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× Data 2014
× Soggetto Architetti

Trovati 4 documenti.

Il cinema degli architetti
Libri Moderni

Trione, Vincenzo <1972->

Il cinema degli architetti / a cura di Vincenzo Trione

Johan & Levi, 2014

Abstract: Questa è una storia di dialoghi mancati, di approdi differiti. Un'avventurosa vicenda, che non era ancora mai stata ricostruita nella sua ricchezza. Ne sono protagonisti, tra gli altri, Le Corbusier e Walter Cropius, Charles e Ray Eames e Yona Friedman, Bruno Munari e Frank Lloyd Wright, Giancarlo De Carlo e Ludovico Quaroni, Emilio Ambasz ed Ettore Sottsass, Gaetano Pesce e Mario Bellini, Michele De Lucchi e Aldo Rossi, Superstudio e Andrea Branzi. Pur diverse, le loro esperienze sono accomunate da una profonda fascinazione per il cinema, medium moderno per eccellenza, straordinaria "arte di vedere lo spazio", strumento per aderire alle architetture e per descriverne dall'interno la sintassi e i vuoti, dispositivo per visualizzare la metropoli contemporanea. Poco disposti a misurarsi con le regole dell'industria cinematografica e a cogliere la specificità del linguaggio filmico, gli architetti-registi concepiscono la settima arte come territorio della libertà, geografia in cui muoversi senza rispettare consuetudini e rituali, luogo delle più sfrenate sperimentazioni. In questo originale volume, curato da Vincenzo Trione, incontreremo tanti architetti per i quali il cinema, per riprendere le parole di Giulio Carlo Argan, non è "puro e semplice sistema di conoscenza", ma "sistema significativo di nuova istituzione": tra le tecniche artistiche, "la più strutturante".

La città ai confini del cielo
Libri Moderni

Shafak, Elif <1971->

La città ai confini del cielo / Elif Shafak ; traduzione di Beatrice Masini

Rizzoli, 2014

Abstract: Nella Istanbul del XVI secolo, in un caleidoscopio di personaggi storici e immaginari, Jahan è un mahout bugiardo e opportunista, un ragazzino scaltro di origini oscure. Arrivato via nave nella città delle sette colline per accompagnare Chota, l'elefante bianco che lo Scià dell'Hindustan ha mandato in dono al Sultano Suleiman, la sua vita dovrebbe restare confinata nel serraglio, fra tigri, leoni, gazzelle e giraffe. Jahan dovrebbe rimanere per sempre relegato al rango di servitore privilegiato, dedito alle cure di Chota, il pachiderma che adorna con la sua stravaganza lo zoo privato del palazzo reale. E invece il caso lo conduce ad attirare l'attenzione di Sinan, il Capo architetto reale, che ne fa uno dei suoi apprendisti. Sinan è un uomo saggio, pacato, sensibile; Jahan non potrebbe trovare maestro più attento e appassionato, e sotto la sua guida si guadagna un lavoro di prestigio, abbandona l'abitudine al furto, cresce. La sua è la storia di un successo edificato con pazienza e devozione, proprio come le moschee e i ponti del maestro Sinan. Ma la vita non accetta di essere disegnata e progettata: prende il suo corso, semplicemente. E per Jahan ruoterà attorno a due centri, due amori: quello impossibile per la principessa Mihrimah, la figlia del Sultano. E quello saldo e semplice di Chota, che sarà sempre lì ad aspettarlo e a consolarlo nei momenti più bui, gigantesco, fedele, forte.

Architettura giapponese e architetti occidentali
Libri Moderni

Alabiso, Alida

Architettura giapponese e architetti occidentali / Alida Alabiso

Novalogos, 2014

Abstract: In occasione dell'Esposizione di Chicago del 1893 F. L. Wright vide assemblare la Sala della Fenice, il Padiglione scelto per rappresentare il Giappone, una struttura fatta di soli pilastri che sorreggevano un ampio tetto sporgente, senza alcun muro portante. Un impianto completamente diverso da quelli occidentali che suggerì al giovane architetto un cambiamento delle prospettive spaziali tradizionali sia dall'interno verso l'esterno che viceversa. Nasceva così un'architettura basata sulle esigenze dell'uomo e sul suo rapporto con l'ambiente naturale. Semplicità, linearità, utilità, diventano i canoni da seguire, oltre che i principi del modernismo. Dopo Wright molti sono stati gli architetti che hanno contribuito al processo di rottura del piano tradizionale della casa occidentale, da Le Corbusier, a Mies van der Rohe, Gropius, Taut, Neutra, Johnson, Ellwood. Se in Occidente l'arte giapponese agiva come stimolo, in Giappone l'architettura occidentale veniva usata per promuovere il rinnovamento del paese. Nomi quali Murano, Sakakura, Maekawa, Tange, Isozaki, cercavano nelle loro architetture di coniugare la tradizione giapponese con le innovazioni occidentali. Da anni mi interesso a quanto di positivo esiste nella reciproca influenza tra la civiltà orientale e quella occidentale, non per suggerire all'Occidente Devi convertirti ai concetti dell'Oriente, ma piuttosto per dire: Non riuscirai a capire le idee di base della tua civiltà se la tua civiltà è l'unica che conosci. (Alan Watts)

Il nascondiglio segreto di Parigi
Libri Moderni

Belfoure, Charles <1954->

Il nascondiglio segreto di Parigi / Charles Belfoure

Newton Compton, 2014

Abstract: Parigi durante l'occupazione nazista, 1942. L'architetto Lucien Bernard accetta un incarico dal compenso strabiliante, e dai rischi altrettanto spaventosi. Deve progettare un nascondiglio per un ebreo in una splendida casa, un rifugio che neppure il colonnello Schlegal, il più scaltro e determinato dei nazisti a caccia di ebrei sia in grado di trovare. Lucien sa benissimo di rischiare la morte o peggio l'arresto da parte della Gestapo, ma se farà un buon lavoro potrà arricchirsi e farla franca. E poi, lui degli ebrei non si è mai interessato granché, li considera gente da cui è meglio stare lontano, per evitare di condividerne il destino. Insieme alla sua tecnica crescono gli incarichi e i rifugi diventano decine. Finché, un brutto giorno, uno di questi viene scoperto per caso. E tutto cambia: Lucien dovrà lottare con il suo ingegno per se stesso e per le persone che ama. La loro vita è ormai la posta in gioco...