Trovati 35 documenti.
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La mia casa / Katerina Tykhozora, Оlекsandr Prodan
Il Castoro, 2023
Abstract: Un albo per affrontare con i più piccoli quello che ogni giorno accade nel mondo, con la delicatezza adatta alla loro età. Dopo che la loro casa è stata distrutta da una bomba, un bambino è in viaggio con la sua famiglia, verso un altro paese. Lungo la strada si domanda quale sia ora la sua casa: forse un rifugio, una stazione di passaggio, oppure dallo zio? Ma nell’abbraccio di mamma e papà, ricordando i momenti migliori, capisce che la tua casa è quella che porti sempre con te nel cuore.
Un inverno lungo un anno / Paolo Fallai
Solferino, 2023
Abstract: 25 settembre 1943: il dodicesimo compleanno di Giulio, nella Firenze in guerra, è anche il giorno in cui il primo bombardamento alleato sulla città distrugge la sua casa. Lui e i suoi fanno appena in tempo a correre fuori e salvarsi, si rifugiano da uno zio, ma di colpo Giulio non ha più nulla: i vestiti, i quaderni di scuola, i libri. E poiché suo padre, un medico, è antifascista, ben presto il ragazzo perde anche la sicurezza della famiglia: gli uomini di casa se ne vanno per unirsi ai partigiani. È il lungo inverno dell’occupazione tedesca, e Giulio rimane assieme alla madre, alla zia e alle due sorelle ad affrontare i bombardamenti, il razionamento, la paura. Una realtà che lo costringe a crescere in fretta, appeso all’unico, flebile filo di speranza delle poche notizie sull’avanzamento del fronte verso Firenze. Quando gli Alleati sono ormai vicini, si offre volontario per una missione rischiosa: raggiungere il loro comando portando le informazioni sulla dislocazione delle truppe tedesche in città. Ma ciò che conta davvero per lui è la speranza di ritrovare il padre, di cui non ha più notizie. Così, parte per un viaggio in bicicletta sulle colline intorno a Firenze: sarà il più importante della sua vita. Questa storia è una storia vera, che si fa romanzo. Con una scrittura asciutta e sensibile, Paolo Fallai non racconta solo l’avventura di Giulio, un ragazzo che è stato suo padre. Racconta la Resistenza: la sua realtà, la sua crudezza, la sua poesia e la sua necessità. In guerra e in ogni tempo.
All'orizzonte / Lois Lowry ; traduzione di Dylan Rocknroll
21lettere, 2020
Abstract: Un delicato racconto autobiografico per ragazzi capace di toccare anche il pubblico adulto. Il giorno del bombardamento di Pearl Harbour Lois era lì, o meglio, avrebbe dovuto trovarsi lì, insieme al padre militare, ma la nonna era venuta a far loro visita e avevano pianificato una giornata in spiaggia… Dopo la guerra l’autrice è cresciuta tra gli Stati Uniti e il Giappone, che ha conosciuto attraverso occhi da bimba, e che ci riporta con intimità.
Una colomba nel cielo di Gaza / Malak Mattar ; illustrazioni dell'autrice
Piemme, 2025
Abstract: La piccola Malak vive felice a Gaza. Va a scuola, gioca con le sue amiche, va a trovare la nonna e ama disegnare. Finché un giorno terribile la sua città viene bombardata e la sua vita cambia all'improvviso. Una storia di speranza e lotta per la libertà di un'artista cresciuta in Palestina.
Bombardare Auschwitz : perchè si poteva fare, perchè non è stato fatto / Umberto Gentiloni Silveri
Mondadori, 2015
Abstract: Si poteva intervenire dal cielo evitando alla più grande fabbrica di morte di continuare a uccidere? Si poteva bombardare Auschwitz? Era una strada percorribile nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale? Di ciò che stava accadendo nei campi di concentramento si sapeva molto (almeno dal 1942), eppure la macchina dello sterminio nazista è rimasta in piedi; quei binari hanno continuato a trasportare treni merci stracolmi di vite e di storie che giunte a destinazione prendevano una via senza ritorno. Il complesso di Auschwitz-Birkenau non rientra tra gli obiettivi degli attacchi dell'aviazione alleata, non compare nelle zone coperte dall'aerea bombing e non raccoglie le attenzioni necessarie da politici e alti comandi. Così, in un terribile paradosso della storia, mentre le sorti della guerra danno ragione alla grande coalizione delle Nazioni Unite e la sconfitta nazista si avvicina inesorabile, non si interrompe la macchina dello sterminio, le sue strutture rimangono in piedi operanti e perfezionate. Lo sforzo verso la vittoria finale è imponente, impegnativo fino all'ultimo istante, non ammette distrazioni o secondi fini. Non è pensabile concentrarsi su priorità che non siano quelle della condotta militare, su scelte e indirizzi segnati dall'urgenza di far presto per liberare il mondo da una minaccia incombente, senza precedenti. Così gli appelli di quei pochi testimoni oculari riusciti a fuggire dai lager, anche di coloro che chiedono un'azione mirata e repentina, non vengono ascoltati...
Bombe sulla citta : gli attacchi aerei alleati : le vittime civili a Milano / Achille Rastelli
Mursia, 2004
Abstract: Ritorna dal passato la voce di uno dei bambini sopravvissuti al bombardamento di Gorla del 20 ottobre 1944. In questo libro è ricostruito il mosaico degli attacchi alleati su Milano e la provincia. Da una parte le ragioni militari, dall'altra gli effetti sulla popolazione e sulle strutture civili ed industriali. La storia militare si incrocia con la storia di una città in guerra, una storia di gente, ma anche una storia industriale. Infatti la motivazione principale degli attacchi, continuati dal 1940 al 1945, risiede proprio nella concentrazione di fabbriche, la maggiore d'Italia.
Hiroshima, non dovevamo / John Rawls ; a cura di Nadia Urbinati
Milano : Reset, copyr. 1995
Mondadori, 2010
Abstract: Nel 1943, in un mondo sconvolto dalla guerra, ci fu chi si rese conto che in quel conflitto non era in gioco soltanto la vittoria militare, ma un'eredità culturale di inestimabile valore: il patrimonio artistico dell'Europa. I vertici alleati decisero dunque di affidare a un eterogeneo gruppo di storici dell'arte, direttori di musei, architetti e artisti - chiamati formalmente Monuments Officers, ma soprannominati ironicamente dalla truppa Venus Fixers (aggiustaveneri) - la missione di cercare di impedire che i capolavori dell'arte e dell'architettura europea venissero trafugati, bombardati o irrimediabilmente danneggiati. Ilaria Dagnini Brey, che nella sua ricerca ha avuto accesso ad archivi finora inesplorati, ricostruisce per la prima volta le gesta della task force che operò in Italia, risalendo la penisola al seguito degli eserciti alleati. Competenti, appassionati e pieni di entusiastica dedizione per il compito cui erano stati assegnati, i Monuments Officers si trovarono spesso a lavorare sulla linea del fronte, in condizioni rischiose e con scarsa disponibilità di mezzi. Da Palermo a Napoli, da Montecassino alla Toscana e poi al Norditalia, percorsero centinaia di chilometri ispezionando pievi, chiese, ville e edifici storici, musei e gallerie, localizzarono le opere in pericolo e le trasferirono al sicuro, talvolta in modo rocambolesco.
L' atomica di Hiroshima / a cura di Giorgio Bonacina
Milano : A. Mondadori, 1972
I documenti terribili ; 2
Milano : Mondadori, 1968
Presadiretta ; Presad
Hiroshima: 6 agosto 1945 / Antonio Vitale [Pregresso provvisorio Locale]
Torino : Paravia, 1976
Idee chiave ; 1
Una storia ungherese / Margherita Loy
2. ed.
Atlantide, 2018
Abstract: Gennaio 1945. Bombe e artiglieria distruggono Budapest. L’Armata Rossa stringe l’assedio intorno alla città. L’esercito nazista non intende retrocedere. Kinga, vent’anni, rifugiata nella cantina, scrive. Scrive perché tornare con i ricordi nella casa di campagna in cui ha vissuto insieme alla nonna diventa ora l’unica forma di libertà. Scrive perché il suo amore per il giovane ebreo Gyalma le permette di essere di nuovo al piccolo lago ai confini del mondo e rivivere attimo per attimo la passione. La fame, quando la penna scorre sul suo diario, si allontana. Gli odori e la paura, si dileguano. Grazie al grande vuoto del tempo fioriscono ricordi: il padre italiano che dipinge e che ha abbandonato la famiglia, suo fratello Alexander che le stringe la mano in una giornata di dolore, l’istante in cui la sua treccia di lunghi e scuri capelli viene sciolta nel retro della bottega del paese. E, ancora, le passeggiate con il cane Maxi, l’odore della primavera e della felicità che sa di burro fuso e albicocche sotto spirito… Ma l’attesa consegna con sé anche una nuova, dolorosa, consapevolezza. E se l’infanzia di Kinga si è perduta un giorno in riva al Tibisco, la cantina a due passi dal Danubio ha tenuto prigioniera la sua giovinezza per consegnarle una nuova, incerta, età da vivere in un mondo in cui la gente improvvisamente si è trasformata, e si è riscoperta razzista, accecata dall’odio, assetata di violenza.
Pozza, 2025
Abstract: Quando una nazione è sull’orlo di un abisso, può accadere che l’arroganza, la malafede o la brama di potere di un pugno di persone la spingano nel vuoto. Tra il 6 novembre 1860 – giorno in cui il repubblicano Abraham Lincoln diventa il 16° presidente degli Stati Uniti – e il 12 aprile 1861 – giorno in cui a Fort Sumter, South Carolina, si spara il primo colpo della Guerra civile – accade proprio questo. La vittoria di Lincoln suggella un periodo di tensioni disgreganti: gli stati del Sud vogliono distruggere l’Unione e il neoeletto deve fermare l’emorragia secessionista. L’abolizione della schiavitù è il combustibile che fa divampare le fiamme dello scontro tra la borghesia dell’èra industriale e l’aristocrazia terriera arroccata in un anacronistico privilegio. Ma questa è storia nota. L’incredibile cronaca di quei cinque mesi, cruciali e convulsi, lo è invece molto meno. Com’è potuto avvenire che il South Carolina, «staterello arrogante» tetragono a qualsivoglia forma di progresso, abbia scatenato il conflitto più sanguinoso di tutte le guerre americane messe insieme? Quando il «demone dell’inquietudine» ha avuto la meglio su ogni altra ragione? Attingendo a diari, documenti, lettere, Larson ci immerge in una storia di errori fatali, fraintendimenti assurdi, egotismi incendiari, tragedie personali e orribili tradimenti. Sentiremo, sopra le altre, le voci di Robert Anderson, comandante di Fort Sumter, ex proprietario di schiavi eppure fedele all’Unione; di Edmund Ruffin, deputato vanesio e sanguinario che tiene a bada la depressione con l’ardore secessionista; di Mary Boykin Chesnut, moglie di un piantatore, in conflitto sia sul matrimonio che sulla schiavitù. E poi c’è lui, il presidente altissimo e triste, che non potrà evitare la guerra da cui uscirà vincitore ma umanamente sconfitto.
Milano : SE, copyr. 2005
Abstract: Il diario del medico Michihiko Hachiya comprende 56 giorni a Hiroshima, dal 6 agosto, il giorno della bomba atomica, al 30 settembre 1945. È scritto come un'opera della letteratura giapponese: precisione, delicatezza e responsabilità sono i suoi tratti essenziali. Un medico moderno, che è tanto giapponese da credere irremovibilmente nell'imperatore, anche quando questi annuncia la capitolazione. In questo diario quasi ogni pagina è degna di riflessione. Se ne impara più che da ogni altra descrizione successiva, poiché si è coinvolti nell'inesplicabilità dell'accaduto fin dal principio: tutto è assolutamente inesplicabile. (dallo scritto di Elias Canetti)
Barzellette per miliziani / Mazen Maarouf ; traduzione di Barbara Teresi
Sellerio, 2019
Abstract: È giusto inseguire l'amore durante un conflitto? Come fa un bambino a restituire la dignità a un padre vigliacco e deriso da tutti? Si può riuscire a sopravvivere anche nella più assurda delle situazioni, magari assieme a una mucca in un cinema sventrato dalle bombe? In una città indefinita, dilaniata da una guerra che sembra non avere termine, una serie di personaggi guarda e racconta un mondo spietato in cui nonostante tutto, con ogni mezzo, si cerca di resistere. Maarouf fonde la quotidianità domestica e la feroce irrealtà della violenza bellica, e crea una galleria di adulti, ragazzi e bambini, di soldati e di civili, che provano a restare a galla nell'unico modo possibile: contaminando una realtà di insostenibile concretezza con la materia impalpabile dei sogni, l'acido corrosivo dello scherzo e del sarcasmo, la leggerezza fiduciosa di chi testardamente insiste a immaginarsi un futuro. Vi sono echi di Etgar Keret e di Roald Dahl nella logica deviata della sopravvivenza a tutti i costi e nella folle fantasia di chi si aggrappa a ogni speranza per riuscire a redimere anche la più estrema delle situazioni. Nelle narrazioni dei personaggi si fondono l'innocenza, l'ottimismo, il desiderio di vendetta, l'accettazione dell'assurdo, l'attesa ostinata di un domani migliore, la risata che sbeffeggia il potere e la crudeltà. E con uno stile originalissimo, ritmato, ipnotico, tra un'immagine poetica e un rovesciamento satirico, Maarouf dà vita a un racconto dei racconti tutto contemporaneo, in cui l'incanto e la paura, la magia e l'orrore diventano sostanza letteraria di un'analisi e di una cronaca del nostro presente.
2. ed.
Montecassino : Pubblicazioni Cassinesi, [1988]
Miscellanea cassinese ; 41.1
Le campane di Nagasaki / Takashi Paolo Nagai
Luni, 2014
Apocalisse a Dresda : i bombardamenti del febbraio 1945 / David Irving ; traduzione di Aldo Rosselli
[Milano] : A. Mondadori, 1965
Varese : Macchione, stampa 2017
Abstract: Tra il 16 giugno 1940, appena iniziata la guerra, e il 16 aprile 1945, a pochi giorni dalla Liberazione, Milano subì dal cielo una crescente serie di bombardamenti e di incursioni che la lasciarono profondamente martoriata nel corpo e nell’anima. Mentre il Duce si era lasciato trascinare dall’illusione che con un modesto sforzo bellico si sarebbe potuto sedere da vincitore al tavolo delle trattative, al contrario gli inglesi avevano predisposto direttive ed elenchi di obiettivi sensibili per il Bomber Command al fine di colpire duramente la produzione bellica e il morale della popolazione. Le istruzioni operative dell’11 giugno 1940 indicavano tre finalità strategiche di grande rilevanza: - Tentare di spezzare il morale degli italiani con pesanti bombardamenti notturni e, quando le condizioni meteo sono idonee, anche diurni, contro i quattro piu importanti obiettivi militari situati nei centri industriali; - Completare lo sconvolgimento dell’industria aeronautica italiana con la distruzione dei rimanenti cinque importanti obiettivi rappresentati da fabbriche di cellule e componenti aerei; - Distruggere le più importanti raffinerie e depositi petroliferi. Il destino di Milano, capitale morale e industriale d’Italia, era così segnato e già nella notte tra il 15 e il 16 giugno la città ebbe un primo assaggio di quanto dovrà subire sempre più tragicamente nei mesi e negli anni a seguire. Dall’autunno del 1942 sarà poi un martirio senza sosta che colpirà in modo indiscriminato la popolazione civile e gli agglomerati popolari, persino le scuole, le strade e i palazzi del centro storico e che arrecherà danni gravissimi a monumenti conosciuti in tutto il mondo come il Duomo, Santa Maria delle Grazie, la Galleria Vittorio Emanuele II e la Scala. In questo volume, frutto di una lunga e appassionata ricerca presso gli archivi inglesi e statunitensi, viene riportata per la prima volta, missione dopo missione, tutta la documentazione relativa ai raids on Milan e ai loro drammatici effetti. Una ricca sezione fotografica, in gran parte inedita e di provenienza alleata, testimonia “dal vivo” come anche Milano abbia pagato a duro prezzo il ricorrente errore di cercare nella guerra una scorciatoia che si sostituisca all’arte della politica. (Macchione editore)
Milano : Il saggiatore, copyr. 2003
Abstract: Quando, l'8 settembre 1943 venne annunciato l'armistizio con gli angloamericani, le forze naziste, comandate dal maresciallo Albert Kesserling iniziavano a ritirarsi dai dintorni della capitale. Ma, quando Kesserling apprese che la temuta invasione degli alleati era iniziata nell'Italia meridionale, decise di riconquistare Roma con un'azione lampo. Iniziò così il periodo dell'occupazione della città che, nei giorni precedenti l'armistizio, era stata dichiarata aperta e smilitarizzata e che in breve tempo divenne irriconoscibile. Robert Katz, grazie anche alla consultazione degli archivi della CIA, recentemente aperti al pubblico, ricostruisce in tutta la loro drammaticità i mesi fino alla liberazione della capitale, il 4 giugno 1944.