Trovati 3 documenti.
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Viva il lupo / Angelo Carotenuto
Sellerio, 2024
Abstract: Un romanzo che racconta il presente nei desideri e nelle sconfitte, nella violenza della competizione e nella dolcezza dell'amicizia, capace di rappresentare lo smarrimento della vecchiaia che incombe, lo struggimento di un'adolescenza che pare non aver fine, il disagio di una società di adulti fragili, convinti che invece la fragilità sia dei giovani. Un mercoledì di fine luglio Gabriele Purotti si sveglia senza voce. Ha poco più di cinquant'anni ed è il leader dei Dorita, uno dei gruppi rock più in vista della scena indie italiana. Tutti lo conoscono come Puro, è diventato davvero famoso grazie alla televisione, ogni settimana gli passano davanti le giovani speranze della musica italiana e lui è il loro giudice, nel talent show musicale di maggior successo, «Viva il lupo». Adesso il suo futuro di cantante è a rischio, i medici non sanno darsi spiegazioni, lui sì. La voce si è spenta appena saputo della morte di Tete, una ragazzina sedicenne. È stata travolta da un treno mentre attraversava in monopattino un passaggio a livello, con le cuffie alle orecchie e la musica alta. Due giorni prima, alle audizioni del programma, aveva dimostrato un grande talento. Però era stata rifiutata con il voto decisivo del Puro. Forse - sospetta la Procura - potrebbe essere stato un gesto volontario. Gabriele sprofonda nell'abisso del rimorso e comincia una doppia ricerca, dentro e fuori di sé. Vuol sapere tutto di Tete, ricostruire i suoi sogni e quel mondo che sente d'aver spezzato. Poi ha l'urgenza di rintracciare le altre ragazze e i ragazzi da lui bocciati negli anni, di verificare se si è lasciato dietro una scia di dolore e disperazione. Mentre la gara televisiva prosegue inarrestabile senza di lui, macinando rivalità e rancori, vincitori e sconfitti, Puro riesce a entrare in contatto con la famiglia della ragazzina, scoprendo una nonna straordinaria e un fratello stralunato e geniale. Un doppio incontro che cambierà il senso della sua ricerca e il corso della vita di ognuno di loro.
Sulle orme della volpe / Jean Désy
Lindau, 2024
Abstract: Julien ha lasciato il Sud e la città, disgustato dalla società materialista e consumista, per trasferirsi nel Grande Nord, la terra degli inuit. Nel rapporto autentico e quasi sacrale di questo popolo con la natura, con i suoi ritmi e con tutti gli esseri viventi, spera infatti di riscoprire il senso dell’esistenza e porre fine al profondo malessere che lo affligge. Nel villaggio dove abita ha ripreso a esercitare come medico e ha di nuovo accanto a sé una donna che lo ama. Ma resta un vuoto da colmare che gli impedisce di voltare pagina del tutto: nel Sud ora così distante è rimasta Marie, la sua bimba. A un certo punto, il bisogno di rivederla diventa così impellente che non può fare altro che partire, quasi fuggendo. Inizia così la sua corsa nel freddo glaciale della taiga incontaminata. È convinto di poter attraversare il deserto bianco che conosce e ama, ma un incidente in motoslitta lo lascia a piedi, bloccato in quel nulla, solo e senza la speranza di soccorsi. Nella lotta per la sopravvivenza, in una sfida durissima e sfiancante, verranno allo scoperto tutte le contraddizioni irrisolte e le false verità che si porta dietro da sempre. Un incontro inaspettato gli permetterà però di fare chiarezza dentro di sé e di ripartire. Jean Désy – scrittore e poeta canadese, finora inedito in Italia – ci offre un romanzo che ha il sapore di un racconto iniziatico e l’intensità, quasi crudele, di una poesia.
Nuotare, fluttuare, volare / Daniel Glattauer ; traduzione di Leonella Basiglini
Feltrinelli, 2024
Abstract: Tra sensi di colpa, responsabilità mancate, social media in subbuglio e forse la nascita di una tenera storia d’amore, Daniel Glattauer costruisce un romanzo intenso e graffiante, una critica sottile e necessaria a una società perbenista e iperconnessa, dove però qualcuno resta ancora invisibile. Due famiglie borghesi si regalano una vacanza in Toscana. Sono i Binder e gli Strobl-Marinek; quattro adulti, quattro figli. Li aspettano giornate oziose, bagni in piscina e aperitivi al tramonto. I Binder hanno una grande tenuta dove producono vino, mentre gli Strobl-Marinek sono un accademico e una politica ambientalista in ascesa. Quando la loro figlia quattordicenne, perennemente trincerata dietro il cellulare, chiede di poter invitare una compagna di scuola, subito acconsentono. Aayana è una giovane profuga somala, sarà l’occasione per farla rilassare e svagare. Neanche il tempo di arrivare che la vacanza si trasforma in tragedia. Quanto vale una vita umana? Ogni vita è uguale? Tra sensi di colpa, un acceso dibattito legale e mediatico sulle responsabilità mancate e forse la nascita di una tenera storia d’amore, Daniel Glattauer costruisce un romanzo intenso e graffiante, che mette in luce tutte le sue abilità: lo sguardo lucido del giornalista; i dialoghi brillanti; l’ironia e la tenerezza di “Le ho mai raccontato del vento del Nord”. E denuncia i vizi, i limiti e l’ipocrisia di una certa società privilegiata, per dare finalmente voce a chi di solito non ne ha.