Trovati 38 documenti.
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Mimesis, 2011
Abstract: Gli scritti politici di Pisacane, e la sua attività rivoluzionaria, rappresentano la prima manifestazione di un nucleo italiano di pensiero socialista, in cui si collega l'ideale dell'indipendenza nazionale alle aspirazioni di riscatto sociale e politico delle masse contadine. Pisacane credette che prima ancora dell'istruzione e formazione del popolo, secondo quanto predicava la dottrina mazziniana, occorresse risolvere la questione sociale, ossia la questione contadina, con la riforma agraria.
Einaudi, 2011
Abstract: Tra il 1935 e il 1940, l'anno della sua morte, Benjamin lavorò a più riprese al suo saggio più importante: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Il saggio s'interroga sul destino dell'arte nel contesto delle trasformazioni radicali indotte dall'invenzione e dalla diffusione di nuovi dispositivi tecnologici quali la fotografia e il cinema. Con somma lucidità Benjamin coglie nel tratto che accomuna queste nuove forme dell'arte (la riproducibilità tecnica capace di annullare la distinzione tra originale e copia) lo sconvolgimento del tradizionale rapporto tra il pubblico e il mondo dell'arte. Soggetti della fruizione estetica, con la diffusione della macchina fotografica e soprattutto con il cinema, non sono più isolati individui che sprofondano nella contemplazione di un quadro o nella lettura di una poesia. Sono, piuttosto, le masse: una folla anonima, abituata tanto ai ritmi convulsi della produzione industriale quanto agli choc subiti nella quotidianità delle moderne metropoli. Ma la profetica analisi di Benjamin si spinge ben oltre l'ambito estetico. Negli stessi anni in cui nazismo e fascismo minacciavano di prevalere e di cancellare la buona tradizione europea, Benjamin vede profilarsi una nuova epoca del rapporto tra arte, tecnica e politica. Un'epoca che non concede spazio a sconsolati rimpianti per il cattivo tempo che fu e che riguarda il nostro stesso presente. Di qui la rinnovata attualità di questo saggio, che costituisce un momento decisivo di quella riflessione sul Moderno che Benjamin avvia nella grande opera, non terminata, sui Passages parigini. Seppur non incompiuto, il saggio sull'opera d'arte si presenta come caratterizzato da una pluralità di stesure e da un'avventurosa vicenda editoriale che ne fanno un lavoro ancora alla ricerca di uno sviluppo teorico e di un'esposizione adeguati alla complessità e profondità della sua intuizione originaria. Appunto allo spirito e alla lettera di tale complessità la presente edizione intende rimanere fedele, offrendo al lettore italiano le cinque stesure del saggio scritte tra l'autunno del 1935 e l'estate del 1936.
Lo stato siamo noi / Piero Calamandrei
Milano : Chiarelettere, 2011
Abstract: Raccolta di interventi e scritti di Piero Calamandrei dal 1946 al 1956.
Macerata : Quodlibet, 2011
Abstract: Il giardino in movimento racchiude in sé diversi gradi di leggibilità: è una guida per il giardiniere, è un trattato di filosofia della natura, è un resoconto letterario delle esperienze che Gilles Clément (paesaggista, ingegnere agronomo, botanico ed entomologo) ha fatto interagendo con la natura. E parte non secondaria dell'importanza di questo libro sta nell'imponente apparato di immagini che lo stesso autore ha raccolto a corredo del suo racconto. È innanzi tutto un'educazione dello sguardo, allo scopo di acquisire la facoltà di rinvenire ciò che nel mondo vegetale è al contempo invisibile e fondamentale. Dall'altro lato vengono descritti e analizzati nel dettaglio una miriade di casi concreti per rendere trasparente cosa significhi dare corpo a un'idea paradossale come quella di «giardino in movimento», spazio in cui la natura non è assoggettata e soffocata dalle briglie di un progetto, di uno schema preconfezionato, e dove spesso è più prezioso sapere cosa non fare piuttosto che intervenire e aggredire. Si apprende l'arte di agevolare, favorire, incoraggiare, e mentre «il gioco delle trasformazioni sconvolge costantemente il disegno del giardino», tanto il giardiniere, ovvero il «guardiano dell'imprevedibile», che ogni eventuale visitatore, possono nutrirsi delle immancabili dosi di sorpresa che la natura riserva loro quando si esprime finalmente nella sua pienezza.
Che cos'è la scienza : la rivoluzione di Anassimandro / Carlo Rovelli
Milano : Mondadori università, 2011
Abstract: utte le civiltà umane, dagli Egizi ai Maya, dai Cinesi ai Babilonesi, hanno sempre pensato che il mondo fosse fatto di Cielo sopra e Terra sotto. Tutte, eccetto una: i Greci. Per loro non c'era altra Terra sotto la Terra. Né enormi tartarughe, come nei miti asiatici e pellerossa. O le colonne di cui parla la Bibbia. La Terra, per i Greci, non è altro che un sasso gigantesco che galleggia nello Spazio, immersa in un Cielo che continua sotto i nostri piedi. Ad avere questa straordinaria intuizione - una delle idee più audaci, rivoluzionarie e portentose dell'intera storia del pensiero umano, secondo Karl Popper - è stato il filosofo Anassimandro nella prima metà del VI secolo a.C. È della sua straordinaria rivoluzione scientifica che parla questo libro, un'idea che ha aperto la strada alle scoperte di Copernico, Galileo, Newton, Einstein. E che diventa qui lo spunto per una riflessione articolata sulla natura del pensiero scientifico, della sua capacità critica e ribelle, in polemica tanto con il dogmatismo antiscientifico di chi pretende di essere depositario della verità quanto con il relativismo culturale oggi di moda. Per difendere, in maniera vivace e appassionata, la libertà di pensiero contro ogni forma di oscurantismo.
I quadri che ci guardano : opere in dialogo / Martina Corgnati
Bologna : Editrice Compositori, [2011]
Quadrifogli
Abstract: Questo libro prova a tracciare, si può dire per la prima volta, la storia dei quadri che ci guardano, prendendo in esame il problema dello sguardo e cercando di spiegare quando e perché i personaggi dei dipinti, dal Medioevo ad oggi, comincino a guardare l'osservatore, cioè noi. Grazie ad alcuni pittori, da Antonello da Messina a Edouard Manet, prende forma un vero e proprio teatro in cui si richiede la partecipazione diretta dell'osservatore, che viene quindi guardato dal quadro a vario titolo e scopo. Una storia avvincente che in molti casi ci guida alla scoperta di aspetti e significati nascosti nei quadri, come in un romanzo giallo. Il volume decodifica e interpreta questo aspetto trascurato della rappresentazione pittorica e permette al lettore di orientarsi nelle trappole iconografiche costruite dagli artisti senza perdersi e godendo anzi, al meglio, delle curiosità storiche e pittoriche. Infine un accenno ai linguaggi moderni e al loro uso degli sguardi: il cinema, la televisione e la fotografia.
Il vangelo di un utopista / don Andrea Gallo
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2011
Abstract: Il Vangelo è vita, è liberazione, è il gusto e il rischio della vita. Partendo dal concetto di utopia di Eduardo Galeano, don Andrea Gallo ci spiega: Quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l'utopia è trecento metri più in là. Per questo ti dici: Allora è veramente irrealizzabile. Invece no, perché c'è un aspetto positivo, che si sta camminando, e l'utopia si realizza strada facendo. Nel portare da oltre cinquant'anni il messaggio di Gesù, sempre sulla strada, sul marciapiede, sempre in mezzo agli ultimi, don Gallo ha messo insieme i suoi sei personalissimi Vangeli. Il primo è il messaggio che tutti, credenti e non credenti, possono cercare la verità costruendo un'unica grande famiglia umana. Il secondo è la Pace, la giustizia verso i più poveri, i senza dignità, non come frutto della carità-elemosina, ma del riscatto storico e della giustizia. Il terzo è appunto l'utopia, perché Gesù è nell'orizzonte della speranza del regno. Il quarto è la sobrietà, primo passo verso la solidarietà; il quinto, la Costituzione della Repubblica italiana, che è democratica, laica, antifascista, e non è un optional, l'antifascismo, per nessun cittadino. L'ultimo è il vangelo lasciatoci da Fabrizio De André ed Ernesto Balducci, i quali ci dicono che l'unica strada possibile è incarnarsi nella vita dei poveri e degli esclusi, non per essere travolti e abbassati, ma per vivere insieme a loro. Prefazione di Loris Mazzetti.
L'usabilità : modelli e progettazione / Claudio Vandi, Roberto Nicoletti
Roma : Carocci, 2011
Dimensioni della psicologia ; 52
Abstract: Che cosa significa facile da usare? In che modo è possibile migliorare l'esperienza d'uso di oggetti e sistemi interattivi? Il volume affronta il tema dell'usabilità, tipico dell'ergonomia, adottando una metodologia interdisciplinare che fa dialogare psicologia, ergonomia cognitiva, scienze cognitive, user experìence e semiotica per analizzare oggetti, strumenti e sistemi complessi che presentano problemi di progettazione o realizzazione. Vengono presi in esame vari esempi che coprono un vasto spettro dell'interazione tra uomo e sistemi. Ogni analisi descritta mette in luce i limiti della progettazione di oggetti e sistemi e propone soluzioni in grado di migliorarne l'interazione con l'utente.
Democrazia e apertura / Alessandro Ferrara
[Milano ; Torino] : Bruno Mondadori, 2011
Milano : Il Saggiatore, 2011
Abstract: Serve la teoria musicale per capire la musica che ascoltiamo ogni giorno? Le canzoni, il rock, il rap, la techno, la musica del cinema, della radio, della televisione, di Internet? Sì, serve. Ma quella tradizionale, che si studia nei conservatori o che si legge nelle grammatiche vecchie di decenni, ovviamente non basta. Ci vuole una teoria nuova, più potente, capace di spiegare e illuminare le melodie e le armonie della popular music, del jazz, delle musiche del mondo. E anche della musica colta novecentesca e contemporanea. Philip Tagg, musicologo, si è reso conto che un libro di teoria musicale così mancava, e l'ha scritto. Per i musicisti, gli studiosi, gli insegnanti, gli studenti, gli appassionati. E per il piacere di tutti.
Giustizia e genetica / Michele Loi
[Milano ; Torino] : B. Mondadori, c2011
Ricerca - Etica pratica
Abstract: Gli sviluppi futuri della scienza, che permetteranno la modifica del corredo genetico personale, aprono questioni fondamentali, sinora poco discusse, sul tema della giustizia sociale. Di queste si occupa ora il volume di Michele Loi, che dopo aver introdotto l'idea di enhancement umano e genetico (il miglioramento delle caratteristiche normali del genoma), affronta le teorie della giustizia liberali ed egalitarie più dibattute nel panorama contemporaneo internazionale. E, a partire da una critica delle proposte esistenti, l'autore argomenta a favore di una nuova teoria, che risponde ad alcune questioni lasciate aperte dal pensiero di Rawls. Sulla base dell'idea secondo cui le istituzioni fondamentali della società devono impedire la nascita di disuguaglianze causate dall'appartenenza a posizioni sociali diverse, l'autore giustifica l'intervento dello Stato quando esso è volto a prevenire l'accumularsi di disuguaglianze genetiche tra cittadini di differente estrazione sociale.
Come nascono le idee [Audioregistrazione] / Edoardo Boncinelli ; legge Giuliana Ghio
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011
Contro il potere : filosofia e scrittura / Giacomo Marramao
Bompiani, 2011
Abstract: Un esperimento insolito e originale forma l'oggetto di questo libro di Giacomo Marramao: la messa a fuoco dei punti d'intersezione tra le genealogie filosofiche e le diagnosi radicali del Potere, del Comando e della Legge fornite, in tempi e contesti diversi, da due grandi scrittori mitteleuropei come Elias Canetti (attraverso un confronto costante con l'opera di Kafka) e Herta Müller (lungo l'asse che collega la figura del Lager alle esperienze di sorveglianza, isolamento e derelizione esistenziale presenti nelle stesse democrazie). Per afferrare il senso delle trasformazioni del potere occorre andare alle radici: all'arche o al principio che l'ha originato come fattore transculturale e trans-storico comune a tutte le società umane. Il potere non può essere soppresso: ogni tentativo di 'superarlo' - sopprimendo questa o quella forma del suo esercizio - non ha finora fatto che potenziarlo. Il potere deve essere, invece, sradicato, sovvertito nella sua logica costitutiva: la logica dell'identità, innervata nell'illimitatezza del desiderio e nella doppia scena paranoica della paura e della morte dell'altro. Tracciare una linea di frattura e di opposizione al potere significa, nel cuore del nostro presente globale, spostare il focus sui soggetti e sulla loro potenza di metamorfosi/rigenerazione. Ma ciò è possibile solo staccandosi dal rumore dell'attualità e riprendendo il filo interrotto di opere solitarie ed estreme.
Einstein e la relatività / Piergiorgio Odifreddi racconta
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, [2011]
La biblioteca di Repubblica. Capire la filosofia ; 11
Milano : Angeli, c2011
Scienze della formazione ; 25
Abstract: A partire dalla metà del '900, la pedagogia fenomenologica si è affermata come quadro di riferimento rilevante per gli studi e le ricerche in educazione. Questo volume ne attraversa la genesi, lo sviluppo e le nozioni cardine mettendone in luce l'intima storicità, le aporie, le zone d'ombra ma anche la straordinaria attualità di alcune categorie per pensare la pratica e la ricerca in educazione. Fenomenologia dell'educazione affronta alcune questioni cruciali per tutti coloro che, a diverso titolo, sono impegnati nella ricerca e nella prassi educativa. Attraverso esempi reali e fittizi, il lettore scopre che alcune questioni puramente filosofiche hanno degli impatti cruciali sulle pratiche educative quotidiane e che anche la più innocua delle pratiche di ricerca - la descrizione - può avere risvolti normativi e dare origine a modi diversi di pensare e di agire. Il prezzo che una fenomenologia dell'educazione paga a quella condanna al senso di cui parlava Merleau-Ponty, è la corrosione della terra firma su cui radicare le pratiche educative. L'antidoto avanzato dalla pedagogia fenomenologica non è un insieme di rinnovate e malcelate certezze ma l'appello alla responsabilità epistemica e all'accountability in educazione. Scegliamo sempre le premesse a partire dalle quali pensiamo e dove c'è scelta c'è responsabilità. Questo libro è un invito ad assumere la reponsabilità insita nel pensare, una responsabilità invisibile ma non meno cruciale di quella propria dell'agire.
Imparare democrazia / Gustavo Zagrebelsky ; a cura di Rita Innocenti
[Milano] : Einaudi scuola, 2011
I libri da leggere
Cesena : Macro, 2011
Abstract: Ora tutti noi siamo di fronte a un bivio... ed è tempo di fare una scelta. Vogliamo risvegliare il nostro vero genio e potenziale? Oppure vogliamo rimanere intrappolati nel corpo, nella mente e nelle illusioni artificiali? Una decisione ci darà libertà e capacità inimmaginabili, mentre l'altra condannerà noi e i nostri figli a subire una dittatura globale. Il famoso giornalista e studioso di storia segreta e cospirazioni David Icke, celebra vent'anni di ricerche con una nuova e fondamentale opera che ha il potere di cambiare la nostra vita e la realtà in cui viviamo. Le rivelazioni in essa contenute possono essere un importante aiuto per liberarci dalla prigione mentale che ci viene imposta.
Regime Corporativo : 1935-1940 / Julius Evola ; a cura di Gian Franco Lami
Roma : Fondazione Julius Evola, c2011
Biblioteca evoliana ; 14