Trovati 10 documenti.
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I ragazzi della via Pál / Ferenc Molnár
Castelnuovo del Garda : Edizioni del Baldo, 2017
Abstract: A Budapest, in via Pál, c'è un piccolo pezzo di terreno chiuso tra due imponenti caseggiati, uno steccato e il retro di una segheria, chiamato da tutti il campo. È il quartier generale del capitano Boka e del soldato semplice Nemecsek, di Gereb e di tutti i ragazzi della via Pál. Tra pellerossa con arco e frecce, campi di battaglia e torri da espugnare, il campo è un luogo speciale che va difeso, soprattutto dai rivali più temibili: le Camicie Rosse. Un giorno Feri Ats, il loro capo, entra di soppiatto nel campo e ruba la bandiera sulla fortezza costruita da Boka. È guerra! Tra strategie militari, scontri e tradimenti, i due schieramenti combatteranno con tutte le loro forze per conquistare il campo. Chi vincerà diventerà il padrone indiscusso della via Pál? Ce la faranno i piccoli eroi a difendere la loro fortezza e a vincere la guerra?
[Milano] : Corriere della sera ; [Milano] : BUR, [2017]
William Shakespeare, opere ; 23
Abstract: Il duca di Vienna, Vincenzo, preoccupato dell'immoralità dei sudditi affida a un vicario, Angelo, il governo per vedere se sarà in grado di far rispettare le leggi. Finge quindi di assentarsi e si traveste da frate per spiarne l'operato. Angelo si rivelerà incapace di governare con autentica equità e giustizia. Condanna a morte Claudio, colpevole di aver sedotto Giulietta. Interviene allora il duca travestito, sventando l'esecuzione imprevista di Claudio ma non rivela subito che lui è vivo. Svelerà infine i vari inganni e intrighi e la sua propria identità ristabilendo con il perdono l'ordine, la giustizia e le giuste unioni.
Il tribunale del Duce : la giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943) / Mimmo Franzinelli
Mondadori, 2017
Abstract: Novant'anni fa, il 1° febbraio 1927, s'insediava a Roma, nell'Aula IV del Palazzo di Giustizia, il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, un organo composto da magistrati e giudici in camicia nera reclutati tra gli squadristi. Mussolini, dopo il discorso del 3 gennaio 1925 e l'introduzione delle «leggi fascistissime» - che avevano soppresso la libertà di stampa, di associazione e il diritto allo sciopero -, mostrava il suo vero volto, quello di un dittatore disposto ormai a tutto. Per i nemici del regime, ma anche per i semplici cittadini che osavano criticarlo, non c'era più spazio per il dissenso. Anzi, non c'era più spazio per la libertà. Agli imputati, condotti di fronte alla corte e rinchiusi in un gabbione, non rimaneva che attendere il verdetto: d'altra parte, come potevano difendersi se l'istruttoria era segreta? Fino al luglio 1943 la magistratura, sottoposta agli ordini del duce, processerà migliaia di oppositori politici (tra loro, Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Altiero Spinelli, Sandro Pertini, solo per citarne alcuni) e persone comuni, accusate di spionaggio, contrabbando valutario, mercato nero... Le condanne a morte, mediante fucilazione alla schiena, saranno un'ottantina. Eppure, la storia del Tribunale speciale dello Stato è rimasta sostanzialmente sconosciuta. Poco studiata. Persino l'imponente biografia mussoliniana di Renzo De Felice, punto di riferimento irrinunciabile per chiunque si occupi del Ventennio, gli dedica meno di due pagine. Il libro di Mimmo Franzinelli, basato su fonti d'archivio sinora inesplorate, riempie questo «vuoto», e lo fa documentando attività e funzioni del Tribunale, svelando l'intreccio tra persecutori e perseguitati, raccontando i segreti, assai poco commendevoli, della magistratura di regime: gli scandali su cui fu imposto il silenzio, le ruberie dei giudici, la corruzione degli avvocati, le sentenze palesemente truccate, la terribile situazione in cui vennero a trovarsi le donne, vittime di una giustizia ferocemente maschilista (il solo essere figlia, sorella o moglie di un sovversivo comportava l'arresto, senza riscontri oggettivi di reato). Ma Franzinelli dedica pagine efficaci, ricche di dettagli e informazioni, anche ad altri aspetti, non meno inquietanti, dell'intera vicenda, come il potenziamento del Tribunale speciale durante la seconda guerra mondiale e, soprattutto, il colpo di spugna che dopo il 1945 «perdonerà» quasi tutti i responsabili. In nome della continuità dello Stato, si doveva archiviare (e dimenticare) un passato troppo scomodo.
Nino e la mafia / Anselmo Roveda ; illustrazioni di Gianni De Conno
Coccole Books, 2017
Abstract: Nino, Federico e Elena sono fratelli. Sulla strada verso scuola si affaccia una casa con le finestre sempre chiuse. Nino è il più piccolo e ha un po' paura di quel luogo misterioso. Non è il solo a essere curioso: chi ci abita? Che cosa ci fanno dentro? Perché c'è sempre un'automobile parcheggiata fuori? Trovare risposte è più difficile di quel che sembra, ma Nino è cocciuto e Elena, la sorella grande, ha le idee chiare. Poi finalmente le finestre si spalancano e la casa diventa un centro d'aggregazione per i bambinie i ragazzi del paese. Ma una notte...
Si fermi qui / Iain Levison ; traduzione dall'inglese di Aurelia Di Meo
E/O, 2017
Abstract: Jeffrey Sutton è un tassista di mezz’età, single, che coltiva progetti e spera di costruirsi un futuro migliore. In un tranquillo giorno di riposo, senza alcun preavviso, viene arrestato a casa sua e accusato di aver rapito (e probabilmente ucciso) una ragazzina di dodici anni. Le prove contro di lui sono poche e deboli, eppure questo non ferma la polizia, decisa a trovare un colpevole e pronta a ignorare altre piste. Rinchiuso in una cella del braccio della morte, attende il giorno del processo con la sola compagnia di un altro detenuto, un serial killer cinico e dall’umorismo tagliente. Assistito da un avvocato incompetente, il suo destino sembra ormai segnato. Con sguardo distaccato e insieme ironico, Jeffrey descrive le assurdità della situazione in cui si trova mentre assiste impotente alla distruzione della sua immagine pubblica e della sua vita, un pezzo alla volta. Ossessionato dalla scoperta che la realtà non è affatto come i polizieschi che ha visto in tv, finisce nel tritacarne kafkiano degli abusi di potere, di un sistema giudiziario fallace e dell’accanimento dei media.
Rizzoli, 2017
Abstract: Nonostante l’età, faccio ancora sogni assurdi. Come quando vedo le immagini intollerabili dei cinesi o degli indiani chini sui sacchi di amianto e mi domando: «Ma non esiste un modo per andare a fare il magistrato laggiù?». È impossibile, me ne rendo conto. Nella sua carriera Raffaele Guariniello, uno dei magistrati più importanti del nostro Paese, non si è occupato di mafia o terrorismo. Si è occupato di ciascuno di noi. Della nostra dignità. Era in gioco la dignità dei lavoratori nei primi anni Settanta, quando Guariniello svelò il Sistema di schedature alla Fiat: lì si calpestava il diritto a essere rispettati nella propria vita privata e a prescindere dalle idee politiche. Erano in gioco la dignità e spesso anche la vita in tutte le fabbriche a partire dalla Sia, Società italiana per l’amianto, per arrivare, naturalmente, a Eternit su cui Guariniello indagò risalendo alle cause di innumerevoli, troppi decessi per mesotelioma. Erano in gioco i valori dello sport e la salute degli atleti, non solo dei professionisti ma anche dei semplici amatori, quando Guariniello si occupò di sostanze dopanti. Erano in gioco la vita e il diritto a un lavoro sicuro la notte stessa in cui Guariniello si precipitò sul rogo della Thyssen, dando inizio a un’inchiesta senza precedenti, in Italia e nel mondo, che ha segnato un cambiamento fondamentale nel modo di considerare le morti sul lavoro.
Dieci lezioni sulla giustizia : per cittadini curiosi e perplessi / Francesco Caringella
Mondadori, 2017
I ragazzi di via Pál / Ferenc Molnár
Gribaudo, 2017
Abstract: Per gli adulti il deposito di legname tra i palazzi della periferia di Budapest è solo un vasto terreno abbandonato. Ma per i ragazzi della via Pál è molto di più: è il regno incontrastato della loro fantasia e dei loro giochi. Finché, un brutto giorno, una banda rivale decide di impossessarsi di quel campo. Tra i due gruppi si scatena una vera guerra. E mentre si susseguono i tradimenti, gli atti di eroismo, i drammatici colpi di scena, la realtà degli adulti finisce per dare una conclusione del tutto inaspettata alla battaglia.
Il castello / Franz Kafka ; introduzione di Italo Alighiero Chiusano ; traduzione di Giuseppe Porzi
Ed. integrale
Newton Compton, 2017
Abstract: Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di esistere. Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.
Milano : La nave di Teseo, 2017
Le onde ; 17
Abstract: Mario Almerighi, giudice in prima linea nella lotta alla mafia e agli apparati corrotti dello stato, ripercorre quarant'anni di storia italiana, tra delitti dimenticati e politici impuniti. Una storia che inizia in Sicilia a fine anni settanta, quando il magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto avvia un'inchiesta su uno dei clan mafiosi più attivi della zona. Montalto si ritrova presto da solo nelle indagini e accerchiato dalle minacce, e il 25 gennaio 1983 viene freddato da un commando di sicari. Da questo omicidio di un servitore dello stato che lo stato stesso non ha saputo o non ha voluto proteggere, parte una scia di sangue e malaffare che intreccia politica, corruzione e criminalità organizzatai. L'antimafia serra i ranghi, sono gli anni del maxiprocesso di Falcone e Borsellino, in risposta alla stagione degli omicidi eccellenti di mafia. Saltano tutti i patti, lo stato forse si compromette oltre ogni misura: Mario Almerighi di quei fatti è stato protagonista, un testimone che racconta in questo libro, per la prima volta, la sua versione.