Trovati 10 documenti.
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Venezia ; Poirino : Fondazione Bevilacqua La Masa ; Fondazione Spinola Banna per l'arte, [2012]
Paul Jenkins : watercolors / a cura di Luca Tommasi
Cinisello Balsamo : Silvana, c2009 (stampa 2010)
Gabriel Kuri : Soft information in Your hard facts / [a cura di Vincenzo De Bellis]
Bolzano : Museion ; Mousse Publishing, [2010]
Atlante Gavina / [con un testo inedito di Beppe Finessi ; traduzioni di Martyn John Anderson]
Mantova : Corraini, 2010
Abstract: L'avventura intellettuale e imprenditoriale di Dino Gavina definito da Marcel Breuer il più emotivo e impulsivo fra tutti i costruttori di mobili del mondo è presentata in questo volume attraverso brevi citazioni di protagonisti e studiosi di design sulla gran parte degli oggetti da lui ispirati e prodotti, ancora oggi icone del design moderno. Dopo la costituzione di Gavina Spa nel 1960, nel 1962 Dino Gavina fonda con alcuni soci l'azienda Flos, diventata in breve tempo un modello di successo internazionale nel campo dell'illuminazione. Del 1968 è il progetto Ultrarazionale primo tentativo di superare lo stretto Razionalismo nell'arredamento e nel design mentre a partire dal 1971 si inaugura Ultramobile che introduce l'opera d'arte nella produzione di mobili in serie, molti dei quali tuttora sul mercato. Da un'idea di Enzo Mari, nel 1974 prende vita Metamobile: un progetto per la realizzazione di mobili con semplici assemblaggi di tavole grezze e chiodi, perché ognuno possa porsi di fronte alla produzione attuale con capacità critica.
Persona in meno / Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ; Fondazione Edoardo Garrone Genova
Milano : Mousse, 2010
Tokyo : The National Museum of modern art, 2010
Quali cose siamo : 3. Triennale Design Museum
Milano : Electa, c2010
Abstract: L'ipotesi curatoriale alla base della terza interpretazione del Triennale Design Museum è che in Italia esista un grande e infinito mondo parallelo a quello del design istituzionale. Un design invisibile e non ortodosso, i cui autori, produttori e prodotti sono di notevole importanza sociale e antropologica, forse legati al consumatore di massa in maniera più profonda di quanto avvenga con il design visibile. Questa ipotesi sposta il punto di osservazione, provoca squilibri, spiazzamenti, ma è molto fertile e ricca di emozione e di spettacolarità. Si tratta di una raccolta ragionata di oggetti che, come stelle cadenti, arrivano da vari luoghi e situazioni indipendenti le une dalle altre, ma tutte motivate da un significato. Messi uno accanto all'altro, questi oggetti creano delle relazioni, rimandi, segni, segnali e informazioni complesse. Si formano così costellazioni di racconti che si intrecciano e delineano un possibile diverso organigramma del design italiano.
Como : Nodolibri, 2010
Abstract: Si tratta del catalogo di un'esposizione dedicata alle Filande e Tessiture Costa che negli anni del dopoguerra si sforzarono di uscire dalle ristrettezze del mercato locale per guadagnare fama e risonanza sul palcoscenico dell'alta moda - in particolare dell'Haute Couture parigina - con una produzione di sete stampate di particolare accuratezza e freschezza d'immagine. Grazie alla ricchezza della documentazione aziendale, conservata quasi integralmente presso l'Archivio di Stato di Como, ai campionari originali dei tessuti prodotti, presenti in collezioni private comasche, e a importanti prestiti nazionali e internazionali (tra cui quelli del Musée Galliera di Parigi e della Fundación Cristóbal Balenciaga di Getaria) è possibile rivivere il percorso storico-creativo di una delle aziende che hanno contribuito alla diffusione dell'eccellenza comasca nel mondo. Il catalogo presenta una serie di saggi dedicata alla ricostruzione della storia dell'azienda e del contesto cittadino e produttivo, nonché le schede approfondite di tutti i materiali esposti in mostra. Completa il volume un saggio di Annamaria Galli sulla situazione economica comasca tra anni Quaranta e Cinquanta.