Trovati 15 documenti.
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L'inverno più nero / Carlo Lucarelli
Einaudi, 2021
Abstract: 1944, Bologna sta vivendo il suo «inverno piú nero». La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti. Ai continui episodi di guerriglia partigiana le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. Anche per De Luca, ormai inquadrato nella polizia politica di Salò, quei mesi maledetti sono un progressivo sprofondare all’inferno. Poi succede una cosa. Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli.
Parigi non dimentica / Ellen Feldman ; traduzione di Maria Luisa Cantarelli
Sperling & Kupfer, 2021
Abstract: Parigi, 1944. Charlotte Foret è una giovane vedova che ha perso il marito in guerra e lavora in una libreria nella città occupata dai nazisti, lottando per tenere al sicuro la piccola Vivi, di soli diciotto mesi, mentre il mondo che la circonda viene dilaniato. Un giorno entra in negozio Julian Bauer, soldato e medico tedesco, e inizia a curiosare in silenzio tra i libri. Le visite di Julian diventano ben presto un'abitudine, prima fastidiosa e poi quasi rassicurante. Quando Vivi si ammala gravemente e Parigi diventa sempre più pericolosa, Charlotte, disperata, accetta l'aiuto di questo improbabile salvatore e la sua esistenza cambia per sempre. New York, 1954. Charlotte è ora un'editor presso un'importante casa editrice di Manhattan. Non racconta nulla della sua vita precedente ai colleghi ma, mentre cerca di cancellare il passato, questo riaffiora con prepotenza. Per più di un decennio, infatti, ha cercato di anestetizzare i dolorosi ricordi del suo rapporto con Julian e dell'inganno perpetrato in un momento disperato. Tuttavia, ora, le incalzanti domande di Vivi sul padre e la religione ebraica, da un lato, e le misteriose lettere che cominciano ad arrivare da Bogotá, dall'altro, rischiano di far crollare il castello di omissioni e bugie costruito negli anni. Charlotte non è una vittima, è una sopravvissuta. Ma la verità su quanto è successo non potrà mai condividerla con nessuno, inclusa sua figlia. Riuscirà a lasciarsi Parigi alle spalle e sopravvivere al prossimo capitolo della sua vita? "Parigi non dimentica" è una storia di resilienza, amore e scelte impossibili.
La casa del male / Annalisa Strada, Gianluigi Spini
DeA, 2021 (stampa 2020)
Abstract: Arturo ha quindici anni e un pensiero fisso in testa: dichiararsi a Liliana, la ragazza della porta accanto. Col pensiero di Liliana, Arturo non fa quasi più caso all'atmosfera cupa che si respira nelle vie di Milano. Del resto, è abituato alla guerra, agli aerei che sganciano i loro carichi mortali, alle cattive notizie dal fronte e alle estenuanti file per un tozzo di pane da dividere con la mamma e la sorella. Per Arturo questa è la normalità, e tenere un basso profilo è l'unico modo che ha per sopravvivere, a dispetto di quel che pensano i suoi amici: il ribelle Luciano, invischiato in ambienti antifascisti, e lo sprezzante Vittorio, camerata convinto. Arturo guarda Liliana e non vede nient'altro. Non vede la morte, non vede le torture, non vede la Villa Triste. Una casa in cui coloro che entrano difficilmente possono raccontarlo. Nella Milano di Arturo e Liliana, a volte, basta una parola, o un pensiero pronunciato ad alta voce per finire inghiottiti dalla casa, e lì, nemmeno tutto il coraggio del mondo può salvarti. Ma a quindici anni non ci si arrende, si è pronti a giocare la partita, anche se in palio c'è una vita. Con questo romanzo, Annalisa Strada e Gianluigi Spini portano alla luce uno degli episodi più crudi e terribili della Seconda guerra mondiale. Arturo e Liliana non sono realmente esistiti, ma i loro nomi racchiudono la storia di migliaia di giovani che, come loro, hanno vissuto l'orrore delle Ville Tristi sorte sul territorio italiano durante il conflitto. "Villa Triste" era una canzone d'amore un po' strappalacrime che ebbe un grande successo all'inizio degli anni '40. Poi arrivarono i mesi drammatici dell'occupazione nazista e quel nome - certe volte le parole seguono percorsi inaspettati - passò a indicare quei centri di tortura gestiti dai fascisti dove, per far confessare i partigiani arrestati, si consumarono con ferocia atrocità e torture di ogni genere. Una pagina poco nota e quasi dimenticata della nostra storia recente.
Volevo solo dipingere i girasoli / Fabrizio Altieri
Il Battello a vapore, 2021
Abstract: Italia centrale, 1944. Agostino e Stefano sono amici ma sono figli di un partigiano e di un fascista, anche loro amici in gioventù eppure oggi impegnati su due fronti opposti: Aldo è sui monti a combattere, Sergio ha sostituito la divisa da ferroviere con la camicia nera. Un giorno i due ragazzi vedono transitare per la stazione un treno merci stipato di persone. Sono uomini, donne e bambini e hanno i volti sconvolti e impauriti, paiono tutti vecchi. Seguendo la pista di un biglietto lanciato di nascosto da una finestrella del treno, Agostino e Stefano trovano una ragazzina, che li segue con una valigia dipinta con un cielo stellato che sembra un mare. È ebrea e l'unica sua speranza di salvezza è che qualcuno la prenda con sé. Erica non parla, ma ha un talento quasi magico: è bravissima a immaginare e dipingere come doveva essere un luogo prima che la guerra ci passasse. Ne nascerà un'amicizia che andrà oltre le barriere imposte dalla guerra. Insieme, Erica, Agostino e Stefano si scontreranno con il mondo crudele degli adulti e con una domanda che rimarrà senza risposta: perché sta succedendo tutto questo?
1944, la battaglia di Cassino : da una storia vera / Alexander Ludwig ... [et al.]
Blue Swan, [2021]
Abstract: Inverno, 1944. È in corso la lenta e difficile avanzata delle forze Alleate nell'Italia centrale. Un piccolo drappello di soldati americani riceve l'ordine di affrontare la salita di una ripidissima collina dalle parti di Cassino per scoprire la reale posizione dell'esercito tedesco e per accertarsi che si stia effettivamente ritirando. Sotto una pioggia battente, il caporale Robert Marson, i giovani soldati Saul Asch e Benny Joyner, e un vecchio italiano, costretto a fare loro da guida, marciano verso la cima della collina, ostacolati dal terreno scivoloso e dai cecchini nemici. Tutto fa presagire che la notte finirà in tragedia per il cattolico Marson, l’ebreo non praticante Asch e l’irridente ateo Joyner.
La ritirata / Alexander Starritt ; traduzione di Luigi Maria Sponzilli
Guanda, 2021
Abstract: Il giovane Meissner ha diciannove anni quando, nel pieno della Seconda guerra mondiale, viene arruolato come artigliere nell'esercito della Wehrmacht e inviato sul fronte orientale. Molto tempo dopo, a più di novant'anni, fa i conti con il proprio passato scrivendo una lunga lettera al nipote, a cui non ha mai voluto parlare della sua esperienza in Russia. In queste pagine, trovate solo dopo la sua morte, il nonno risponde alla domanda che il nipote non ha osato rivolgergli: «Hai fatto delle cose terribili?». Con lucida onestà, Meissner racconta gli orrori che lui e i suoi compagni hanno visto ma anche compiuto, la paura e gli atti di coraggio, soffermandosi su pochi giorni alla fine del 1944, quando il suo reggimento, ormai allo sbando e certo della sconfitta, arretra in Polonia incalzato dall'Armata Rossa, fino alla reclusione in un campo di prigionia sovietico. Nel rievocare quei momenti di annientamento fisico, psicologico e morale, Meissner si chiede quali siano state le sue responsabilità in ciò che accadde e se avrebbe potuto agire diversamente. In conclusione, dove sia finita la sua umanità. E mentre cerca una risposta, apprendiamo dalle parole del nipote quale genere di persona sia diventato dopo la guerra... Un romanzo che affronta il tema del senso di colpa e della vergogna - individuale e collettiva - e di come si possa convivere con questi sentimenti. Nel tentativo di capire come sia stata possibile la complicità di un intero paese in una guerra così efferata, Alexander Starritt mostra quanto sia labile il confine tra giusto e sbagliato, fino a scardinare le nostre convinzioni più solide.
Memorie dell'insurrezione di Varsavia / Miron Bialoszewski ; a cura di Luca Bernardini
Adelphi, 2021
Abstract: È il 1° agosto 1944, e per le strade affollate di Varsavia, da cinque anni sotto l'occupazione dell'esercito tedesco, la gente è in subbuglio: si parla di soldati nazisti ammazzati, di «carri armati grossi come case», e le detonazioni dei pezzi d'artiglieria echeggiano ben presto più forti e vicine di quelle che già da qualche giorno provengono dal fronte, dove avanzano i sovietici. È l'inizio di una delle vicende più atroci e controverse della Seconda guerra mondiale, che ancora oggi è come una ferita aperta nella coscienza e nella memoria della Polonia. Organizzata dal movimento di resistenza nazionalista, l'insurrezione di Varsavia, nata con finalità antitedesche ma anche con un significato apertamente antisovietico, si rivelerà un catastrofico errore politico e militare: 25.000 insorti e 200.000 civili rimarranno uccisi, la città sarà letteralmente rasa al suolo, e molti dei reduci, bollati dalla propaganda stalinista come «luridi giullari della reazione», scompariranno nei gulag. Solo a distanza di oltre vent'anni Miron Bialoszewski riuscirà a scrivere di quella tragedia, che prima non è stato in grado di raccontare se non «chiacchierando». E, anche sulla pagina, il racconto è un "parlato" concitato, frantumato ed erratico, in un libero flusso di ricordi: l'unica forma capace di testimoniare una verità lontana da quella delle opposte propagande.
Inverno di guerra / Jan Terlouw ; traduzione dal nederlandese di Valentina Freschi
LNF junior, 2021
Abstract: È l’inverno del 1944, i Paesi Bassi sono nella morsa dell’occupazione nazista. Michiel, non potendo più andare a scuola, passa le sue giornate a fare commissioni in bicicletta, sotto la minaccia costante dei bombardamenti e dei soldati tedeschi. Un giorno, il figlio del vicino e membro della resistenza, gli consegna un messaggio da recapitare nel caso qualcosa vada storto nell’azione che stanno per mettere in atto. È così che Michiel si troverà coinvolto suo malgrado in qualcosa di molto più grande di lui. Ispirato ai ricordi di gioventù dell’autore, il romanzo racconta l’esperienza della guerra attraverso lo sguardo di Michiel, ben presto costretto a fare i conti con una realtà ambigua, a imparare a sue spese ad andare oltre le apparenze e a distinguere le vittime dai delatori, la generosità e il valore dal fanatismo. Per lui, come per molti altri, la guerra significherà al contempo la perdita dell’innocenza e la nascita di un forte sentimento pacifista.
Il profumo segreto della lavanda / Dinah Jefferies
Newton Compton, 2021
Abstract: 1944. Hélène, Élise e Florence, tre sorelle di origine inglese, vivono nella tenuta estiva della loro famiglia nel Perigord Noir, suggestiva regione a sudovest della Francia. Con l'occupazione nazista la loro esistenza è stata sconvolta: le rappresaglie dei tedeschi su chi si oppone sono violentissime e l'esercito sembra determinato a combattere fino alla fine, nonostante abbia subito perdite ingenti. La bellezza struggente della macchia mediterranea diventa teatro di episodi di dolore e sofferenza. E le tre sorelle si trovano ben presto coinvolte in eventi in grado di mettere in pericolo la loro stessa vita. La casa dove vivono, infatti, diventerà il rifugio per un giovane militare tedesco che si rifiuta di continuare a combattere insieme agli invasori, disertando. E così, quando un agente incaricato dal governo britannico di sabotare i nazisti chiederà loro aiuto per ritrovare il compagno scomparso, Hélène, Élise e Florence dovranno scegliere da che parte stare. L'arrivo dei due uomini, così diversi tra loro, è la miccia che dà vita a un susseguirsi di eventi destinati a cambiare il loro destino: saranno costrette a decidere quanto sono disposte a rischiare pur di fare la cosa giusta.
Il cigno nero di Parigi / Karen Robards
Newton Compton, 2021
Abstract: Parigi, 1944. La celebre cantante Genevieve Dumont è una star coinvolta in operazioni di spionaggio. Venerata dai nazisti, la sua posizione di privilegio le permette di passare inosservata come alleata della Resistenza. Ma quando la madre, con cui ha allentato i rapporti, Lillian de Rocheford, viene catturata dai nazisti, Genevieve è sconvolta. Sa che non passerà molto tempo prima che la Gestapo riesca a estorcere a Lillian informazioni chiave sull’imminente invasione alleata. Il movimento della Resistenza ha il compito di metterla a tacere ricorrendo a ogni mezzo necessario, compreso l’assassinio. Ma Genevieve non può permettere che la madre diventi un’altra vittima della guerra. Riunitasi con la sorella, deve trovare il modo di attraversare la Francia occupata senza essere scoperta: una missione estremamente pericolosa, in cui chiunque potrebbe far saltare la sua copertura, e una corsa contro il tempo scandita da rischi continui. Riuscirà a salvare la vita di Lillian?
Newton Compton, 2021
Abstract: Nel maggio del 1944 l'efferato omicidio di due nobili vicini al regime scatena una corsa contro il tempo. Il maggiore Kaminsky, ufficiale delle SS da poco giunto in città, è stato categorico, se il colpevole non verrà assicurato alle autorità entro pochi giorni scatterà la rappresaglia. Ermanno Luci, il giovane brigadiere dei Carabinieri al quale vengono affidate le indagini, dovrà affrontare una sfida in cui le scale di valori, anche quelle più solide, verranno messe alla prova dall'evolvere degli eventi. Sullo sfondo della città tra il mare e le bianche cascate di marmo, i personaggi, credendo di combattere contro il nemico, ingaggeranno una dura lotta con se stessi. Ermanno e l'appuntato Marco Paladini, assieme a un vecchio sarto e al piccolo Giorgio Orlandi, entrambi costretti dalla guerra a vivere in una ex caserma nella zona est del centro storico, si muoveranno in un intricato reticolo le cui maglie, con il trascorrere delle ore, si stringeranno attorno alle loro esistenze. In un luogo già provato dal ventennio che deve ancora conoscere il lato peggiore del conflitto, nel serrato scontro per la supremazia ideologica messo in piedi dagli uomini, anche le donne avranno un ruolo fondamentale. Bianca, con la sua voglia di partecipare, arriverà sull'orlo del precipizio portando con sé quante hanno tentato di interrompere la linea di continuità che unisce la vanità dei maschi.
La lunga notte di Parigi / Ruth Druart ; traduzione di Paola Bertante
Garzanti, 2021
Abstract: Nulla può spezzare l'amore di una madre. È una lunga notte a Parigi. La città dorme quando si ode un sussurro gridato. Un sussurro che dice: addio . Potrebbe sembrare la fine di una storia, invece è solo l'inizio. Jean-Luc stringe tra le braccia il piccolo Sam, che la madre, con il dolore nel cuore, gli affida ancora neonato per salvarlo da un infausto destino. Siamo nel 1944 e Jean-Luc, che lavora per le ferrovie francesi, sa che i treni in partenza da Parigi hanno come unica destinazione i campi di sterminio tedeschi. Ha anche provato a sabotare alcuni convogli, ma senza successo. Per questo accetta di prendere con sé Sam: non ha potuto salvare altri bambini, salverà lui. Ma Jean-Luc sa che restare in città è troppo pericoloso. Il nemico è ovunque. Deve scappare dove esiste ancora una possibilità di essere liberi, quindi decide di partire con la moglie e il piccolo per l'America. Insieme costruiranno una famiglia. Perché così si sentono anno dopo anno. Fino a quando, un giorno, qualcuno bussa alla loro porta. I genitori di Sam sono sopravvissuti, lo hanno cercato senza sosta per anni e ora vogliono riabbracciarlo. Una madre e l'uomo che ha salvato suo figlio si trovano uno di fronte all'altra. Ma il confine tra giusto e sbagliato, tra legami di sangue e legami di affetto è labile come l'ultima luce che indora la Senna sul far della sera. Un esordio venduto in 25 paesi che dalla stampa è stato definito un libro essenziale. Un romanzo che invita a non dimenticare gli orrori del nazismo, le scelte sofferte, le famiglie distrutte dalla guerra e dalla violenza degli uomini. Un romanzo che, all'ombra di una delle città più affascinanti al mondo, racconta un'atroce pagina della storia mondiale. Un romanzo che, dietro la magia di un affetto sincero, dà voce a una verità che cambia ogni cosa. Perché quando il mondo è capovolto, anche un gesto d'amore può avere conseguenze imprevedibili.
Longanesi, 2021
Abstract: Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Fosse Ardeatine. Moltissimi conoscono i tre principali massacri nazifascisti avvenuti nel nostro paese durante la Seconda guerra mondiale. Nessuno o quasi ha mai sentito parlare del quarto: Cavriglia, nel cuore della Toscana, 192 innocenti massacrati e dimenticati. Primavera 1996. Giuseppe Boni, settantadue anni, in procinto di morire vinto da un cancro, ha riempito con grande premura molte pagine che ricostruiscono la tragedia di cui è stato testimone. La sua memoria va all’estate del 1944, quando compaesani, amici e parenti vennero rastrellati nelle proprie case, mitragliati e bruciati dai reparti tedeschi della Divisione Hermann Göring. Senza nessuna spiegazione e giustizia. Giuseppe quel giorno si salvò nascondendosi in un bosco, ma suo padre, convinto che il figlio fosse morto, si consegnò ai tedeschi. Lo trovarono ricoperto di sangue, con in tasca la catena di un orologio a cipolla che Giuseppe avrebbe poi custodito per tutta la vita. Le maglie di quella catena gli ricordano ora le tappe che portarono all’eccidio: gli spostamenti dei partigiani, l’arrivo dei tedeschi nelle settimane precedenti il 4 luglio, la pianificazione del massacro e l’inferno di quella mattina. Ma gli ricordano anche le storie incredibili di chi non ebbe neppure il tempo di salutare, di chi offrì la propria vita in cambio di quella degli altri, di chi si salvò in modo rocambolesco e di chi morì tragicamente, per sbaglio, per un colpo di vento, per una finestra chiusa male, per la spiata di un traditore o per un eccesso di buona fede. Perché il ricordo di tutto quel dolore non svanisse per sempre, Giuseppe ha trasmesso al nipote, l’autore di questo libro, un’accorata testimonianza che ha spinto quest’ultimo a compiere un attento lavoro di ricerca su un atroce massacro di cui pochissimi fino a oggi si sono occupati.
La ragazza nel giardino degli ulivi / Dinah Jefferies
Newton Compton, 2021
Abstract: Toscana, 1944. Nella splendida tenuta della contessa Sofia de’ Corsi la pace tra gli ulivi è bruscamente interrotta dall’arrivo dei soldati nazisti. L’antico palazzo medievale nel cuore della lussureggiante campagna toscana non è più un rifugio sicuro; come non lo sono le case del borgo, i cui abitanti diventano oggetto delle vessazioni dei tedeschi. Sofia tenta disperatamente di offrire protezione a quante più persone possibile, senza però rivelarlo a suo marito Lorenzo, preoccupato per le ritorsioni che l’altruismo della moglie potrebbe scatenare. Quando Maxine, una giovane reporter italoamericana, arriva in Italia con l’intenzione di raccontare le imprese degli Alleati, i destini delle due donne si intrecciano: Sofia e Maxine si ritrovano intrappolate in un gioco pericoloso che le costringerà a ricorrere a qualunque espediente pur di salvare quelli che amano…
I miracoli esistono : storia di Giorgio Perlasca / Sara Rattaro ; prefazione di Franco Perlasca
Mondadori, 2021
Abstract: Una mattina del 1987 Alice, dopo la scuola, va a trovare una vicina di casa. Brigitte, ebrea ungherese da molti anni in Italia, le aveva fatto da baby-sitter quando era bambina ed è sempre stata per lei un punto di riferimento. Le ha anche insegnato a preparare un dolce, il Challah alle mele, e a danzare... Ma non ama parlare del proprio passato. E, all'improvviso, deve partire per Budapest. Quale mistero nasconde? Brigitte aveva la stessa età di Alice quando, nel 1944, nella sua città occupata dalle Croci Frecciate, i filo-nazisti sostenuti dai tedeschi, lei e suo padre ebbero la fortuna di imbattersi in un uomo straordinario, che salvò loro la vita: Giorgio Perlasca. Il commerciante italiano, detto anche l'"impostore", si era finto ambasciatore spagnolo per accogliere nelle sue case protette cinquemila ebrei d'Ungheria e strapparli dalle camere a gas. Una scrittura appassionata ed empatica tesse i racconti della testimone Brigitte e di Alice, fra passato e presente, fra le ombre atroci della Shoah e i conflitti dell'adolescenza. Sul filo della memoria e, soprattutto, grazie all'esempio di coraggio ed eroismo di Giorgio Perlasca, Alice saprà finalmente chi diventare.