Trovati 24 documenti.
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Asti : Scritturapura, c2009
Paprika ; 23
Abstract: 9 novembre 1989: è pomeriggio inoltrato quando una conferenza stampa annuncia che si potrà attraversare liberamente il confine che divide Berlino in due. Le notizie sono ancora frammentate e confuse, ma la gente si è già riversata nelle strade e preme sui checkpoint, costringendo le guardie ad aprirli. La notte del 9 novembre 1989 diventa così una data che ha profondamente segnato la storia, e non solo, del ventesimo secolo: cade il muro che, per ben ventotto anni, ha diviso Berlino e, con essa, il mondo intero. Questo libro è un mosaico straordinario, in cui Renatus Deckert raccoglie storie firmate da alcuni dei più importanti autori tedeschi, tra cui Durs Grünbein, Volker Braun e Robert Menasse: un racconto di quella notte, la loro notte, in cui cadde la cortina di ferro. Chi da Ost-Berlin aveva lo sguardo proteso verso West-Berlin e chi lo incrociava dalla parte opposta.
Non si può dividere il cielo : storie dal muro di Berlino / Gianluca Falanga
Roma : Carocci, 2009
Abstract: Lo si diceva già al tempo. Quando un giorno tutta questa storia sarà finita, si farà fatica a credere che sia davvero accaduta: una città divisa in due da un muro, come in un'antica leggenda orientale... Sono passati vent'anni da quella notte di novembre del 1989 quando il Muro di Berlino - triste e barbara icona della Guerra fredda che per quasi mezzo secolo aveva tenuto divisi la Germania e il mondo intero in due blocchi ostili e contrapposti - venne preso a simboliche picconate dai berlinesi in festa. E a soli due decenni di distanza, riesce già difficile immaginare come sia stato possibile, nel cuore della civile Europa, pensare, realizzare, gestire e giustificare una simile assurda costruzione. Ma altrettanto assurde sono le storie, i destini dei tanti uomini e delle tante donne che, da un lato e dall'altro, si trovarono costretti a vivere all'ombra del muro più famoso e temuto del mondo, 160 chilometri di cemento armato che si inoltravano nel cuore urbano, tagliando in due tutto quanto si trovasse sul loro corso: strade, fiumi, boschi, case, cimiteri, famiglie, amicizie, affetti... E vite umane. Ecco perché il Muro non può essere ricordato né efficacemente spiegato senza raccontare almeno alcune delle numerose vicende individuali: storie paradossali, spesso avventurose e ancor più spesso drammatiche, di uomini e donne che non solo si adeguarono a vivere nella città divisa, ma che il Muro seppero anche coraggiosamente denunciarlo e sfidarlo.
La bici sopra Berlino / Max Mauro
Portogruaro (VE) : Ediciclo, 2009)
Abstract: La capitale della Germania attraversata in bicicletta, invitando un angelo a farci compagnia. Un libro che invoglia a pedalare per le sue strade, ricche di contraddizioni, di suoni dolci da orchestra da camera e ossessivi da tecnomusic, di riflessi romantici in riva alla Sprea e di monumenti al comunismo, di parchi eleganti e austeri e di aree verdi dove si può giocare a calcio e cucinare la griglia. Mille luoghi dove perdersi, con curiosità e leggerezza. Seguendo il fantasma del Muro e inseguendo i fermenti creativi di una metropoli viva, La bici sopra Berlino restituisce l'immagine di una città bambina che ogni giorno si inventa una nuova identità per stupire il viaggiatore.
Il saggiatore, 2009
Abstract: «Per cinquant’anni l’Europa era stata come congelata, ma ora il cambiamento era in corso. Io avrei avuto un anno o due per vedere la vecchia Europa prima che tutto mutasse.» Attraverso interviste e ricordi raccolti durante i suoi reportage, Michael Meyer, allora capo della redazione di Newsweek per la Germania e l’Europa orientale, ricostruisce il 1989, anno di sconvolgimenti grandiosi. Meyer fu testimone dei mutamenti storici di quel periodo: in Polonia assistette alla rinascita di Solidarnosc, a Praga fu al fianco di Václav Havel mentre preparava la Rivoluzione di velluto. Il 9 novembre era sul lato orientale della frontiera quando cadde il Muro. La Guerra fredda era finita. Gli Stati Uniti e la democrazia trionfavano. Ma fu un trionfo insidioso che creò il mito dell’onnipotenza americana. L’anno che cambiò il mondo rilegge gli eventi e fa emergere la realtà storica, demolendo le leggende sulla fine di un’epoca.
La storia di Christine / Elizabeth von Arnim ; traduzione di Simona Garavelli
Torino : Bollati Boringhieri, 2009
Abstract: Berlino, 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio sotto la guida del geniale maestro Kloster. E se da un lato è felice - in un salotto influente conoscerà Bernd, giovane Junker destinato alla carriera militare ma contrario ai valori imperanti nella società tedesca - dall'altro capisce con sgomento che l'intera Gemania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Accade il peggio: scoppia il conflitto e l'Inghilterra si schiera a fianco di Serbia, Francia e Russia. Ora Christine è in pericolo di vita... Scritto sotto lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata della von Arnim, la cui figlia Felicitas morì davvero appena sedicenne in Germania, dove era stata inviata a perfezionare gli studi musicali. All'uscita in Inghilterra, nel 1917, il libro ebbe un successo straordinario (otto edizioni in pochi mesi), attirandosi l'accusa di fomentare la propaganda antitedesca.
[Rizzoli], 2009
Abstract: Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale Stern Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca.
Metropoli / Jonathan Rabb ; traduzione di Giancarlo Carlotti
Milano : Cairo, 2009
Abstract: A Berlino, nell'anno 1927, nulla è quel che sembra: la luce del giorno porta solo stordimento e angoscia, mentre il buio aiuta a dimenticare lo sfacelo che c'è intorno. Sullo sfondo di questa città corrotta e devastata, il commissario capo della Kriminalpolizei Nikolai Hoffner è chiamato a indagare sulla morte di Gerhard Thyssen, trovato cadavere nel bagno di una lussuosa suite della Ufa (Universum Film Aktiengesellschaft), la casa di produzione cinematografica che contende alle major di Hollywood il primato planetario. Ma quello che si presenta come un suicidio non convince Hoffner, che decide di vederci più chiaro. Scavando nel passato della vittima scopre un torbido groviglio di sesso, droga e affari che ruota attorno a una rivoluzionaria tecnologia destinata a cambiare la storia del cinema: il sonoro sincronizzato. Le indagini coinvolgono il regista Fritz Lang e sua moglie Thea von Harbou, il boss della malavita Alby Pimm e l'editore Hugenberg, membro di primo piano della destra reazionaria. Ma anche, a sorpresa, la nuova fiamma di Hoffner, una talent scout americana che lavora per la Metro-Goldwyn-Mayer, e i suoi due figli: Georg, sedici anni, che ha da poco lasciato la scuola per entrare alla Ufa e Sascha, il figlio maggiore ribelle, che all'insaputa del padre è entrato nelle file del Partito nazionalsocialista a fianco del Gauleiter Joseph Goebbels.
Il muro di sangue : Berlino e la guerra fredda : 1948-1963 / Indro Montanelli ... [et. al]
Milano : Corriere dell sera, 2009
I berlinesi / Sven Regener ; traduzione di Riccardo Cravero
Elliot, 2009
Abstract: Novembre 1980. Frank Lehmann, accompagnato dal suo buffo amico Wolli, arriva a Berlino da Brema dopo essere stato appena congedato dal servizio militare a causa di questioni psicologiche, ovvero, in realtà, un finto tentato suicidio. Ora è in città, nel quartiere di Kreuzberg, popolato di artisti, punk, squatter, perdigiorno pittoreschi e sconclusionati amanti dell'alcol e della notte, per rintracciare il fratello Manni, stare da lui un po' e ricominciare tutto. Arrivato all'appartamento che Manni divide con almeno altri tre o quattro coinquilini fissi (il numero dipende dall'umore dell'affittuario ufficiale, Erwin), Frank però scopre che suo fratello non è lì e che nessuno dei suoi amici sa esattamente dove sia, o comunque non ha intenzione di rivelarlo a lui. Inoltre nessuno lo conosce con il suo vero nome, Manni; tutti lo chiamano Freddie. Man mano che i giorni passano e che scopre nuovi dettagli della vita del fratello, Frank viene gradualmente accolto nella bizzarra umanità costituita dagli abitanti di quella città così diversa da tutte le altre, imparando a conoscere le loro abitudini e i loro codici strampalati. Tra i berlinesi infatti vigono regole particolari, i berlinesi, apprende Frank, sono una realtà a sé: che finora ha vissuto quasi difendendosi dal mondo esterno, ben presto se ne sentirà parte, perché non importa da dove vieni e chi sei stato, in nessun posto come a Berlino puoi cercare veramente di essere te stesso. 0 no?
Sorry / Zoran Drvenkar ; traduzione di Vincenzo Gallico, Fabio Lucaferri, Violeta Marotta
Roma : Fazi, 2009
Abstract: Sembra non ci sia mai il tempo di fermarsi e chiedere perdono. Le responsabilità mancate finiscono così col languire nella nostra zona grigia, pronte a mordere quando crediamo siano state finalmente prescritte, dimenticate. Sorry è il nome di un'agenzia che offre un servizio proprio in questi casi, facendo in modo che qualcun altro bussi alla porta delle vittime delle nostre piccole crudeltà e per nostro conto chieda scusa, risarcisca, chiuda la partita ancora in corso. La parcella andrà pagata poi a Kris, Wolf, Rauke e Tamara quattro giovani berlinesi che, in una sera come tante, hanno confezionato l'idea. In breve, le richieste si moltiplicano e la vita cambia, i quattro entrano in un giro d'affari che permette loro di acquistare un'elegante villa ai margini di Berlino, sulle sponde di un lago. Ma non ci si può liberare per conto terzi di una colpa; né è possibile capire da dove, realmente, quella stessa colpa abbia avuto inizio. E nell'attimo stesso in cui i quattro si ritrovano davanti al corpo martoriato di una donna sono già in trappola, costretti in un percorso orchestrato per confonderli e farli cadere in cui ogni mossa è già un errore, ogni tentativo di liberarsi una morsa che non dà pace. Dalla necessità di capire chi sia l'artefice di una tale violenza, perché abbia ucciso e perché abbia ora bisogno dei loro servizi d'agenzia, partirà un filo che si snoderà lungo un labirinto costellato di impossibili vie d'uscita.
Roma : Orecchio acerbo, copyr. 2009
Abstract: Profondamente radicato nella memoria di diverse generazioni, il muro di Berlino è ancora oggi un simbolo di resistenza, un luogo di sofferenza e parole altisonanti. Ma anche dopo la sua caduta gli uomini non hanno smesso di erigere nuovi muri. Meno simbolici, meno noti, addirittura nascosti, tuttavia eretti con lo stesso miscuglio di odio, paura e mancanza di immaginazione. Lo stesso misero impasto dei muri immateriali che separano gli uomini per razza, religione, cultura, ricchezza. Dieci racconti, ricchi di fantasia e colorate suggestioni, dedicati ai bambini da alcuni fra i più grandi scrittori di tutt'Europa. Per un ideale, enorme graffito contro l'intolleranza e contro il tetro grigiore dei muri. Per nuovi, giovani architetti che alla ottusa rigidit dei muri sostituiscano l'acuta flessuosità dei ponti. Età di lettura: da 10 anni.
Ed. speciale 20. anniversario
Milano : Digital Adventure, 2009
Abstract: Il primo filmato comincia con la guerra fredda, l'improvvisa costruzione del muro, le storie di spionaggio e i disperati tentativi di fuga dei cittadini della DDR dalla cortina di ferro. Il secondo filmato celebra la vicenda attraverso emozionanti immagini girate in quei giorni di novembre del 1989 quando una gioia collettiva aveva conquistato l'intera comunita' internazionale.
Berlino : guida città / Andrea Schulte-Peevers, Anthony Haywood, Sally O'Brien
6. ed. italiana
Torino : EDT ; Footscray : Lonely Planet, 2009
Abstract: Un nuovo inserto a colori sulla Berlino più viva: l'arte, il design, la musica, la moda; interviste a una stilista di talento e alla guida di un tour musicale. Una guida che indica come scoprire perché il Reichstag fu impacchettato per 14 giorni, imparare come si veste un punk al Ramones Museum; ordinare un wurstel anche camminando per strada; concedersi un pisolino su un'isola al centro della città; farsi prendere dalla Ostalgie a un mercatino delle pulci.
I ragazzi del Reich / un film di Dennis Gansel
Medusa Home Entertainment, [2009]
Abstract: Berlino, 1942. Il diciassettenne Friedrich, operaio e pugile di talento, entraa far parte della NaPola, un'esclusiva scuola in cui si formano i dirigenti delTerzo Reich. Incontrera' Albrecht, figlio di un ufficiale e critico versol'ideologia nazista. Friedrich verra' inevitabilmente contagiato dalle idee diAlbrecht.
Il muro di Berlino : 13 agosto 1961-9 novembre 1989 / Frederick Taylor
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, nell'inquietante scenario di un mondo sull'orlo della distruzione atomica, Berlino venne tagliata in due da un reticolo di filo spinato che separò, talvolta per sempre, genitori e figli, fratelli, amici e amanti. L'operazione, tanto inattesa quanto fulminea, riuscì grazie alla perfetta efficienza con cui fu compiuta. Lo scopo dichiarato di Walter Ulbricht, il leader tedesco orientale che l'aveva ordinata, era porre fine al continuo esodo di popolazione verso la parte occidentale della città (ancora controllata dalle forze armate di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia), unico ponte per raggiungere la ricca Germania Ovest. La mossa si rivelò vincente: nonostante l'angosciato sgomento di 4 milioni di berlinesi e lo sdegno dell'opinione pubblica mondiale, divenne subito chiaro che ogni reazione era di fatto impossibile, e comunque troppo rischiosa. Intrecciando dati ufficiali, fonti d'archivio e testimonianze personali, Frederick Taylor racconta tre decenni della storia di una capitale e di una grande nazione europea che, in un lungo e tormentatissimo dopoguerra, improvvisamente si trovarono spaccate a metà. Oltre che sulle trame politiche, l'interesse di Taylor si concentra sulla vita quotidiana, sulle paure e sulle speranze dei berlinesi prigionieri che, con sempre più ingegnosi e disperati tentativi di fuga, favorirono paradossalmente la trasformazione dell'originario reticolato nell'alto muro che li avrebbe privati a lungo della libertà.
L'uovo del serpente / un film di Ingmar Bergman
Hobby & Work, copyr. 2009
Abstract: Berlino, 1923. Atmosfera angosciosa, situazione in sfacelo. Un trapezista disoccupato e alcolista si rifugia presso la cognata, mentre i suoi conoscenti iniziano a morire violentemente. Egli ben presto scopre uno spaventoso mistero
Il bambino / Sebastian Fitzek ; traduzione di Erika Cambini
Roma : Elliot, 2009
Abstract: Robert Stern all'apparenza è un uomo felice. E un avvocato di successo, ha una villa lussuosa a Berlino e una vita di cui è l'unico padrone. Eppure tutto questo nasconde a malapena un tremendo segreto che riguarda il suo passato e continua a tormentarlo: la morte del suo unico figlio a pochi giorni dalla nascita. E adesso che Stern ha acconsentilo a un insolito incontro notturno appena fuori città con un'infermiera, Carina, con la quale ha avuto una breve relazione, il suo passato si ripresenta inaspettato nelle vesti di un bambino di dieci anni, Simon Sachs, che ha bisogno del suo aiuto. Infatti il bambino, un malato terminale seguito dai servizi sociali, è convinto di essere stato un assassino nella sua precedente vita. Simon, in seguito a una seduta di regressione presso uno psichiatra, è perseguitato da terribili incubi che sembrano diventare reali e che sono collegati a sparizioni misteriose rimaste irrisolte. Quando Stern e Carina, guidati dal piccolo, scoprono dei resti umani nello scantinato di una fabbrica dismessa, capiscono però che non si tratta solo di una fantasia macabra originata da un serio disturbo psicologico...
Il mio amico Hitler / Yukio Mishima ; traduzione di Lydia Origlia
Nuova ed
Parma : Guanda, 2009
Abstract: Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, progetta di assumerne la carica dando ufficialmente corso alla dittatura. Per riuscirci gli occorrono il sostegno degli industriali e dell'esercito, che però chiedono in cambio lo scioglimento delle SA, le truppe d'assalto, e l'epurazione dell'ala rivoluzionaria del partito. Questo lo scenario in cui Yukio Mishima ambienta il suo dramma, dando voce con sorprendente capacità di penetrazione alle opposte ragioni dei protagonisti di quei giorni. La vicenda procede verso l'epilogo della Notte dei lunghi coltelli, in cui troveranno la morte centinaia di persone, tra cui Rohm, l'amico di Hitler, sordo ai tentativi di Strasser di metterlo in guardia, aggrappato con tragica pateticità a valori condivisi in un passato leggendario, ma ormai irrimediabilmente tramontati. Senza la pretesa di alcuna valutazione morale a proposito di Hitler, definito un genio politico, ma non un eroe, Mishima punta sulla seduzione estetizzante di una scrittura preziosa e affascinante, rivolta all'ideale modello del Britannicus di Racine, che canta in versi alessandrini una grandiosa tragedia politica.
La caduta del muro / Jean-Marc Gonin, Olivier Guez ; traduzione di Marco Marinelli
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Ore 22.15 del 9 novembre 1989. Migliaia di berlinesi dell'Est attraversano il Check Point Charlie sancendo il crollo del Muro di Berlino. La caduta del Muro mette in scena, in un crescendo corale, le scelte politiche, i giochi di potere, ma anche il coraggio, le debolezze, gli affetti, i dubbi dei grandi della terra, da Raissa e Michail Gorbaciov a Kohl, da Erich e Margot Honecker a Krenz, da Lech Walesa a Bush. Con questi si intreccia la vita clandestina di Sven e Hansi, giovani oppositori anarchici, di Barbara, Emma, Vera e Marina, giovani donne e madri aderenti ai movimenti d'opposizione democratica, di cittadini comuni spinti dal desiderio di libertà e di democrazia, che, a rischio della propria vita, si ritrovano uniti in piazza a manifestare, per la prima volta dopo quasi trentanni... E sorprendentemente, accanto a loro, compariranno nel giro di pochi giorni numerosi membri del partito e funzionari del regime. C'è la forza dirompente del nuovo che spazza via il vecchio, c'è l'energia della folla che chiede libertà, c'è la malinconia e una certa tenerezza per un mondo che finisce, c'è la Storia che si incarna in uomini e donne che lottano per la libertà o per il potere, che fanno scelte coraggiose o che commettono errori, che gioiscono o si disperano. In trenta giorni crolla un sistema, mutano gli equilibri geopolitici mondiali, scompare un mondo.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: La Berlino di questo libro non conosce confini, né geografici, né storici. Parlano le statue, il Muro, i grattacieli, le stazioni, le vie, le piazze, i morti, i vivi. Parlano Jesse Owens, Vladimir Nabokov, Rosa Luxemburg, Franz Kafka, Marlene Dietrich, le aquile del Terzo Reich e la Madonna del Botticelli. Apre la Dea della Vittoria che stringe la lancia aspirando i profumi del Tiergarten; chiude Albert Einstein, il cui genio sembra scintillare nello sguardo rapido di un ragazzine in bicicletta. Eraldo Affinati scende nei bunker sotterranei, nuota nelle piscine pubbliche, corre in BMW, sorride ai fantasmi, si perde in periferia, ritrova il sentimento italiano nei quadri della Gemäldegalerie e nelle canzoni di Mia Martini. Si rivolge a Marx ed Engels. Ammira gli studenti della Biblioteca Nazionale. Riflette nella Stanza del silenzio. Ci racconta degli Hohenzollern e delle giovani reclute morte sulle alture di Seelow per difendere Hitler. Fa amicizia coi venditori di Kebab. Segue gli ultimi sopravvissuti dei lager. Ascolta i piloti della Luftwaffe, le prostitute dell'Artemis, i calciatori corrotti della Dynamo, le gracchie che volano sugli stabilimenti dismessi della Sprea, perfino le birre tracannate sui banconi delle Kneipen. Alla fine ci consegna il ritratto impossibile di un camaleonte: una città che sembra più vera di quella autentica, ma è fantastica come una leggenda.