Trovati 14 documenti.
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Orestea : Agamennone, Coefere, Eumenidi / Eschilo ; a cura di Giovanni Greco
3. ed.
Feltrinelli, 2024
1995
Fa parte di: Pindarus. Le odi / Pindaro
Abstract: Non si può non riconoscere a Pindaro il merito di una poesia capace di dispensare gloria immortale a chi si rende protagonista di imprese epiche. Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo, Pindaro dava conto di uno dei principali canoni dell'etica greca, quello che coniugava armonia estetica e dirittura morale, forza fisica e cultura: i valori di quell'educazione aristocratica alla quale egli stesso era stato formato. Nelle Pitiche, i versi che celebrano i vincitori dei grandi giochi panellenici di Pito (Deli), che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Apollo, Pindaro raggiunge davvero vette ineguagliabili. Se è inevitabile constatare la fragilità umana, ugualmente tutto ciò che è umano viene assunto nel mito e perde la sua limitatezza. A cura di Franco Ferrari l'opera dell'autore classico considerato profeta di una concezione morale e religiosa della vita.
Tutte le opere / Pindaro ; introduzione, traduzione, note e apparati di Enzo Mandruzzato
Milano : Bompiani, 2010
Abstract: Nella presente edizione vengono pubblicate tutte le opere di Pindaro, il più grande esponente della lirica corale arcaica nato a Cinocefale, nei pressi di Tebe, attorno al 520-518 a.C., dalla nobile famiglia degli Egidi, originari di Sparta e fondatori del culto gentilizio di Apollo Carneo. Nell'edizione alessandrina, la produzione di Pindaro, eccezionalmente ampia, occupava 17 libri ordinati per generi: Inni, Peani, Prosodi, Parteni, Iporchemi, Encomi, Treni, Epinici. Sopravvivono integralmente solo quattro libri degli Epinici, divisi secondo le gare panelleniche di cui celebravano i vincitori: essi contengono rispettivamente 14 odi Olimpiche, 12 Pitiche, 11 Nemee, 8 Istmiche. Le altre opere sono note solo da numerosi frammenti in cui appaiono grandiose descrizioni del mondo divino, racconti mitici, solenni enunciati etici ed anche tratti di arguta grazia e voci d'amore. L'epinicio di Pindaro si articola secondo tre linee tematiche svolte con grande varietà di motivi: l'elogio, che contiene un succinto riferimento al vincitore e all'occasione sportiva; il mito, collegato sovente con la famiglia o con la patria del celebrato, che costituisce la parte di maggiore ampiezza ed impegno poetico; e la gnome, ossia l'enunciazione di sentenze religiose e morali.
Pitiche / Pindaro ; introduzione, traduzione e note di Franco Ferrari
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Non si può non riconoscere a Pindaro il merito di una poesia capace di dispensare gloria immortale a chi si rende protagonista di imprese epiche. Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo, Pindaro dava conto di uno dei principali canoni dell'etica greca, quello che coniugava armonia estetica e dirittura morale, forza fisica e cultura: i valori di quell'educazione aristocratica alla quale egli stesso era stato formato. Nelle Pitiche, i versi che celebrano i vincitori dei grandi giochi panellenici di Pito (Deli), che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Apollo, Pindaro raggiunge davvero vette ineguagliabili. Se è inevitabile constatare la fragilità umana, ugualmente tutto ciò che è umano viene assunto nel mito e perde la sua limitatezza. A cura di Franco Ferrari l'opera dell'autore classico considerato profeta di una concezione morale e religiosa della vita.
Tragedie e frammenti / di Eschilo ; a cura di Giulia e Moreno Morani
Rist. aggiornata
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1998
Abstract: La vicenda raccontata dalla parte dei persiani è incentrata sulla sconfitta della flotta persiana da parte della coalizione greca avvenuta a Salamina
Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: Monica Centanni, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e studiosa di drammaturgia antica e di storia della tradizione classica, propone le sette tragedie complete di Eschilo (I persiani, Sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato e la trilogia dell'Orestea) in una nuova traduzione, da lei stessa curata sulla base del testo, presentato a fronte, stabilito nel 1998 da Martin West.
Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La tradizione ascrive ad Eschilo settantatré titoli di tragedie, ma ci sono rimasti solo sette testi completi: I persiani, I sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato, e la trilogia dell'Orestea, composta da Agamennone, Coefore ed Eumenidi. La ricca e articolata curatela prevede un'introduzione che inquadra l'opera dal punto di vista letterario e politico, privilegiando il rapporto tra lo scrittore e la rivoluzione democratica dell'età di Pericle, e le innovazioni che Eschilo apportò alla struttura della tragedia. Un commento organizzato per blocchi tematici che, rimanendo filologicamente rigoroso, adotta un approccio multidisciplinare e tocca aspetti antropologici, giuridici, politici e sociali.
Tutte le tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Angelo Tonelli
[Milano] : Bompiani, 2011
Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.
Orestea / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino
12. ed
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: L'Orestea, scrive Savino nella sua nota storica, è un indimenticabile pezzo di maestria teatrale. Il fasto architettonico della scena e la sua ricchezza di suggestioni; il saggio impiego dell'ambiguità, in un dramma di nascosti rancori e sospirate vendette; la lingua poetica che non parla, ma che scolpisce e dipinge, evoca spazi e solitudini immense, addensa emozioni e sentimenti contrastanti; la variazione sapiente del ritmo e l'uso della suspense, che inceppa l'azione sospesa sull'orlo del gesto, quadro plastico d'orrore teso: ecco gli elementi di questa maestria. La volontà degli eroi di Eschilo è un rovello interiore, non più un dio che dall'esterno guida e sospinge. Il dovere di scegliere è il polo tragico del suo teatro: colpire o ritrarsi? Soffocare o sciogliere la guerra interiore che ci strazia?
Orestea / Eschilo ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione, nota storica e note di Ezio Savino
Milano : Garzanti, 1989