Trovati 2 documenti.
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Barbarella / Jane Fonda ; diretto da Roger Vadim ; con John Phillip Law ... [et al.]
Special ed.
Sinister film, 2014
Abstract: Nell'anno 40.000 dopo l'era barbarica della "contestazione globale", Barbarella sta dirigendosi verso Venere a bordo della sua nave spaziale. Il presidente della Terra le ordina di compiere una missione speciale: rintracciare lo scienziato Durand Durand, scomparso da qualche anno con il segreto del raggio positronico, potente e infernale mezzo di distruzione. Il futuro della Terra, che da millenni ormai vive in pace, è nelle mani di Barbarella. Durante la sua missione la donna incappa nelle avventure più imprevedibili: giunge su un pianeta che è una specie di Sodoma e Gomorra interplanetaria, dominato da un tiranno il quale, adottando una teoria manichea, ha isolato i buoni in un labirinto senza uscita, mentre i cattivi vivono nel peccato e nella perversione della Città Nera, capitale di questo strano pianeta, costruita su un mare di "magmos", sostanza che si nutre di tutti i peccati che vengono consumati nella Città Nera. Grazie all'aiuto di un gruppo di rivoluzionari e di un "angelo", Barbarella, non solo riesce a rintracciare e a mettere fuori combattimento Durand Durand (un pazzo assetato di potere che intende usare il suo raggio della morte per dominare l'universo) ma a far inghiottire la Città Nera dal "magmos".
La festa dell'insignificanza / Milan Kundera ; traduzione di Massimo Rizzante
Adelphi, 2014
Abstract: Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stesso evitare ogni realismo - ecco La festa dell'insignificanza. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di non serietà non è cosa nuova per lui. Nell'Immortalità Goethe e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto però: sta' attento. Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico - e La festa dell'insignificanza può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umorismo.