Trovati 3 documenti.
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Mondadori, stampa 2005
Abstract: La fiaba parla di un imperatore vanitoso, completamente dedito alla cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo abbigliamento. Un giorno due imbroglioni giunti in città spargono la voce di essere tessitori e di avere a disposizione un nuovo e formidabile tessuto, sottile, leggero e meraviglioso, con la peculiarità di risultare invisibile agli stolti e agli indegni. Col nuovo vestito sfila per le vie della città di fronte a una folla di cittadini i quali applaudono e lodano a gran voce l'eleganza del sovrano. L'incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida con innocenza "Ma il re non ha niente addosso!"
Einaudi, 2005
Abstract: Il brutto anatroccolo, Il burattinaio, Il principe cattivo, La principessa sul pisello... Tramandate di generazione in generazione, le fiabe di Hans Christian Andersen sono storie vere e inventate di uomini, cose e animali, che hanno un'impronta indefinibile di bonarierà, ironia e ingenua finezza popolana. Un mondo a volte spietato, a volte allegro e generoso che esprime in modo semplice e genuino la paure, le speranze e le malinconie della vita. In occasione del bicentenario della nascita di Andersen (nato in Danimarca nel 1805) viene riproposta questa raccolta con introduzione di Gianni Rodari, prefazione di Knud Ferlov e traduzione di Marcella Rinaldi e Alda Manghi Castagnoli.
Un libro di Michael Neugebauer per la Nord-Sud, 2005
Abstract: La città più sontuosa del mondo era quella dell'Imperatore della Cina. Una cosa, tuttavia, incantava tutti ancor più della splendida capitale: il canto divino di un usignolo. L'imperatore, che era immensamente ricco e potente, si mise in testa di possedere anche quell'uccellino meraviglioso. Ma il buon usignolo gli fece capire che non si può comperare tutto, anzi per avere le gioie più preziose basta aprire il proprio cuore e ascoltare... Età di lettura: da 4 anni.