Trovati 19 documenti.
Trovati 19 documenti.
Due e un ottomila : Gasherbrum I e II in stile alpino / Reinhold Messner
Corbaccio, 2015
Documentaria, 2015
Abstract: Immagini spettacolari documentano la prima salita in libera e in solitaria portata a termine nel 2002 dal tedesco Alexander Huber su una delle vie più famose di tutte le Alpi, la direttissima della Cima Grande. Un'impresa che è entrata nella storia ormai centenaria delle ascese compiute sulla più alta delle tre cime di Lavaredo
Documentaria
Abstract: Un tempio sacro dell'alpinismo, teatro di tante tragedie, ma anche di successi eroici. Attraverso immagini originali e spesso inedite si ripercorre la storia della famigerata parete nord dell'Eiger, dalle prime spedizioni degli anni Trenta fino alla grande impresa portata a termine nel 2010 dal tedesco Robert Jasper e dallo svizzero Roger Schaeli: la prima ascesa libera di una delle vie più difficili, la diretissima Harlin
Documentaria, 2015
Abstract: Per onorare l'eroica prima ascesa in solitaria alla parete nordest del Pizzo Badile compiuta nel 1952 da Hermann Buhl, il climber austriaco Hansjorg Auer ripercorre nell'estate del 2011 le orme del suo connazionale. Il filmato documenta la sua salita ed al tempo stesso mette a confronto due epoche, due modi di concepire l'alpinismo e la montagna
Cervino, il più nobile scoglio / Reinhold Messner ; traduzione di Manuela Carozzi
Corbaccio, 2015
Abstract: Il 14 luglio 1865 il venticinquenne inglese Edward Whymper, partito da Zermatt, raggiunge per primo la vetta del Cervino-Matterhorn, il "più nobile scoglio" come scriveva il poeta John Ruskin. Scendendo, tuttavia, in seguito a un incidente la corda che teneva legati i sette scalatori si rompe, e quattro di essi perdono la vita precipitando nel vuoto. Pochi giorni più tardi, Jean-Antoine Carrel arriva in cima dal versante italiano. Carrel è il vero "eroe" dell'avvincente racconto che Reinhold Messner fa della "conquista" di questa splendida montagna: Carrel, la guida della Valtournenche, colui che per primo osò pensare di salire il Cervino, fino ad allora considerato inespugnabile e che dai tempi più remoti ha alimentato miti e leggende paurose. E Carrel è caratterialmente l'opposto del "dandy" Whymper: taciturno, istintivo, dominato dal senso di responsabilità per le persone che scalano con lui, affidabile fino alle ultimissime ore prima di morire lui stesso sul Cervino, venticinque anni più tardi, dopo aver assicurato la salvezza ai suoi compagni. Perché la corda che teneva gli inglesi si sia rotta è ormai chiarito da tempo, ma è la questione del "senso di responsabilità" che interessa soprattutto Messner. E in questo libro, che prende le mosse dai grandi classici sul Cervino, come "Il Monte Cervino" di Guido Rey e "La salita del Cervino" dello stesso Whymper, Messner è come se facesse parte dell'una e dell'altra cordata dei due personaggi contrapposti, Whymper e Carrel, che rappresentano due modi radicalmente diversi di vivere la montagna.
A un soffio dalla fine / Beck Weathers e Stephen G. Michaud ; traduzione di Adria Francesca Tissoni
Corbaccio, 2015
Abstract: Il 10 maggio 1996 nove alpinisti restano vittime di una tormenta sotto la vetta dell'Everest. Il giorno seguente, a uno di questi alpinisti viene data una seconda chance: il suo nome è Beck Weathers, è un medico: si risveglia dal coma profondo da ipotermia al campo base, dopo esservi arrivato in condizioni disperate. Al punto che i suoi compagni per potersi mettere in salvo hanno dovuto abbandonarlo al suo destino "segnato". Solo la moglie non si arrende e organizza una rischiosissima missione di salvataggio... La tragica spedizione del 1996, quando sul tetto del mondo erano presenti i più celebri alpinisti del momento, Ed Viesturs, Scott Fischer, Rob Hall, Anatolj Bukrev, è stata raccontata da Jon Krakauer in "Aria sottile", che, insieme alla testimonianza di Beck Weathers, ha ispirato il film "Everest".
Quando il rischio è vita / Carlo Mauri ; prefazione di Andrea Vitali
Corbaccio, 2015
Free : il Cerro Torre e io / David Lama ; con Christian Seiler ; traduzione di Valeria Montagna
Corbaccio, 2015
Abstract: "Non hai la minima possibilità di farcela!" Così ha detto la leggenda dell'arrampicata sportiva Jim Bridwell, quando David Lama gli ha sottoposto il suo piano. Ma David, allora diciannovenne campione europeo di arrampicata, non si è lasciato scoraggiare: voleva salire in libera la via del compressore del Cerro Torre, 900 metri di granito verticale che negli anni, a partire dal tentativo di Cesare Maestri, era stata teatro delle imprese incompiute e più spettacolari dell'alpinismo mondiale. Ha trascorso tre inverni ai piedi della vetta leggendaria della Patagonia, fino a quando, nel gennaio 2012, insieme al compagno di arrampicata Peter Ortner, David Lama è finalmente riuscito ad arrivare in cima al Cerro Torre, in libera, e a spostare ancora un po' più in là l'asticella dell'"impossibile" nell'alpinismo.
Everest : io c'ero / Lene Gammelgaard
Nuova ed.
Piemme, 2015
Abstract: Nel pomeriggio del 10 maggio 1996, Lene Gammelgaard è diventata la prima donna scandinava a raggiungere la cima dell'Everest. Il giorno dopo era uno dei sopravvissuti ad un terribile disastro della storia dell'alpinismo. A causa di una tremenda tempesta e di una serie di errori umani, otto persone morirono in quella notte d'inferno, che continua ad interrogare e far discutere. Nel suo racconto l'autrice conduce il lettore, passo dopo passo, sulle orme di quella drammatica spedizione: dai preparativi all'incubo della tempesta che ha costretto gli alpinisti ad affrontare la discesa in condizioni impossibili.
La montagna dentro / Hervé Barmasse
Laterza, 2015
Abstract: Uno degli ultimi eredi dei grandi alpinisti del passato racconta la sua storia. Hervé Barmasse è protagonista di scalate e avventure estreme. A sedici anni abbandona lo sci agonistico dopo un terribile incidente e deve reinventarsi. Il Cervino lo vede crescere e diventare uomo. Dopo ogni viaggio, dopo ogni salita su cime inviolate in terre lontane, ritorna alla sua montagna, scalandola in ogni stagione dell’anno e inventando nuove vie. Hervé racconta se stesso, la sua storia, la passione, la fatica, l’emozione delle scalate. L’alpinista viene dopo l’uomo, che pure affronta imprese straordinarie. Queste pagine non sono la scontata esaltazione di un campione dell’estremo, piuttosto il racconto di cosa c’è dietro l’avventura dell’alpinismo, dove il coraggio delle decisioni è sempre intrecciato alla fragilità e alla paura. In parete, come nella vita.
Idea montagna, 2015
Abstract: Per chi osserva la catena prealpina dalla pianura lombarda, i Corni di Canzo si presentano come un piccolo ma inconfondibile gruppo montuoso, che emerge nitido grazie alla propria fortunata posizione, le prime vere montagne dopo l'antipasto (leggero) delle colline brianzole. Infatti il gruppo tiene fede appieno al proprio nome, corni sono infatti, cioè protuberanze della terra. Pare però che l'origine del nome sia più da ricercare nel termine celtico di “corna“, ancora in uso in terra bergamasca a indicare roccia, sasso. Comprende 216 vie di arrampicata nei gruppi montuosi del: Moregallo Versante Nord (23 vie); Moregallo Centrale; (21 vie); Moregallo Pilastri (12 vie); Corno Ratt (41 vie); Corno di Canzo Orientale (17 vie); Corno di Canzo Centrale (67 vie); Corno di Canzo Occidentale (13 vie); Monte Prasanto (19 vie); Monte Rai (3 vie).
The epic of Everest : il mistero di Mallory e Irvine
Documentaria, 2015
Abstract: Durante la leggendaria spedizione all’everest del 1924, costata la vita a due dei migliori alpinisti dell’epoca, George Mallory e Andrew irvine, il capitano John Noel catturò con la sua cinepresa a manovella eccezionali immagini di grande importanza storica. Questa rara pellicola, restaurata dal British film institute, testimonia a distanza di quasi cent’anni il coraggio di quegli uomini e ci trasmette le prime immagini sulla vita in Tibet catturate dagli occidentali.
Primi sull'Everest = Beyond the edge
Documentaria, 2015
Abstract: Nel 1953 sfidando con tenacia e coraggio le condizioni estreme dell'Everest, sir Edmund Hillary e lo sherpa Tezing Norgay portano a termine un'impresa storica.
Milano : Cinehollywood, 2015
I grandi film di alpinismo
Abstract: Un documentario, che racconta la storia emozionante di una sfida ai limiti dell'impossibile. La salita al Mount St. Elias, al confine tra Alaska e Canada, e la successiva impresa senza precedenti: la discesa con gli sci dei 5.489 metri della montagna, la più lunga mai realizzata. Un'avventura a cavallo tra eroismo e follia, un'esperienza mozzafiato, dove il brivido del pericolo si fonde con la felicità per la grande impresa
Nel giardino di pietra : arrampicate tra il Lago di Como e il lago d'Iseo / Michele Cisana
Piazzola sul Brenta : Idea Montagna, 2015
Roccia d'autore ; 13
Abstract: 116 vie scelte: Triangolo Lariano, Resegone, Grigne, Campelli, Alpi Orobie, Presolana.
Rizzoli, 2015
Abstract: Questa storia comincia (male) e finisce (bene) sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta della Terra, una delle più difficili da scalare. È una storia epica, non solo di alpinismo, ma soprattutto d'amore e di crescita interiore. Siamo nel 2009 e Nives Meroi è in corsa con altre due alpiniste per diventare la prima donna ad aver conquistato i quattordici ottomila del pianeta. Come ha sempre fatto, affronta il Kangch, la sua dodicesima cima, in cordata con il marito Romano, e senza "sconti": né portatori d'alta quota, né ossigeno. Allo stesso tempo, mentre i media spettacolarizzano l'impresa, Nives non è insensibile alla sirena della fama, che la sta trascinando in un gioco che non le appartiene... Ma, a poche centinaia di metri dalla vetta, Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa sceglie di fare, allora, Nives? Proseguire da sola, conquistando un'altra cima utile per la vittoria, come molti le avrebbero suggerito? No, lei non esita: abbandona la gara perché non può lasciare Romano solo ad aspettare. Così si conclude il primo atto di questa vicenda. Ne seguono altri tre in cui entrano in scena la malattia, la complicità, la capacità di attendere, la voglia di reagire senza scoraggiarsi quando si prende una via sbagliata. Per giungere al lieto fine in cui il Kangch si lascia finalmente conquistare da Nives e Romano che, in un confronto leale e puro con la Natura, hanno compreso il senso profondo della vita.
Newton Compton, 2015
Abstract: Una selezione delle migliori storie vere che riguardano l'Everest, dai primi tentativi di scalarlo, alla scomparsa di Mallory mentre per la terza volta tentava l'ascesa alla vetta, al trionfo di Hillary e Tenzing, fino al disastro degli ultimi anni. 35 racconti dalla voce di chi conosce meglio di ogni altro la montagna più alta del mondo, che ha sfidato quella che viene chiamata Detah Zone. Una vera e propria storia della conquista dell'Everest, un ritratto evocativo della bellezza crudele di Chomolungma, "la madre dell'universo".