Trovati 19 documenti.
Trovati 19 documenti.
I Piccoli Marsù e la grande città / Benjamin Chaud
È un libro Bohem, 2018
Abstract: Benvenuti nella grande città che non dorme mai! Folla ovunque, grattacieli, musei, i Piccoli Marsù esplorano questa nuova giungla di vetro e acciaio. Poi, girato l’angolo, in una stradina tranquilla l’incontro inaspettato con un ragazzino che spinge un carretto colmo di oggetti strani e curiosi...
Abita qui Mimì? / Angelo Mozzillo, Ilaria Perversi
Verbavolant, 2018
Abstract: Dante il camaleonte è appena arrivato in città per fare una sorpresa alla sua amica Mimì. Scoprirà però che qui tutto è molto, molto più grande e caotico di quanto si immagina...
Guanda, 2018
Abstract: La scrittrice newyorkese di origini bengalesi Jhumpa Lahiri scrive Dove mi trovo, un romanzo nel quale la vera protagonista è la solitudine. In una città mai nominata che potrebbe collocarsi in oriente o in occidente, in Europa o nelle Americhe, una donna sente di non appartenere a nulla, di non essere dentro al nucleo di strade che attraversa, di palazzi dai quali si affaccia. L’unica certezza che ha è quella di essere diversa, sola, di osservare l’universo umano che la circonda con una strana sensazione. Anche il modo di parlare, l’universo linguistico dei personaggi che la circondano sembra estraneo, quasi alieno, malato e allo stesso tempo estremamente affascinante. La scrittrice Jhumpa Lahiri traccia così le fila di una storia dove l’estraniamento è metaforico e potrebbe rappresentare ognuno di noi, impegnato ad essere sempre altro da se, costretto a mille facce, a mille rappresentazioni. Come se fosse in un grande teatro all’aperto, questa donna attraversa il mondo, lo scruta, ne rimane indifferente ed estranea e attorno a lei le parole sono tutte da scoprire, sono a loro volta mondi sconosciuti. Dove mi trovo diventa così un romanzo di paralleli confronti, di dinamiche esistenziali ed esperienziali dove si esce da questo labirinto di emozioni solo alla fine.
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: Ci vuole un albero per salvare le città ormai assediate dall'inquinamento, dal cemento, dal calore, dagli insetti, dal rumore. Un albero sembra una cosa da poco, una soluzione semplice, da fiaba, per gente un po' ingenua e premoderna che non ama la tecnologia. Invece, dice Francis Hallé, non esiste nessuna tecnologia che sia complessa e perfetta come quella di un albero. Sono esseri viventi che non hanno la possibilità di muoversi e dunque hanno sviluppato strategie estremamente sofisticate per sopravvivere. Vivono a lungo, in modo pacifico, e possono aiutarci a stare meglio: la loro ombra rinfresca le nostre estati estive; aumentano l'umidità dell'aria e dunque abbassano la temperatura; assorbono l'anidride carbonica e le polveri sottili, e molte altre cose ancora. Dobbiamo imparare a rispettarli e ad amarli, pensare a loro come nostri amici e compagni, cittadini del mondo, silenziosi e saggi guardiani delle nostre vite.
Nel mio quartiere non succede mai niente / Ellen Raskin
Terre di mezzo, 2018
Abstract: Chester si annoia: nel suo quartiere non ci sono mostri, né astronauti, né spie. Di tigri e pirati nemmeno l'ombra. Insomma, non succede un bel niente. Ma sarà proprio vero? Guarda bene tra le pagine di questo libro: in realtà le case e i marciapiedi brulicano di avventure!
Costruire e abitare : etica per la città / Richard Sennett ; traduzione di Cristina Spinoglio
Feltrinelli, 2018
Abstract: Fin dall'antichità esiste una tensione tra il modo in cui le città sono costruite e la capacità delle persone di abitarle. Oggi la maggior parte della popolazione mondiale abita in città. In uno studio urbanistico che chiude la trilogia dell'homo faber nella società, dopo «L'uomo artigiano» e «Insieme», Richard Sennett mostra come Parigi, Barcellona e New York hanno assunto la loro forma moderna e ci guida nei luoghi che sono l'emblema della contemporaneità, dalle periferie di Medellín in Colombia al quartier generale di Google a Manhattan. E denuncia la diffusione globale della "città chiusa" - segregata, irreggimentata e sottoposta a un controllo antidemocratico -, che dal Nord del mondo ha conquistato il Sud del mondo e i suoi agglomerati urbani in mostruosa espansione. Secondo Sennett, esiste un altro modo di costruire e abitare le città. Nella "città aperta" i cittadini mettono in gioco attivamente le proprie differenze e creano un'interazione virtuosa con le forme urbane. Per costruire e abitare questa città, occorre «praticare un certo tipo di modestia: vivere uno tra molti, coinvolto in un mondo che non rispecchia soltanto se stesso. Vivere uno tra molti, nelle parole di Robert Venturi, permette "la ricchezza di significati anziché la chiarezza di significato". Questa è l'etica della città aperta».
8. ed.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Questo libro è costruito come una città, come l'idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in City. Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro? Quanto ai personaggi - alle strade - c'è un po' di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell'esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così. (Alessandro Baricco)
Città di paure, città di speranze / Zygmunt Bauman ; traduzione di Massimo De Pascale
Castelvecchi, 2018
Abstract: Nelle città moderne – sempre più centro di contaminazione tra razze e culture – si decideranno le sorti dell’umanità: è qui che il bisogno di sicurezza si confronta con le limitazioni della libertà, è qui che la mixofilia lotta contro la mixofobia, il terrore con le speranze, la paura dell’altro con l’accettazione e la comprensione. Trasformare la convivenza tra culture diverse da minaccia in risorsa, suggerisce Bauman, è compito della politica, delle istituzioni, di chi pianifica le città e di chi le costruisce. Ma, soprattutto, è compito di chi le abita.
Tutti matti questi gatti / Catherine Metzmeyer, Grégoire Mabire
Valentina, 2018
Abstract: Big Red, Ramses, Freccia, Birba, Liquirizia e Mosquito fanno parte di una banda di gatti di strada. Riuscirà un micio senza nome a entrare nel gruppo? Un salto di qui, un salto di lì e il gioco è fatto: anche i piccoli possono fare grandi cose!
Città e democrazia : per una critica delle parole e delle cose / Carlo Olmo
Donzelli, 2018
Abstract: Il rapporto tra città e democrazia segna la storia dell'umanità, almeno per quella parte che si riconosce nelle sue matrici greche e giudaiche. Lo segna sino a oggi. Una storia in cui le due parole hanno assunto nel tempo significati diversi, sino ad arrivare a divergere. La parola «democrazia» conosce una crisi legata alla perdita di rapporto con lo spazio e con il limite, concetti che erano a fondamento di altri due termini chiave: rappresentanza e cittadinanza. La parola «città» ha mutato i significati di luoghi topici della democrazia, come la piazza e, per la storia della modernità, i luoghi dell'industria, svuotati e diventati un problema e insieme un'occasione per altre fondamentali «parole» che segnano quel rapporto: ricostruzione, rigenerazione, vuoto e lutto. Non solo. A mutare la relazione tra città e democrazia è intervenuto un fenomeno assai complesso: il ruolo che memoria e identità hanno assunto, almeno dal 1989, nelle politiche urbane e in quelle territoriali. Sono i musei e i luoghi riconosciuti come patrimoni, spesso universali, a guidare le politiche di rigenerazione, intesa quale dimensione di consumo, insieme turistico e culturale, delle città.
Borgo nascondino / Agathe Demois & Vincent Godeau
L'Ippocampo ragazzi, 2018
Abstract: Dal museo allo zoo, dalle poste alla piscina, una passeggiata strampalata a Borgo Nascondino, tra sogno e poesia. Con la lente magica si possono scoprire tantissime sorprese sotto i tetti, sopra gli alberi, dietro i muri…
Su e giù per la città : un libro fisarmonica gigante! / Jonathan Emmett, Ingela P. Arrhenius
Ape junior, 2018
Abstract: Una storia pieghevole che non è solo un libro, ma anche una scena di gioco e una decorazione divertente per la tua cameretta!
Gorizia : LEG, 2018
Abstract: "Quella che un tempo era la classica battaglia in campo aperto ormai è scomparsa: ecco l'inferno di cemento dei centri urbani, scenario dei soldati delle guerre contemporanee". Uno studio completo delle tecniche di combattimento moderne nei centri urbani a partire dalla difesa sovietica della città di Stalingrado nel corso della Seconda guerra mondiale, per arrivare fino alle operazioni degli scorsi anni nel territorio iracheno. 24 anni di esperienza personale dell'autore nell'esercito americano sono condensati in questo libro, che condurrà dalla Stalingrado del 1942 a Aquisgrana (1944), Inchon e Seul (1950), Algeri (1956-57), Hue (1968), in Irlanda del Nord (1969-2008), Groznyj (1994-95), Jenin (2002) e Ramadi (2006-07). Le diverse azioni delle forze convenzionali o controinsurrezionali sono messe in evidenza con particolare enfasi su considerazioni di natura tattica, strategica, operativa e politica. Per comprendere quello che sempre più sembra connotarsi come il modo di combattere le guerre future
Milano : Jaca book, 2018
Abstract: Questo volume esamina il divenire degli insediamenti a carattere urbano a partire dal concetto di «occidente» politico-culturale che si è affermato nel XX secolo. Un dato caratterizzante è il fenomeno della «resilienza», ossia la resistenza a fattori innovanti che ne isoli i segni e gli effetti. Un altro dato peculiare è la frequente non coincidenza cronologica del diffondersi di un certo fenomeno in aree territoriali e politiche diverse da quelle ove era originariamente comparso. Di qui la scelta di organizzare la narrazione degli eventi in quattro parti, ciascuna delle quali introdotta da una sintetica descrizione dell'insieme del quadro contestuale, e di suddividere ogni parte in un numero variabile di capitoli che ne descrivano le peculiari modalità tipologico-funzionali e dunque configurative. Il concetto di città è analizzato tenendo conto, per l'«età moderna», della nota distinzione tra urbs e civitas; per l'«età contemporanea» sono anche precisati fenomeni insediativi come periferie, borgate, slums, favelas e la correlata distinzione tra forme e modalità «ufficiali» e «non ufficiali» di vasta, e soprattutto a-formalizzata, estensione territoriale. Vi è chi parla di «fine della città» ma vi sono anche segnali di segno opposto. Di qui la fiduciosa speranza in un «nuovo umanesimo urbano» inteso quale progressivo superamento delle attuali stranianti distinzioni tra «centri» e «periferie» fisiche e sociali.
Roma : Viella, 2018
Asia major ; 3
Abstract: Nella storia, le città si sono trasformate facendo propri modelli di pianificazione e sviluppo nati altrove. Ma le città sono spazi radicati in contesti specifici e richiedono, per garantire il benessere dei residenti, che si riservi pari attenzione a principi universali e realtà locali. Da Calcutta a Gerusalemme, da Ahmedabad a Pechino, da Shenzhen a Tel Aviv, da Mumbai a Tokyo, La città in Asia propone casi di studio relativi alla macro-area asiatica che, con una prospettiva transdisciplinare, illustrano aspetti cruciali del rapporto tra uomo e spazio urbano. Astrazioni e rappresentazioni delle città prese in esame chiariscono l'importanza di valori immateriali in grado di generare senso di appartenenza e soddisfazione nelle comunità locali, quindi di migliorare condizioni di vita e qualità di beni e servizi, e sottolineano la capacità di spazi e fenomeni urbani di innescare narrazioni e raccontare il mondo in cui viviamo.
Cornaredo : Il castello, 2018
Abstract: Genere fotografico a pieno titolo e mondo affascinante, l'urbex - contrazione di urban exploration - consiste nell'andare alla ricerca di luoghi abbandonati (vecchi siti industriali, castelli, ospedali, stazioni, zone militari, navi, sotterranei...) e riportare immagini delle vestigia del passato. In questa guida pratica e ricca di illustrazioni, Philippe Sergent ci rende partecipi della sua esperienza sul campo, offre consigli e formula importanti raccomandazioni. Perché l'uscita di urbex non va mai improvvisata! L'esplorazione va sempre preparata in modo scrupoloso, perché il fotografo deve essere in grado di reagire tempestivamente sul campo alle condizioni incontrate (accessibilità, sorveglianza, pericoli, luminosità...). Al termine dell'esplorazione, una volta rientrato, dovrà poi effettuare un lavoro di ritocco per restituire le atmosfere particolari di luoghi In cui a un tratto il tempo si è fermato...
Napoli : CLEAN, 2018
Le ragioni del progetto ; 6
Abstract: Scopo di questo libro non è quello di tracciare per la città contemporanea, in tutta la sua complessità, una traiettoria, stendere un filo che la dispieghi in un discorso orientato. Piuttosto, la complessità della città e dei fenomeni ad essa legati è qui tradotta, come indica il titolo, in una serie di sguardi, differenti, anche contraddittori. Ciò rende da un verso la contraddittorietà stessa della metropoli contemporanea che nei suoi conflitti interni - espansione incontrollata, degrado sociale, economico, architettonico, emarginazione, sovraffollamento, dispersione, separazione, gentrificazione, disgregazione, congestione, anonimia, ecc. - risulta difficile, se non impossibile, imbrigliare in visioni di tendenza, in linee tese verso direzioni predeterminate, benché plurali. Dall'altro, la soggettività propria allo sguardo indica essa stessa una traiettoria di analisi, restituendo a posteriori - soltanto dopo l'osservazione - nella pluralità dei punti di vista un'immagine multidimensionale della città. [...] Questo libro vuole essere un invito all'osservazione, ad allenare lo sguardo, quale strumento di lettura e di comprensione della realtà che ci circonda. Prima ancora del progetto, dello studio e dell'analisi dei fenomeni urbani, che inevitabilmente finisce per dividere, frazionare e scomporre la complessità, è necessario recuperare la dimensione dello sguardo come attività non solo della mente ma anche e soprattutto dell'anima.
Gallucci : Kalimat, 2018
Abstract: La scuola, il forno, la biblioteca, la farmacia… Ogni posto ha una sua storia. Facciamo un giro insieme?