Trovati 28 documenti.
Trovati 28 documenti.
Hito Steyerl / [exhibition curators and catalog editors Carolyn-Bakargiev, Marianna Vecellio]
Milano : Skira, 2018
Verso il boom : 1950-1962 / a cura di Marta Mazza
Cinisello Balsamo : Silvana, 2018
Fa parte di: Illustri persuasioni : capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce
Abstract: Verso il boom. 1950-1962 conclude il ciclo di Illustri persuasioni, il progetto espositivo a cui è stata affidata l'apertura al pubblico del Museo nazionale Collezione Salce. Dopo aver raccontato l'esuberante e sensuale stagione della Belle époque e il fertilissimo e innovativo periodo tra le due guerre mondiali, ora, in occasione del terzo e conclusivo evento, ci si addentra nei meandri più sorprendenti e meno noti della Collezione. Se ne propongono, infatti, le creazioni più recenti: quelle che, dal secondo dopoguerra fino al 1962 - anno estremo dell'attività collezionistica e della vita di Nando Salce - raccontano lo straordinario momento storico della ricostruzione e della ripresa produttiva, preludendo al boom economico e demografico degli anni successivi. Autori già maturi e specializzati da tempo nella grafica illustrata reiterano i fasti del cartellonismo delle origini - è il caso di Dudovich, Boccasile, Edel - o ne rinnovano radicalmente i modi - Carboni, Nizzoli - con una consapevolezza progettuale decisamente nuova. Giovani geni venuti dal nord - Huber, Noorda, Engelmann - intercettano a Milano i fermenti generativi del migliore design e della più emancipata cultura d'impresa. Ma nel generale innamoramento per l'America, spicca il caso tutto italiano di Armando Testa, a lungo capace di ineguagliati traguardi di sintesi ed efficacia comunicativa.
Judson dance theater : the work is never done / [curated by] Ana Janevski & Thomas J. Lax
New York : The Museum of Modern Art, 2018
Oscar Muñoz : Hasselblad Award 2018
Göteborg : Hasselblad Foundation ; Köln : König, 2018
Rosanna Schiaffino e la moda : abiti da star / a cura di Enrica Morini
Cinisello Balsamo : Silvana Editoriale, [2018]
[S.l.] : [s.n.], [2018?]
[Venezia] : Lineadacqua, [2018]
Abstract: Un tributo dedicato al pioniere dell'arte del manifesto, illustratore e pittore triestino, nella ricorrenza dei centocinquant'anni dalla sua nascita. Una mostra nata con l'intento di fare il punto sullo stato degli studi a lui dedicati e illustrare l'intero arco della sua produzione, da quelle che ormai sono considerate icone del cartellonismo italiano - come il manifesto per Madama Butterfly - alle opere meno conosciute. Nel catalogo sono presentate gli oltre settanta manifesti provenienti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dal Museo Revoltella e dal Museo Teatrale Carlo Schmidl, e una significativa campionatura dell'attività di Metlicovitz come illustratore e pitture, giunta in prestito dalle collezione civiche triestine e da raccolte private.
L' Italia a Hollywood / a cura di Stefania Ricci
Milano ; Firenze : Skira : Museo Salvatore Ferragamo, [2018]
Torino : MEF-Museo Ettore Fico, 2018
[Palermo] : Fondazione Federico II, 2018
Milano : Skira, 2018
Abstract: Jean Dubuffet (1901-1985) è stato uno dei massimi artisti del XX secolo. Grande homme-orchestre, dopo una carriera da commerciante di vini ha saputo divenire pittore, scultore, incisore, scrittore, pensatore, musicista e collezionista, in un processo continuo di ricerca e invenzione che ha pochi confronti nella storia dell'arte. Spesso definito inclassificabile e iconoclasta, egli ha incarnato al contempo la figura di artista-artigiano-umanista, offrendo forse l'ultima grande avventura della pittura nel Novecento, quella di un eroe che ha avuto il coraggio di rimanere autonomo e coerente e di non cedere alle insidie del sibilo incantatore della morte dell'arte. Questo volume, con la mostra che lo accompagna, intende ripercorrere tutti i cicli via via sempre nuovi e originali che ne hanno caratterizzato la vita d'artista, in un flusso dinamico e inesauribile di invenzioni che sottintendono una grande apertura ai fatti della vita, alle meraviglie ma anche alle miserie del mondo. Il quadro è quello di una impostazione di pensiero molto forte che dialoga consapevolmente con le posizioni teoretiche di grandi pensatori, scrittori, artisti del secolo. La polarità tra spirito e materia, che i due curatori di questo progetto mettono in luce anche nel titolo, risulta centrale per comprendere il gioco dell'arte di Dubuffet, un gioco che ha sovvertito le regole condivise per impostarne con rigore di nuove e inattese, un gioco che sempre s'intreccia con la realtà e con la vita. Una sezione finale del volume presenta una serie di autori storici dell'art brut, celebrando la figura di Dubuffet quale studioso e collezionista di queste forme di espressione. Viene inoltre riproposto un florilegio di scritti dello stesso artista - mago stanco, come si era definito, eppure infaticabile - che rappresentano in ogni caso le migliori chiavi d'accesso al suo regno. Mostra: Reggio Emilia, Palazzo Magnani, 17 novembre 2018 - 3 marzo 2019.
Paul Klee : alle origini dell'arte / [catalogo a cura di Michele Dantini, Raffaella Resch]
[Milano] : Mudec : 24 Ore cultura, [2018]
Abstract: La mostra Paul Klee. Alle origini dell'arte, a cura di Michele Dantini e Raffaella Resch, presenta un'ampia selezione di opere di Klee sul tema del primitivismo, con un'originale revisione di questo argomento che in Klee include sia epoche preclassiche dell'arte occidentale (come l'Egitto faraonico), sia epoche sino ad allora considerate barbariche o di decadenza, come l'arte tardo-antica, quella paleocristiana e copta, l'Alto Medioevo; sia infine l'arte africana, oceanica e amerindiana. La mostra presenterà un centinaio di opere dell'autore, provenienti da importanti musei e collezioni private europee, e conterà su una consistente collaborazione del Zentrum Paul Klee di Berna.
Marina Abramovic : : the cleaner
Venezia : Marsilio, 2018
Abstract: Marina Abramovic, una delle personalità più conosciute, controverse e influenti dell'arte contemporanea, sacerdotessa e matriarca della performing art, quell'arte performativa, effimera, che opera tra esibizione e arte visiva e in cui l'artista utilizza come strumenti di espressione il proprio corpo e il tempo. Marina ha dato visibilità a una forma d'arte che è nel qui e ora, avvalendosi delle energie che si creano tra le persone, piuttosto che di oggetti: per la sua indagine artistica sono comunque fondamentali palcoscenici, colori, simboli. Il catalogo si presenta come una straordinaria retrospettiva, frutto del diretto coinvolgimento dell'artista, che riunisce oltre 100 opere dagli anni settanta a oggi, offrendo, - attraverso dipinti, video, oggetti, fotografie, progetti e la ri-esecuzione dal vivo di sue celebri performance - una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, insieme alla possibilità di scoprire la meno nota produzione degli esordi. Nel volume verrà inoltre sottolineato lo stretto rapporto che l'artista ha avuto e continua ad avere con l'Italia. Secondo Marina: «piaccio più agli italiani che ai norvegesi perché le mie performance sono molto emotive». E in Italia, a partire dalla partecipazione a Contemporanea, a Roma nel 1973, hanno avuto luogo molte delle sue performance più significative, alcune delle quali rievocate in catalogo
Picasso : : la scultura / / a cura di Anna Coliva e Diana Widmaier-Picasso
[Milano] : Officina libraria, 2018
Abstract: Fu durante il suo viaggio a Roma e Napoli insieme a Jean Cocteau e a Igor Stravinskij, che Picasso, nel 1917, si confrontò per la prima volta in situ con la scultura dell'antichità romana, con le pitture murali pompeiane e con il Rinascimento. Una visita alla Galleria Borghese e a San Pietro gli permise di studiare le sculture di Bernini; nella Cappella Sistina gli si rivelò Michelangelo. Vide i dipinti di Raffaello a Firenze e riconobbe in Caravaggio il maestro della mise en scène. La prima mostra dedicata alla scultura di Picasso a Roma è pensata come un viaggio attraverso i secoli, lungo il filo delle variazioni plastiche sulle forme e sui temi - storie e miti, corpi e figure, oggetti e frammenti. Verranno presentati capolavori del grande maestro andaluso, inedite fotografie di atelier e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate. L'allestimento della mostra pone l'opera di Picasso al centro di un dialogo, ricco di consonanze visive e concettuali. Il catalogo raccoglie nuove riflessioni nate in questo contesto, illustrando ed esaminando le numerose opere esposte, alcune delle quali mai viste prima.
Mimmo Rotella : : manifesto / / a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini
Cinisello Balsamo : Silvana, 2018
Abstract: Il volume, curato da Germano Celant, è pubblicato in occasione del centenario della nascita di Mimmo Rotella, in concomitanza della più ampia mostra mai realizzata sull'artista. Ricco di contributi critici e di un vasto apparato iconografico, il volume ripercorre tutte le tappe della carriera dell'artista, nato a Catanzaro nel 1918: dalle prime opere astratte, alle esperienze informali degli anni '50, dalla relazione con il Nouveau Réalisme di Pierre Restany, alle tangenze con la Pop Art, al rapporto con l'America. Ampio approfondimento è dedicato alla sua ricerca più nota, quella intorno ai décollages e ai retro d'affiches, ma viene anche indagato il rapporto con città come New York, Roma, Parigi e Milano, con la critica d'arte e con gli artisti contemporanei. Completano il volume apparati biobibliografici. Testi di: Tobia Bezzola, Paola Bonani, Ester Coen, Vincenzo De Bellis, Veronica Locatelli, Lola Lorant, Elizabeth Mangini, Gianfranco Maraniello, Massimo Mininni, Luca Pietro Nicoletti, Massimo Romeri, Paul-Louis Roubert, Francesca Pola, Marta Sironi, Antonella Soldaini, Chiara Spangaro, Francesco Tedeschi, Giulia Tulino, Riccardo Venturi.
Roma : Gangemi, 2018
Abstract: «In coda al treno viaggiava con noi verso l'Italia un vagone nuovo, stipato di giovani ebrei, ragazzi e ragazze, provenienti da tutti i Paesi dell'Europa orientale. Nessuno di loro dimostrava più di vent'anni, ma erano gente estremamente sicura e risoluta.»
Osvaldo Licini / [a cura di] Luca Massimo Barbero
Venezia : Marsilio : Peggy Guggenheim Collection, 2018
Abstract: Il catalogo celebra i sessant'anni dalla scomparsa di Osvaldo Licini (1894-1958): proprio nel 1958, anno della sua morte, l'artista vinse il gran premio internazionale per la pittura alla XXIX Biennale di Venezia dove aveva presentato 53 opere - eseguite tra il 1925 ed il 1958 - in una sala personale allestita da Carlo Scarpa. Un riconoscimento, sia pur tardivo, che lo restituisce alla storia dell'arte del nostro Novecento nella sua pienezza e oggi, tramite l'esposizione veneziana, al grande pubblico. Con oltre 80 opere, il catalogo della mostra alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia porta in scena quella pittura che per Licini era l'arte dei colori e dei segni, dove questi ultimi esprimevano la forza, la volontà, l'idea e la magia. Tra i protagonisti dell'avanguardia milanese legata alla galleria Il Milione, dopo un breve avvicinamento alla poetica futurista, dal 1940 passò gradualmente a una visione surreale popolata da insolite figure solitarie. Sue opere si trovano nelle gallerie d'arte moderna di Roma, Milano, Torino, Parigi, Mosca e in collezioni private italiane e straniere.
Romanticismo / a cura di Fernando Mazzocca
Cinisello Balsamo : Silvana, 2018
Abstract: Come nel resto del mondo occidentale, anche in Italia, nel periodo compreso tra il 1815 e il 1848, si è affermato un nuovo modo di vedere, interpretare e rappresentare la realtà. Il Romanticismo, che in letteratura ha avuto come protagonisti Manzoni e Leopardi, in musica geni universali come Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi, nelle arti figurative è stato all'altezza di quegli esempi grazie ai dipinti di Hayez, Molteni, Bagetti, Gigante, d'Azeglio, Piccio, Caffi, Domenico e Gerolamo Induno, e alle sculture di Tenerani, Bartolini, Dupré, Vela e di tanti altri. Opere inedite e mai viste, insieme a riconosciuti capolavori, rievocano, inserite in un disegno storico di grande respiro, l'avvincente e controverso percorso della "rivoluzione romantica", che ha avuto il suo grande laboratorio a Milano, quella Milano, amatissima da Stendhal, che è stata la più moderna ed europea delle nostre città, diventando la capitale culturale di una nazione ancora politicamente divisa. Ma l'Italia romantica, percorsa anche da artisti stranieri come Corot, Turner, Brjulov, Amerling, Waldmüller, ha avuto come fantastico scenario soprattutto le Alpi e le magnifiche coste, fra Napoli e la Sicilia, dove si sono rinnovati gli incanti del Grand Tour.
Milano : Officina libraria, 2018
Abstract: Fino a dove si è spinto l'uomo nell'ultimo secolo? E dove arriverà domani? Esplorare è un desiderio ancestrale dell'uomo, e la mostra Capitani Coraggiosi. L'avventura umana della scoperta (1906-1990) ne dà un racconto, dal Novecento fino a oggi. Cinque sezioni ripercorrono le imprese degli esploratori lombardi, speciali «Capitani Coraggiosi» del XX secolo. La prima sezione, I "nostri" esploratori, ripercorre le esplorazioni che contribuirono ad accrescere le raccolte del MUDEC. La seconda, Misurare e Rappresentare, offre una rassegna della cartografia milanese (dagli astronomi di Brera a Google Maps), e mostra come è cambiato il nostro modo di raffigurare lo spazio. La terza sezione è dedicata all'Aria, tra vette, cieli e cosmo. La conquista italiana del K2, la traversata delle Alpi in pallone di Celestino Usuelli, l'illusiva, rivoluzionaria descrizione di Marte data da Schiaparelli: sfide vinte in passato, che aprono orizzonti ancora da raggiungere. La storia dell'esplorazione del Sottosuolo è narrata nella quarta sezione, dal Gruppo Grotte Milano alla speleologia dei nostri giorni, che si addentra tra le grotte carsiche della Grigna e le cavità artificiali dell'underground urbano. Infine la grande installazione Geografie del futuro: antropologia, arte e visioni ci parla della percezione dello spazio oggi e di come sarà domani. Gli interventi dei massimi esperti fanno del catalogo della mostra un preciso, agile strumento per orientarsi tra questi vastissimi aspetti della cultura contemporanea. Il saggio di Franco Farinelli aiuta il lettore a leggere con consapevolezza le risposte offerte dalla mostra, cercando di stimolare nuove domande. Quali "geografie" ridefiniranno i confini della nostra conoscenza? Se la geografia è fondamentale per comprendere i fenomeni e le contraddizioni del nostro "stare su questa terra", chi saranno i geografi del futuro?