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Trovati 66 documenti.

Perché l'Italia diventò fascista
Libri Moderni

Vespa, Bruno <1944->

Perché l'Italia diventò fascista : (e perché il fascismo non può tornare) / Bruno Vespa

Rai libri : Mondadori, 2019

Abstract: Benito Mussolini camminava a lunghi passi su e giù per l'ufficio di direttore del «Popolo d'Italia» e, nei momenti di più acuta depressione, confidava alla sua musa Margherita Sarfatti di voler piantare baracca e burattini: «Faccio il giornalista da troppo tempo. Ho tanti altri mestieri. Posso fare il muratore: sono bravissimo. Sto imparando a fare il pilota aviatore. Oppure posso girare il mondo con il mio violino: magnifico mestiere, il rapsodo errante!». Era la fine del novembre 1919 e aveva fondato da poco i Fasci di combattimento, ma aveva perso in modo disastroso le prime elezioni politiche. Pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il Duce del fascismo era a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedevano di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. Giolitti gli riconosceva il merito di aver «tratto il paese dal fosso in cui finiva per imputridire». Amendola suggeriva di «secondare le mosse dell'onorevole Mussolini perché questo è il solo mezzo per ripristinare la forma della legalità». Nitti scriveva ad Amendola: «Bisogna che l'esperimento fascista si compia indisturbato». E Anna Kuliscioff a Turati: «Nessuno potrebbe raggiungere la pacificazione se non Mussolini». Salvemini, l'antifascista più irriducibile, giungeva a dire: «Bisogna augurarsi che Mussolini goda di una salute di ferro, fino a quando non muoiano tutti i Turati…». In questo libro appassionante come un romanzo, Bruno Vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto Matteotti. Gli slogan e gli errori di un secolo fa sono stati spesso richiamati nell'attuale polemica politica, italiana e internazionale. Vespa ne disegna il panorama completo, mettendo al centro della scena Matteo Salvini che, con la clamorosa vittoria della Lega alle elezioni europee del 2019, ha ribaltato gli equilibri politici, aprendo una crisi al buio che, invece di portare di nuovo alle urne, ha fatto nascere per la prima volta nella storia italiana un governo di segno opposto al precedente, ma presieduto dallo stesso premier, Giuseppe Conte. L'autore, che ha incontrato tutti i protagonisti della scena politica, racconta tattiche, strategie e retroscena di una battaglia senza esclusione di colpi: dalla nascita del partito di Matteo Renzi ai patemi del Pd di Zingaretti dopo la scissione, dalla ritrovata unità del centrodestra nella grande manifestazione romana di piazza San Giovanni del 19 ottobre 2019 per far cadere il governo all'implicita alleanza non dichiarata tra Luigi Di Maio e lo stesso Renzi per evitare che Conte diventi il nuovo leader del centrosinistra.

Giovanni Mulazzani
Libri Moderni

Giovanni Mulazzani : l'illustrazione al centro : editoria, pubblicità e animazione / mostra e catalogo a cura di Marta Sironi e Silvia Sfligiotti

Mantova : Corraini, 2019

Prospettiva arte contemporanea
Libri Moderni

Fondazione Fiera Milano

Prospettiva arte contemporanea : la collezione di Fondazione Fiera Milano

Milano : Skira : Fondazione Fiera, 2019

Abstract: L'impegno di Fondazione Fiera a favore dell'arte e della cultura non assume soltanto i connotati di una responsabilità sociale d'impresa, ma rientra a pieno titolo nella sua missione. La Fondazione ha adottato un programma culturale che si affianca al piano industriale, non solo come semplice destinazione di utili. L'attenzione al sistema cultura trova conferma nell'istituzione di un Fondo annuale destinato all'acquisto di una o più opere nell'ambito di miart - fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, marchio di proprietà del Gruppo Fiera Milano. Il Fondo, inoltre, ha varcato i confini nazionali e le acquisizioni avvengono anche durante Investec Cape Town Art Fair, analoga manifestazione organizzata in Sud Africa. L'obiettivo è duplice: arricchire e accrescere il patrimonio artistico di Fondazione Fiera Milano, e contribuire al sostegno della mostra internazionale, che rappresenta un importante fattore di attrattività per il capoluogo lombardo. Con la mostra Prospettiva arte contemporanea si è deciso di condividere la collezione con un più vasto pubblico, proprio nel cuore di Milano, avvalendosi di una partnership autorevole, come quella di Intesa Sanpaolo ed esponendo in una sede museale di grande prestigio quale Gallerie d'Italia. Quarantatré, su un totale di novantadue opere che compongono l'intera collezione, utilizzano linguaggi artistici differenti: dalla pittura alla scultura, dal film all'installazione, dal disegno alla fotografia, esposte secondo un progetto allestitivo immaginato come l'interno di una domus, con un susseguirsi di stanze e rientranze studiate per rivelare e, al tempo stesso proteggere, le opere. Prospettiva arte contemporanea vuole testimoniare il rafforzamento del ruolo di Fondazione Fiera Milano come "fondazione d'impresa", non solo nella prospettiva economica ma anche sotto il profilo culturale, per lo sviluppo sociale della collettività.

Noi
Libri Moderni

Noi : non erano solo canzonette... : 1958-1982 / [a cura di] Giampaolo Brusini, Giovanni De Luna, Lucio Salvini ; con la partecipazione di Fabri Fibra ... [et al.]

Milano : Skira, 2019

Abstract: Penso che un sogno così non ritorni mai più. Gli anni che hanno rivoluzionato tutti gli aspetti sociali, etici ed economici del nostro Paese, raccontati dalla musica che ha saputo parlarne il linguaggio, descriverne i fatti, respirarne il clima e restituirne le emozioni. Dall'abbraccio di Domenico Modugno sul palco di Sanremo nel 1958 a quello di Paolo Rossi nella notte di Madrid del 1982, che laureò l'Italia campione del mondo, "Noi. Non erano solo canzonette" tocca ogni aspetto della vita sociale, del costume, della cronaca, del lavoro e dei cambiamenti nelle convinzioni etiche e morali di quegli anni. A costante contrappunto, cento canzoni italiane selezionate nel repertorio di quel periodo costituiscono una chiave di lettura e di approfondimento. Un "passo a due" fra musica e società, dove gli stili di vita, le mode, le relazioni interpersonali e perfino le stesse istanze sociali si influenzano reciprocamente. Nel volume, curato da Gianpaolo Brusini, Giovanni De Luna e Lucio Salvini, con la partecipazione di Fabri Fibra, Vittorio Nocenzi, Giorgio Olmoti e Omar Pedrini, sfileranno il mutare del profilo delle città e delle campagne (Il boom), l'avvento del consumismo (Carosello), la conquista del tempo libero e delle vacanze di massa (Abbronzatissimi), l'emancipazione femminile (Pensiero stupendo) e giovanile (L'esercito del surf), le rivendicazioni sociali e i movimenti studenteschi (C'era un ragazzo che come me), le contrapposizioni tra laici e cattolici (Dio è morto), le lotte operaie (Contessa), il terrorismo (La locomotiva), le radio libere (Musica ribelle), le discoteche (La febbre del sabato sera) e infine il riflusso, che darà inizio agli edonistici anni ottanta (Splendido splendente). Catalogo della mostra (Torino, 22 marzo-7 luglio 2019).

Noi abbiamo futuro
Libri Moderni

Ferrari, Michele <1960->

Noi abbiamo futuro : undici adolescenti e un ApeRadio per salvare il pianeta / Michele Ferrari

Marcos y Marcos, 2019

Abstract: Hanno sognato di attraversare l'Europa in Ape Piaggio. Partire un mattino e via, lungo stradine secondarie, su e giù per le Alpi, e un giorno parcheggiare un vecchio Ape ansimante proprio davanti al parlamento di Stoccolma. A Radioimmaginaria non si sogna soltanto. La radio degli adolescenti ha cinquanta antenne in tutto il mondo, la sua voce è forte e chiara. E la voce di chi non ha ancora vent'anni, e sa che il mondo deve essere suo e va raccontato a tutti. Gli 'Spicchi' di Radioimmaginaria hanno trovato un vecchio Ape in Sicilia e l'hanno fatto viaggiare fino a Castel Guelfo, in Emilia. Poi l'hanno trasformato in ApeRadio, la più tenera delle loro tante postazioni mobili, l'hanno guardato e gli hanno detto: "Dài, bestione, sei uno di noi, adesso portaci lassù. Noi vogliamo arrivare a Stoccolma, guardare in faccia l'Europa, chilometro dopo chilometro, a quaranta all'ora. Non ci spaventa la fatica, non ci spaventano le difficoltà". Il 23 agosto 2o19, anniversario del primo sciopero per il clima, c'eravamo anche noi, lì, in quella piazza, sotto la pioggia, con migliaia e migliaia di ragazzi come noi, a dire "noi abbiamo futuro".

Bambole
Libri Moderni

Bambole : storie di una passione senza tempo : dalla Collezione Frediani di Lucca / a cura di Renata Frediani, Elisabetta Piccioni ; con la direzione di Luca Leoncini

Lucca : Maria Pacini Fazzi, 2019

Abstract: Modello del corpo umano, giocattolo, strumento di riti religiosi e magici, feticcio, manichino per la moda, simulacro, opera d'arte, simbolo pop, la bambola offre un'infinita varietà di letture, espressione emblematica della cultura moderna e contemporanea. Dalla fine dell'Ottocento alla Barbie, una selezione delle bambole della Collezione Frediani di Lucca. Un tema, dunque, dalle molteplici letture e affrontato da diverse prospettive, nei suoi risvolti culturali e sociologici, talvolta sorprendenti e inaspettati e che un articolato apparato didattico, grafico e fotografico, rende manifesto al pubblico.Come accade a molte bambine, la mia passione per le bambole è nata in tenerissima età. Fin qui niente di strano. Eppure c'era qualcosa di singolare in quella mia infantile infatuazione: l'attenzione, infatti, non era rivolta allora tanto alle bambole nuove, quanto a quelle vecchie. La vera gioia consisteva nell'osservare bambole vissute, riordinando loro capelli e abiti e immaginando come altre bambine, prima di me, avessero fatto gli stessi gesti. Comprendo solo oggi come fosse proprio quella la vera motivazione, l'autentica forma di gioco. Si trattava forse della medesima passione, ancora in embrione, che poi si sarebbe manifestata con chiarezza guidandomi nella scelta di diventare una collezionista e, più tardi, un'antiquaria. (Dalla prefazione di Renata Frediani)

Vita dell'associazione
Libri Moderni

Famiglia Comasca

Vita dell'associazione : anno 2019

Como : Edizioni della Famiglia comasca, 2019

Profano come sacro
Libri Moderni

Deotto, Fabrizio

Profano come sacro : icone su carta del genio della Pop Art = Profane as sacred : icons on paper by the Pop Art genius / Andy Warhol ; [testi a cura = texts edited by di Fabrizio Deotto]

Milano : Skira, 2019

Abstract: Il volume propone sessanta opere del maestro americano che raccontano le sue vicende artistiche e personali: opere grafiche, firmate rigorosamente con il suo pennarello nero, da uno dei più grandi maestri dell'ultimo secolo, Andy Warhol, icona pop, disegnatore, grafico, pubblicista, fotografo, regista, produttore, impresario, artista del business. Un percorso completo che offre la possibilità di osservare i mille volti di Andy Warhol, di cogliere i significati più profondi della sua produzione artistica e che consente di ammirare i capolavori che hanno fatto la storia della Pop Art americana. Warhol uomo e Warhol artista sono qui perfettamente rappresentati da sessanta capolavori conosciuti in tutto il mondo e che lo hanno reso uno degli gli artisti più importanti e rivoluzionari dell'arte del Novecento.

Miquel Barceló
Libri Moderni

Miquel Barceló / fotografie di = photos by François Halard ; a cura di = edited by Irene Biolchini, Cécile Pocheau Lesteven

Cinisello Balsamo : Silvana, 2019

Abstract: Miquel Barceló (Felanitx, 1957), uno dei più interessanti protagonisti della scena contemporanea internazionale, ripercorre in questo volume la sua produzione ceramica, in concomitanza della prima antologica italiana dedicata a questo tema, ospitata al MIC di Faenza. Le sue origini e la sua cultura mediterranea sono alla base dell'eccezionale vitalità delle opere: la superficie ceramica è trattata come una tela da dipingere, e la materia si conforma alle declinazioni del gesto grafico. L'artista spagnolo propone un percorso che è una riflessione sulla sua stessa storia, dai suoi primi approcci con la ceramica, nelle reminiscenze africane dogon, alle meditazioni sui filosofi, le corride, la natura, la femminilità e i bestiari, nuclei che caratterizzano da sempre la sua produzione.

Il Cenacolo di Leonardo per il re Francesco 1.
Libri Moderni

Il Cenacolo di Leonardo per il re Francesco 1. : un capolavoro in oro e seta / a cura di Pietro C. Marani

Milano : Skira, 2019

Abstract: In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, lo straordinario arazzo che riproduce l'Ultima Cena Il volume presenta per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia. L’arazzo – un’opera monumentale di metri 6,5 x 9, conservata ai Musei Vaticani – è stato probabilmente tessuto nelle Fiandre da un artista lombardo, come Bramantino o Marco d’Oggiono, artisti noti per aver dipinto, già nel 1503, copie dell’affresco di Leonardo. L’arazzo rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata. Testimonianza della grande ammirazione dei re di Francia per il genio italiano, l’arazzo venne donato nel 1533 a Papa Clemente VII e fece così ritorno in Italia. Dedicato a questo straordinario capolavoro (che non è mai uscito dai Musei Vaticani), questo libro mette inoltre in evidenza la relazione tra la corte di Luigi XII, il maestro italiano e i suoi discepoli, quali Andrea Solario, Andrea del Sarto e Bernadino de Conti. I saggi si concentrano anche sul viaggio e sul soggiorno di Leonardo da Vinci in Francia, documentati attraverso alcune copie dei suoi più famosi dipinti, stampe e acquerelli. Alcuni dei massimi specialisti di Leonardo e dell’arte dell’arazzo nel XVI-XVII secolo gettano una nuova luce sulla provenienza e sulla realizzazione di questo capolavoro, così come sul suo meticoloso restauro

Francesco Bosso
Libri Moderni

Francesco Bosso : primitive elements / testo= text [a cura di] Filippo Maggia

Cinisello Balsamo : Silvana, 2019

Abstract: Con "Primitive elements" Francesco Bosso propone una sintesi della sua ricerca fotografica portata avanti negli ultimi quindici anni in zone del mondo ancora incontaminate, pure e primitive così come appaiono ai nostri occhi. La riflessione del fotografo parte dalla consapevolezza che il cambiamento climatico è divenuto oramai un'emergenza globale. Così "Primitive elements" traccia un percorso di conoscenza tra scenari e paesaggi naturali fatti di ghiacciai, scogliere, oceani, isole vergini, foreste pluviali: ritratti di una terra ideale, luogo incontaminato ormai in via di sparizione che non saremo in grado di lasciare in eredità alle generazioni future. La fotografia di Bosso, scrive Filippo Maggia, "è fatta di tempo, di silenzio, di spazi conquistati e ordinati. Una consonanza di intenti che solo l'esperienza può rendere espressione compiuta".

Leoncillo
Libri Moderni

Leoncillo : terra, aria, impeto, acqua, fuoco / mostra e catalogo a cura di Enrico Mascelloni e Diego Costantini

Roma : De Luca, 2019

Abstract: Molto stretti furono i rapporti tra la città di Todi e l'importante famiglia del baronaggio romano. Pietro Caetani fu infatti vescovo di Todi dal 1252 al 1276 e suo nipote Benedetto, futuro papa Bonifacio VIII, fu canonico della Cattedrale di Todi nel 1260. Loffredo era il fratello di Benedetto e, dopo che quest'ultimo fu nominato cardinale nel 1281, ebbe la carica di podestà di Todi. Le mura cittadine furono rifatte tra il 1436 ed il 1440 mentre era Signore di Todi Francesco Sforza, vennero rinforzati molti torrioni e fu "serrata" porta Caetana, ossia fu chiusa e aperto un accesso laterale con ponte levatoio. Dopo il 1508 la Torre e l'intera zona circostante divenne proprietà della Congregazione di Santa Maria della Consolazione, l'istituzione preposta alla costruzione e alla cura del tempio bramantesco di Santa Maria della Consolazione e alla gestione dei numerosi pellegrini che qui arrivavano da tutta Europa. Abbiamo così la costruzione di un ospedale per i pellegrini e gli ammalati edificato proprio davanti alla chiesa, inoltre lungo la strada dove si affaccia Torre Caetana si svolgeva la fiera di Pentecoste e furono aperte 18 botteghe sul lato destro e ben 31 sul lato sinistro. In una relazione, datata 21 settembre 1931, riguardo alcuni lavori di sistemazione da eseguire nella zona delle mura della città, dove insiste Torre Caetana, il sindaco di Todi, sicuramente edotto dall'archivista bibliotecario, il nobile avvocato Giulio Pensi, scriveva al comm. Paribeni, Direttore Generale della Sovrintendenza ai Monumenti e Scavi: "Lungo la strada provinciale che costeggia l'antica cinta di mura medievali tuderti poco prima di arrivare al tempio suddetto, esiste ancora una torre che serviva di porta di ingresso alla città. È quasi intatta con la sua merlatura e caditore, la porta ad arco acuto da chiudersi alzando il ponte levatoio, due lunghe feritoie per il passaggio delle catene che la muovevano, lo stemma del comune sopra il detto ingresso. Essa è chiamata porta Caetana perché secondo i documenti del nostro Archivio fu fatta costruire nel 1282 da Loffredo Caetani podestà di questo Comune e fratello di quel Bonifacio VIII che visse i primi anni della sua giovinezza a Todi presso lo zio Pietro, che ne era vescovo, e vi frequentò lo Studio Generale che allora questa Città possedeva e vi accese per il suo amore ai ghibellini le sue prime inimicizie con fra Jacopone. Nell'interno della torre si vedono murati due grandi stemmi di pietra dei "Caetani". Ancora oggi al suo interno è possibile ammirare uno dei due stemmi della famiglia Caetani.

The art side of Kartell
Libri Moderni

The art side of Kartell / [mostra a cura di Ferruccio Laviani, Rita Selvaggio]

Milano : Skira, 2019

Abstract: Il racconto di settant'anni di Kartell, impresa protagonista nel design e nella cultura del progetto che ha sempre sviluppato una relazione molto significativa con il mondo dell'arte e del pensiero creativo. "The Art Side of Kartell" indaga la relazione tra Kartell e il mondo dell'arte. Un mondo che si è sempre, fin dagli esordi, avvicinato al marchio essendo l'evoluzione dell'arte, per certi versi, speculare all'evoluzione di Kartell. Attraverso un percorso narrativo che include alcuni dei capitoli più importanti della produzione Kartell, si raccontano i cambiamenti della nostra società durante sette decenni, parallelamente all'evolversi delle varie correnti artistiche del '900 fino ai nuovi linguaggi espressivi contemporanei. Come spiega Ferruccio Laviani nel suo saggio "oggi, attraverso l'intera produzione Kartell, possiamo vedere come in uno specchio i cambiamenti della nostra società durante sette decenni: oggetti come la lampada KD 51/R di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, i Componibili di Anna Castelli Ferrieri o la Louis Ghost di Philippe Starck raccontano in modo quasi "giornalistico" il modernismo del dopoguerra, la rivoluzione giovanile degli anni sessanta e la riscoperta della filosofia borghese di inizio millennio e lo fanno attraverso la forma e l'evoluzione della tecnologia. È stato perciò del tutto naturale che Kartell e il design, quest'ultimo come forma espressiva, siano entrati in contatto direttamente o indirettamente con altri linguaggi, non ultimo quello dell'arte in tutte le sue declinazioni... Arte e design, Kartell e le espressioni artistiche del suo tempo: l'altra faccia di Kartell appunto." Pubblicato in occasione della mostra milanese, il volume offre un momento di confronto tra arte e design, creatività e produzione e presenta i contributi di Ferruccio Laviani (The Art Side of Kartell), Francesco Bonami (Trasparente rococò), Giovanni Gastel (Le magiche icone di Kartell) e Rita Selvaggio (Ouroboros).

Thomas Struth : nature & politics / [testi di = text by Urs Stahel]
Libri Moderni

Thomas Struth : nature & politics / [testi di = text by Urs Stahel]

Bologna : Fondazione MAST, [2019]

Di seta e d'oro : antichi paramenti dalle chiese di Arsago Seprio, Gallarate e Somma Lombardo : 30 marzo-15 aprile 2019, Centro culturale Concordia, Arsago Seprio (VA) / a cura di Martino Rosso
Libri Moderni

Di seta e d'oro : antichi paramenti dalle chiese di Arsago Seprio, Gallarate e Somma Lombardo : 30 marzo-15 aprile 2019, Centro culturale Concordia, Arsago Seprio (VA) / a cura di Martino Rosso

Roma : BraDypUs.net, 2019

Nei meccanismi del tempo :
Libri Moderni

Premio Antonio Fogazzaro <12. ; 2019>

Nei meccanismi del tempo : : racconti, poesie, il baule della memoria. Premio Antonio Fogazzaro 2019 vincitori e finalisti. Dodicesima edizione

Cermenate : New Press, 2019

La mia ombra è tua
Libri Moderni

Nesi, Edoardo <1964->

La mia ombra è tua / Edoardo Nesi

La Nave di Teseo, 2019

Abstract: La storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola. E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori.

Liu Bolin: visible invisible / [catalogo a cura di Beatrice Benedetti]
Libri Moderni

Liu Bolin: visible invisible / [catalogo a cura di Beatrice Benedetti]

Milano : Ore Cultura, 2019

Abstract: L'artista cinese Liu Bolin (Shandong, 1973), conosciuto dal grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo, è il protagonista della seconda mostra fotografica di Mudec Photo. In occasione dell'esposizione l'artista ha realizzato una performance, appositamente creata per il Mudec, che ha come sfondo i pezzi iconici della sua collezione permanente. La poetica di Liu Bolin del nascondersi per diventare cosa tra le cose ci fa percepire come tutti i luoghi e gli oggetti abbiano un'anima, nella quale è possibile mimetizzarsi e svanire, identificandosi nel Tutto: una filosofia figlia dell'Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale. Questa pratica interagisce dialetticamente con la realtà storica, politica e sociale che la accoglie: denuncia, riflessione critica, contestazione politica e sociale sono i possibili livelli di lettura chiamati in causa. Dietro l'immediatezza dello scatto fotografico c'è lo studio, l'installazione, la pittura e la performance: un processo di realizzazione che dura anche giorni, a dimostrazione di come queste immagini siano la sintesi di un processo creativo spesso complesso, che rivela la coscienza dell'artista e la sua intima conoscenza della realtà in tutta la sua complessità. Il catalogo documenta la performance milanese, arricchita da preziosi scatti del backstage, e accoglie immagini delle più importanti opere di Liu Bolin, dando largo spazio agli scatti più recenti e ad alcune serie poco viste in Italia. La viva voce dell'artista, intervistato dalla curatrice, guida il lettore attraverso le diverse sezioni del percorso.

Anna Maria Maiolino : o amor se faz revolucionário / a cura di = edited by Diego Sileo
Libri Moderni

Anna Maria Maiolino : o amor se faz revolucionário / a cura di = edited by Diego Sileo

Cinisello Balsamo : Silvana, [2019]

Abstract: Traendo ispirazione dall'immaginario quotidiano femminile e dall'esperienza di una dittatura oppressiva e censoria - quella in Brasile dal 1964 al 1984 - Anna Maria Maiolino realizza opere ricche di energia vitale, che fondono in uno stile inimitabile la creatività italiana e la sperimentazione delle avanguardie brasiliane. Attraversata dal tema dell'amore - per le sue origini, la sua famiglia, la sua terra d'adozione e il suo lavoro - l'opera di Maiolino indaga i rapporti umani, le difficoltà comunicative e di espressione, percorrendo il labile confine tra fisicità e sfera intima e spirituale. Con oltre 400 opere, dai primissimi disegni fino alle ultime creazioni, il volume, curato da Diego Sileo, racconta per decadi una storia artistica iniziata nei primi anni Sessanta e ancora oggi attuale e fertile, in grado di influenzare molti artisti delle nuove generazioni.

Solo il dovere oltre il dovere :
Libri Moderni

Solo il dovere oltre il dovere : : la diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei : 1938-1943 / / a cura di Sara Berger e Marcello Pezzetti

Roma : Gangemi, 2019

Storia contemporanea

Abstract: Nostra politica mira a difendere purezza della nostra stirpe ed a rafforzare negli italiani (,) che hanno conquistato un Impero in Africa (,) quella profonda coscienza di razza che è essenziale ai grandi popoli colonizzatori (.) (Indicazioni del Ministero degli Affari Esteri all'ambasciata di Tokio, 1938) sono stati 'eliminati' mediante l'impiego di gas tossico (Giuseppe Pièche, generale, 1942) Nessuno dei deportati ha mai dato segno di vita, e si ritiene che siano stati in gran parte soppressi. (Guido Romano, console generale a Vienna, 1943) Sulla sorte ad essi riserbata... non possono nutrirsi molti dubbi. (Dino Alfieri, ambasciatore a Berlino, 1943) hanno ormai solo gli occhi per piangere. (Roberto Venturini, console di Skopje, 1943).