Trovati 13 documenti.
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Dove la parete strapiomba / / di Riccardo Cassin
Lecco : Alpine Studio, 2014
Oltre confine ; 20
Abstract: Dove la parete strapiomba è il primo libro di Riccardo Cassin, scritto nel 1958, al termine delle prime grandi imprese che lo hanno portato nell'Olimpo dell'alpinismo mondiale. E come tutte le opere prime, questo ha la fama di essere il più avvincente, il più emozionante e travolgente dei libri di e su Riccardo Cassin. Esaurito da oltre trent'anni e materia esclusiva per i bibliofili più accaniti, il libro viene riproposto dopo 55 anni come il libro più ambito e ricercato nella storia dell'alpinismo mondiale. Un libro in cui appare il travolgente spirito di conquista degli anni d'oro del sesto grado e l'incontenibile passione che spinge gli uomini all'avventura.
Settanta a settemila : una sfida senza limiti d'età / Pietruccio Montalbetti ; con Elia Perboni
Ultra, 2014
Abstract: Pietruccio Montalbetti, da più di cinquant'anni leader indiscusso dei Dik Dik, rivela il suo lato più intimo e sconosciuto. Da tempo, infatti, viaggia da solo, lasciandosi alle spalle gli impegni di lavoro, quelli familiari, la tecnologia e le comodità della vita quotidiana, per spingersi verso mete lontane, curioso degli angoli del mondo distanti dalla nostra civiltà, di cime che toccano il cielo. Questo è il racconto della sua scalata in solitaria sulla montagna più alta della catena delle Ande: l'Aconcagua. Ma a rendere ancora più preziosa questa narrazione così intensa c'è l'elemento anagrafico: nel 2011, quando Pietruccio intraprende il viaggio, ha 70 anni. E il numero sette è anche quello dei settemila metri dell'Aconcagua. In queste pagine si nascondono le domande che un uomo pone a se stesso sulle motivazioni più profonde della vita. Interrogativi che suonano forti nella mente quando la solitudine ti avvolge e la sfida è quella dei tuoi pensieri. Il cammino nella natura ostile e selvaggia diventa metafora del percorso della vita. Mentre racconta ciò che vede e sente - sulla pelle il vento freddo, il cuore in gola per la fatica e lo spettro della morte che segue ogni passo - Pietruccio guarda anche alla sua storia umana, alla ricerca di risposte a quell'inquietudine che spesso lo ha accompagnato. E forse una prima risposta è proprio nella grande bellezza che si mostra se la cerchi. Come una cima che si lascia accarezzare per una manciata di minuti.
Milo e il segreto del Karakorum / Enrico Brizzi ; illustrazioni di Luca Caimmi
Laterza, 2014
Abstract: La spedizione italiana sul Karakorum, 1909. In piedi, il secondo da destra, è il Duca degli Abruzzi, il grande esploratore. Io sono quello piccolo, a sinistra, con il cappello. Alla mia destra, seduto sulla cassa, c'è lo Zio Achille. Vicino a me, il mio amico Jampalì. È l'ultimo giorno al campo base. Alle nostre spalle, la montagna nasconde il suo segreto. Età di lettura: da 6 anni.
Nuova ed.
Rizzoli, 2014
Abstract: Himalaya, 31 luglio 1954. Alle 18 gli italiani conficcano il tricolore sulla vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo. Gli alpinisti della spedizione vengono celebrati come eroi da una nazione che sta ancora facendo i conti con le umiliazioni e la miseria derivate dall'ultima guerra. Ma la versione ufficiale sull'impresa alimenta veementi polemiche. La più importante, quella che durerà per oltre mezzo secolo, riguarda la ricostruzione delle ore che precedettero la conquista. Bonatti rischiò la vita passando la notte sul ghiaccio, all'aperto, a ottomila metri: perché? I pakistani pensarono che volesse precedere i suoi compagni sulla cima: era possibile? Compagnoni e Lacedelli, gli alpinisti che raggiunsero la vetta, dissero che le bombole di ossigeno si esaurirono duecento metri più in basso: che cosa era successo? Irriducibile e orgoglioso, Bonatti per cinquant'anni smontò le bugie che lo riguardavano e ricostruì pezzo per pezzo quella che infine verrà riconosciuta come la verità di un giallo alpinistico che ha emozionato il mondo. Prefazione di Rossana Podestà.
Il quindicesimo 8000 / Reinhold Messner
Documentaria : Cinehollywood, 2014
Abstract: Tre castelli medievali, un forte dolomitico della Grande Guerra, una avveniristica rampa sotterranea si affacciano ai luoghi tra i più suggestivi dell'arco alpino, contengono reliquie di chi ha scritto la storia dell’alpinismo, raccontano con opere d’arte cosa succede quando uomini e montagne si incontrano. Sono le 5 tappe del Messner Mountain Museum e suggestionano perfino chi si avvicina per la prima volta al mondo incantato delle vette. Non sono semplici musei ma percorsi di esperienza e coinvolgimento che tutti possono condividere al punto da farne tesoro e conservarli nel bagaglio indelebile delle emozioni da raccontare. Il documentario racconta, partendo dalla sua prima volta sulle montagne di casa, quello che il più grande alpinista vivente considera il suo quindicesimo 8000. Il documentario svela il Messner sconosciuto dietro l’alpinista: collezionista di opere d’arte, contadino, filosofo, con la sua personale idea di ecologia. L’uomo che ha scalato le più alte montagne, ha ancora una storia potente da svelare.
Bologna : Il mulino, 2014
PercorsiStoria
Abstract: A partire dalla fine del Settecento, innumerevoli soci dell'Accademia delle Scienze di Torino, con le loro imprese alpinistiche e le loro osservazioni scientifiche, hanno tenuto vivo l'interesse per l'esplorazione e lo studio dell'ambiente alpino. Dalla metà dell'Ottocento ha inizio un'epoca d'oro dell'alpinismo classico: geologi, glaciologi, mineralogisti, fisici, matematici, biologi, medici, geodeti e topografi salgono sulle montagne e raggiungono le cime, diventando alpinisti. Limitiamoci qui a ricordare il più famoso di tutti, Quintino Sella, che il 20 ottobre 1863 fondò, nel Castello del Valentino di Torino, il Club Alpino Italiano. Sulla scia di questa tradizione, l'Accademia ha realizzato, in collaborazione con il Comitato scientifico centrale del Club Alpino Italiano, una giornata sul tema Scienziati, alpinisti e l'Accademia delle Scienze nell'Ottocento, di cui questo volume raccoglie gli interventi: un'opera collettanea nella quale un nutrito gruppo di studiosi di diverse discipline (Luigi Zanzi, Umberto Levra, Alessandro Pastore, Paola Sereno, Mattia Sella, Annibale Salsa, Pietro Crivellaro, Ugo De la Pierre, Giorgio Vittorio Dal Piaz) ricostruisce le vicende alpinistiche di quel secolo ma non solo, inserendole entro un quadro rigoroso che tiene conto del contesto storico, scientifico, culturale, etico e politico.
Milano : Feltrinelli , 2014 ; Gran Bretagna ; Irlanda : [s.n.] [produzione], 2013
Real cinema
Abstract: Il primo agosto del 2008 venticinque alpinisti attaccano il K2, la montagna più pericolosa del mondo: undici di loro non tornano indietro, vittime di una vetta che storicamente uccide un uomo su quattro tra quelli che cercano con coraggio di conquistarla. Come in un thriller, The Summit K2 ricostruisce la dura e commovente cronaca di quella giornata, un viaggio nella passione di uomini e donne che sfidano i ghiacci e rischiano la vita per passare pochi attimi senza ossigeno su una cima che proietta la sua ombra sulle nuvole. Come puoi continuare a scalare nonostante la morte di un compagno? Che cosa ti spinge ad andare in vetta anche se sai che è troppo tardi, anche se sai che un tuo caro è rimasto indietro? Il libro La montagna delle montagne a cura di Francesca Baiardi, pp. 80. La tragedia del 2008 sul K2 rivive attraverso le testimonianze dei superstiti Marco Contortola e Pemba Gyalje Sherpa, e nelle analisi della guida alpina Maurizio Gallo e di Graham Bowley, autore del libro inchiesta che raccoglie le voci di tutti gli alpinisti coinvolti nella spedizione. Nel volume, oltre a un punto sulla delicata situazione sull'alpinismo degli 8.000 in Pakistan, un doveroso omaggio a Walter Bonatti, con una rara intervista di Enzo Biagi al grande alpinista scomparso nel 2011 e il racconto della controversa conquista italiana del K2 nel 1954.
Idea montagna, 2014
Abstract: Gran Zebrù/Königsspitze, quello della "meringa", la più bella montagna di ghiaccio delle Alpi Orientali, una tra le più belle dell'intero arco alpino. Non solo. Una montagna così importante da avere due nomi così diversi, da unire due mondi così distanti e singolari, da avere una storia così avventurosa, da richiamare alpinisti da tutto il mondo, da riservare ancora oggi ampio spazio ai giovani leoni dell'estremo. Bello e impossibile, si potrebbe dire. Ma il "grande Re" ha pure un'anima che pulsa con quella dei tanti alpinisti che lo amano. Qui c'è tutto sul Gran Zebrù/Könisspitze: dalla notte dei tempi all'epoca d'oro del classico, dalla disputa sulle questioni Steinberger e Diemberger alle avventure vissute in prima persona, dalle informazioni monografiche su vie e rifugi alle notazioni geologiche e glaciologiche sul futuro della montagna come simbolo della vita.
Rizzoli, 2014
Abstract: Il 26 dicembre del 1997, il giorno in cui fui soccorso, realizzai molte cose sul ruolo dell'elicottero e dei piloti in alta quota. La prima, e più importante, è che mi avevano salvato la vita. Forse fu in quella fine '97, il momento più tragico della sua vita, quando scese sanguinante e tumefatto dall'Annapurna, dove una valanga gli aveva strappato via per sempre i suoi due compagni. O forse fu un anno dopo quando volò nell'ex Urss sugli MI-17, bestioni rumorosi con le scritte in cirillico. Simone Moro non ricorda esattamente quando è scoccata la scintilla, ma sa per certo che quella che ci racconta in questo libro è una passione intensa e travolgente. Definirla a parole non è facile: unisce la vertigine del volo, il richiamo delle vette più alte della Terra, la sfida con se stessi e il desiderio di aiutare gli altri. Però Simone ha saputo metterla in pratica con grande concretezza, acquistando di tasca propria un elicottero e organizzando un servizio di elisoccorso in Nepal rivolto soprattutto alle popolazioni locali delle valli più remote. La sua profonda conoscenza della regione himalayana, la sua esperienza di scalatore e la sua competenza di pilota hanno potuto e potranno infatti salvare tante vite, messe a repentaglio, in quell'ambiente tanto affascinante quanto talvolta ostile, da una banale frattura o da un parto difficile.
La frontiera invisibile / Kilian Jornet ; traduzione di Tiziana Camerani e Francesco Ferrucci
Fabbri, 2014
Abstract: Se non sogniamo, siamo morti. Questo è il motto di Kilian Jornet, il giovane skyrunner catalano che il 21 agosto 2013 ha stabilito il nuovo record di salita e discesa del Cervino: 2 ore e 52 minuti per toccare il cielo e tornare indietro. Per Kilian la montagna rappresenta il sogno più grande ma, come ha imparato tragicamente, può anche trasformarsi nel peggiore degli incubi. Durante una traversata del Monte Bianco, infatti, Kilian ha perso il suo maestro, il suo idolo, il suo migliore amico. E il suo mondo è andato in pezzi. Nel periodo che è seguito, fatto di tante domande, dubbi e interrogativi su ciò che stava facendo, ha elaborato un nuovo progetto, studiato per mettersi alla prova ancora una volta, per sondare il confine tra coraggio e incoscienza, per capire davvero se stesso e il senso delle sue imprese. Il progetto prevede di scalare una delle vette più alte dell'Himalaya, il Gosainthan, al confine tra Cina e Nepal. Sono solo in tre, per un'avventura impossibile. Una spedizione invernale, senza corde, armati solo di un paio di sci, qualche provvista e una tenda. Questo libro racconta quel viaggio, che è allo stesso tempo una ricerca, una fuga, un momento di conoscenza, un incontro con luoghi e persone lontane e con gli angoli più profondi di sé. In queste pagine di una sincerità toccante, Kilian Jornet ci invita a seguirlo nel suo viaggio, ad andare oltre noi stessi, a oltrepassare le frontiere...
La montagna delle montagne / a cura di Francesca Baiardi
Milano : Feltrinelli, 2014
Real cinema
Abstract: Il primo agosto del 2008 venticinque alpinisti attaccano il K2, la montagna più pericolosa del mondo: undici di loro non tornano indietro, vittime di una vetta che storicamente uccide un uomo su quattro tra quelli che cercano con coraggio di conquistarla. Come in un thriller, The Summit K2 ricostruisce la dura e commovente cronaca di quella giornata, un viaggio nella passione di uomini e donne che sfidano i ghiacci e rischiano la vita per passare pochi attimi senza ossigeno su una cima che proietta la sua ombra sulle nuvole. Come puoi continuare a scalare nonostante la morte di un compagno? Che cosa ti spinge ad andare in vetta anche se sai che è troppo tardi, anche se sai che un tuo caro è rimasto indietro? Il libro La montagna delle montagne a cura di Francesca Baiardi, pp. 80. La tragedia del 2008 sul K2 rivive attraverso le testimonianze dei superstiti Marco Contortola e Pemba Gyalje Sherpa, e nelle analisi della guida alpina Maurizio Gallo e di Graham Bowley, autore del libro inchiesta che raccoglie le voci di tutti gli alpinisti coinvolti nella spedizione. Nel volume, oltre a un punto sulla delicata situazione sull'alpinismo degli 8.000 in Pakistan, un doveroso omaggio a Walter Bonatti, con una rara intervista di Enzo Biagi al grande alpinista scomparso nel 2011 e il racconto della controversa conquista italiana del K2 nel 1954.
Il mito K2 : storia eimmagini del primo 8.000 italiano / Lorenzo Bersezio
Torino : Edizioni del Capricorno, c2014
Immagini della storia
Abstract: 31 luglio 1954: la spedizione italiana guidata da Ardito Desio conquista il K2, considerato uno degli 8000 himalayani più difficili, fino ad allora inaccessibile all'uomo. Per la storia dell'alpinismo moderno e per l'immagine dell'Italia nel mondo è un giorno memorabile. Il volume ricostruisce genesi e cronaca di quella straordinaria impresa, ormai entrata nell'immaginario nazionale. Attraverso un ricchissimo apparato iconografico, in gran parte tratto dagli archivi ANSA, il volume ricostruisce le prime esplorazioni italiane del Karakorum d'inizio Novecento, la lunga fase di preparazione della spedizione, i protagonisti (Ardito Desio, Achille Compagnoni, Lino Lacedelli, Walter Bonatti), il ritorno in Italia, le polemiche durate oltre cinquant'anni sull'ultima drammatica fase dell'ascensione. Sessant'anni dopo, un libro per rileggere attraverso le immagini una pagina importante della storia italiana del Novecento.
Newton Compton, 2014
Abstract: Ascensioni che hanno fatto la storia e hanno segnato traguardi per l'uomo, che hanno consegnato alla memoria alpinisti d'eccezione, capaci di ingaggiare una sfida con la natura selvaggia. Vincendola, o comunque diventando celebri per la loro tecnica e per il loro coraggio. Ogni salita è il tramite per narrare un'avventura nella quale montagna e uomo sono protagonisti a pari titolo. Stefano Ardito ricostruisce le grandi imprese che hanno visto gli alpinisti misurarsi con le più alte vette, dalla conquista del Monte Bianco nel 1786 a quella del Cervino nel 1865, dalle vie di sesto grado delle Dolomiti negli anni Trenta, alla conquista dell'Everest e del K2, fino alle imprese di Walter Bonatti e Reinhold Messner. Oggi, accanto alle Alpi e all'Himalaya, sono di scena le pareti della Patagonia, del Madagascar e dell'Artico. Un percorso ad alta quota attraverso i secoli e i continenti.