Giancarlo Romiti
Arezzo : Helicon, stampa 2012
Abstract: 'Uomini di creta', che porta come sottotitolo esplicativo 'I diari di un soldato novarese nella grande guerra', è insieme un libro testimoniale e uno studio critico-testuale di grande fascinazione e di sicura intelligenza. L'autore, Giancarlo Romiti, partendo dai documenti presenti nell'Archivio Ligure della Scrittura Popolare dell'Università di Genova, ha rintracciato altri materiali di un contadino-soldato impegnato come infermiere e barelliere nella prima guerra mondiale sul fronte del Carso. Si tratta di Bartolomeo Baccalaro, classe 1894, di Fara Novarese, che in cinque taccuini (due dei quali scoperti dall'autore) e in un gruppo di lettere testimonia la propria avventura umana tra il 1915 e il 1919, riconfermando quanto in quella drammatica evenienza sia stata indispensabile, anche per persone con grado di istruzione minimo, la necessità della scrittura intesa - insieme - come strumento testimoniale e riflessivo e come mezzo - l'unico forse - per opporre un minimo ma importante diaframma all'atrocità della guerra, a quel sentimento condiviso di precarietà ingigantito ed estremizzato dagli eventi, dal quotidiano spettacolo della morte e della distruzione. (Giancarlo Quiriconi)
Diario di un fante / / Luigi Gasparotto
Milano : Treves, 1919
In guerra coi fanti d'Italia / / F. S. Grazioli
Roma : Libreria del Littorio, anno VIII dell'E.F. [1930]
Le oasi del dolore / / Giannino Omero Gallo ; prefazione di Gabriele D'Annunzio
Bologna : Zanichelli, stampa 1917-1919