Trovati 110 documenti.
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Crisi dell'ordine e pandemia secolare / Guido La Barbera
Milano : Lotta comunista, 2021
Il valore e i valori : un manifesto per ripensare il nostro presente / Mark Carney
Mondadori, 2021
Abstract: Documentato e appassionato, Il valore e i valori non è solo una spietata critica intellettuale al fondamentalismo del mercato, ma uno strumento essenziale per capire il presente e le sfide che ci attendono. «Al giorno d'oggi la gente conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente.» Questo celebre aforisma di Oscar Wilde sembra descrivere alla perfezione l'attuale società di mercato, dove il valore di ogni cosa viene assimilato al valore monetario. Una logica che non riguarda soltanto i beni materiali, ma governa in misura crescente tutti gli ambiti della vita, dall'istruzione all'assistenza sanitaria, dalla sicurezza alla difesa dell'ambiente. Una mercificazione alimentata da una fede cieca nei mercati, nella loro intrinseca moralità e capacità di autoregolarsi. Un dogma, questo, che ha dominato il pensiero economico ed è stato abbracciato con disinvoltura anche da molti politici liberal, diventando un modello di comportamento sociale. Fino a quando le tre grandi crisi del nostro tempo ne hanno svelato le fallacie e le mistificazioni. Per Mark Carney, ex governatore della Banca d'Inghilterra e figura di spicco della finanza internazionale, il crollo finanziario, l'emergenza climatica e la pandemia di Covid-19 sono, infatti, l'esito di una progressiva dissoluzione dei valori in nome di un unico valore, quello del profitto a ogni costo. Un profitto per pochi, ovviamente, con ricadute pesantissime per la maggior parte della popolazione mondiale, esclusa dalla redistribuzione della ricchezza, penalizzata nelle opportunità e vittima di disuguaglianze sempre più profonde. Eppure, queste tre crisi ci suggeriscono una nuova direzione da intraprendere, verso un'economia orientata alla crescita ma attenta al suo contenuto e alla sua qualità. Sostenibilità, resilienza, equità, solidarietà, responsabilità: sono alcuni dei valori che, secondo Carney, dovrebbero guidare il capitalismo del XXI secolo, incarnandosi tanto nelle politiche degli Stati quanto nelle strategie aziendali al fine di coniugare ricerca del profitto e promozione del bene collettivo. Perché, oltre ai frutti della Quarta rivoluzione industriale e alle opportunità della globalizzazione, in gioco ci sono il futuro delle prossime generazioni e la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Le aziende plasmano la nostra vita quotidiana da più di due secoli, nel bene e nel male. Tutto è cominciato con la Rivoluzione industriale: allora gli stati si attrezzarono per fare da contrappeso e controllare l'influenza crescente di aziende e imprenditori, mentre i cittadini potevano scegliere i propri leader. Il patto si è conservato fino a oggi. Negli anni venti questo equilibrio si è rotto. Il mercato viene monopolizzato da poche multinazionali, che diventano sempre più ciclopiche: negli Stati Uniti la linea di confine che separa Walmart, la più grande catena di negozi al dettaglio, dalle sale del Congresso è diventata sottile come un rasoio. Questo fenomeno apparentemente inarrestabile riguarda tutti i Paesi del mondo, anche l'Italia. Che rischia di restare soffocata. È sempre più nell'interesse delle aziende comportarsi come nazioni - e quindi investire in difesa, contratti esteri, data mining e intelligence. E quando i governi si affannano in infinite trattative diplomatiche, rallentati dalla burocrazia e incapaci di prendere decisioni rapide sull'assistenza sanitaria e sul cambiamento climatico, le persone cominciano a guardare proprio alle aziende, che ostentano l'agilità e la potenza necessarie ad affrontare i grandi problemi del nostro tempo. Nei prossimi dieci anni le nostre vite cambieranno. Alec Ross conosce molto bene le persone e le regole che governano le big tech e le grandi multinazionali e impongono la metamorfosi esistenziale, politica ed economica che stiamo attraversando. Da insider, Ross svela le logiche del potere di questi colossi, racconta storie affascinanti e geniali di reazione al loro monopolio e così getta le basi per un nuovo contratto sociale, capace di ascoltare i lavoratori e i cittadini di fronte a una rivoluzione globale senza precedenti.
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: Con stile chiaro, in presa diretta, Marco Aime e Andrea de Georgio ci portano in questo territorio complesso, in cui si snodano i destini di un'umanità in lotta per la sopravvivenza, mostrando traffici ancora troppo poco conosciuti al lettore europeo. La fascia subsahariana, chiamata Sahel («sponda» in arabo), è da secoli caratterizzata da un clima aleatorio, legato alla caduta irregolare delle piogge. Qui, da sempre, la convivenza tra allevatori e contadini è necessaria, ma è anche fonte di conflitti per le risorse. Negli ultimi anni, però, gli scontri si sono trasformati in veri e propri eccidi, anche a causa dell'intreccio delle questioni territoriali con il nuovo jihadismo. Diversi massacri hanno insanguinato i villaggi dei Paesi Dogon, in Mali, e della regione saheliana del Burkina Faso, causando decine di migliaia di sfollati. Nel 2009 un Boeing 727 è atterrato in pieno deserto, su una pista d'atterraggio fai-da-te: una colata di cemento nel mezzo del nulla. Il velivolo, ribattezzato «Air Cocaine», trasportava diverse tonnellate di cocaina destinate all'Europa. Quello che sta avvenendo in Sahel, quindi, ci riguarda da vicino, perché quella regione è diventata uno dei principali snodi della politica internazionale, specie quella sommersa. Sul Sahel convergono interessi diversi, che vedono coinvolte grandi potenze europee come la Francia, i nuovi piani espansionistici in Africa della Cina, le mire egemoniche delle più radicali fazioni jihadiste, il mercato internazionale di droga e di armi e la lucrosa tratta dei nuovi schiavi verso l'Europa.
Il paese nero / Stefano Garzaro
Piemme, 2021
Bollati Boringhieri, 2021
Abstract: In Come sfasciare un paese in sette mosse Ece Temelkuran è riuscita a farci percepire, con dolorosa consapevolezza, l’estrema pericolosità del nostro tempo, un tempo che sta virando verso un nuovo tipo di fascismo, con un cambio di passo evidente rispetto alla società che era uscita stravolta dalla seconda guerra mondiale. Di fronte alla questione del male radicale, ci domandiamo di nuovo «da dove viene tutto questo odio?». Nel mondo perdura una disuguaglianza inaccettabile, le persone tornano a essere sacrificabili e i diritti civili arrancano, si attacca la scienza e si giunge a criminalizzare i giovani che scioperano per l’emergenza climatica. Pare che la spietatezza sia diventata un’identità culturale e politica. La fiducia e la dignità vuole offrire un nuovo linguaggio, che vada oltre il discorso pubblico e che restituisca speranza nel genere umano. In queste pagine appassionate Temelkuran costruisce un vocabolario fatto di parole di cui riappropriarsi, parole accoglienti come «dignità», «attenzione», «partecipazione», «gesto umano». È infatti necessario recuperare il concetto di «fede» per riscattarlo dal suo contesto religioso. Perché da decenni, ormai, proprio la fede è rimasta sepolta da una frase divenuta inattaccabile a forza di ripeterla: «Non c’è alternativa». Invece un’alternativa deve esserci: dopo millenni di evoluzione abbiamo viaggiato nello spazio, costruito grattacieli, composto sinfonie e ora, in questo primo quarto di secolo, ci troviamo frastornati in un punto morto della storia umana. È veramente questo ciò che possiamo essere? Tutto quello che ci resta da fare?
Milano sotto Milano : viaggio nell'economia sommersa di una metropoli / Antonio Talia
Minimum fax, 2021
Abstract: Prendendo le mosse da un delitto rimasto insoluto per un paradossale eccesso di possibili piste, affidandosi all’istinto e al rigore del grande cronista, Antonio Talia percorre in lungo e in largo la città e il suo hinterland, raccogliendo una prodigiosa quantità di fatti e fattacci, storie e personaggi. E ci racconta una Milano inedita nella quale convergono e agiscono vecchie bande locali e ’ndrine, artisti del riciclaggio e immobiliaristi senza scrupoli, piccoli trafficanti e sopravvissuti di Tangentopoli. Tutti accomunati da un unico Dio: il denaro, e il riconoscimento sociale che porta con sé. Negli anni Dieci del nuovo millennio, in controtendenza con il resto d’Italia, Milano ha sprigionato al massimo la sua vocazione mercantile vecchia di secoli: nel quinquennio 2014-2019 il Pil milanese è cresciuto del 9,7%, rispetto al 4,6% nazionale, e la città rientrava sistematicamente nelle classifiche sulle global cities stilate dai quotidiani finanziari internazionali, attirando più di un terzo di tutti gli investimenti diretti dall’estero verso l’Italia. Ma Milano non è solo la città più ricca d’Italia: è anche la città dove il denaro circola più velocemente, come una corrente sotterranea della quale spesso sembra impossibile rintracciare l’origine. È una città di fiumi interrati e pozzi neri, corsi d'acqua sepolti sotto strade e palazzi, e adesso che il Coronavirus si è abbattuto su Milano come l'anomalia definitiva, i flussi di denaro sepolti rischiano di esondare, rivelando collegamenti inediti, affiliazioni sospette e, spesso se non sempre, una contiguità preoccupante tra economia e crimine.
Meltemi, 2021
Abstract: Tra le decine di classici ottocenteschi che oggi vengono riproposti o riutilizzati – in maniera spesso spregiudicata – per far fronte all’insaziabile fame di narrazione dei pubblici contemporanei, perché i più gettonati sono proprio Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle e Dracula di Bram Stoker? Se l’epoca attuale rifunzionalizza solamente alcuni dei miti e delle figure dell’Ottocento per esorcizzare paure o soddisfare desideri sul piano simbolico, si potrebbe avanzare che le paure e i desideri tipici della modernità, seppur riadattati alle trasformazioni contemporanee, mantengano un nucleo profondo che non è variato di molto nel corso del tempo e che prescinde in buona parte dalle culture specifiche, visto il successo planetario. Partendo dall’analisi delle ragioni che portarono al successo quelle opere nel periodo storico in cui furono pubblicate, l’obiettivo del libro è capire perché esse abbiano così tanto successo nell’attuale industria culturale transmediale, sia mainstream (cinema, neoserialità televisiva, videogame, fumetti) sia underground (fanfiction, social reading). Tali testi si pongono, infatti, come centri di riflessione su un immaginario, e su un lavoro intorno all’immaginario, che prende forma e si definisce nell’Ottocento, ma che – rifunzionalizzato – mantiene ancora oggi una sua forte centralità.
E tutt'intorno il mare / Dominique Fortier ; traduzione di Camilla Diez
Alter ego, 2021
Abstract: Era il 708 quando il vescovo Oberto decise di edificare, sull'isolotto del Mont-Tombe, un santuario dedicato all'arcangelo Michele apparsogli in sogno. Da sempre luogo di preghiera e cultura, l'abbazia di Mont-Saint-Michel diviene in quest'opera il trait d'union tra Éloi, pittore quattrocentesco dilaniato dalla perdita dell'amata, e una donna del XXI secolo impegnata a conciliare la nascita della sua prima figlia con la passione per la scrittura. Entrambi cullati dal ritmo delle parole e delle maree, circondati dalle preziose miniature dei manoscritti contenuti nella biblioteca della cosiddetta "Città dei libri", dal profumo delle piante dell'herbularius e dal suono delle conchiglie che abitano la baia, i protagonisti si affidano al moto ondoso che caratterizza la vita di ciascun essere vivente. E se è vero che "alcuni uomini sono nati per erigere cattedrali o celebrare Dio", è altrettanto vero che, altri, sono nati per scrivere. Con uno stile asciutto e conciso Dominique Fortier ci consegna così uno scrigno prezioso, riuscendo a omaggiare con acume e originalità sia i libri che la loro storia.
L'economia cinese nel XXI secolo / Alessia Amighini
Il Mulino, 2021
Abstract: Giunta al suo 70º compleanno il primo ottobre 2019, la Repubblica Popolare Cinese vanta con grande orgoglio successi materiali raggiunti sul fronte economico: oggi gran parte della popolazione gode di un tenore di vita incomparabilmente più elevato di pochi decenni fa e il paese è diventato uno dei pilastri dell'economia mondiale. L'ascesa della Cina nel mondo è senza dubbio la più grande sfida mai aperta a uno dei principi cardine della filosofia liberale: l'importanza della libertà politica per la crescita economica. La transizione «dal piano al mercato» è stata perseguita introducendo quest'ultimo in un sistema economico altrimenti controllato dal partito. Il «socialismo con caratteristiche cinesi» è una combinazione eccezionale di abile concezione della politica economica e del meccanismo di mercato, unico caso di successo di capitalismo di stato.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2021
Abstract: La libertà di espressione e la democrazia, pilastri del costituzionalismo, sono minacciate dalle fake news? I nuovi media digitali sono i mezzi ideali per la propaganda dei cosiddetti populisti? Occorre intervenire con provvedimenti e autorità che fissino una "nuova politica della verità"? Oggi si combatte troppo la battaglia dei contenuti, che traduce bene il peso che i valori morali occupano nel discorso giuridico: tra fake news, hate speech, diffusione di teorie pseudoscientifiche che contestano il sapere ufficiale, viene offerto un quadro della libertà di espressione online per nulla positivo. Questo libro esprime un disaccordo verso l'enfasi che opinione pubblica e studiosi riservano al concetto incerto di fake news: sono un problema del nostro tempo che richiede un approccio culturale di critica e non di censura, sono sempre esistite e sempre esisteranno. La sovrabbondanza informativa e le nuove forme di propaganda politica hanno un impatto rilevante anche sulla democrazia, così come a suo tempo lo ebbe la televisione. Si sta diffondendo un pessimismo democratico che vede nella categoria del populismo digitale un nemico assoluto. Esiste davvero un nesso necessario tra populismo e Internet? Il punto è salvaguardare quel nocciolo duro della democrazia che consiste nell'essere procedura minima a garanzia della autonomia di individui liberi e uguali: luogo di raccolta delle opinioni e non della loro paternalistica formazione.
Carocci, 2021
Abstract: Fake news, linguaggio d'odio, bolle di filtraggio, echo chambers , bots, haters, trolls: il libro nasce dall'esigenza di fornire una risposta concreta alla devastante crisi del dibattito pubblico contemporaneo. Guardando a tale dibattito dal punto di vista della linguistica, dopo una riflessione generale sul suo stato, sulle sue difficoltà e sulle complicazioni create dalla rivoluzione digitale, si offre una serie di indicazioni utili per orientarvisi in maniera rapida, evitando di subire o riprodurre involontariamente manipolazioni linguistiche e discorsi fallaci; per decidere senza sforzo a quali dibattiti vale la pena partecipare; per avere la consapevolezza necessaria per usare al meglio i canali, le tecniche e le pratiche di cui si dispone; e per sviluppare una sensibilità semiotica generale con cui analizzare la comunicazione non verbale, fatta di immagini e video, che si sta diffondendo in rete.
L'inarrestabile ascesa dei musei privati / Georgina Adam ; traduzione di Mariella Milan
Johan & Levi, 2021
Abstract: Quello del museo privato è un fenomeno culturale, sociale ed economico che nel XXI secolo si è imposto su scala globale. Negli ultimi vent’anni si è costituito un fitto paesaggio di istituzioni di successo dedicate all’arte contemporanea messe in piedi da collezionisti o persino aziende, basti pensare ai musei di François Pinault o alle fondazioni legate ai marchi di moda più prestigiosi. Intimamente legati al gusto e alla visione del proprio fondatore, i musei privati sono spesso bollati come “sepolcri per trofei” o come espedienti per sottrarsi al fisco, ma il quadro è ben più articolato e complesso di come appare. Questa indagine – che ha portato Georgina Adam a esplorare oltre cinquanta realtà museali private negli Stati Uniti, in Europa, in Cina e non solo – intreccia i dati e le dichiarazioni dei diretti interessati per ricostruire le ragioni dietro a questo boom e le sue implicazioni. Perché i collezionisti scelgono di avere spazi propri invece di donare opere alle istituzioni locali? Come li finanziano? Sono solo sfoggi di vanità o progetti genuinamente filantropici? Con grande sagacia l’autrice si muove sul filo di una corda tesa tra ambizioni personali e utilità pubblica, tratteggiando personaggi e scenari tanto controversi quanto intriganti.
Gangemi editore international, 2021
Abstract: Il contemporaneo nel paesaggio rurale rappresenta un elemento chiave per lo sviluppo dei luoghi con programmi che coinvolgano il territorio. Realizzare progetti legati al territorio significa interrogarsi sulle peculiarità di quei luoghi, non semplicemente collocare opere d'arte al suo interno, rivolgendosi agli individui della comunità, fruitori attivi dell'opera, dando loro adeguati strumenti di comprensione. L'arte contemporanea è quella che maggiormente ci riguarda, parla di noi e del nostro quotidiano, del nostro grado di civiltà, della sensibilità oltre che del gusto estetico che gli uomini di oggi hanno maturato e considerano tale.
Anima e cacciavite : per ricostruire l'Italia / Enrico Letta
Solferino, 2021
Abstract: «Perché tornare?» È la domanda che Enrico Letta si è sentito fare tante volte dai giovani italiani che studiano in Europa e che si è fatto anche lui, prima di riprendere la strada di casa per tornare alla politica attiva. La risposta è che ciascuno di noi ha il dovere di impegnarsi e ribellarsi, per riscrivere il futuro dell'Italia. Lo spiega in queste pagine appassionate e lucide, intense e ricche di storie, che intrecciano un percorso personale e le prospettive di un Paese da risollevare. Attraverso le ragioni civili e quelle del cuore, l'anima e il cacciavite, che vanno usati insieme per vincere le paure del XXI secolo e combattere ingiustizie, nazionalismi, populismo. L'anima - con l'appello all'«essere liberi», liberi fino in fondo - richiama all'ispirazione degli ideali, ai valori non negoziabili che vanno anteposti, sempre, agli interessi del momento e al timore di perdere consenso. Il cacciavite riporta alla concretezza e alla competenza necessarie per guarire una democrazia malata e attrezzarsi a una storica azione di ricostruzione dell'Italia, fondata sulla dignità del lavoro, sulla lotta alle vecchie e nuove disuguaglianze, sulla promozione di un'idea di progresso e benessere all'altezza delle sfide di questo tormentato passaggio d'epoca. Con la pandemia abbiamo sofferto tutti, ci stiamo rialzando, siamo cambiati. Deve cambiare anche la politica. Occorre passare dal partito del potere a quello dell'intelligenza collettiva, per aprirsi finalmente alla società accogliendo i tanti che credono nelle ragioni dell'impegno, ma che per anni hanno trovato le porte chiuse. Una comunità che scommette sull'istruzione, sui giovani, sulle donne. Che rilancia una norma di civiltà come lo ius soli. Che combatte con forza per l'ambiente e la sostenibilità. Che riafferma l'importanza di essere e sentirsi europei e, dunque, parte di un progetto più grande e ambizioso.
Mondadori, 2021
Abstract: Nell'ultimo decennio il mondo è divenuto protagonista di mutamenti politici, economici e sociali sempre più rapidi, che stanno portando alla creazione di nuove realtà politiche volte a cambiare, o addirittura stravolgere, le regole della democrazia occidentale. Una nuova generazione di élite fautrici di idee illiberali e autoritarie sta ottenendo un crescente consenso tra le masse e, dunque, una maggiore influenza. Oltreoceano, la presidenza di Trump, con il suo «America First», ha infiammato gli animi dei suprematisti bianchi. Guardando all'Europa, Polonia e Ungheria sono oggi governate da due partiti apertamente autoritari. Nel Regno Unito, Boris Johnson si è fatto portavoce di una nostalgia «restauratrice» mirata a rovesciare le odierne istituzioni britanniche e a inculcare un sentimento anti-UE che ha condotto alla Brexit. L'aumento esponenziale della popolarità del partito nazionalista Vox in Spagna ha messo in allerta i più anziani, che avvertono nella sua retorica degli echi franchisti, un richiamo nazionalista da cui neanche l'Italia è immune. Partendo dalla propria esperienza personale – il lento ma inesorabile spostamento su posizioni decisamente reazionarie di amici che avevano a lungo condiviso i suoi stessi ideali di progresso e libertà –, Anne Applebaum ripercorre le tappe dell'ascesa di queste nuove élite del mondo occidentale, artefici di un'inquietante svolta politica, e riflette sugli aspetti che determinano la loro presa emotiva. Dalla polarizzazione politica e dei social media – ormai divenuti il luogo in cui la verità deve quotidianamente fare i conti con narrazioni false e tendenziose – alla diffusione di teorie complottiste e di un senso di nostalgia per un passato migliore, Applebaum individua gli strumenti e le tattiche usate per raggiungere e affascinare quanti preferiscono un'unica voce al pluralismo democratico, in cammino verso il suo tramonto. Ma, forte delle sue convinzioni, l'autrice ribadisce una verità innegabile: «Nessuna vittoria politica è mai definitiva e nessuna élite – populista, liberale, aristocratica – domina per sempre. La storia di ogni grande civiltà include periodi culturalmente illuminati e altri di cupo dispotismo. Anche la nostra storia, un giorno, apparirà così».
Il mercato non basta : dieci lezioni per il mondo dopo la pandemia / Fareed Zakaria
Feltrinelli, 2021
Abstract: Il virus, per il momento, ha ridotto drasticamente i nostri orizzonti. Ogni giorno i nostri movimenti sono limitati. Lavoriamo da casa, dobbiamo mantenere la distanza dagli altri, siamo separati da amici e famigliari. Per la prima volta facciamo esperienza della solitudine. È difficile guardare al futuro in un momento nel quale la nostra sicurezza economica, le libertà personali e la nostra salute sono precarie come non lo erano mai state. E c'è un senso crescente di disgregazione globale. Nell'anno in cui la democrazia statunitense è stata in bilico, in tempo reale Zakaria ha costruito una mappa del nostro futuro, perché una cosa è sicura: è già cominciato. Il Covid-19 non ha stravolto il mondo che conosciamo, piuttosto sta accelerando processi che già erano in atto. Le contraddizioni si spalancano, le soluzioni da perseguire diventano più chiare. L'eredità della pandemia sarà dolorosa, turbolenta e tutt'altro che uniforme tra i diversi Paesi. Siamo già entrati in un mondo nuovo, ma è un mondo più difficile da ordinare di quello che conosciamo, soprattutto se vogliamo renderlo più giusto. Abbiamo bisogno di liberarci dei dogmi del neoliberismo sfrenato, che hanno impoverito lo stato sociale e ci hanno fatto trovare impreparati di fronte alla calamità della pandemia. D'altra parte, oggi siamo tutti più connessi. La corsa al 5G, l'economia digitale globale, l'autorità decrescente degli Stati Uniti: queste trasformazioni sono state accelerate dal coronavirus e sono destinate a portare una rivoluzione nella nostra vita in comune e nelle istituzioni, nei nostri valori, nei nostri desideri e nelle nostre priorità personali - probabilmente per sempre. Un'analisi che tiene assieme la politica, l'economia e la tecnologia per costruire una visione di questo futuro, che già oggi è la nostra nuova realtà.
Milano : Editoriale Delfino, 2021
Roma : GEDI, 2021
Limes ; 5/2021
Abstract: Il quinto numero di Limes del 2021 analizza la natura e la traiettoria dello Stato ebraico. Prende le mosse dall’ultimo conflitto tra Tsahal (le Forze armate israeliane) e Hamas, ma soprattutto dalle fratture interne alla società israeliana che tale conflitto ha palesato a maggio 2021. La legge del 2018 ha ufficializzato che Israele è lo “Stato degli ebrei”, in aperta rottura con il sionismo progressista delle origini, rendendo ancor più problematica la convivenza tra le varie “tribù” (così il presidente Reuven Rivlin) che ne compongono il panorama sociale; in particolare con la minoranza araba, che ormai costituisce il 20% della popolazione. In questo contesto è inquadrata l’annosa questione palestinese con le sue diramazioni regionali. Come da consuetudine, per chiarezza analitica e comodità espositiva il numero si compone di tre parti. Nella prima, “Quanto israeliani sono gli arabi israeliani”, si mettono in luce i vari aspetti della limitata integrazione socioeconomica della corposa minoranza arabo-israeliana, con i problemi di convivenza ma anche di fedeltà allo Stato che ciò comporta. La seconda, “Vivere con le tribù?”, estende l’analisi agli altri segmenti sociali oggetto di (auto)segregazione, come gli ultraortodossi, e alle ricadute di tale situazione sotto vari profili, non ultimo quello – fondamentale nel caso israeliano – militare. La terza e ultima parte, “Che cosa si muove attorno a Israele”, affronta lo scenario regionale, con particolare riferimento a Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, senza trascurare il ruolo degli Stati Uniti.