Trovati 10 documenti.
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La leggenda del morto contento / Andrea Vitali
Nuova ed.
Milano : Garzanti, 2018
Abstract: È il 25 luglio 1843, una mattina d'estate senza una nube e con una luce che ammazza tutti i colori. Due giovani in cerca d'avventura salpano su una barchetta con tre vele latine. Dal molo di Bellano, li segue lo sguardo preoccupato del sarto Lepido: non è giornata, sta per alzarsi il vento. L'imbarcazione è presto al largo, in un attimo lo scafo si rovescia. Un'imprudenza. Una disgrazia. Ma la tragedia crea un problema. A riva viene riportato il corpo dell'irrequieto Francesco, figlio di Giangenesio Gorgia, ricco e potente mercante del paese. Il disperso è Emilio Spanzen, figlio di un ingegnere che sta progettando la ferrovia che congiungerà Milano alla Valtellina. Due famiglie importanti. Bisogna a tutti i costi trovare un colpevole. Per la prima volta, Andrea Vitali risale il corso del tempo verso l'Ottocento, per raccontare un altro squarcio della sua Bellano. Ritroviamo così l'eco della dominazione austriaca, con i notabili e i poveracci, gli scapestrati e le bisbetiche, le autorità e gli ubriaconi... Tra lacrime e sorrisi, La leggenda del morto contento racconta una storia di padri e di figli, di colpevoli e di innocenti, di giustizia e di malagiustizia: ottocentesca, ma solo in apparenza.
I ragazzi della Via Pál / Ferenc Molnár
Ed. integrale
RL, 2018
Abstract: Per gli adulti il deposito di legname tra i palazzi della periferia di Budapest è solo un vasto terreno abbandonato. Ma per i ragazzi della via Pál è molto di più: è il regno incontrastato della loro fantasia e dei loro giochi. Finché, un brutto giorno, una banda rivale decide di impossessarsi di quel campo. Tra i due gruppi si scatena una vera guerra. E mentre si susseguono i tradimenti, gli atti di eroismo, i drammatici colpi di scena, la realtà degli adulti finisce per dare una conclusione del tutto inaspettata alla battaglia.
Giustizia e mito : con Edipo, Antigone e Creonte / Marta Cartabia, Luciano Violante
Il Mulino, 2018
Abstract: Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva. Edipo, ovvero la tensione tra verità storica e oggettiva e verità soggettiva, tra domanda di giustizia e intransigenza nell’amministrarla, tra colpa, errore e responsabilità. Creonte, ovvero il contrasto tra la legge e la sua opposizione. Altrettanti dilemmi del diritto che riaffiorano continuamente nelle nostre società. Per quanto emancipata dal suo primitivo nucleo vendicativo, e oggi amministrata con molte garanzie, sancite soprattutto dalle costituzioni contemporanee, la giustizia infatti non risana mai del tutto i conti, né per le vittime né per i carnefici.
Oltre la notte / Diane Kruger ; un film di Fatih Akin
BIM : 01 Distribution, 2018
Abstract: La vita di Katja viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba. Grazie al sostegno di amici e familiari, Katja riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini e delle ragioni di quelle morti insensate la tormenta, riaprendo ferite e sollevando dubbi. Danilo, avvocato e miglior amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo finale contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente a un'organizzazione neonazista. Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si arrende.Vuole giustizia.
2. ed.
BUR, 2018
Abstract: Il libro che raccoglie gli unici interventi scritti di Borsellino. “L’energia, morale e vitale, che esce da queste pagine, dalla sincerità dei suoi scritti, è prepotente.” Antonio Ingroia” Paolo Borsellino è uno dei simboli della lotta alla mafia e dell'impegno civile. Eppure, per la sua dedizione assoluta al lavoro, e per il suo carattere schivo, furono rarissimi i suoi interventi scritti, nonostante l'intensa attività oratoria, e la personalità complessa e umanissima. Per la prima volta sono presentati in volume gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni che toccano argomenti ancora attuali: carcere duro, riforma della giustizia, divisione delle carriere, lotta alla droga, intercettazioni e pentiti e, soprattutto, la pericolosa convergenza di interessi fra le mafie e alcuni settori dello Stato. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato.
L'ultima notte di Willie Jones / Elizabeth H. Winthrop ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Solferino, 2018
Abstract: Ottobre 1943. Mentre il sole tramonta su St. Martinville, Louisiana, Willie Jones deve affrontare le ultime ore della sua vita: a mezzanotte in punto verrà giustiziato sulla sedia elettrica. Ha solo diciott’anni, la pelle nera ed è accusato di aver violentato una ragazza bianca. Qualcuno lo crede innocente, qualcun altro invece scalpita per vederlo «friggere». Mentre le ore corrono inesorabili, il padre di Willie, Frank, cerca disperatamente di raggiungere la prigione portando a dorso di mulo una lapide che non finirà mai di pagare. Il procuratore distrettuale, che ha ottenuto la pena capitale, deve fare i conti con la propria coscienza e con sua moglie che non riesce più a guardarlo in faccia. E una madre, il cui unico figlio combatte nel Pacifico, sfida l’autorità del marito cercando calore nel contatto con quei bimbetti straccioni, neri come la notte, che vivono ai margini della sua proprietà. Ci sono pure le famiglie e le bande di amici che per nulla al mondo vogliono perdersi lo spettacolo. C’è, soprattutto, la Feroce Gertie, la pesante sedia di legno in viaggio verso la sua cupa destinazione che, non fosse per quei lacci di cuoio e quei cavi elettrici, sembrerebbe solo una sedia.
Articolo 353 del codice penale / Tanguy Viel ; traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo
Neri Pozza, 2018
Abstract: Martial Kermeur è seduto su una sedia di legno, in fondo a un corridoio buio del palazzo di giustizia di Brest. Di fronte a lui un giovane giudice istruttore, sprofondato nella sua poltrona di pelle. Kermeur non ha opposto alcuna resistenza quando i gendarmi hanno suonato alla sua porta. Si è lasciato ammanettare, ha preso il cappotto all’ingresso e li ha seguiti senza proferire parola. Al giudice, che sembra avere tutta l’intenzione di capire con calma perché è un assassino, reo confesso dell’omicidio di Antoine Lazenec, agente immobiliare, Kermeur non esita a offrire la sua ricostruzione degli eventi. Lazenec è arrivato anni prima sulla costa a bordo di una Porsche 911. Aveva l’aria di uno di quei tipi che si incontrano per strada con una ventiquattr’ore piena di polizze di assicurazione o di mazzette di banconote e chili di cocaina. Scarpe italiane a punta, giacca nera e una camicia un poco aperta come uno di Parigi, si è presentato con fare risoluto al «castello», la casa con pietre enormi e tegole d’ardesia che domina il borgo sulla costa. Kermeur era l’intendente del «castello», tosava l’erba del prato, tagliava le siepi e abitava nella vecchia dimora con il piccolo Erwan, il figlio avuto in custodia dopo il divorzio da sua moglie. Una sistemazione dignitosa dopo il licenziamento dall’arsenale, ottenuta grazie a Le Goff, il sindaco di quel borgo di cinquemila anime, un «buon sindaco» agli occhi di Kermeur e della gente. «Complesso immobiliare», «investimento locativo», «parco residenziale»: Lazenec ha parlato come un moderno «uomo di progetti». E ha subito sedotto Le Goff, che non vedeva l’ora di cedere «castello» e parco per far fronte alle scarse risorse del Comune. Kermeur non è il tipo da lasciarsi incantare dalle belle parole, tuttavia non ha esitato a investire i soldi dell’indennità dell’arsenale nel progetto dell’uomo dei sogni pur di offrire un futuro decoroso a Erwan. Anni dopo, l’uomo dei sogni, Antoine Lazenec, è annegato a cinque miglia dal porto di Brest, buttato nelle fredde acque dell’oceano da Martial Kermeur, ex intendente del «castello».
Marsilio, 2018
Abstract: «L’autonomia dei pm è di fatto sotto attacco. Da essa dipende il funzionamento della democrazia: se si scardina l’equilibrio tra i poteri e la politica mette le mani sulla giustizia, ogni arbitrio è possibile». Forte di questa convinzione, Riccardo Iacona ci conduce nelle stanze dei Palazzi in cui si esercita la «malagiustizia» italiana, puntando i riflettori su un intricato groviglio di lotte fratricide e interessi inconfessabili. I retroscena del lavoro delle procure, le vicende dalle quali sono nate indagini su banche, corruzione, malaffare, e i processi che dalla stagione di Mani Pulite a oggi hanno occupato le prime pagine dei quotidiani rivivono nell’avvincente ricostruzione di una delle migliori voci del giornalismo investigativo italiano.L’incontro con l’ex procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, protagonista di eclatanti contrasti che lo hanno indotto a presentare un clamoroso esposto al Consiglio superiore della Magistratura, innesca un’appassionante inchiesta sulla realtà delle aule di giustizia, tra documenti inediti e dichiarazioni esclusive, con il racconto in presa diretta delle vicende giudiziarie che hanno segnato la storia recente del paese, delle interferenze della politica, dello strapotere delle correnti, dei condizionamenti all’indipendenza dei giudici.
Giustizia divina / Emanuela Provera, Federico Tulli
Chiarelettere, 2018
Abstract: Questo libro rompe un altro muro di silenzio sui privilegi del Vaticano. Che fine fanno i sacerdoti denunciati per abusi, truffe o altri reati? Pochissimi finiscono in carcere. C’è una giustizia parallela che opera attraverso l’aspersorio, la preghiera, l’espiazione, perfino l’esorcismo. L’ex numeraria dell’Opus Dei Emanuela Provera e il giornalista Federico Tulli hanno attraversato l’Italia visitando e raccontando i cosiddetti centri di cura per sacerdoti e suore “in difficoltà”. Come funzionano? Chi li finanzia? Da nord a sud, operano nella più assoluta discrezione e riservatezza. Ospitano sacerdoti e suore con le storie più diverse, alcuni dei quali sottratti alla giustizia. Di loro si occupa la Chiesa, come una “madre amorevole”. La violenza sui minori non è l’unico reato commesso da ecclesiastici. C’è la suora stalker, il sacerdote omicida, quello che scappa dopo aver provocato un incidente, il ladro che ruba i soldi delle offerte, storie di truffe, bancarotte, appropriazioni indebite. C’è l’omosessualità, che per la Chiesa resta un peccato da espiare lontano da occhi indiscreti. C’è il prete affetto da ludopatia e quello ossessionato dai siti porno. Una minoranza, certo. Ma molto numerosa. Tutta colpa del diavolo, dice la Chiesa, come documenta l’ultima parte di questa inchiesta, dedicata alle scuole di esorcismo in Italia e alle cerimonie di liberazione dal “maligno” a cui gli autori hanno partecipato di persona. Se questa è la realtà dietro agli appelli e alle battaglie di papa Francesco, se questo è il Vaticano, difficile che qualcosa possa davvero cambiare.
I peggiori / [regia di] Vincenzo Alfieri
[S.l.] : Warner Home Video, 2017
Abstract: Massimo e Fabrizio sono due fratelli romani trentenni trapiantati a Napoli. Cresciuti nel benessere, sono caduti in disgrazia quando la madre è fuggita dopo aver mandato in rovina centinaia di famiglie che avevano affidato alla sua finanziaria i loro risparmi. Massimo lavora in un cantiere edile per un albanese al soldo della palazzinara senza scrupoli Eva Perrot. Fabrizio, laureato in legge, fa l'archivista in tribunale per 520 euro al mese. Massimo sono tre mesi che non percepisce e da tempo i due non pagano l'affitto e rischiano non solo di perdere la casa, ma anche l'affido della sorella tredicenne Chiara, da poco sospesa da scuola per rissa. Ma la loro vita sta per cambiare: diventeranno i Demolitori, che vendicano a pagamento coloro che hanno subito un torto e vogliono vedere puniti in maniera esemplare (e condivisa in rete) i furbetti del quartierino. Dunque Massimo e Fabrizio guadagneranno non solo denaro ma anche l'ammirazione di chi li vedrà come eroi popolari in un mondo fino al quel momento privo di giustizia.