Trovati 10 documenti.
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Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2008
Abstract: Questo volume ha la sua origine nel Corso di formazione per bibliotecari multiculturali tenutosi a Prato nel 2004, presso la Biblioteca Alessandro Lazzerini: è infatti proprio da quell'esperienza che ha preso slancio effettivo l'organizzazione dei servizi del Polo regionale toscano di documentazione interculturale, esperienza di cooperazione tuttora unica in Italia. Di quelle giornate l'elemento di maggiore significato è rappresentato dalla tensione intellettuale ed emotiva con cui un gruppo di cinquanta bibliotecarie e bibliotecari ha discusso e condiviso riflessioni, esperienze e prospettive di lavoro comune ponendo le basi perché il Polo interculturale fosse strumento efficace di servizi per e con le biblioteche toscane. Una analoga tensione percorre queste pagine: il tentativo di comprendere, attraverso la commistione di linguaggi, approcci, prospettive disciplinari, le nuove sfide che si pongono alle biblioteche pubbliche che intendano misurarsi con l'orizzonte dei servizi interculturali e le possibili pratiche di cooperazione. Molti i temi affrontati, veri e propri nuclei problematici per la biblioteconomia interculturale: da una lettura dei processi e dei progetti migratori alla tematica del multiculturalismo.
Torino : Giappichelli, copyr. 2008
Scandinavian museums and cultural diversity / edited by Katherine Goodnow and Haci Akman
New York : Berghahn Books, 2008
Identità europea e politiche migratorie / a cura di Giovanni Bombelli e Bruno Montanari
Milano : V & P, [2008]
Diritto. Ricerche
Abstract: Il libro affronta il tema dell'identità europea alla luce dei recenti processi migratori. A partire dalla diffusa domanda di identità che segna lo scenario socio-culturale contemporaneo, i diversi contributi del volume mettono a fuoco il problema dell'esistenza e del senso dell'identità europea, analizzando il profilo sociologico, filosofico e giuridico delle nuove dinamiche sociali. Quest'ultime non richiedono solo l'approntamento di politiche migratorie criticamente avvertite, ma impongono un radicale ripensamento delle tradizionali categorie filosofico-giuridiche. In una prospettiva futura si tratterà di comprendere se l'Europa avrà ancora un ruolo decisivo a livello planetario e, in tal caso, quale configurazione essa assumerà senza rinunciare al suo originale patrimonio di civiltà.
Stranieri come noi / Enzo Bianchi
[Reggio Emilia] : Aliberti, 2008
Abstract: Che sicurezza sarebbe mai quella imposta con la violenza, il sopruso, la vendetta, la violazione dei principi costituzionali?Se quella in cui siamo scivolati è un'emergenza, essa non ha il nome di un'etnia ma quello della nostra civiltà.
Pedagogia, intercultura, diritti umani / Clara Silva
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Di fronte alle sfide della globalizzazione e del multiculturalismo occorre un modello dell'educare che riscatti l'umanità dalla crisi e dall'insicurezza che segnano la postmodernità. I diritti umani nella loro potenzialità emancipativa diventano il volano di tale modello, volto a formare l'uomo planetario. II volume pone in connessione la questione dei diritti umani con altre tematiche oggi urgenti come la cittadinanza e l'appartenenza. Tre sono le direzioni percorse: l'analisi dei problemi del mondo attuale, la riflessione sui presupposti di una cultura dei diritti umani e la ricerca di un profilo per il soggetto dei diritti, che coniughi l'universalità della condizione umana con la specificità del singolo. Attraverso una riflessione che risale alle radici filosofiche del concetto di individuo si delinea un'idea di soggettività in chiave esistenziale e narrativa, che trova nella nozione di persona il suo fulcro.
Oltre il multiculturalismo : la ragione relazionale per un mondo comune / Pierpaolo Donati
Roma : Laterza, 2008
Abstract: L'ideologia del multiculturalismo ha una teoria assai riduttiva del riconoscimento delle diversità/differenze culturali, che a sua volta rimanda a modi riduttivi di intendere le stesse differenze culturali. Per esempio, il multiculturalismo riconosce il diritto a parlare la propria lingua, perché ritiene che parlare una lingua significhi appartenere a un altro mondo, e che i mondi linguistici siano intraducibili, il che può essere vero per molti aspetti, ma in ogni caso produce due effetti negativi. Primo, rinuncia a fare uno sforzo per far accedere tutte le persone, quale che sia la loro lingua, a quei servizi essenziali che richiedono solo un minimo di conoscenze linguistiche per essere fruiti; secondo, sottovaluta il fatto che quando si tratta di risolvere dei problemi nella vita pratica esiste una ragione prelinguistica che può mettere in sintonia le persone, come quando si tratta di darsi una mano per soccorrere una persona in difficoltà. Il saggio vuole mettere in luce i limiti delle attuali semantiche del riconoscimento attraverso cui vengono definite e trattate le differenze culturali, per esplorare un'ipotesi: per creare una reale comunicazione interculturale occorre incoraggiare un modo di guardare alle differenze che sia capace di riconoscere nell'altro la comune umanità. Questo è il compito della ragione relazionale.
Roma : Meltemi, [2008]
Meltemi.edu, 103
Abstract: La risposta dell'America Latina ai fenomeni della modernità sembra smentire il rischio delle tendenze omologanti implicite nel processo di globalizzazione. Quei vasti settori socio-culturali che storicamente hanno subito veri e propri tentativi di rimozione o processi di marginalizzazione si inseriscono oggi nel tessuto della modernità proponendo spazi di riflessione critica in cui si avverte la portata politico-culturale delle popolazioni autoctone. I saggi raccolti nel volume affrontano da varie angolazioni gli aspetti dell'educazione bilingue e interculturale, del discorso intorno al quale si forgia il concetto di nazione, della ritualità indigena e della poesia improvvisata, smascherando la tendenza dei nuovi immaginati globali a rimuovere i conflitti nell'avvicinarsi alle culture altre.
L'umanità multiculturale / Carlo Galli
Bologna : Il mulino, [2008]
Voci
Abstract: Con lo sfondamento dei confini spaziali, politici ed economici, l'età globale ha portato con sé l'intreccio e la contaminazione delle culture tradizionali e moderne. Mondi diversi sono venuti a fondersi e confondersi e, insieme ad essi, si sono fuse e confuse diverse immagini dell'uomo. L'umanità che ne risulta ha tratti caratteristici del tutto nuovi rispetto al passato: è un'umanità minima, frammentata, plurale e non singolare, differenziata e non omogenea, di cui ciascuno fa esperienza pratica quotidiana. È con questa nuova situazione che sono chiamate a fare oggi i conti la politica e la cultura, nella consapevolezza che non è possibile tornare al passato, né fingere che nulla stia accadendo. Sgombrando il campo da soluzioni vacue e pericolose (l'assimilazione piena dello straniero, ma anche l'integrazione all'interno della cittadinanza), Carlo Galli indica nel modello multiculturale l'unica strategia che può vincere la nuova sfida, una strategia capace di depotenziare il conflitto e di salvare l'umanità nella concretezza e nella differenza delle persone.
Intercultura e mediazione : teorie ed esperienze / a cura di Giuseppe Mantovani
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Tra operatori, ricercatori e decisori politici esiste una notevole confusione sull'intercultura, che viene erroneamente identificata con la questione dell'immigrazione; l'intercultura ha invece a che fare con i cambiamenti che riguardano tutti, autoctoni e immigrati, in un mondo che diventa sempre più globale e plurale. Anche intercultura e multicultura vengono confuse tra loro e invece sono due strade opposte, perché la multicultura accetta le differenze ma le chiude dentro le loro supposte comunità etniche o religiose, mentre l'intercultura evita gli stereotipi e si occupa di come le persone mescolino pratiche, usi e lingue diverse nella loro vita quotidiana. Nel volume si presentano alcuni aspetti dell'intercultura, dalla questione del plurilinguismo e di una supposta lingua madre alle trasformazioni dell'identità religiosa, dalla ricerca sul territorio alla prospettiva di una psicologia clinica interculturale, dalla mediazione alla valutazione delle competenze interculturali. Il testo è un utile strumento per lo studente, l'operatore ed il ricercatore perché collega le esperienze pratiche con i modelli e le teorie che le sostengono.